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Quando si dice coerenza
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Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> SPAZIO DEMOCRATICO
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giorgio








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MessaggioInviato: Ven Mar 20, 2009 5:16 pm    Oggetto:  Quando si dice coerenza
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giorgio ha scritto:
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(Questo era un link di una fotografia che ci faceva vedere come è profonda la coerenza dell'Udc valdostana. Purtroppo è stata censurata.)

Ah Exclamation Finalmente sono venuti allo scoperto gli autonomisti D.o.c.g *
Vuoi vedere che con la sensibilizzazione delle masse ne vedremo delle belle Question


* Denominazione origine controllata garantita


Quando si dice coerenza

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Oggi la libertà li aiuta, li protegge. La libertà è un bene immenso, senza libertà non si vive, si vegeta»
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Ultima modifica di giorgio il Ven Mar 27, 2009 12:03 pm, modificato 1 volta in totale
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MessaggioInviato: Ven Mar 20, 2009 5:16 pm    Oggetto: Adv






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giorgio








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MessaggioInviato: Ven Mar 20, 2009 5:20 pm    Oggetto:  
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AostaSera.it ha scritto:
“Pro&contro”
Elezioni europee: dove va il PD? Si rompe con il Galletto per un'attrazione fatale con l'Uv?

Aosta - Partiti e movimenti hanno aperto tavoli di confronto in vista delle elezioni per rinnovare l’europarlamento.
E il Partito Democratico si è detto favorevole a un’intesa con l’Union Valdôtaine. Ecco cosa ne pensano Joseph Rivolin e Carlo Curtaz.

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Carlo Curtaz
Il problema principale del Partito Democratico nazionale è la ricerca di un'identità. Il problema del P.D. locale è l'assenza di chiarezza sulla linea politica. Tanto che, in tema di alleanze, tale assenza è addirittura teorizzata. Si parla di “divers niveaux”: se ad ogni elezioni ci sono regole diverse è possibile avere anche alleati differenti e governi a diversa composizione politica. Una posizione, questa, già sperimentata da partiti centristi forti (es.: la politica andreottiana dei “due forni”o il “ni droite, ni gauche” unionista). Dunque, coerenza nell'incoerenza, si possono fare le elezioni politiche con il Galletto, le regionali da soli o quasi, le europee proponendo una grande alleanza fra tutti gli autonomisti ed il centrosinistra, per tentare di portare (davvero?) un valdostano a Strasburgo. E per le comunali del 2010? Ancora con l'U.V. dove conviene? E se l'Union, che quanto ad opportunismo è maestra, alle europee si apparenta alla destra e alle comunali di Aosta alza il prezzo, non c'è anche un rischio-isolamento per il nostro P.D., che taglia i ponti con l'area del Galletto e fa fatica a costruirne altri?

Joseph Rivolin
Il Partito Democratico è già partner di governo dell’Union Valdôtaine al Comune di Aosta, la cui popolazione rappresenta più del 30% dei Valdostani; per cui il distacco dal Galletto dipende, più che da un’ “attrazione fatale” che ad Aosta è da anni routine coniugale, dalla presa di coscienza del Nulla politico-programmatico rappresentato dal cosiddetto “Galletto”. In questo, il PD dimostra, a livello regionale, una coscienza identitaria che sembra mancare a livello nazionale, dove le due “anime” – quella di matrice ex-comunista e quella di matrice ex-democristiana – hanno notevoli difficoltà ad integrarsi. Non hanno aiutato, mi pare, i continui cambiamenti di nome delle aggregazioni di sinistra e di centro-sinistra, che hanno disorientato gli elettori, né il tentativo di contrabbandare Di Pietro come un leader di sinistra, e neppure i rituali di auto-cannibalismo che hanno visto le coalizioni di centro-sinistra sacrificare a turno i vari Prodi, D’Alema, Amato, Rutelli e Veltroni. Per Franceschini, staremo a vedere...

18/03/2009


Ecco qua, cari lettori, il testo integrale dell'intervista rilasciata dai due politici che da tempo hanno un feeling "eccccezziunale veramente" con il Pd e con tutto il suo popolo. Naturalmente tutti pronti, ma con insufficiente etica professionale - un pò come come i famosi medici di Pinocchio - a dire la loro, al capezzale di un finto moribondo. Sì finto perchè sono come al solito tutti pronti ad emettere sentenze, diagnosi, dare cure, prescrivere medicine, cercare palliativi con "speziali" dell'ultima ora, per non capire che lui è un essere vivente e che viene scambiato per un burattino! Credo che sarebbe ora di ripristinare antiche doti di savoir fare, di educata diplomazia spicciola, di pazienza montanara per riconoscere al Pd della Valle d'Aosta, il diritto di compiere il suo cammino con tutta la dignità che esso, peraltro, riconosce agli altri partiti.
Almeno a quelli presenti nelle sedi istituzionali! Laughing


Quando si dice coerenza...

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Ultima modifica di giorgio il Lun Mar 23, 2009 9:07 am, modificato 1 volta in totale
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giorgio








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MessaggioInviato: Sab Mar 21, 2009 7:49 pm    Oggetto:  
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“Curtaz il coerente”. Curtaz che ha corso nelle elezioni regionali con l’Arcobaleno contro il parere dei riformisti e due giorni dopo è con Rifondazione. Curtaz che nelle elezioni comunali del 2005 con i verdi a S.Marcel corre con l’Uv per fare fuori Laurino Rean segretario dei Ds-Gv, estromettendolo dalla carica di sindaco. Curtaz che a Gressan imposta le candidature con Guerraz. Curtaz l’ibridato con Tamone che con il suo continuo ostentare della lingua francese abbatte così giorni dopo quel partito che si chiamava Arcobaleno. Curtaz che per sopravvivere saltabecca tra l’Ulivo valdostano e l’estrema sinistra. Curtaz che continua a sparare sul Pd.

