AREA DEMOCRATICA

DIRITTI E PARI OPPORTUNITA' - IL PARTITO DEMOCRATICO E LE DONNE

erika - Sab Feb 21, 2009 11:14 am
Oggetto: IL PARTITO DEMOCRATICO E LE DONNE
Ero indecisa sul dove mettere questa mia riflessione, ma credo che il luogo naturale sia questo perchè effettivamente, una volta di più, le donne hanno dato subito una risposta a Veltroni dopo le sue dimissioni e credo che non poteva essere migliore!!!! Invito quante di voi condividono questo pensiero a firmare l'appello seguendo le indicazioni di questo link


Dopo le dimissioni del segretario Walter Veltroni, che ha incarnato sin dall'inizio il progetto del Partito Democratico, siamo entrati in una fase sicuramente difficile, delicata, che va gestita con saggezza e lungimiranza. Non possiamo assolutamente tornare indietro e deludere le speranze di milioni di persone che credono nella possibilità di cambiare questo Paese costruendo un'alternativa valida alla destra.
Le donne del PD, che tanto hanno contribuito alla sua nascita, continueranno a sostenerne il progetto, a dare fiducia alle tante donne della società che ad esso guardano per procedere sulla strada dei diritti.
Il PD è nato per cambiare la politica, non per lasciarla così com'è. Per questo bisogna rinunciare ai personalismi e all'autolesionismo corrosivo, che sono le malattie storiche della sinistra e rischiano di disperdere l'enorme patrimonio di innovazione rappresentato dal PD.
A questo progetto noi continueremo a lavorare portandovi le nostre aspirazioni e i nostri progetti, come abbiamo fatto finora con le proposte sull'occupazione femminile, sulla conciliazione e condivisione, sul welfare, sulla violenza contro le donne, sulla democrazia paritaria.
Il PD ha bisogno delle donne, le donne hanno bisogno del PD.

erika - Mer Mar 18, 2009 3:06 pm
Oggetto:
IL 27 MARZO all'interno di Donne al Volante l'onorevole Alessia Mosca sarà ad Aosta.
Presto vi farò avere i dettagli.
Ore 17.30 all'hostellerie!!!!!
erika - Mer Mar 25, 2009 4:52 pm
Oggetto:
Riportando l'iniziativa del 27


vorrei farvi notare la delegazione PDL che andrà a Roma dal 27 al 29 marzo: oltre a Zucchi ed ai tre consiglieri regionali, Massimo Lattanzi, Cleto Benin ed Enrico Tibaldi, ci saranno, Eddy Ottoz, Ettore Viérin, Dario Barattin, Andrea Paron, Andrea Manfrin, Tonino Chiofalo e Giancarlo Borluzzi. OPS, nemmeno una donna!!!! Evidentemente ci sono luoghi dove le donne si sentono apprezzate, altri dove fanno figura... Ci sarà un perché?

ALESSIA MOSCA: Sono nata a Monza nel 1975. Laureata in filosofia all’Università Cattolica di Milano nel 1999, negli anni successivi ho conseguito il Master Ispi in Diplomacy, il Diploma in International Relations alla Johns Hopkins University e il Dottorato di ricerca in Scienza della politica all’Università di Firenze. Dal 2004 sono ricercatrice all’Arel, Agenzia di ricerca e legislazione fondata da Nino Andreatta. Fino ad aprile 2008 ho fatto parte della segreteria tecnica del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Enrico Letta. Ho lavorato al Parlamento europeo e nell’Ufficio relazioni istituzionali e internazionali di Alenia Aeronautica. Ho insegnato, come docente a contratto, all’Università Cattolica di Milano.
Ho curato il volume Europa senza prospettive? Come superare la crisi con il bilancio Ue 2007-2013 (Il Mulino, 2006) e pubblicato diversi articoli sulle politiche dell’Unione europea. Sono membro dell’Aspen Junior Fellows, della Sisp (Società Italiana di Scienza Politica) e di Eusa (European Union Studies Association).
Sono stata vice presidente dello Yepp (Youth of the European People’s Party) e membro della Direzione nazionale della Margherita. Dal novembre 2007 e fino all’insediamento dell’attuale Governo ho fatto parte dell’Esecutivo nazionale del Partito democratico, come responsabile Lavoro.
Alle elezioni politiche dello scorso anno sono stata eletta e sono attualmente membro della XVI Legislatura come deputato. Faccio parte della Commissione Lavoro della Camera di cui sono stata nominata segretario nel maggio 2008.
Nel febbraio di quest’anno sono stata nominata tra gli Young Global Leaders (del World Economic Forum).

MARA CARFAGNA (Salerno, 18 dicembre 1975) è una politica ed ex show-girl italiana, parlamentare del Popolo della Libertà e Ministro per le Pari Opportunità del Governo Berlusconi IV, in carica dall'8 maggio 2008.
Nata da genitori originari di Lioni (AV), consegue la maturità scientifica presso il Liceo Scientifico "Giovanni da Procida" di Salerno.
Dopo aver studiato recitazione e pianoforte, nel 1997 ha partecipato al concorso di Miss Italia classificandosi al 6° posto e conseguendo il titolo di Miss Cinema.
Nel 2001 si laurea in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Salerno discutendo una tesi in Diritto dell'informazione e sistema radiotelevisivo.
Dal 2000 al 2006 ha partecipato al programma televisivo La domenica del villaggio condotto da Davide Mengacci, in qualità di co-conduttrice. Nel 2006 ha condotto il programma Piazza grande insieme a Giancarlo Magalli. Inoltre, ha fatto parte del cast dei programmi televisivi I cervelloni, Vota la voce e Domenica In. Mara Carfagna lavorò anche come modella, posando per il calendario sexy dell'anno 2005, edito dalla rivista MaX.
Ricopre il ruolo di responsabile del movimento delle donne di Forza Italia.
Nelle elezioni politiche del 2006 eletta alla Camera dei Deputati.
Nelle elezioni politiche del 2008 è stata candidata alla Camera dei Deputati al terzo posto della lista del Popolo della Libertà nel collegio Campania 2, in una posizione considerata sicura, che ha permesso alla Carfagna di essere eletta deputato per la seconda volta.
Dall'8 maggio 2008 è Ministro per le Pari Opportunità, nel Governo Berlusconi IV.
giorgio - Ven Apr 24, 2009 10:22 am
Oggetto:
24 Aprile 2009

