AREA DEMOCRATICA

SPAZIO DEMOCRATICO - COMUNICATI e (ANSA)

giorgio - Sab Feb 09, 2008 2:14 pm
Oggetto: COMUNICATI e (ANSA)
(ANSA). ha scritto:
11:15 ARCOBALENO: CARLO CURTAZ CAPOLISTA ELEZIONI REGIONALI
(ANSA) - AOSTA, 9 FEB -
Carlo Curtaz, avvocato di 51 anni, consigliere regionale dal 30 giungo 1998 e rieletto nel 2003, ha lasciato il Consiglio l'8 luglio 2006 per il criterio della rotazione, sarà il capolista della lista Arcobaleno Vallee d'Aoste. Attento al mondo del sociale, Curtaz dovrà, secondo il mandato del Comitato elettorale Arcobaleno, "svolgere un'efficace azione di sintesi di tutte le sensibilità e progettualità presenti nella lista".

Il Comitato elettorale di Arcobaleno Vallee d'Aoste nell'esprimere "apprezzamento per l'attività svolta dai parlamentari valdostani" sottolinea che Arcobaleno "intende operare, in sintonia con le altre forze, per una conferma delle alleanze e delle candidature della primavera 2006", mentre per quanto riguarda le elezioni regionali ribadisce "la necessità di una coalizione autonomista-progressista coerente con quella delle elezioni politiche".

Arcobaleno Vallee d'Aoste si dice poi "pronto a definire con il Partito Democratico, Renouveau Valdotain e Vallee d'Aoste Vive un programma comune di governo che consenta di offrire agli elettori la prospettiva di un effettivo cambiamento nel modo di amministrare la Regione Valle d'Aosta".

Il Comitato annuncia, poi, che "la lista di Arcobaleno Vallee d'Aoste sarà caratterizzata da uno sforzo importante per dare spazio a nuove candidature ed ad una ampia presenza femminile". Ad ogni candidato sarà chiesto di "dichiarare preventivamente di non aver riportato condanne per reati contro la pubblica Amministrazione e di non avere in corso procedimenti penali". Inoltre i candidati di Arcobaleno dovranno garantire "un impegno rigoroso per eliminare privilegi dei consiglieri regionali che sono percepiti negativamente dall'opinione pubblica" e di "confermare forme di rotazione degli eletti in modo da sottolineare lo spirito di una squadra compatta e coesa". (ANSA).



(ANSA). ha scritto:
13:16 VDA-VIVE: P. LOUVIN, DISPONIBILI AD INCONTRARE UV
(ANSA) - AOSTA, 9 FEB -
La disponibilità "per un incontro ufficiale con l'Uv, nel corso della settimana prossima in una data da concordare" è stata espressa oggi da Paolo Louvin, segretario di Vallee d'Aoste-Vive, che chiede "di poter discutere, oltre che sui temi che i nostri interlocutori vorranno affrontare, su alcuni a noi particolarmente cari, per vedere se vi sono basi comuni per affrontare nel corso della prossima legislatura, importanti temi sui quali la gente aspetta risposte".

Tra i temi che stanno più a cuore Louvin cita "la 'questione morale', non come attacco ad personam, ma come base etica del fare politica; la riduzione dei costi della politica, senza che venga giudicata populista o demagogica, lo snellimento della macchina burocratica e la riduzione della partecipazione regionale nell'attività economica regionale".

Paolo Louvin sottolinea però che "non vi saranno certamente i presupposti per un accordo elettorale: troppo distante il modo di affrontare i problemi da parte dei due movimenti, ma potrebbe essere il momento per impegnarsi congiuntamente dichiarando l'impegno verso i cittadini per alcuni passi importanti sui temi richiamati". (ANSA).



Wink
giorgio - Dom Feb 10, 2008 9:50 pm
Oggetto:
La Stampa 09 Febbraio 2008 ha scritto:

L’accusa di Ottoz
«Risorse ingiustificate nella comunicazione»


Eddy Ottoz (Cdl) ha riportato in Consiglio la questione dei costi della politica. Nell’interpellanza che ha presentato (con Lattanzi) ha inserito anche le risorse impegnate nella comunicazione. «C’è un proliferare di pubblicazioni periodiche prodotte e distribuite in un modo che pare scoordinato, convenzioni speciali, appalti e collaborazioni con agenzie di stampa esterne e altri operatori da cui si ricava l’impressione che non esista un indirizzo omogeneo nella strategia di comunicazione della Giunta». A proposito dell’Ansa, Ottoz si è lamentato «perché nessuna risposta è stata data sull’utilità di quanto speso per l’agenzia e sui motivi per cui si è passati da 90 mila a 450 mila euro l’anno: risorse enormi che servono soltanto a cercare di rendere più autorevoli le veline di chi sta al potere». Poi ha accusato la Giunta «di non essere in grado di fornire dati sui costi della comunicazione, ginepraio indistricabile nel quale enormi risorse (per Ottoz più di un milione di euro) si disperdono in mille rivoli».


Ah, basta uscire dal "giro" perchè queste cose possano essere dette con tranquillità? Ma dov'era il consigliere Ottoz quando qualcun altro si prendeva la briga di denunciare queste cose e veniva tacciato di fomemtatore politico e di raccontare panzane? Comunque un grazie all'ostacolista che dopo aver fatto i suoi lunghissimi 110 mt. tutti tesi a superare ostacoli relativamente bassi e per sport, ora lo fa con più determinazione pur essendo meno giovane e gli ostacoli più elevati.
giorgio - Lun Feb 11, 2008 3:09 pm
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:
14:03 PD: COSTITUITI I CIRCOLI VDA ED ELETTI COORDINAMENTI
(ANSA) - AOSTA, 10 FEB -
OLtre 460 aderenti al Pd Valle d'Aosta hanno partecipato ieri pomeriggio e sera alla costituzione dei 12 circoli valdostani e all'elezione dei coordinatori.

"In soli quindici giorni - si legge in una nota della direzione - si è raggiunta l'adesione che Ds e Dl avevano nel 2006 e il successo del radicamento del Pd è la migliore risposta all'antipolitica e alla crisi dei 'vecchi' partiti". Per il Pd "il segno del rinnovamento è stato dato dalla partecipazione di giovani e donne che finalmente, grazie al Partito Democratico, raggiungono posizioni di responsabilità".

Questi i nomi dei più votati, circolo per circolo, diffusi dall'Ufficio stampa del Pd: Matteo Tripodi (Valdigne), Rosa Anna Domenighini (Grand Paradis), Paolo Gianfranceschi (Grand Combin), Luciano Boccazzi (Aosta Est), Giulio Cappa ( Aosta Centro-Collina), Simone Agrestini (Aosta Ovest), Katya Foletto (Quartiere Cogne-Aosta), Angela Perri (Mont Emilius 1-2), Emilio Zambon (Mont Emilius 3), Yvonne Barmasse (Monte Cervino), Olga Pernel (Evançon), Maurizio Pitti (Mont Rose-Walser). (ANSA).


erika - Lun Feb 11, 2008 3:11 pm
Oggetto:
Sono veramente contenta sia Carlo a guidare questa cosa.
Un uomo moderato, un uomo onesto, un gressaen!!!!
giorgio - Gio Feb 14, 2008 9:41 pm
Oggetto:
Citazione:
13:57 L.ELETTORALE: ARCOBALENO, VANIFICATO TENTATIVO ESCLUDERE
V.'L.ELETTORALE: VDA VIVE, RIMOSSSE RESTRIZIONI...' DELLE 9.23

(ANSA) - AOSTA, 14 FEB -
"Dichiarando incostituzionale la norma la Corte Costituzionale ha vanificato il tentativo, mascherato dalla necessità di evitare situazioni di conflitto, di escludere una categoria di cittadini dalla vita politica della nostra regione". Così il gruppo regionale Arcobaleno commenta in una nota la sentenza della Consulta e esprime "soddisfazione per il riconoscimento del diritto, garantito a tutti i cittadini ivi compresi i professori, i ricercatori e i titolari dei contratti di insegnamento in corsi universitari realizzati in Valle d'Aosta, di partecipare senza impedimento alcuno alle competizioni elettorali".

"Già in fase di approvazione della legge regionale - prosegue la nota - il gruppo Arcobaleno aveva sostenuto questa posizione, ora confermata dalla sentenza dell'11 febbraio, contrastando l'impianto normativo voluto dalla maggioranza regionale che ledeva profondamente il diritto di elettorato passivo di ricercatori e docenti universitari". (ANSA).


Citazione:
13:57 L.ELETTORALE: UV, CONFERMATO IMPIANTO NORMATIVO NUOVA LEGGE
V. 'L.ELETTORALE: VDA VIVE, RIMOSSE RESTRIZIONI...' DELLE 9.23

(ANSA) - AOSTA, 14 FEB -
"La bocciatura da parte della Consulta di una frazione marginale della legge regolante le indennità ed incompatibilità dimostra la sostanziale rispondenza di un impianto normativo e complesso alle norme fondamentali della Repubblica". E' quanto sostengono, in una nota, il presidente dell'Union Valdotaine, Guido Cesal, e il capogruppo Uv in Consiglio regionale, Roberto Vicquery, commentando la sentenza della Corte Costituzionale.

"Il fatto che il complesso lavoro, sottoposto a giudizi pesanti durante tutto il suo iter da parte di certe frange dell'opposizione, abbia vista riconosciuta una sua piena legittimità anche da parte della Corte Costituzionale - prosegue la nota - non può che soddisfare le attese di quanti hanno operato per la sua approvazione".

"Si chiude finalmente - si legge ancora - un periodo di polemiche, culminato con la stagione referendaria, e con la dimostrazione effettiva che le Istituzioni sono perfettamente in grado di lavorare ben sapendo interpretare le attese dell'opinione pubblica. Il fatto che il Consiglio Valle abbia legiferato senza farsi condizionare da falsi fautori della democrazia è la conferma che le istituzioni tanto bistrattate sanno ancora dare delle risposte ai bisogni della gente". (ANSA).


Quello che a me pare un pochino strano è che un segretario di partito, quello Democratico, responsabile fino all'altro giorno del settore Scuola della Cgil anche lui laureato e professore ora impegnato nell'insegnamento, non abbia avuta l'opportunità di dire la sua. Raimondo Donzel ha le carte in regola per dire la sua con l'autorevolezza necessaria e riconosciuta da tutto il corpo insegnante valdostano. Sarebbe ora che i media valdostani oltre all'ANSA, agenzia che dovrebbe essere identificata come super partes tra le fonti informative, iniziassero ad accettare e a prendere in considerazione anche il nuovo che sta avanzando. Non se ne può più con i vecchi sistemi della vecchia politica.
giorgio - Sab Feb 16, 2008 6:43 pm
Oggetto:
(ANSA)" 15:01 ha scritto:
PD: VDA; CHIESTO A NICCO-PERRIN DI RICANDIDARSI A POLITICHE

(ANSA) - AOSTA, 16 FEB -
Alla luce del documento 'Due anni al servizio della Valle d'Aostà presentato in conferenza stampa ieri dai parlamentari valdostani, il Partito Democratico chiede a Carlo Perrin e Roberto Nicco di esplicitare la disponibilità a ricandidarsi alle prossime elezioni politiche. Una decisione che consentirebbe "da subito di operare per creare il maggior consenso possibile intorno ad un progetto che valorizzi l'autonomia valdostana nel contesto dello sviluppo federale dello Stato italiano e dell'Unione europea".

Lo ha deciso l'assemblea costituente del Pd, approvando un documento in cui si definisce "molto positivo" il lavoro svolto da Nicco e Perrin a Roma. I due erano stati eletti nel 2006 con i voti dell'Alleanza Autonomista-Progressista, formata da Democratici di Sinistra, Renouveau Valdotain, Valle d'Aosta Viva, La Margherita, Rosa nel pugno e dai partiti dell'Arcobaleno.

(ANSA).


Auspico di tutto cuore che entrambi i parlamentari si sentano onorati di questa decisione presa dall'Assemblea Costituente del nuovo Partito Democratico e dai suoi "Fondatori". Personalmente mi piacerebbe vedere l'on. Nicco con una dose di entusiamo maggiore di quella dimostrata a Montjovet, quando gli allora Ds lo proposero per la prima candidatura.
giorgio - Sab Feb 16, 2008 7:37 pm
Oggetto:
17:42 (ANSA) ha scritto:
UV: CESAL, CONDIVISIBILE MA TARDIVO APPELLO PARLAMENTARI

(ANSA) - AOSTA, 16 FEB -
"Il richiamo alle larghe intese che dovranno porre al centro 'La Valle d'Aosta e i suoi abitantì appare del tutto condivisibile anche se tardivo".
Il presidente dell'Union Valdotaine, Guido Cesal, commenta così la proposta formulata ieri dai parlamentari valdostani uscenti, Roberto Nicco e Carlo Perrin.
Cesal precisa che "questo richiamo sarà oggetto di analisi da parte del movimento dell'Uv nel corso della prossima settimana. Evidentemente tutto ciò avverrà nel pieno rispetto degli impegni già presi con i partners di maggioranza".

L'appello a una larga intesa per le elezioni politiche, formulato da Nicco e Perrin, è letto da Cesal come "il riconoscimento del fallimento di un progetto politico che non poteva essere più esplicito soprattutto perché viene da coloro che ne sono stati gli interpreti principali". "La pletorica coalizione del 'galletto' - ha proseguito - è giunta al capolinea a causa della diversità di opinioni tra componenti eterogenee e a causa della confusione e della contraddizione tra posizioni divergenti, spesso antitetiche tra loro e assolutamente incapaci di affrontare e di rappresentare i reali bisogni di questa regione".

Il presidente dell'Union Valdotaine sottolinea al tempo stesso: "Come sempre siamo disponibili a riflettere e a ragionare con chiunque, senza però farci coinvolgere in iniziative confuse, farci travolgere da facili entusiasmi o inoltrarci in combinazioni astruse che nulla hanno a che spartire con la nostra tradizione". Nel condividere il fatto che la Valle d'Aosta "ha bisogno di una rappresentanza parlamentare forte, ma coesa e chiara nei suoi propositi, che sappia rappresentare a Roma i reali bisogni della nostra regione e della sua gente", Cesal si augura che "si possa finalmente tornare alla chiarezza e al confronto aperto e schietto, sgomberando il campo da posizioni ideologiche oramai superate e da personalismi oltremodo dannosi".

(ANSA).


Anche questa volta,i signori dell'Uv, hanno perso l'occasione di riflettere. Seppure l'Uv non abbia ancora dimenticato "il disastro", delle precedenti elezioni, non è riuscita a venire a patti con la catastrofe, perché viene ripetuta indifferentemente, anche oggi, ogni volta che affiori una differenza nella politica partecipativa con altri partiti che lei considera comprimari. Anziché rimuovere dalle classificazioni politiche di appartenenza, quelle etichette di superiorità oserei dire fastidiose, esse vengono poste in campo come false affermazioni finalizzate all'omologazione ideologica della “gente valdostana che nulla ha a che spartire con la sua tradizione", ed alla “assoluta incapacità degli “altri” di affrontare e di rappresentare i reali bisogni di questa Regione". Insomma ancora oggi l'Uv cerca sempre la distruzione o l'asservimento degli avversari.

Io credo e ho sempre sostenuto che riflettere non fa mai male, figuriamoci dunque se riflettere, non lo ritenga del tutto importante. Della serie: ci vorrebbe un moto di indignazione contro questa banalità! Questa presupposizione non necessita di una elevata intelligenza, ma semplicemente come dice Socrate serve " l'abitudine di vivere insieme, e in particolare con se stessi, che significa, essere occupato in un dialogo silenzioso tra io e io, che è stato chiamato "pensare". L'incapacità di pensare non è stupidità: può essere presente nella gente più intelligente e la cattiveria non è la sua causa, ma è necessaria per causare grande male. Dunque l'uso del pensiero previene il male. Allora signori dell'Uv, riflettete un pò più a lungo...

erika - Gio Feb 21, 2008 4:37 pm
Oggetto:
E direi ottima la risposta che trovate sul sito del Partito democratico
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visto che oggi sono tutti diventati Veltroniani...

"Niente larghe intese. Io sono per scrivere insieme le regole del gioco e poi la partita si gioca tra squadre diverse."

Walter Veltroni
faustocoppi - Sab Mar 15, 2008 12:00 pm
Oggetto:
ANSA Valle d'Aosta 14/03/2008 ha scritto:
17:19 ELEZIONI: CAVERI, PER PAR CONDICIO PIU' SPAZIO A OPPOSIZIONE

AOSTA, 14 MAR -
"Il fenomeno liberticida della par condicio ha cancellato alcune forze politiche dai palinsesti radio-televisivi e tra queste anche l'Union valdotaine che nonostante sia forza di maggioranza relativa a livello locale ha minor spazio delle opposizioni, mentre a livello nazionale non ha alcun accesso nei telegiornali". Luciano Caveri, presidente della Regione, ha cossì commentato "le storture di una norma applicata in modo rustico".

Il presidente ha poi evidenziato "l'assurdità che che si verifica a livello locale si intervistano senza problemi futuri candidati ma viene tolta voce e volto ai sindaci e a quanti sono impeganti nell'amministrazione della cosa pubblica". Per porre fine "all'anomala" Caveri ha auspicato l'intervento dei vertici dei giornalisti valdostani. (ANSA).


Certo, caro presidente, questa fenomenologia a lei del tutto sconosciuta qui in Valle, oggi in campo nazionale colpisce anche lei e il suo partito. Esattamente alla stessa maniera che la censura della stampa locale sistematicamente colpisce organizzazioni e partiti più piccoli operanti qui in Vd'A. una sorta di legge del contrappasso. Evidentemente il modo rustico, come scrive la redazione, e come dice lei, viene comminato a tutte quelle realtà che nell'ambito di una "maggioranza che governa", sono considerate "minoranze". Esattamente come si sente lei in questo preciso momento. Una minoranza. Il modo rustico, che io tradurrei "maniera arrogante", è praticato da tempo dalle fonti informative "locali" alle minoranze che più minoranze non si può ed esattamente a quelle realtà che non hanno la forza di far sentire la propria voce..... e non per colpa del "par condicio".
giorgio - Lun Mar 17, 2008 3:36 pm
Oggetto:
ANSA Valle d'Aosta 11:19 ha scritto:
PD: CHIESTA CONVOCAZIONE ASSEMBLEA SU ANNESSIONE COMUNI

(ANSA) - AOSTA, 17 MAR -
La convocazione 'urgente' dell'Assembblea costituente regionale del Pd della Valle d'Aosta é stata richiesta da Giuseppe Rollandin (membro dell'Assemblea costituente del Partito democratico in Valle d'Aosta) ed Enrico Bich (membro dell'Assemblea costituente nazionale) per discutere sull'iniziativa dei consiglieri regionali Giovanni Sandri e Carmela Fontana in merito alla "adesione dei comuni di Carema e Noasca alla Valle d'Aosta".

In una nota diffusa oggi Rollandin e Bich ribadiscono che "senza voler entrare oggi nel merito della legittimità di una comunità locale di richiedere l'annessione in una regione confinante, come nel caso dei comuni di Carema e Noasca, che interessa direttamente la Valle d'Aosta" e stigmatizzano "in maniera marcata l'iniziativa e l'atteggiamento dei consiglieri regionali Sandri e Fontana nonché del segretario Raimondo Donzel che, senza interpellare in alcun modo l'Assemblea costituente del PD-VdA, si sono assunti l'onere di sostenere come valida la richiesta dei suddetti comuni piemontesi". (ANSA).



Senza voler entrare oggi nel merito della legittimità di una comunità locale di richiedere l’annessione in una regione confinante, il sottoscritto, solo e semplice fondatore del Partito Democratico della Valle d’Aosta, stigmatizza di contro e in maniera ancora più marcata il comportamento strumentale tenuto - a scoppio ritardato - da Giuseppe Rollandin e da Enrico Bich in merito al caso dei comuni di Carema e Noasca. Caso e argomento discussi in un incontro pubblico, svoltosi nei giorni scorsi a Pont Saint Martin e che ha visto partecipi, con il sindaco di Carema ed il capogruppo regionale, Giovanni Sandri, il segretario Raimondo Donzel.

Visto che il segretario pazientemente risponde e chiarisce con un Ansa successiva, dicendo che non è stato altro che uno scambio di opinioni, chiedo cortesemente alle persone indicate in lista e cioè al Presidente dell’Assemblea Costituente del PD VdA – Lorenzo Gillo, al Segretario PD VdA - Raimondo Donzel di spiegarci come sia ancora possibile, al di là di tutte le libertà comunicative previste in un partito democratico, che gli organi di stampa come l’Ansa ecc, vengano interessati, a ruota libera, da responsabili del PD, prima ancora che essi propongano un normale chiarimento o precisazione all’interno degli organi preposti. Vedo con rammarico che stanno di nuovo riaffiorando atteggiamenti e modi di agire strumentali che ritenevo ormai far parte di detriti e residuati di un vecchio contegno politico. Invece che di riformismo, come pochi giorni fa si stava disquisendo, qui stiamo cadendo nelle vecchie liti di cortile, dunque si sta predicando a vanvera.

P.S Per maggior completezza la risposta all'Ansa del segretario Raimondo Donzel
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Un caro saluto a voi tutti

giorgio - Sab Apr 19, 2008 10:58 pm
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:
14:27 ELEZIONI: VDA; CAVERI, ARCOBALENO SI E' MAGIATO IL PD
- AOSTA, 18 APR -
"In Valle d'Aosta la situazione della sinistra è anomala, a Roma il Pd si è mangiato la sinistra radicale, qui l'Arcobaleno ha mangiato il Pd che non ha più un'area moderata: più che di centro sinistra si deve parlare di sinistra radicale che ha scaricato Perrin". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Luciano Caveri, commentando i risultati delle elezioni politiche in Valle d'Aosta.

"Il pdl - ha inoltre detto Caveri, a proposito degli avversari del centro destra - ha goduto di un traino elettorale nazionale molto forte". "Mi auguro che per le regionali - ha aggiunto - ci siano delle vere tribune elettorali televisive non relegate in orari in cui nessuno guarda la televisione, perché se il martellamento televisivo si focalizza sui leader nazionali per noi movimenti autonomisti ci sarà poco spazio". (ANSA).



Merita una risposta? Non so. Sono quasi due giorni che sono combattuto se dare peso a questo comunicato Ansa che il Presidente della regione, Caveri, ha inviato ai media, con il solito preciso intento di portare discredito a tutto l'AAP. E poi lamentarsi di avere tribune politiche elettorali televisive non relegate in orari in cui nessuno guarda la televisione, è veramente incredibile! Scrivere e atteggiarsi a vittima dei mezzi d'informazione non è più consentito neanche al Presidente che ha a disposizione tutto l'interesse dei media locali-regionali. Non è neanche accettabile, almeno io credo, distribuire patenti di moderatismo e di radicalismo, a partiti democratici, quando nella vita politica valdostana si è visto di tutto. Ergersi al livello del soglio pontificio per impartire benedizioni urbi et orbi, a destra e a sinistra è nelle corde di chi parla di ni gauche ni droit. Sarebbe necessario però ricordarsi di tutte quelle dichiarazioni del Presidente rilasciate "a tempo debito" quando Prodi poteva essere ancora utile...
giorgio - Dom Apr 20, 2008 12:23 pm
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:
17:07 ELEZIONI: VDA; AAP, SIGLATO ACCORDO SU PROGRAMMA GOVERNO

- AOSTA, 18 APR - Partito Democratico,
Renouveau Valdotain-Vallee d'Aoste Vive e Arcobaleno hanno siglato oggi un accordo per un programma di governo al fine di presentarsi come coalizione alle elezioni regionali del 25 maggio. Lo hanno comunicato, in una nota, i tre partiti che fanno parte dell'Alleanza autonomista progressista.

La notizia era stata anticipata già ieri da Raimondo Donzel, segretario regionale del Pd. Partito Democratico, Renouveau Valdotain-Vallee d'Aoste Vive e Arcobaleno si presenteranno alle urne ognuno con la propria lista. (ANSA).



Ecco qua, "Una" rappresentanza cannibalesca aostana sì è presentata ai suoi "elettofagi" (mangiatori di votanti), siglando un accordo avvenuto naturalmente attorno al "pentolone bollente", come Caveri ci aveva predicato alle 14.27 del precedente comunicato Ansa. In poche parole mangiatori e mangiati e altri convitati come, Partito Democratico, Renouveau Valdotain-Vallee d'Aoste Vive e Arcobaleno hanno siglato un accordo per un programma di governo per presentarsi alle elezioni regionali del 25 maggio come alleati. Ma come è potuto accadere? Come è possibile che lo schieramento contrapposto all'attuale maggioranza, abbia nel suo Dna anche una parvenza d'intelligenza non distruttiva? In effetti questa notizia potrebbe sembrare scontata, ma non lo è affatto, visto il momento politico. L'AAP è riuscita invece a presentarsi ai suoi elettori in un momento importante non solo per la Valle d'Aosta, ma anche italiano. Questo voto dovrà essere una risposta a tutti quei signori che vedono sempre il peggio in casa altrui, senza mai guardare per rendersi conto del disastro che stanno vivendo in casa propria. Disastro che hanno contribuito ad aumentare, in maniera vistosa, in questi ultimi anni. L'AAP come novello Robinson Crosue, riuscirà a fare apprendere la civiltà democratica anche al Venerdì indigeno? In tanti se lo augurano.
giorgio - Dom Apr 20, 2008 2:27 pm
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:
18:49 ELEZIONI: VALLE D'AOSTA SPERIMENTA LE COALIZIONI
- AOSTA, 19 APR -
La possibilità per più liste di coalizzarsi sulla base di un programma comune è la novità più importante introdotta nel 2007 dalla nuova normativa regionale in materia di elezione del Consiglio Valle.

Il sistema proporzionale con sbarramento con cui gli elettori valdostani, il prossimo 25 maggio, voteranno i 35 rappresentanti nell'Assemblea legislativa regionale prevede infatti alcuni correttivi di tipo maggioritario. Innanzi tutto, c'é la possibilità di ottenere un premio di maggioranza che attribuisce 21 seggi alla lista o coalizione che ha superato il 50 per cento dei voti validi.

Nel caso in cui, invece, nessuna lista o coalizione abbia ottenuto almeno 18 seggi o la maggioranza assoluta dei voti, è previsto un turno di ballottaggio tra le formazioni con il migliore risultato al primo turno. La vincente ottiene 18 seggi.

L'altra novità elettorale riguarda l'equilibrio di rappresentanza tra uomini e donne: in ogni lista ogni genere non può essere rappresentato in misura inferiore al 20 per cento. (ANSA).


Accipicchia che novità l'equilibrio di rappresentanza tra uomini e donne. Il 20%! Non è che si saranno sprecati ad arrivare a questa pazzesca percentuale?

Metafora di regime
Maria Novella Oppo

Non è per niente strano che, nel giorno in cui Berlusconi (ma quanto sarà simpatico!) mima l'eliminazione fisica di una giornalista russa, alcuni colleghi italiani continuino a esaltare le gesta mediatiche del cavaliere dei nostri stivali. Nell'occasione, Paolo Liguori, a Omnibus, ha superato se stesso (e non è facile), dicendo ai presenti, esterrefatti per certe uscite antifemministe, queste precise parole: «Permettete che tra i giornalisti e Berlusconi, io preferisco Berlusconi?». Ci mancherebbe. Tanto più che Berlusconi è il suo padrone e può dire e fare quel che vuole. Troverà sempre lui, o un altro dipendente disposto a esaltarne il genio politico, il buon gusto artistico e perfino sessuale. Ma Liguori non si è fermato qui e ha proseguito, spiegando così aspettative e compiti del nuovo governo: «Il Paese vuole che al ministero degli Interni arrivi uno capace finalmente di menare le mani». Ecco, dopo i fucili di Bossi e il mitra di Berlusconi, Liguori, nel suo piccolo, si accontenta di menar le mani. Prima o poi, una metafora ci seppellirà.

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Laughing
faustocoppi - Lun Apr 21, 2008 11:54 am
Oggetto:
giorgio ha scritto:
(ANSA) ha scritto:
17:07 ELEZIONI: VDA; AAP, SIGLATO ACCORDO SU PROGRAMMA GOVERNO

- AOSTA, 18 APR - Partito Democratico,
Renouveau Valdotain-Vallee d'Aoste Vive e Arcobaleno hanno siglato oggi un accordo per un programma di governo al fine di presentarsi come coalizione alle elezioni regionali del 25 maggio. Lo hanno comunicato, in una nota, i tre partiti che fanno parte dell'Alleanza autonomista progressista.

La notizia era stata anticipata già ieri da Raimondo Donzel, segretario regionale del Pd. Partito Democratico, Renouveau Valdotain-Vallee d'Aoste Vive e Arcobaleno si presenteranno alle urne ognuno con la propria lista. (ANSA).



Ecco qua, "Una" rappresentanza cannibalesca aostana sì è presentata ai suoi "elettofagi" (mangiatori di votanti), siglando un accordo avvenuto naturalmente attorno al "pentolone bollente", come Caveri ci aveva predicato alle 14.27 del precedente comunicato Ansa. In poche parole mangiatori e mangiati e altri convitati come, Partito Democratico, Renouveau Valdotain-Vallee d'Aoste Vive e Arcobaleno hanno siglato un accordo per un programma di governo per presentarsi alle elezioni regionali del 25 maggio come alleati. Ma come è potuto accadere? Come è possibile che lo schieramento contrapposto all'attuale maggioranza, abbia nel suo Dna anche una parvenza d'intelligenza non distruttiva? In effetti questa notizia potrebbe sembrare scontata, ma non lo è affatto, visto il momento politico. L'AAP è riuscita invece a presentarsi ai suoi elettori in un momento importante non solo per la Valle d'Aosta, ma anche italiano. Questo voto dovrà essere una risposta a tutti quei signori che vedono sempre il peggio in casa altrui, senza mai guardare per rendersi conto del disastro che stanno vivendo in casa propria. Disastro che hanno contribuito ad aumentare, in maniera vistosa, in questi ultimi anni. L'AAP come novello Robinson Crosue, riuscirà a fare apprendere la civiltà democratica anche al Venerdì indigeno? In tanti se lo augurano.