Complimenti! Ma è questo il suo vero nemico? O è la coerenza? Curtaz che rivolgendosi a noi parla di “divers niveaux” e dice che se ad ogni elezioni ci sono regole diverse è possibile avere anche alleati differenti e governi a diversa composizione politica paragonandola, proprio lui, alla politica andreottiana dei “due forni”o al “ni droite, ni gauche” unionista. Curtaz che riscontra, nella sua dissertazione, coerenza nell'incoerenza, ma è incredibile! Non si è ancora accorto che noi siamo rimasti l’unica sinistra possibile e credibile in Valle d’Aosta e certamente non saremo mai per il Galletto che per me e molti altri è un altro partito regionalista che con il suo pseudo programma ha solo lo scopo di segnare definitivamente la fine e la scomparsa della sinistra valdostana.

Anziché scrivere e continuare a denigrare il Pd e i suoi uomini, facendo credere e addebitando loro chissà quali sfracelli, lo inviterei a lavorare, a parlare con la gente, a costruire e smetterla con queste strane divagazioni sul tema, di tralasciare e di abbandonare lo sport preferito di parlare sempre male della sinistra e di intraprendere un’altra strada più produttiva per tutti noi, magari iniziando a criticare l’operato della Giunta regionale, se gli riesce. Perchè per tutti noi è molto riduttivo e ingeneroso dire che le persone si allontanano dalla politica per colpa del Pd. Non sarà invece questa continua rincorsa a diffamare, allo screditamento continuo, a continue polemiche all'interno della Sinistra, questa continua litigiosità o articoli come questo ed altri ad allontanarli?

Tanto per essere coerenti.

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giorgio








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MessaggioInviato: Lun Mar 23, 2009 11:26 am    Oggetto:  
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La regionalizzazione della scuola
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In tempi recenti, l'argomento per la regionalizzazione della Convenzione di insegnanti e personale sanitario, è diventato di grande attualità. La storia politica e amministrativa del nostro territorio è disseminato di discussioni su questo argomento, perché è stato discusso più volte, ma probabilmente senza mai essere presa troppo sul serio, in quanto si preferisce per essere alla moda seppellire il problema, senza una risoluzione, restituendo la palla a qualcun altro. Va inoltre ricordato che questa opzione è stato talvolta criticata, spesso aspramente contestata dagli interlocutori stessi, soprattutto a scuola. Senza ricordare tutti gli aneddoti, è sufficiente osservare che già nel Corrado Gex early '60s si era sottolineata "l'importanza di essere autonoma nel curriculum, ma anche nella posizione giuridica, senza raccogliere molti consensi.
In Consiglio regionale nel mese di gennaio, un ordine del giorno è stato presentato su questo tema e la ricerca di impegno a lavorare con i sindacati per questo progetto. Il gruppo Vdavive-Renouveau ha parlato favorevolmente su questo punto, considerando i vari aspetti positivi che la regionalizzazione della convenzione di queste due categorie di lavoratori potrebbe portare. C’è stato un bel confronto sviluppatosi all'interno di Renouveau * e, in particolare, abbiamo dimostrato che, se ben gestita, la regionalizzazione potrebbe finalmente risolvere un equivoco in cui le convenzioni sociali di questi partner hanno sostenuto fino a momento: “ è ragionevole che la Regione abbia formalmente pagato gli insegnanti e il personale sanitario, senza potere in alcun modo controllare quali sono gli obiettivi?
Probabilmente l'ambiguità di questo risultato è insito in quello stesso problema. Non si è mai voluto pretendere e valorizzare l’eccellenza per il fatto che non si aveva diritto di intervenire nel lavoro per mancanza di accordi. Non credo che tutte le difficoltà della scuola possono essere risolte con la regionalizzazione, ma tuttavia è possibile che da questo punto di vista si può discutere i problemi e le cause del fallimento della scuola in Valle d'Aosta: non possiamo nasconderci dietro un dito, l'attuale scuola italiana è una scuola per tutti gli scopi: programmi in italiano, contenuti e visioni in lingua italiana con solo alcune ore di insegnamento in lingua francese. Le nostre scuole hanno bisogno di un restyling in funzione del recente e pesante adattamento dei programmi del Ministero della scuola elementare che risale al 1988, e più di recente, per gli altri gradi, si sono inventate altre "formule", ma senza grande convinzione. Un pò limitativo per avere l'obiettivo di diffondere l'eccellenza in tutto il territorio valdostano ...

L'obiettivo principale dovrebbe essere in questo senso: una scuola di eccellenza, non poche le scuole da rivedere nei primi anni di scuola e per potere così indicare, con questa discrezionalità, come eccellente. Inoltre, fatto salvo che la libertà accademica è per altro un pilastro fondamentale dell’atto educativo, a mio parere, ci vuole una unificazione e una ridefinizione di obiettivi formativi, educativi. La lingua francese potrebbe solo produrre buoni risultati.

Bella questa soluzione anche se per ora sarebbe difficile da fare. All’inizio sono stati gli alunni e i genitori ad essere messi di fronte a cambiamenti radicali nella struttura della scuola. Una volta che si indossano ogni diritto, una volta a sinistra, una volta che rimuovere le parti del programma, un altro sono visti come pilastri fondamentali.
Il nuovo "gelminiane hanno scoperto ogni mattina su Internet per la sera, delibere e decreti applicativi ultimi minuti, da sinistra a gestire, attraverso l'auto-educazione istituzioni. E 'questo il modo di gestire la scuola, che ci si concentrerà sulla eccellenza?

