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"Grillini":scatolette di tonno, niente arrosto...
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emilio







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MessaggioInviato: Dom Mar 13, 2011 10:52 pm    Oggetto:  "Grillini":scatolette di tonno, niente arrosto...
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Una replica a questo post dei "grillini" valdostani credo sia d'obbligo.
Purtroppo non essendo possibile direttamente sul loro sito ho pensato a questo spazio di libero confronto,
che purtroppo per i numerosi impegni non riesco più a frequentare con l'assiduità di un tempo.


stefano ferrero Domenica 06 Febbraio 2011 21:36 ha scritto:
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E' Carnevale gente!
Non me lo ricordavo, ma ci ha pensato il prodigo PD (- L) valdostano a rinfrescarmi la memoria.
Decine di minacciosi manifesti giganti campeggiano in Aosta e ammoniscono che siamo in pieno CAOS TRASPORTI ponendo il quesito su che cosa stia facendo il governo regionale per risolvere la questione.
A parte la notevole spesa per tapezzare la città con questo modesto scherzo carnevalesco, i soldi in cassa non mancano certo per la propaganda al partito, c'è da chiedersi se chi guida il PD pensi che la maggioranza dei cittadini valdostani, compresi i propri elettori, sia cerebrolesa o completamente idiota.

E allora una rinfrescatina alla Vostra di memoria cari dirigenti del PD:

. PD in Giunta con l'Union Valdotaine dal 1991 al 2006

. Assessorato regionale ai trasporti dal 1991 al 1998 in mano a DEMETRIO MAFRICA in quota PD

. a metà del 2003 approvato il "Master plan" di ampliamento dell'aereoporto

.al 1992 risalgono i primi studi sulla realizzazione di una metropolitana leggera elettrica al posto della ferrovia.

E adesso avete il coraggio di scrivere sui manifesti: basta parole, subito i fatti.

Anche i bambini sanno che in materia di trasporti le scelte derivano da indirizzi politici e strategie approvate anni e anni prima.
Se pensate che il solo fatto di essere stati buttati fuori dalla maggioranza a pedate dall' Augusto presidente vi dia il diritto di dimenticarvi di tutto quello che non avete fatto o avete condiviso prima con l'Union vi sbagliate di grosso.

Correre ai ripari ora è troppo tardi e cavalcare il malcontento popolare ergendosi a difensori dei diritti calpestati strumentalizzando anche alcuni comitati spontanei è incredibile.
State raccogliendo le firme contro i disastri che avete fatto o ai quali avete partecipato facendo finta di niente. Che bella figura...

Noi come al solito portiamo i fatti nudi e crudi con date e nomi.
Con poche decisioni di buon senso il problema trasporti poteva essere evitato facilmente: metropolitana leggera, aeroporto turistico e non commerciale, potenziamento servizi pubblici di linea in base all'effettiva utilizzazione e non vogliamo spingerci oltre.
Voi continuate pure con la filosofia politica e il linguaggio elitario a disquisire.

Ma forse verrà un giorno in cui i cittadini ritroveranno la memoria e in quei manifesti vedranno un'altra scritta:

CAOS TRASPORTI : GRAZIE PD
BASTA PAROLE, SUBITO I FATTI: ANDATE A LAVORARE!

Buon carnevale a tutti i cittadini, anche se c'è veramente poco da ridere: sempre le solite "maschere" in giro!

S E & O

Una replica è d'obbligo
perchè nell'articolo vengono volutamente fatte delle semplificazioni e congetture scorrette per delegittimare l'antagonista politico.
(sarà che sono prevenuto, ma un po' me l'aspettavo ...)

Anzitutto è scorretto parlare di PD prima delle primarie del 14 ottobre 2007 da quella data (se non se ne fossero accorti) il gruppo dirigente del PD almeno in Valle d'Aosta è profondamente cambiato rispetto alla GV-DS, il ricambio è stato radicale come forse da nessun'altra parte nel resto d'Italia (se in meglio o se in peggio non sta a me giudicarlo, è questione di opinioni) ...

Con questo non voglio dire che ci sottraiamo alla responsabilità di chi ci ha politicamente preceduto, anzi con coerenza ce ne assumiamo oneri e onori, ma questo non significa che il PD non possa più parlare di trasporti e sferzare il governo regionale su quel tema: è un assioma che non ha un fondamento ...

Il gruppo dirigente attuale non "cavalca" nessun malcontento, affronta temi concreti, ha aperto, come da sua natura, un dialogo con associazioni, comitati, sindacati e semplici cittadini-utenti, che sono consapevoli e non "strumentalizzati" (come dite voi) che è un termine offensivo in primis proprio nei loro confronti (perchè indirettamente gli state dando degli stupidi) ... per esempio il confronto sulla ferrovia ha portato alla definizione di quella che per noi ora è una priorità di intervento: il completamento dell'elettrificazione della linea. il comitato ha una vita propria, ha raccolto quasi 3000 firme, trova il sostegno anche di altre forze politiche, non si capisce dove starebbe la strumentalizzazione (se non che nei vostri peggiori incubi) ...