Blog di Vincenzo Calì ha scritto:
La redazione locale della Stampa, invece, si schiera fingendo di non farlo. Parteggia fingendo di informare. Fa propaganda per una parte (quella al potere) fingendo di fare cronaca politica.

Ultimi esempi? Beh, l’ultimissimo è sulle pagine valdostane di ieri. A pagina 53 si trova uno sfogo sopra le righe (come al solito) da parte del Presidente-Prefetto Caveri. Il titolo: Perrin mangiato dall’Arcobaleno.
Un’analisi da dilettante della politica, stranamente coincidente con quella del galantuomo Ferraris. Ripropone la tesi, del tutto campata in aria, senza alcuna corrispondenza nella realtà, di un Partito Democratico di ultrasinistra. I casi sono due: o Caveri capisce poco di politica (il che non è affatto da escludere, visti i danni provocati in soli tre anni di governo) oppure è in malafede. Il tentativo è quello di screditare il PD, visto come una seria minaccia al sistema di potere unionista. Siccome i sondaggi attruibuiscono al PD valdostano percentuali molto elevate (dal 15 al 20 per cento) l’ordine di scuderia è quella di descriverlo come una succursale dell’Arcobaleno.
Bene, e la Stampa che fa?
Oltre a riportare con grande evidenza il delirio caveriano, gli va in soccorso confezionando un titolo capolavoro nella pagina accanto: PD-Arcobaleno, settanta nomi per battere l’UV.
Un titolo del tutto fuorviante, elaborato con il chiaro scopo di contruibuire alla strategia unionista. Di cosa parla infatti l’articolo? Della presentazione delle liste del PD e dell’Arcobaleno per le prossime elezioni regionali.
Due presentazioni avvenute in sedi separate e in tempi diversi.
Ma la Stampa, per compiacere Caveri, le mette insieme, ingannando il lettore, perché gli fa credere che PD e Arcobaleno siano una cosa sola, e che le due forze costituiscano un’alleanza a due.
Eppure i giornalisti e i titolisti della Stampa sanno bene come stiano in realtà le cose. Alle prossime elezioni regionali ci saranno tre liste separate di PD, VdaVive-Renouveau e Arcobaleno. Queste tre forze avranno un programma comune, come prevede la legge elettorale.
La barra di questa alleanza, comprendente le forze che alle politiche hanno fronteggiato alla pari l’ex corazzata unionista, è centrata sulla forza riformista del Partito Democratico.

Questa è la verità che fa paura all’Union e ai suoi vassalli, che fa temere il tracollo del regime e il passaggio a una fase nuova della politica valdostana.

Una verità da contrastare con la disinformazione dei cittadini. E la Bugiarda (come è detta affettuosamente La Stampa) corre subito in soccorso.


Come vedi caro giorgio anche il Blog di Calì
è allineato con il tuo e nostro punto di vista.

giorgio - Lun Apr 21, 2008 4:20 pm
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:
12:19 RELIGIONE: CAVERI, SANT'ANSELMO UOMO DI SPIRITO POLITICO

- AOSTA, 21 APR - "Sant'Anselmo uomo di spirito politico". Così lo ha definito il presidente della Regione Valle d'Aosta, Luciano Caveri, intervenendo questa mattina, al Seminario maggiore di Aosta, alla cerimonia ufficiale di apertura delle celebrazioni per il nono centenario dalla morte del Santo.

"L'idea di queste celebrazioni - ha aggiunto Caveri - è nata due anni fa quando una delegazione valdostana si recò alla tomba di Sant'Anselmo a Canterbury. Dopo quella visita si decise di fare una legge speciale per celebrare il santo, il cui pensiero profondo probabilmente ha origine anche dalla verticalità delle sue montagne, come si legge in una delle tante lettere che scrisse durante la sua vita".

Per il vescovo di Aosta, Giuseppe Anfossi, "parlare di Sant'Anselmo è parlare di formazione e cultura", mentre il sindaco di Aosta, Guido Grimod, ha sottolineato "l'aostanità di Sant'Anselmo simboleggiata dalla statua a lui dedicata e collocata tra i due campanili della Cattedrale, con alle spalle il Rutor e il piccolo San Bernardo: il primo che simboleggia la Borgogna di cui Aosta faceva parte, il secondo che fu varcato dallo stesso santo".

Infine, l'assessore regionale alla cultura, Laurent Vierin, ha evidenziato come "il nono centenario della morte di Sant'Anselmo ha messo insieme delle sinergie per celebrare degnamente l'anniversario del valdostano più importante, raccogliendo un testimone di chi 100 anni fa edificò la statua". (ANSA).



Che cosa non si farebbe per un ulteriore presenza sulla ribalta mediatica.
Che cosa ci devonoo ancora ammannire per apparire anche oggi sull'ANSA
E fiocco di neve dove è stato parcheggiato?

giorgio - Mar Apr 22, 2008 10:48 am
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:
09:58 ELEZIONI: VDA; ARCOBALENO, POSITIVA AZIONE CON GALLETTO

- AOSTA, 22 APR -
L'assemblea di Arcobaleno Vallee d'Aoste esprime in una nota "un giudizio molto positivo sulla decisione di proseguire anche alle elezioni regionali l'azione unitaria dell'alleanza del Galletto". L'organismo si è riunito lo scorso 19 aprile ad Aosta.

"L'iniziativa referendaria del 2007 - si legge nella nota - ha costretto la maggioranza regionale a modificare le regole di elezione del Consiglio regionale aprendo la strada alle alleanze preventive ed ai Programmi comuni. Per quanto la legge approvata dal Consiglio regionale sia piena di difetti e contraddizioni, rimane il fatto che il 25 maggio prossimo si voterà con un sistema nuovo".

Per Elio Riccarand, coordinatore dell'Arcobaleno, "il nuovo sistema e la competizione per coalizione rappresenta un grande successo politico dell'Arcobaleno che, da tempo, perseguiva l'obiettivo della riforma elettorale e di una presenza unitaria del Galletto anche alle elezioni regionali".

"Il Programma comune del Galletto, concordato con il Partito Democratico e la lista di Vda Vive/Renouveau, contiene tutti i punti essenziali - prosegue la nota - per cui l'Arcobaleno si è battuto in questi anni e permette di prefigurare una ampia e positiva collaborazione per cambiare radicalmente il sistema con cui è governata la Valle d'Aosta". La presentazione alla stampa dei candidati dell'Arcobaleno e della campagna elettorale si terrà il 28 aprile alle 18 alla Taverna Ad Forum di Aosta.



Io mi auguro, per un normale proseguimento di un cammino politico attento e serio, che l'Arcobaleno si presenti alla ribalta con lo stomaco pieno, infatti sulle pagine valdostane de La Stampa di ieri - a pagina 53 - si trova uno sfogo sopra le righe (come al solito) da parte del Presidente-Prefetto Caveri. Il titolo: Perrin mangiato dall’Arcobaleno.
E che il Partito Democratico faccia segnali ben precisi di moderatismo a tutti i suoi sostenitori e simpatizzanti, al fine di non essere scambiato per una banda di bolscevichi assatanati e assetati al punto tale da portare le loro mucche ad abbeverare alla fontana di P.za Chanoux. Spero veramente che la strategia unionista, magistralmente orchestrata da tutti i media locali vada in over dose d'esposizione mediatica. Con tutte quelle persone che ho il piacere di avere un colloquio, il ritornello ricorrente è:
"Non se ne può più di tutto questo protagonismo. Ci manca solo più che Caveri si metta ad impartire benedizioni Urbi et Orbi"...

giorgio - Gio Apr 24, 2008 10:04 am
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:
17:58 ELEZIONI: MARGUERETTAZ, RISCHIO BIPOLARISMO ANCHE IN VDA

(ANSA) - AOSTA, 23 APR -
"Non credo che si vada al secondo turno ma se non si passa al primo turno c'é il forte rischio di importare il bipolarismo romano anche in Valle d'Aosta". Lo ha sottolineato Rudi Marguerettaz, segretario della Stella Alpina, nel corso di un incontro con i giornalisti.

"La nuova legge elettorale è anche per noi una novità e si dovrà capire cosa succederà quando sarà concluso l'esito dello scrutinio". Rudi marguerettaz si è poi detto fiducioso che la coalizione del centro autonomista "conquisterà al primo turno la maggioranza assoluta dei seggi e a quel punto - ha aggiunto - si dovrà capire come verranno ripartiti i vari seggi".

Marguerettaz si è comunque detto "al 51% certo che la coalizione del centro autonomista otterrà almeno il 49% dei voti il che consentirà di governare con 18 seggi". "In caso di ballottaggio - ha concluso il segretario - non ritengo sia opportuno che le forze politiche che si giocano la maggioranza abbiano contatti con quelle che rimangono escluse dal ballottaggio stesso".


Oggi ho capito, dopo avere letto questo comunicato Ansa, cosa voglia significare l'aggettivo "Tronfio". Volete anche alcuni sinonimi? Eccoli: Arrogante, superbo, pieno di sé, presuntuoso, vanaglorioso...Credo che questo comunicato e quello dei guardiani della maggioranza a forza di governo se lo sarebbe potuto risparmiare, il testè neo eletto presidente di una istituzione che conta arrivata a lui per grazia ricevuta! Io penso che queste dichiarazioni così spericolate siano il frutto della solita sinergia che si innesca nel momento in cui si avveri il detto: “Io do una mano a te e tu sei vassallo a me”. Eh sì noi ne sappiamo, purtroppo qualche cosa!
vicali - Ven Apr 25, 2008 11:53 pm
Oggetto:
Caro Giorgio, io leggo diversamente da te queste dichiarazioni. A me pare che diano il segno della fase storica che stiamo vivendo. Di fatto, un esponente di spicco (si fa sempre per dire) della coalizione di maggioranza vede come buon risultato il raggiungimento di 18 seggi, cioè un mezzo disastro, visto che partono dai 24 attuali.
E dà segno di temere moltissimo l'eventuale ballottaggio... Sono convinto che in tale evenienza potrebbe succedere davvero di tutto...

(Approfitto per rallegrarmi del tuo... scampato pericolo. Nel passato ho avuto anch'io seri problemi di salute, ma posso immaginare il particolare senso di precarietà che si prova quando a fare le bizze è... l'unico cuore che abbiamo).
erika - Lun Apr 28, 2008 9:11 am
Oggetto:
Già,
guardando i volti unionisti si capisce che tutta questa sicurezza non c'è più.
Questa legge elettorale, che si sono fatti ad hoc (naturalmente pensando di andare da soli, visto la loro potenza) oggi diventa un boomerang.
Costretti ad imbarcarsi quelli che 5 anni fa volevano UN'ALTRA VALLE D'AOSTA promettendo loro qualche assessorato e soprattutto costretti a stringere alleanze con altri.
Basta leggere le dichiarazioni di Lattanzi di questi giorni per capire che quanto auspicato da Marguerettaz è impossibile!!! Dai, è la fine del ni droite ni gauche!

Vorrei per questo farvi notare un'ANSA della scorsa settimana molto interessante
09:56 === SENATO: POLEMICA NELLA SVP SU GRUPPO MISTO
(ANSA) - BOLZANO, 24 APR - C' è una polemica tra i senatori Svp Oskar Peterlini e Manfred Pinzger sull'ipotesi di costituire un gruppo misto al Senato.
Pinzger - scrive oggi il giornale in lingua tedesca Dolomiten - non è d'accordo sul fatto che Peterlini stia cercando di costituire un gruppo al Senato con l'ipotesi della presenza di valdostani e Udc, assieme ai senatori a vita. "Occorrerebbe - dice Pinzger - attendere un attimo per valutare esattamente con chi ci si allea, dato che la maggioranza di governo è mutata".
Alla Camera, invece, bastano tre deputati per fare il gruppo e la cosa - dice il giornale - sembra fatta con la Svp e gli autonomisti valdostani. (ANSA).

Non avevamo dubbi!
giorgio - Ven Mag 09, 2008 3:45 pm
Oggetto:
ANSA Valle d'Aosta ha scritto:

13:19 CONSIGLIO: VDA; CAPIGRUPPO DECIDONO DI NON SOSTITUIRE FOSSON
(ANSA) - AOSTA, 9 MAG -
Il neo senatore della Valle d'Aosta ed ex assessore regionale alla sanità non sarà sostituito, nelle sue funzioni di consigliere regionale, nelle ultime settimane di legislatura, prima delle elezioni regionali.

Lo ha deciso oggi, dopo approfondimenti legali, la Conferenza dei capigruppo del Consiglio regionale che ha convocato una seduta straordinaria dell'assemblea legislativa regionale per giovedì prossimo, 15 maggio, alle 12, prevedendo all'ordine del giorno la presa d'atto delle dimissioni di Antonio Fosson dalla carica sia di consigliere regionale che di assessore alla sanità, salute e politiche sociali e la successiva assunzione delle funzioni ad interim da parte del presidente della Regione. Il candidato all'eventuale sostituzione di Fosson sarebbe stato Giuseppe Cuc, primo degli esclusi nella lista dell'Union Valdotaine. (ANSA).



Una curiosità.... Ma il "capogruppo " Piero Ferraris ha votato?
giorgio - Mer Giu 04, 2008 12:52 am
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:
12:42 UV: GUIDO CESAL SI DIMETTE DA PRESIDENTE DEL MOVIMENTO

- AOSTA, 3 GIU -
Con una lettera inviata ai due vice presidenti, Guido Cesal si è dimesso dalla carica di presidente dell'Union valdotaine che ricopriva dal 18 giugno 2006. Le dimissioni sono da mettere in relazione al risultato elettorale conseguito alle regionali del 25 maggio.

Consigliere regionale uscente, nonché presidente della Commissione Istituzioni e Autonomia, Cesal ha ottenuto 1389 preferenze ed è risultato 25/o sui 35 candidati di cui 17 eletti. Cesal aveva anche rifiutato, nei giorni scorsi, di far parte della Commissione politica nominata dal Comité Federal incarica a svolgere le trattative per la nuova giunta alla cui formazione è stato incaricato Augusto Rollandin.

Guido Cesal aveva preso la guida dell'Uv in un momento di grandi tensioni all'interno del movimento in seguito alla sconfitta riportata alle politiche che portò alle dimissioni di Manuela Zublena (il 25 maggio eletta consigliere regionale). Guido Cesal ottenne 278 voti, una settantina in più del quorum; 77 schede le bianche e 58 quelle nulle; votarono 415 delegati su 590 aventi diritto. (ANSA).


Anche le corazzate vengono scalfite...
giorgio - Mer Giu 04, 2008 8:04 pm
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:
15:25 REGIONI: VDA; LE DUE OPPOSIZIONI ALLA GIUNTA ROLLANDIN
- AOSTA, 4 GIU -
Il governo valdostano guidato da Augusto Rollandin che il 24 giugno sarà eletto dal Consiglio Valle dovrà fare i conti con due opposizioni: quella del Pdl (4 seggi) e quella del centro sinistra (Cool.

Al momento il Partito delle Libertà, come ha commentato Massimo Lattanzi (il più votato della lista) sceglie la strada della "posizione costruttiva". "I nostri elettori - spiega il consigliere regionale - ci hanno votato per governare, semmai ci collocheremo all'opposizione costruttiva solo se non ci saranno comunanze tra il nostro programma e quello della maggioranza".

Il confronto sul programma ci sarà la prossima settimana. Lattanzi esclude, però, "qualsiasi possibilità di intesa, salvo incontri di cortesia, con il centro sinistra; tra noi e loro la distanza è abissale. Con loro - aggiunge Lattanzi - siamo disponibili a discutere solo delle grandi questioni istituzionali tipo la verifica se la legge elettorale ha funzionato e modifica dello Statuto speciale". Con la maggioranza "per il bene di tutta la valle" il confronto sarà invece su come rilanciare lo sviluppo socio-economico, la sburocratizzazione, il potenziamento del comparto turistico, precisa il consigliere.

Il governo Rollandin dovrà anche fin d'ora fare i conti con l'opposizione di VdA Vive-Renouveau (5 consiglieri), due movimenti nati da altrettanti scissioni dell'Uv che si sono presentati con una lista comune, e il Partito democratico (3). Entrambe le liste hanno presentato un programma comune alternativo a quello della coalizione del centro autonomista (Uv-Fa-Sa).

Roberto Louvin, il più votato di Vda Vive-Renouveau che ritorna in Consiglio dopo cinque anni e averlo lasciato per limite di mandati da Presidente della Regione, parla di "rapporto collaborativo all'opposizione con il Pd nel rispetto delle rispettive identità" e l'impegno al confronto sulle questioni da dibattere con l'Arcobaleno che faceva parte della coalizione ma che non ha ottenuto alcun seggio. Louvin ribadisce che "sarà un'opposizione ispirata al programma della coalizione".

Nei prossimi giorni, come ha aggiunto Louvin, VdA Vive-Renouveau si incontrerà con il Pd per individuare una linea comune per l'avvio della 13/ma legislatura, ed in particolare sulla convalida degli eletti e l'elezione degli organi istituzionali. "Noi - sottolinea Louvin - non abbiamo preclusioni per parlare ma ci pare che dalle forze di maggioranza non ci sia stata particolare attenzione".

"E' fuori discussione che con il Pdl - precisa Raimondo Donzel, segretario e legislatore neo eletto - ci incontreremo su questioni istituzionali e di rappresentatività negli organi del Consiglio; per il resto confermo che siamo lontanissimi". La Giunta Rolladin, come anticipa Donzel, sarà incalzata dal Pd su "temi concreti quali l'occupazione, la crisi economica. Vogliamo - sottolinea il segretario del Pd - risposte strutturali sull'emergenza Valle d'Aosta". Donzel ribadisce poi che "nel partito è nuovamente forte la responsabilità del ruolo che il centro sinistra deve svolgere anche nella nostra regione". (ANSA).


giorgio - Gio Giu 05, 2008 10:23 pm
Oggetto:
Citazione:
12:18 PD: DIMISSIONI DI BICH E FLORIO DA COMMISSIONE POLITICA
(ANSA) - AOSTA, 5 GIU -
Enrico Bich e Vanni Florio si sono dimessi dalla Commissione politica del Pd della Valle d'Aosta. Lo ha confermato Vanni Florio evidenziano una diversa valutazione, rispetto al segretario regionale, Raimondo Donzel, del risultato elettorale del partito, e criticando la conduzione e la gestione del partito.
"Non voglio essere responsabile di scelte che non condivido ma che nemmeno possiamo discutere" ha aggiunto Florio. "Non potendo assolvere al mandato che mi è stato affidato - ha proseguito - preferisco lasciare l'incarico". Secondo Vanni Florio, a differenza di Donzel, alle elezioni regionali in partito "ha subito un fortissima sconfitta che ci deve far riconsiderare l'organizzazione sul territorio e la nostra azione politica".
Nel corso dell'intervento svolto nel corso dell'Assemblea costituente Florio ha poi espresso critiche al modo in cui è stata organizzata e gestita la campagna elettorale. "Poiché nel partito non è permesso che ciascuno, con le proprie responsabilità, possa esprime le rispettive posizioni preferisco - ha ribadito Florio - rimettere il mandato che mi è stato dato".
La commissione politica, composta da Raimondo Donzel, Enrico Bich, Roberto Avetrani, Vanni Florio e Giovanna Zanchi, era stata nominata a inzio gennaio.
(ANSA).
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PD: BICH, GOVERNO DEL PARTITO POCO TRASPARENTE (V. 'PD: DIMISSIONI DI BICH E FLORIO...' DELLE 12.19)
(ANSA) - AOSTA, 5 GIU -
Sono le "numerose criticità riscontrate nella gestione della campagna elettorale conclusasi col voto del 25 maggio e il governo di questo partito, condotto in maniera poco trasparente e democratica" ad aver spinto Enrico Bich a dare le dimissioni dalla Commissione politica del Partito democratico della Valle d'Aosta.
E' quanto lo stesso Bich afferma in un comunicato stampa diffuso oggi. "Tale decisione - ha aggiunto - nasce dalla consolidata convinzione che un organo di partito nel quale si operano importanti scelte politiche e organizzative deve essere riunito con continuità ed assiduità per preparare adeguatamente l'intera campagna elettorale: dalla costituzione della lista dei candidati, attraverso una capillare ricerca sul territorio, all'organizzazione dei momenti di confronto con la popolazione, alla costruzione di un programma di governo credibile e condiviso. Tutto questo è mancato".
Secondo l'analisi del voto proposta da Bich "il risultato ottenuto alle elezioni regionali dallo schieramento dell'alleanza autonomista e progressista è deludente, con una grave perdita di consensi rispetto all'esito delle elezioni politiche e, all'interno della coalizione, il Partito Democratico ottiene un risultato ancor più negativo, decisamente al di sotto degli obiettivi e delle speranze riposte nel nuovo soggetto politico".
Per questo motivo, "é necessario riflettere - ha aggiunto Bich - a fondo sulle ragioni della sconfitta: il gruppo dirigente del PD deve favorire questa fase di confronto serio ed approfondito, evitando chiusure difensive, mettendo mano a quelle necessarie modifiche sia sul piano del funzionamento del nuovo soggetto politico che sul piano della definizione degli obiettivi politico-programmatici, per recuperare un rapporto vero e fecondo con la società valdostana".
(ANSA).



Sono stato indeciso se riportare queste ANSA sul Topic: RIPENSIAMO IL CENTRO SINISTRA o pubblicarlo qui, come ho fatto. Perché devo dire che questi comunicati sono sì delle ANSA, ma sono soprattutto l’indice di un malcontento un po’ scomposto che si è di nuovo manifestato all’interno della solita frangia conservatrice della vecchia Gv-Ds rimasta nel Pd. Ma questo non è proprio un guaio né tanto meno un segnale di disfatta come molti stanno visibilmente gufando e goffamente augurando. Basta ricordarsi le scene di alcuni protagonisti "Piddini" mentre incrociavano le dita e speravano nell’irraggiungibilità della quota elettiva del quarto consigliere Pd: Giovanni Sandri.

Ebbene questo è sempre stato lo spirito di questi signori che ora si dannano l’anima per rovesciare le carte e la “frittata”. Ebbene diciamolo…come non notare una grossa anomalia nell’elezione di Carmela Fontana e lo scarto di voti che Sandri ha subìto quale “compagno di cordata” di Carmela, e che per una piccolissima manciata di essi non ricevuti gli è stato impedito la sua rielezione? Come non notare le mancanze di quelle accoppiate che ci si era riproposti nel solito giochino delle elezioni? Se oggi avessimo avuto il quarto consigliere tutta questa manfrina non sarebbe venuta allo scoperto in maniera così eclatante e velenosa.

Ma tant’è, si cerca di nuovo di stringere quelle fila che fino a ieri avevano finito per andare ognuno per proprio conto e che oggi non avendo incassato ciò che si sperava, ora si volge lo sguardo accusatorio verso il segretario, reo di avere portato a casa quasi 1500 voti. Scelte non condivise, critiche alla organizzazione e gestione della campagna elettorale da una parte, governo del partito condotto in maniera poco trasparente e democratica, una mancata capillare ricerca sul territorio, una deficitaria organizzazione dei momenti di confronto con la popolazione dall’altra, ci fanno capire che le danze per gli indimenticati ribaltoni, sono di nuovo iniziate.

Poi si parla di poca chiarezza con l’elettorato, di beghe interne che disorientano lo stesso non facendo apprezzare scelte più chiare con politiche più comprensibili e di più facile impatto… Ecco, si cerca di ritornare ai tempi ante ultimo congresso - il IV° - dei Ds-Gv dove la confusione era assoluta, senza farsi scrupolo alcuno di arrecare ancor più danno alla credibilità di questo nuovo partito, senza pensare agli altri, come la buona politica comanda, ma sempre e solo per se stessi. Ma questa volta ci sono tante persone e tanti simpatizzanti pronti a fare barriera e fronte comune per evitare di nuovo la reazione.

giorgio - Mer Giu 11, 2008 3:55 pm
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:
10:16 PD: VDA;CIRCOLI TERRITORIALI ANALIZZANO VOTO DELLE REGIONALI

(ANSA) - AOSTA, 11 GIU -
Dopo l'Assemblea costituente spetta ora ai circoli territoriali del Partito democratico della Valle d'Aosta analizzare il risultato delle elezioni regionali del 25 maggio scorso, in cui il partito ha ottenuto il 9,31% e tre seggi in Consiglio regionale.

Gli organismi sono stati per questo convocati con all'ordine del giorno anche la discussione della situazione interna al partito per rispondere "alla volontà - spiega una nota diffusa oggi - espressa dall'Assemblea costituente del 3 giugno di rilanciare il Pd partendo da un più forte radicamento sul territorio, incontrando iscritti e simpatizzanti su tematiche specifiche".

I primi incontri previsti sono quelli del circolo Evançon, giovedì 12, alle 20.30, nella sede Pd di Champdepraz; del circolo Mont Emilius 3, lunedì 16, alle ore 20.30, nelle scuole elementari di Gressan; Valdigne, mercoledì 18, alle ore 20.30, nel Poliambulatorio di Morgex. Seguiranno, entro la fine di giugno, le convocazioni degli altri otto circoli. (ANSA).


giorgio - Ven Giu 20, 2008 4:36 pm
Oggetto:
(ANSA) 10:47 ha scritto:
PD: DELEGAZIONE VALDOSTANA ALLA COSTITUENTE NAZIONALE
(ANSA) - AOSTA, 20 GIU -
Il segretario regionale, Raimondo Donzel, e la responsabile cultura e giustizia, Simona Mele, rappresentano il Pd della Valle d'Aosta all'Assemblea costituente del Partito convocata per oggi e domani a Roma. L'Assemblea è tra l'altro chiamata ad approvare la relazione di Veltroni e ad eleggere i 120 membri della nuova direzione. (ANSA).

giorgio - Gio Giu 26, 2008 2:59 pm
Oggetto:
(ANSA) 11:23 ha scritto:

PD: VDA; DOPO INSUCCESSO ELETTORALE NUOVO UFFICIO PRESIDENZA
- AOSTA, 26 GIU -
Dopo l'insuccesso elettorale del 25 maggio, quando il partito ha perso un seggio regionale, l'assemblea valdostana del Pd ha deciso di costituire un nuovo ufficio politico. La decisione è stata assunta a maggioranza ieri sera. Il segretario Raimondo Donzel dovrà, entro venti giorni, presentare la sua proposta per "la formazione di un ufficio politico collegiale rappresentativo di tutte le componenti".
L'assemblea costituente, "visto il risultato non soddisfacente delle elezioni regionali - si legge in una nota - ha messo al centro del dibattito la necessità sempre più stringente di rafforzare la struttura politico organizzativa del partito al fine di valorizzare l'insieme delle risorse e delle competenze presenti nel Pd della Valle d'Aosta ".
L'organismo ha quindi deliberato di "istituire un organismo politico che affianchi il segretario, oggi anche impegnato in Consiglio regionale, in attesa che si definisca il nuovo Statuto e si convochi il congresso fondativi ". (ANSA).


DIZIONARIO DI STORIA
BALCANIZZAZIONE

«Riduzione di uno stato nelle condizioni di disordine interno ed esterno caratteristiche degli stati balcanici nel corso della disgregazione dell'impero ottomano, ovvero divisione di un territorio apparentemente omogeneo in una pluralità di piccoli stati, come è tipico dei Balcani. Il concetto nacque nelle cancellerie europee proprio per l'instabilità politica dell'area balcanica, da sempre terra di conquista, luogo di incontro e scontro di tre differenti espansioni: slava, ottomana, germanica. I Balcani fornirono più di una volta il casus belli nelle lotte fra i tre grandi imperi russo, turco e asburgico, fino a raggiungere, nel corso dell'Ottocento, la fama di "polveriera d'Europa". L'attentato all'arciduca d'Austria Francesco Ferdinando a Sarajevo (1914), che scatenò la prima guerra mondiale, radicò ulteriormente tale concezione, che sembrò trovare nuova conferma dopo la caduta dei regimi comunisti, tra il 1989 e il 1990, a causa del riprodursi della tradizionale instabilità politica regionale».

Gran brutto periodo storico per tutto il mondo e per l’Europa in particolare. Ancora oggi abbiamo e vediamo, alle porte di casa nostra, le disastrose conseguenze. Siamo capaci di uscirne fuori? Penso proprio di No. Il tutto è incancrenito da antichi odi e vecchissimi rancori razziali e culturali. Ora vogliamo provare a fare un piccolo, ma semplicissimo accostamento, avvicinare lo stesso concetto di balcanizzazione a ciò che sta accadendo nel Pd VdA? Bene, l’avete fatto? Ora riuscirete a capire perché anche qui il tutto è incancrenito da antichi odi e vecchissimi rancori culturali e brame personali. Il tutto condito da un livore individuale che porta ad un continuo rimescolamento di alleanza pur di fare prevalere il proprio potere messo in discussione o mai raggiunto seppur sempre agognato.. Altro che eticità e valori condivisi della politica, altro che belle parole o progetti nuovi…qui si vuole sempre giocare sporco. E non venite a raccontare e a disquisire poi sul concetto di DEMOCRAZIA. Bisognerebbe, prima di assumersi questa grossa responsabilità, fare una bella abluzione orale. A breve andremo a cavillare quali saranno tutte le componenti. Ne vedremo delle belle!

giorgio - Ven Giu 27, 2008 3:59 pm
Oggetto:
La Stampa 27 Giugno 2008 ha scritto:


Pd, il segretario non sarà più solo

Sette a due. Il documento passa nell’assemblea del Pd che avrà così un nuovo ufficio politico. Chiusa la commissione con le dimissioni di alcuni componenti dopo la tornata elettorale, ora il segretario Raimondo Donzel avrà ad affiancarlo questo «ufficio». Rappresenterà le varie componenti del partito nuovo. Un passo che sa di vecchio?

