AREA DEMOCRATICA

DIRITTI E PARI OPPORTUNITA' - CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

erika - Mer Gen 28, 2009 1:45 pm
Oggetto: CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
Vorrei riportare all'attenzione di tutti quanto stanno facendo le nostre parlamentari ed invitare tutti a sottoscrivere e diffondere l'appello che trovate su sito del partito democratico.

"Frasi oscene. Berlusconi sottovaluta la violenza sulle donne.
Aderisci all'appello del PD "Contro la violenza sulle donne, promuovere la cultura del rispetto"
Negli ultimi giorni abbiamo assistito a un crescendo di episodi di violenza contro le donne, dalle atroci aggressioni allo stupro di gruppo, avvenuti soprattutto nella città di Roma.

Per questo chiediamo che:

- il ministro dell'interno Maroni venga al più presto in Parlamento a riferire sulla grave emergenza della violenza contro le donne e sulle misure, anche finanziarie, che il governo deve mettere in campo al più presto per contrastare il fenomeno e rendere le città più sicure per le donne;

- il Parlamento prenda al più presto in esame le proposte del Pd contro la violenza sulle donne, a sostegno dei centri antiviolenza; la legge sullo stalking venga approvata al più presto; il governo metta in campo una campagna antiviolenza la quale informi le donne sulle strutture e i servizi di prevenzione e contrasto e preveda corsi di educazione al rispetto della differenza di genere nelle scuole, per promuovere il rispetto della dignità e dei diritti delle donne.

Il Partito Democratico nelle prossime settimane lancerà una campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne su tutto il territorio nazionale per contribuire alla prevenzione e a una cultura del rispetto del corpo femminile.

Per aderire all'appello presto sarà online un modulo d'adesione, intanto si può aderire lasciando il proprio nome e cognome in un commento al post su PdNetwork .

La nostra copertina sul tema
"Dovremmo avere tanti soldati quante sono le belle ragazze italiane, credo che non ce la faremmo mai...". Silvio Berlusconi. Il PD: ignora il dramma della violenza sessuale e si smentisce sull'utilità dei soldati.

La violenza contro le donne è un fenomeno che assume ormai i connotati di una vera e propria emergenza nazionale, costituendo la prima causa di morte per le donne e le giovani donne.
Ennesima battuta. Ennesima frase shock che infiamma il dibattito politico: "Dovremmo avere tanti soldati quante sono le belle ragazze italiane, credo che non ce la faremmo mai...". Parole indegne che dimostrano quanto sia scarsa la responsabilità e la sensibilità per le violenze sulle donne da parte di Berlusconi. Ma fa ancora più senso il fatto che queste frasi sembrano cadere nel vuoto e nell'indifferenza della gente comune. Sembra che essere Presidente del Consiglio autorizzi la possibilità di dire qualunque cosa passi per la testa senza alcuna preoccupazione o rispetto per la carica istituzionale.



La faccenda è ancora più drammatica se si pensa che anche stavolta il premier ha dovuto rilanciare e ribaltare l'accusa. Benzina sul fuoco: "Lo stupro - ha aggiunto - è un reato indegno, incivile ed esecrabile. Punto e basta. E' un punto fermo, il mio era un complimento alle ragazze italiane che sono alcuni milioni, io penso che in ogni occasione serva sempre il senso della leggerezza e dell'umorismo”. Leggerezza e umorismo?

Poi, avendo completamente perso la faccia ha proseguito commentando la concessione degli arresti domiciliari per il violentatore di Capodanno: “lo stupro è un trauma che rimane nella vita e quindi sono in disaccordo totale con il giudice che ha messo fuori il responsabile dell'atto". Per fortuna!

Per Walter Veltroni “l’ennesima battuta del presidente del Consiglio di fronte al dramma delle tante donne violentate in questi giorni è una dimostrazione ulteriore di scarsa responsabilità e di scarsa sensibilità per una forma di violenza che segna la vita delle persone che la subiscono”.

Quindi interpellato da alcuni giornalisti, il segretario del Partito democratico ha dichiarato che “il Presidente del Consiglio ignora il dramma della violenza sessuale, offende le donne italiane e smentisce se stesso sull’utilità dell’impiego dei militari”.