Come si può chiamare la scuola di politica? Credo che sia giunto il momento di aprire un confronto serio, e questo primo passaggio di regionalizzazione può essere di grande importanza. Il sospetto che l'unico motivo che ha portato l'assessore e la giunta regionale a riconsiderare la regionalizzazione è stata la legge Brunetta sebbene non adeguato e costruttivo in questo momento, anche se non possiamo dimenticare che, ancora una volta, abbiamo dovuto raggiungere il livello più basso per avere il coraggio di portare avanti e realizzare i principi fondamentali. Vogliamo vedere coraggio politico e che la "Norma di attuazione" Regione-Stato si apre una nuova pagina nella scuola e la sanità valdostana.
Chantal CERTAN - 26/02/2009


A proposito di coerenza. Vi propongo ciò che scrive Chantal CERTAN nell'ultimo numero del giornale di Renouveau valdotain. Ho tentato con tutta la mia buona volontà di tradurlo in italiano, cioè nella mia lingua di espressione abituale. E ora rileggendolo con attenzione mi sono sorti alcuni dubbi. Ma come facciamo, noi di del Pd ad accettare queste soluzioni - se le ho ben capite - e pensare, viste le posizioni e le teorie di alcuni personaggi della cultura e della politica regionale che questi sono i rappresentanti dei partiti campioni della sinistra valdostana? Mi viene da replicare con una espressione del napoletanissimo Totò e rispondere con un : Ma mi faccia il piacere!
Mi dicono tra l'altro che sul giornale dei verdi, l'Informazione, qualche autorevole rappresentante femminile del movimento, in un suo articolo di risposta, si debba arrampicare sui vetri per non dire alla Certan che farebbe meglio a parlare d'altro. Ciò facendo per svicolare sulla Sanità e per non mettere in imbarazzo il movimento sindacale e credo anche la Cgil su questioni appunto "sanitarie". Da sempre dico ripensando agli uomini leali, agli uomini probi cui faccio riferimento:
"Il tempo è galantuomo, forse lento, ma prima o poi la verità gli riesce d'affermarla".


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giorgio








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MessaggioInviato: Mar Mar 24, 2009 12:23 pm    Oggetto:  
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(ANSA) ha scritto:
17:05 COMUNI: AOSTA; ALESSANDRO PELANDA ADERISCE A GRUPPO UV
(V. 'COMUNI: AOSTA; SICUREZZA E MOBILITA'...' DELLE 10.26) (ANSA) - AOSTA, 23 MAR -
In occasione dell'adunanza del Consiglio comunale di Aosta di domani il consigliere Alessandro Pelanda aderirà ufficialmente al gruppo dell'Union Valdotaine. Lo ha confermato lo stesso Pelanda, che faceva parte del gruppo misto, dopo essere stato eletto nell'assemblea come esponente della lista civica 'Aosta Viva'.

"Si sono create le condizioni per il mio reintegro nell'Union Valdotaine - ha spiegato - che è una logica conseguenza delle tante situazioni in cui ultimamente mi sono trovato d'accordo con la posizione del gruppo, tra queste il voto favorevole al bilancio di previsione". Con l'entrata di Pelanda, il gruppo dell'Union Valdotaine passa da nove a dieci consiglieri. (ANSA).



Il 1961 anno indimenticabile per me! Era agosto e partivo da Pesaro per la Valle d’Aosta con una vespa 175 GS. Il “Vespone”…così lo chiamavo. Portapacchi anteriore con tenda canadese, portapacchi posteriore con zaino per il vestiario di ricambio. Penso che della Valle d’Aosta, nel centenario d’Italia, oggi non esista quasi più nulla. Forse i resti romani. Ricordo del campionato di calcio appena vinto dalla Juventus. Ricordo ancora la celebre frase pronunciata dal radiocronista Sandro Ciotti il 4 giugno 1961: Clamoroso al Cibali.
E così il Catania a sorpresa con una sorprendente vittoria sull'Inter per 2-0 dava di fatto il là ad una terminologia che stava ad indicare un risultato a sorpresa.

E oggi? Clamoroso in Piazza Chanoux: Alessandro Pelanda aderisce a gruppo Uv . Come il Catania che ritornava in seria A, così il Pelando risale la china politica e ritorna tra i “big” dell’Uv. Commenti politici li faremo più tardi quando avremo a disposizione un po’ di materiale aggiornato e le ultime dichiarazioni. Tipo quelle di Helenio Herrera che all’andata quando sconfisse il Catania per 5-0 si lasciò andare con una dichiarazione a fine partita: "Abbiamo battuto una squadra di postelegrafonici". E il Catania se lo legò al dito.


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E per coerenza...PELANDA è ritornato in UV

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MessaggioInviato: Mar Mar 24, 2009 2:30 pm    Oggetto:  
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La Stampa ha scritto:
“Ma ad Aosta avete bocciato l’idea”
Ettore Viérin, capogruppo del Popolo delle libertà nel Consiglio comunale del capoluogo, lancia a La Torre e Salzone accuse forti: «Alla Fédération autonomiste e alla Stella alpina più che le ronde serve coerenza. Tutte le proposte tese a garantire la massima sicurezza ai valdostani sono lodevoli di attenzione. Ma il primo valore della sicurezza è la coerenza, che non pare essere patrimonio né della Fédération né della Stella alpina. I due movimenti da un lato propongono, per un quarto d’ora di visibilità sui media valdostani, la creazione delle ronde; dall’altro lato, al Comune di Aosta cassano una mozione del Pdl tesa a fare maggiormente presidiare il territorio aostano dalla polizia locale. Delle due l’una. O Stella alpina e Fédération credono a quello che fanno oppure quello che fanno lo fanno per cavalcare la tigre dell’emotività del momento. Alla luce dei fatti e dei comportamenti si può affermare, senza essere smentiti, che la politica dei due movimenti al governo del Comune e della Regione è quella di cavalcare la prima tigre che passa».