Enrico Bich, che ha presentato il documento poi votato, risponde: «No, il sistema non funziona. Si tratta di formare un organismo collegiale che gestisce il partito. Questione di democrazia interna. Se non seguiamo noi le linee della democrazia chi deve farlo? Sarebbe un burla. Non posso pensare di essere in un partito con un uomo solo al comando. C’è stata una gestione poco oculata, i risultati delle elezioni sono sotto gli occhi di tutti. Abbiamo perso consensi con due ‘’pezzi’’ in più, noi e la Margherita». E’ una sorta di sfiducia al segretario? «No, per nulla. Il segretario ha da fare parecchio, è anche consigliere regionale. Chi offre una lettura del genere alla nascita dell’ufficio politico è fuori strada».
Il documento dell’assemblea si conclude con un impegno dato al segretario Raimondo Donzel, quello di «sottoporre all’approvazione dell’assemblea costituente, entro 20 giorni, la formazione di un ufficio politico collegiale rappresentativo di tutte le componenti politiche e culturali presenti nel Pd».
Il segretario è uno dei due astenuti. Non condivide? Donzel spiega: «E’ una questione di forma, non di sostanza. Il documento è stato presentato senza che fosse all’ordine del giorno e in ultimo, quasi che ci fosse una sorta di timore in una mia replica. Per questo mi sono astenuto. Sull’ufficio politico sono d’accordo. Ma sia chiaro io sto cercando di cambiare modo di far politica e dico che esiste la necessità di riorganizzare il partito, ma se tutto ciò passa per le correnti, allora siamo alle solite. Non va bene riconoscersi nella propria corrente, bisogna, al contrario, mescolarsi. Non è un caso se non abbiamo scelto la strada della federazione o di altre formule. Il Pd è il Pd».
Si è sentito accusato? «No. Esiste uno sbandamento del centrosinistra non soltanto qui, ovvio. La democrazia è in crisi in tutta Europa e in Italia abbiamo un problema in più per il fenomeno Berlusconi. In Valle dobbiamo considerare con serietà il fatto che un elettore su quattro non è andato alle urne. Ben venga la gente che vuole lavorare nel partito, ma per superare le correnti, non per mantenerle».




Eccola di nuovo...
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Eccola di nuovo
la sceneggiata napoletana, eccola di nuovo la telenovela brasiliana, eccola di nuovo l’alleanza dei riformisti alla valdostana: un déjà vu che ha già fallito.
Molti di coloro che parlano di democrazia, hanno diritto di avere ambizioni e anche di tentare di resuscitare vecchi fantasmi. Una parte importante della Gv-Ds, a cui tutti siamo pronti a riconoscere i meriti, ma che ci peritiamo di dire che non c’è più alcun bisogno – come sostengo da tempo – ieri sera ci hanno provato di nuovo. Ma anche questa volta falliranno come fallirono a non difendere alcuni fondamentali diritti della gente…compresa la propria “base”. Per esempio, non vi era alcun bisogno di ripresentare la stessa scena pietosa da"imboscata" che era andata già in onda sia in via Binel in una riunione del Cittadino (di cui ero parte integrante), sia in tutte quelle occasioni in cui necessitava affondare le decisioni prese dalla Direzione... Certo che da un punto di vista della correttezza, hanno dimostrato con i fatti di non tenerla assolutamente in debito conto. E anche questa volta, correttezza zero! Sui comunicati si scrive una cosa e nella realtà poi le cose si fanno cambiare ad usum delphini.

Allora in quel caso fallirono politicamente, e anche come “partito della sinistra ” in se. Infatti, quello che fu deciso dalla Direzione convintamente con tutta la base, con il territorio, fu da loro invece contrastato e abbattuto. Una catastrofe ancora più forte di quello che una sinistra come la Gv-Ds non si sarebbe potuta mai immaginare negli anni a venire. Un partito ridotto al lumicino 3 o 400 iscritti e solo più qualche migliaio di simpatizzanti. Probabilmente anche questa volta crederanno di avere una grande arma politica, ma non sarà così e la maggioranza del partito, quello che non sta a tramare nelle oscure stanze non sta più da tempo con i vecchi capataz. Oggi abbiamo uno strumento, a nostro favore, le primarie e la consultazione popolare, e di qui tutti dovranno passare. Compresi quelli che si sentono i maggiorenti del Partito democratico. Quelli che pensano di avere dietro di se folte schiere di ammiratori. Quelli che quando parli di risultati personali deludenti alle elezioni…si offendono a morte.

Quando una o più correnti politiche danno un’arma preziosa agli avversari e la fanno diventare un boomerang, qualcosa non funziona. Quanta produzioni di comunicati, e articoli di stampa! Quindi, se questi signori si comportassero come veri appartenenti ad un partito politico, aperto e tollerante a tutti indistintamente, capirebbero che il compito e il diritto di discutere, non sarebbe diventato quella crociata politica e culturale come la si vuole presentare oggi. Sarebbe stato invece un compito da svolgere con idee, progetti e proposte per una più seria riflessione anche a sostegno prima del partito e poi del segretario. Questo come si usa nei grandi partiti democratici e non solo a parole. Ora mi sembra giunta l’occasione di una riprova del nove e spero vivamente che il segretario oberato da tanti impegni dia loro la possibilità di lavorare veramente per il partito.

giorgio - Sab Giu 28, 2008 11:44 pm
Oggetto:
bruno courthoud ha scritto:

...dal sito ufficiale del segretario PD del 27 Giugno, 2008 alle 17:30

scusa Giorgio ma è tanto per capire. Non discuto sull’esigenza o meno di un ufficio politico collegiale da affiancare ad un segretario generale (non sono mai stato addentro alle dinamiche interne di alcun partito o movimento e quindi non me ne intendo molto), ma che cosa significa “rappresentativo di tutte le componenti”? Se per componenti si intendono i DS, La Margherita, Alé Vallée, questi movimenti politici non erano stati sciolti alla vigilia proprio per costruire un partito nuovo? Li si vuole fare rientrare dalla finestra dopo che sono usciti dalla porta? Se, come probabilmente fiuto, così non è, quali sono queste “componenti” che già si sarebbero formate all’interno del PD e, soprattutto, cosa dicono? Sai, tanto per capire.



Ah, ah, ah, caro Bruno...anche questa volta hai centrato il nocciolo della disamina. E qui sono io a farti una domanda: sai cos’è il nocciolo centrale d’inerzia? Se non sei ingegnere, geometra o architetto, ti voglio ricordare che il nocciolo centrale d’inerzia, è definito come la zona in cui deve cadere il carico per avere sollecitazioni di tipo omogeneo, per cui la sezione risulta o tutta compressione o tutta trazione, in altre parole il nocciolo centrale d’inerzia è il luogo geometrico dei punti che hanno l’asse neutro esterno o tangente alla sezione. Come è noto la muratura non resiste a trazione quindi è importantissimo che “ l’asse neutro” sia fuori dalla sezione muraria, cioè il centro di sollecitazione a compressione sia interno ad una zona di sezione tale che i rispettivi assi neutri siano esterni od al più, tangenti e non secanti la sezione.

Quindi, lascio a te risolvere il dilemma se nel nostro partito ci sia più trazione che compressione o viceversa. Oppure se, dopo avere inferto alla vera sinistra riformista un disastro edilizio (partitico), i “vecchi imprenditori” non vogliano prendersi le proprie responsabilità e cerchino disperatamente di riversare sull’ultimo arrivato tutti gli errori compiuti. Dopo aver lasciato crollare la “costruzione” per i loro calcoli sbagliati, oggi si dilettano al gioco del cerino. Tra l’altro la correttezza dei calcoli e nel caso del Pd VdA la correttezza istituzionale, è diventata carta straccia, grazie ad alcuni maggiorenti per diritto familiare. E non è la prima volta che si fa uso di questi misurati espedienti o di calcolati stratagemmi per risolvere problemi interni, in sostanza un vero e proprio “modus operandi”.

Anche io sono molto curioso di capire a rigor di logica, il riferimento alle “componenti” appurato che un intervistato, ha fatto un chiaro richiamo ad esse. E’ anche fuor di dubbio che in lingua italiana “componenti” non sono sinonimi di “correnti”. In politica una corrente politica è un'aggregazione, stabile o temporanea, di esponenti politici la cui comunanza di intenti ed istanze non sia formalizzabile (ovvero non si intenda formalizzare) nella strutturazione tipica in partito pubblico. DS, La Margherita, Alé Vallée, erano partiti pubblici confluiti nel Pd. Dunque!

Io, naif della politica, credo di avere capito che, le scelte in politica sono di carattere etico, e non estetico. Ovvero, coloro che pensano, e sono parecchi, che le scelte politiche siano di carattere estetico sono appunto di solito legati alla concezione che il politico ha delle doti naturali ereditarie, come un musicista o un artista in genere, e finiscono per l'accettare una teoria dell' élite, espressione della classe dirigente o altro, e fatalmente per trovarsi ideologicamente impegnati contro la democrazia e a favore del governo dei migliori.

Questa posizione elitaria, già della mozione 1 l’abbiamo combattuta e sconfitta a Quart nel 2004, con l’aggregazione di tutta la base e dei peones. Chi c’era si ricorderà. Questa realtà storica qualcuno o qualcuna degli attuali maggiorenti del partito dovrebbe rammentarla. Dovrebbero iniziare a pensare perché oggi si stiano apprestando a fare a parti invertite lo stesso gioco, alleandosi con personaggi che fino a ieri avevano osteggiato e affrontato battendoli sul piano dei programmi con una lotta altamente democratica.

erika - Lun Giu 30, 2008 5:21 pm
Oggetto:
Già,
cari Giorgio e Bruno anch'io resto pietrificata. Si parla di componenti e io in quota a chi sarei??? Chi sono i capi bastone? Chi sono i soldatini?

E perchè quando si tratta di lavorare (vedasi festa del PD, coordinamenti di circolo, gruppo comunicazione, gruppo regolamento...)
queste componenti non si vedono? Vecchia, veramente vecchia politica, e ahimé il ponte che da tempo cercavo di costruire è crollato! Spero che di questo ne sia contenta colei che con tanta caparbietà avevo sempre stimato perchè credevo diversa.. Certi atteggiamenti me li aspetto dai vecchi della politica, ma non da chi rappresenta il futuro, le istituzioni...

« La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale perché dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettiva governabilità del paese e la tenuta del regime democratico. » ecco cosa diceva Enrico Berlinguer e quando in assenza di regole qualcuno dice: "in assenza di regole ognuno si fa le sue", beh..non posso che rimanere disgustata. Non abbiamo dei valori? Non dovremmo essere i primi ad essere corretti? E chi fra le altre cose è all'interno delle istituzioni ha veramente bisogno di regole scritte?
NON POSSO CHE ESSERE DISGUSTATA!!!

E sapete, io quel documento se non parlava di componenti, pezzi, aree...e se fosse stato presentato in maniera corretta l'avrei votato, mentre così non ho potuto far altro che dissociarmi. Sono troppo corretta per le "imboscate" dell'ultimo minuto e sono sempre più convinta di aver scelto il Segretario giusto!
giorgio - Lun Giu 30, 2008 8:54 pm
Oggetto:
Citazione:

Si è stabilito da lungo tempo
che in una società democratica il voto di un cretino conta tanto quello di un super intelligente. Lo gnosticismo è un movimento filosofico - religioso, molto articolato, la cui massima diffusione si ebbe nel II e III secolo dell'era cristiana. Gli gnostici dunque erano "persone che sapevano", e la loro conoscenza li costituiva in una classe di esseri superiori, il cui status presente e futuro era sostanzialmente diverso da quello di coloro che, per qualsiasi ragione, non sapevano.

Il leninismo e la gnosi sono legati dalla medesima concezione elitaria, che cioè solo un ristretto numero di persone è in grado di analizzare e comprendere la realtà, di rendersi conto di ciò che succede realmente. E’ da qui che parte la grande battaglia all’interno della vecchia Gv-Ds. Da questa constatazione le strade divergeranno quanto al che fare. Ma la concezione elitaria non è patrimonio esclusivo del leninismo e della gnosi, e la sua origine è tutt'altro che intellettuale, anche se è indubbio che le intelligenze sono distribuite in maniera difforme.

Se degli individui intelligenti si mettessero insieme e operassero secondo il principio del rabbino di non fare agli altri ciò che non si vorrebbe venisse fatto a loro, non ci sarebbe nulla da ridire. Il problema emerge quando questo gruppo di intelligentoni decide che cosa è il bene e cerca di realizzarlo. Ma prima ancora di questo fatale programma, c'è l'ancora del più complesso problema di chi mai stabilisca un criterio di intelligenza minima per essere membri che contano in un partito, visto che anche al suo interno le intelligenze, è da presumere, non saranno distribuite imparzialmente. E qui voglio ricordare per l'ennesima volta ciò che è successo nel 3°congresso dei Ds-Gv a Quart nel 2004, con la sconfitta degli intelligentoni.

Allora cominciamo ad individuare una caratterizzazione del concetto di élite:
Esiste una élite quando, essendo dato un problema sociale, politico, etico, a un gruppo esteso di persone, all'interno di tale gruppo esteso alcuni individui si associano perché accomunati dalla convinzione di avere capito a fondo e realmente il problema, e dalla volontà di dedicarsi a tempo pieno alla sua soluzione in base alla comprensione suddetta. Come dire: noi i problemi li abbiamo capiti, lasciateci lavorare in pace da queste “poltrone” che ci siamo procurate.

Esiste poi un'altra caratteristica formale dei gruppi elitari: In essi si entra solo per cooptazione. In altre parole sono i membri dell'élite a decidere chi entra a far parte del gruppo, vuoi per allargare il gruppo vuoi per sostituire chi è morto o chi avesse abbandonato o come rappresentante di una parentela. Ricordate anche qui la fine ingloriosa delle varie Fgci e Sinistre giovanili valdostane che non riuscivano mai a fare un passo in tutta autonomia? E normalmente i cooptati sono tali per una riconosciuta omogeneità di analisi e comprensione dei fenomeni - sociali, politici - e, come detto sopra, per lo zelo dimostrato nel perseguire gli obbiettivi o i programmi del gruppo. Possiamo quindi tentare di precisare ulteriormente la definizione formale di élite aggiungendo alla affermazione di cui sopra che altri membri della comunità possono entrare a farne parte se, e solo se il gruppo elitario li accetta al suo interno. Capito? Mi sono spiegato? Dove sono finiti tutti quei giovani che facevano parte del partito? Oggi purtroppo per loro che sono diventati adulti è rimasta solo la via del chinare ancora il capo o di andarsene in altri partiti o pietire posti di “portaborse”.

Un proverbio siciliano dice 'cummannari è megghiu che futtiri' , e questo ci fa tornare al problema degli effetti dell'esistenza di una élite. Essi sono stati per lo più devastanti. Il proverbio siciliano succitato corrisponde alla raccomandazione “fate la guerra non fate l'amore”, e questa è la storia come non solo viene insegnata nelle nostre scuole, ma come effettivamente si è svolta. Non sorprenderà quindi che la funzione della scuola anche politica sia quella di “formare la classe dirigente”. Formare la classe dirigente appunto a fare la guerra e non l'amore, perché “cummannari è megghiu che futtiri ”. Queste le profonde basi etiche della formazione dell'élite politica. La sua filosofia è una brillante sintesi in contrasto con l'altra di un certo barone Pierre de Coubertin: "Alle elezioni è importante partecipare e vincere".


giorgio - Mar Lug 01, 2008 4:43 pm
Oggetto:
(ANSA) -16:57 ha scritto:
CONSIGLIO: VDA, IN AULA TRA PAURA, FIEREZZA E ORGOGLIO/ANSA
SI APRE 13/A LEGISLATURA, SORRISI TIRATI E SOBRIETA' NEGLI ABITI

AOSTA, 1 LUG -

La serenità che illuminava il volto di Carmela Fontana, con il suo vestito fucsia e l'acconciatura fresca di coiffeur, faceva a pugni questa mattina nell'aula del Consiglio Valle con lo sguardo preoccupato di Carlo Norbiato, sulla cui elezione pende la mannaia dell"ineleggibilita" invocata da Pd e Vda Vive-Rv. Per Carmela Fontana, entrata in Consiglio a metà della XII legislatura, il voto del 25 maggio è stato un vero successo, essendo l'unica ad essere rieletta del suo gruppo. Norbiato invece è una new entry che rischia di trasformarsi in una meteora che sfila via nel Consiglio Valle.

In aula spiccava il sorriso tirato di Luciano Caveri, che da presidente della Giunta uscente inizia la nuova legislatura come consigliere semplice non essendo entrato nell'organigramma governativo del suo successore, Augusto Rollandin. I due, neanche a farlo apposta, sembravano usciti dalla stessa 'maison'di alta moda: per l'occasione abito blu e cravatta azzurra. Pochi metri e tanti pensieri li hanno separati in queste poche ore. A fare da 'cuscinetto' Diego Empereur, nuovo capogruppo del Leone Rampante.

Se Carmela Fontana era la più appariscente tra le cinque colleghe, Patrizia Morelli in giacca e pantaloni noisette era la più casual. Tailleur classico bleu per Manuela Zublena e tubino con giacca per Helene Imperial. All'insegna della sobrietà l'abbigliamento della più giovane del Consiglio Valle, Emily Rini: trucco leggerissimo, pantaloni neri e giacca del medesimo colore sopra una camicetta le cui tonalità sfumavano dal grigio-verde al nero.

Tra gli uomini ha un po' "deluso" la mise di Claudio Lavoyer, che ha abbandonato le vistose cravatte colorate per un più anonimo grigio. Unici senza cravatta Raimondo Donzel e Alberto Bertin. Sotto la corazza forti sensazioni un po' per tutti. Dalla felicità dei neo consiglieri all'orgoglio del presidente incaricato, dalla rabbia di chi non ha avuto un 'posto al sole' alla fierezza dell'opposizione. Particolarmente emozionato è apparso Giuseppe Cerise che dopo tanti anni di consiglio comunale a Fenis è sbarcato a 'Place Deffeyes': con i suoi 62 anni è il più anziano dell'Assemblea e quindi si è trovato catapultato alla presidenza per l'adunanza di avvio legislatura. A ricuorarlo e a sostenerlo Emily Rini (consigliere segretario) e soprattutto Cristine Perrin, dirigente dell'Ufficio di Presidenza e per l'occasione gran cerimoniere.

Con qualche, piccolo, intoppo l'adunanza è scivolata via nella mattinata. Tra qualche 'lo giuro' e altrettanti 'je jure' i 'magnifici' 35 hanno promesso fedeltà alla Costituzione repubblicana. Alternanza di italiano e francese anche nel discorso di Augusto Rollandin, presidente incaricato, che ha presentato il programma tutto d'un fiato. Quaranta minuti per descrivere cosa vuol fare il governo rossonero nei prossimi 5 anni. E i valdostani lo hanno seguito assiepando la tribunetta, ma anche sul web e sul digitale terrestre. Una grande curiosità e tanta attesa per il ritorno dell'"imperatore" Augusto. (ANSA).



Auguri di buon lavoro a tutti...indistintamente.
Vanni - Mar Lug 01, 2008 7:25 pm
Oggetto:
Ma se è importante vincere, perchè mai non dovremmo votare Rollandin che almeno dimostra di saperci fare? E di riuscire a cambiare?
Credevo di aver partecipato, si di aver partecipato non meno di altri che pure se la tirano assai più di me, alla costruzione di un partito diverso.
Scopro con sempre maggiore sconcerto che è tutta una bufala.
Sono stato tutto il giorno in montagna per lavoro. Al rientro vengo a sapere che il PD scopre sempre nuove e insospettate competenze che fino a ieri nessuno conosceva. Ne sono contento, ma .... non viene a nessuno qualche dubbio?
Vengo anche a sapere che si preferisce presiedere una commissione consiliare permanente che sottrae tempo prezioso, invece di dedicare il tempo alla ns presenza nelle istituzioni e a costruire la ns presenza sul territorio. Non ne sono per nulla contento, ma ...
Mi incuriosisce però il fatto che queste decisioni vengano assunte da una assemblea costituente convocata, per la prima volta, in modo riservato. Mi chiedo dove stia il PD. E dove sia la democrazia al suo interno.
Oggi, nel PD, ai compagni peones non si chiede neppure più di votare in silenzio. Si è passati brevemente a non convocarli neppure!
Raimondo Donzel avrebbe fatto fuoco e fiamme di fronte ad una tale scelta della vecchia, superata, idiota, ecc. ecc. direzione dei DS.
Oggi va bene così.
Ma forse tutto è giustificato dalla vecchia e superata logica, che il gruppo dirigente del PD usa a mano bassa e con la più magnifica faccia di bronzo, che i fatti della politica servono prima di tutto a risolvere le contraddizioni interne.
Esattamente come accadeva nel partito di Ferraris e Fiou.
Alla faccia del nuovo e del merito!
Mandrake - Mer Lug 02, 2008 1:24 pm
Oggetto:
E CHI E' STO VANNI: IL NOVELLO ZARATHUSTRA CHE COMPARE SUL BLOG

SCESO DAI MONTI FA LA PREDICA A NOME DEI PEONES (MA SE NON E' UN ERRORE DI OMONIMIA NON ERA UN CONSIGLIERE REGIONALE ESPULSO DAI VERDI FINITO IN TUTTE LE SEGRETERIE GV-DS E PD DEGLI ULTIMI ANNI? ALTRO CHE PEONE!)

I PEONES NON HANNO NULLA A CHE SPARTIRE CON CHI DA SEMPRE NON LI HA MAI RAPPRESENTATI IN NESSUNA SEDE MA HA SEMPRE FATTO UNA POLITICA ELITARIA LONTANA DALLE MASSE IERI E DALLA GENTE OGGI!!!

LA DEMOCRAZIA E' IL GOVERNO DEL POPOLO E DEI SUOI RAPPRESENTANTI NON DEI CAPI BASTONE

UNA DOMANDA: SE A DI PIETRO O A VELTRONI AVESSERO OFFERTO UNA PRESIDENZA PER GARANTIRE SPAZI ALLA MINORANZA, CHI AVREBBE ECCEPITO?

SE IL PD FARA' L'OPPOSIZIONE DEI VERDI E DEGLI ARCOBALENI ALLORA SAREBBE STATO MEGLIO NON FARLO NASCERE. UN PARTITO NUOVO FACCIA QUALCOSA DI NUOVO CON GENTE NUOVA....

E IN BOCCA AL LUPO PERCHE' SARA' DURA...

giorgio - Mer Lug 02, 2008 5:50 pm
Oggetto:
Vanni ha scritto:
giorgio ha scritto:
Citazione:

Si è stabilito da lungo tempo
che in una società democratica il voto di un cretino conta tanto quello di un super intelligente. Lo gnosticismo è un movimento filosofico - religioso, molto articolato, la cui massima diffusione si ebbe nel II e III secolo dell'era cristiana. Gli gnostici dunque erano "persone che sapevano", e la loro conoscenza li costituiva in una classe di esseri superiori, il cui status presente e futuro era sostanzialmente diverso da quello di coloro che, per qualsiasi ragione, non sapevano.

Il leninismo e la gnosi sono legati dalla medesima concezione elitaria, che cioè solo un ristretto numero di persone è in grado di analizzare e comprendere la realtà, di rendersi conto di ciò che succede realmente. E’ da qui che parte la grande battaglia all’interno della vecchia Gv-Ds. Da questa constatazione le strade divergeranno quanto al che fare. Ma la concezione elitaria non è patrimonio esclusivo del leninismo e della gnosi, e la sua origine è tutt'altro che intellettuale, anche se è indubbio che le intelligenze sono distribuite in maniera difforme.

Se degli individui intelligenti si mettessero insieme e operassero secondo il principio del rabbino di non fare agli altri ciò che non si vorrebbe venisse fatto a loro, non ci sarebbe nulla da ridire. Il problema emerge quando questo gruppo di intelligentoni decide che cosa è il bene e cerca di realizzarlo. Ma prima ancora di questo fatale programma, c'è l'ancora del più complesso problema di chi mai stabilisca un criterio di intelligenza minima per essere membri che contano in un partito, visto che anche al suo interno le intelligenze, è da presumere, non saranno distribuite imparzialmente. E qui voglio ricordare per l'ennesima volta ciò che è successo nel 3°congresso dei Ds-Gv a Quart nel 2004, con la sconfitta degli intelligentoni.

Allora cominciamo ad individuare una caratterizzazione del concetto di élite:
Esiste una élite quando, essendo dato un problema sociale, politico, etico, a un gruppo esteso di persone, all'interno di tale gruppo esteso alcuni individui si associano perché accomunati dalla convinzione di avere capito a fondo e realmente il problema, e dalla volontà di dedicarsi a tempo pieno alla sua soluzione in base alla comprensione suddetta. Come dire: noi i problemi li abbiamo capiti, lasciateci lavorare in pace da queste “poltrone” che ci siamo procurate.

Esiste poi un'altra caratteristica formale dei gruppi elitari: In essi si entra solo per cooptazione. In altre parole sono i membri dell'élite a decidere chi entra a far parte del gruppo, vuoi per allargare il gruppo vuoi per sostituire chi è morto o chi avesse abbandonato o come rappresentante di una parentela. Ricordate anche qui la fine ingloriosa delle varie Fgci e Sinistre giovanili valdostane che non riuscivano mai a fare un passo in tutta autonomia? E normalmente i cooptati sono tali per una riconosciuta omogeneità di analisi e comprensione dei fenomeni - sociali, politici - e, come detto sopra, per lo zelo dimostrato nel perseguire gli obbiettivi o i programmi del gruppo. Possiamo quindi tentare di precisare ulteriormente la definizione formale di élite aggiungendo alla affermazione di cui sopra che altri membri della comunità possono entrare a farne parte se, e solo se il gruppo elitario li accetta al suo interno. Capito? Mi sono spiegato? Dove sono finiti tutti quei giovani che facevano parte del partito? Oggi purtroppo per loro che sono diventati adulti è rimasta solo la via del chinare ancora il capo o di andarsene in altri partiti o pietire posti di “portaborse”.

Un proverbio siciliano dice 'cummannari è megghiu che futtiri' , e questo ci fa tornare al problema degli effetti dell'esistenza di una élite. Essi sono stati per lo più devastanti. Il proverbio siciliano succitato corrisponde alla raccomandazione “fate la guerra non fate l'amore”, e questa è la storia come non solo viene insegnata nelle nostre scuole, ma come effettivamente si è svolta. Non sorprenderà quindi che la funzione della scuola anche politica sia quella di “formare la classe dirigente”. Formare la classe dirigente appunto a fare la guerra e non l'amore, perché “cummannari è megghiu che futtiri ”. Queste le profonde basi etiche della formazione dell'élite politica. La sua filosofia è una brillante sintesi in contrasto con l'altra di un certo barone Pierre de Coubertin: "Alle elezioni è importante partecipare e vincere".




Ma se è importante vincere, perchè mai non dovremmo votare Rollandin che almeno dimostra di saperci fare? E di riuscire a cambiare?
Credevo di aver partecipato, si di aver partecipato non meno di altri che pure se la tirano assai più di me, alla costruzione di un partito diverso.
Scopro con sempre maggiore sconcerto che è tutta una bufala.
Sono stato tutto il giorno in montagna per lavoro. Al rientro vengo a sapere che il PD scopre sempre nuove e insospettate competenze che fino a ieri nessuno conosceva. Ne sono contento, ma .... non viene a nessuno qualche dubbio?
Vengo anche a sapere che si preferisce presiedere una commissione consiliare permanente che sottrae tempo prezioso, invece di dedicare il tempo alla ns presenza nelle istituzioni e a costruire la ns presenza sul territorio. Non ne sono per nulla contento, ma ...
Mi incuriosisce però il fatto che queste decisioni vengano assunte da una assemblea costituente convocata, per la prima volta, in modo riservato. Mi chiedo dove stia il PD. E dove sia la democrazia al suo interno.
Oggi, nel PD, ai compagni peones non si chiede neppure più di votare in silenzio. Si è passati brevemente a non convocarli neppure!
Raimondo Donzel avrebbe fatto fuoco e fiamme di fronte ad una tale scelta della vecchia, superata, idiota, ecc. ecc. direzione dei DS.
Oggi va bene così.
Ma forse tutto è giustificato dalla vecchia e superata logica, che il gruppo dirigente del PD usa a mano bassa e con la più magnifica faccia di bronzo, che i fatti della politica servono prima di tutto a risolvere le contraddizioni interne.
Esattamente come accadeva nel partito di Ferraris e Fiou.
Alla faccia del nuovo e del merito!



Caro Vanni, innanzi tutto bentornato! Voglio rispondere facendoti notare quanto la frase :"Alle elezioni è importante partecipare e vincere", l'abbia scritta in maniera alquanto provocatoria sia quando faccio riferimento alla correttezza del pensiero del barone Pierre de Coubertin sia quando si dovesse tenere conto delle mie aspre critiche che facevo continuamente ai dirigenti Ds-Gv, che per governare il vecchio partito, essi usavano strumentalmente la concezione elitaria in maniera molto rigida. Dunque caro Vanni nessuna bufala!

Chiarito che questo assunto (concezione elitaria) non sia da seguire assolutamente e per proseguire nel dialogo che hai impostato (anche se intravedo la solita polemica), voglio dire che le tue sollecitazioni mi hanno fatto ritornare a tempi che credevo lontani nella memoria, ai momenti cioè della giovinezza e dello studio; mi è tornata in mente Sofocle e la “tragedia” di Antigone. Tempi andati, perchè pensavo che la democrazia fosse un fatto oramai acquisito in generale, ma soprattutto all'interno del nostro partito, che con tutti i suoi nobili e storici rappresentanti ci hanno dato un'impronta ben precisa, e molti la vita...

