AREA DEMOCRATICA

SPAZIO DEMOCRATICO - Azimut la zattera della Medusa

giorgio - Mer Mag 05, 2010 12:32 pm
Oggetto: Azimut la zattera della Medusa
(ANSA) Data: 04/05/2010 19:47 ha scritto:
NASCE IN VDA ASSOCIAZIONE AZIMUT, PD HA FALLITO OBIETTIVO
(ANSA) - AOSTA, 4 MAG -
"Anche quei partiti, tra i quali il Pd, che dovevano fare della partecipazione attiva del 'cittadino-elettore' i suoi fondamenti più innovativi, hanno nei fatti, fallito il loro obiettivo". Da questa analisi, riportata in un documento diffuso oggi, nasce in Valle d'Aosta la nuova associazione Azimut, il cui presidente è Giulio Fiou, ex sindaco di Aosta ed ex consigliere regionale dei Ds.

L'iniziativa, promossa da circa 20 persone ("aperte al confronto con tutti, ma provenienti dall'area di centro sinistra, alcune iscritte al Pd e altre no", ha precisato lo stesso Fiou), intende "favorire e promuovere - spiega ancora il documento fondativo di Azimut - la partecipazione di uomini e donne della società valdostana alle scelte che li coinvolgono, all'interno di un contesto genuinamente democratico e federalista, finalizzato alla riappropriazione del fare politica come servizio e non come mera espressione del potere individuale o partitico".

L'attuale situazione politica, secondo i promotori di Azimut, presenta "il rischio, sempre più tangibile, che le decisioni siano prese da una ristretta oligarchia e riflettano esclusivamente una logica spartitoria, secondo aree di influenza con la sola finalità di perpetuare voti e posizioni di potere". La nascita dell'associazione (che sarà presentatata mercoledì 12 maggio, alle 20.30, ad Aosta) a ridosso delle elezioni comunali, spiega il presidente Fiou, "é stata decisa per evidenziare il collegamento con il clima critico che caratterizza la politica valdostana, ma non significa che Azimut farà campagna elettorale". (ANSA).

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La zattera della Medusa è un celebre quadro di Théodore Géricault.
Ciò che viene illustrato nel quadro di Gericault avvenne realmente, il 2 luglio 1816: la Méduse, una fregata della marina francese, in navigazione da Brest verso il Senegal, antica colonia francese restituita da Londra appena dopo Waterloo, si incagliò su un banco di sabbia, 160 chilometri al largo della attuale Mauritania probabilmente a causa dell'inettitudine del comandante de Chaumaray, il quale non disponeva di carte nautiche aggiornate. De Chaumaray imbarcò su una zattera di 20x10 m, legata alle scialuppe da una cima, 250 passeggeri notabili, e 139 persone fra equipaggio, sottufficiali e il medico di bordo In questo modo i superstiti iniziarono il viaggio verso la costa. La zattera era trascinata da uomini che remavano sulle scialuppe.. Ma, poco dopo l’inizio della navigazione, la cima si ruppe (o venne tagliata) e la zattera fu abbandonata al suo destino.

Probabilmente gli uomini che remavano si stancarono di trascinare la zattera ed essa. fu abbandonata al suo destino. Dei 139, 20 morirono (o si suicidarono) già la prima notte, quasi la metà finì in mare in seguito a lotte tra gli stessi naufraghi. Al nono giorno i venticinque sopravvissuti si diedero al cannibalismo: a 12 giorni dal naufragio, il tredicesimo giorno i superstiti (sul cui numero si hanno discordanti versioni: 13, 15 o 20) vengono salvati dal battello Argus, cinque morirono la notte seguente. Il 3 marzo 1817 de Chaumaray venne condannato a tre anni di prigione.