Indignata anche Giovanna Melandri, ministro ombra per le Comunicazioni: "il linguaggio della politica è talvolta ambiguo, frutto di mille mediazioni e, per questo, poco chiaro. E Berlusconi ha da tempo abituato gli italiani alle sue battute. Ma mai come questa volta mi sento da donna, ancor prima che da parlamentare, di dover dire a Berlusconi una cosa chiara: quello che ha detto sugli stupri è profondamente offensivo e inqualificabile, perché il dolore e la sofferenza delle donne non può racchiudersi mai in una battuta così sciatta”.
“Tra un'ora potrà smentire, - ha proseguito la Melandri - minimizzare o dire, come fa sempre, che è stato frainteso. Ma personalmente non cambierò mai idea sul fatto che nessun uomo, e men che meno il presidente del Consiglio, possa ironizzare sulle donne e sul dolore e sulla sofferenza prodotti dalla violenza cieca su di esse”.

“Ringraziamo il presidente del Consiglio per la sua sincerità e per il sense of humor con cui ci aiuta a stemperare la tensione e la paura. Grazie per aver detto a tutte le donne che se escono da sole, in fondo in fondo, se la cercano. Grazie per aver scherzato sullo stupro, grazie per aver scherzato su di una tragedia che colpisce nella mente e nel corpo le donne che la subiscono” ha commentato Pina Picierno, ministro ombra del PD per le politiche giovanili.
“Grazie per essersi rivelato quello che è – ha continuato la Picierno. Grazie per aver rivelato agli italiani che la sua campagna per la sicurezza non era altro che un bluff orchestrato in maniera magistrale. Grazie per aver promesso più sicurezza tagliando i fondi per le forze dell’ordine lasciando il territorio in balia della criminalità. Veramente un bello scherzo. Nel caso di Berlusconi è proprio vero che la miglior battuta è quella non detta. Piuttosto vorrei sapere cosa ne pensano donne come il ministro Gelmini o il ministro Meloni, chissà se anche loro hanno lo stesso spirito umoristico”.

“Suscita indignazione la decisione di concedere gli arresti domiciliari al responsabile, reo confesso, dello stupro di una giovane donna a Roma nella notte di Capodanno”. Lo ha dichiarato Vittoria Franco, ministro delle Pari Opportunità del governo ombra del PD. “Se manca la certezza e l’esemplarità della sanzione – ha continua Franco – il rischio è che passi un messaggio di non gravità del reato compiuto. Mai come in casi del genere la certezza della pena – chiunque sia il colpevole, straniero, immigrato o ragazzo di buona famiglia – serve da esempio e contribuisce alla prevenzione. La violenza contro le donne è ormai diventato un fenomeno da combattere con strumenti adeguati. Guai a sottovalutarne la portata, come oggi ha irresponsabilmente fatto il presidente del Consiglio, perché questo costituisce un’offesa alla dignità di chi ha subito la violenza”.

Per Marina Sereni, vicepresidente dei deputati PD, "la violenza sulle donne non può essere oggetto né di campagna elettorale, né tanto meno di polemiche o battutacce oscene. Il Parlamento approvi subito una legge seria sulle molestie persistenti, sullo stalking. Noi del PD siamo impegnati alla Camera, che ne sta discutendo in questi giorni, a far sì che insieme a norme che puniscano penalmente il responsabile del reato, ne vengano approvate altre che insistano sulla prevenzione, sulla formazione del personale medico, di pubblica sicurezza e di assistenti sociali dedicati. Ratificate le norme sulle molestie, mi auguro, non si perda altro tempo e si passi immediatamente all’approvazione di una legge complessiva contro la violenza di genere".

***

Intanto a seguito dell'appello lanciato in rete da Veltroni, è stato immediatamente chiuso il gruppo "Stupro di gruppo" creato da un anonimo su Facebook. “E’ una vergogna, quel gruppo su Facebook va chiuso” ha dichiarato Walter Veltroni raccogliendo l'allarme diffuso tra i tantissimi amici e fan che frequentano quotidianamente il social network. Una vera e propria apologia della violenza, una istigazione contro le donne.

A.Dra
giorgio - Mer Gen 28, 2009 3:54 pm
Oggetto:
Per Berlusconi: Rabbia e disgusto
Le parole non bastano più per dire la rabbia e il disgusto: “Servirebbero tanti soldati quante belle donne” Lectio magistralis del presidente del Consiglio. Parole da bordello degne di un politico di miserrima levatura. Urliamo la rabbia perché anche l’indecenza dovrebbe (...)

