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Il fenomeno Lega
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Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> SPAZIO DEMOCRATICO
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giorgio








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MessaggioInviato: Sab Gen 16, 2010 10:57 am    Oggetto:  
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12Vda.it Martedì 12 Gennaio 2010 13:00 ha scritto:

Il Pd contro lo sfruttamento dei migranti.
Critiche anche verso il limite del 30% di stranieri nelle classi

Scritto da douze
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Raimondo Donzel

«Siamo consapevoli che i valdostani sono stati migranti e sono oggi un popolo a sua volta costituito da migranti che hanno contribuito e contribuiscono fattivamente a favorire lo sviluppo e a far crescere la ricchezza della nostra regione, anche in termini sociali e culturali».
Con queste parole, il Partito Democratico della Valle d'Aosta ha espresso, martedì 12 gennaio, la sua solidarietà ai lavoratori stranieri di Rosarno e a tutti i lavoratori stranieri, «contro ogni forma di sfruttamento e di riduzione in stato di schiavitù».

«Pur riconoscendo la legittimità e la necessità delle manifestazioni per difendere la dignità del lavoro e della persona umana - ha spiegato il segretario, il consigliere regionale Raimondo Donzel - esprimiamo la nostra ferma contrarietà ad ogni forma di violenza. Nessuno è nel diritto di arrecare danno alla persona o ai beni altrui. Anche se, apparentemente, sembra più difficile, solo la lotta non violenta per il riconoscimento dei propri diritti può portare al successo. Siamo consci che esistono problemi di ordine pubblico legati a coloro che non sono lavoratori ma delinquono; per questo abbiamo sempre condannato i tagli dei finanziamenti alle Forze dell'Ordine da parte del Governo nazionale. Auspichiamo infatti che sia lo Stato a gestire l'ordine pubblico e non le associazioni criminali, come la mafia o la 'ndrangheta. Riteniamo inoltre indispensabile una maggiore attenzione alla dimensione sociale delle comunità, anche queste a corto di finanziamenti per una pessima politica di decentramento; sono proprio le comunità, infatti, a dover prevenire le situazioni di degrado sociale sia sul piano del lavoro, sia sul piano dell'integrazione».

Un momento delle manifestazioni a Rosarno Il Pd valdostano critica anche la proposta del Ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, che vuole fissare al trenta per cento il limite degli alunni stranieri per ogni classe scolastica: «questo provvedimento, frutto di pericolosa improvvisazione - ha aggiunto Donzel - è da respingere non tanto per la non necessità e la tecnica inapplicabilità nella nostra regione, ma per la questione di fondo dell'istruzione come diritto inalienabile di ogni bambino. Auspichiamo, almeno a livello locale, vista l'ottusità del Governo nazionale, lo stanziamento di fondi per il recupero nella lingua francese e italiana, sia per gli italiani, sia per gli stranieri, che consentano, nei casi in cui la già efficiente organizzazione attuale incontri qualche difficoltà, di evitare facili strumentalizzazioni sulle difficoltà di inserimento in classe di nuovi arrivati».


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«Guai se i giovani di oggi dovessero crescere nell'ignoranza, come noi della "generazione del Littorio".
Oggi la libertà li aiuta, li protegge. La libertà è un bene immenso, senza libertà non si vive, si vegeta»
Nuto Revelli
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MessaggioInviato: Sab Gen 16, 2010 10:57 am    Oggetto: Adv






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giorgio








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MessaggioInviato: Sab Gen 16, 2010 7:16 pm    Oggetto:  
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(ANSA) Data: 16/01/2010 ha scritto:

10:06 REGIONALI: CALDEROLI, NON VEDO POSSIBILE ALLEANZA CON UDC
(ANSA) - SAINT-VINCENT (AOSTA), 16 GEN -
"Casini e l'Udc attaccano costantemente il Governo e il suo presidente. Non si vede come si possa fare un'alleanza per le regionali. Le regioni sono una cosa seria, non una spartizione delle sedie e delle poltrone". Lo ha dichiarato il Ministro per la semplificazione normativa, Roberto Calderoli, a margine del convegno su 'Funzione consultiva e giudici laici per il Tar della Valle d'Aosta: un rilancio della specialità regionalé, in corso di svolgimento a Saint-Vincent (Aosta). (ANSA).



Devo convenire che molti ministri dell'attuale governo sono proprio come Pinocchio...sovrastati dalle bugie.
Basta rileggere la frase di Calderoli: Le regioni sono una cosa seria, non una spartizione delle sedie e delle poltrone"...
Proprio quelli della lega...