INDAGINE.
RESPONSABILITA’ PUBBLICHE SOTTO ESAME

Poche donne nei posti di potere


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«Anche in Valle d’Aosta esiste un vero e proprio corto circuito che esclude le donne dai ruoli di responsabilità». Così l’assessore alle Politiche sociali e Pari opportunità del Comune di Aosta Giuliana Ferrero ha introdotto la ricerca di Silvia Pilutti «Corto Circuito», un’indagine sull’attribuzione delle responsabilità pubbliche a uomini e donne in Valle d’Aosta. Dati alla mano, nella giunta regionale c’è una sola rappresentante femminile contro il 56 per cento del Friuli Venezia Giulia, il 40% del Trentino Alto Adige e il 36% della Sardegna. In Consiglio regionale siedono 5 donne, contro le 4 della scorsa legislatura e 2 di quella ancora precedente (’98-’03).

«Tra gli Anni Sessanta e Settanta (IV e V legislatura), particolarmente segnati dalle lotte delle donne, nel Consiglio regionale valdostano sono state elette 4 donne (pari all’11,4 per cento dei seggi) - ha ricordato Pilutti - e per riuscire ad avere un analogo risultato si deve aspettare la XII legislatura, lasciando trascorrere ben sei legislature in cui le consigliere sono state una, due o al massimo tre».

Passando all’analisi degli organi direttivi comunali i dati di partecipazione femminile sono, di poco, più elevati: si arriva quasi al 16 per cento di donne tra Consigli e giunte e solo il 10 per cento ricopre la carica di sindaco e vicesindaco. Nessun Comune valligiano raggiunge un equilibrio di genere all’interno dell’organo consigliare. Sette Comuni però vi si avvicinano superando il 40 per cento di partecipazione femminile: Bard, La Magdeleine, Ollomont, Pontboset, Challand-Saint-Victor, Saint-Pierre e Verrès. Altri 15 Comuni si mantengono al di sopra del terzo di rappresentanza femminile. Gli altri 52 Comuni della Valle sono al di sotto della soglia del 30 per cento di elette. Aosta raggiunge a fatica il 28 per cento di presenze di donne nel proprio Consiglio comunale.

«I dati emersi da questa ricerca - ha sottolineato la consigliera regionale di parità Antonella Barillà - mettono in evidenza come bisogna ancora pensare azioni che portino un cambiamento. Tutti i ruoli che contano sono ancora troppo declinati al maschile».

Lo studio si è sviluppato su quattro filoni: il primo ha riguardato giunte e Consigli comunali e regionale; un secondo ambito di analisi i soggetti che hanno un ruolo nella contrattazione e nella concertazione; il terzo le professioni; il quarto le nomine di secondo livello. Le donne nell’Associazione albergatori rappresentano il 34 per cento e nei sindacati la loro presenza supera il 30 per cento, mentre nei direttivi degli ordini professionali sono il 32 per cento e negli organismi professionali di controllo il 60. Per quanto concerne le nomine di secondo livello, le elette in enti, organismi, fondazioni, società a partecipazione regionale sono pari al 13 per cento.

«I dati raccolti non sono confortanti - ha commentato Annarita Nassisi, ex presidente della Consulta regionale per la condizione femminile - e ci indicano quanto lavoro bisogna ancora fare per eliminare la disparità tra i generi».
giorgio - Mar Ott 27, 2009 10:35 am
Oggetto:
Citazione:
"No" della Consulta femminile alla proposta che riforma gli organismi di parità
Aosta -
Il testo è stato analizzato dal direttivo nella riunione di venerdì 23 ottobre,
alla quale hanno partecipato tutte le rappresentanti delle organizzazioni interessate.
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Da sx Giacinta Prisant, Giuliana Ferrero e Antonella Barillà (foto archivio)

"No al disegno di legge che riforma gli organismi di parità". Così la Consulta regionale per la condizione femminile si dice contraria al disegno di legge 55 che, fra le altre cose, ridisegna le funzioni e la composizione della stessa Consulta. Il testo è stato analizzato dal direttivo nella riunione di venerdì 23 ottobre, alla quale hanno partecipato tutte le rappresentanti delle organizzazioni interessate.

"La riduzione ad un numero fisso di componenti (9 esperti) - si legge nel comunicato stampa dell'organismo guidato da Giacinta Prisant - azzera la presenza all'interno della Consulta di molte delle rappresentanti del mondo economico, sociale e culturale, il cui prezioso e qualificato apporto, in termini di differenti esperienze professionali e umane, ha consentito a questa istituzione di funzionare in modo efficiente e proficuo, dando risposte concrete alle diverse esigenze presenti sul territorio, promuovendo iniziative volte alla piena realizzazione delle donne nei più disparati ambiti, e favorendo la crescita della presenza femminile nelle realtà territoriali".