E poi scusate, ma solo le persone che collaborano con voi sono quelli bravi e dalla parte del Giusto? mi sembra una posizione un tantino presupponente e arrogante ...

Vi lancio una sfida, invece di rosicare su skype, fatevi vedere in maniera costante on the road (anche sacrificando il tempo libero), date gambe alle vostre proposte, confrontatevi con la gente a viso aperto (sempre che non pensiate che fuori dalle mura domestiche siano tutti dei cretini) ne guadagneremmo tutti, ne sono certo.

Invece dal vostro sito desumo che siate forti nello sport più facile del mondo: criticare gli altri e che siate un po' più sterili nel proporre qcs, qualsiasi cosa e dargli forza ...

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MessaggioInviato: Dom Mar 13, 2011 10:52 pm    Oggetto: Adv






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giorgio








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MessaggioInviato: Lun Mar 14, 2011 12:00 pm    Oggetto:  
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ECCO A VOI...IL GRANDE LEADER
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Grillo a Portocervo

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giorgio








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MessaggioInviato: Lun Mar 14, 2011 12:07 pm    Oggetto:  
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Citazione:


Grillo, l'arcitaliano (di Eugenio Scalfari)

Orfano del crollo di commentatori e lettori del suo pulpito - il blog - che in 24 mesi ha perso due commentatori su tre, colui che urlava in un megafono, ai fedeli riuniti in adorazione, che lui "i partiti non li vuole fare, ma li vuole distruggere", ha improvvisamente cambiato idea: "contrordine, adoratores!" Alle prossime elezioni Grillo si candiderà a salvare l'Italia...

C'è crisi... c'è grande crisi... Ed io, che da tre anni predico contro i cazzari d'ogni genere, sono felice di ripescare un articolo di qualcuno alquanto più autorevole di me: Eugenio Scalfari, 8 Maggio 2008 sull'Espresso. Oggi, grazie a questo ripescaggio, so di non essere poi stato così solo.

Leggo anche, a dire il vero, un articolo, sempre sull'Espresso, dell'8 aprile 2010, di Fausto Anderlini, il quale traccia un fantastico profilo dell'elettore che ha decretato il "successo" di Grillo a Bologna, alle regionali: giovane, colto, di sinistra. Dove diamine Anderlini abbia pescato questo profilo non è dato sapere. Anderlini non dice che in gran parte d'Italia Grillo non è riuscito neanche a raccogliere le firme per la presentazione delle liste. Vede nei tre o quattro consiglieri raccattati da Grillo in tutta Italia i segni di un travolgente successo. Ho cercato quindi di farmi una mia idea di chi sia il sostenitore di Grillo, obbligandomi a leggere un centinaio di commenti sul suo blog. Confesso, non ce l'ho fatta. Volgarità, violenza verbale, infantilismo, intolleranza, incultura sono le caratteristiche dominanti del grillino doc. Ho lasciato perdere. Ma lasciamo la parola ad Eugenio Scalfari:
Grillo, l'arcitaliano


L'ultima impresa di questo scarmigliato profeta ha preso di mira Visco e l'Agenzia delle entrate, rei di avere pubblicato i redditi su Internet. Compreso il suo: 4 milioni e 200 mila euro.
Discutendo con amici della situazione presente, che certo non è tra le più semplici da interpretare e delle più liete da vivere per chi la pensa come me, qualcuno ha posto la domanda di chi sia il personaggio che più da vicino rappresenti i difetti degli italiani. Chi sia insomma l'arcitaliano del peggio. Ci sono state varie risposte. C'è chi ha fatto il nome di Mussolini. Chi ha proposto Giulio Andreotti. Chi Berlusconi. Personaggi, come si vede, molto diversi l'uno dall'altro, con ciascuno dei quali tuttavia una larga maggioranza di italiani si è di volta in volta identificata per un lungo tratto di anni: vent'anni per Mussolini, altrettanti per Andreotti e già una quindicina per Berlusconi.

Ma uno degli amici con i quali si faceva chiacchiera su questo argomento più per passatempo che per analisi seria, alla fine se n'è uscito col nome di Beppe Grillo. E allora la chiacchiera svagata si è riscaldata e le opinioni si sono divise. Grillo - a suo modo - denuncia la casta politica e la licenzia ogni sera con il suo 'Vaffa' che non risparmia nessuno: destra e sinistra, politici e magistrati, imprenditori e sindacati, banchieri e giornalisti. Una condanna generale di tutta la classe dirigente, dal Capo dello Stato all'ultimo dei portaborse, con l'intenzione che scompaiano dalla scena e non tornino mai più e con l'invito al popolo di prendere nelle sue mani il destino del Paese e di rivoltarlo sottosopra.