Affi - Associazione Federativa Femminista Internazionale
Urliamo la rabbia perché anche l’indecenza dovrebbe avere un limite per chi, come questo vecchio indecente, crede di potersi permettere tutto, contando sulla viltà intellettuale della casta Orwelliana di cui si circonda prodiga di servilismo e ammirazione per il capo “Napoleon” pronta ad applaudire i lazzi grevi ed espliciti che vomita periodicamente.
Le parole non bastano più. Ma una sola urliamola che raggiunga ogni angolo della terra
Vergogna
Su di lui e sullo squallore da Fattoria degli animali nel quale sta riducendo questo Paese.

Presidenza AFFI
Edda Billi - Irene Giacobbe - M.Gabriella Guidetti

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giorgio - Mer Gen 28, 2009 4:54 pm
Oggetto:
Faccio anche notare e ricordare che questo governo ha tolto i fondi alle associazioni che si occupavano di violenza alle donne

Citazione:
30 Maggio 2008.
I tagli all’Ici? Li pagano le donne vittime di violenza
Chi nutrisse ancora dubbi circa la sensibilità di questo governo nei confronti dei problemi sociali del nostro paese, adesso può finalmente chiarirsi le idee. Il decreto fiscale varato dall’esecutivo per coprire la detassazione dell’ICI prevede alcune decine di “colpi di forbice”, tra cui ben 20 milioni di euro di tagli al Fondo contro la violenza alle donne. Ovvero: molti meno soldi ai centri antiviolenza che in Italia si occupano di dare protezione e un tetto a donne sole, ragazze-madri maltrattate, con bambini piccoli. I numeri dicono che in Italia ci sono 14 milioni di donne vittime di violenza di cui ben tre milioni tra le mura domestiche. E come se non bastasse, nel decreto ci sono anche altre simpatiche novità, sotto forma di tagli a fondi già stanziati, dal trasporto locale a quello per l’occupazione (165 milioni), dall’ammodernamento delle rete idrica nazionale a quello dedicato al recupero dei centri storici. Ma il taglio dell’ICI è una misura troppo popolare per perdersi dietro a questi dettagli…


giorgio - Mer Gen 28, 2009 7:22 pm
Oggetto:
La Repubblica ha scritto:
ROMA - "La difesa legale delle donne violentate sarà a carico dello Stato". Il ministro della Giustizia Angelino Alfano, parlando all'Aula del Senato, annuncia che "è intenzione del governo presentare un emendamento al ddl sicurezza che preveda il patrocinio gratuito per le vittime delle violenze sessuali".

Non è un caso che l'annuncio arrivi a pochi giorni dall'arresto dei responsabili di due dei tre stupri avvenuti nella zona di Roma in queste ultime settimane. Sarà patrocinio gratuito indipendentemente dal reddito della vittima. Una riforma che il ministro aveva annunciato ieri durante la relazione sullo stato della giustizia, precisando che i condannati per mafia non potranno più accedere al beneficio.



Io mi augurerei che la nostra capogruppo Carmela Fontana, che siede a Palazzo Regionale come rappresentante del Pd - che come partito ha ribadito la sua posizione di ferma condanna e di forte sensibilità per questo tragico problema - prenda in considerazione la proposta di presentare un documento di solidarietà nei confronti dei diritti violati delle donne.
giorgio - Gio Gen 29, 2009 3:24 pm
Oggetto:
Citazione:
Se la battuta non è una battuta

LIETTA TORNABUONI

Il presidente del Consiglio, per sostenere che contro gli stupri alle donne il governo non può davvero far niente, dice: «Dovremmo mettere un soldato a guardia di tutte le belle ragazze italiane». Gli uomini della sua scorta politica si precipitano in molti, con benevola indulgenza: è una battuta, al presidente piace alleggerire anche le cose più gravi, ama scherzare e anche per questo piace a tanti. Ma è una battuta? No. Non fa ridere, è grossolana e inopportuna come è capitato infinite altre volte. È un indizio: lascia pensare che nella mentalità del presidente lo stupro sarebbe una specie di omaggio alla bellezza, una sfrenatezza provocata dalla desiderabilità femminile.