Secondo la Consulta, inoltre, nel progetto di legge non si trovano legittimazioni a proseguire l'attività per alcuni organismi ,in particolare il Centro donne contro la violenza, funzionante in seno alla Consulta da 15 anni: "Tali organismi sono in grado di rispondere alle esigenze presenti sul territorio e hanno funzionato soprattutto grazie al contributo delle consultrici e delle volontarie, rendendo un prezioso servizio alla collettività, e portando l'attenzione su tematiche di grande delicatezza e importanza."

di Domenico Albiero

26/10/2009

giorgio - Mer Giu 29, 2011 7:05 pm
Oggetto:
(ANSA) Data: 29/06/2011 15:08 ha scritto:
QUOTE ROSA: DONNE PD, VALLE D'AOSTA ANCORA FANALINO DI CODA
ANSA) - AOSTA, 29 GIU -
Esprime ''grande soddisfazione'' per l'approvazione definitiva in Parlamento, a larghissima maggioranza e con voto bipartisan, della proposta di legge sulle quote di genere negli organi di rappresentanza delle societa' quotate, ma al tempo stesso rimarca ''l'arretratezza dell'attuale maggioranza valdostana Uv-destra e della Giunta Rollandin, che pochi mesi fa boccio' un'analoga proposta del Pd Valle d'Aosta sulle quote rosa nei CdA delle partecipate pubbliche regionali''.
E' quanto si legge in una nota del coordinamento donne del Partito Democratico Valle d'Aosta.

''La nostra proposta, presentata con un emendamento alla legge costitutiva della SpA 'Salva precari' e respinta dalla maggioranza, ora e' legge per lo Stato. Ancora una volta la regione Valle d'Aosta e' "fanalino di coda della storia'', sottolinea la capogruppo del Pd, Carmela Fontana. (ANSA).
Fanalino di coda
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giorgio - Mer Ott 05, 2011 7:19 pm
Oggetto:
Coordinamento Donne Partito Democratico Valle d’Aosta ha scritto:

AOSTA 5 ottobre 2011
Operaie morte a Barletta, il cordoglio delle donne democratiche della Valle d’Aosta
Erika Guicahrdaz: “inaccettabile lavorare e morire in queste condizioni di sfruttamento”

Le donne del Partito Democratico Valle d’Aosta esprimono profondo cordoglio per la morte delle operaie travolte sul posto di lavoro dal crollo della palazzina di Barletta e sdegno contro chi sfrutta il lavoro oltre ogni principio di civiltà, unendosi alla denuncia del presidente Giorgio Napolitano che ha parlato di “sciagura inaccettabile”.

Sottolinea Erika Guichardaz, responsabile del Coordinamento donne del PD VdA e componente per il PD della Consulta regionale per la condizione femminile: “è inaccettabile che ancora oggi si verifichino tragedie di questa portata, che ricordano quanto avvenuto l’8 marzo 1908 a New York, all’interno della fabbrica tessile Cotton, quando 129 operaie morirono nell’incendio dello stabilimento dove lavoravano. E’ inaccettabile che, a distanza di cento anni, ancora oggi si muoia sul proprio posto di lavoro e soprattutto in queste condizioni di sfruttamento”.



Coordinamento Donne
Partito Democratico Valle d’Aosta
Corso Battaglione Aosta 13/A 11100 Aosta




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erika - Gio Ott 06, 2011 11:19 am
Oggetto: donne e lavoro
Sembra incredibile che succedano ancora queste cose e non solo a barletta... Continuano ad esserci tante morti sul lavoro e tante situazioni di sfruttamento.

E nel programma di attività votato dalla consulta quest'anno che io non ho votato, non c'è mezza riga su questo. Chissà....forse in valle problemi di lavoro non ce ne sono e le 800 presentatesi per un posto da bidella in collocamento lo hanno fatto solo per fare un pò di coda...
giorgio - Gio Ott 06, 2011 4:56 pm
Oggetto: Re: donne e lavoro
erika ha scritto:
Sembra incredibile che succedano ancora queste cose e non solo a barletta... Continuano ad esserci tante morti sul lavoro e tante situazioni di sfruttamento.

E nel programma di attività votato dalla consulta quest'anno che io non ho votato, non c'è mezza riga su questo. Chissà....forse in valle problemi di lavoro non ce ne sono e le 800 presentatesi per un posto da bidella in collocamento lo hanno fatto solo per fare un pò di coda...


Morire per 3,95 euro l'ora, senza contratto, per confezionare magliette in uno scantinato....non saprei come descrivere questa tragedia della precarietà. Ora tutti piangono le quattro operaie rimaste sepolte dal crollo della palazzina di Barletta dove lavoravano dalle 8 alle 14 ore al giorno. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha usato parole durissime per deplorare quanto è accaduto: «L'inaccettabile ripetersi di terribili sciagure, laddove si vive e si lavora, impone l'accertamento rigoroso delle cause e delle responsabilità, e soprattutto l'impegno di tutti, poteri pubblici e soggetti privati, a tenere sempre alta la guardia sulle condizioni di sicurezza delle abitazioni e dei luoghi di lavoro con una costante azione di prevenzione e vigilanza».

erika - Mar Ott 11, 2011 9:54 am
Oggetto: censura locale..
vorrei far notare che il comunicato delle donne del pd su barletta non è stato pubbliacto da nessuno, tranne che da noi su facebook e su area demo...
sarà che non ci sono problemi di lavoro, morti sul lavoro e sfruttamento in Valle?