Questa condanna generale, che ha trovato nel libro di due valenti colleghi il suo vangelo, è ampiamente condivisa dal medio ceto e anche dai ceti popolari, operai, artigiani. Ma non soltanto: quelli che un tempo militavano all'estrema sinistra sono animati da sentimenti di rigetto analoghi, sicché intorno ai 'Vaffa' che la voce rauca e urlante dell'ex comico autopromossosi a tribuno della plebe lancia puntualmente si è raccolta una vasta platea di italiani.

Se Beppe Grillo è il personaggio che meglio incarna i difetti degli italiani ma, nello stesso tempo, è il leader di tutti coloro che avversano la casta dei potenti e dei privilegiati, si dovrebbe arrivare alla paradossale conclusione che se Grillo rappresenta il peggio la casta rappresenterebbe il meglio del Paese. Paradosso certamente inaccettabile. Ecco perché la discussione su Grillo incattivisce gli animi, divide opinioni un tempo concordi ed ha contribuito in modo non marginale alla vittoria elettorale del Popolo della Libertà.

Ho scritto domenica scorsa su Repubblica che Grillo dissoda il terreno sul quale Berlusconi e Bossi gettano i semi e raccolgono i frutti; se guardate al fondo delle cose vi accorgerete che esse stanno esattamente in questa maniera.

L'ultima impresa di questo scarmigliato profeta ha preso di mira Vincenzo Visco e l'Agenzia delle Entrate, rei di aver pubblicato sul sito Internet della stessa agenzia le dichiarazioni dei redditi di tutti i contribuenti, già rese pubbliche da una legge vigente fin dal 1973 (ministro delle Finanze Rino Formica). La legge non prevede che le dichiarazioni siano rese note on line poiché all'epoca Internet non esisteva, ma successivamente alcuni giornali utilizzarono questa nuova tecnologia senza che l'Agenzia della privacy avesse nulla da eccepire.

Ma il Grillo di oggi ha da eccepire (e con lui il Codacons) e paragona la diffusione dei 740 ad una sorta di crocifissione, un martirio che deve esser pagato severamente dagli aguzzini e cioè da Visco. A sua volta l'Agenzia della privacy è entrata in fibrillazione e così pure la Procura di Roma che ha aperto un'indagine contro ignoti.

Ma perché Grillo si agita? La risposta è semplice: nell'elenco dei contribuenti c'è ovviamente anche il suo nome (ed anche il nostro); risulta che nell'anno in questione il Profeta abbia dichiarato un reddito di 4 milioni e 200 mila euro. In questa notizia non c'è nulla di scandaloso se non un aspetto: Grillo non ha un lavoro retribuito, la sua esclusiva attività già da molti anni è appunto quella del Profeta politico che "giudica e manda".

Naturalmente alle sue adunate in teatro i partecipanti pagano un biglietto di ingresso, i più entusiasti versano contributi per finanziare i raduni e acquistano i Dvd dove sono raccolte le parole del tribuno. Questi incassi - ripetiamolo - dovrebbero servire a preparare e diffondere nuove iniziative ma evidentemente c'è un sovrappiù che Grillo considera come proprio reddito personale e che nell'anno in questione ha lasciato nelle sue mani l'equivalente di 8 miliardi di vecchie lire.

Il Nostro, come molti, predica bene e razzola malissimo. Perciò mi sembra giusto annoverarlo tra i personaggi emblematici dell'Italia peggiore.

Eugenio Scalfari espone:
Carissimi...dev'essere davvero dura, la vita, per i tribuni della plebe... otto miliardi e quattrocento milioni del vecchio conio in fondo sono solo 700 milioni al mese... esattamente quanto mette insieme, in un mese, un esercito di 700 precari da call center o da paninoteca. Ventitre milioni al giorno, cioè quando quei ladroni di parlamentari, che Grillo addita al pubblico ludibrio, prendono in un mese. Insomma, ad occhio, Grillo non dovrebbe avere il problema della terza settimana.

O forse si, visto che per sette esercizi ha "sanato" con quattro lire di condono, 7 (sette) anni di evasione fiscale, avvalendosi proprio di quei condoni tombali varati dai ladroni del PdL, contro i quali il tribuno della plebe ha sempre tuonato dai palcoscenici di tutta la penisola, non senza aver prima incassato il cachet della serata, ed aver avuto il "benefidi" sull'assegno. Non si sa mai... il mondo è pieno di imbroglioni, e la cautela non è mai troppa...


P.S.:ad integrazione di quanto detto sopra, occorre aggiungere – come oggi ha fatto Fosca Bincher su Italia Oggi – che il Grillo, essendo un evasore fiscale, ha aderito a due – dicasi due – condoni tombali (mentre sul suo blog vi si scaglia sempre contro), in relazione alla società Gestimar di cui detiene il 99% del capitale sociale: vizi privati e pubbliche virtù. Ancora a complemento, va pure detto che il Grillo è stato condannato – ma questo è un fatto noto – (il 13 marzo del 1985 dalla Corte d'appello di Torino, la cui decisione è stata poi convalidata dalla Cassazione in data 8 aprile 1988) ad un anno e due mesi di reclusione (con il beneficio della condizionale), per omicidio: ha ucciso in un incidente stradale – sia pur colposamente – tre persone che viaggiavano con lui. Un padre (Renzo Giberti di 45 anni), una madre (Rossana Guastapelle di 33 anni) e il loro figlioletto Francesco, di 8 anni. [b]Un pregiudicato e per di più evasore fiscale, che si scaglia contro altri pregiudicati ed evasori fiscali, salendo in cattedra e parlando di morale?