Per il capogruppo del Pdl «la prova del nove della loro coerenza l’avremo nell’adunanza del Consiglio comunale di domani (oggi, Ndr) e poi quando l’assemblea sarà chiamata a esprimersi su una mozione del Pdl che chiede l’impegno della giunta a censire tutte le zone buie della città e a provvedere alla realizzazione di impianti di illuminazione. Troppe zone a causa del buio rappresentano un vero pericolo per le donne, favoriscono lo spaccio di sostanze stupefacenti o atti di vandalismo a danno del patrimonio pubblico e privato».

Leonardo La Torre (Fédération) e Francesco Salzone (Stella alpina), sulla questione ronde hanno detto di «avere voluto muovere le acque stagnanti dell’indifferenza». A vedere le reazioni ci sono riusciti in modo perfetto, ma hanno per ora raccolto critiche da molte direzioni. Ettore Viérin afferma: "Il primo valore della sicurezza è la coerenza, che non pare essere patrimonio né della Fédération né della Stella alpina."

Vedo che in quanto a coerenza i politici sopra nominati non ne abbondano eccessivamente Anzi, alla luce dei fatti e dei comportamenti, si può affermare, anche accogliendo ciò che afferma E.Vierin, senza tema di essere smentiti, che la politica dei due movimenti al governo del Comune e della Regione - Fédération e Stella alpina - è quella di cavalcare la prima tigre che passa.
Per poi coerentemente saltare su un'altra posizione politica ancora più conveniente.


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Ettore Viérin

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Ultima modifica di giorgio il Mar Mar 24, 2009 7:25 pm, modificato 1 volta in totale
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giorgio








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MessaggioInviato: Mar Mar 24, 2009 3:36 pm    Oggetto:  
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(ANSA) ha scritto:
10:13 EUROPEE: CONSEIL FEDERAL UV, TRATTARE A 360 GRADI PER INTESA (1)
(ANSA) - AOSTA, 24 MAR - La Commissione politica dell'Union Valdotaine ha ricevuto ieri dal Conseil Federal del movimento il mandato di trattare a 360 gradi con tutte le forze politiche con l'obiettivo di dare alla Valle d'Aosta un parlamentare europeo. E' questa in sintesi la decisione presa ieri dal massimo organo unionista che detta le azioni del movimento tra un congresso e l'altro. La commissione, nominata dal Comité Federal e composta dal presidente, Ego Perron; dai due vice presidenti, David Follien e Ugo Voyat; dal presidente della Regione, Augusto Rollandin; dal capogruppo regionale, Diego Empereur; dal senatore, Antonio Fosson, ha carta libera, ma dovrà riferire al termine delle consultazioni sulle possibilità di eventuali accordi con forze politiche nazionali. (ANSA).


(ANSA) ha scritto:
11:51 EUROPEE: CONSEIL FEDERAL UV, TRATTARE A 360 GRADI PER INTESA (2)
(ANSA) - AOSTA, 24 MAR - In un comunicato stampa l'Union Valdotaine precisa che "é interesse dell'autonomia valdostana trovare interlocutori tanto a livello nazionale che europeo". Inoltre il Conseil federal ribadisce la necessità di "avviare un percorso, con le altre forze politiche della maggioranza regionale, che favorisca un rapporto di intenti e di collaborazione per condividere l'obiettivo dell'elezione di un rappresentante valdostano al Parlamento di Strasburgo che possa difendere validamente i diritti e gli interessi della Valle d'Aosta e dei valdostani". (ANSA).


La coerenza va consumata in fretta. In 94 minuti - 1h e 34m - si va da un comunicato ad un altro,
laddove i famosi 360° hanno il tempo di ampliarsi e di restringersi in un angolo giro particolare.
Infatti gl infiniti pareri e le molteplici intenzioni lo rendono assai elastico... e molto ovale.
In parole povere la coerenza è come l'uovo. Se permane a lungo... puzza.

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MessaggioInviato: Mer Mar 25, 2009 3:59 pm    Oggetto:  
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Citazione:
25 Marzo 2009

ELEZIONI. IL 7 APRILE LA DECISIONE FINALE
Uv, bocciata la svolta a destra

AOSTA

Il Conseil Fédéral dell’Union Valdôtaine boccia, almeno per il momento, il progetto di svolta verso il centrodestra in vista delle elezioni europee di giugno. Il documento proposto dal Comité e illustrato dal presidente Ego Perron, che prevedeva di attribuire ampio mandato alla Commissione politica per cercare un accordo con uno dei partiti della maggioranza nazionale (la trattativa era serrata soprattutto con la Lega Nord) per garantire la candidatura di un unionista, non ha passato il vaglio del Conseil. Per arrivare all’approvazione del documento, il Comité ha dovuto accettare che venisse eliminato il riferimento a trattative privilegiate nei confronti di una forza politica del centrodestra. Decisamente contro l’impostazione unilaterale del documento del Comité il sindaco di Aosta, Guido Grimod. «Nell’Uv c’è un diffuso senso di disagio nei confronti del governo di centrodestra ed è necessario che il movimento sia unito e adotti scelte condivise».