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giorgio








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MessaggioInviato: Gio Gen 21, 2010 5:01 pm    Oggetto:  
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La Stampa 21 Gennaio 2010 ha scritto:
il caso
Proroga in extremis per poter cercare un’alternativa
La Lega Nord in difesa del marocchino sfrattato
DOUES

E’ cominciato il conto alla rovescia. E di altre proroghe non se ne parla neanche. Il 5 marzo la famiglia di Miloudi El Belkhaoua, disoccupato di origine marocchina residente a Doues, sarà senza casa. Lo sfratto, deciso dal Comune che deve ricostruire l’edificio per trasferire gli uffici tecnici, sarebbe dovuto diventare esecutivo già da ieri. Ma El Belkhaoua ha ottenuto un po’ di tempo e trovato un difensore insolito: il segretario della Lega Nord, Sergio Ferrero.

Alle 9 in punto, come deciso dal tribunale di Aosta, a Doues si aspetta l’arrivo dell’ufficiale giudiziario che deve far eseguire lo sfratto. Sulla porta di casa, in frazione Cretaz, Belkhaoua cammina nervosamente avanti e indietro, confidando le sue paure all’avvocato torinese Monica Spriano e rassicurando la moglie Naima, invalida, e la figlia piccola che, per paura di lasciare la sua cameretta e di non ritrovarla, non è andata a scuola. Dall’altra parte della strada, a pochi metri di distanza, ci sono il sindaco, Eugenio Isabel, e quattro assessori. Naima prepara il caffè, per ingannare l’attesa. A fare la spola tra i due «fronti» c’è - sorpresa - il leghista Ferrero. Spinge per un ulteriore confronto amichevole, magari in luogo riscaldato visto il freddo. «Sono stato avvisato solo ieri di questa vicenda così triste, altrimenti mi sarei impegnato prima - dice al sindaco, stupito dalla sua presenza -. Le sorti di questa famiglia stanno molto a cuore al mio partito, come lo sono tutti i casi di povertà». Cosa è cambiato dai tempi della “caccia” all’immigrato? «Non confondiamo le cose - replica -. Io oggi difendo un cittadino italiano che ha perso il posto di lavoro».

A cercare il dialogo con il sindaco è anche l’avvocato Spriano, che ha preso a cuore la situazione. «Questo è un caso umano davanti a cui non si può restare indifferenti. Non si possono gettare una donna invalida e una ragazzina in mezzo alla strada. El Belkhaoua ha perso il lavoro perché la società per cui lavorava, la Cosmat spa, è fallita a giugno». Dopo pochi minuti arriva l’ufficiale giudiziario Augusto Rossi e la discussione si sposta in Comune. «La mia presenza qui ha una sola giustificazione - dice subito - e non è né quella di fare da intermediario né l’assistente sociale. Conosco la situazione da tempo e ne comprendo le difficoltà. Ma se il sindaco mi conferma di voler procedere con lo sfratto io devo eseguirlo oggi». Poi parla Spriano, decisa. «In questo momento la famiglia non ha un altro posto dove andare, chiedo di prorogare lo sfratto di un mese per permetterci di trovare un’abitazione alternativa. E che il Comune ci aiuti a trovare un alloggio popolare».

Isabel scuote la testa. «Nel 1993 abbiamo dato al signor Belkhaoua l’alloggio più bello del paese - ricorda - perché comprendevamo la drammaticità della sua situazione: aveva sei figli piccoli. Oggi le cose sono cambiate, i figli si sono sposati e vivono ad Aosta. Potrebbe trasferirsi da loro e aspettare una casa popolare. Il Comune ha ricevuto oltre un milione di euro dalla Regione per ristrutturare la casa quindi abbiamo tempi tecnici da rispettare». Due dei figli di Belkhaoua sono sotto sfratto e il terzo, come dice Ferrero «per contratto non può ospitare altre persone. Quindi l’idea di trasferirsi da loro non è percorribile». Per avere diritto a una casa popolare la famiglia dev’essere in stato di emergenza abitativa, quindi finché non è ufficialmente fuori da quella casa non potrà accedere alle liste. Alla fine si trova un piccolo accordo. «Concediamo la proroga, ma il 5 marzo - taglia corto Isabel - la casa deve essere libera».
LAURA SECCI


Potenza dei media! Che cosa non si fa per apparire e poter esprimere con una continua persecuzione diabolico-mediatica la propria posizione politica magari usando lo "scandalo" evangelico. Questa è l'ultima operazione della Lega che fra le dimissioni di Meinardi, l'insediamento nelle alte sfere di Giuseppina Foderà, con tutto quello che ne consegue, non sa più dove intingere il biscotto della fantasia più sfrenata per essere sempre in prima fila. Ultimamente mi è capitato di entrare in un negozio di telefonia e di sentir dire da un anziano che il suo navigatore satellitare non funzionava più. Gesù, un navigatore satellitare per orientarsi dal suo piccolo paese tra i monti valdostani e le vicine stalle, praticamente il solo percorso di tutta una vita.