Non l’avrebbe immaginato neppure Freud, che ha scritto le cose di meravigliosa intelligenza che sappiamo sui motti di spirito, la loro origine, le loro implicazioni, la loro significativa eloquenza. Il presidente potrebbe stare attento, frenarsi, rinunciare a volere far sempre lo spiritoso, rispettando il suo ruolo ed evitando di apparire come uno di quei nonni prigionieri del pensiero e del linguaggio ribaldo. Forse sarebbe pure consigliabile una maggior prudenza nell’uso dei sei telefonini che, dicono, si porta sempre dietro, due addosso e quattro affidati alla scorta fisica o all’auto.

Ma adesso la mancanza di rispetto per le parole è globale, quanto la trascuratezza verso il rapporto tra parole e realtà. Il ministro dell’Interno, di fronte alle violenze urbane, promette di raddoppiare il numero dei soldati in città. Non sono serviti a migliorare la sicurezza: li ritiriamo? Macché, ne mandiamo di più. Il ministro della Giustizia, di fronte alla sovrappopolazione carceraria, promette l’edificazione di nuove carceri. Andrà bene per i costruttori di galere, ma già quelle esistenti non hanno dato risultati: cambiamo sistema? No, moltiplichiamo le carceri. La presidente di Confindustria si rallegra perché l’accordo parziale sui contratti «elimina lo sbagliato conflitto» tra datori di lavoro e lavoratori. Ma se i primi non possono o non vogliono pagare di più, e i secondi non arrivano a campare, come può il conflitto naturale essere sbagliato?


giorgio - Ven Gen 30, 2009 5:57 pm
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:
11:11 STALKING: NICCO, FINALMENTE LEGGE DI INIZIATIVA PARLAMENTARE
- AOSTA, 30 GEN -
"Finalmente è stata approvata una legge di iniziativa parlamentare e che fa giustizia di tanti ritardi accumulati negli anni". Così Roberto Nicco, deputato delle Minoranze linguistiche, commentata l'approvazione della legge che persegue chi minaccia o molesta.

"Il Parlamento - ha aggiunto Nicco - è stato fin qui impegnato quasi esclusivamente nell'esame ed approvazione di decreti-legge, leggi di bilancio o ratifiche di trattati". Ha sottolineato che "sono sempre di più le vittime di molestie o violenze fisiche, psichiche o sessuali, compiute soprattutto contro le donne, spesso anche all'interno delle mura domestiche e ad opera del proprio partner".

Nicco ricorda poi che "sin dall'aprile 2008, poco dopo le elezioni, la componente delle minoranze linguistiche della Camera ha presentato una proposta di legge in materia, cui sono seguite diverse altre proposte parlamentari ed un disegno di legge del Governo. La Commissione competente ha provveduto ad elaborare un testo unificato che oggi la Camera ha approvato, con emendamenti, pressoché all'unanimità".

(ANSA).

erika - Mar Feb 03, 2009 2:22 pm
Oggetto:
Su Facebook potete trovare anche il nostro segretario...e un appello lanciato contro la violenza verso
le donne lanciato da una democratica ligure che ha già più di 300 iscritti in poco meno di 3 giorni...
giorgio - Ven Feb 03, 2012 11:57 am
Oggetto:
Mogherini/Violenza sulle donne:
"L’Italia firmi la Convenzione europea"

02 Febbraio 2012

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Federica Mogherini
In gioco diritti umani fondamentali

L'Italia firmi la "Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne e alla violenza domestica": è quanto chiedono le deputate Federica Mogherini, Deborah Bergamini, Fiamma Nirenstein, e le senatrici Anna Maria Carloni e Giuliana Carlino, componenti dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, in una lettera inviata oggi al Presidente Monti e ai Ministri Terzi, Fornero e Moavero, nel giorno in cui la Camera dei Deputati ha approvato un ordine del giorno alla legge Comunitaria che recepisce lo stesso impegno.

La Convenzione, già firmata dai principali paesi europei (tra cui Francia, Germania, Spagna), rappresenta il primo strumento giuridico internazionale per proteggere le donne da qualsiasi forma di violenza, grazie a misure di prevenzione, di tutela in sede giudiziaria, di sostegno alle vittime. Le parlamentari chiedono al Governo italiano di firmare la Convenzione e di impegnarsi affinché venga sottoscritta anche dall'Unione europea.