Il presidente Ego Perron non smentisce né conferma la correzione in corso d’opera del documento elaborato dal Comité. «Il movimento si è espresso con un documento approvato all’unanimità. Proseguiremo, in accordo con gli alleati (Stella alpina e Fédération), le trattative con tutte le forze politiche per dare alla Valle una candidatura europea che offra le maggiori garanzie di successo». E dalla scelta di partenza orientata verso il centrodestra, l’Uv è tornata all’antico «ni droite ni gauche». Nell’ordine del giorno il Conseil riafferma poi anche la tesi dei «différents niveaux» e afferma che «si tiene conto, come l’Uv ha sempre fatto, dei differenti livelli del governo locale, regionale, nazionale ed europeo».

L’atto finale della questione alleanze è già programmato per il 7 aprile, data del nuovo Conseil Fédéral. «Decideremo in quale direzione si muoverà l’Uv - dice ancora Perron -. Potremmo anche scegliere di andare al voto con la coalizione che governa in Regione». C’è tempo fino al 15 aprile per presentare il simbolo elettorale, mentre le liste devono invece essere depositate entro il 28 aprile.
Il Conseil Fédéral ha inoltre approvato all’unanimità un ordine del giorno in cui trovano conferma i malumori nei confronti del governo, ma anche di tutte le forze politiche nazionali. «A Roma - continua Perron - non ci amano né a destra né a sinistra». Preso atto delle «dichiarazioni di ministri, parlamentari, presidenti di Regione e responsabili politici nei confronti del nostro Statuto - è la tesi del Conseil -, le consideriamo menzognere e offensive nei confronti del popolo valdostano e fuori dalla storia della Valle d’Aosta». E ancora: «Rifiutiamo e ci opponiamo a ogni tentativo di ricatto politico, che mira a trasformare il diritto dei valdostani all’autonomia in una concessione frutto di uno scambio subdolo».

ALESSANDRO CAMERA


L'Uv boccia la svolta a destra. Il centro sinistra con il Pd...plaude

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MessaggioInviato: Gio Mar 26, 2009 11:06 am    Oggetto:  
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(ANSA) ha scritto:
19:24 AAP: GALLETTO VA AVANTI SENZA PD E CORRE A EUROPEE CON IDV
- AOSTA, 25 MAR -
Il "Galletto" continuerà ad esistere, seppure senza Pd e Rifondazione Comunista, e annuncia la "volontà di presentarsi alle prossime competizioni elettorali ed in particolare alle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo". Il suo candidato sarà inserito nella lista dell'Italia dei Valori, che domani porterà ad Aosta il suo leader Antonio Di Pietro per presentare l'apparentamento.

Tra i più accreditati per la candidatura spicca il nome dell'ex senatore Carlo Perrin, già presidente della Regione, ma nulla è stato ancora definito. Oggi è stato invece ufficializzato il documento sottoscritto da Vallee d'Aoste Vive, Renouveau valdotain, Verdi, Italia dei Valori e Associazione Loris Fortuna, nel quale viene confermato il proseguimento dell'Alleanza Progressista Autonomista, nata nel 2006 alla vigilia delle elezioni politiche riuscendo a far eleggere in Parlamento Roberto Nicco.

Le forze firmatarie si impegnano a "riordinare il coordinamento politico dell'Alleanza e nel contempo ricercare la collaborazione di tutte le forze politiche che si riconoscono dei valori e nei principi dell'autonomismo, del federalismo, del riformismo democratico, dell'ambientalismo e del rispetto delle legalità", aprendo anche a "gruppi di cittadini".

Franco Vallet, coordinatore di Rv, ha sottolineato, riferendosi in particolare al Pd: "Chi non ha firmato questo documento ha fatto scelte che non ci permettiamo di discutere, ma è chiaro che noi non abbiamo chiuso la porta a nessuno". Diverso atteggiamento rispetto all'Uv, verso la quale il Galletto si professa "alternativo". (ANSA).



Le elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo vedranno il candidato del "Galletto" inserito nella lista dell'Italia dei Valori. E per rafforzare e publicizzare l'evento i suoi sostenitori vedranno - sotto la regia di Roberto Mancini - la presenza di Antonio Di Pietro, all'Espace populaire. Certo che la coerenza politica in Valle ha preso strade a molti sconosciute. Molte cose non tornano anche a prima vista e ad un rapido esame sulla decisione di fare ricantare un Galletto ormai spennato.
Meraviglia la posizione di Valle d'Aosta Viva che già da tempo aveva mostrato la sua totale freddezza nei riguardi di altri movimenti, ma che oggi probabilmente apre alle necessità di riscaldare il suo ambiente assai depresso e raffreddato. Come si sa al suo interno gli spifferi di porte lasciate aperte danno fremiti rabbiosi di gelati abbandoni.
Fa sorridere un movimento come quello di Loris Fortuna che si accoda al suo nemico ideologico e giurato di sempre come l'on. Di Pietro.
Fa pensare e recriminare amaramente i tripli o quadrupli salti della quaglia dei Verdi, che in campo nazionale hanno una politica incoerente con quella regionale, evidenziando ancor di più se si può, in campo regionale le sue vecchie interessate e strumentali posizioni assunte con gli ex alleati di Rifondazione Comunista prima, e rinnegando l'Arcobaleno poi.
Ecco qua signore e signori la dimostrazione di cosa possa significare Il "Galletto" nel nuovo panorama politico della Valle d'Aosta voluto e mantenuto in vita al limite dell'accanimento terapeutico. A noi del Pd quando reclamavamo una vera rappresentatitvità della gente di centro sinistra con un partito a dimensione nazionale, con una base vera, con valori consolidati e condivisi, con idee proficue, dicevano che questo partito in Valle c'era e si chiamava Galletto. Ora credo che se si farà un'analisi un pochino approfondita leggendo e disquisendo su cosa c'è all'interno di questa "spuria coalizione", molti potrebbe capire che questo non è altro che il tentativo di aprire un TERZO partito regionalista. Avremo così l'Uv di centro, l'Uv di destra, ed ora finalmente l'Uv di sinistra.
Auguri

Ah, quando si dice coerenza....