Vedo però che il comunicato sui 3 nobel della Consulta, privo di contenuti appare...
Come mai?
giorgio - Mar Ott 11, 2011 10:37 am
Oggetto: Re: censura locale..
erika ha scritto:
vorrei far notare che il comunicato delle donne del pd su barletta non è stato pubblicato da nessuno, tranne che da noi su facebook e su area democratica...
Sarà che non ci sono problemi di lavoro, morti sul lavoro e sfruttamento in Valle?

Vedo però che il comunicato sui 3 nobel della Consulta, privo di contenuti appare...
Come mai?


Aostaoggi.it 10.10,2011 ha scritto:
Il Nobel 2011 per la Pace assegnato a "tre esempi di coraggio"
Il commento della Consulta per le pari opportunità al premio assegnato ad Ellen Johnson-Sirleaf, Tawakkol Karman e Leymah Gbowee

AOSTA. La Consulta regionale per le pari opportunità della Valle d'Aosta commenta positivamente l'assegnazione del Nobel per la Pace 2011 a tre donne:

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Ellen Johnson-Sirleaf(foto), Presidente della Liberia e "signora di ferro" contro la corruzione; Tawakkol Karman, attivista yemenita per i diritti civili e alla guida del movimento non violento contro il regime oppressivo del suo paese; Leymah Gbowee, mamma di sei figli in prima linea per il recupero dei baby soldati e per la mobilizzazione femminile contro la guerra civile. Le premiate sono "tre donne simbolo di conciliazione tra l'essere mamma e l'essere presenti attivamente nel mondo sociale e politico, tre esempi di coraggio e soprattutto tre grandi speranze per il futuro femminile".

10/10/2011 redazione


Cara erika vuoi mettere l'impatto diverso che si ha su una popolazione che ormai è stufa di leggere sempre di morti ammazzati sul lavoro in questa Valle di lacrime e di contro qui c'è una notizia che fa risaltare la Valle, tutta la Valle, come fosse lei quasi ad avere compiuto il miracolo che appartiene solo a queste donne!? Ma erika, siamo solo noi ad indignarci? Vedi da una parte c'è la crisi di un lavoro che è sempre più sentita e che oscura la capacità di questa Giunta a fronteggiarla, dall'altra invece c'è l'esaltazione dell'ottimismo in un contesto di una regione che in questo caso ci fa sentire fieri di queste banalità.
erika - Mar Ott 11, 2011 3:34 pm
Oggetto: = giovani...
la stessa cosa avviene riferita al comunicato dei giovani democratici che hanno scritto e consegnato una lettera a napolitano.

Compaiono le provocazioni dei giovani comunisti e le esternazioni su Cina e Cuba di Paron, ma nessuno si accorge che il Presidente Napolitano riprende la lettera dei GD e invita i giovani a far politica. Proprio come sostengono i nostri ragazzi...

Mah, comunque le democratiche sabato al volantinaggio porteranno una fascia nera in segno di lutto per non dimenticare le operaie di Barletta. Non vogliamo dimenticare!
giorgio - Mar Ott 11, 2011 4:56 pm
Oggetto: Re: = giovani...
erika ha scritto:
La stessa cosa avviene riferita al comunicato dei giovani democratici che hanno scritto e consegnato una lettera a Napolitano.

Compaiono le provocazioni dei giovani comunisti e le esternazioni su Cina e Cuba di Paron, ma nessuno si accorge che il Presidente Napolitano riprende la lettera dei GD e invita i giovani a far politica. Proprio come sostengono i nostri ragazzi...

Mah, comunque le democratiche sabato al volantinaggio porteranno una fascia nera in segno di lutto per non dimenticare le operaie di Barletta. Non vogliamo dimenticare!


Ho avuto, il piacere e la tempestività di scrivere e riportare per primo su facebook la lettera dei Giovani Democratici di Aosta intestata a Giorgio Napolitano.
Anche Sara Timpano l'avrà notata, vista che l'ha riportata dopo il sottoscritto. Questa lettera la si può trovare anche qui su Area Democratica.
Se non fosse per noi, piccoli "scrivani romagnoli" Laughing queste notizie sarebbero in primo piano sul programma "Chi l'ha Visto?"

erika - Mer Dic 14, 2011 12:54 pm
Oggetto: democratiche valdostane - documento approvato all'unanimità.
DEMOCRATICHE VALDOSTANE - "Per cambiare il mondo bisogna esserci".

Le piazze e i contenuti del 13 febbraio hanno anticipato ciò che è avvenuto nei mesi successivi e hanno messo in discussione un modello di sviluppo che ha generato forti disuguaglianze non più tollerabili, in primis quelle di genere, che hanno prodotto gli effetti nefasti in termini di disoccupazione, decrescita e stagnazione economica.
A noi donne della politica tocca dare un messaggio forte, positivo, di speranza che intrecci la mobilitazione nelle piazze con un progetto politico che offra una via d’uscita. Dobbiamo cercare di ricostruire le relazioni umane sociali collettive del paese per uscire dalla regressione culturale, civile ed economica in cui sono state confinate le donne in questi venti anni.
Per uscire dalla crisi globale che stiamo attraversando non bastano le riforme economico-finanziarie, ma bisogna aprire una riflessione profonda sui sistemi democratici e sulla capacità della politica di ripensare ed offrire nuove prospettive perché la crescita del paese non sarà possibile senza la crescita delle persone e dei loro diritti, rimettendo al centro le regole, la semplicità e la partecipazione.