"La violenza sulle donne è una violazione dei diritti umani fondamentali, che trova spesso fondamento in condizioni di discriminazione femminile ancora troppo radicate in tante parti del mondo. Per questo è importante che anche l'Italia sostenga l'entrata in vigore della Convenzione del Consiglio d'Europa per la lotta alla violenza sulle donne, che indica principi generali e strumenti concreti per contribuire a sradicare questo fenomeno così odioso, ad eliminare tutte le forme di discriminazione contro le donne e a promuovere un'eguaglianza di fatto e di diritto tra donne e uomini".

E' quanto dichiara Federica Mogherini, deputata PD e membro dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa.

erika - Mar Giu 12, 2012 12:29 pm
Oggetto: legge violenza anche in valle d'aosta
Il Partito Democratico della Valle d’Aosta ha elaborato una proposta di legge regionale in tema di violenza contro le donne. Dai dati diffusi lo scorso anno dalla Consulta regionale per le pari opportunità, emerge infatti come in Valle d’Aosta le percentuali per i differenti tipi di violenza contro le donne siano maggiori rispetto alla media nazionale: più di un terzo delle donne valdostane, nella sua vita, è stato vittima di violenze fisiche e sessuali, un ulteriore 20% ha subito violenze fisiche, un altro 24% violenze sessuali, quasi il 6% uno stupro.

I dettagli della proposta normativa del PD saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa in programma giovedì 14 giugno alle ore 15 presso la sala commissioni del Consiglio Valle (al primo piano di Palazzo regionale). All’incontro con gli operatori dell’informazione parteciperanno i consiglieri regionali del PD VdA, Carmela Fontana, Raimondo Donzel e Gianni Rigo, la responsabile del Coordinamento donne PD Erika Guichardaz e la consigliera PD-PSI al comune di Aosta Giuliana Ferrero.

BIEN FAIRE ET LE DEMONTRER! noi non stiamo zitte ad ascoltare, noi lavoriamo e facciamo proposte come un vero partito riformista, momentaneamente all'opposizione.


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giorgio - Ven Giu 15, 2012 5:19 pm
Oggetto:
La Stampa 15.06.2012 ha scritto:
Violenza di genere
Dal Pd arriva una proposta di legge
“Prevenzione, accoglienza, soccorso”

[D. M.]
Idee
«Nella relazione della Consulta per le Pari Opportunità viene chiesto a una dirigente delle Politiche sociali se si possa considerare necessaria una legge regionale specifica contro la violenza delle donne. La risposta è che una apposita normativa potrebbe consolidare quanto è stato già fatto finora. E noi con questo spirito presentiamo la nostra proposta». Così il consigliere regionale Gianni Rigo ha spiegato ieri le ragioni per cui il gruppo consiliare del Pd depositerà questa mattina il testo di una proposta di legge «per il contrasto e la prevenzione della violenza di genere». Come ha spiegato Erika Guichardaz, esponente del Pd e componente della Consulta Pari Opportunità, «c’è la volontà di rimettere ordine e disegnare un quadro comune di azione attraverso l’impegno dell’insieme delle amministrazioni pubbliche e del volontariato sociale che operano quotidianamente su questo fronte».

La proposta di legge prende in considerazione e disciplina servizi esistenti come il Centro antiviolenza e la struttura di prima accoglienza «Arcolaio» ma introduce anche alcune novità, come le iniziative di prevenzione e informazione in particolare rivolte alle scuole e alle famiglie, e l’accento sulla necessità di una adeguata formazione professionale, da parte della Regione, per gli operatori coinvolti negli interventi legati al fenomeno. Lanciata anche l’idea di istituire un Osservatorio regionale per il monitoraggio degli episodi di violenza. Il Pd propone poi l’attivazione di un piano triennale che stabilisca le azioni da adottare negli ambiti della prevenzione, dell’accoglienza e del soccorso.

«Noi abbiamo scritto questo testo - ha detto Rigo - ma siamo anche aperti ad accettare emendamenti. Siamo disponibili noi stessi a inserire modifiche alla nostra proposta, se associazioni e operatori ci daranno suggerimenti oppure integrazioni». La proposta di legge presentata dal Partito democratico dovrà essere assegnata alle Commissioni, poi ci saranno due mesi di tempo perché il suo iter arrivi nell’aula del Consiglio Valle.