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giorgio








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MessaggioInviato: Gio Mar 26, 2009 12:00 pm    Oggetto:  
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Una calda primavera del cuore, a dispetto di un clima che di primaverile, eccetto l’indicazione del calendario, aveva ben poco. Una primavera delle intenzioni, della passione viva, del ritrovarsi collettivamente. Del “prendersi per mano e darsi coraggio”, come ha ricordato dal palco il governatore pugliese Nichi Vendola. Del riscoprirsi “comunità” incarnata di nuovi bisogni e nuove rabbie.

In una piazza Farnese sfregata da un vento gelido e inatteso, in migliaia sabato scorso hanno voluto dare corpo e fiato all’appuntamento che segna l’apertura della campagna elettorale di Sinistra e libertà, il nuovo progetto politico che raccoglie lo sforzo unitario di una sinistra privata dallo scorso aprile della rappresentanza politica in Parlamento. Movimento per la Sinistra - l’area di Rifondazione Comunista fuoriuscita dal partito guidato da Paolo Ferrero e coordinata da Vendola - Sinistra Democratica, i Verdi di Grazia Francescato, il Pdci di Belillo e Guidoni e i socialisti di Riccardo Nencini: un caleidoscopio “rosso-verde”, chiamato a riscrivere un’agenda politica all’altezza delle sfide del tempo presente.

E a farlo prendendo in prestito le parole di quel popolo di sinistra largo e plurale rimasto orfano del proprio “lessico familiare”. Alle porte, il 7 giugno prossimo, c’è la tornata delle europee e delle amministrative, con il quorum per Strasburgo fissato al 4% a dettare i tempi e la portata della sfida: quella di cominciare fin da subito a ritessere insieme i mille fili dispersi della sinistra diffusa, infragilita e spiazzata dalla potente egemonia culturale consolidata dalla destra, al governo e nella pancia del paese.



A volte mi accorgo con i miei arruffati commenti di essere un pochino sopra le righe, ma i momenti e le circostanze portano a scrivere alcune cose che possono sembrare un pò "farlocche". Ma carissimi lettori ogni tanto il sottoscritto riporta come in questo caso stralci di articoli apparsi nella stampa nazionale. Faccio questo per cercare di essere più comprensivo e credibile quando do un giudizio. Non scrivo cose a lume di naso...Se leggete vedrete come in effetti fuori di qui, dalla Valle d'Aosta il mondo politico si sviluppi in maniera alquanto diversa e incomprensibile per noi. Vedrete come la coerenza è cercata disperatamente e a tutti i costi da molti uomini politici. Vedrete come in effetti qui la politica sia una politica per nani e ballerine. La primavera, questa primavera, è appena cominciata in Italia. speriamo che anche in questa Regione così fredda le primule ci vengano ad allietare e a farci sorridere.... coerentemente.


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giorgio








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MessaggioInviato: Ven Mar 27, 2009 11:11 am    Oggetto:  
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La Stampa ha scritto:
27 Marzo 2009

ELEZIONI EUROPEE. LISTE APPARENTATE, QUELLA LOCALE CON TRE CANDIDATI

Di Pietro firma l’intesa con il Galletto


AOSTA
«Come fiori di campo siamo cresciuti». Sembra poesia, invece è la constatazione politica di Antonio Di Pietro, che parla dell’Italia dei valori, partito che presiede, «come realtà nazionale, presente su tutto il territorio». Aggiunge: «E anche qui in Valle». Accordo fatto. Il Galletto (Renouveau, Vda vive, verdi, Loris Fortuna e Idv) orfano del Pd e dell’altra sinistra farà una lista con tre candidati (il minimo previsto) per le Europee e si apparenterà con la lista dell’Italia dei valori. Sui candidati ancora silenzio. Di Pietro dice: «Siamo rispettosi della volontà del Galletto, noi ci saremo, ma aperti alla società civile e anche a formazioni locali come questa. Spirito di squadra e condivisione del programma. Anche il mio Molise non può eleggere nessuno al Parlamento europeo, la Valle d’Aosta grazie a una legge particolare può farlo attraverso questa formula dell’apparentamento. Ecco perché siamo qui. E’ ingiusto che una regione non possa partecipare a una competizione elettorale, che non possa essere presente in Europa per colpa di regole capestro».

Unità di intenti, condivisione di programmi. Di Pietro dice: «Noi siamo alternativa al governo berlusconiano e ci proponiamo con credibilità. L’occupazione dovrebbe essere al primo posto dell’agenda politica parlamentare e invece alla Camera si parlerà di intercettazioni e al Senato si parla di Testamento biologico. Prima bisogna pensare ai vivi». E Guido Dondeynaz, per il coordinamento del Galletto: «Siamo attenti alle persone, non agli interessi. Abbiamo un rigetto nei confronti di chi governa la Regione, come modi e comportamenti. Le recenti nomine regionali confermano che sono tutte di apparato, senza collegamento con le competenze dei singoli. E occorre anche cambiare il modello dei partiti».