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emilio







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MessaggioInviato: Lun Mar 14, 2011 3:32 pm    Oggetto:  
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caro Giorgio,

grazie per aver impaginato come si deve il mio intervento. Smile

La mia intenzione però non è tanto mettere in luce le ambiguità del loro leader che peraltro con i suoi strali inconcludenti non riscuote la mia simpatia, a me sarebbe sufficiente che non mistificassero la realtà dicendo che riportano "i fatti nudi e crudi con date e nomi" invece poi condendoli volutamente di pressapochismo e inesattezze atte solo a delegittimare un antagonista politico dall'alto del loro sito inaccessibile alla replica.

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giorgio








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MessaggioInviato: Mar Mar 15, 2011 2:59 pm    Oggetto:  
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Repubblica 15.03.2011 ha scritto:
Grillo-De Magistris, finisce a insulti
"Sei come Berlusconi". "Lascia le ville"

Scambio di insulti, provocazioni e comunicati al vetriolo sui siti dei due alleati fino a pochi giorni fa.
All'ex magistrato si rimproverano incoerenze, fino alla candidatura per Napoli. E lui risponde: "Parli come il Giornale"


Grillo-De Magistris, finisce a insulti "Sei come Berlusconi". "Lascia le ville"
Della serie: c'eravamo tanto amati. Da un lato l'idolo della rete, il comico attivista con il blog più cliccato d'Italia, Beppe Grillo. Dall'altro l'ex magistrato ora europarlamentare Idv e candidato sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. Un rapporto idilliaco, fino a poche ore fa. Poi uno scambio di comunicati al vetriolo. Con Grillo che definisce De Magistris, "il mio più grande errore, ora si comporta come Berlusconi". E con l'ex pm che replica, "Caro Beppe parli come il Giornale, togliti le pantofole, esci dalle tue abitazioni di lusso e scendi in piazza". Uno scontro senza mezzi termini. E che parte proprio dalla scelta dell'esponente dell'Italia dei Valori di correre per le comunali napoletane. Ma andiamo con ordine.


Eurodeputato grazie al blog. In rete si erano già notati alcuni malumori. Con i grillini napoletani - parte della macchina elettorale utilizzata da De Magistris per conquistare un posto a Strasburgo - che non avevano mandato giù l'autocandidatura dell'ex pm. Poi il comunicato di Beppe Grillo. Affidato al suo blog. L'intento è chiaro già dal titolo. Foto in bianco e nero di De Magistris e le parole: "Comprereste un voto usato da quest'uomo?". Grillo inizia con un'autocritica. Scrive: "Quando sbaglio lo faccio in buona fede, ma subito dopo mi incazzo con me stesso. Di errori ne ho commessi molti e purtroppo ne commetterò altri, uno dei più imbarazzanti è stato Luigi de Magistris, eurodeputato grazie (anche) ai
voti del blog".

La visibilità e la coerenza. Il primo attacco è sul lavoro di De Magistris in Europa: "Sulla sua attività europarlamentare tantissimi contavano, io per primo, per contrastare i fondi europei destinati alle mafie. In questi mesi è stato forse più presente sui giornali e in televisione che nei banchi di Bruxelles. L'europarlamento è un passaggio per traguardi più importanti e di grande visibilità. Ah, la visibilità. Ah, la coerenza". Poi la scelta di competere per palazzo San Giacomo. Sotto accusa le dichiarazioni rilasciate dall'ex pm nel corso dell'anno. Tutte tese a smentire la sua probabile discesa in campo per Napoli.

Una questione giudiziaria. Grillo cita il blog di Antonio Pratesi, esponente Idv. Secondo il quale, De Magistris si sarebbe "rifiutato d'indagare, come ordinato dal Gip, su collusione fra magistrati di Lecce e magistrati di Potenza con ipotesi di reato gravissime che vanno dall'associazione per delinquere, all'estorsione, al favoreggiamento di banche che applicano tassi usurari". Per il comico genovese la goccia che fa traboccare il vaso è la replica dell'ex pm: "Bisogna guardare ai reati. Una cosa è la corruzione e l'associazione mafiosa, un'altra l'omissione o altre vicende minori. E che facciamo, lasciamo che ogni denuncia blocchi l'attività di un politico?". Per Grillo, "una risposta all'altezza di Berlusconi, ma anche di Mastella da Ceppaloni che vorrebbe candidarsi pure lui a Napoli".