P.s.
L'uomo è ossessionato dalla dimensione dell'eternità e per questo si chiede: "le mie azioni riecheggeranno nei secoli a venire anche in Valle d'Aosta?". Gli altri, in gran parte, sentono pronunciare i nostri nomi quando siamo già morti da tempo e si chiedono chi siamo stati, con quanto valore ci siamo battuti, con quanto ardore abbiamo fatto politica. Ma tutto questo dove può portare nell'angusto territorio valdostano se non darsi al cannibalismo? Esattamente come su quella zattera di di 20x10 m e che si potrebbe ancora chiamare anzichè Azimut, la zattera della Medusa?

emilio - Ven Mag 07, 2010 11:11 am
Oggetto:
niente di nuovo all'orizzonte, cose già viste e già sentite. Rolling Eyes
emilio - Gio Mag 13, 2010 10:25 am
Oggetto:
zattera azimutale atto II

Citazione:
Politica
Giulio Fiou lancia Azimut: "Ci sono responsabili nel PD per la svolta a destra dell'UV"

Aosta -
L'associazione culturale politica dell'ex consigliere regionale della Gauche Valdôtaine nasce per stimolare l'elettorato di cento-sinistra, e stuzzica il PD. Aderisce anche Paolo Momigliano Levi.


"Il riposizionamento dell'Union Valdôtaine non è improvviso, ma è iniziato da alcuni anni, e i segnali erano evidenti". Giulio Fiou, assieme a Ruggero Millet, Terenzio Congiu e Carla Micotti, vedova di Demetrio Mafrica, presenta l'associazione Azimut, e sferza gli ex dirigenti DS e quelli attuali del PD: "Nel 2008, l'UV ha abbandonato i DS, ma ci sono responsabili anche tra i dirigenti DS di allora".
"Il PD, nei mesi scorsi - prosegue Fiou - ha adottato un atteggiamento perlomeno molto attendista. Dopo questa fase, si è scelta una soluzione inspiegabile non per le persone scelte, ma perché costruita sul vuoto".

I Democratici, secondo Fiou, non ha scelto "né la continuità, né un forte progetto per il futuro, su cui costruire il futuro della città. Il PD, a causa forse di equilibrismi interni, ha un profilo debole che delude il proprio elettorato e favorisce il disegno UV". L'ex consigliere regionale, che non ha mai aderito al Partito Democratico, ne ha anche per il partito di maggioranza relativa in Regione: "Quella verso destra è una scelta che squalifica la vocazione dell'UV, partito mito dell'autonomismo. Aosta è il primo passo per preparare elettorato unionista riluttante alle future scelte in Regione di alleanza con le destre".

"Le decisioni vengono prese nelle sedi dei partiti, e poi fatte digerire alla gente - prosegue l'ex DS - e la non partecipazione spegne la democrazia". Lo slogan di Azimut, che è aperta a tutte le sensibilità all'interno del centro-sinistra, ma che "potrà accogliere personalità di altre aree", è "Per ritrovare la rotta", e l'intento è di riavvicinare le persone alla politica: la presentazione a dieci giorni dal voto delle elezioni comunali va nella logica di contrastare l'astensionismo.

All'incontro, mercoledì 12 maggio presso il CSV, hanno partecipato tutti i principali dirigenti regionali del PD, a partire dal segretario Donzel. Tra i primi ad aderire al progetto, anche Paolo Momigliano Levi, capolista di "Sinistra per la città" al prossimo appuntamento elettorale, che aderisce al manifesto e allo statuto perché "dopo la svolta a destra dell'UV, mi sarei auspicato un'unione di tutte le sinistre democratiche, per fronteggiare meglio un futuro incerto e dare un'alternativa ai cittadini".

di Alessandro Mano

13/05/2010

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giorgio - Gio Mag 13, 2010 1:31 pm
Oggetto:
Aho', caro emilio....questi non mollano mai.
Però ora il principio generale evidente di per se stesso, che non ha bisogno di essere dimostrato o discusso è che ora i tanti dubbiosi, i santommasi tentennanti verranno a conoscenza e "capiranno" chi erano quei personaggi che all'interno dei Ds prima e del Pd poi, hanno sempre remato contro la ragionevolezza espressa da tanti “giovani” compagni e democratici per un rinnovamento decisivo nel partito di C.so Battaglione. Alcune considerazioni. Tema del comunicato? Nasce Azimut. Obiettivi dell'Associazione? Promuovere la partecipazione attiva alla vita politica. I partiti sotto accusa? Il Partito democratico che rifiutò di tesserare Piero Ferraris e lo stesso Fiou. Il rischio sempre più tangibile? Le decisioni prese da una ristretta oligarchia che riflettono esclusivamente una logica spartitoria, secondo le aree di influenza, e naturalmente con la sola finalità di perpetuare voti e posizioni di potere."