L’incontro di due forze politiche, l’Idv e il Galletto, che si pongono come alternative ai governi di riferimento. E che si ritrovano su principi quali l’etica, i costi della politica e la riorganizzazione della gestione pubblica. L’alleanza del Galletto riparte con le Europee, ma le cinque forze che la compongono hanno già firmato per proseguire il cammino comune e sotto lo stesso simbolo anche per le tornate elettorali delle Comunali che si svolgeranno il prossimo anno.

ENRICO MARTINET


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«Come fiori di campo siamo cresciuti» ...
Io direi anche altro...Siamo cresciuti puntando sulla debolezza, sulla stanchezza e sullo sbandamento delle vittime. Insomma siamo cresciuti aspettando sul ramo... Anche Furio Colombo rimprovera ad Antonio Di Pietro di aver sbagliato bersaglio se intende mettere sempre in discussione l'operato del Pd. Noi tutti l'avevo detto anche qui. Siamo o non siamo alleati? Bisogna pur rispondere a quella ingenua, ma importantissima domanda: abbiamo la capacità di indicare insieme, nel rispetto delle diverse opinioni, una rotta comune o vogliamo procedere - dentro l'opposizione - all'autodistruzione per eliminazione reciproca?

E poi che si sappia anche che l'accordo, il tanto deprecato e vituperato accordo sulle Europee su cui si era sparato alzo zero sul Partito Democratico: soglia di sbarramento al 4%, tre preferenze e le attuali circoscrizioni, è passato con il via libera arrivato anche da Lega, Udc e Idv. Cioè coerenza vuole che parte dei problemi che i piccoli partiti hanno sulla soglia di sbarramento, non sono determinati solo dal Pd.

Ps. Una domanda: ma con Renouveau, Vda vive e verdi chi si è assunto il compito di parlare in lingua italiana con Di Pietro, visto che questi movimenti autonomisti sono ormai tutti votati a presentarsi e ad esprimersi in lingua francese? Ci sarà stato qualche interprete molisano?
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giorgio








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MessaggioInviato: Ven Mar 27, 2009 12:21 pm    Oggetto:  
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"Or ora" mi hanno fatto pervenire un commento di un politico dell'IdV che esprime con sarcasmo le scelte del tutto legittime ma soprattutto democratiche che il Pd ha esternato con il suo segretario. Scelte partite e volute a maggioranza dalla base degli iscritti. Eccola:

Ogni partito fa le sue scelte! Certo che Donzel non mi pare ne faccia di coerenti. Di problemi “tecnici” ne verranno senz’altro fuori, concordo con te.
La classe dirigente, in primis Donzel sta distruggendo la credibilità del PD! IL problema è che gli iscritti glielo permettano!


Capite a che punto siamo arrivati? E questo sarebbe il rappresentante di un partito, l'IdV, a cui il Pd avrebbe dovuto sottostare apparentandosi? Non credo che questa coalizione del tutto spuria farà molta strada se la terminologia e l'educazione espressa anche in questi fugaci rapporti da "belligeranti", continuerà su questi livelli. Sarebbe necessario ora tirare fuori le idee, quelle proprie... per coerenza, "cari" amici dell'IdV.

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erika








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MessaggioInviato: Sab Mar 28, 2009 8:03 am    Oggetto:  
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Caro Giorgio,
credo che oramai abbiamo capito la tecnica di alcuni signori e con l'etica che tanto propagandano nulla hanno a che fare. Credo però che bisogna analizzare un altro dato. Un dato che mi rende sempre più orgogliosa di appartenere ad un partito nazionale come il PD. Per mesi sono stati criticati i partiti nazionali per non aver concesso alla Valle un rappresentante a Strasburgo, per non aver votato l'emendamento di Nicco (preparato da Louvin e Caveri) per le 25.000 preferenze.

Ora scopriamo che la voglia non è quella di aver un rappresentante, ma iniziare in anticipo una lotta che evidentemente vogliono fare su tutto il territorio regionale e che mi lascia molto perplessa. In un Comune di 300 come di 4000 abitanti, dove magari il sindaco è unionista ed è anche un'ottima persona, noi ne contrapponiamo un altro come una lotta fra bande? Spero che smettano di parlare di PD ora e si concentrino sulle loro "grandi proposte" per l'Europa. Quando vedrò finalmente che il dibattito verterà sui contenuti parlerò, altrimenti continuerò ad incassare i continui insulti di queste persone con pazienza. Alla faccia dell'etica!!!!
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giorgio








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MessaggioInviato: Sab Mar 28, 2009 1:14 pm    Oggetto:  
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Citazione:
Antonio Di Pietro ufficializza l’apparentamento del Galletto con l’Italia dei Valori
Aosta - L’ex pm di Mani pulite è stato oggi, giovedì 26 marzo, ad Aosta per incontrare i vertici dell’Alleanza autonomista progressista.
Ma la notizia più attesa non è arrivata: i nomi dei candidati valdostani.


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Antonio Di Pietro e Marco Belardi

L’apparentamento del Galletto con l’Italia dei Valori per le prossime elezioni europee del mese di giugno è stato ufficializzato nel pomeriggio di oggi, giovedì 26 marzo, nel corso di una conferenza stampa, alla presenza dell’onorevole Antonio Di Pietro. Guido Dondeynaz (Vda Vive) ha spiegato che tra il Galletto e il movimento dell’ex Pm di Mani Pulite esistono molte affinità, affinità elettorali verrebbe da dire. «Condividiamo – ha detto Dondeynaz – l’etica dell’Italia dei Valori, la sua visione della politica, nonché la volontà di ridurre i costi della stessa».