Il nucleo del dramma di Sofocle risiede nello scontro fra due volontà e due concezioni del mondo: quella di Antigone, fanciulla fragile fisicamente, ma fortissima moralmente, di rispettare le leggi non scritte della natura e quella di Creonte tesa a imporre la forza dello Stato e della legge. «Neppure pensavo - dice Antigone a Creonte - i tuoi decreti avere tanta forza, che tu uomo, potessi calpestare le leggi degli dèi, quelle leggi non scritte e indistruttibili. Non soltanto da oggi né da ieri, ma da sempre. Esse vivono, da sempre: nessuno sa da quando sono apparse».

Per parte sua Creonte invoca la ragione del diritto positivo, della disposizione di legge, e verso il figlio, venuto a perorare la causa di Antigone ha queste parole: « Ubbidire, ubbidire, e nel molto e nel poco, nel giusto e nell'ingiusto, sempre e comunque, all'uomo che sia posto al timone dello Stato. È l'anarchia il pessimo dei mali: distrugge le città e sconvolge le case, mette in fuga e fa a pezzi gli eserciti in battaglia. Ma è l'ubbidienza, l'ubbidienza ai capi la fonte di salvezza e di vittoria. Noi dobbiamo ubbidire alle leggi, alle leggi scritte». Così posta, la preoccupazione di Creonte non è meno vera.

Come sempre o meglio da quando abbiamo appreso ciò dagli antichi tragici greci, le tragedie deflagrano non quando la ragione sta da una parte o dall'altra, chiara, ben definita, che possa metterci al riparo di una difficile scelta, ma quando tutti hanno ragione - la Propria ragione - soggettivamente e oggettivamente e come in questo caso, il diritto non riesce a cogliere due ordini morali entrambi legittimi. Ma noi oggi diciamo: Il potere è anche quello di fare e dire ciò che il re vuole. La democrazia invece, è il rispetto delle idee altrui e la possibilità di manifestarle: senza pressioni, minacce e ricatti.

Lo voglio ricordare a tutti indistintamente, perchè qui molti di noi, me compreso, si riempiono la bocca di proclami e di frasi fatte senza tenere conto che poi all'atto pratico, l'agire e non il parlare è molto più difficile da realizzare. Prendiamo atto che al congresso si è detto, si è scritto, declamato e approvato un programma. Ora al momento di metterlo in pratica, risorgono i vecchi e detestabili vizi che hanno contraddistinto questo partito ad agire secondo molti personalismi, abbandonando sempre i buoni propositi. Così non si assecondano i comuni interessi della gente che aspetta da noi un vero rinnovamento e una gestione diversa dall’attuale per la nascita del Partito Democratico. Dunque chiudiamola con i vecchi rancori, con le vecchie posizioni di trincea, con strani e insorgenti moralismi e vediamo di rispettare la linea del segretario Donzel che può apparire come Creonte

D'altro canto ora si riparla di democrazia interna, ma è vero o non è vero che in assemblea costituente "alcuni dissidenti" avevano attaccato il segretario chiedendogli di chiudere questo forum? Ora sono veramente contento che anche tu possa dire la tua davanti a centinaia di persone che ti leggono e mi auguro che altre persone di buona volontà si presentino a dire la propria da questo "ridicolo forum" come qualcuno l'ha da sempre descritto...Ed inoltre voglio ricordare che io, e lo scrissi in un documento, mai mi sarei prestato a fare eleggere un segretario prima che non si fossero definite alcune circostanze. Questo perchè e oggi ne abbiamo la dimostrazione che se lui non avesse agito in questa maniera, sarebbe rimasto ostaggio del vecchio gruppo dirigente, con grande discapito di questo ineluttabile rinnovamento politico.

melina per tutti - Gio Lug 03, 2008 12:33 am
Oggetto:
Rientrata oggi dopo un periodo di lavoro all'estero apprendo, non senza stupore, che Melina è capogruppo del PD in Consiglio. Ho pensato ad uno scherzo ... avevo dimenticato però, essendo appena tornata, che questo Paese ha perso ogni senso del ridicolo e del pudore.
Per quale ragione non è capogruppo Donzel?
Ma basta l'impegno dei capibastone sopracitati da Mandrake, e 900 e spiccioli voti per acquisire competenze ed essere investiti di incarichi che richiedono consapevolezza, preparazione e senso di responsabilitò per le ricadute inevitabili, a breve e lungo termine, su quanti fanno riferimento al PD e soprattutto sui tanto invocati ed evocati giovani?
Ripeto la domanda che ho fatto a più ripese: è questo che si vuole spacciare per il NUOVO?
Considerati i risultati nazionali e regionali comincio ad avere, e non sono la sola, seri dubbi su quelle che sono diventate preoccupanti DEMOCRAZIE DEI NUMERI.
Anzi ad essere sincera questo continuo richiamo esaltato di chi ha raccolto, NON IMPORTA COME, 900, 1000, 2000 o più voti ...., mi inquieta. Soprattutto a sinistra!
Allora chi di voti ne ha raccolti quasi 3000 come Claudio è diventato un "guru" malgrado i suoi incidenti di percorso?
E chi, malgrado i precedenti, di voti ne ha totalizzati quasi 14000, è da beatificare?
erika - Gio Lug 03, 2008 7:26 am
Oggetto:
Cara Melina,
in ogni gruppo democraticamente si decide e visto che erano in 3, fra loro hanno scelto.
Vorrei poi farti notare che se il capogruppo fosse stato Raimondo avrebbero detto che non era corretto che facesse pesare i suoi voti e se fosse stato Rigo avrebbero detto che rappresenta la minoranza del Partito, inciucia con l'UV...
Come vedi è praticamente impossibile accontentare tutti. Ci sono problemi anche sull'accettazione di una Presidenza di Commissione...
Ma siamo li per opporci e basta o per lavorare???
Sento poi in continuazione parlare di radicamento sul territorio, ma sono i consiglieri o i peones che dovrebbero cercare di far questo?
In questi giorni il sindaco Gyppaz critica aspramente l'ampliamento dell'aeroporto, il programma di Rollandin non parla di Università... Non dovremmo discutere di questi temi anziché parlare della spartizione delle poltrone?
Non è questa la politica NUOVA di cui parli?
Scusa ma nei tuoi interventi non ho mai visto mezza proposta costruttiva o idea propositiva. Solo attacchi alle persone.
Se ti va quindi in questi giorni vedrò di reperire il programma presentato dal Presidente e discuteremo di quello.
A presto!
paolog - Gio Lug 03, 2008 1:52 pm
Oggetto:
Rolling Eyes Arieccoli, i gossipari della gauche, sempre pronti a sparlare dei compagni/amici, non capisco il motivo di questi attacchi a Fontana, non sarà gelosia?
Ma cosa dobbiamo pensare, noi la base i veri "Peones", di questi sofisti Twisted Evil della politica, che mai si indignavano quando si parlava delle tanto evocate quote, della fondazione, del Travail.
Embarassed Mai una parola, mai uno scritto, forse erano all'estero.
Risvegliarsi "peones" è dura la realtà.

erika - Gio Lug 03, 2008 4:16 pm
Oggetto:
L'ANSA non finisce di stupirmi. Ora si parla anche dei look dei Consiglieri!!!!e volendo fare del Gossip non si nota che l'unionista RINI non sa pronunciare il cognome del nostro Segretario e lo valdoten President du Conseil si ostina a parlare in francese non conoscendo la differenza fra Nom et Prénom.
In merito alla Presidenza della Commissione ritengo invece sia di grande importanza e Rigo è sicuramente competente in materia. Cosa vuol dire che non bisogna lavorare per questo? Siamo li per opporci o siamo li per il bene dei valdostani? In merito al radicamento sul territorio ci sono i circoli che dovrebbero essere preposti a questo o il principio di sussidiarietà lo applichiamo solo per quello che ci interessa?
Continuo a sentire che nulla va bene e allora perchè anziché borbottare non si lavora? Nei circoli c'è tutto lo spazio di manovra e se veramente è il radicamento sul territorio che vogliamo non c'è dubbio che è importante essere a coordinamento di un circolo. Inizio ad essere stanca delle critiche senza proposte. In più quella riunione è stata convocata non con l'assemblea costituente ma con tutti gli organi del partito ossia più di 50 persone. Direi piuttosto rappresentativa o no??? No ? Calcolando poi che ora bisognerebbe lavorare allo Statuto, urge comunicare i nomi dei volontari per la festa del PD, costituire i gruppi di lavoro da affiancare ai consiglieri...
faustocoppi - Gio Lug 03, 2008 5:48 pm
Oggetto:
melina per tutti ha scritto:
Rientrata oggi dopo un periodo di lavoro all'estero apprendo, non senza stupore, che Melina è capogruppo del PD in Consiglio. Ho pensato ad uno scherzo ... avevo dimenticato però, essendo appena tornata, che questo Paese ha perso ogni senso del ridicolo e del pudore.
Per quale ragione non è capogruppo Donzel?
Ma basta l'impegno dei capibastone sopracitati da Mandrake, e 900 e spiccioli voti per acquisire competenze ed essere investiti di incarichi che richiedono consapevolezza, preparazione e senso di responsabilitò per le ricadute inevitabili, a breve e lungo termine, su quanti fanno riferimento al PD e soprattutto sui tanto invocati ed evocati giovani?
Ripeto la domanda che ho fatto a più ripese: è questo che si vuole spacciare per il NUOVO?
Considerati i risultati nazionali e regionali comincio ad avere, e non sono la sola, seri dubbi su quelle che sono diventate preoccupanti DEMOCRAZIE DEI NUMERI.
Anzi ad essere sincera questo continuo richiamo esaltato di chi ha raccolto, NON IMPORTA COME, 900, 1000, 2000 o più voti ...., mi inquieta. Soprattutto a sinistra!
Allora chi di voti ne ha raccolti quasi 3000 come Claudio è diventato un "guru" malgrado i suoi incidenti di percorso?
E chi, malgrado i precedenti, di voti ne ha totalizzati quasi 14000, è da beatificare?


Siamo di nuovo alle solite manfrine degli scontenti, degli emarginati partitici - quelli che avrebbero voluto, ma non hanno potuto - dei delusi, degli avviliti, degli ingannati. Sì anche degli ingannati da chi è riuscito a prodursi in un successo e loro...sono rimasti dietro o arrivati quasi alla soglia, ma esclusi senza aver potuto beneficiare completamente della scia, che come si sa (studi aerodinamici) dovrebbe favorire quello che segue il precedente. Io come ciclista esperto lo so! Ma i risultati ottenuti, come nelle precedenti comunali, mettono in mostra quanto il candidato che segue nell'accoppiata, sia invece sfavorito dalla scia di quello che lo precede. Svantaggiato dal fatto che l'altro concorrente è più forte nell'affrontare e a fronteggiare una pressione decisamente più elevata, smentendo di fatto, studi articolati e complessi.

No melina per tutti, non basta l'impegno dei capibastone sopraccitati da Mandrake, per acquisire competenze ed essere investiti di incarichi che richiedono consapevolezza, preparazione e senso di responsabilità. I motivi sono diversi a partire dal fatto che per ora non ne disponiamo. Ma i voti sì, i voti contano eccome. E non per come dici tu... per le ricadute inevitabili, a breve e lungo termine, su quanti fanno riferimento al PD e soprattutto sui tanto invocati ed evocati giovani! Anche qui permettimi, cara melina, tu sei completamente fuori da ogni logica. Dimmi chi dei nostri giovani è entrato nel novero degli eletti? La sensazione cara melina è che qui si continui a parlare solo per dare fiato alle corde vocali. Un’altra piccola domanda, visto che sei talmente scandalizzata da “sparare” un «…questo Paese ha perso ogni senso del ridicolo e del pudore…», e cioè questa: "se un gruppo consiliare è composto di tre persone tu pensi che loro nella saletta antistante il Consiglio abbiano fatto la conta tipo: “an ghin go tre galline tre capò, per andare alla cappella, c'era una ragazza bella, che suonava il ventitre, un due tre… toccherebbe proprio a te”?
Dai non mi dire che in questi casi tre persone elette democraticamente, nello stesso partito, non possano arrivare ad un semplice accordo! Se poi l’assennatezza e la lungimiranza di un segretario - che fa parte di questo gruppo - stabilisce che questo accordo porti stabilità e tranquillità politica all’interno del Pd, ben venga Carmela Fontana capogruppo e Gianni Rigo presidente della V° Commissione. Ora può sembrare una stupidaggine, ma il fatto che le opposizioni abbiano perso le elezioni, non ha fatto altro che portare scontento e pessimismo all’interno anche del nostro partito. Se poi questo è il Pd che è un partito nuovo, tale situazione può apparire ancora più pesante. Non necessitiamo di contrasti interni…Ora noi abbiamo bisogno di lavorare in tutta tranquillità per costruire le basi future. Non dobbiamo ascoltare sirene o seguire i movimenti ritmici degli incantatori di serpenti. Non dobbiamo neanche cedere a nomi altisonanti che si sono già presentati nello splendore del loro enorme EGO. Siamo lì per presentare il conto delle Opposizioni ogni qualvolta se ne renderà necessario, senza guardare in faccia a nessuno, senza farci tirare per la giacca da tutti quelli che si vedono già in pole position nel pretendere la bacchetta del direttore d'orchestra dell'Opposizione.

melina per tutti - Sab Lug 05, 2008 12:11 pm
Oggetto:
Caro Fausto Coppi,
il mio riferimento al paese non riguardava la Valle d'Aosta, ma l'Italia. Non sono esterofila, ma ultimamente, ogni volta che rientro, mi sembra di entrare in un paese sospeso tra i balocchi e l'assurdo, mentre anestetizzato segue il pifferaio di turno.
Per quanto concerne la nostra Valle, il rancore degli esclusi, fondato o no, non è affar mio. La mia è piuttosto delusione per un progetto politico che molti di noi avevano creduto possibile e che oggi sembra miseramente naufragato.
E' delusione per la "raccolta differenziata" di voti fatta con metodi che sono diventati il cancro della democrazia in Valle d'Aosta, per non parlare del resto del Paese.
Grazie a Giorgio per la lezione sul termine opposizione, ma nessuno spero si opponga a Rollandin come persona. E' evidente che l'opposizione riguarda i metodi, il sistema con cui ha scientificamente e metodicamente creato consenso e fidelizzato i "clientes". Lo sai bene anche Tu. Non fare torto alla Tua intelligenza.
Caro Fausto Coppi, per il capo gruppo, l'idea della conta era magnifica, anche perchè avrebbe magari dato un esito più adeguato!
Era imperativo che Donzel fosse capogruppo, per età, competenza e capacità di rappresentanza, simboleggiando LUI si, il Nuovo!
Qualcuno nel blog, continua a parlare con trionfalismo, di vittoria. Sarà forse deformazione professionale la mia, ma quando la squadra perde (sempre che squadra ci fosse), l'intero team è sconfitto e chi vuol crescere e andare avanti con risultato, parte dall'analisi di ciò che non ha funzionato, dagli errori e dalle manchevolezze e non spreca energia e risorse inutili, patetiche e dannose farneticazioni.
Da ciclista quale sei, non puoi non essere d'accordo anche TU, credo!
Hai ragione, la salita è molto dura, ma senza una squadra all'altezza del compito anche il grande campione rischia di non raggiungere il traguardo e "buttare il suo talento".
PaoloG mi definisce gossipara. E' vero: adoro il gossip, ma quello più piccante e divertente!
Gelosa di Melina? NO, non diciamo sciocchezze. Personalmente e non solo io, sono contenta della posizione che ha raggiunto. Se lo merita, l'ho già detto e lo ripeto!
I metodi di raccolta voti ... va beh!
A questo proposito, ieri sera, a cena da me eravamo in 14, 7 coppie, tutti "terroni", come affettuosamente amiamo definirci. Meglio, oriundi. Abbiamo fatto un calcolo, mentre ci dilettavamo con apprezzamenti sui capibastone che Noi conosciamo bene, alcuni del resto molto brillanti. Dal nostro calcolo, seppure grossolano e poco scientifico, abbiamo verificato che tra legami di sangue, amicizie, possibili favori che possiamo elargire, ma soprattutto tenuto conto delle professioni dei nostri mariti e conviventi che danno da "mangiare" a molta gente, se uno di noi scendesse in campo, con una raccolta differenziata, scientificamente controllata, tenendo conto che non si sputa nel piatto in cui si mangia, caspita, che numeri ...!
Vogliamo, non ora, perchè parto in vacanza, cara Erika, che mi definisci non costruttiva, porci il problema della democrazia dei numeri o devo raccogliere la sfida e scendere in campo per dimostraVi quanto sia fondato quanto asserisco?
Dove stà il lavoro in tutto questo che non costa, te lo garantisco, nessuna fatica se non avvalersi di uno staff?
Ahimé, non sarò ad Aosta per la festa dei Santi Patroni, ma come Cicciuzzo sosteneva ieri sera a cena, l'elettore basta curarlo per due anni. A me serve molto meno, considerato che nessuno, "famiglie" comprese, sputa nel piatto in cui mangia!
Mandrake - Dom Lug 06, 2008 10:15 pm
Oggetto:
Citazione:

CARA MELINA,

TIRATELA DI MENO...

SNOBBI LA FATICA DELLE FORMICHE, PARLI DI CLIENTELE CON DISPREZZO E "MINACCI" O "MILLANTI" DI SCATENARE LE TUE "FAMIGLIE" AMICHE.

NON UN RAGIONAMENTO SUI CONTENUTI.

SOLO VOMITO E NON UN'IDEA DI CHE FARE OLTRE A LAMENTARSI.

FORTUNA CHE LE FORMICHE LAVORANO, LAVORANO.

CANTA PURE MIA CARA CICALA E BUONE VACANZE...

P.S.
MA SCUSATE DONZEL E' UN TERRONE DELLA FAMIGLIA DEI SINAGRA? CHI GLI HA PORTATO I VOTI CHE TANTO FANNO MAL DI PANCIA A QUALCUNO?


erika - Mar Lug 08, 2008 1:12 pm
Oggetto:
Complimenti Melina!
Continuo a ribadire che è inutile parlare di novità e poi limitarsi a determinati concetti.
Piuttosto cosa ne pensi della riduzione del cda del Casinò, dell'adeguamento dei PRGC al PTP che continua a stentare, della metropolitana leggera, del termovalizzatore,... secondo te cosa c'è da migliorare nei servizi alla persona, nell'istruzione,...
Cosa proponi?
Ricorda che anche la democrazia dei numeri impone di dover lavorare una volta eletti.
Continua ad offrire cene..metti la tua faccia su un cartellone e poi lavora. Dopo potremo discutere!!!
Naturalmente potresti iniziare da ora rispondendo alle domande di cui sopra...e magari elaborando qualche pensiero diverso dall'attacco becero alle persone.
Buone vacanze!
giorgio - Sab Set 27, 2008 11:19 am
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:
12:37 PD: RIGO, NOSTRO PARTITO E' AUTONOMISTA DA SEMPRE
AOSTA, 25 SET 2008

Il Partito democratico
"é un partito autonomista da sempre, è il partito delle autonomie locali, perché attraverso gli enti locali si forniscono servizi fondamentali per la vita dei cittadini". Lo ha detto Gianni Rigo, presidente della Commissione Servizi sociali, intervenendo in aula per illustrare un'interpellanza relativa al trasferimento ai Comuni in relazione alla soppressione dell'Ici.

"Il federalismo fiscale è necessario per il Paese, ma serve - ha aggiunto Rigo - una riorganizzazione profonda, che se ben congegnata può dare una spinta importante alla riqualificazione della finanza pubblica". Il tutto secondo Rigo può avvenire "responsabilizzando gli amministratori locali nell'uso dei soldi dei contribuenti e costruendo una perequazione meno di facciata e molto più focalizzata sul livello e l'efficienza dei servizi pubblici essenziali che, in molte regioni, oggi esistono sulla carta".

Più in generale, Rigo voleva conoscere dalla Giunta regionale quali azioni intende mettere in atto per salvaguardare i diritti dei comuni al totale rimborso del minor gettito dell'imposta comunale sugli immobili perché "la mancanza di certezza finanziaria preoccupa per le difficoltà reali e concrete che i comuni incontreranno nelle prossime settimane in fase di predisposizione dei bilanci per l'anno 2009".

A tal proposito Rollandin ha sottolineato che è già stata trasferita ai comuni la prima tranche di quanto il governo ha trasferito alla Regione ma soprattutto ha evidenziato che il governo regionale ha già approvato il protocollo di accordo con il Consiglio permanente delle collettività locali per la ripartizione dei fondi. Inoltre, ha evidenziato, che nei confronti dei governo sono già state espresse contrarietà allo schema d'accordo della Conferenza Stato-Regioni che non prende in considerazione le richieste della Valle d'Aosta. (ANSA).


giorgio - Mar Ott 07, 2008 3:33 pm
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:
14:51 PD: VDA; MASSIMO VERDUCI NOMINATO TESORIERE

(ANSA) - AOSTA, 7 OTT -
Massimo Verduci, 37 anni, auditor dell'ufficio Audit e Sicurezza della Valle d'Aosta, è il nuovo tesoriere del Partito democratico della Valle d'Aosta. Lo ha nominato ieri l'assemblea costituente del partito.

Verducci, che sarà affiancato da un comitato di tesoreria ancora da definire, sostituisce Tiziana Limonet che ha svolto l'incarico nel primo anno di vita del Pd. (ANSA).



All'amico Massimo Verduci vadano tutti i nostri migliori auguri di buon lavoro convinti come siamo della sua grande professionalità e disponibilità.
Buon lavoro caro Massimo!
Area Democratica nel contempo coglie l'occasione per ringraziare la nostra cara Tiz, Tiziana Limonet, che non ostante le grosse difficoltà anche personali ha portato avanti questo incarico con grande abnegazione e sacrifici. Cara Tiziana ti giungano i nostri migliori auguri per una vita serena che finalmente possa arridere anche a te, auspicando noi un futuro pieno di ottimismo.

paolog - Mer Ott 08, 2008 2:19 pm
Oggetto:
Mi associo all'amico Giorgio, Auguri di buon lavoro a Massimo Verduci.
E un Grazie a Tiziana.

faustocoppi - Dom Ott 19, 2008 1:14 pm
Oggetto:
18:55 PD: CASTAGNETTI, PROBLEMA LEADERSHIP NON ESISTE
(ANSA) - SAINT-VINCENT (AOSTA), 18 OTT -


"Nel Pd non c'é un problema di leadership, siamo un partito democratico e questo leader è stato investito con un consenso plebiscitario alle primarie". Lo ha detto Pierluigi Castagnetti, deputato del Pd.

"Il problema non si pone fino al prossimo congresso quando valuteremo non tanto la questione della leadership, quanto il quadro politico che si determinerà in questo paese, da qui ad un anno". E poi precisa: "dovremo valutare come aiutare a evitare a questo paese le derive silenziose". (ANSA).
giorgio - Gio Ott 23, 2008 2:54 pm
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:
10:44 -11:53 CASA: FONTANA (PD), AUMENTARE LIMITE MUTUI REGIONALI
(ANSA) - AOSTA, 23 OTT -
Per acquistare in Valle d'Aosta un appartamento medio di 80/90 metri quadri ci vogliono almeno 230/240 mila euro e il mutuo regionale, con il suo limite massimo di 70 mila, "non copre nemmeno un terzo della spesa ed é quindi necessario aumentarlo, prevedendo un incremento dei fondi". Constatazione e proposta sono di Carmela Fontana, capogruppo del Pd, che ha illustrato in aula una interpellanza con la quale ha sollecitato la Giunta "a prevedere almeno alla copertura del 50% dell'impegno finanziario delle famiglie per l'acquisto dell'abitazione".

Nella sua risposta, l'assessore regionale ai Lavori pubblici, Marco Vierin, ha ribadito la volontà "di valutare, sulla base di scelte che devono riguardare l'intera politica della casa, le possibilità di rivedere il regolamento della legge che istituisce i fondi di rotazione per apportare le correzioni e i miglioramenti necessari". Inoltre, Vierin ha sottolineato, rispondendo alla sollecitazione della consigliera, di prevedere "aiuti transitori alle famiglie che hanno acquistato la prima casa negli ultimi anni con il contributo regionale e che oggi si trovano in difficoltà a pagare le rate dei mutui bancari" e che la Giunta "ha la consapevolezza che la situazione attuale potrebbe in molti casi sfociare in emergenze che, comunque, la nostra amministrazione dovrebbe affrontare e, pertanto, dobbiamo intervenire per la normalizzazione delle criticità". (SEGUE).

- Più in generale, Marco Vierin ha detto di ritenere opportuna "una profonda riflessione sulla situazione attuale, congiuntamente a tutte le forze politiche, per decidere cosa fare nell'immediato e cosa proporre per il futuro della politica abitativa, dai mutui per la prima casa al sostegno alla locazione e all'emergenza abitativa".

Nella sua interpellanza, Carmela Fontana ha, infatti, evidenziato l'opportunità di "estendere l'opportunità di accedere alla prima casa anche a persone che, pur dotate di un discreto reddito, con un mutuo ordinario vedrebbero pesantemente ridotte le risorse disponibili per il proprio bilancio mensile".

Nel 2007, secondo i dati forniti dall'assessore in risposta alla consigliera Fontana, la Regione ha erogato 21,7 milioni di euro per finanziare 331 domande di mutuo delle 353 presentate. Nel 2008, fino al 17 ottobre, scorso, sono state presentate 327 domande, delle quali 160 sono già state esaminate, 95 delle quali per un importo di 6,2 milioni di euro, sono già state finanziate. A tal proposito l'assessore ha ricordato che intende rendere definitivo il sistema 'a sportello' che ha funzionato meglio del sistema a 'graduatoria'. Il sistema a sportello prevede che le domande presentate vengano inserito in un elenco cronologico ed ammesse a finanziamento sulla base delle risorse che si rendono disponibili. L'assessore ha, poi, manifestato la sua preoccupazione perché più della metà di coloro che presentano le domande per il mutuo regionale acquistano la prima casa 'interamente a debito', ricorrendo a mutui bancari che quasi sempre non sono integrativi ma principali.


giorgio - Sab Nov 01, 2008 3:52 pm
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:
18:49 CASA: GIULIO GROSJACQUES NOMINATO PRESIDENTE ARER (ANSA) - AOSTA, 31 OTT - Giulio Grosjacques è stato nominato oggi dalla Giunta regionale presidente dell'Agenzia regionale di ediliza residenziale (Arer). Grosjacques, che sarà affiancato alla vice presidenza da Pierluigi Marquis, succede a Francesco Caracciolo.

"Raccolgo il testimone da un grande presidente - ha commentato Grosjacques - e ringrazio il Governo regionale per la fiducia accordata". Per il neo presidente dell'Arer "il problema abitativo si confronta con una crescente richiesta, dovuta in particolare al fenomeno immigratorio". Sulla base delle linee di politica di edilizia residenziale pubblica, approvate dal Consiglio regionale, per Grosjacques è necessario "non solo costruire nuove abitazioni, ma anche recuperare il patrimonio immobiliare dei Comuni che hanno emergenze abitative, così come incentivare l'utilizzo dei fondi per le locazioni".

La Giunta regionale ha anche nominato nell'Arer il consigliere di amministrazione Pasquale Infortuna e il collegio dei revisori dei conti, composto da Stefano Mazzocchi (presidente), Fabio De Marco (revisore), Fabio Jacquin e Angelo Safina (supplenti).




..."Raccolgo il testimone da un grande presidente, ha commentato Giulio Grosjacques ..."
Io invece esprimo, con questa frase di prammatica del nuovo presidente Arer, tutto il nostro sincero rammarico per la mancata rielezione di Francesco Caracciolo alla presidenza di questo istituto. Una presidenza che lo ha visto agire e profondere la sua carica d'entusiasmo, supportata da esperienza e professionalità. Certo che molti commenti sarebbero d'obbligo a seguito di questo nuovo insediamento. Una presa di possesso, un investimento che ha visto esponenti dell'Uv e della Stella Alpina tappare costantemente tutti i buchi lasciati in giro in istituzioni che si riconoscevano come tessere mancanti al compimento del puzzle politico del potere unionista valdostano. Fagocitare e assorbire, incorporare e inglobare, accaparrare e monopolizzare...ecco la vecchia frontiera di riferimento di questi uomini che governano la nostra Regione. Non si potrà certamente negare, e qui mi rivolgo al nostro Francesco Caracciolo, che avrà certamente notato come le vecchie logiche clientelari a cui hanno dato fondo ancora una volta sia Rollandin che Marco Vierin, non abbiano avuto rispetto di nulla e di nessuno.

giorgio - Ven Nov 07, 2008 7:20 pm
Oggetto:
Citazione:
12:08 APPALTI: IDV, STAGIONE TANGENTOPOLI NON CONCLUSA IN VDA
(V.'APPALTI: OPERAZIONE SENTECCO, 3 ARRESTI...' DELLE 11.36)
(ANSA) - AOSTA, 7 NOV -
"Le battaglie iniziate con la stagione di Tangentopoli non sono terminate, le indagini giudiziarie condotte nella Valle d'Ayas ne sono un esempio lampante". E' quanto sostiene, in una nota, l'Italia dei Valori.

"Gli amministratori comunali, tra cui anche il segretario particolare dell'assessore ai Lavori Pubblici, sottoposti ad indagini, con il loro comportamento, se verranno confermate le accuse, dimostrano - si legge nel comunicato - con quanta 'leggerezza' e 'faciloneria' si amministrano i soldi dei cittadini e si gestiscono gli appalti". L'Italia dei Valori infine esprime "la più completa fiducia nella magistratura che saprà con il suo lavoro fare chiarezza e mettere un freno alla illegalità ove necessario". (ANSA).



Citazione:

13:35 APPALTI: REGIONE VDA VALUTA SOSPENSIONE MALCUIT
(V. 'APPALTI: OPERAZIONE SENTECCO, 3...' DELLE 11.36)
(ANSA) - AOSTA, 7 NOV -
In relazione alla vicenda giudiziaria che lo ha coinvolto, la Regione Valle d'Aosta ha avviato la procedura per valutare la posizione, dal punto di vista contrattuale, di Roberto Malcuit, dirigente dell'amministrazione regionale con incarico fiduciario, in quanto segretario particolare dell'assessore Marco Vierin.