Facendo sforzo di una virtù che cerco di praticare con giudizio, la carità, ho pensato che gli anziani in fondo sono delle persone ostinate, difficile scalfirne le consuetudini, sono quelli che adorano la rozza chincaglieria, o l'artisanat locale. E se i ragazzi di domani non crescono completamente idioti, il merito è soprattutto loro. Eppure, quella scena era tutta una nostalgia: per i vecchi seduti ai tavolini al bar, per le gite in pullman con il tesserino regionale e non per acquistare pentole, per la visita fatta al vicino di casa perchè rimasto vedovo e bisognoso di compagnia.

Come mai adesso tutto va a rovescio? La lega che si mette a difendere un marocchino sfrattato a Doues. Un sindaco e quattro assessori che si intestardiscono per farlo scendere ad Aosta. Così tanto per alleggerirsi di ogni peso sociale e scaricarlo alla comunità di Aosta. Fino a ieri, fino a quando lavorava il sig. Miloudi El Belkhaoua portava il suo contributo attivo alle casse del paesino. Oggi che magari non potrà avere più figli e che dunque non potrà incrementare quei numeri che servivano al sindaco e ai quattro assessori per avere una scuola o una maestra in più, meglio farlo fuori...che vada dai figli che ormai vivono ad Aosta.

San Tommaso, mi rivolgo a te. Nella Summa Theologia hai dimostrato quanto i veri pericoli provengano dallo spirituale e non dal carnale; in pratica dicevi che l’anima è insaziabile e quindi potenzialmente molto più pericolosa del corpo, che non è poi così difficile appagare. Contro il disfattismo politico di massa, contro ogni azione negativa intentata verso i deboli, contro un andare contro natura, vedi la difesa d'ufficio della Lega per l’occasione, invita i sindaci, i politici che si comportano da bambini e da ragazzini a disimparare: orientarsi nelle strade con il tom tom, significa perdersi nella vita.

(libero adattamento)

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MessaggioInviato: Ven Gen 22, 2010 11:36 am    Oggetto:  
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VdA To Day ha scritto:
Consiglio comunale di Aosta, 20 gennaio

«Abbiamo due città: la città degli anziani e la città d’arte. Il peso degli anziani ricordiamolo: sono un quarto della popolazione. La città degli anziani va difesa e alleggerita dalla pressione fiscale, però la città è compressa dal gran numero di anziani»

«In città c’è pressione sociale dovuta alla nuova immigrazione, con enorme richiesta di abitazioni, a fronte di una disponibilità che non è sufficiente a soddisfarla. Non vorrei essere tacciato di xenofobia o razzismo, ma voglio dire che sono dei flussi che vanno regolamentati.
Se a prima vista l’immigrato è considerato come una ricchezza e una crescita, non dimentichiamoci che ciò che porta del bene, comporta purtroppo il fatto dei ricongiungimenti familiari.
Tra gli immigrati non sempre c’è voglia di adeguarsi, in questo Paese si sono dimenticati dei doveri dei cittadini italiani e non italiani, non si può sempre mettere in prima linea il fatto che uno deve avere diritti.
Se ho un soggetto che lavora, con tre o cinque figli, il parentado di queste persone sotto l’aspetto economico diventa un debito.
Chiudo qui questa parentesi leghista»
Ettore Vierin

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MessaggioInviato: Gio Feb 25, 2010 3:35 pm    Oggetto:  
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I sindacati e lo sciopero degli immigrati.

Sull'ipotesi di uno sciopero reale dei lavoratori migranti i distinguo dei sindacati hanno pesato non poco, fino ad escluderne di fatto la praticabilità. Il 1° marzo si terranno manifestazioni e numerose iniziative ma non uno sciopero vero e proprio.
Una delle motivazioni addotte da tutti i sindacati è stata quella della possibile mancanza di comprensione da parte dei lavoratori italiani, soggetti e sensibili alle pressioni xenofobe.
RadioRadicale.it rende pubblica una video-inchiesta che sconfessa questo principale alibi sindacale.
A Brescia e Vicenza - luoghi a più alta concentrazione di lavoro operaio migrante ed esempio di quel nord eletto arbitrariamente a patria padana da una Lega maggioritaria - le interviste di fronte alle fabbriche testimoniano una realtà complessa, ma conscia delle difficoltà dei migranti nel nostro paese. Questi lavoratori sembrano meno sensibili di quello che si creda alle sirene leghiste, anzi riconoscono l'apporto decisivo per l'economia locale del lavoro migrante e, in molti casi, sono disponibili addirittura a scioperare insieme agli immigrati.