DEMOCRAZIA PARITARIA
Per superare la delegittimazione continua della politica sono necessarie riforme profonde per evitare sovrapposizioni di funzioni e poteri e per semplificare i vari strumenti di governo delle politiche locali (agenzie, società ecc…).
Con più donne la politica sarebbe migliore, eppure tristemente, anche in Valle d'Aosta, le percentuali non sono così confortanti. La composizione del Consiglio e della Giunta regionali è in linea con la media nazionale (11% circa), mentre per le elezioni comunali vi è una progressiva crescita della rappresentanza femminile nei Consigli e nelle Giunte locali, anche se le cariche apicali (sindaco e vicesindaco) sono prevalentemente assunte da uomini: 85% contro il 15% di sindaci e vice, donne. Nelle Giunte comunali le donne rappresentano il 17% e nel Consiglio la percentuale di elette arriva al 27%. La percentuale di elette è, dunque, ben al di sotto della naturale presenza di genere nella popolazione che rappresentano (oltre 50%).
Alla luce di questi dati è chiaro che c’è un tema di cultura politica ed anche di regole. Per questo vogliamo promuovere un tavolo di lavoro con tutti gli organismi femminili delle forze politiche, sociali e associative per mettere in comune le buone esperienze, rafforzare le politiche di sviluppo delle pari opportunità e intervenire in maniera coordinata sulla legislazione regionale.
Noi democratiche siamo convinte che per avere una regione e dei comuni più funzionali e più semplici da vivere, dove si possano conciliare tempi di vita e di lavoro, sia necessario avere una maggiore partecipazione femminile.
Per questo crediamo che l'esperienza del Comune di Aosta di introdurre regole che normino la presenza di entrambi i generi in giunta sia da estendere a tutti i Comuni e alla Regione come già introdotto nelle leggi presentate dal nostro gruppo sui tagli dei costi della politica e solleciteremo e vigileremo perché sia applicata la legge sulle quote di genere nei consigli di amministrazione delle società partecipate pubbliche o controllate dalla Regione e degli Enti Locali.
Non si tratta di vincoli burocratici ma di un’opportunità per aprire la politica e renderla più vicina alle esigenze e alle speranze delle persone.
Infine, per quanto riguarda i confronti elettorali a carattere regionale e comunale, riteniamo molto importante il documento votato all'unanimità dal Forum delle elette delle regioni e provincie autonome che ha visto presenti anche le consigliere della nostra regione e che introduce azioni di miglioramento in materia di pari opportunità per modificare le varie leggi elettorali al fine di passare dalle quote rosa alla democrazia paritaria con norme che tutelino, promuovano e garantiscano il riequilibrio della rappresentanza. L'esperienza e i risultati della regione Campania mostrano la possibilità di ideare nuovi strumenti per ottenere questi risultati. Noi per la Valle d'Aosta proponiamo che l'elettore possa esprimere due o tre voti di preferenza. Nel caso delle tre preferenze, almeno una dev'essere espressa per un genere diverso (due donne e un uomo, due uomini e una donna).

ADESIONE A SE NON ORA QUANDO?
Il Movimento delle donne ha lanciato alla politica una sfida di rigenerazione profonda e si pone come interlocutore per costruire una nuova agenda delle donne per il Paese e proprio domani tornerà in piazza per "la prima manifestazione nazionale dell’era post-berlusconiana".
Più "libere, ma con la volontà di portare i temi da cui dipende il futuro delle donne e del paese nell’agenda della politica."
A questo Movimento e a questi obiettivi, le Democratiche concorrono pienamente con la loro presenza e il loro significativo contributo, mantenendo la propria autonomia di pensiero e di proposta.
Il motto del movimento invita le donne a partecipare attivamente: «invadendo i partiti per rinnovarli» e come Democratiche abbiamo, qui e ora, l’opportunità, la responsabilità ed il dovere di portare le istanze del Movimento delle donne, all’attenzione della politica e contribuire al processo riformatore necessario a garantire il futuro del Paese.
Per tutte queste ragioni noi domani saremo a manifestare e aderiamo convintamente a se non ora quando?.

giorgio - Sab Giu 09, 2012 7:24 pm
Oggetto:
La Stampa 08.06.2012 ha scritto:
Proposta di legge del Pd per fare eleggere più donne
[D. M.]
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Sara Timpano, esponente Pd

Il Pd della Valle d’Aosta vuole più donne in politica. E per arrivare a questo obiettivo i vertici del Partito democratico hanno presentato ieri - ad un anno dal voto regionale una proposta di legge che prevede alcune modifiche all’attuale legge elettorale valdostana.

Due, in particolare, i punti toccati. Da una parte il Pd vuole inserire nuove regole per le candidature e propone che «in ogni lista di candidati all’elezione del Consiglio regionale ogni genere non possa essere rappresentato in misura superiore ai due terzi dei candidati, arrotondata all’unità superiore’’, in pratica una percentuale del 33 per cento (12 su 35). «L’attuale legge - ha spiegato il segretario Raimondo Donzel - indica in modo esplicito che in nelle liste ogni genere debba essere rappresentato almeno in misura del 20 per cento dei candidati. Noi vogliamo innalzare questo limite». L’altra modifica è relativa al voto vero e proprio: la proposta di legge del Pd si prevede che «nel caso di espressione di due o tre preferenze, devono essere indicati candidati di entrambi i generi, pena la nullità di tutte le preferenze espresse».