Lo ha riferito oggi il presidente della Regione, Augusto Rollandin nel corso della consueta conferenza stampa del venerdì. "L'amministrazione regionale - ha detto - sta procedendo all'acquisizione degli atti presso la Procura della Repubblica, avendo al momento notizie soltanto attraverso i mezzi di informazione". Successivamente, la Regione "procederà ad istruire - ha aggiunto il Presidente - i conseguenti atti in applicazione del contratto collettivo regionale per la categoria dirigenziale in vigore, che può portare anche alla sospensione". (ANSA).



Citazione:
15:30 APPALTI: M. VIERIN, ASPETTIAMO SERENI, GIUSTIZIA SIA CELERE
(V. 'APPALTI: OPERAZIONE SENTECCO, 3 ARRESTI E...' DELLE 11.35)
(ANSA) - AOSTA, 7 NOV -
"Aspettiamo con serenità che la giustia faccia il suo corso e ci auspichiamo che ciò avvenga celermente". Così Marco Vierin, assessore regionale ai lavori pubblici, ha commentato le notizie riguardanti le vicende giudiziarie che hanno coinvolto il suo segretario particolare Roberto Malcuit, in qualità di sindaco di Challand-Saint-Victor.

"Mi spiace per la persona - ha aggiunto Vierin, nel corso della conferenza stampa di Giunta - anche se è bene precisare che i reati contestati non riguardano l'amministrazione regionale ma sono di altra natura". L'assessore regionale ha poi richiamato i giornalisti "a un maggiore rispetto deontologico" riferendosi ad un articolo apparso oggi riguardante la carriera politica di Malcuit: "si vogliono probabilmente fare delle insinuazione che sarebbero di cattivo gusto", ha aggiunto. (ANSA)



Citazione:
16:19 APPALTI: PROLUDIC, ESTRANEI A CONTESTAZIONI PROCURA AOSTA
(V.'APPALTI: OPERAZIONE SENTECCO, 3 ARRESTI...' DELLE 11.36)
(ANSA) - AOSTA, 7 NOV -
"Siamo completamente estranei alle accuse, non è avvenuto nulla di quanto contestato dalla procura aostana. Il nostro dipendente non ha fatto nulla di illegale, poi magari il giudice ha visto in un altro modo...". Piero Bocchetti, responsabile della filiale italiana della Proludic srl (con sede a Castelnuovo Scrivia, in provincia di Alessandria), società che si occupa della progettazione, installazione, manutenzione di attrezzature e giochi per parchi pubblici e privati, aree per lo sport e arredo urbano, respinge gli addebiti sugli appalti pilotati in alcuni comuni valdostani.

"Sono accuse che ci fanno male - ha aggiunto - e non vediamo ragione di questa azione penale. Siamo i primi produttori in Francia di giochi da giardino, non abbiamo bisogno di forzare le gare. Un'azienda che si presenta sul mercato con le nostre credenziali non ha bisogno di favoritismi". "Ci sono paesi - ha concluso Bocchetti - che con i nostri parchi giochi ha resitrato un incremento turistico, soprattutto nelle zone di passaggio: forse è per questo che siamo così ricercati".

La Proludic ha fornito arredi per parchi giochi in numerosi comuni valdostani negli ultimi mesi, oltre che in molte città italiane. Nell'ambito dell'inchiesta della procura aostana è stato posto agli arresti domiciliari Marco Gallina, responsabile dell'azienda per Valle d'Aosta e Piemonte. (ANSA).


Come si potrà notare si tira in ballo ancora Tagentopoli. Guadagni facili, carriere fulminanti, il potere che arrogantemente dà e toglie.
Restano soli i veri lavoratori, quelli che brunetta vuole colpire, quelli che lo stato non ringrazia per le tasse che pagano, quelli che ad
ogni colpo di vento vengono messi in cassa integrazione o licenziati. Quelli da cui poi si pretende un voto per mantenere quei
signori che appena sopra vengono collegati a Tangentopoli.

ANSA ha scritto:
17:51 PD: VDA, SOLIDARIETA' A LAVORATORI ENGINEERING.IT
(ANSA) - AOSTA, 7 NOV -
Il gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale esprime, in una nota, "solidarietà ai lavoratori del gruppo Engineering.it, dopo la decisione dell'azienda di confermare i 52 licenziamenti tra i dipendenti della sede di Pont-Saint-Martin".

"Il 'no' dell'azienda a tutte le proposte sindacali volte a sospendere la procedura dei licenziamenti - si legge nel comunicato - e a utilizzare gli strumenti alternativi previsti dalla legge (mobilità volontaria, contratti di solidarietà, riqualificazione del personale) conferma una inaccettabile concezione 'autoritaria' delle relazioni con il personale e con le organizzazioni dei lavoratori da parte della proprietà".

Il gruppo regionale del Pd "continuerà a seguire attentamente l'evolversi della situazione, anche attraverso ulteriori iniziative in Consiglio Valle per sollecitare la Regione a intervenire a tutela del livello occupazionale e delle corrette relazioni sindacali all'interno dello stabilimento di Pont-Saint-Martin". (ANSA).

bruno courthoud - Ven Nov 07, 2008 11:21 pm
Oggetto:
la politica valdostana è gravemente infetta (da tempo), non so se sia AIDS, peste bubbonica o TBC. Speriamo che sia l'occasione buona per iniziare finalmente, da parte di tutti, ognuno nel suo piccolo e con le sue modeste capacità, un'energica campagna di risanamento, previo abbattimento dei capi di bestiame ormai contagiati e pertanto irrecuperabili.
giorgio - Lun Nov 10, 2008 9:46 am
Oggetto:
Blog di Vicenzo Calì - Calì ha scritto:
Blog di Vicenzo Calì - Faustocoppi ha scritto:
E sempre secondo lei
è già passato tutto questo tempo per valutare che il PD,
con uno stereotipo, ha già fatto “epoca”? Lei dice : “Quel progetto propone di sciogliere anche Verdi, VdaVive, Renouveau… per arrivare a un soggetto unico, più grande e più forte delle singole forze componenti”.
Bene, posso essere anche d’accordo, anche se al fiuto di tutti i politicanti regionali è giunto uno strano odore di “bruciato”.
E allora secondo lei se alcune persone, due nel caso di specie (erika e giorgio), che appartengono già al PD, le scrivono per dirle che questo soggetto esiste già, e se i signori di VdaVive, di Renouveau o i Verdi principalmente, vogliono entrare in un contenitore unico,
perché è sbagliato ricordare loro che il suddetto contenitore esiste già?

Perché tacciarli di adoratori di idoli? La logica di pensare al proprio orticello sarebbe, secondo me, non quella del PD che aspetta a braccia aperte questi movimenti, bensì di qualcun altro che attualmente è in grosse difficoltà di rappresentanza.
Addio dal solito idolatra

7 Novembre 2008 a 10:07 pm
vincenzocali
@Erika
Ti potrei fare un elenco (soprattutto di atti ufficiosi o occulti), ma credo sia meglio lavare i panni sporchi in famiglia.

@Faustocoppi
Mi ripeto: nessuno viene defenestrato dal blog, finché resta nei limiti della buona educazione. Ho difeso Ghianda e Bruno perché entrambi avevano avuto l’impressione di non essere graditi, e siccome questo sgradimento non veniva certo da me ma da altri, l’ho fatto notare.



E' da giorni che vorrei fare una domanda a bruno courthoud, vista l'accentuazione esagerata che Calì ha dato ad una mia risposta. E ora la faccio da questo Topic, primo perchè vedo la firma di bruno courthoud nel precedente messaggio, secondo perchè faustocoppi aveva preso le nostre difese. So che avrei dovuta farla altrove, ma qui mi ritrovo collegato direttamente con bruno e coppi... La domanda è: Ma è proprio vero caro Bruno che non ti sei sentito gradito? E poichè questo sgradimento come dice Vincenzo arriva, dal sottoscritto, pensi veramente che io nutra questo sentimento nei tuoi confronti?

Ps. Se volesse ripondere anche Ghianda, sarebbe il benvenuto

bruno courthoud - Lun Nov 10, 2008 1:39 pm
Oggetto:
caro Giorgio
ti rispondo brevemente.
1) forse sono intervenuto impropriamente, perché il tuo intervento era rivolto a ghianda (che non so assolutamente chi sia) e non a me; hai perfettamente ragione di dire che abbiamo bisogno di azioni e non di discorsi, perché a parlare siamo tutti capaci, come hai detto a ghianda (che forse tu conosci e sai chi sia), ma sono intervenuto solo per difendere chi (come me e forse ghianda), per svariati motivi, tra cui, nel mio caso, la salute, l'età, l'amarezza dei trascorsi personali (dopo il demansionamento subito senza che nessuno si sia degnato di spiegarmi minimamente il perché, dopo sette anni di lotta contro i mulini a vento sul luogo di lavoro per poter LAVORARE, quattro in tribunale per poi leggere due sentenze "politiche", ora devo rimborsare l'avvocato della regione per 10 milioni 300 mila lire circa, oltre alle spese mie processuali sostenute), non se la sente più di contrastare lo stato delle cose, se non con la parola (cosa peraltro del tutto inutile e vana);
2) rinnovo la stima personale che ho per te (so dei tuoi problemi di salute non indifferenti), soprattutto in ragione del grande impegno che continui a profondere per cercare di migliorare una società ed un ceto politico che sembra invece del tutto indifferente a questo problema.
Spero un giorno di poter fare 4 chiacchiere insieme a te e se capiti dalle parti di rhemes-saint-georges, io abito in capoluogo, frazione coveyrand, n. 42, nella vecchia stalla di famiglia (sono di origine contadina), che è diventata mio rifugio e mio esilio.
Ciao, mi ha fatto molto piacere la tua richiesta di chiarimenti.
bruno courthoud
giorgio - Lun Nov 10, 2008 10:22 pm
Oggetto:
bruno courthoud ha scritto:

caro Giorgio
ti rispondo brevemente.

1) forse sono intervenuto impropriamente, perché il tuo intervento era rivolto a ghianda (che non so assolutamente chi sia) e non a me; hai perfettamente ragione di dire che abbiamo bisogno di azioni e non di discorsi, perché a parlare siamo tutti capaci, come hai detto a ghianda (che forse tu conosci e sai chi sia), ma sono intervenuto solo per difendere chi (come me e forse ghianda), per svariati motivi, tra cui, nel mio caso, la salute, l'età, l'amarezza dei trascorsi personali (dopo il demansionamento subito senza che nessuno si sia degnato di spiegarmi minimamente il perché, dopo sette anni di lotta contro i mulini a vento sul luogo di lavoro per poter LAVORARE, quattro in tribunale per poi leggere due sentenze "politiche", ora devo rimborsare l'avvocato della regione per 10 milioni 300 mila lire circa, oltre alle spese mie processuali sostenute), non se la sente più di contrastare lo stato delle cose, se non con la parola (cosa peraltro del tutto inutile e vana);

2) rinnovo la stima personale che ho per te (so dei tuoi problemi di salute non indifferenti), soprattutto in ragione del grande impegno che continui a profondere per cercare di migliorare una società ed un ceto politico che sembra invece del tutto indifferente a questo problema.
Spero un giorno di poter fare 4 chiacchiere insieme a te e se capiti dalle parti di rhemes-saint-georges, io abito in capoluogo, frazione coveyrand, n. 42, nella vecchia stalla di famiglia (sono di origine contadina), che è diventata mio rifugio e mio esilio.
Ciao, mi ha fatto molto piacere la tua richiesta di chiarimenti.

bruno courthoud



Caro Bruno sto vivendo una congiuntura “astrale” non molto favorevole. E pur ritenendomi rivestito di acciaio inossidabile, ogni tanto qualche piccola crepa mi fa sobbalzare, mi mette in crisi, mi fa ritornare ai tempi bui delle sale cardio chirurgiche. Ieri, domenica, ho avuto un attacco di angina pectoris che mi ha prostrato, tale e tanto era il dolore alla bocca dello stomaco. Ma oggi sono qui a leggerti, a fare proprie e a consumare con godimento le tue belle parole. Sono qui solidale con te, memore anch’io dei miei tempi passati, purtroppo come i tuoi, a ricalcare le orme de “El ingenioso hidalgo don Quijote de la Mancha” E come per il cavaliere errante, Don Chisciotte, anche io continuo a leggere la realtà con altri occhi scambiando i mulini a vento con giganti dalle braccia rotanti, i burattini con demoni, i greggi di pecore con eserciti nemici. Combatterò non questi avversari, ma gli altri quelli veri, con la speranza di non risultare sempre sconfitto, o suscitando l'ilarità delle persone che assistono da questo forum di Area Democratica alle mie folli gesta, sperando in persone come te, caro Bruno, che sono la controparte razionale.

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Ho letto UN PROGETTO PER UNIRE E PER CAMBIARE LA SFIDA DEL GALLETTO, e devo dire che è bellissima la costruzione in tre tempi di questo scritto:
- Guardare alla sconfitta del 25 maggio 2008
- ripensare alla nascita nel gennaio 2006 dell’Alleanza Autonomista Progressista
- ni al PD, semmai si sciolga nel nuovo partito.

Come dire: siamo in alto mare, o forse è solo un incubo, dopo un minestrone mal digerito.

Naturalmente, il riferimento alla nascita nel gennaio 2006 dell’Alleanza Autonomista Progressista è una perla di cui non si è voluto fare a meno. Un pò come quei richiami al marxismo che talvolta si sentono alla "base", seppure non esista neppure più un filosofo che si dica marxista ( a proposito di ideologia). Parlando poi di attualità, di quella nascita nel gennaio 2006, forse che vi sono un Lenin o un Trotzky nascosti nei panni di un Riccarand o di un Bortot, di cui ancora non si sia detto? Non vi è altra ragione se non che questa sinistra è così in confusione. Non poteva riflettere un pò più seriamente sui veri nodi che si doveva tagliare? Tra Squarzino e Manganoni, tra Viale e Flavio Martino, tra Giacinta Prisant e Ornella Cheillon, tra Rfc e Renouveau e così via, ora vi è un abisso ideologico liquido che scomparirà solo se si avrà il coraggio di prosciugarlo. Sotto con le pompe, dunque! Naturalmente sto parlando a Vincenzo, che vuole essere più realista del re, non a chi ha firmato quel manifesto, che merita la mia attenzione per lo sforzo compiuto e la simpatia dovuta. Spero che questo si capisca!

Che il Pd poi sia nato da solo un anno, che il suo parto non è stato indolore, che il bambino è ancora in incubatrice, sono fatti concreti. Certo, il padre e la madre hanno le proprie caratteristiche genetiche; occorre però vedere quale sarà quella del nascituro e soprattutto aiutarlo a diventare forte e robusto. Quanto alla maggioranza di governo regionale concordo con te che sono un'accozzaglia di … e che dobbiamo mandarli a casa (o in galera) il prima possibile. In questo momento sono loro più forti, hanno più mezzi e soprattutto un consenso popolare enorme, anche dei ceti sociali più deboli. La battaglia che dobbiamo vincere è culturale, prima ancora che politica. Se vogliamo essere diversi dobbiamo dimostrarlo nei fatti, anche nei comportamenti.

Per convincere le persone occorre parlarci, dialogare e soprattutto imparare ad ascoltare. Sono cose impossibili da fare se inseguiamo l’Uv di Rollandin sul suo terreno. La mischia, la baruffa obbliga la gente a schierarsi a prescindere ed impedisce di entrare nei problemi e nelle proposte. Nello specifico serve a mantenere lo status-quo. Rollandin lo sa e la cerca. Tutti i “grillini”e le polemiche sulla casta (che fine ha fatto Stella?), hanno favorito esclusivamente la destra e massacrato il centro-sinistra. Vogliamo scommettere che la campagna qualunquista riprenderà alla vigilia della prossima tornata elettorale delle comunali ?


giorgio - Mar Nov 11, 2008 11:21 am
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:
18:59 APPALTI: OPERAZIONE SENTECCO; REGIONE SOSPENDE MALCUIT
- AOSTA, 10 NOV -
Roberto Malcuit, sindaco di Challand Saint-Victor, agli arresti domiciliari per turbativa d'asta continuata e aggravata, è stato sospeso dall'incarico di segretario particolare dell'assessore regionale alle opere pubbliche, Marco Vierin. Lo ha reso noto in serata, con un comunicato, l'ufficio stampa della Presidenza della Regione.

"A seguito delle informazioni pervenute dalla Procura della Repubblica in data 7 e 10 novembre 2008 - si legge - in merito alla custodia cautelare ai domiciliari per il signor Roberto Malcuit, l'amministrazione regionale, ai sensi della vigente normativa, ha adottato il provvedimento di sospensione obbligatoria dal servizio del segretario particolare, con decorrenza 6 novembre 2008".


Condotta dalla guardia di finanza e coordinata dal pm Luca Ceccanti, l'operazione 'Sentecco', nella quale Malcuit è coinvolto, riguarda alcuni presunti appalti pilotati per la realizzazione di aree verdi, parchi giochi e altre opere pubbliche a Ayas, Challand-Saint-Victor e Pollein, per un valore complessivo di un milione di euro. In totale gli indagati sono 16 (tre agli arresti domiciliari), di cui sette amministratori/funzionari comunali e sei imprenditori. (ANSA).



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giorgio - Mer Nov 12, 2008 9:05 pm
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:
15:47 FINANZIARIA: EMENDAMENTO NICCO PER MODIFICA PATTO STABILITA'
(ANSA) - AOSTA, 12 NOV -
Il Governo ha espresso parere positivo su un emendamento, proposto dal deputato valdostano Roberto Nicco e dalla Commissione, che "accoglie la richiesta delle Regioni e delle Province autonome di modificare il patto di stabilità escludendone dalla base di calcolo e dai risultati le spese in conto capitale per interventi cofinanziati correlati ai finanziamenti dell'Unione europea". Lo ha reso noto lo stesso deputato.

Intervenendo nel dibattito alla Camera sulla Finanziaria, Nicco ha osservato che "il documento ha finalmente e positivamente reso stabili le agevolazioni fiscali per il gasolio e il GPL nelle zone montane". "Riteniamo - ha aggiunto Nicco - che analoga misura debba riguardare il gas naturale, come era avvenuto a partire dalla finanziaria 2001, fino al decreto legislativo n. 26 del 2007, che non ha più riconosciuto le specifiche agevolazioni in passato previste per le province nelle quali il 70% dei comuni ricade nella zona climatica F (Regione Valle d'Aosta e province di Bolzano, Trento, Belluno e Sondrio)". Nicco ha presentato anche un emendamento per ripristinare il regime differenziato per il gas naturale destinato alla combustione per usi civili impiegato nei territori montani.

Hanno dichiarato voto favorevole il Pd, l'Idv e l'Udc, mentre governo e maggioranza hanno espresso parere contrario. (ANSA).


giorgio - Sab Nov 15, 2008 6:42 pm
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:
10:40 SA: MARGUERETTAZ, POLITICA IN LINEA DOTTRINA SOCIALE CHIESA
(V. 'SA: MARGUERETTAZ, PARLERO' DA SEGRETARIO...' DELLE 10.23) (ANSA) - POLLEIN (AOSTA), 15 NOV -
Attuare una politica in linea con la dottrina sociale della chiesa; consolidare il centro autonomista; contribuire ad essere attori responsabili "di quest'epoca per certi versi rivoluzionaria". E' il mandato che Rudi Marguerettaz, segretario uscente e entrante, ha affidato al popolo della Stella Alpina.

Il movimento, 800 iscritti, quattro sindaci, qualche decina di amministratori locali, celebra oggi a Pollein il terzo congresso all'insegna dello slogan 'Determinati sull'autonomia, moderati nel metodo, centrati sulle necessita".

Marguerettaz nella sua relazione, facendo riferimento alla situazione politica valdostana, ed in particolare al ruolo del movimento, ha detto: "Oggi, a quattro anni di distanza, possiamo dire di aver raggiunto gli obiettivi che ci eravamo posti". Il riferimento di Marguerettaz è partito dal congresso di Nus, quando all'epoca il movimento era all'opposizione, mentre oggi, per la prima volta, la Stella Alpina è al governo della regione con una coalizione tutta autonomista. La Stella Alpina governa, infatti, con l'Union Valdotaine e la Federation Autonomiste.

Marguerettaz ha però messo in guardia i delegati e gli iscritti: "Il rischio che dobbiamo evitare è di affrontare questo momento politico con una sorta di 'appagamento' per il risultato raggiunto: l'ingresso in Giunta di Stella Alpina non rappresenta un punto di arrivo, ma, al tempo stesso, non è nemmeno un punto di partenza". Guardando poi alle questioni sociali ha ribadito che "il nostro ideale, il nostro punto di riferimento, l'abbiamo voluto scrivere a chiare lettere nel nostro statuto: è la Dottrina Sociale della Chiesa". "Con questo però - ha sottolineato il segretario - non diciamo di voler essere un partito di soli cattolici: certo molti fra noi lo sono, ma abbiamo anche tanti aderenti che cattolici non sono, ma che si riconoscono nei principi di sussidiarietà, di solidarietà, del perseguimento del bene comune, della centralità della persona, i binari sui quali avanzare le nostre proposte politiche e amministrative".

Una politica sociale che, però, secondo Marguerettaz "non deve generare un assistenzialismo cronico che porterebbe a risultati certamente negativi". (ANSA).


POESIA

Tu sei la mia tesi
sei la mia antitesi
sei tu il regno dei cieli
e quello degli inferi

Sei il vento di ponente
che soffia da levante
Sei un libro mai letto
che ho scritto di getto

Sei tutto
e il contrario di tutto
il buio giorno
e la notte luminosa

E' questo il nostro patto
siglato con il sangue
che tu sia tutto
e il contrario di tutto

Tu sei un forte sentimento
sei ogni distacco che io sento
libero di andare
e di tornare.

Sei tutto
e il contrario di tutto...


Rolling Eyes Shocked
bruno courthoud - Sab Nov 15, 2008 7:29 pm
Oggetto:
pur non riconoscendomi più nella chiesa (qualsiasi chiesa religiosa), inviterei Marguerettaz a non strumentalizzarla la chiesa per i suoi bassi e meschini interessi politici. Tanto più, essendo egli chiesastico (CL di antica data), gli ricorderei di dare a cesare quel che è di cesare e a dio quel che è di dio e gli ricorderei le parole di Gesù a proposito degli ipocriti farisei (lo invito a rileggersi il vangelo di Matteo o a rivedersi l'omonimo film di PPP, giudicato il miglior film sui vangeli mai realizzato dalla stessa chiesa), tra cui lo annovero fin d'ora.
Inviterei parimenti la chiesa a prendere le distanze dai politici che cercano di strumentalizzarla per i loro miseri e bassi fini politici.
giorgio - Sab Nov 15, 2008 7:42 pm
Oggetto:
bruno courthoud ha scritto:
pur non riconoscendomi più nella chiesa (qualsiasi chiesa religiosa), inviterei Marguerettaz a non strumentalizzarla la chiesa per i suoi bassi e meschini interessi politici. Tanto più, essendo egli chiesastico (CL di antica data), gli ricorderei di dare a cesare quel che è di cesare e a dio quel che è di dio e gli ricorderei le parole di Gesù a proposito degli ipocriti farisei (lo invito a rileggersi il vangelo di Matteo o a rivedersi l'omonimo film di PPP, giudicato il miglior film sui vangeli mai realizzato dalla stessa chiesa), tra cui lo annovero fin d'ora.
Inviterei parimenti la chiesa a prendere le distanze dai politici che cercano di strumentalizzarla per i loro miseri e bassi fini politici.


Gesù li chiamava «Sepolcri imbiancati». Si riferiva alle classi dirigenti di quell'epoca, in Palestina: agli scribi e ai farisei.
Diceva che erano gran signori di fuori e orribili di dentro («pieni di ossa di morto»), diceva che erano ipocriti.

L' ANSA: MARGUERETTAZ, POLITICA IN LINEA DOTTRINA SOCIALE CHIESA uscita oggi a proposito della « sua linea politica»
fa pensare proprio a quella parabola del Nazareno: sepolcri imbiancati.

giorgio - Sab Nov 22, 2008 9:52 pm
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:
18:31 UV: ELETTE SEI DONNE AL CONSEIL FEDERAL
- AOSTA, 22 NOV -
La 'quota rosa' prevista per il Conseil Federal dell'Union Valdotaine, il parlamentino del movimento, si amplia da cinque a sei posti.

Lo ha deciso oggi la Presidenza del Congresso del 'mouvement', in corso a Saint-Vincent, risolvendo un'empasse nell'elezione della rappresentanza femminile, dovuta al fatto che le due ultime elette hanno riportato lo stesso risultato. Il Conseil Federal uscente ha dunque nominato, per il prossimo mandato,
Laurette Proment, Ivana Blanc, Sara Bordet, Isa Robbin, Laura Dalle e Susy Vallino. (ANSA)


Sempre esagerati questi unionisti: " da cinque (5) a sei (6) donne!"


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giorgio - Ven Nov 28, 2008 9:38 pm
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:

14:48 RV: CONGRESSO APERTO ANCHE AI SIMPATIZZANTI
(V. POLITICA: VDA; DOMANI SI CHIUDE UN MESE DI ...' DELLE 14.31)
- AOSTA, 28 NOV -
La relazione del coordinatore uscente, Albert Chatrian aprirà i lavori del congresso di Renouveau valdotain, il movimento politico costituito nel 2006 in seguito ad una fuoriuscita di iscritti dell'Uv e capeggiati dall'ex presidente della Regione ed ex senatore Carlo Perrin.

"Il nostro - ha precisato Chatrian - sarà un congresso aperto nel senso che potranno partecipare gli iscritti ma anche i simpatizzanti e a conclusione del dibattito tireremo le fila e stileremo il documento conclusivo". Il congresso, non sarà infatti chiamato ad esprimersi su mozioni, ma dibatterà liberamente sulla relazione di Chatrian che lascerà la carica perché incompatibile con il ruolo di consigliere regionale, così come la collega Patria Morelli, che faceva parte dei quattro coordinatori eletti nel precedente congresso costitutivo.

A Nus dalle 14.30 il congresso oltre a dibattere le linee politiche dovrà eleggere i quattro coordinatori che si succederanno nel corso dei prossimi quattro anni al termine dei quali si svolgerà la nuova assise. I coordinatori faranno parte dell'Esecutivo con il segretario, il vice segretario ed il tesoriere. Sarà poi eletto anche il nuovo Coordinamento di 25 persone al quale hanno già dato la disponibilità a farvi parte oltre 30 iscritti. Revouveau valdotain oltre ad essere presente in numerosi consigli comunali siede in Consiglio Valle con alcuni esponenti che fanno parte del gruppo VdA Vive-Renouveau. (ANSA).



(ANSA) ha scritto:

14:31 POLITICA: VDA, DOMANI SI CHIUDE UN MESE DI CONGRESSI
- AOSTA, 28 NOV -
Con domani si chiude un mese di novembre caratterizzato da quattro congressi politici in Valle d'Aosta. Si era aperto con l'assise della Stella Alpina, è proseguito con il congresso dell'Uv e si concluderà domani con con due appuntamenti: dalle 9,30 all'Hostellerie du Cheval Blanc di Aosta si celebrerà il congresso della Federation autonomiste, mentre nel pomeriggio, dalle 14,30, gli iscritti a Renouveau valdotain eleggeranno i nuovi organi statutari.

Il filo conduttore dei congressi è stato e sarà il bilancio delle elezioni regionali del 25 maggio, le alleanze politiche, le prospettive per le elezioni europee del 2009 ed il rinnovo dei consigli comunali del 2010. La Stella Alpina ha riconfermato Rudi Marguerettaz alla guida del movimento; era il candidato unico. L'Union valdotaine ha invece eletto Ego Perron alla presidenza, che succede a Guido Cesal, dimissionario dopo le elezioni regionali. Perron è stato preferito all'ex presidente della Regione Dino Vierin.

I congressi di Fa e Rv non dovrebbero riservare sorprese in quanto dalle assemblee precongressuali è emersa una sostanziale condivisione delle linee politiche indicate dai vertici. Alla segreteria di Federation è candidato Leonardo La Torre che succederà a Maria Cristina Vasini, la quale sarà eletta presidente del movimento. Renouveau dovrà invece eleggere il nuovo coordinatore in quanto Albert Chatrian, essendo stato eletto consigliere regionale, è incompatibile con la carica. "Dobbiamo verificare le disponibilità", ha risposto Franco Vallet, uno dei fondatori del movimento, interpellato sulle possibili candidature. (ANSA).


giorgio - Sab Nov 29, 2008 1:08 am
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:

17:40 FEDERALISMO:FAVRE, MODELLO VALDOSTANO VALIDO PER ENTI LOCALI
(ANSA) - AOSTA, 28 NOV -
Il Sistema della Finanza Locale della Valle d'Aosta "ha come fondamento un federalismo fiscale che può essere di esempio in questo momento di dibattito sulle riforme". Lo ha sostenuto Renato Favre, presidente del Consiglio comunale di Aosta, intervenendo ieri a Milano alla manifestazione 'Risorse e Comuni' promossa da Anci Lombardia.

All'ordine del giorno del direttivo della Conferenza dei Consigli comunali vi era la discussione relativa agli aggiornamenti in merito alle modifiche del Codice delle Autonomie e il federalismo fiscale. "La proposta della conferenza dei Consigli comunali adottata dal direttivo - ha commentato oggi il presidente Favre - prevede la valorizzazione del ruolo del Consiglio attraverso una più chiara definizione delle funzioni e un migliore equilibrio fra Assemblea elettiva ed esecutivo". Al tempo stesso Favre ha sottolineato "l'importanza che agli enti locali abbiano l'autonomia finanziaria necessaria per garantire i servizi ai cittadini".