Ps. Si chiede all'organizzazione "Loris Fortuna": che ci sta a fare nel movimento radicale se poi qui in Valle non agisce anche come movimento federalista?


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giorgio








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MessaggioInviato: Ven Feb 26, 2010 6:44 pm    Oggetto:  
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europaquotidiano.it 26 febbraio 2010 ha scritto:
Tra un mese comincia la secessione
I risultati delle regionali saranno importanti per molti aspetti, ma al Nord potrebbero segnare un evento politico di prima grandezza, per certi aspetti storico. In Veneto e in Lombardia il dato storico rischia di essere l’assunzione dei pieni poteri da parte della Lega. Un passaggio difficilmente reversibile in tempi brevi. Al controllo di comuni e province, i leghisti aggiungeranno la conquista piena del Veneto – col voto per il partito e la presidenza a Zaia – e un rovesciamento delle parti in Lombardia: emorragia fortissima di voti dal Pdl (si prevede un elettore su cinque) e dura ipoteca sulla presidenza Formigoni. C’è da aggiungere che se anche la corsa di Cota in Piemonte non risultasse vincente, anche nel Nord-ovest la leadership consegnata dalla destra alla Lega appare in tempi brevi difficilmente revocabile. Tanti fattori spingono in questa direzione. Innanzi tutto l’aria pesante da nuova Tangentopoli.

Poi l’aborto del progetto Pdl, frammentato in decine di feudi che rendono poco credibili e incontrollabili (quindi permeabili alle infiltrazioni) liste e dirigenze locali. Infine l’arrendevolezza fin qui dimostrata da Berlusconi nei confronti di Bossi: il prezzo della stabilità a Roma (la poca che c’è) è la resa incondizionata al Nord. Soltanto in Piemonte i cedimenti di Berlusconi non corrispondono alla resa della politica tutta, perché lì l’argine Pd-Udc tiene.
Tra un mese potremmo dunque trovarci con un pezzo del progetto leghista originario – quello dei primordi, dell’età rivoluzionaria – portato a termine. Bossi può finalmente avere allo stesso tempo il controllo politico e amministrativo del “suo” territorio, l’egemonia sostanziale anche sul piano del messaggio pubblico, un potere di condizionamento a livello nazionale paragonabile a quello delle formazioni regionaliste spagnole o addirittura tedesche (modello Csu). Alla luce di una simile prospettiva, tante cose appariranno sotto una luce diversa.

Innanzi tutto occorrerà riconsiderare le preoccupazioni di chi (fin qui inascoltato) torna a guardare dentro la Lega nord, nel suo dna profondo, nei suoi propositi storici, a cominciare da quello enunciato al primo punto del suo statuto: «La nostra finalità è l’indipendenza della Padania e il suo riconoscimento come Repubblica indipendente e sovrana». Con le liste padane al 39 per cento in Veneto e al 25 in Lombardia, l’obiettivo roboante suona già un po’ più concreto. L’appello ai presidenti delle camere pubblicato da Europa in novembre torna di inquietante attualità: la violazione costituzionale di quell’articolo statutario non è più solo accademia, quando chi ha scritto quelle parole ha ormai tanto potere. E assumono un significato più preciso anche i reiterati appelli di Napolitano alla difesa dell’unità nazionale. Si può dire qualsiasi cosa di Berlusconi, del suo efficace arroccamento politico, delle sue residue prospettive. Certo è che non sarà lui l’uomo in grado di fermare la macchina bossiana, ammesso che lo volesse. Tanto meno potrà farlo il Pdl, che anzi della marea leghista è la vittima designata. Le tre persone che ieri si sono viste a pranzo (e l’hanno fatto sapere) ne sono tutte consapevoli: Fini, Casini, Pisanu. Per adesso, e fino a prova contraria, rappresentano la somma di tre impotenze, al massimo il tentativo di smarcarsi da un fallimento imminente.

Come è noto, il Pd dalla Lombardia al Veneto è poco più di pura resistenza. La questione leghista rimane sospesa, tra i dirigenti democratici, fra l’antico disegno (e anche qualcosa di più) di usare i padani in chiave anti-berlusconiana, e la paura che l’avversario del futuro possa essere molto più Bossi dello stesso Berlusconi. Bersani negli ultimi tempi è sembrato propendere per questa seconda tesi. Ma quale interlocutore bisognerà scegliere, se e quando arriverà il tempo di cambiare legge elettorale e fare qualcuna delle riforme istituzionali di cui tanto si parla? L’impressione è che il tempo dei calcoli e dei giochi di sponda si avvii a scadere. Nel frattempo, a forza di parlarne, la secessione da spauracchio remoto comincia a farsi pura e semplice realtà fattuale.