Sara Timpano, esponente del Pd e dei Giovani Democratici, ha commentato: «La proposta non va nelle logica delle "quote rosa", è esattamente l’opposto alla "difesa del panda"». Erika Guichardaz, che tra le altre cose è anche componente della Consulta regionale per le pari opportunità, ha evidenziato che «la proposta va nel solco del documento approvato all’unanimità al primo Forum delle elette dalle consigliere delle Province e delle Regioni autonome, alla quale hanno partecipato la nostra consigliera regionale Carmela Fontana, ma anche l’assessore Manuela Zublena e la consigliera Emily Rini». Donzel ha assicurato che «siamo aperti a discutere ed eventualmente concordare un testo condiviso con le altre forze politiche».


Per maggior informazione rendo noto che ufficialmente il circolo territoriale Pd del quartiere Dora di Aosta ha eletto, giovedì 19 maggio, una giovane al ruolo di coordinatrice: è Sara Timpano, 25 anni, laureata in Teoria Politica presso l’Università degli studi di Pavia, attualmente anche coordinatrice dei Giovani Democratici della Valle. Come potrete notare Sara è anche laureata in Teoria Politica, dunque in regola secondo alcuni personaggi del mondo della rete valdostana per essere destinata a posizioni di vertice. Alè Sara siamo con te.
giorgio - Dom Giu 10, 2012 3:49 pm
Oggetto:
Proposta "rosa" del PD per le regionali:
«una preferenza su tre ad una donna».
Timpano: «elezioni tarate sui maschi»

Giovedì 07 Giugno 2012 18:00 Scritto da Antonella Zilio
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Carmela Fontana, Erika Guichardaz e Sara Timpano

«Aumentare la rappresentanza femminile in Consiglio regionale al fine di favorire l'equilibrio tra i generi».
E' l'obiettivo che si è prefissato il Partito Democratico della Valle d'Aosta attraverso la presentazione di una proposta di legge al Consiglio Valle che sarà depositata «quanto prima» all'Ufficio di presidenza e che porta l'asticella della presenza di donne nelle liste oltre il venti per cento previsto dalla legge elettorale regionale e pone "paletti" per le preferenze.


«Questa iniziativa legislativa - annuncia Erika Guichardaz membro del coordinamento delle donne democratiche - prende le mosse da un documento di indirizzo, approvato all'unanimità, nel novembre scorso a Roma in occasione del primo "Forum delle elette"». Firmatarie del testo, che invitava i presidenti dei Consigli regionali a convocare sul tema delle rappresentanze delle assemblee straordinarie, furono tra l'altro la consigliera segretaria del Consiglio Valle, l'unionista Emily Rini, l'assessore regionale al territorio ed ambiente, Manuela Zublena e la capogruppo del PD, Carmela Fontana: «il testo prevede alcune modifiche all'attuale legge elettorale regionale - spiega Raimondo Donzel, consigliere regionale e segretario del PD valdostano - in particolare si prevede che, in ogni lista di candidati all'elezione del Consiglio regionale, ogni genere non può essere rappresentato in misura superiore ai due terzi dei candidati, arrotondata all'unità superiore. Attualmente la legge regionale prevede il limite del venti mentre con la nostra proposta si arriverebbe circa al trenta per cento».

Un'altra novità che la proposta intende introdurre riguarda le preferenze: «il testo che presenteremo cita testualmente"Nel caso di espressione di due o tre preferenze devono essere indicati candidati di entrambi i generi, pena la nullità di tutte le preferenze espresse" - continua Donzel - questo significa che il voto non viene annullato ma vengono cancellate solo le preferenze». «In questo modo, su trentacinque consiglieri regionali - evidenzia ancora la Guichardaz - almeno una dozzina dovranno essere donne. O uomini, nel caso, possibile, anche se utopico, di un intero Consiglio Valle colorato di rosa. Considerato che in Valle d'Aosta il sistema delle tre preferenze è una certezza, abbiamo quindi previsto che almeno una di queste debba andare a una donna pena la nullità di tutte le preferenze espresse. Si tratta di un percorso legislativo che non verrà intaccato da profili di legittimità perché non lede assolutamente l'articolo 3 della Costituzione italiana della "par condicio" tra i sessi e non lede quindi alcun diritto nella libera e espressione del diritto di voto».

«Sono poche, troppo poche, le donne presenti oggi nelle assemblee regionali - evidenzia Sara Timpano, responsabile del settore giovani e donne del PD valdostano - ed in futuro se le regole del gioco continueranno a essere tarate su meccanismi maschili saranno sempre meno. E' molto difficile per una donna fare politica perché non esistono politiche di conciliazione della vita lavorativa e familiare che consentano alle donne di avere tempo per se stesse ed, inoltre, non esiste una cultura politica in cui le donne possano avere un ruolo di rilievo. Solo nel nostro partito le donne hanno posti di rilievo per il cinquanta per cento, in un'ottica di pari opportunità di genere per tutti». «Per ora la proposta di legge è stata costruita all'interno del PD - precisano i consiglieri regionali Carmela Fontana e Gianni Rigo - siamo comunque disposti a ritirare il nostro provvedimento per un testo condiviso da tutte le forze politiche».