Ecco, ora è tutto molto più chiaro!
Se qualcuno di questi personaggi che hanno espresso questa posizione - con un soprassalto di dignità - non avessero dato un seguito materiale al comunicato, credo che oggi molti non si girebbero dall'altra parte per non farsi vedere mentre ridono. Sì perchè a dire il vero è sufficiente osservare la foto di presentazione per trarre subito delle conclusioni poco positive sul rinnovamento che "van cianciando". E'...soprattutto, come dico io, non un tavolo di discussione, ma l'esposizione di un "carrello di bolliti" al ristorante il bue grasso. Non vado a scavare negli archivi del partito perchè non ci sarebbe la necessità di ritornare indietro di molti anni, per potere ricordare con sufficiente chiarezza il disastro, il danno totale arrecato al nostro partito. Come si fa a dimenticare il deserto lasciato nell’organizzazione dei Ds prima e del Pd poi da questi ex dirigenti, da questi ex iscritti, proprio là dove loro cercano - con questa presentazione azimutale - di puntare il dito: La creazione di una classe dirigente mai sostenuta e patrocinata! Anzi noi, che la chiedevamo a gran voce, confermiamo con franchezza la loro forza ostativa e avversante a questo tipo di evento

giorgio - Sab Mag 15, 2010 4:51 pm
Oggetto:
AostaSera.it ha scritto:
Giulio Fiou lancia Azimut: "Ci sono responsabili nel PD per la svolta a destra dell'UV"
Aosta - L'associazione culturale politica dell'ex consigliere regionale della Gauche Valdôtaine nasce per stimolare l'elettorato di cento-sinistra, e stuzzica il PD. Aderisce anche Paolo Momigliano Levi.


All'incontro, mercoledì 12 maggio presso il CSV, hanno partecipato tutti i principali dirigenti regionali del PD, a partire dal segretario Donzel. Tra i primi ad aderire al progetto, anche Paolo Momigliano Levi, capolista di "Sinistra per la città" al prossimo appuntamento elettorale, che aderisce al manifesto e allo statuto perché "dopo la svolta a destra dell'UV, mi sarei auspicato un'unione di tutte le sinistre democratiche, per fronteggiare meglio un futuro incerto e dare un'alternativa ai cittadini".

di Alessandro Mano

13/05/2010

Zattera azimutale atto III°
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Voci autorevoli confermano inoltre un altro fatto di somma importanza. La premessa è la messa in discussione dell'unità dei partiti di sinistra che partecipano nella coalizione dell'ALPE. Sembra che l'illustre professore Paolo Momigliano Levi che aveva a suo tempo assicurata l'iscrizione a Rfc, a tutt'oggi non si sia fatto ancora vivo nelle sede di questo partito e che dunque in tasca, il prof. non abbia nessuna tessera. Inoltre pare che l'adesione esternata di aderire al progetto Azimut, non sia stata del tutto gradita, ma addirittura criticata in maniera aspra. Io credo che il tutto si risolverà come per l'ingresso in Rfc e cioè in una bolla di sapone. D'altro canto come poteva essere differente l'atteggiamento di Rfc, di fronte ad una cappella politica della dimensione di quella portata a casa dal prof. Momigliano Levi.

E pensare che solo l'11 maggio 2010 Valter Manazzale diceva: "La sinistra c'è, esiste ed è viva". Il consigliere comunale uscente di Rifondazione Comunista Valter Manazzale aveva presentato così..."magno cum gaudio" i candidati della lista "Sinistra per la città". Ripeto tutto questo avveniva all'Hostellerie du Cheval Blanc martedì 11 maggio, in un salone quasi pieno, beh insomma, non facciamo i maligni...

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