Nel commentare "la grave crisi finanziaria dei Comuni italiani, in quanto il Governo non ha sinora rispettato le promesse fatte in occasione dell'abolizione dell'Ici né in relazione all'esercizio finanziario 2008 né per quanto riguarda le prospettive sui rimborsi 2009", Favre ha evidenziato che "i comuni della Valle d'Aosta hanno la garanzia, sancita da una legge regionale, che trasferisce ai Comuni, circa il 95% delle imposte riscosse sui rispettivi territori". Il bilancio di previsione 2009 della Regione stanzia per i 74 comuni valdostani 227 milioni con un incremento del 7,5% rispetto al 2008. (ANSA).




Il federalismo detto così terra terra non dovrebbe essere qualla cosa che ti permette di stare per i fatti tuoi - da come si evince da questa relazione - ma dovrebbe essere quella di stare soprattutto assieme agli altri...
giorgio - Sab Nov 29, 2008 5:22 pm
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:

15:59 RV: CHATRIAN, NOI RIFERIMENTO DI CHI CREDE IN VDA ARMONIOSA
- NUS (AOSTA), 29 NOV -
"Renouveau Valdotain rappresenta un punto di riferimento per chi crede in una Valle d'Aosta armoniosa, dove si espliciti realmente una politica partecipata, e non nell'individualismo imperante, nell'ossessiva ricerca del potere e del guadagno, nel pensiero unico". Ha esordito così Albert Chatrian, coordinatore uscente del movimento, nell'aprire oggi pomeriggio a Nus i lavori del congresso di Renouveau Valdotain.

"Crediamo - ha proseguito - nel dialogo e nel confronto che oggi ci pare assente nel panorama politico valdostano. Crediamo nella crescita culturale e non nel potere del denaro". Chatrian ha denunciato la difficile situazione dell'agricoltura, i bilanci ingessati delle imprese, la deriva del casinò di Saint-Vincent; ha poi criticato l'acquisto della Cervino spa e l'ampliamento dell'aeroporto Corrado Gex destinato a "essere una cattedrale nel deserto dai costi faraonici".

"Tutto è motivato - ha precisato - con l'urgenza. Dopo pochi mesi di legislatura ci aspettavamo dal governo regionale scelte più coraggiose, se ne vedono poche. Le prospettive presentate ai valdostani sono poco lungimiranti". Chatrian ha poi concluso: "Oggi Renouveau Valdotain continua a tracciare il percorso intrapreso nel 2005 e un gruppo dirigente motivato e deciso può dare un futuro importante. Partiamo dalla nostra forte connotazione autonomista, federalista e progressista per proiettare la Valle d'Aosta nel futuro".

L'assemblea oggi è chiamata ad eleggere i quattro nuovi coordinatori e i 25 membri del gruppo di coordinamento. (ANSA).


(ANSA) ha scritto:

16:18 RV: PINO CERISE, NON ABBIAMO RINNEGATO PENSIERO E.CHANOUX
(V.'RV: CHATRIAN, NOI RIFERIMENTO...' DELLE 16.01)
- NUS (AOSTA), 29 NOV -
"Non abbiamo rinnegato il pensiero di Emile Chanoux, così come hanno preteso gli unionisti alla vigilia del loro congresso, ma al contrario abbandonando il movimento del Leone Rampante abbiamo rispettato gli ideali che l'hanno ispirato". Lo ha dichiarato il consigliere regionale di Vda Vive-Renouveau Valdotain Pino Cerise, 35 anni di militanza nell'Union Valdotaine, intervenendo al congresso di Rv.

"Nell'Union non potevamo tollerare - ha aggiunto - che i principi e gli ideali facessero da paravento a interessi di tutt'altra natura". Ed ha concluso: "Dobbiamo ricacciare la lunga mano della partitocrazia che rappresenta la negazione delle libertà. Siamo numericamente pochi ma rappresentiamo la forza della ragione che può avere la meglio sulle ragioni della forza". (ANSA).



(ANSA) ha scritto:
16:59 RV: CARLO PERRIN, IN VDA TORNATI A POLITICA POCO DEMOCRATICA
(V.'RV: CHATRIAN, NOI RIFERIMENTO...' DELLE 16.01)
- AOSTA, 29 NOV -
"In Valle d'Aosta c'é stato un ritorno al passato, non c'é dubbio. Il rinnovamento non ha prevalso e si è tornati ad una gestione politica poco democratica". Lo ha dichiarato l'ex senatore ed ex presidente della Regione Valle d'Aosta, Carlo Perrin, intervenuto a Nus al congresso di Renouveau Valdotain.

"Le voci critiche - ha spiegato - sono state messe a tacere e la comunità valdostana è tornata ad un sonno soporifero. Così la restaurazione, anche attraverso atti che hanno a volte rasentato l'intimidazione, è stata completata". Parlando del progetto alternativo rappresentato dall'alleanza del Galletto, Perrin ha osservato: "Alle regionali del maggio 2008 il Galletto è affondato miseramente. Da questi risultati dobbiamo partire per ricostruire il futuro di Renouveau. Dobbiamo fare scelte chiare senza inciuci, non possiamo teorizzare la politica dei diversi livelli, anzi dobbiamo evitare la farsa delle liste uniche per le prossime comunali". (ANSA).


bruno courthoud - Sab Nov 29, 2008 7:38 pm
Oggetto:
scelte chiare, no agli inciuci, no ai diversi livelli, no alla farsa delle liste uniche per le prossime comunali: lo ha detto perrin, non io, e mi pare in modo abbastanza chiaro ed inequivoco.
giorgio - Sab Nov 29, 2008 9:13 pm
Oggetto:
bruno courthoud ha scritto:
scelte chiare, no agli inciuci, no ai diversi livelli, no alla farsa delle liste uniche per le prossime comunali: lo ha detto perrin, non io, e mi pare in modo abbastanza chiaro ed inequivoco.


E dunque caro bruno? Cosa vorresti dire? Non limitarti a scrivere solo due righe...sviluppa pure il tuo pensiero. Siamo qui che siamo ansiosi di leggerti.
bruno courthoud - Sab Nov 29, 2008 9:24 pm
Oggetto:
vorrei per lo meno che dicessero parole analoghe tutti i partiti e i mouvement che sono per l'alternativa (e che quindi non dovrebbero neanche prendere in considerazione la possibilità, alle comunali, di liste o coalizioni con o filo unioniste). Tutto qui.
giorgio - Sab Nov 29, 2008 9:38 pm
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:
19:23 RV: FRANCO VALLET ELETTO COORDINATORE REGIONALE
(V.'RV: CHATRIAN, NOI RIFERIMENTO...' DELLE 16.01)
- NUS (AOSTA), 29 NOV -
Puntare sull'autonomia, guardare al Federalismo, porre attenzione alla tutela dell'ambiente e al benessere della collettività: sono le linee guida individuate da Franco Vallet, ex assessore regionale, eletto oggi primo dei quattro coordinatori che guideranno Renouveau Valdotain nel prossimo quadriennio.

Vallet vuol poter contare su un movimento "ben strutturato, organizzato con persone in ogni comune per dare forza e visibilità ai progetti di Renouveau in vista delle prossime elezioni comunali del 2010, affinché il movimento possa essere presente con una propria lista in ogni comune".

Alla carica di coordinatore di Rv si succederanno poi Pia Morise, Sonia Chabod e Chantal Certan, non si sa ancora in quale ordine. Alla segreteria sono stati nominati Pierre Aymonod come segretario e Massimo Tamone come vice segretario. Tesoriere sarà Sandro Theodule. L'assemblea, al termine del Congresso, ha eletto anche i 25 rappresentanti del coordinamento. (ANSA).



Come si può notare, Franco Vallet ex assessore regionale, vuol poter contare su un movimento "ben strutturato, organizzato con persone in ogni comune per dare forza e visibilità ai progetti di Renouveau. Questo, in vista delle prossime elezioni comunali del 2010, affinché il movimento possa essere presente con una propria lista in ogni comune".

Ebbene, credo che per essere presente in ogni comune ci dovrà spiegare come potrà riuscirci e se non, con chi ed eventualmente con quali alleati. Comunque sia la strategia è quella che viene ormai indicata da tempo, un pò da tutti, visti i risultati eclatanti portati a casa dall'Uv.

Questo ragionamento viene imposto dal fatto che le ultime elezioni hanno insegnato a tutti che gli uomini piazzati nei posti chiave, servono per dare forza e visibilità ai progetti del proprio movimento. Quando si cerca di sostenere questo principio fuori dal Pd va tutto bene, se lo dovesse praticare il Pd stesso allora saltano fuori paroloni come inciuci e collaborazionismo. Ma forse mi sbaglio o non ho capito bene.
faustocoppi - Sab Nov 29, 2008 10:32 pm
Oggetto:
Grande crisi, piccoli aiuti

(il filo rosso di oggi, 29 novembre)

Chi farà il Pd del Nord, se mai si facesse? Chi vorrà occuparsi della straordinaria e difficilissima impresa di riportare la fiducia nel centrosinistra nelle regioni dove più alti sono i livelli di sviluppo economico e di ricchezza, dove la Lega è entrata nelle fabbriche e la nuova destra nelle botteghe e nelle scuole? Chiamparino ne parla, Cacciari ci pensa. Noi siamo andati a chiederlo innanzitutto a Cofferati, ricordiamo che quando Veltroni accolse la sua decisione di non ricandidarsi a sindaco di Bologna per stare a Genova accanto alla sua famiglia gli disse: «C'è molto da fare, col Pd, al Nord». Simone Collini apre con lui una serie di incontri. Cofferati, che giudica un errore il «partito del Nord», parla piuttosto di un coordinamento fra regioni, Emilia compresa. Il modello da far ripartire, dice, è fatto di innovazione e coesione sociale. «È sul secondo punto che la sinistra al Nord ha fallito: la competizione si fa sulla conoscenza e la coesione sociale è un elemento della competitività Collaborazione e non conflitto. Asili nido, protezioni, integrazione. Di questo dovremmo discutere invece che di tante cose inutili».

Concita De Gregorio

bruno courthoud - Sab Nov 29, 2008 11:16 pm
Oggetto:
per Giorgio
ma dai, sono convinto che hai capito benissimo, non ci può e non ci deve essere inciucio e collaborazionismo, a nessun livello, tra le forze di maggioranza in regione e le forze che si propongono come alternativa democratica. Le forze che si propongono come alternativa democratica, tra di loro, a tutti i livelli, DEVONO collaborare (a maggior ragione alle prossime elezioni comunali per presentare liste alternative anche comuni, ove necessario). Secondo me, con un po' di buona volontà, questo è possibile in TUTTI i comuni. Basta non avere la pretesa e l'obiettivo di proporre liste che vogliano vincere a tutti i costi (in ogni comune), ma voler garantire almeno, in ogni comune, una opposizione degna di questo nome. Una scelta per la democrazia, insomma.
Buonanotte e buona domenica.
erika - Lun Dic 01, 2008 10:31 am
Oggetto:
Spero sia vero Bruno...
Credo che il primo passo però debba essere quello di cercare di riavvicinare i cittadini alla politica. Sembra che non si interessino nemmeno più ai problemi...
Ti faccio un esempio.
Poco tempo fa c'era una bella conferenza organizzata da Legambiente sul rumore in città. Ebbene, eravamo solo "addetti ai lavori" eppure ci sono i commercianti del centro e gli abitanti che dovrebbero essere interessati...
In merito ai comuni sai bene che ho una visione un pò diversa da te. Io vorrei che si tornasse ad amministrare il proprio paese anzichè fare politica. Vorrei rivedere i sindaci con la voglia di cercare nuove entrate magari sfruttando i loro boschi o con progetti innovativi per l'acqua, l'ambiente...incentivassero la ristrutturazione dei borghi sulle nuove costruzioni, facendo magari conoscere i vari contributi a cui si può accedere. Ecco quindi che l'opposizione dovrebbe essere fatta sulle idee e non sulle famiglie, sulle persone.. Ecco quindi che i sindaci non dovrebbero pensare alle future regionali...ma tutto questo può avvenire solo se le persone tornano a partecipare e non solo a dormire in molti di questi paesi.

Ora anche l'essere presidente di una pro loco non è più visto come spirito di servizio, ma cambia pres con il cambio del Sindaco. MENO POLITICA, PIU' IDEE E PIU' PARTECIPAZIONE sarebbero il vero tocca sana per i nostri piccoli comuni...
giorgio - Ven Dic 12, 2008 1:29 pm
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:
12:53 RIFORME: PETERLINI (SVP), REGIONI AUTONOME RAGIONINO ASSIEME

- BOLZANO, 12 DIC - "I parlamentari delle Regioni autonome dovrebbero affrontare insieme le grandi riforme". A dichiararlo è il senatore di Bolzano Oskar Peterlini intervenuto ad un corso di formazione politica svoltosi a Messina.

"Il gruppo parlamentare al Senato, nel quale la Svp lavora insieme ad altri senatori delle Regioni autonome (Sicilia e Valle d'Aosta), rappresenta "un vero punto di partenza per raggiungere una collaborazione più stretta tra tutte le Regioni autonome - una collaborazione oggi resa ancor più necessaria, soprattutto in vista del federalismo fiscale e delle riforme istituzionali poste all'ordine del giorno dei lavori parlamentari".

"Condividiamo - ha continuato - in linea di principio la riforma sul federalismo fiscale, tuttavia, a precise condizioni, tra queste, il mantenimento ed il rispetto degli statuti di autonomia ed uno snellimento significativo dall'apparato statale per diminuire la pressione fiscale". "Qualora alle regioni ed ai comuni fosse data la possibilità di istituire nuovi tributi, dovrà necessariamente seguire una riduzione sostanziale della pressione fiscale statale", ha sottolineato il senatore di Bolzano. (ANSA). -



giorgio - Ven Dic 19, 2008 11:35 am
Oggetto:
Citazione:
10:03 COMUNI: AOSTA; CARRADORE, NEL 2008 PASSI AVANTI DELLA CITTA'
(ANSA) - AOSTA, 19 DIC -
Il 2008 è stato per il Consiglio comunale di Aosta "un anno di grande impegno e di lavoro, durante il quale la città di Aosta ha compiuto passi in avanti". E' la convinzione espressa da Patrizia Carradore, vice presidente dell'Assemblea cittadina in occasione dello scambio degli auguri tra le autorità organizzato dall'Amministrazione.

"Un lavoro - ha aggiunto Carradore che ha sostituito il Presidente, Renato Favre, impegnato a Roma - che si è potuto dipanare per la serietà e partecipazione con la quale tutti i consiglieri comunali e le Commissioni hanno lavorato per individuare le soluzioni più appropriate ai vari problemi".

Nel corso del 2008 i lavori del Consiglio comunale si sono articolati in 20 adunanze, circa 50 sedute, 62 riunioni delle varie commissioni e 12, mentre l'Ufficio di presidenza si è riunito 15. "Dati - ha detto la vice presidente - che dicono poco se non si sottolinea che tutto il lavoro svolto è stato segnato dall'attenzione dei tanti problemi che l'Amministrazione comunale deve affrontare per dare certezze e sicurezza ai cittadini". (ANSA).



MOLTO BENE, EVIDENTEMENTE NON C' E' ACCORDO TRA CARRADORE E IL SUO SEGRETARIO LA TORRE!
C'E' QUALCHE COSA CHE NON FUNZIONA NEI CONTATTI COMUNICATIVI INTERNI?
POVERO LA TORRE QUANDO SMETTERA' DI AVERE RAPPORTI COSI' BURRASCOSI CON LA SINISTRA?
QUANDO SI METTERA' L'ANIMO IN PACE SARA' SEMPRE TROPPO TARDI...
UOMINI "ERRANTI" COME LUI NON FARANNO MAI LA STORIA

giorgio - Sab Dic 20, 2008 12:44 am
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:
15:51 FA: LA TORRE, PD CI DICA COME LA PENSA SULLE GRANDI OPERE
- AOSTA, 19 DIC -

"Prima si individuano le cose da fare, poi si studiano i progetti e quindi sulle possibili condivisioni si decide chi deve fare cosa ed in questo senso il Pd ci deve dire come la pensa sulle grandi opere quali l'ampliamento dell'ospedale di Aosta sul quale molti del partito di Donzel hanno preso posizioni contrarie". Leonardo La Torre, neo segretario della Federation autonomiste, richiama in causa il Pd partner di maggioranza al Comune di Aosta con Uv e Sa guardando alle elezioni del 2010.

"In questo momento - ha aggiunto incontrando i giornalisti per illustrare le determinazioni del congresso che lo ha eletto segretario - è necessaria una forte riflessione sul ruolo di Aosta che deve essere considerata la capitale della Valle d'Aosta e non solo il capoluogo regionale".

La Torre ha poi annunciato che "subito dopo Natale ci sarà un incontro con le segreterie politiche del centro autonomista al governo della Regione (Uv, Fa, Sa) per iniziare a fare chiarezza su chi partecipa al progetto per guidare il rilancio di Aosta. Ci si allea su progetti e non più; la crisi economica e sociale - ha aggiunto La Torre - ha decretato la fine della politica che prima forma le alleanze e di conseguenza adegua i programmi".

Il segretario della Federation ha concluso dicendo che il movimento "é aperto al confronto e al dialogo con chiunque è disponibile a misurarsi sul federalismo storico e solidale nel rispetto, però delle varie posizioni". (ANSA).


A stretto giro di posta ecco qua il segretario La Torre che batte i pugni per farsi sentire dai suoi. Ma noi ci domandiamo perchè tutta questa caciara? Ma chi lo ha cercato? Se ne stia tranquillo una volta tanto e la smetta di continuare a sparare addosso al Pd. E' dai tempi dei diverbi con Giovanni Sandri che questo signore continua a molestare. Se vuole un posto per qualcuno dei suoi in consiglio comunale, magari come vicesindaco, si accomodi per ora a fare da sparring-partner diligentemente. I partner della maggioranza attualmente sono altri. Si ricordi che poi dovrà misurarsi e incrociare i guantoni con un altro pretendente alla carica da vicesindaco: il sig. Cossard. Forse sarà questo il vero significato dell'annuncio che subito dopo Natale sarà necessario fare chiarezza su chi partecipa al progetto per guidare il rilancio di Aosta? Qualcuno ha cominciato a pensare che forse tutta questa fretta all'interno di FA inizia ad essere "sospetta".
giorgio - Sab Dic 20, 2008 3:50 pm
Oggetto:
ANSA ha scritto:
14:42 ELEZIONI: ZUCCHI (PDL), DA NICCO STRUMENTALIZZAZIONI ASSURDE
(V. 'ELEZIONI: NICCO, NON RICONOSCIUTA...' DELLE 12.29) (ANSA) - AOSTA, 19 DIC -
Sulla mancata possibilità per la Valle d'Aosta di eleggere un proprio rappresentante al parlamento europeo "il deputato Nicco - sostiene Alberto Zucchi (Pdl) - si è esercitato in strumentalizzazioni assurde, inaccettabili e non degne di una persona come lui che pure le cose le conosce, anche se ieri non era presente all'incontro con Fini".

Zucchi, presidente della Commissione Istituzioni e Autonomia del Consiglio regionale, sottolinea ancora che "la rappresentanza della Valle d'Aosta a Strasburgo si incardina nella modifica della legge per l'elezione dei deputati europei italiani". Sostiene poi che "non si può attribuire al centro destra responsabilità per la mancata modifica della legge visto che il problema è solo del signor Veltroni".

Alberto Zucchi evidenzia poi che "il Presidente della Camera Fini si è limitato a prendere atto che non è stata raggiunta l'intesa tra opposizione e maggioranza per riformare la legge, ma se il signor Veltroni risolve il suo problema - prosegue Zucchi - ci sono tutti i presupposti perché alla Valle d'Aosta sia riconosciuto un seggio europeo".

Zucchi, nel dirsi "amareggiato dalle strumentalizzazioni del deputato valdostano", respinge le accuse rimarcando che "il centro destra è pronto a fare la sua parte; ma dobbiamo constatare con rammarico che Nicco è un campione nel presentare proposte di legge che sono rimaste lettera morta anche quando sosteneva il Governo Prodi". (ANSA)




ANSA ha scritto:
12:29 ELEZIONI: DONZEL (PD), ZUCCHI DISATTENDE ACCORDO BIPARTISAN
(ANSA) - AOSTA, 20 DIC -
"Il consigliere del Pdl Alberto Zucchi disattende l'impegno al coordinamento e all'unità sulle questioni istituzionali, assunto dalle forze politiche del Consiglio Valle". Lo ha dichiarato oggi il segretario regionale del Pd, Raimondo Donzel, commentando le dichiarazioni rilasciate ieri da Zucchi, che aveva accusato il parlamentare valdostano di "strumentalizzazioni assurde" sulla questione della legge elettorale per il Parlamento europeo.

"L'Assemblea ha raggiungo l'unanimità - ha aggiunto Donzel

- approvando la proposta di legge costituzionale per le
procedure di modifica dello Statuto speciale, ora non possiamo ritornare alle scaramucce e riaccendere vecchie polemiche".

Nelle specifico della questione elettorale Donzel respinge le accuse di Zucchi secondo cui per la mancata modifica della legge elettorale "il problema è solo del signor Veltroni": "da parte del Pd - precisa Donzel - non c'é alcuna ostilità preconcetta nei confronti di una nuova legge elettorale, a condizione che si reintroducano le preferenze". (ANSA)




Evviva ci stiamo preparando al grande evento! Il signor Alberto Zucchi (Pdl) sta iniziando a scaldare i motori per spiccare il grande balzo. Il luogo d'atterraggio?
Si presume il ponte della già logora corazzata politica dell'Uv molto bazzicata dal suo partito in questi ultimi tempi. Il ruolo istituzionale del sig. Zucchi, presidente
istituzionale della sua commissione, non dovrebbe essere "usato" da lui come un semplice capo partito. Il suo ruolo è, dovrebbe essere quello di uomo " super partes".

giorgio - Sab Dic 20, 2008 6:33 pm
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:
12:02 PDL: VDA; A FINE FEBBRAIO AVVIO FASE COSTITUENTE
- AOSTA, 20 DIC -
La fase costituente del Partito del Popolo della Libertà sarà avviata alla fine del prossimo febbraio. Lo hanno annunciato ieri sera i coordinatori valdostani di Forza Italia, Giorgio Bongiorno, e di Alleanza nazionale, Alberto Zucchi, nel corso della conferenza 'Verso la costituzione del Pdl', organizzata ad Aosta e rivolta ai simpatizzanti.

"Ognuna delle componenti, ha riferito Zucchi - si prepara alla confluenza nel Popolo della Libertà secondo un proprio percorso. Alleanza nazionale individuerà i propri delegati alla costituente attraverso i congressi provinciali". An avrà diritto a cinque componenti di cui tre di diritto e due scelti dal congresso.

"Abbiamo valutato, ha aggiunto Bongiorno, gli aspetti della transizione che per Forza Italia si traduce nell'inviare alla costituente la compagine consiliare, il coordinatore e alcuni candidati alle regionali del maggio scorso che hanno ottenuto un buon consenso elettorale. Non abbiamo ritenuto utile allestire i gazebo per le primarie, che sono in corso nel resto del paese, perché in Valle d'Aosta sono già state tecnicamente portate a termine con le consultazioni regionali". (ANSA)


Tse, i gazebo!
Non abbiamo ritenuto utile allestire i gazebo per le primarie
perché in Valle d'Aosta sono già state tecnicamente portate
a termine con le consultazioni regionali....
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giorgio - Dom Dic 21, 2008 10:12 pm
Oggetto:

Il nostro errore più grave è quello di cercare di destare in ciascuno
proprio quelle qualità che non possiede, trascurando di coltivare quelle che ha.

M.Youcenar

giorgio - Gio Gen 08, 2009 11:23 am
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:
10:46 GAZA: PD VDA ADERISCE A MANIFESTAZIONE DI AOSTA
(ANSA) - AOSTA, 8 GEN -
Il Partito democratico della Valle d'Aosta ha aderito alla manifestazione organizzata dalla Lega islamica,
ad Aosta, per sabato prossimo, alle 15, "per dire no alla guerra nella striscia di Gaza".

"Il Pd - spiega una nota - intende con questa partecipazione sostenere a gran voce la necessità di giungere alla pace negoziata,
destinata a riconoscere i diritti sia di Israele sia dei palestinesi, e ribadisce il proprio rifiuto della guerra come metodo di risoluzione dei conflitti". (ANSA).



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giorgio - Gio Gen 08, 2009 11:27 am
Oggetto:
di Pietro Ingrao

Sento il bisogno di unire la mia debole voce a quella di coloro che in Italia e altrove hanno espresso in queste ore la loro condanna della guerra d'aggressione condotta da Israele nella tormentata striscia di Gaza.
Sono convinto che non è con quella violenza iniqua che Israele può tutelare il suo domani. Anzi credo, temo che con questa aggressione infausta essa seminerà nuovo alimento per gli estremisti disperati di Hamas.
E infine io sono allarmato per questo ritorno dell'urto armato di massa nei rapporti tra popoli e nazioni. E ritengo improvvida e cieca l'inerzia con cui tanti, troppi, oggi assistono a questo ritorno delle fiamme crudeli della guerra che già hanno marcato il mio tempo.
Se vado a rileggere le pagine di un testo essenziale nella nostra vita democratica - alludo alla Costituzione - ricordo che quel testo ha parole che condannano la guerra d'aggressione. Perché oggi quel ripudio è dimenticato? E tremo dinanzi al riemergere delle morti infinite, delle città arse, dei massacri di massa.
E tutto ciò lo vedo come un domani terribile anche per Israele, per la sua storia di esilii di lacrime, di esclusioni.
Per tutto questo non capisco l'inerzia di chi oggi ci comanda anche in questa Europa, e in questa mia terra già così amaramente segnata da stragi; e illusa tragicamente - tante, troppe volte - dalla potenza delle armi. E amaramente anelo a un'altra strada. E chiedo ansiosamente a chi governa la mia terra, la mia patria: come potete tacere? che aspettate?

giorgio - Ven Gen 09, 2009 6:25 pm
Oggetto:
ANSA ha scritto:
12:48 GAZA: CGIL VDA, CESSARE FUOCO E RIPRENDERE NEGOZIATO DI PACE
- AOSTA, 9 GEN -
'Non si puo' assistere al massacro di civili inermi nella striscia di Gaza. La scelta delle armi come soluzione del conflitto prelude ad altre tragedie per entrambi i popoli. Occorre cessare il fuoco e riprendere il negoziato ed il dialogo per ricercare una soluzione politica che garantisca la sicurezza di Israele e la sopravvivenza del popolo Palestinese". Lo dichiara in una nota Claudio Viale, segretario regionale della Cgil della Valle d'Aosta, annunciando la partecipazione del sindacato alla manifestazione per la pace organizzata domani dalla Lega Islamica Regionale ad Aosta.

"L'atteggiamento del Governo Italiano sulla crisi in atto - prosegue Viale - è imbarazzante, particolarmente grave se paragonato all'azione della Chiesa e di altri Governi Europei". La Cgil chiede quindi che "le Nazioni Unite, l'Unione Europea ed il Governo Italiano si attivino per imporre il pieno rispetto del diritto internazionale ed una tregua immediata del conflitto" ed impegna tutte le sue strutture a sostenere campagne di raccolta fondi ed altre iniziative umanitarie che verranno attivate in Valle d'Aosta. (ANSA).


Finalmente...stavo già disperando nel vedere come un'organizzazione importante e
di riferimento come la CGIL avesse perso il treno e stesse vanificando le sue più antiche tradizioni
per esprimere quella vicinanza e solidarietà verso popolazioni che soffrono...

giorgio - Ven Gen 09, 2009 6:43 pm
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:
15:30 GAZA: VERDI E ARCI VDA ADERISCONO A MANIFESTAZIONE AOSTA
(v. 'GAZA: CGIL VDA, CESSATE FUOCO...' DELLE 12.49)
(ANSA) - AOSTA, 9 GEN -
Oltre al Pd e alla Cgil della Valle d'Aosta, anche il Movimento verde e l'Arci regionali aderiscono alla manifestazione organizzata domani pomeriggio, alle 15, ad Aosta, dalla Lega islamica per chiedere il cessate il fuoco nella striscia di Gaza.

"La comunità internazionale - spiegano i Verdi valdostani - fermi la mano delle parti estremiste israeliane e palestinesi e garantisca le condizioni per tornare a dialogare: sono inaccettabili sia i missili di Hamas sia la guerra scatenata su Gaza da Israele". Per l'Arci Vda "la guerra produce guerra, la politica produce pace". "Per questo - spiegano dall'associazione - chiediamo il cessate il fuoco immediato e la fine dell'assedio di Gaza". (ANSA).




Senza fare strumentalizzazioni che al momento sarebbero fuori luogo, vista la tragicità degli eventi
devo notare come il Pd abbia con la sua netta presa di posizione, priva di ogni ambiguità politica e religiosa,
trascinato tutti i partiti del centro-sinistra e la stessa Cgil a prendere una posizione netta e marcata di condanna
sulle stragi della Striscia di Gaza. Fa piacere notare nel Pd la sua nuova e rinata capacità propositiva e di trascinamento.

giorgio - Sab Gen 10, 2009 11:42 am
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:
16:20 GIORNALISTI: CERISE, CONFERENZA FARINA OCCASIONE DIBATTITO
- AOSTA, 9 GEN -
"Avere la testimonianza di personaggi indecifrabili, che vivono in un mondo così lontano dal nostro, può essere occasione e stimolo di dibattito, anche per capire quel sistema dal quale Farina sostiene di essere stato perseguitato ingiustamente". Così il presidente del Consiglio regionale della Valle d'Aosta Alberto Cerise ha presentato in una nota la conferenza "Le peripezie di un giornalista diventato agente segreto" che Renato Farina terrà nel Salone delle Manifestazioni di Palazzo regionale ad Aosta lunedì 19 gennaio prossimo, alle 21.

L'appuntamento, organizzato dal Consiglio Valle, era stato ieri criticato da Roberto Louvin, capogruppo di Valle d'Aoste Vive - Renouveau Valdotain che aveva sostenuto che "i soldi pubblici possano essere spesi molto meglio, invitando personalità di ben altra statura morale".