Il PD valdostano ha elaborato una proposta di legge regionale anche in tema di violenza contro le donne, dopo la diffusione dei dati dalla "Consulta regionale per le pari opportunità" dove emerge come in Valle d’Aosta le percentuali per i differenti tipi di violenza contro le donne siano maggiori rispetto alla media nazionale, con più di un terzo delle donne valdostane, nella loro vita, vittima di violenze fisiche e sessuali, un ulteriore venti per cento che ha subito violenze fisiche, un altro 24 per cento violenze sessuali e quasi il sei per cento uno stupro.

giorgio - Gio Ago 09, 2012 5:29 pm
Oggetto:
La Stampa 09.08.2012 ha scritto:
POLITICA. L’ORGANIZZAZIONE DELLE DONNE UV
L’Entraide diventa “Femmes valdôtaines”
[D. M.]
Cambio di logo e di nome per l’organizzazione femminile dell’Union Valdôtaine che da «Entraide des Femmes» si trasforma in «Femmes Valdô taines». La decisione è stata ufficializzata durante la riunione del gruppo, ad Aosta, per «scrivere una nuova pagina della vita dell’associazione» dice la referente per il Comité Fédéral Sylvie Bancod. «Ci prepariamo - aggiunge Bancod - a lavorare in modo molto flessibile e in una logica molto concreta preparandoci alle elezioni del nuovo "Comité de direction" previste per gennaio». L’obiettivo dichiarato delle «Femmes Valdôtaines» è di rilanciare l’azione dell’Entraide, che è nata nel 1982. Cambia anche lo Statuto che precisa gli obiettivi dell’associazione.

«Femmes Valdôtaines» annuncia l’organizzazione di dibattiti e confronti pubblici sui temi di attualità, a partire dal «trattamento dei rifiuti che sarà al centro di una consultazione referendaria».

Insomma una trasformazione....
Gran parte dell'intelligenza umana è stata impiegata nell’elaborazione di progetti per una "nuova società" e nell’individuazione di vie e strategie per realizzarli. Un gran numero di organizzazioni sociali e politiche si propongono di effettuare trasformazioni nella società o di instaurare nuove relazioni sociali, per cui intraprendono – con vari orientamenti e prospettive ideologiche diverse – un'infinità di azioni e di lotte che coinvolgono numerosi gruppi di persone. Ma per l'Entraide des Femmes organizzazione femminile dell'Union Valdôtaine, l'intelligenza umana è stata impiegata per avere solo un cambio di logo che da oggi si trasformerà in «Femmes Valdô taines». Il pensiero e l'azione di trasformazione sono sempre stati presenti nel corso della storia ed è possibile affermare che in Valle d'Aosta l'Union ha voluto perseguire questo scopo. ogni epoca e in ogni società, sono esistiti gruppi e movimenti non conformi con il vigente stato di cose che aspirano a una società migliore.

Dunque anche in questa regione alpina
esiste un'energia di trasformazione che genera tensioni, ricerche, azioni e conflitti che danno dinamismo a questa società, contrastano l'autocompiacimento dell'ordine costituito e orientano l'esperienza umana verso nuove direzioni. È importante comprendere l'origine di tale energia e le forme in cui essa si manifesta. Chissà se Erika mi leggerà e farà con me un piccolo sorriso su questo piccolo e modesto pezzo d'ironia sul mondo femminile unionista.

Laughing Laughing

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giorgio - Gio Ago 09, 2012 6:48 pm
Oggetto:
erika da PDVDA ha scritto:
Buongiorno,
come forse sapete anche quest’anno vari organismi regionali tra cui la Consigliera di parità, il Comune di Aosta, i Sindacati valdostani, il Comitato imprenditoria femminile della Chambre e numerose associazioni locali hanno organizzato e stanno promuovendo l’ottava edizione del CONCORSO LETTERARIO, FOTOGRAFICO E PER ILLUSTRAZIONI DONNE IN OPERA. Avrete forse già ricevuto le cartoline di partecipazione e il materiale promozionale relativo al concorso, se così non è lo riceverete presto e vi preghiamo ovviamente di aiutarci a diffondere il bando e di sollecitare la partecipazione degli utenti locali e dei turisti.

Vi allego il fac simile della cartolina per la partecipazione a Donne in opera 2012 con il bando e una breve scheda che illustra il concorso. Altre informazioni sono reperibili qui:


Vi ringrazio per l’attenzione.



erika - Gio Ago 09, 2012 10:51 pm
Oggetto: femme valdotaine DA PAURAAAAAA
Sapevo che non potevi perderti questa perla di saggezza che ha ispirato il mio prossimo articolo che uscirà su le Travail...
In effetti c'era un gran bisogno delle "femmes valdotaines" e di un organismo femminile che finalmente "difendesse la donna valdostana, l'identità del popolo, e valorizzasse il patois, il francese e la donna valdostana nella francofonia e soprattutto nella mondializzazione".
E per far questo organizzeranno una serie di incontri sulla gestione dei rifiuti!

Proprio su questo tema, in difesa della donna valdostana e della sua tradizione, penso che le "femmes valdotaines" parleranno di orti biologici; mia nonna infatti da valdostana doc aveva una tampa (...buca nell'orto) dove ammucchiava gli sfalci d'erba, le bucce di mele e quelle delle patate...

AIUTOOOO!!!

giorgio - Dom Dic 30, 2012 3:56 pm
Oggetto:
Citazione:
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DOPO 4 MESI DI VUOTO
Guichardaz neo assessore al Turismo di Jovençan

[A. MAN.]
29.12.2012

Dopo 4 mesi, Jovençan ha di nuovo un assessore al Turismo, commercio e innovazione. L’ultimo Consiglio comunale ha nominato Erika Guichardaz, coordinatrice della segreteria regionale del Pd e terza esclusa della lista «Unis pour Jovençan» alle elezioni del maggio 2010. La delega al Bilancio resta al sindaco Sandro Pepellin; la minoranza di «Avoui vo» si è astenuta sulla nomina, dopo averla sollecitata per mesi, evidenziando il venir meno di equilibri politici con le dimissioni, a metà agosto, dell’assessore Tiziana Annovazzi, anche lei del Pd.