"Parli come Il Giornale". La replica di De Magistris non tarda ad arrivare. Parole dure, che non fanno sconti. "Sono allibito da quanto dice Grillo. Lui non ha interesse che la politica cambi. L'attività di Grillo è in qualche modo guidata da ben noti gruppi imprenditoriali e della comunicazione che lavorano con lui. Evidentemente vuole mantenere il suo marchio, ma non gli importa nulla che la politica funzioni. Anzi, se la politica funziona Grillo non ha più ragione di esistere". Poi l'accostamento linguistico: "Grillo parla il linguaggio de 'Il Giornale'. Io mi difendo nei processi e rispetto la magistratura".

"Non ho tradito, amo Napoli". Per De Magistris la causa dello scontro è tutta politica. "Grillo ha incominciato ad avere fastidio per l'attività politica che svolgevo quando ho iniziato a recepire nelle mie battaglie politiche i tanti contenuti giusti delle iniziative dei meet-up del Movimento a cinque stelle. Da quel momento è iniziata la sua resistenza". Una resistenza che per l'eurodeputato è dettata dal fatto che "Grillo non ha interesse che la politica cambi, ha interesse a mantenere un marchio privatistico". E sulla candidatura a Napoli: "lui mi accusa di tradimento. Ma è una cosa che non esiste. Mi sono candidato a sindaco di Napoli perché la città sta sprofondando nel baratro. Il mio è un atto di esclusivo amore per Napoli".

Vacanze a cinque stelle. E dopo la professione di amore per Napoli, la stilettata: "Invito Grillo a scendere dalle vacanze a cinque stelle e dal lusso delle sue abitazioni che valgono milioni di euro, a togliersi le pantofole e a scendere in piazza con noi". E ancora: "Invito Grillo a stare più tra il popolo e un po' meno in pantofole nelle sue abitazioni di lusso che ho avuto l'onore di frequentare e che ben conosco".
di CARMINE SAVIANO
(15 marzo 2011)


Qui in valle d'Aosta i "grillini" "urlano": GRAZIE PD, BASTA PAROLE, SUBITO I FATTI: ANDATE A LAVORARE!
Buon carnevale a tutti i cittadini, anche se c'è veramente poco da ridere: sempre le solite "maschere" in giro!

Ed invece in fatto di Movimento a cinque stelle noi riportiamo uno stralcio di quello che dice De Magistris: "Grillo ha incominciato ad avere fastidio per l'attività politica che svolgevo quando ho iniziato a recepire nelle mie battaglie politiche i tanti contenuti giusti delle iniziative dei meet-up del Movimento a cinque stelle. Da quel momento è iniziata la sua resistenza". Una resistenza che per l'eurodeputato è dettata dal fatto che "Grillo non ha interesse che la politica cambi, ha interesse a mantenere un marchio privatistico". E sulla candidatura a Napoli: "lui mi accusa di tradimento. Ma è una cosa che non esiste. Mi sono candidato a sindaco di Napoli perché la città sta sprofondando nel baratro. Il mio è un atto di esclusivo amore per Napoli".

Vacanze a cinque stelle. E dopo la professione di amore per Napoli, la stilettata: "Invito Grillo a scendere dalle vacanze a cinque stelle e dal lusso delle sue abitazioni che valgono milioni di euro, a togliersi le pantofole e a scendere in piazza con noi". E ancora: "Invito Grillo a stare più tra il popolo e un po' meno in pantofole nelle sue abitazioni di lusso che ho avuto l'onore di frequentare e che ben conosco".

E ad Aosta, come dice Emilio, vi lanciamo una sfida, invece di rosicare su skype, fatevi vedere in maniera costante on the road (anche sacrificando il tempo libero), date gambe alle vostre proposte, confrontatevi con la gente a viso aperto (sempre che non pensiate che fuori dalle mura domestiche siano tutti dei cretini) ne guadagneremmo tutti, ne sono certo.
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pasolini








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MessaggioInviato: Mar Mar 15, 2011 3:36 pm    Oggetto:  
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Grillo è un comico satirico, bravo pungente divertente e fa riflettere, ma che si è montato la testa pensando di fare politica. Rimane un comico satirico e quando fa politica fa solo disastri. Un altro di quelli che rischia di garantire a Berlusca e alle destre di vincere ancora a mani basse.
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P.Paolo Pasolini

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L'Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo,
moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa
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giorgio








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MessaggioInviato: Gio Mar 17, 2011 4:54 pm    Oggetto:  
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Grillo non dice affatto delle cose condivisibili, non confondiamo cose che anche l'ultimo incontrato in treno direbbe, a volte di un qualunquismo orrendo, con saggezza. Delle sue famose incursioni ecologiche o antisistema io non vedo nulla di nuovo, sono cose che sono già nel dibattito politico e non di genti elette, ma di moltissima gente da anni ed anni, lui ha solo sfruttato abilmente il sentimento di antipoltica, che è però qualunquismo e di destra, e la voglia di uscire da questa girandola di politici ridicoli, a suo vantaggio. Quando mi è scaduto dalla mia amata quercia? Nella mia città è venuto a teatro, ha parlato e sparlato di tutto e tutti per più di una ora, 50mila euro di compenso ho saputo dopo, ma va a fan culo Grillo. Per una serata di una ora e mezzo il corrispettivo dello stipendio di 5 mesi dei politici che offendi, a volte giustamente, ma tu sei peggio di loro.
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MessaggioInviato: Sab Apr 30, 2011 7:48 pm    Oggetto:  
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Beppe Grillo contro Michele Santoro:
"Chiudi Annozero