«Il nostro partito – hanno detto Marco Belardi e Antonio di Pietro – non entra ora nell’alleanza del Galletto, ci siamo sin dalla sua nascita, nel 2006». Antonio Di Pietro ha poi spiegato la scelta di accettare l’apparentamento con l’alleanza valdostana: «La vostra Regione – ha detto l’onorevole – è un po’ come il mio Molise, eleggere un rappresentate all’Europarlamento è quasi impossibile. Ma voi, grazie alle vostre peculiarità potete apparentarvi con un partito presente su tutto il territorio nazionale. Sono consapevole che il mio partito, in Valle non sia così radicato e forte, qui non avremmo mai i voti che servono. Ma il Galletto ce la può fare».

La notizia più attesa non è però arrivata. L’apparentamento dell’Idv con il Galletto era già stato annunciato ieri, oggi si pensava che venissero fatti i nomi dei tre candidati che l’alleanza Autonomista Progressista presenterà. «Ci stiamo ancora lavorando», hanno detto i rappresentanti dell’Aap.

di Cristian Pellissier

26/03/200


Se non ho capito male, l'on. Di Pietro ci dice che il suo partito è molto generoso. Cioè darà l'opportunità ai valdostani di votare per il suo partito. Sempre se non ho capito male visto che lui non parla francese, ma in molisano tradotto in italiano, dice che il simbolo dell'IdV sarà il simbolo in scheda, assieme a quello del galletto che lui dice "non ci azzecca" molto ma: ci saranno sia il nostro sia il vostro simbolo: con grande rispetto e senso di realtà rimetteremo agli elettori la possibilità di fare una scelta. Quel che sarebbe ingiusto sarebbe di non avere la possibilità di partecipare solo perché regole capestro lo impediscono. Invece è giusto che l'elettore faccia una scelta di campo: noi ringraziamo quelli che voteranno l'Italia dei Valori e li ringraziamo anche se voteranno gli amici, proprio perchè abbiamo una comunanza di valori e di intenti. E' meglio che vada al Parlamento europeo una persona che la pensa come noi rispetto a chi pensa il contrario».e pertanto la generosità sua sarà quella di fare aggiungere qualche nome nella sua propria e personale lista dellItalia dei valori. Quindi alla fine chi si impossesserà virtualmente o effettivamente dei voti espressi? E visto che già in partenza lui stesso esprime dei dubbi sulla riuscita dell'operazione, a cosa servirà mai questa turlupinatura? E poi, voi credete veramente che tutti gli alleati presenti sotto queso simbolo voteranno uniti e compatti? Io ricordo ancora un altro flop che assomiglia moltissimo alle prove d'elezione del sindaco Grimod alle altre europee.

Ps. Mi dicono, sussurrandomi che c'è anche la variante della società civile che sicuramente apporterà tutti i restanti voti necessari per l'elezione del futuro candidato...
Mi viene un pò da ridere.
Laughing

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giorgio








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MessaggioInviato: Sab Mar 28, 2009 3:35 pm    Oggetto:  
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12vda ha scritto:

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L'accordo firmato tra Italia dei Valori ed il "Galletto", oltre che l'apparemento per le prossime elezioni europee, prevede un patto in cui ci si impegna a presentarsi assieme, sotto il simbolo dello stesso "Galletto", anche nelle elezioni amministrative del 2010 ed alle regionali del 2013: «l'Italia dei Valori è una formazione politica che piace ad una sempre più grande parte dell'elettorato italiano - ha evidenziato ancora Di Pietro - è presente in tutto il territorio italiano ed è uno dei pochi partiti già presenti al Parlamento europeo. Alle prossime elezioni si vota in quattromila realtà tra Comuni e Province e noi saremo presenti in tutte: oggi assumiamo un ruolo di responsabilità nella costruzione di una alternativa di Governo, che noi vogliamo al posto del modello di governo berlusconiano.

La nostra azione politica non è solo di contrasto a questo Governo ma è anche di costruzione di una nuova alleanza, che metta al primo posto il programma e la credibilità delle persone per realizzare quel programma. In quest'ottica abbiamo il dovere e la responsabilità non di fare solo opposizione ma anche di proporre un'alternativa credibile al Governo, che vogliamo più attento alle fasce sociali più deboli, al territorio, ad un'equa distribuzione delle risorse, al sistema delle piccole e medie imprese italiane e soprattutto dell'occupazione al lavoro che vorremmo fosse messa al primo posto dell'agenda politica. Ci rammarichiamo che in questa legislatura il Parlamento abbia all'ordine del giorno temi che nulla hanno a che fare con l'economia, con l'occupazione e con il lavoro. Al senato si discuterà del testamento biologico: io credo che prima di decidere come morire sia più importante trovare soluzioni per vivere meglio». Dopo la firma dell'accordo, Antonio Di Pietro si è quindi recato, in auto, dall'"Hostellerie du cheval blanc" all'"Espace populaire", dove era atteso per la presentazione del suo libro, "Il guastafeste", scritto insieme a Giovanni Barbacetto.

La folta platea presente nel circolo valdostano, che, paradossalmente, per assistere ad un incontro sui temi della giustizia, non si è curata di rispettare il codice della strada, lasciando centinaia di auto pericolosamente parcheggiate in divieto di sosta sul cavalcavia all'ingresso della città di Aosta. Le circa duecento persone presenti hanno accolto con un lungo applauso Di Pietro, che ha raccontato aneddoti della sua esperienza politica: dopo l'incontro l'ex magistrato è ripartito alla volta di Torino, a bordo della "Bmw" del Consiglio regionale piemontese con cui era arrivato ad Aosta.


Come dice il proverbio: "Se son rose fioriranno"...ed io aggiungo...se son verdi spereranno, se son spine pungeranno.

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