Certo è che, lo sappia anche la regione Val d'Aosta, non sarà Berlusconi l’uomo in grado di fermare la macchina bossiana, ammesso che lo volesse. Tanto meno potrà farlo il Pdl, che anzi della marea leghista è la vittima designata. Le tre persone che ieri si sono viste a pranzo (e l’hanno fatto sapere) ne sono tutte consapevoli: Fini, Casini, Pisanu. Per adesso, e fino a prova contraria, rappresentano la somma di tre impotenze, al massimo il tentativo di smarcarsi da un fallimento imminente.

Come è noto, il Pd dalla Lombardia al Veneto è poco più di pura resistenza. La questione leghista rimane sospesa, tra i dirigenti democratici, fra l’antico disegno (e anche qualcosa di più) di usare i padani in chiave anti-berlusconiana, e la paura che l’avversario del futuro possa essere molto più Bossi dello stesso Berlusconi. Bersani negli ultimi tempi è sembrato propendere per questa seconda tesi. Ma quale interlocutore bisognerà scegliere, se e quando arriverà il tempo di cambiare legge elettorale e fare qualcuna delle riforme istituzionali di cui tanto si parla? L’impressione è che il tempo dei calcoli e dei giochi di sponda si avvii a scadere. Nel frattempo, a forza di parlarne, la secessione da spauracchio remoto comincia a farsi pura e semplice realtà fattuale.

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MessaggioInviato: Lun Mar 01, 2010 2:51 pm    Oggetto:  
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giorgio ha scritto:
I sindacati e lo sciopero degli immigrati.

Sull'ipotesi di uno sciopero reale dei lavoratori migranti i distinguo dei sindacati hanno pesato non poco, fino ad escluderne di fatto la praticabilità. Il 1° marzo si terranno manifestazioni e numerose iniziative ma non uno sciopero vero e proprio.
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INIZIATIVE IN PROGRAMMA LUNEDI' 1° MARZO


1) Alle ore 21, presso il salone di Palazzo regionale, si terrà un convegno dal titolo 'Io amministratore per il bene comune', organizzato dal Comitato per la Sussidiarietà. Nel corso della serata interverrà, tra gli altri, anche il segretario regionale del PD Raimondo Donzel.

2) Il PD VdA aderisce alla manifestazione 'Una giornata senza di noi', organizzata in tutta Italia da associazioni di volontariato, sindacati, gruppi e singoli cittadini per sensibilizzare l'opinione pubblica sul valore della presenza dei cittadini immigrati nella nostra società.[/color]

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MessaggioInviato: Gio Mar 11, 2010 6:13 pm    Oggetto:  
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Prosperini patteggia. Tre mesi fa fu arrestato in diretta tv
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Prosperini
Tre mesi fa lo avevano arrestato in diretta tv. Pier Gianni Prosperini della Lega, partecipava a un programma televisivo proprio per ribadire con sdegno e decisione la sua innocenza. Ora patteggia una pena a tre anni con un risarcimento di quattrocentomila euro. L’accusa per l’ex assessore allo sport della Regione Lombardia, con un passato in Alleanza nazionale e un presente nel Pdl, era pesante: corruzione, turbativa d’asta e truffa.

L’indagine della Procura di Milano aveva portato a ipotizzare che Prosperini avesse preteso una “mazzetta” da 230mila euro dall’imprenditore Raimondo Lagostena, per “pilotare” un appalto regionale da oltre sette milioni di euro “per la realizzazione del progetto di comunicazione per la promozione del turismo nella Regione Lombardia del 2008-2010″. La richiesta del patteggiamento l’ha formulata proprio lui e i magistrati che lo accusano hanno accettato la proposta, in attesa che il gip Gambitta decida di approvare la “congruità” della sanzione. Su Prosperini ci sono altre tre indagini in corso per presunta corruzione: anche con questo patteggiamento le inchieste andranno avanti per far luce sulla gestione da parte dell’ex assessore dei fondi regionali per lo sport e il turismo.


Questa nessuno ve la dice o la potrebbe riportare. Tantomeno qui in Valle d'Aosta dove l'informazione è generalmente controllata! Né si trova quasi nulla su internet, ma l'assessore Piergianni Prosperini è stato condannato, per corruzione, a 3 anni e 3 mesi ed a 400mila euro di risarcimento. Sarebbe stato lo stesso Prosperini a chiedere il patteggiamento. Così, per la cronaca. E la sua vicenda giudiziaria non è ancora finita.

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MessaggioInviato: Ven Mar 26, 2010 6:58 pm    Oggetto:  
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Milano, Prosperini ai domiciliari tenta il suicidio

L'ex assessore regionale lombardo del Pdl Piergianni Prosperini, arrestato lo scorso dicembre per un presunto giro di tangenti legato al marketing televisivo del turismo in Lombardia, ha tentato di togliersi la vita nella sua abitazione in corso Garibaldi a Milano, dove si trovava agli arresti domiciliari. Lo hanno riferito fonti delle forze dell'ordine..