Annovazzi, unica donna in Consiglio, si era dimessa per motivi personali. Il primo degli esclusi, Michel Ouvrier, aveva rinunciato al subentro per motivi di salute, lasciando il posto a René Curtaz, che è subentrato formalmente a ottobre ma non si è mai seduto in aula perché si è dimesso pochi giorni dopo, per motivi personali. «Sono molto soddisfatta sia per la nomina - ha detto Guichardaz - sia per il valore aggiunto che una donna può portare in giunta».

Il Consiglio ha poi approvato, con il no della minoranza, la convenzione definitiva con i Comuni di Aymavilles e Gressan per la riqualificazione del Ru d’Arberioz sulla base del Programma di sviluppo rurale; il progetto costerà 360 mila euro, coperti dallo Stato e dalla Regione; i Comuni di Gressan e Jovençan si suddivideranno i costi dell’Iva, 30 mila euro a testa. Critica la minoranza: «Non siamo contrari a portare l’acqua di Aymavilles a Jovençan - ha detto Nicolas Viérin - ma questo progetto lo vieta espressamente, e c’è troppa confusione per la mancanza di programmazione degli interventi».


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Erika Guichardaz
erika - Gio Giu 13, 2013 10:00 am
Oggetto: Rappresentanza femminile – ancora tanto da fare, soprattutto
Il principio di democrazia paritaria e di pari opportunità fra uomini e donne nelle istituzioni rappresentative riveste un carattere di attualità sia a livello nazionale che regionale visto che il rinnovamento della politica passa necessariamente da qui.
Queste ultime tornate elettorali hanno dimostrato che grazie all’approvazione della legge n. 215 nel novembre 2012, voluta per rispondere alla sotto rappresentanza delle donne nelle istituzioni pubbliche e quindi per superare diseguaglianza e discriminazione, che introduceva la doppia preferenza di genere ha portato interessanti risultati come peraltro era già avvenuto nelle ultime elezioni regionali della Campania dove, dopo aver introdotto la stessa norma, le donne elette al Consiglio Regionale erano passate da due a quattordici su sessanta (dal 3,3 % al 23,3%).
Le buone norme antidiscriminatorie possono infatti coinvolgere e l’allargare la platea delle candidate, la costituzione di reti che permettano di far conoscere le persone, donne e uomini, per il loro valore.
Come dicevo i primi risultati di queste norme si cominciano a cogliere. Ad esempio dall’entrata in vigore della legge 120 del 2011 sulle quote rosa nei consigli di amministrazione delle aziende oltre 2.000 adesioni pervenute solo per l’iniziativa del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili. Ma possiamo pensare anche al cambio di rotta in Parlamento dove la componente rosa è, infatti, decisamente aumentata (circa del 30%).
Insomma, non credo sia azzardato dire che in Italia è in atto una vera e propria trasformazione culturale, ma in Valle d’Aosta cosa accade?
Succede che la consigliera di parità si dimette, la consulta regionale per le pari opportunità da mesi ormai non viene nemmeno convocata e in consiglio regionale ci troviamo nuovamente ad avere solo 5 donne, dimostrando un’arretratezza culturale che non ha pari in nessun altro luogo d’Italia.
Analizzando i dati elettorali però non possiamo non notare che anche all’interno del nostro partito ci sia ancora molto da lavorare rispetto alle pari opportunità, infatti, se dobbiamo essere orgogliosi di essere il primo partito per numero di candidate e di avere eletto una donna su tre consiglieri, è di tutta evidenza che rispetto alle preferenze c’è ancora molto da fare.

partito voti donne % donne eletti elette % donne
ALPE 8943 11 31,43% 5 2 40,00%
PD 6401 12 34,29% 3 1 33,33%
UV 24121 7 20,00% 13 2 15,38%
UVP 13843 10 28,57% 7 0 0,00%
M5S 4773 6 17,14% 2 0 0,00%
SA 8824 8 22,86% 5 0 0,00%


partito tot pref pref donne % pref donne
ALPE 18255 5778 31,65%
PD 10247 2623 25,60%
UV 55944 8885 15,88%
UVP 29161 4670 16,01%
M5S 3598 376 10,45%
SA 19250 1403 7,29%

Questi dati non mi stupiscono, ma essendo semplici medie matematiche, potremmo fare ulteriori riflessioni:
- quattro delle cinque donne elette occupavano posti di spicco della politica regionale (Presidente del consiglio, capogruppi o segretaria di partito)
- il dato della SA risente positivamente della presenza delle due candidate della Lega
- se togliessimo le preferenze delle donne elette ci troveremmo con percentuali ancora più basse.
E’ quindi di tutta evidenza che i partiti conservatori che reputano le donne solo un peso, come affermato nell’audizione tenutasi sulla nostra proposta di legge sulle preferenze, raggiungono percentuali bassissime, e che alle donne viene chiesto molto di più, visto che sono (per fortuna direi…) escluse da meccanismi di affiliazione propri del potere e di un vecchio modo di fare politica che è sempre più evidente può essere scardinato solo con nuove regole, come avviene in tutto il resto d’Italia.
Questa battaglia culturale, ora più che mai, però, non può essere demandata ai soli i partiti e alle sole donne degli stessi, ma dev’essere accolta con vigore anche da tutte le forze sociali e associative, dai semplici cittadini e cittadine che da anni si battono per la parità.
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