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L'anteprima di Annozero è iniziata con una critica mossa da Beppe al conduttore Michele Santoro. Ospite, ma non in studio, il comico genovese si è scagliato prima contro il nucleare, che considera una fonte di energia ormai morta per poi accusare Santoro: "tieni in vita i morti, non sei più un media, ma un medium" e lo invita a chiudere il programma. Immediata la replica: "Basta con Annozero? Lo pensa anche Berlusconi".

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29 aprile 2011
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MessaggioInviato: Gio Mag 05, 2011 3:38 pm    Oggetto:  
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Il Paese e la Democrazia hanno bisogno di più Politica, di più Partecipazione, di più Partiti veri. Ovvero l'esatto opposto della cultura berlusconiana e grillina. Il movimento 5 Stelle è un concentrato di antipolitica, di populismo, di supponenza, di arroganza e di inutilità. Essere anagraficamente giovani non significa essere portatori di cambiamento. La cultura politica dei movimento 5 Stelle di Grillo non è poi così diversa da quella dell'Uomo Qualunque di Guglielmo Giannini del 1944. Può darsi che i grillini peschino in un ex-elettorato di sinistra, deluso e sfiduciato. Ma non faranno un grande danno elettorale al centrosinistra perchè quelle persone lì, a livello culturale, hanno già varcato da tempo il confine di non ritorno.

Il vero danno che il populismo e l'antipolitica fanno, è al tessuto democratico nel suo insieme. Credo che il paese e spero anche la nostra Regione abbia gli anticorpi per reagire al degrado culturale, sociale e politico che stà attraversando. Il movimento 5Stelle si dissolverà nell'aria in pochi anni, come una scorreggia, così come fece in passato il suo antenato. Grillo alla pari di Guglielmo Giannini può avere successo come già avvenuto storicamente. E poi? Tutte belle cose quelle scritte da molti sui giornali. Bellissime persone con grandi ideali. Ma il tempo stringe e gli "Aventini", purtroppo (come successe a suo tempo), possono lasciare spazio ad una dittatura fondata sul potere dei "soldi". Io, da "vecchio", che queste cose le ho vissute sebbene di striscio, vi avverto. La degenerazione dell'azione di governo farà (se non si cambia immediatamente) se non di voi, sicuramente dei vostri figli, degli "schiavi" (moltissimi) o dei ricchi "delinquenti" (pochi). E tutto questo per poco tempo, perchè non c'è maggiore errore che la "vista corta".


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Oggi la libertà li aiuta, li protegge. La libertà è un bene immenso, senza libertà non si vive, si vegeta»
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giorgio








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MessaggioInviato: Mar Mag 10, 2011 3:27 pm    Oggetto:  
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La credibilità di Grillo e delle sue proposte durano quanto un suo show, un fuoco di paglia. Insomma, son capaci tutti a dire tutto quello che non va, a lanciare proposte e slogan da mondo perfetto, ad andare contro tutti i partiti perché sono un apparato e quant'altro. Lo facevano uguale uguale sia Berlusconi che Bossi vestiti di finta onestà e grande buona volontà, con i risultati che conosciamo. Ma Grillo attacca senz'alcuna linea ideale chi gli capita a tiro, anche di punto e in bianco chi sosteneva fortemente fino alla sera prima. Poi casca definitivamente in mille pezzi quando comincia a dare pubblicamente del frocio a Niki Vendola scatenando le sonore proteste dell'Arcigay e allineandosi all'Imam della moschea di Segrate, Ali Abu Shwaima: "I musulmani di Milano non devono votare i candidati della lista di Sel perché il suo leader, Nichi Vendola, in quanto omosessuale, ha una condotta che non va d'accordo con l'etica islamica". Diciamo che a questo punto Grillo si è perfettamente delineato, ognuno ne tragga le sue conclusioni. Per quello che ne so, il qualunquismo che si atteggia nello sparare a zero su tutto e tutti in modo sboccato non ha mai concretizzato nulla: tanto fumo, niente arrosto

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giorgio








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MessaggioInviato: Sab Mag 14, 2011 6:44 pm    Oggetto:  
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Per giudicare un movimento politico come il M5S basta verificare cosa stanno facendo laddove sono riusciti ad antrare nelle giunte. Se qualcuno sa qualcosa... Ora, il M5S, o diventerà un partito anch'esso, o procederà con la sua iniziativa di "disturbatore" dei partiti, votato al ruolo di opposizione permanente. Ma faccio notare che il fatto che Grillo rimanga una sorta di capo morale del movimento, senza un'investitura democratica lascia spazio a molti dubbi su come, qualora il M5S dovesse avere un buon successo, verrà utilizzato. Potrebbe svanire nel nulla, oppure istituzionalizzarsi come partito (ma allora dovrebbe collocarsi), o diventare un'arma politica nelle mani di una sorta di santone laico, che - io credo in buonissima fede, perchè solo se si è veramente in buona fede si riesce a fare i disastri pegiori - che non si capisce bene cosa abbia in mente.