Stamattina, riferiscono le fonti, un'ambulanza è giunta d'urgenza nell'abitazione del centro di Milano, in cui Prosperini si trovava con la moglie, che ha chiamato i soccorsi scoprendolo sanguinante. L'uomo politico aveva dei tagli alle vene dei polsi del braccio e a una gamba e si sarebbe ferito con un bisturi dopo aver preso un sonnifero. E' stato trasportato in codice verde all'ospedale San Carlo, dove è ancora ricoverato.

Nell'abitazione, dove ora la polizia scientifica sta effettuando rilievi, dicono le fonti, c'erano lettere indirizzate a tutti i familiari in cui Prosperini fa delle considerazioni sulla sua vicenda giudiziaria e anche sull'opportunità del suicidio, nonché sue riflessioni sul fatto che questo gesto possa essere veramente considerato un peccato o meno. Lettere che ora il pm Alfredo Robledo, che indaga sulla vicenda giudiziaria che coinvolge l'ex assessore, riferiscono fonti giudiziarie, sta acquisendo agli atti.

In due lettere, alla moglie e alla figlia, riferiscono fonti investigative, l'ex assessore avrebbe chiesto scusa per il suo gesto, chiedendo di non essere condannato moralmente. Una terza lettera ai magistrati invece parlerebbe di una persecuzione giudiziaria che lo avrebbe indotto a compiere un gesto estremo.

"Non ce l'ho fatta a farla finita", ha detto Prosperini a uno dei suoi avvocati accorso sul posto, hanno riferito fonti giudiziarie. Nella lettera ai magistrati, hanno detto ancora le fonti, Prosperini avrebbe scritto di non odiare i pubblici ministeri, sottolineando che la Regione non ha avuto nessun danno nella vicenda che lo riguarda. Uno dei sui legali, l'avvocato Ettore Traini, ha detto che il suo assistito, uomo molto comunicativo, era evidentemente depresso e soffriva molto agli arresti domiciliari. In procura, i pm Robledo e Paolo Storari hanno fatto sapere, al di là della vicenda processuale, di essere dispiaciuti, augurando una pronta guarigione

La settimana scorsa il gip Andrea Ghinetti aveva concesso gli arresti domiciliari a Prosperini, rilevando nella sua ordinanza che la custodia domestica appariva "idonea a garantire le esigenze cautelari", dopo che l'imputato aveva messo a disposizione una somma di denaro a titolo di risarcimento e aveva presentato istanza di patteggiamento con consenso del pubblico ministero. Prosperini era stato arrestato a dicembre con l'accusa di corruzione, turbativa d'asta e truffa aggravata. Secondo gli inquirenti, attraverso l'analisi dei flussi finanziari è stata individuata una presunta "tangente" da 230.000 euro data a Prosperini su conti svizzeri intestati a società fiduciarie.


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giorgio








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MessaggioInviato: Ven Mar 26, 2010 7:02 pm    Oggetto:  
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www.tommasomerlo.ilcannocchiale.it ha scritto:

Il bluff della Lega

Il bluff della Lega Politica Da tempo ai guerrieri celtici è cresciuta la panza. Sembrano lontani anni luce i tempi in cui scendevano dalla Padania per sconfiggere Roma ladrona: alla fine nella cloaca si sono tuffati e ci nuotano con una certa maestria se è vero che al nord si apprestano a sconfiggere i berluscones


Nonostante le panze, si atteggiano ancora a selvaggi guerrieri sotto un tendone di Pontida, invece che uomini politici stagionati che occupano da padroni i palazzi romani. Il Calderoli inceneritore è solo l'ultimo episodio. Sarà la strategia del movimento di lotta e di governo. Di lotta per le strade prima delle elezioni, di governo nei palazzi il resto dell'anno. Una strategia che perseguono con tenacia da quando, nel 94, un lampo di lucidità aveva convinto Bossi a far saltare il primo governo Berlusconi. Mesi in cui il Senatur apostrofava il Cavaliere come pericoloso mafioso e piduista e rivendicava la purezza padana. Poi la conversione, il ritorno all'ovile e da allora un crescente idillio sfociato nella plateale amicizia ribadita anche durante l'ultimo flop a Piazza San Giovanni.

In tanti anni da alleato di governo, Bossi non si è mai rifiutato di votare leggi ad personam e non ha battuto ciglio durante gli scandali che hanno travolto Berlusconi. Col tempo ha ceduto Casini, pezzi della destra radicale, e da tempo Fini lotta per uscire dal tunnel berlusconiano, ma Bossi no. Dopo il 94 non ha avuto nessuna esitazione nell'abbracciare incondizionatamente il grande capo e tutti i suoi scheletri. E lo ha fatto, e lo fa, pretendendo di convincere i padani che quella in cui nuotano da anni non è cloaca ma la santa acqua del Po.