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giorgio - Sab Lug 21, 2012 6:57 pm
Oggetto:
Orrore in un paese vicino a Kabul. La donna è stata fatta inginocchiare
e poi le hanno sparato da distanza ravvicinata di fronte a 150 persone
che hanno applaudito al termine dell'escuzione.


KABUL -
Una donna accusata d'adulterio in Afghanistan è stata uccisa in pubblico dai talebani con 5 proiettili sparati a distanza ravvicinata in un villaggio della provincia di Parwan, non lontano da Kabul.

L'esecuzione, filmata in un video di tre minuti ottenuto dalla Reuters, è avvenuta sulla pubblica piazza, di fronte a circa 150 persone che hanno applaudito al termine dell'esecuzione. La donna è stata fatta inginocchiare per terra e poi un uomo con il turbante le ha sparato. "Allah ci avverte di non praticare l'adulterio perchè è sbagliato", ha detto un uomo che ha assistito all'esecuzione.

Il governatore provinciale Basir Salangi ha riferito che il fatto risale ad una settimana fa nel villaggio di Qimchok, che si trova a circa un'ora di macchina da Kabul. "Quando ho visto le immagini ho chiuso gli occhi, la donna non era colpevole, lo sono invece i Talebani", ha detto Salangi.



giorgio - Dom Dic 30, 2012 11:46 pm
Oggetto:
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giorgio - Gio Feb 21, 2013 3:11 pm
Oggetto:
Citazione:
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Violenza di genere
Ok alla nuova legge

Il Consiglio regionale ha approvato ieri all’unanimità, dopo un breve dibattito, il disegno di legge sulla prevenzione della violenza di genere. La nuova normativa è arrivata in aula come provvedimento elaborato dalla commissione consiliare «servizi sociali» che ha coordinato le proposte presentate prima dal Pd e successivamente dalla giunta regionale. La nuova normativa prevede il sostegno del Centro antiviolnza, l’istituzione di un Forum permanente contro le molestie e le violenze di genere, istituisce l’Osservatorio regionale sulla violenza di genere e prevede uno stanziamento annuo, a decorrere dal 2013, di 284.500 euro.


Sui "Diritti" il Pd è sempre all'avanguardia. E' nel suo Dna combattere e lottare per il bene comune della gente. In questo caso ci si è schierati per prevenire la violenza di genere, che a quanto pare non sembra essere recepita o valutata nella sua gravità.

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giorgio - Mar Apr 30, 2013 5:50 pm
Oggetto:
Negra vai a lavare i cessi: contro la Kyenge vomiti razzisti

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Questa è l'Italia che odio, l'Italia che emargina e che denigra. L'Italia che non accoglie e si chiude. L'Italia che non si compiace del nuovo che avanza, che insulta una persona, prima che ministro, solo per il colore della sua pelle, per la sua provenienza. Sono questi i casi in cui il nostro non si dimostra un Paese civile, quando una serie di insulti sgradevoli e inconcludenti vengono rovesciati sulla neoministra per l'Integrazione Cécile Kyenge solo perché in Rete si ha il pieno diritto di parola.

"Scimmia congolese", "Governante puzzolente", "Negra vai a lavare i cessi", "Negra anti-italiana", "Vile essere", "Faccetta nera": sono solo alcuni dei moltissimi insulti razzisti rivolti alla Kyenge sulla sua pagina Facebook. Ma non vi sembra un film già visto e ri-visto? Gli stessi insulti da stadio, da piazza. Alla mercé dei soliti razzisti dal dito veloce e dalla tastiera bollente non ci sono le capacità e le competenze della Kyenge, ma il suo colore di pelle, cosa (è inutile dirlo) irrilevante dal punto di vista istituzionale e politico, anzi da ogni punti di vista.



giorgio - Sab Giu 01, 2013 6:06 pm
Oggetto:


I migliori anni della mia vita, rovinati da accadimenti incredibili e da tragedie non risolte.