Non si costruisce nulla solo con la rabbia e l'indignazione permanente. Questo è uno dei problemi del Pd, per altro. Oppure, cosa ancora peggiore, potrebbe fare da trampolino di lancio di tanti capezzoni e quagliarielli che approfittando dello spazio mediatico offerto loro poi potranno passare alla politica dei partiti, schierandosi qui di qua, chi di la, a seconda delle convenienze. Cosa vuol fare il M5S? Vuole Governare? Vuole mettre in pratica quel "programma"? Allora, inevitabilmente, dovrà strutturarsi, ovvero prima o poi si creerà al suo interno una elite spcializzata in questioni politiche, in propaganda, in questioni amministrative ecc. Cioè diventerà un partito.

L'animosità e la pervicacia con cui alcuni suoi sostenitori,
presenti ovunque in molti forum e blog, fanno proprio presagire questo destino. Destino che è inevitabile per tuttti i movimenti politici che prima o poi hanno a che fare con la cosa pubblica dal vivo, cioè quando sarannpo chiamati ad amministrare, o anche solamente a far parte di una qualche istituzione politica di tipo assembleare. Io non capisco come non si riesca a vedere che quella del M5S sia una storia già vista mille volte. L'eterno ritorno dell'identico.

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giorgio








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MessaggioInviato: Ven Mag 20, 2011 11:38 am    Oggetto:  
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Da un commento di Beppe Grillo sul risultato elettorale.

"Abbiamo bypassato questi partiti morti, non siamo il terzo polo di nessuno, Casini, Fini, Rutelli, questi fantasmi... Non ci aggreghiamo con nessuno, destra e sinistra sono la stessa cosa. Che facciano Pisapia o Moratti sindaco, faranno sempre l'Expo e milioni di metri cubi di cemento; che ci sia Fassino, che è un dipendente di De Benedetti, sicuramente vorrà fare la Tav e fare degli inceneritori, quindi fanno finta di bisticciare poi sulle scelte sono identici, sul cemento, sul conflitto di interessi, sulla legge elettorale che non hanno detto niente che è una porcata vergognosa, sullo scudo fiscale".

Ma se queste sono elezioni amministrative, cosa cribbio c'entrano la legge elettorale, il conflitto di interessi, lo scudo fiscale? Comunque nessun problema: "Duce sei la luce, tutto il resto è merda". Per fortuna, come dice qualcuno sul forum, il M5S è fatto da persone serie e non è il pupazzetto del ventriloquo Grillo. Infatti Grillo non è pagato dal M5S, non è un politico, ma un comico che collabora con il M5S. Qualcuno dirà...Verissimo! Se si esclude che detta la linea, rilascia il cosiddetto bollino, tiene banco sui media, ha un blog cliccatissimo anche quando dice puttanate, elargisce benedizioni o dannazioni (vedi caso De Magistris), Grillo è proprio uno come tutti gli altri.
Preciso, preciso, preciso.


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Ultima modifica di giorgio il Sab Mar 09, 2013 3:17 pm, modificato 1 volta in totale
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giorgio








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MessaggioInviato: Ven Mag 20, 2011 5:34 pm    Oggetto:  
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Leggevo ieri sera del movimento degli " indignados", spagnoli giovani, che sfidando i divieti occupano la Puerta del Sol madrilena da giorni e non se ne vogliono andare. Sono movimenti che ce l'hanno con i partiti di destra e di sinistra e segnatamente con Zapatero che si è trovato a gestire la peggior crisi economica del dopoguerra e che tiene le redini del governo spagnolo dal 2004. Questo movimento è motivato nello stesso modo di quello del M5S italiano, e infatti Grillo si sta affratellando con esso e pare che questo genere di protesta si stia estendendo in buona parte del mondo occidentale. Mi sfiora il dubbio che ci siano analogie con quello che sta succedendo in Africa settentrionale e medio oriente dove la protesta è apparentemente incolore, ma fortemente sostenuta da una base non idealizzata che ha come obiettivo il cambiamento dello stato delle cose.

Se è così, e mi pare che al riguardo non ci possano essere molti dubbi,
con questa realtà ci si deve confrontare, perché sempre, sempre, le grandi rivoluzioni, cruente o incruente, sono partite dai giovani, i più reattivi per necessità alle ingiustizie che la società impone loro. Il problema è che la politica reale, quella che anima i luoghi del potere di governo e di anti-governo, per compiacere questi movimenti dovrebbe proporsi un'autodistruzione suicida che non ha alcuna possibilità di realizzarsi e per converso questi movimenti, per quanto forti, non pare abbiano la possibilità di guadagnare tanti consensi da essere portati in autosufficienza al governo del paese, per cui se la situazione si cristallizzasse per il prossimo futuro, si profilerebbe uno stallo politico capace solo di peggiorare le cose.