Tra una bracciata e l'altra, la Lega è riuscita a piazzare alcune riforme in senso federalista, ma poca roba rispetto alla propaganda e alle sue ambizioni originarie. E tutte le volte che ha cercato di concretizzare le sue idee razziste è stata sostanzialmente smorzata. Di poltrone, invece, la Lega ne ha sempre portate a casa parecchie, e anche prestigiose. E strada facendo, anche consenso grazie all'uso improprio della visibilità governativa. Alla vigilia di queste elezioni regionali sembra che Umberto strapperà lo scettro a Silvio in Padania. E con quello tra le mani aumenteranno i celti panzuti pronti a tuffarsi nel mare nostrum.

Tommaso Merlo*

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MessaggioInviato: Sab Mar 27, 2010 12:19 pm    Oggetto:  
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(ANSA) Data: 26/03/2010 09:49 ha scritto:
COMUNALI: AOSTA; PDL E LEGA VALUTERANNO INSIEME ALLEANZE
(ANSA) - AOSTA, 26 MAR -
"Considerata la leale collaborazione esistente anche in Valle d'Aosta tra Pdl e Lega Nord, che sono il pilastro fondante del Governo Nazionale, si è condivisa l'opportunità di valutare insieme le alleanze, nelle diverse forme necessarie, in tutti i Comuni della Valle d'Aosta, con particolare attenzione alla città di Aosta, capitale dell'Autonomia". E' quanto riportato in una nota, firmata dal coordinatore vicario del Pdl, Alberto Zucchi, e del segretario regionale della Lega Nord, Sergio Ferrero, che ieri si sono incontrati "nell'ambito della valutazione delle strategie per le prossime elezioni amministrative in Valle d'Aosta". (ANSA).


Il Pdl insiste non si da per vinto nemmeno qui ad Aosta. Non riesce a vedere quanto gli stia capitando per ora nell'Italia del Nord, dove sta rischiando di soccombere rappresentativamente e numericamente in diverse regioni "azzurre". Insomma un alleato assai pericoloso se ovunque si presenti, con la scusa di essere affidabile e obbediente, subentra irreparabilmente nelle simpatie degli elettori forzitalioti.
PS. Wikipedia
Per chi non lo sapesse, il cuculo è noto per la sua peculiare caratteristica del parassitismo di cova. Esso consiste nel deporre il proprio uovo all'interno del nido di altri uccelli (una cinquantina di specie di Passeriformi, maggiormente cannaiole, capinere, forapaglie, ballerine ed averle). La femmina depone un solo uovo in ogni nido da aprile in poi per un totale di circa 15-20. Le uova somigliano molto a quelle della specie "ospite". Alla schiusa (che di norma avviene dopo circa 12 giorni), il piccolo del cuculo, con l'aiuto del dorso, si sbarazza delle altre uova presenti nel nido e non ancora schiuse, presentandosi quindi nel nido come l'unico ospite. I genitori adottivi vengono ingannati da questo comportamento e nutrono il cuculo come se fosse un proprio nidiaceo per 2-3 settimane. La prima osservazione di questo modo curioso di agire è riportata da Aristotele circa 2300 anni fa, ma la spiegazione completa e dettagliata di questo comportamento la si deve al medico inglese Edward Jenner. In Francia questo comportamento del cuculo ha portato alla nascita del termine "cocu" per indicare una persona il cui partner sia infedele.

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MessaggioInviato: Mer Mar 31, 2010 4:44 pm    Oggetto:  
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(ANSA) Data: 31/03/2010 ha scritto:

16:13 REGIONALI: DON SACCO, LEGA NON CONDIVIDE PENSIERO CHIESA
(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 31 MAR -
E' "davvero difficile dire che la Lega manifesta una piena condivisione con il pensiero della Chiesa", mentre "forse l'unica volta che la Chiesa ufficiale è intervenuta in modo fermo contro la Lega è stato quando Umberto Bossi ha criticato i 'vescovoni' e ha minacciato di togliere loro l'8 x mille". Un atteggiamento che equivale a dire: "si interviene se si attacca la Chiesa, un po' meno se si calpestano i diritti delle persone, dei più poveri".

Don Renato Sacco, parroco a Verbania e consigliere nazionale di Pax Christi, per cui, come delegato per l'Iraq, si è recato numerose volte nel Paese asiatico, commenta così il risultato elettorale delle Regionali che ha visto una netta affermazione della Lega nelle regioni settentrionali. Sul sito di 'Mosaico di pace', don Sacco scrive che "la vittoria della Lega diventa un problema sociale". "Non nascondo la preoccupazione - aggiunge sul federalismo - per un progetto che tende a dividere la parte più ricca del nostro Paese per difendere egoisticamente il proprio benessere".