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giorgio - Gio Giu 13, 2013 4:24 pm
Oggetto:
Citazione:
Due giorni fa, Isabella Rauti veniva nominata Consigliera per le politiche contro la violenza di genere, da Alfano che ha dichiarato: «L’ho Scelta per il suo curriculum»

a notizia è arrivata come una doccia gelata, tutto avremmo potuto immaginare tranne che una persona come Isabella Rauti, che ha portato avanti lotte contro l’autodeterminazione della donna e a favore dell’oggettificazione della stessa, potesse mai ricoprire un ruolo simile.
Non ci vogliono grandi politologi per capire quanto una persona come lei sia poco adatta al ruolo, ma per chi si fosse distratto per qualche decennio riporto i punti principali della sua carriera per quanto riguarda la parità di genere.
Innanzittutto è importante chiarire la sua natura politica, Isabella è figlia di Pino Rauti, segretario nazionale del Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale e del Movimento Sociale-Fiamma Tricolore .
La Rauti quindi fa parte della tradizionalissima e vecchia destra conservatrice - e quindi fascista- , è noto come nella cultura di estrema destra, e fascista, ci sia l’esaltazione dell’angelo del focolare, della donna dedita esclusivamente alla casa e alla famiglia, che ha come unico compito quello di generare una robusta e numerosa prole.
Ma purtroppo non è solo la sua natura politica che ci fa dubitare della sua capacità di ricoprire quel ruolo. Bisogna ricordare infatti che la stessa Rauti fu la seconda firmataria della proposta di Legge Tarzia nella Regione Lazio sotto la giunta Polverini.
Quella legge che permette l’ingresso dei movimenti cattolici antiabortisti nei consultori che colpevolizza l’aborto, che sottopone le donne che intraprendono un’interruzione di gravidanza a una violazione della loro libertà di scelta, la stessa legge dello smantellamento dei consultori pubblici e dei cortei fondamentalisti cattolici.
Ricordiamo anche della recentissima vicenda su Miss Italia di cui abbiamo largamente discusso nel nostro blog. Isabella Rauti, grande sostenitrice del concorso Miss Italia, è stata una delle donne che tanto si è prodigata per la necessità di salvare il programma – in nome della libertà delle donne di unire bellezza e intelligenza- organizzando convegni –con altre donne della politica e dello spettacolo- finanziati dallo stato dal nome un po’ contraddittorio “Miss Italia: il valore sociale della bellezza“
Ha anche accolto, Miss 2012 in pompa magna a Roma con suo marito Alemanno.
Alemanno, lo stesso che due anni fa lanciò il famosissimo vademecum anti-stupro, quello che donava consigli alle donne su come vestire ma soprattutto di non uscire di casa dopo il calare del buio e di chiamare i sportelli anti-violenza in caso di necessità, sportelli anti-violenza che non sono stati per niente finanziati e promossi durante la sua amministrazione.
Bisogna quindi ricordare alla Rauti che la violenza sulle donne non è solo il femminicidio . Il femminicidio, come abbiamo già sottolineato tantissime volte, non è che l’ultimo atto di una serie di discriminazioni e violenze perpetrate sulla pelle delle donne
Consigliare alle donne di non uscire di sera è violenza.

Consigliare alle donne su che genere di abbigliamento debbano indossare, per evitare violenze sessuali, è violenza ma soprattutto disinformazione perché ciò che causa uno stupro è solo uno stupratore e si dovrebbe dare un taglio con queste continue colpevolizzazioni alle donne
Inserire fondamentalisti cattolici e obiettori nei consultori è violenza
Privare le donne del diritto alla 194 è violenza

Cosa importantissima da non tralasciare è che Isabella Rauti ha più volte dichiarato il suo dissenso verso il femminismo, come riporta Monica Pasquino dall’Huffington Post

Femminista non sono mai stata (…) femministe non lo siamo mai state e neanche post-femministe, perché del femminismo storico abbiamo respinto le parole d’ordine, i costumi, le mentalità (…). Quello che proprio non posso condividere del femminismo è lo spirito di liberazione che antepone la conflittualità tra i sessi alla complementarietà dei sessi, e vuole l’eliminazione dei ruoli di genere e la cancellazione delle identità maschili e femminili.
Si può combattere la violenza sulle donne odiando il femminismo?
Sempre dall’articolo sull’ HP

Si può fare a meno della cultura femminista per contrastare la violenza sulle donne? Una destra familistica, arrogante e securitaria può lottare contro il femminicidio? La risposta del nuovo governo è sì.



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