Quindi buon senso suggerirebbe di contrastare questi moti giovanili
e popolari, togliendo loro i motivi che li hanno spinti a concretizzarsi, il che può essere fatto solo facendo giustizia delle tante diseguaglianze che minano le società evolute. Il che è, con la classe politica attuale, cosa altamente improbabile. Coscienza dei problemi, onestà intellettuale, coraggio nell'agire. Saprà il progressismo italiano creare una coalizione capace di produrre una classe dirigente dotata di tali doti? Credo che l'unica possibilità sia quella di puntare a sinistra dimenticandosi di ciò che tale termine definiva in passato, e sperando che il buon senso prevalga nel contenere ogni estremismo massimalista nostalgico di ciò che la storia ha apoditticamente condannato.


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giorgio








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MessaggioInviato: Mer Giu 01, 2011 4:45 pm    Oggetto:  
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Giornalettismo. com ha scritto:
Pisapippa e l'imbeGrillo

1 giugno 2011 Pisapia? E' come Berlusconi, perché anche lui difende il Sistema. Il nuovo sindaco di Milano deve essere subito deriso, e allora ecco coniato il nuovo soprannome. Pisapippa, un gioco di parole volgare, ma aspettarsi qualcosa di diverso da uno che saluta Vendola con un bel "busone" sarebbe sbagliato.

Beppe Grillo prosegue la sua deriva da morto di fame. Dopo aver ottenuto un brillante risultato alle recenti amministrative sperava di poter dominare i mass media italiani con la sua fantomatica rivoluzione via blog, il suo. Il cappotto che il centrosinistra ha rifilato a Berlusconi e Bossi ha però subito silenziato l'eco positiva della crescita del Movimento 5 Stelle. Se rivoluzione alle urne c'è stata, è arrivata grazie a Pisapia, De Magistris e agli altri candidati del centrosinistra capaci di vincere nelle roccaforti della destra, non certo con le discrete percentuali dei grillini, perlopiù confinate in due sole regioni, Emilia e Piemonte.

In poco più di dieci giorni Grillo ha picconato con la sua scadente retorica parolaia il piccolo patrimonio politico costruito dal lavoro e dalla passione di migliaia di ragazzi. Ancora una volta emerge la vera anima del comico genovese, un imbonitore del nulla che prende in giro tantissime persone in buona fede, un po' come il tanto dileggiato psiconano. Nella triste competizione del lancio più assurdo d'agenzia, tra Borghezio e Marco Rizzo, si trova ormai di diritto anche Beppe Grillo.

di Andrea Mollica

Chi storpia i nomi delle persone non mostra nè gentilezza, nè educazione. Ragioni per ritenere questa persona, Beppe Grillo, poco civile, infantile, incapace di assumere responsabilità. Le rivoluzioni si fanno anche usando propriamente il linguaggio. Gramsci lo diceva già negli anni "20". Spero di essermi spiegato bene. Se non mi fossi spiegato bene non si potrebbe capire. Comunque potrebbe sembrare arrogante spiegare a tanta gente che ha votato convinta una cosa - che comprende benissimo - e che cioè Pisapia farà anche gli interessi di quel 5% dei grillini, e ribadisco "anche". Intanto il suo programma è chiaro e ha chiesto il sostegno di tutti.

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MessaggioInviato: Dom Giu 05, 2011 6:24 pm    Oggetto:  
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L'attacco di Grillo a Pisapia ha deluso molti, molto probabilmente anche tra chi ha votato 5stelle. E' stato ingiusto, ingeneroso e agressivo. Pisapia giustamente non ha risposto, perchè la stecca l'hanno sentita tutti. Il fatto che già si sia creata una schiera di fan adoranti non può che fare il paio con la struttura che M5stelle ha preso. Un movimento con guida carismatica, un ayatollah che sa solo lanciare anatemi. E' un peccato perchè un movimento esclusivamente civico nel panorama politico, con un alto tasso di ricambio, e una partecipazione di molti cittadini alla vita politica poteva essere una cosa buona. Ma non vuol dire che se col M5stelle stia andando così, allora ciò non sia possibile. Gran parte della sfida della sinistra sta proprio nel capire come fare a fare entrare il volontarismo civico nell'azione di indirizzo dei governi, soprattutto locali, e diffondere una maggiore partecipazione alla vita civile e sociale del paese.

Ad esempio come Ricci di "Striscia la notizia" (o come Il Giornale e compagnia cantante) prende dei pezzi (ma solo dei pezzi) di fatti e li butta lì come petardi. Basti ricordare, nell'ormai famoso pezzo del Pisapippa, quando ha bollato Pisapia come "avvocato di De Benedetti". Il furbo e livoroso Grillo però non disse che Pisapia è avvocato di De Benedetti nella vicenda Mondadori, cioè difende lo scippato contro lo scippatore, ma a lui cosa interessa? L'importante è non perdere la scena

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