Inoltre, secondo il religioso, bisogna tener presente che la Lega "parla alla 'pancia' delle persone, cavalca le paure, propone un modello di arroganza, di forza, di furbizia, di semplificazione dei problemi senza mezze misure: la colpa di tutto è degli stranieri, dei clandestini-delinquenti". Infine don Sacco critica "chi rivendica di essere 'cattolico' (cioé universale) e dimentica", aggiunge, che il messaggio cristiano comprende tutti. (ANSA).


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MessaggioInviato: Mar Apr 06, 2010 7:08 pm    Oggetto:  
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civati blog ha scritto:
Facciamo la 'colla' per la 'benza'

Sindaco e assessore di Lesmo (Lega) propongono di autotassarsi per poter pagare cittadini (informatori) che denuncino i crimini presenti e futuri. Non una 'taglia' vera e propria ma quasi. Faccio una proposta: perché non telefonano al ministro dell'Interno (Lega) e gli chiedono di mettersi tutti insieme e fare una colletta per pagare la benzina per le volanti della polizia? Per una volta, tra le tante iniziative estemporanee, fatte solo per finire sui giornali (e poi nessuno chiede loro che fine abbiano fatto le ronde, i numeri verdi anti-clandestini, le ordinanze contro questo e contro quello e a quali risultati abbiano portato), sarebbe una cosa utile, che andrebbe finalmente incontro al bisogno di sicurezza dei poliziotti e dei carabinieri, prima ancora che dei nostri concittadini. Facciamo la 'colla' per la 'benza'?


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MessaggioInviato: Ven Apr 16, 2010 12:51 pm    Oggetto:  
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civati blog venerdì, aprile 16, 2010 ha scritto:
I veri 'cattivi'

Dopo le rette, tocca ai bus. Non più ad Adro, ma a Verona. Si sale di tono. Tosi, il sindaco, dice che non si tratta di discriminazione, ma è solo questione di «evasione fiscale». «Sbagliato schierarsi con gli evasori», aggiunge. Giusto. Infatti, riprendo una piccola proposta: lasciando da parte i bambini e gli anziani (che un Paese civile dovrebbe comunque rispettare), perché il 'cattivismo' non lo destiniamo ai 'cattivi' veri, ai veri 'clandestini', ovvero agli evasori fiscali. Perché la Lega non lancia una campagna contro l'evasione, a tappeto, senza sconti per nessuno? Perché non si introduce una punizione esemplare anche per loro? E così, da un momento all'altro, a molti cittadini (che non lo sono, perché non pagano le tasse, e il no taxation without representation dovrebbe valere anche al contrario) sparirebbero le strade, gli ambulatori, gli ospedali, le forze dell'ordine. Che ne dite, i governatori leghisti lanceranno questa campagna? E Confindustria farà come in Sicilia per il pizzo? Fuori dall'associazione gli imprenditori che 'assumono' lavoratori in nero (che siano neri, in questo senso, non importa) e che non pagano le tasse? «Sbagliato schierarsi con gli evasori». C'è già anche lo slogan. Il passo successivo è rifiutare il loro voto. Chissà.


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MessaggioInviato: Lun Apr 26, 2010 7:00 pm    Oggetto:  
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Mi sembra che oramai sia dimostrato che il popolo della padania, quello che và ai raduni di Pontida in divisa celta completa di corna, tanto per intenderci, è qualcosa di ben più pericoloso di una semplice mascherata carnevalesca. E' la realizzazione del pensiero dei capi leghisti alla borghezio e gentilini, è la prima linea del movimento dei valligiani sempre timorosi del "diverso" in tutti i sensi. La chiacchera da bar si è fatta politica dello stato e passo a passo sta scendendo dalle valli pervadendo la nostra società rendendola sempre più cattiva e intollerante fino al giorno in cui diverrà legittimo richiedere che gli ebrei si cuciano una stella gialla sul bavero.

E' gia successo ed è successo esattamente con le medesime modalità, cribbi. Bisogna smetterla di interloquire con questi che si presentano in doppiopetto a Roma e poi, non solo cavalcano i più bassi istinti della gente, ma addirittura tentano di realizzarne le fantasie più becere. Il fatto che certa gente teorizzi e metta in pratica certe idee significa che non ha la più pallida idea dei concetti di società civile e di democrazia, quindi cercare il dialogo con questi non serve a nulla. Vanno ostracizzati e basta, esattamente come si fece con i nostalgici del partito fascista negli anni 70.

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