Per il Presidente del Consiglio regionale "Renato Farina è un personaggio controverso, che fa discutere: la serata sarà l'occasione per conoscere la sua verità su di una vicenda molto complessa ma anche per saperne di più sul mondo dei servizi segreti, e questo a prescindere dalla sua appartenenza politica".

Nel corso della serata, che sarà introdotta dal consigliere segretario Enrico Tibaldi, Farina, ex-giornalista, scrittore e deputato al Parlamento italiano dal 2008, racconterà la propria esperienza di indagato nell'ambito dell'inchiesta sui rapporti tra il Sismi e la CIA, originata dal rapimento e dal trasferimento dall'Italia dell'imam di Milano Abu Omar, che lo ha visto etichettato quale agente segreto con il nome in codice "Betulla". (ANSA)



Alias agente Betulla.


Durante il giorno,
padre di famiglia e stimato giornalista; la notte, agente segreto con il nome in codice "Betulla". Questa è stata la doppia vita di Renato Farina, secondo quanto emerso nell'ambito dell'inchiesta sui rapporti tra il SISMI e il commando CIA responsabile del sequestro Abu Omar. Inoltre, lo stesso agente Betulla sarebbe stato coinvolto anche nelle operazioni dei servizi segreti relative a casi di sequestri di italiani, come Quattrocchi, poi ucciso, e la Sgrena, che invece venne liberata. Insomma, E, come ogni agente che si rispetti, è stato dotato di passaporti e identità false, coperture, attrezzature sofisticate e contatti in una rete di spionaggio internazionale.

Se l’ex giornalista
ed ex informatore Farina siede in Parlamento (Pdl) possiamo capire a che punto sia questo Stato cosiddetto democratico. Visto che il suo lavoro è quello di rappresentare i cittadini mi domando quali cittadini rappresenti. Ormai sappiamo anche troppo bene che la maggioranza parlamentare è formata quasi solo da “uomini del Premier” (in attesa di diventare “uomini del Presidente”), dei veri e propri dipendenti, scelti pare proprio perchè hanno qualche condanna passata (o futura), qualche motivo di ricatto che li obbliga a stare tenacemente e acriticamente al servizio del capo. Come è possibile credere che il cittadino debba comunque obbedire alle leggi fatte da costoro solo per dimostrarsi leale verso lo Stato, visto che la struttura statale non lo protegge da questo arbitrio?

Quello che meraviglia
è che chi lavora per i servizi segreti (Betulla) venga a pontificare ad Aosta magari su temi come giustizia e legalità mentre screditava altri personaggi politici avversi alla destra. O che arrivi, guarda caso, giusto alla vigilia di una manifestazione pro Gaza, quasi una provocazione, proprio lui che è stato il fautore di un sequestro arabo eccellente. Farina si trova fra gli eletti del Pdl perchè lì hanno sotterrato la coscienza ed a loro tutto va bene purché si mantenga il potere. Questa gente è meravigliosa, proverebbe a vendere arance in un agrumeto siciliano. E piazzerebbero un freezer sul ghiacciaio del Monte Bianco (Regione Valle d'Aosta)

Egregio Farina, lei ha patteggiato 6 mesi in pratica ha preso la pena minima prevista per il reato ed ulteriormente ridotta per il patteggiamento. Se fosse andato a processo e questo per un puro caso si fosse concluso lei avrebbe preso come minimo la pena minima prevista per il suo reato. Diciamoci la verità, tanto siamo su un blog e non in TV, lei ha patteggiato per evitare la requisitoria del PM e la sentenza, che avrebbero potuto spiegare quali erano i suoi rapporti coi funzionari del Sismi. Il patteggiamento, è vero, non è giuridicamente un’ammissione di colpa. Ma politicamente? Lei, ora, dopo i due professionali incontri con Il Presdelcons. è un politico, un agento segreto o un giornalista

La favoletta della famiglia
da proteggere non regge, sua moglie ed i suoi figli avrebbero continuato la loro vita tranquilla, così come avrebbe fatto anche lei, il nostro codice consente di essere processati senza nemmeno vedere mai un aula di tribunale.

giorgio - Sab Gen 10, 2009 6:55 pm
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:
16:13 GAZA:IN 150 MANIFESTANO AD AOSTA PER CHIEDERE PACE E DIALOGO
(ANSA) - AOSTA, 10 GEN -
Ha raccolto circa 150 persone, tra cui molte famiglie con bambini, la manifestazione che si è svolta oggi ad Aosta, organizzata dalla Lega islamica autonoma in Valle d'Aosta (Liava) contro "l'aggressione israeliana su Gaza", a cui hanno aderito la gran parte dei partiti e movimenti della sinistra locale.

"Chiediamo il rafforzamento del dialogo tra gli arabi e gli israeliani - ha spiegato Mohamed Chaid, presidente della Liava, associazione di ispirazione religiosa che in Valle d'Aosta riunisce circa mille aderenti - perché se non c'é dialogo non ci può essere la pace".

Il corteo, partito alle 15.30 dal Foro Boario e giunto all'Arco di Augusto, ha scandito, durante il breve percorso, lo slogan "Zitti zitti non ci stiamo è la pace che vogliamo". Alcuni dei partecipanti hanno sventolato bandiere palestinesi, della pace, del Pd e della Cgil, mentre sui cartelli figuravano gli slogan "Anche i palestinesi hanno diritto di vivere la pace", "Per vincere le elezioni in Israele si deve uccidere", "Solidarietà a chi soffre". Nel corteo erano presenti, tra gli altri, i segretari regionali del Pd, Raimondo Donzel, del Partito della Rifondazione comunista, Francesco Lucat e della Cgil, Claudio Viale.

(ANSA).

Io a volte mi domando dove sono andate a finire tutte quelle bandiere della Pace che sventolavano qualche tempo fa su moltissimi balconi e finestre della città d'Aosta e aggiungiamoci della Valle. Riposte in un un cassetto, in un ripostiglio dimenticato o gettate nel cassonetto della spazzatura sotto casa? Il mio dubbio è che nella nostra cara e ancora prosperosa Valle, si sia alzato un turbine freddo d'indifferenza, di equivoca solidarietà, un refolo che si aggiunge al vento incombente di uno strisciante "menefreghismo" (egoismo).

Qui non si tratta di scaricarsi la coscienza intesa come fardello religioso che generalmente un "cattolico" si porta dietro con la sua cultura. Nè tantomeno il pensiero illuminista dell'agnostico si può defilare da questo problema che è sintomo d'ignavia. Intendiamoci io non sono migliore di altri miei simili, non mi tiro indietro, ma a me non basta come dicevo prima esporre la bandiera della Pace fuori dalla finestra o regalare quattro lattine di olio di semi e di fagioli in scatola a Natale nel banco solidale...ho bisogno di fatti più concreti.

Dove si sono nascosti tutti i nostri amici e compagni che tutti i giorni ci attaccano per farci il discorso o l'omelia quotidiana e addebitarci l'indifferenza che il Pd tiene nei confronti degli uomini e delle donne in difficoltà? Che questi uomini e queste donne che hanno manifestato oggi non appartengono allo stesso genere umano che ha bisogno della Pace comunque? Non sono dunque degni anche loro di attenzione? E pensare che quasi tutta questa comunità parla " francese"!
Shocked

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giorgio - Ven Gen 16, 2009 11:41 am
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:
15:32 GIUSTIZIA: MORTO GIUDICE TONI, FU PROCURATORE AD AOSTA
- FAENZA (RAVENNA), 9 GEN -
E' scomparso ieri a Faenza, all'età di 93 anni, Giuseppe Toni, ex magistrato, ex procuratore della Repubblica e, nell'ultimo periodo della sua vita, scrittore.

Toni, di Solarolo, si laureò a Bologna in Giurisprudenza nel 1938. Nel '42 entro' in magistratura. Fu giudice nei Tribunali di Ravenna e Bologna. Negli anni difficili del Dopoguerra fu per molto tempo giudice istruttore alle prese con i processi del cosidetto 'triangolo della morte' e componente della Corte d'Assise Straordinaria. In seguito prestò servizio al Tribunale di Aosta e al Tribunale di Vercelli. Promosso Consigliere d'Appello, fu destinato alla Prima Sezione Penale della Corte di Milano. In seguito fu Procuratore della Repubblica, nella Procura della Valle d'Aosta, ove restò fino al collocamento a riposo. Di idee liberali, fu uno degli amici della 'sinistra liberale' che si riconosceva nel gruppo del 'Mondo', il settimanale politico fondato da Mario Pannunzio. (ANSA).


Un piccolo ricordo è riaffiorato nella mia memoria. Fra tanti frastuoni e fragori che hanno ormai fagocitato la convulsa comunità valdostana, ho visto passare quasi inosservata la morte di Giuseppe Toni di Solarolo, ex magistrato, ex Procuratore della Repubblica ad Aosta. Il piccolo trafiletto Ansa che riporto qua sopra sta a raccontare come i mormorii, i bisbigli, le parole sussurrate nel reparto di cardiologia di Aosta hanno segnato profondamente la mia vita.

Erano i primi giorni di febbraio 87'
quando completata l’operazione al cuore, ritornai al “Mauriziano” di Aosta. Mi portarono di sopra, al secondo piano, nello stesso reparto, stessa stanza, da dove ero partito e spedito con urgenza a Novara dal cardiochirurgo Prof De Gasperis. La prima cosa che notai al rientro in quella stanza da sei letti fu la piccola figura del procuratore. Presenza che si era prolungata parecchio, visto che al mio ritorno lui era ancora lì. Nel frattempo vedevo il dottor Devoti prodigarsi con la stessa imparzialità professionale verso le nostre persone....Seppi poi, per puro caso, che lui era il Procuratore di Aosta. Me lo riferì l’ing. Delle Piane il giorno che venne a farmi visita, cogliendo appunto l’occasione per salutare anche lui.

Da quel giorno ci scambiammo poche parole, era uomo molto schivo silenzioso, ma forse era la sua "andata in pensione" che gli provocava quella riservatezza e che gli aveva causato quel brutto scherzo al suo fisico asciutto. Era l’anno 1987, lui concludeva la sua carriera con un infarto, io con l’operazione al cuore cercavo di riaprire la mia vita alla speranza.

giorgio - Sab Gen 17, 2009 3:04 pm
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:
12:13 UE: NICCO, EUROPE EST DANS LE COEUR DES VALDOTAINS
(ANSA) - AOSTE, 17 JAN -
"L'Europe est dans le coeur des valdôtains depuis longtemps". L'a rappellé aujourd'hui le député valdôtain Roberto Nicco, qui a participé ce matin à la rencontre officielle aver le commissaire européen pour les politiques régionaux, Danuta Hubner, à Aoste.

"Vous êtes, madame, dans ce Pays d'Aoste, comme nous aimons encore parfois appeler notre Région, qui, avec la Savoie et le Valais, - a souligné Nicco - constituait un état sur les Alpes, lieu de passage, ou pont, entre l'Italie et le centre de l'Europe. Les pères de notre autonomie ne pouvaient donc que regarder dans cette direction. Dans les années de la guerre, le martyr Emile Chanoux envisageait une communauté européenne sur le modèle Suisse, tandis que le chanoine Bréan, alors réfugié en Suisse, prônait une Confédération européenne".

"Encore c'est une Région la Vallée d'Aoste - continue Nicco

- où a vu le jour l'un des plus grands historiens italiens,
Federico Chabod, qui, avec son Histoire de l'idée d'Europe, à contribué a retracer le chemin à travers lequel l'Europe a acquis son identité".

"Mais - selon le député - comme l'a très bien dit le Président Rollandin, nous avons une idée à nous de l'Europe. Une Europe où chaque communauté historique, et la Vallée d'Aoste en est une, puisse jouer son rôle, donner sa contribution, tout en maintenant ses caractéristiques. On craint, on l'avoue, des directives qui visent à régler, dans les plus menus détails, la vie des citoyens, à tout niveler, uniformiser, raboter. Il faut une législation européenne sensible aux diversités, aux différences de condition".

"Hier on parlait - a conclu - des couts supplémentaires pour assurer les services, école, santé, en montagne. J'ajoute que l'agriculture en montagne est tout autre chose que l'agriculture dans les grandes plaines. Elle joue une fonction différente, de maintien du territoire encore plus que économique".

(ANSA).


Son andato a trovare un conoscente calabro-lucano che vive ormai da anni in Valle d'Aosta
e che lavora per la comunità valdostana, paga le tasse regolarmente, un cittadino modello.
Mi ha chiesto cosa abbia detto Nicco, perchè lui l'ex calabro-lucano, Nicco l'aveva votato,
ma ancora oggi non riesce a capirlo....Il suo elettore vorrebbe essere considerato uguale
agli altri elettori valdostani.

erika - Lun Gen 19, 2009 3:56 pm
Oggetto:
è un modo gentile per chiedere qualche soldo in più. Bello vedere che si parla con tanta attenzione della politica europea sulle zone di montagna e si chiede mentre ci si dimentica che ci sono altre direttive europee sullo smaltimento dei rifiuti che sconsigliamo fortemente l'installazione di inceneritori in queste zone... Naturalmente a volte siamo dei montagnards...a volte vogliamo essere dei citoyens...

"L'Europa è nel cuore dai valdostani da molto tempo". L'ha ricordato oggi l'on. Roberto Nicco, che ha partecipato questa mattina all'incontro ufficiale con la commissaria europea per le politiche regionale, Danuta Hubner, à Aoste.

"Siete, in questo Pays d'Aoste, come amiamo encora chiamare qualche volta la nostra Regione, che, con la Savoia e il Vallese, costutiva uno stato sulle Alpi, luogo di passaggio, o ponte, tra l'Italia e l'Europa. I padri della nostra autonomia non possono quindi che guardare in questa direzione. Negli anni della guerra, il martire Emilio Chanoux intravedeva una comunità europea sul modello svizzero, mentre il canonico Bréan, allora rifugiato in Svizzera, propendeva per una Confedarzione europea".

"La Valle d'Aosta è inoltre la regione dove nacque uno dei più grandi storici italiani, Federico Chabod, che, con il suo Histoire de l'idée d'Europe, ha contribuito a tracciare il cammino atraverso il quale l'Europa ha aquisito la sua identità".

"Ma come ha deto bene il pres. Rollandin, abbiamo un'idea nostra dell'Europa. Un 'Europa dove ogni comunità storica, e la Valle è una di queste, possa giocare un suo ruolo, dare un suo contributo, mantenendo le sue caratteristiche. Ci vuole una legislazione sensibile alle diversità, alle diverse condizioni".

"Ieri parlavamo dei costi supplementari per assicurare i servizi, le scuole, la sanità, in montagna. Aggiungo che l'agricoltura in montagna è molto diversa da quella in pianura. Gioca una funzione diversa, di salvaguardia del territorio encora prima che economica".
giorgio - Gio Gen 22, 2009 5:06 pm
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:
13:23 STELLA ALPINA: COMMISSIONE SPECIALE SU LEGGE ELEZIONI COMUNI
(ANSA) - AOSTA, 22 GEN -
"Preso atto del dibattito in corso tra le forze politiche su eventuali modifiche all'attuale legge per le elezioni comunali in valel d'Aosta ed esaminata la documentazione già presentata dal Celva", la segreteria politica di Stella Alpina ha stabilito di insediare una propria Commissione di lavoro speciale. L'obiettivo è "approfondire l'analisi e perfezionare le indicazioni proprie del movimento su tale importante questione".

Inoltre, è stata istituita una Commissione speciale anche per esaminare dettagliatamente le questioni relative all'energia ed alla società di gestione e distribuzione di corrente elettrica e gas. .

(ANSA)


Aspettiamo con (ANSIA).
giorgio - Lun Gen 26, 2009 2:25 pm
Oggetto:
Aostaoggi.it ha scritto:
Pd: Assemblea dei Giovani elegge il segretario

AOSTA.
L'Assemblea regionale dei Giovani democratici si riunirà mercoledì prossimo a partire dalle 20.30 presso la sede del Partito democratico della Valle d'Aosta per eleggere il proprio segretario ed i rappresentanti nella Direzione nazionale dei Giovani democratici e nella Commissione elettorale.

Potranno votare coloro che hanno partecipato alle primarie. La riunione è invece aperta a tutti i giovani dai 14 ai 29 anni.

26 gennaio 2009

giorgio - Mar Gen 27, 2009 12:40 pm
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:
11:41 PD: DONZEL (VDA), PROGETTO SI RILANCIA E SI RAFFORZA
- AOSTA, 27 GEN -
"Il Partito Democratico è insostituibile, il suo progetto si rilancia e si rafforza". Lo ha dichiarato il segretario regionale del Partito Democratico Valle d'Aosta, Raimondo Donzel, che ieri ha partecipato alla riunione dei segretari regionali e provinciali del Pd, presieduta a Roma dal segretario nazionale Walter Veltroni.

Riguardo alle prossime elezioni europee, Donzel ha sottolineato che "serve un'Europa più forte che dia più valore al ruolo delle regioni e delle collettività locali". Tra i prossimi obiettivi del partito, illustrati ieri dal segretario nazionale Valter Veltroni, ci sono: il rilancio del progetto del Partito Democratico per vincere le prossime sfide elettorali, amministrative ed europee; e la mobilitazione di tutte le energie del partito sul territorio per il lavoro e contro la crisi.

Inoltre, "per denunciare il totale 'disinteresse del governo' e riportare l'attenzione alla gravità della crisi economica", il Pd organizzerà dal 14 al 16 febbraio una tre giorni di mobilitazione in tutta Italia durante la quale illustrerà le proprie proposte in materia di economia. In particolare, sabato 14 febbraio tutti i principali dirigenti del partito, i parlamentari, i ministri ombra, gli amministratori e i dirigenti locali parteciperanno a manifestazioni e incontri con le categorie economiche. Nella giornata di domenica 15 saranno invece coinvolti tutti i circoli del Pd che apriranno le loro sedi e daranno vita a iniziative pubbliche sul territorio. Lunedì 16 febbraio, infine, mobilitazione capillare del Pd davanti ai luoghi di lavoro. (ANSA).


Gravità della crisi economica? "Carneade! Chi era costui?" ruminava tra sè don Abbondio...Tanto il pover'uomo era lontano da prevedere che burrasca gli si addensasse sul capo.
Tanto che in Valle la burrasca e i problemi sono questi? Il lavoro interessa ancora agli abitanti della Valle d'Aosta? I lavoratori esistono ancora? E la cassa integrazione colpisce anche questa regione cosiddetta ricca ? A quanto si deve dedurre: no. Viste le reiterate notizie riportate da giornali locali o blog nostrani, riguardante la politica che oggi incombe principalmente e che è solo quella dei due "ismo": Ambientalismo e Autonomismo. Il resto? Roba che può aspettare...
giorgio - Ven Feb 06, 2009 9:31 am
Oggetto:
Aosta Sera.it ha scritto:
Il Piano strategico di Aosta pronto per il 2010.
Grimod: "Vogliamo coinvolgere i giovani"

Aosta -
L'intenzione dell'amministrazione è di coinvolgere i giovani, "saranno loro a
raccogliere i frutti del piano nel futuro ". Soddisfazione di Grimod per la Fiera di S. Orso.
Sessanta mila euro spesi per asportare la neve dalle vie interessate dalla Millenaria.
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Guido Grimod - Sindaco di Aosta

Verrà presentato nei primi mesi del 2010 il Piano strategico per la città di Aosta. Ad annunciarlo è stato il Sindaco, Guido Grimod che nella tradizionale conferenza stampa di Giunta ha riferito dell'incontro svoltosi nei giorni scorsi tra la direzione strategica e il professore Cattero dell'Università del Piemonte orientale.

"Un'occasione interessate - ha sottolineato il Primo cittadino - per fare il punto della situazione e individuare le linee di lavoro per completare il piano che andrà a ridisegnare Aosta fino al 2050".

Tra le novità del lavoro di predisposizione del piano, l'intenzione dell'amministrazione di coinvolgere i giovani, "saranno loro a raccogliere i frutti del piano nel futuro ". Il confronto verrà cercato inoltre anche con la Regione e la speranza è che, anche all'interno dell'assemblea comunale intorno al piano, si possa raggiungere la maggiore condivisione possibile.

Il Sindaco Grimod ha poi espresso soddisfazione per la buona riuscita della 1009esima edizione della Fiera di Sant'Orso e ha ringraziato tutte le forze dell'ordine e gli uomini del 118 impegnati per l'occasione. "Abbiamo riscontrato giudizi positivi da parte dei commercianti e vogliamo ricordare come nello sforzo corale anche il Comune di Aosta abbia fatto la sua parte con gli oltre 60mila euro spesi per asportare la neve nelle vie interessate dalla manifestazione che ha potuto così svolgersi nella totale sicurezza".

di Silvia Savoye

05/02/2009

bruno courthoud - Ven Feb 06, 2009 12:16 pm
Oggetto:
siamo già in campagna elettorale?
giorgio - Ven Feb 06, 2009 4:13 pm
Oggetto:
bruno courthoud ha scritto:
siamo già in campagna elettorale?

Ma chi te l'ha detto? Shocked

Come hai fatto a scoprirlo?
Laughing Laughing Laughing
giorgio - Sab Feb 07, 2009 1:03 pm
Oggetto:
l'Unità ha scritto:
Attacco allo Stato

Eluana non c’entra. Questo pregio almeno ha avuto la terribile giornata di ieri. Sgombrare il campo da un residuo per quanto improbabile dubbio: che fosse un’umana convinzione o una fede a guidare l’azione del presidente del Consiglio. Non è così. È convenienza. È una spaventosa battaglia di potere che viene giocata sulla carne di una donna in coma. Eluana è un pretesto. È doloroso, quasi impossibile dirlo. Eppure è così. Eluana non c’entra.

Silvio Berlusconi ha sferrato ieri un definitivo assalto al Quirinale, ha aggredito la più alta delle istituzioni repubblicane, ha minacciato di cambiare la Costituzione se essa sarà di ostacolo alla sua volontà, ne ha additato il custode, Giorgio Napolitano, come si fa col responsabile di un delitto. E ha commesso la più ignobile delle mistificazioni: usare la sofferenza di una persona e di famiglia come leva emotiva e demagogicaper attaccare la più alta carica del Paese e scardinare le regole di uno Stato di diritto: ignorarle, irriderle. Ha trattato come strumenti del suo potere il Vaticano, il governo, il Parlamento. Ha cacciato via con un colpo di mano mesi e mesi di calvario trascorsi da una famiglia tra appelli e ricorsi ad aspettare la decisione definitiva della giustizia. La giustizia ha parlato, ma più forte parla lui. E se qualcuno si oppone, via con un gesto del braccio anche costui, chiunque egli sia. Non è l’ansia di popolarità che sempre lo guida attraverso il suo strumento-feticcio, i sondaggi, questa volta a muoverlo. I sondaggi dicono: pace per Eluana, rispetto. La maggior parte degli italiani è con Beppino Englaro e condivide la sua pena. La partita è un’altra, molto più grande e decisiva: il potere che lo aspetta, le regole del gioco da scrivere o da riscrivere, la posta in palio il Quirinale. Con qualunque mezzo. Pazienza se la tremenda partita a scacchi di queste ore, una vera corsa contro il tempo, si traduce in un supplizio, in una tortura fisica su un corpo inerme: la fine dell’alimentazione forzata è stata avviata, l’organismo esanime si sta abituando, domani con una legge potrebbe riprendere, poi magari diminuire di nuovo e poi aumentare ancora. Una manopola che cambia le dosi seguendo i singulti della politica. Orribile.

Ha detto, ieri: Eluana potrebbe avere figli. Come, da chi? Ha detto: un’indagine veloce che abbiamo commissionato a un istituto di ricerca - un sondaggio, sì - ci dice che gli italiani pensano che suo padre dopo 17 anni possa essere stanco. Un fior di sondaggio. E dunque? Dunque il padre si faccia da parte, saranno le suore ad occuparsi di sua figlia. Parole irricevibili, inascoltabili. Ma la partita è altrove, appunto. Questi sono dettagli, è l’occasione che si è presentata per la prova di forza. Lo scontro è definitivo e ci riguarda tutti, ci mette tutti in pericolo di vita: vita democratica. Il capo dello Stato si erge con coraggio, con la forza semplice del richiamoalle leggi, come baluardo di un sistema di convivenza fondato sulle regole di tutti e non sulla parola di uno solo. Viviamo un tempo oscuro di violenza sorda. Siamo tutti con Napolitano. I nomi qui accanto sono i primi di una lunghissima serie di persone che hanno cercato questo giornale, ieri, per dirlo. Siamo con lei. Avanti, presidente.

CONCITA DE GREGORIO
Filo rosso

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giorgio - Lun Feb 09, 2009 12:06 pm
Oggetto:
ANSA ha scritto:
11:03 COSTITUZIONE: PD VDA PROMUOVE MANIFESTAZIONE AD AOSTA
- AOSTA, 9 FEB -
In contemporanea con la mobilitazione nazionale promossa a Roma da Walter Veltroni, il Pd della Valle d'Aosta organizza, domani, alle 18.30, in piazza Chanoux, nel capoluogo regionale, una manifestazione "in difesa della Costituzione e in solidarietà con il Capo dello Stato".

"Il valore della vita - spiega una nota - si tutela solo nel rispetto dei principi e delle regole della democrazia. Il tentativo di sovvertire l'ordinamento istituzionale con un indebito ampliamento dei poteri dell'esecutivo deve essere fermato a tutti i livelli".
(ANSA).



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Purtroppo la storia si ripete. Nel 1921 la sinistra si divide drammaticamente e nasce il fascismo e ora succederà lo stesso con il fascismo populismo di Berlusconi. Possiamo solo sperare nell'Europa che spero non permetta il realizzarsi del fascismo nel nostro paese. Dopo le dichiarazioni del presidente del consiglio, mi aspettavo, non solo che la sinistra, ma che tutti i democratici insorgessero e che i sindacati dichiarassero uno sciopero geerale immediato. Invece assistiamo a qualche dichiarazione e a qualche manifestazione spontanea.

Mi aspettavo una dichiarazione importante anche qui in Valle d'Aosta del suo Presidente di Regione o dei suoi portavoci. Nulla di tutto questo. Non ci deve essere solo autonomismo nella nostra vita di valdostani, ma deve nascere un sentimento di indignazione e un incitamento alla lotta contro il tentativo di Berlusconi e del suo partito, il Pdl appoggiato dalla destra e dalla confindustria (come nel 1921) di instaurare in Italia il Fascismo.
giorgio - Lun Feb 09, 2009 4:36 pm
Oggetto:
AostaSera.it ha scritto:
Protesta della sinistra valdostana
questo pomeriggio alle 15 davanti a Palazzo regionale

Aosta 07/02/2009 La manifestazione è organizzata, sull'onda di quella promossa a livello nazionale,
per protestare contro la presa di posizione del Premier Berlusconi in merito alla vicenda di Eluana Englaro.

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Palazzo regionale

Anche la sinistra valdostana si unisce alla proposta lanciata a livello nazionale dal segretario del Partito della Rifondazione comunista, Paolo Ferrero, di protestare oggi, sabato 7 febbraio davanti alle prefetture. In Valle d’Aosta l’appuntamento è alle 15 davanti al Palazzo regionale in Piazza Deffeys.

Scopo dell’iniziativa che nasce all’indomani della presa di posizione del Premier Berlusconi in relazione alla vicenda di Eluana Englaro è di “protestare contro l'intollerabile tentativo di stravolgere gli equilibri tra i poteri dello stato garantiti dalla Costituzione Repubblicana”.

Come si legge in una dichiarazione di Paolo Ferrero “dopo l'assurdo e inumano varo di un decreto legge da parte del governo Berlusconi per continuare a tenere in vita Eluana Englaro, a dispetto di molte e ripetute sentenze della magistratura e della manifesta contrarietà della sua famiglia, invito il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha già manifestato la sua contrarietà a che il governo intervenisse con un decreto, a non firmare un atto palesemente anticostituzionale e illegittimo, oltre che inumano.”

di Silvia Savoye


Deludente vedere questo coordinamento tra i partiti che si rifanno alla sinistra. Questa sinistra-sinistra che a parole sta solo a pontificare, ma di fatto rifugge sempre! Dispiace notare come questa estrema volontà di essere visibili a tutti i costi sia stata preferita all'unità di intenti democratici. E' demoralizzante vedere e non tenere conto di un'altra manifestazione nazionale. La Sinistra di Paolo Ferrero sapeva già da sabato, dell'altra manifestazione in favore del Presidente Napolitano e organizzata dal Pd. Ma no, che c'entra lottare per il vero problema? Troppo anonimato. Nemmeno la stampa, i media locali avrebbero dato conto della loro presenza o almeno in forma efficace. Non avrebbe reso politicamente manifestare assieme al Pd. Dunque, farla, ma meglio se in forma separata. Avanti così verso la dissoluzione e l'inutile spreco di energie....facendo il gioco degli avversari.
giorgio - Mar Feb 10, 2009 11:42 am
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:

11:06 ELUANA: PD VDA ANNULLA MANIFESTAZIONE AD AOSTA
- AOSTA, 10 FEB
- Sulla linea indicata dal partito a livello nazionale, la direzione del Pd valdostano ha annullato la manifestazione prevista per oggi ad Aosta in difesa della Costituzione e dell'Autonomia, così come tutte le altre iniziative politiche. Lo rende noto la segreteria regionale. (ANSA)


giorgio - Mar Feb 10, 2009 12:26 pm
Oggetto:
Faccio un'eccezione e scrivo un mio pensiero su Eluana, seppure in uno spazio riservato alla politica. Vorrei parlare, con un po' di vergogna, della mia commozione e della rabbia quando ho appreso della morte di questa sfortunata donna, insultata dagli sciacalli in senato che non hanno avuto il pudore del silenzio, dopo aver strumentalizzato il suo corpo per i loro meschini fini politici. Una rabbia che ho riconosciuto nelle parole furiose di Anna Finocchiaro.

Ho pensato al padre ed alla madre lontani per il processo a Lecco che oggi avrebbe avuto il signor Englaro per togliergli la patria potestà.
Ho pensato al loro dolore di non aver potuto raccogliere l'ultima lacrima della figlia, l'ultimo respiro che poneva fine a questi 17 anni di dolore.
Ho ammirato il loro coraggio e la loro determinazione che io non avrei avuto al loro posto. Probabilmente per troppo egoismo, mio, non so se sarei stato capace di rinunciare ad accarezzare il corpo, seppur irriconoscibile, di mia figlia, per rispettarne la volontà. Ma non so nemmeno che sarei stato capace di sopportare di vedere un corpo morire per 17 lunghi anni. Un corpo ridotto a pesare 40 kg e con piaghe da decupito persino in volto.

In questi giorni questo paese ha offerto uno spettacolo davvero squallido, becero che va oltre la decenza. Il presidente del consiglio che ha ignorato la questione (il signor Englaro gli scrisse personalmente nel 2004 per cercare una soluzione ovviamente senza ottenere alcuna risposta) non ha esitato a sfruttare il dolore per il tornaconto personale è il giusto rappresentante per questo paese che non ha saputo avere pietà e rispetto. Nemmeno i cattolici e il Vaticano hanno avuto pietà per il dolore di due genitori che hanno dovuto sopravvivere alla loro figlia. Ci sarà un dolore più grande?

Se almeno questa morte mediatica servisse a fare di noi un popolo migliore, ma non sarà così. Non riusciremo nemmeno a fare una legge decente per il fine vita.
bruno courthoud - Mer Feb 11, 2009 12:28 am
Oggetto:
una volta tanto ha detto molto bene Andreotti: "la politica doveva tacere e l'unico ad esprimersi doveva essere il padre di Eluana"
giorgio - Mer Feb 11, 2009 11:30 am
Oggetto:
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Ho letto un articolo choc dell''Avvenire: "Il padre si è fatto giudice e boia".

L'uso delle parole può essere criminogeno. Se volessi mettermi nella stessa ottica potrei sostenere che ha fatto molto peggio Dio con Gesù, mandandolo sulla forca, chiamata croce, a scontare i peccati del mondo. E sempre per sostenere delle parole inutili, potrei dire che deve aver espiato molto più Eluana, con quell'incidente che le ha fracassato la testa e che l'ha tenuta in coma per diciassette lunghi anni, privi di una qualche speranza che non fosse la morte. Altro che croce. E cos'è la croce di fronte a venti giorni di bombardamenti a Gaza che ogni ora ha seminato tre morti di cui un bambino e che ha squarciato e bruciato le carni di dieci persone, ferite per sempre.

Cos'è questa religione della vita di fronte alla vita vera se non un bieco spettacolo di quarto ordine, una rappresentazione di comodo, rispetto alla dura ed esaltante realtà dell'esistenza.

Così, per queste ragioni, per questa loro stoltezza, sull'Avvenire possono chiamare assassino l'uomo, l'unico e vero Padre del mondo, tradendolo nei suoi più alti sentimenti e solo perché schiavi della divinità.
erika - Mer Feb 11, 2009 3:30 pm
Oggetto:
Sono rimasta sconvolta da tutto ciò che è accaduto attorno a questa vicenda. Era appena morta e gli sciacalli (Vespa, Fede e Mentana erano già li per i loro mega servizi). Tantissime volte staccano quelle macchine. Tante volte non le mettono nemmeno (Papa Giovanni Paolo docet). e ora noi giudichiamo? " Le suore si sarebbero prese cura di lei"? e il padre? Come possano non rendersi conto del dolore di questo padre che la vedeva in queste condizioni, e come si può giudicare...
Da madre credo che dopo tanti anni avrei fatto la stessa cosa.
Penso che subito avrà sperato nella ripresa, dopo avrei pregato e pianto, ma poi vedere la mia creatura logorarsi mi avrebbe portato a uccidermi o a reagire.
Davanti ad una vicenda come questa un buon cristiano non può pensare altro che è la volontà di Dio.
Il sondino che l'alimentava era qualcosa di innaturale.
Ora tutti questi che credono che non sia la giustizia a dover decidere, credo non sia nemmeno compito dei politici.
Ognuno di noi ha una libertà e ognuno di noi risponde alla propria coscienza.
E mi auguro che ora i cattolici presenti in parlamento ragionino in modo laico. Pensando che un buon cattolico non tanto non farebbero nulla del genere, ma dando la possibilità ad un ateo, ad un mussulmano, ad un induista di far quello che vogliono della propria vita!!!!
giorgio - Mer Feb 11, 2009 4:51 pm
Oggetto:
Io sono certo che se esistesse l'inferno e io ci sarò, sarò in compagnia del vaticano al completo.
L'unica cosa che chiedo è che il cavaliere Berlusconi vada in Paradiso almeno non mi rompe le scatole anche nell'inferno.
Un solo pensiero mi consola ed è che comunque io tornerò alla terra, lui tornerà nel fango.

giorgio - Ven Feb 13, 2009 3:26 pm
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:

16:29 CRISI: PD DAY, MANIFESTAZIONI IN VDA ANCHE A DIFESA AUTONOMIA
- AOSTA, 12 FEB -
Volantinaggi, incontri con le associazioni professionali e le forze sociali per raccogliere le istanze atte a fronteggiare la crisi, analisi delle varie criticità sono gli obiettivi delle manifestazioni organizzate dal Pd della Valle d'Aosta per i giorni 14, 15 e 16 febbraio.

Le manifestazioni sono state presentate oggi dal segretario regionale, Raimondo Donzel, che ha evidenziato come il Pd della Valle d'Aosta "sia impegnato su due fronti: quelle della crisi e quello della difesa dell'autonomia". Per Donzel, "anche se recentemente è stato approvato a livello regionale il pacchetto anticrisi, a livello nazionale i provvedimenti del governo sono deboli; è anche necessario adeguare i provvedimenti regionali alle nuove criticità che emergono".

Il segretario del Pd ha infine sottolineato che "il nostro non vuole essere né un atteggiamento minimalista, dicendo che la crisi non c'é perché ci sono turisti e sciatori, né drammatizzare la situazione. E' questo il momento - ha aggiunto - di assumere atteggiamenti responsabili che pongano attenzione alla soluzione dei problemi perché 'la crisi c'é e il Governo?'" ha osservato Donzel, richiamando lo slogan nazionale del Pd Day. (ANSA).




Dopo la manifestazione a favore del Pd Day, ho letto e commentato con un sorriso una frase, a commento di quest’ANSA, che ci fa scoprire quanto astio e rancore, chiara espressione di una gelosa malevolenza, provano coloro che ci sbirciano di sottecchi: Dopo
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vorrete mica non farli entrare nel centro autonomista?

E' inutile cari ex amici. Il vostro obbiettivo non è ricostruire un'area politico - culturale magari anche antagonista al Pd. Se leggessimo tutti i proclami del variegato gruppo che si esprime con affermazioni di dubbio gusto, non troveremo nessuno, se non paradossalmente chi si riconosce nel Pd, che si occupa e preoccupa di questo.

Io ho sempre creduto e sostenuto che il centrosinistra, per tornare a governare, avesse bisogno di un Pd forte e di un soggetto politico coeso alla sua sinistra. Purtroppo in questo famoso galletto non c'è la stessa sensibilità. Non c'è nessuno, salvo qualche eroico don Chisciotte "preso per il culo" anche dai suoi, che nell'area autonomista ex Arcobaleno lavori per costruire qualcosa. L'importante è cercare di demonizzare e danneggiare il più possibile il Pd.

Sono così miopi che non si rendono conto che è proprio l'assenza di una qualsiasi proposta politica che non sia questo fantomatico comitato dei 32 che li sta uccidendo. Viene da dire: pazienza, chi è causa del suo mal pianga se stesso, anche se dispiace disperdere al vento una così grande opportunità per il centrosinistra. Io sto maturando da qualche tempo la convinzione che sia giusto iniziare a considerarli con lo stesso atteggiamento con cui il Pci e Berlinguer consideravano i gruppi extraparlamentari. Del resto, per loro stupidità politica, lo sono diventati di fatto.

A parte il sarcasmo, seriamente, non potrebbe rappresentare uno stimolo ad unirvi per la costruzione di uno - due soggetti politici veri, capaci di proporre qualcosa per il Paese e per la gente che dovreste rappresentare? Che poi con i verdi sono tre e con gli extraparlamentari diventano pure quattro. E non ditemi che i comunisti possano stare con i socialisti, o che i trozchisti possano stare con comunisti socialisti e verdi. Tra l'altro penso che i verdi, se volessero, potrebbero anche essere trasportati in Europa dal Pd, anzi, sarebbe auspicabile, se non vi fossero quelle bizze dettate dall'altrui piaggeria di una presunta "eccellenza" politica. Quindi restano i socialisti detti di Nencini che non vanno d'accordo con i comunisti, che a loro volta sono visti male dai trozchisti. Si rassegnassero al piccolo ruolo che di fatto giocano, li si potrebbe mettere nel PD a fare la sinistra, come fanno in Inghilterra nel Labour Party. E li altro che il quattro per cento!
Insomma, crescete, basta fare i bambini!
giorgio - Lun Feb 16, 2009 5:34 pm
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:
16:26 CRISI: COGNE ACCIAI SPECIALI AOSTA CHIEDERA' PROROGA CIGO
- AOSTA, 16 FEB -
Per far fronte alla crisi la Cogne Acciai Speciali di Aosta - stabilimento siderurgico con oltre 1.000 dipendenti - chiederà una proroga della Cassa integrazione ordinaria. La notizia è stata anticipata dal settimanale 'Gazzetta Matin'e confermata dai vertici sindacali.

L'azienda aveva fatto ricorso alla Cassa integrazione alla fine di dicembre e per 13 settimane, coinvolgendo a turno tutti i reparti (per un totale di 600 operai). Inoltre per i circa 200 'colletti bianchi' (tecnici e amministrativi) è stato riorganizzato il lavoro attivando a febbraio e marzo la settimana 'corta', ovvero la concentrazione dell'attività dal lunedì al giovedì.

"Il mercato siderurgico - spiega Roberto Marzorati, vice presidente della Cas - sta ancora attraversando una fase molto fluida, che non dà certezze e che obbliga le aziende a gestire la situazione mese per mese. Per quanto ci riguarda, al momento, alcune aree, in particolare quelle dove sono stati realizzati gli investimenti più recenti (come in fucina dove opera la nuova pressa), segnano solo un lieve rallentamento nell'ordine del 5/10%. Di contro, in altri reparti la produzione è in calo più considerevole, fino anche al 50%".

"Per ovviare a questo sforbiciamento - ha aggiunto Marzorati - e mantenere e garantire gli attuali livelli occupazionali, si
é deciso di procedere ad una richiesta di prolungamento del periodo di cassa integrazione ordinaria, la quale verrà gestita in base alle esigenze che si manifesteranno nelle prossime settimane e che potrà essere sospesa non appena il mercato segnerà un'inversione di tendenza". (ANSA).



Ecco qua la realtà valdostana. Dopo tutte le aziende in crisi della bassa valle, non nuova rispunta quest'altra dolorosa notizia: CRISI:COGNE ACCIAI SPECIALI AOSTA CHIEDERA' PROROGA CIGO. Siamo così miopi che non ci rendiamo conto che è proprio l'assenza di una qualsiasi proposta lavorativa a breve e di ampio respiro che ci porti a qualche progetto esecutivo di ampie dimensioni? E’ proprio vero che in Valle abbiamo ancora denari da investire in qualche progetto? E cosa manca alla Valle d’Aosta che non manchi anche all’Italia se non il lavoro? Cosa necessitiamo in questo momento per uscire da questa grande crisi che fra breve chiameremo depressione? Come fare e dove cercare gli strumenti adeguati per risollevare lo sconforto che sta assalendo tutti i lavoratori a rischio impiego? Ecco le domande di vitale importanza che ci dobbiamo fare in questi giorni e non di andare a rivedere documenti più o meno segreti su un eventuale complotto sulla morte di Corrado Gex o cercare di attaccare in maniera strumentale sempre il Pd e i suoi dirigenti. Sono sports che potremmo lasciare ai soliti arruffoni invidiosi.

E chissenefrega se il Pd valdostano sta spingendo il maggior partito al governo regionale a prendere coscienza ed eventualmente a collaborare nel rispetto delle proprie posizioni, per cercare di risolvere questa emergenza e spingere il pedale dell’acceleratore sull’approvazione di un piano di rilancio della Valle d’Aosta! Ora non è il momento di fare gli schizzinosi. Ora è il momento di creare lavoro, di portare serenità nelle famiglie con questo disagio e nel contempo di fare riavviare l’economia valdostana in maniera duratura e stabile.

giorgio - Mar Feb 17, 2009 9:28 am
Oggetto:
Il Partito Democratico alla ricerca
di spunti per affrontare la crisi economica


Aosta - Il partito guidato da Raimondo Donzel inizierà, nei prossimi giorni,
una serie di incontri con le organizzazioni della società civile ed economica
per illustrare le sei proposte per affrontare la crisi economica e finanziaria.

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Raimondo Donzel

Il Partito Democratico della Valle d’Aosta inizierà, nei prossimi giorni, una serie di incontri con le organizzazioni della società civile ed economica per illustrare le sei proposte per affrontare la crisi economica e finanziaria. “L’obiettivo - ha dichiarato oggi, giovedì 12 febbraio il segretario del PD, Raimondo Donzel - è di confrontarci sull’iniziativa lanciata a livello nazionale, per poter raccogliere suggerimenti anche sulla realtà valdostana. Nella nostra regione è stato varato un pacchetto di provvedimenti, con il voto favorevole anche del nostro partito. Ma questo rischia di non essere sufficiente”. Il 16 e il 17 febbraio ci sarà anche il volantinaggio davanti alle fabbriche e all’ingresso delle scuole.

A livello nazionale il Pd propone sei misure: l’ampliamento degli ammortizzatori sociali, la riduzione delle tasse per lavoratori e pensionati, il ripristino delle risorse per
il sud Italia, il pagamento immediato dei debiti della pubblica amministrazione verso le imprese, lo sviluppo sostenibile e il sostegno all’industria per l’innovazione e l’occupazione.

“A volte trovo in Valle atteggiamenti che vogliono minimizzare gli effetti della crisi sul nostro territorio - aggiunge Donzel - non va fatto del terrorismo, ma bisogna tenere presente che aumentano i giorni di cassa integrazione, alcune aziende rischiano di chiudere i battenti e emergono nuove povertà. E’ necessario prendere provvedimenti efficaci.”

Il prossimo numero de “Le Travail”, recentemente rinnovato nella grafica e nel piano editoriale, sarà quasi interamente dedicato al tema della crisi con interviste al segretario Fiom Enrico Monti e al presidente del Centro di servizio per il volontariato Andrea Borney


di Domenico Albiero
12/02/2009

giorgio - Mar Feb 17, 2009 12:37 pm
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:
01:05 VAL D'AOSTA SPENDE 320 EURO PRO CAPITE PER SERVIZI SOCIALI
(NOTIZIARIO ECONOMIA E LAVORO VALLE D'AOSTA)
(ANSA) - AOSTA, 17 FEB -
La Regione autonoma Valle d'Aosta spende 320 euro pro capite per l'offerta di servizi sociali: tre volte tanto rispetto alla media nazionale (con una spesa di 98 euro) e con uno scarto di oltre 200 euro anche rispetto al Nord Ovest. I dati sono contenuti nel Quarto rapporto dell'Osservatorio per le politiche sociali.

Un documento che delinea un ritratto positivo per la Valle d'Aosta: "Da uno sguardo d'insieme - spiega l'assessore regionale alle politiche sociali, Albert Laniece - emerge che il confronto tra dati provenienti da fonti internazionali e nazionali conferma come la Valle d'Aosta, rispetto ad altre aree geografiche, presenti ancora molte eccellenze quali l'elevata sostenibilità ambientale, il benessere, la ricchezza, la personalizzazione dei servizi e la qualità di vita in generale. "Valutando poi i parametri posti dalla Strategia di Lisbona, nonostante nessuna regione italiana abbia ancora raggiunto tutti gli obiettivi prefissati, la Valle d'Aosta è, tra quelle più vicine al traguardo, insieme al Piemonte e alla Lombardia".

Laniece ha anche evidenziato che "in materia di povertà la Strategia di Lisbona ci pone a metà classifica nella graduatoria regionale della popolazione a rischio di povertà (10% circa della popolazione a fronte del 13% medio nazionale), nonostante la Valle d'Aosta e la Lombardia siano le due regioni che tra il 1999 e il 2007 primeggiano per incremento del reddito medio annuo pro capite (18.487 euro) pari all'11% in otto anni. Mentre a livello nazionale la spesa pro capite per l'offerta di servizi sociali è di 98 euro, la Valle d'Aosta, con i suoi 320 euro pro capite, si pone al primo posto, con uno scarto di oltre 200 euro anche rispetto al Nord Ovest".

In particolare, il rapporto evidenzia come nel 2007, la Valle d'Aosta abbia investito per la prima infanzia poco più di 7 milioni di euro (pari all'8,7% della spesa per le politiche sociali), per la famiglia e i minori poco più di 13 milioni di euro (pari al 15,8% del totale).

(ANSA).

giorgio - Lun Mar 02, 2009 8:06 pm
Oggetto:
AostaSera.it ha scritto:
AN si è sciolta, confluirà nel PdL, il “partito unitario di centrodestra”
Aosta - La mozione del coordinatore Alberto Zucchi, approvata ad Aosta all’unanimità sarà presentata anche a Roma,
in occasione del Congresso nazionale di AN, il 21 e 22 marzo, che ufficializzerà la costituzione del PdL. Divorzio dalle Giunta Rollandin.


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PdL in Consiglio regionale (da dx Lattanzi, Tibaldi, Zucchi)

Domenica 1 marzo, l'Hostellerie du Cheval Blanc di Aosta ha accolto l’ultimo congresso provinciale di Alleanza Nazionale. Il voto unanime della mozione del segretario regionale Alberto Zucchi, ha decretato, infatti, lo scioglimento del partito che confluirà nel PdL per dare avvio a quel progetto che porterà a fondare “il partito unitario di centrodestra, il più grande partito della storia nazionale, il più grande partito europeo", slogan più volte ripetuto. La mozione approvata ad Aosta sarà presentata anche a Roma, in occasione del Congresso nazionale di AN, il 21 e 22 marzo, che ufficializzerà la costituzione del PdL. A guidare la delegazione valdostana sarà Alberto Zucchi, affiancato Andrea Paron (responsabile dei giovani di An), Vilma Margaria (responsabile femminile) e da Andrea Manfrin, delegato supplente. I tre delegati all'assise di scioglimento parteciperanno, con Dario Barattin, a quella fondativa del Pdl.

La nuova “primavera” del futuro partito unico di centrodestra darà “risposta alle richieste degli elettori”, come ha evidenziato Alberto Zucchi: “la strada verso il PdL è vincente, e sono gli elettori ad aver chiesto questo, vogliono un partito più grande”.
"Alleanza Nazionale - ha sottolineato Alberto Zucchi - dà vita al PdL portando con sé la forza politica della destra, l'entusiasmo del suo movimento giovanile, l'orgogliosa dote della militanza, un patrimonio inestimabile di identità, valori, idee, programmi; ma An non rinuncia alla sua storia alla sua tradizione politica". "AN ha dato un contributo importante, definitivo, alla 'normalizzazione' del sistema politico italiano – ha aggiunto Zucchi - e all'affermazione di una dinamica bipolare che, oggi, permette agli elettori di scegliere tra due coalizioni come formule alternative di governo".

Non poteva mancare l’analisi del quadro valdostano in questa occasione. Un’analisi critica che si può riassumere in una delle dichiarazioni di Zucchi, suffragata e sostenuta dai colleghi di FI, Giorgio Buongiorno (coordinatore FI) e Massimo Lattanzi (capogruppo FI in Consiglio regionale): “la Giunta Rollandin ci ha delusi perché non ha dato segni di discontinuità. Dopo 8 mesi nulla è cambiato. Il potere resta in mano a poche persone, se non una, e i provvedimenti adottati fino ad oggi non ci soddisfano”. Dichiarazioni, dunque, che tagliano con le intenzioni esplicitate fin da inizio legislatura, che volevano un’opposizione senza preconcetti e costruttiva.

Puntando il dito su UV e sulla situazione politica valdostana, da più parti è stato affermato che il movimento unionista non potrà da solo affrontare tutte le sfide cui è chiamata la Valle d’Aosta, soprattutto in riferimento ai rapporti con Roma e con Bruxelles. Willian Casoni della direzione nazionale e consigliere regionale di AN del Piemonte è stato molto deciso nell’affermare che “A Roma l’UV non conta nulla” e che l’unico ponte verso la capitale e l’Europa "è proprio la Destra e i suoi valori”.

Proprio in merito al posizionamento in Europa, Alberto Zucchi, ha evidenziato come la proposta di Leonardo La Torre, segretario della Fédération autonomiste, tesa ad aprire un tavolo di confronto con il Pdl e la Lega Nord, sia stata "un atto di coraggio e coerenza politica".
di Redazione Aostasera

02/03/2009


Bene finalmente anche un movimento antifascista come l'Uv, è in marcia verso la Destra. E' da questo patrimonio inestimabile di identità, valori, idee, programmi che bisogna trarre i dovuti riferimenti anche con An che non rinuncia alla sua storia alla sua tradizione politica". Se non si fosse capito: un rafforzativo.
La Torre poi, cosa non farebbe per un...
Cool
giorgio - Lun Mar 16, 2009 7:14 pm
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:

... 6:46 FEDERALISMO: GALAN, INTOLLERABILI PRIVILEGI STATUTI SPECIALI
(ANSA) - VENEZIA, 16 MAR -
Il presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan, in tema di federalismo, si è chiesto "se dobbiamo proseguire per altri sessant'anni nella stessa morsa, diventata insopportabile, rappresentata dalle Regioni a statuto speciale,i cui privilegi sono intollerabili".
...
Brunetta: "federalismo c'è già ma è egoista e sprecone" CERNOBBIO. Il Italia il federalismo fiscale «lo abbiamo già, ed è un federalismo bastardo, egoista, piagnone e sprecone». Lo ha dichiarato il Ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta al Forum di Confcommercio svoltosi oggi, domenica 15 marzo, a Cernobbio (Como). Renato Brunetta

«Un bambino della Val d'Aosta prende dallo Stato 5 volte di quanto non riceva un suo vicino del Piemonte», ha detto il Ministro precisando che «ciò non è legato agli Statuti che definiscono il perimetro delle competenze. Il problema non è l'autonomia. C'è un dente in più legato alla dabbenaggine e alla stupidità dello Stato centrale nei confronti degli agguerriti governi regionali».

Il risultato, secondo Brunetta, è che l'Italia è diventato un Paese «di figli e figliastri, di cicale e di formiche». Il federalismo fiscale, ha dunque aggiunto, porterà «più trasparenze del federalismo bastardo che abbiamo. E già questo significa essere a metà dell'opera, perché comporta un cambio della mappa politica».
15 marzo 2009




Io prego di trarre le giuste conclusioni. Interessante questa dichiarazione!!!!! A parte le parole usate che in bocca ad un Ministro appaiono molto irrispettose...ma con che coraggio i nostri autonomisti potranno aggregarsi a questa destra, solo loro lo sanno...Però effettivamente questi abbiamo al governo e di questi noi ci dovremmo accontentare? Spero solo che molti valdostani di buona volontà mettano da parte certe prevenzioni e sappiano veramente cosa faranno quando si troveranno all'interno della cabina elettorale per votare.....
giorgio - Lun Mar 16, 2009 7:36 pm
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:
19:02 FEDERALISMO: LAVOYER, BRUNETTA NON CONOSCE LA STORIA
- AOSTA, 16 MAR -
"Affermare che i diritti storici della Valle d'Aosta e delle altre regioni e province a statuto speciale sono dovuti alla stupidità, alla dabbenaggine o, peggio ancora, alla captatio benevolentiae dello Stato, è una dimostrazione di non conoscenza della storia e della Costituzione italiana. Questo ci inquieta, soprattutto ora che si va delineando un nuovo assetto federalista dello Stato". Lo ha dichiarato in una nota, l'assessore alle finanze della Valle d'Aosta, Claudio Lavoyer, in merito alle dichiarazioni rilasciate ieri a Cernobbio dal Ministro della funzione pubblica, Renato Brunetta. "Se quella del Ministro è stata una provocazione - ha aggiunto Lavoyer - è francamente di cattivo gusto. Invito caldamente il Ministro Brunetta a verificare i costi e gli oneri sostenuti dalla Regione autonoma Valle d'Aosta per servizi e competenze che in altre realtà sono a carico dello Stato o di altri enti. Si accorgerebbe, forse, che il federalismo fiscale é già quello delle Regioni ad autonomia differenziata, come la Valle d'Aosta, che garantisce non solo autonomia finanziaria agli enti locali, ma soprattutto servizi efficienti ai cittadini e una qualità della vita di alto livello, proprio in virtù di un uso attento ed oculato del denaro pubblico". (ANSA).



C'è poi chi è più realista del re e non riesce a capire dove si sta andando a buttare. Non riesce a valutare quale sarà la stretta, la morsa mortale del Potere romano che attualmente è in mano a serpenti dalle spire possenti. Avete presente i boa constrictor molto temuti poiché capaci di uccidere anche grandi prede avvolgendole e soffocandole nelle sue spire?


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giorgio - Mar Mar 17, 2009 11:58 am
Oggetto:
Citazione:
Rollandin: trovato con il Governo un accordo sul federalismo fiscale
Aosta -

Il presidente della Regione ha incontrato il Ministro Calderoli. Nasceranno singoli tavoli di confronto per definire in che modo le regioni e province a statuto speciale concorreranno agli obiettivi di solidarietà e di perequazione del Governo.

L’accordo tra Governo e regioni relativo alle disposizioni riguardanti le regioni ad autonomia differenziata sembra essere raggiunto. A comunicarlo è il presidente della Regione Augusto Rollandin che ha partecipato oggi a Roma, alla Camera, all’incontro convocato dal Ministro per la semplificazione normativa, Roberto Calderoli, alla presenza del Ministro degli affari regionali Raffaele Fitto. Al centro dell’incontro c’erano le linee guida del federalismo fiscale, nei confronti delle Regioni a Statuto speciale e delle Province autonome. «Siamo arrivati ad un accordo – ha evidenziato il Presidente Rollandin, specificando che - da parte del Governo c’è stata la volontà di costituire un tavolo di confronto con ogni singola Regione ad autonomia differenziata, in sede di Conferenza Stato/Regioni. Da questi confronti sortiranno le linee guida e gli strumenti per stabilire misure e criteri attraverso i quali le Regioni a statuto speciale concorreranno agli obiettivi di solidarietà e di perequazione».

«Abbiamo accolto con particolare favore – aggiunge Rollandin - la sostituzione del patto di convergenza, nelle disposizioni che riguardano le autonomie differenziate, con un rinvio al patto di stabilità interno». Il tema, di estrema attualità, in questi giorni è al centro di dichiarazioni, prese di posizione e attacchi. Il nodo è sempre lo stesso: l’autonomia è privilegio o il pilastro su cui si tengono regioni che hanno spese in seno che nelle altre regioni sono dello Stato? E poi ci sono i tagli alle regioni e province autonome che vengono richiesti da più fronti. Il prossimo incontro in materia di federalismo fiscale toccherà al presidente del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, Albert Cerise, che mercoledì prossimo 18 marzo, a Roma, alla Camera dei deputati, parteciperà all’audizione della Commissione parlamentare per le questioni regionali, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull'attuazione dell'articolo 119 della Costituzione in relazione al nuovo assetto di competenze riconosciute alle Regioni e alle Autonomie locali in materia di federalismo fiscale.

di Moreno Vignolini
16/03/2009

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giorgio - Mar Mar 17, 2009 3:57 pm
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:
» 2009-03-16 20:31
Federalismo: Dellai; via patto convergenza c'e' stabilita'
E' il risultato dell'incontro a Roma con ministro Calderoli
(ANSA) - TRENTO, 16 MAR -
Il cosiddetto patto di convergenza tra Stato e regioni-province autonome inserito nell'art.25 del ddl sul federalismo fiscale e' stato stralciato e sostituito da un patto di stabilita'. Lo ha reso noto Lorenzo Dellai, presidente della Provincia autonoma di Trento, al termine dell'incontro a Roma tra i presidenti delle Regioni e Province autonome con il governo, cui hanno preso parte tra gli altri il ministro per la semplificazione amministrativa Roberto Calderoli e il suo collega per i rapporti con le regioni Raffaele Fitto. (ANSA).


(ANSA) ha scritto:
2009-03-16 20:39
Federalismo: nuovo art. 25 fissa dei confronti bilaterali
Con tavoli lavoro tra Stato e singole Regioni- Province autonome

- TRENTO, 16 MAR -
Sara' un confronto bilaterale tra il Governo ed ogni singola Regione-Provincia autonoma a garantire il nuovo patto strategico Stato-Autonomie.
Secondo Lorenzo Dellai, presidente della Provincia autonoma di Trento, la novita' legata al Ddl sul Federalismo fiscale permettera' "da un lato di evidenziare la responsabilita' delle regioni speciali nei confronti del Paese in un momento di crisi economica e dall'altro di salvaguardare fino in fondo le prerogative delle autonomie speciali".
(ANSA).


giorgio - Mar Mar 17, 2009 4:15 pm
Oggetto:
Corriere della Sera ha scritto:
sì unanime: 461 a favore, 33 astenuti
Federalismo, la Camera approva
la mozione Franceschini sugli enti locali

Dopo il via libera, il Partito Democratico potrebbe astenersi durante il voto sul ddl

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Dario Franceschini

ROMA - È sul terreno del federalismo fiscale che "sboccia" il dialogo tra Pdl e Pd. La Camera approva la mozione Franceschini per fronteggiare la difficile situazione economica degli enti locali, in particolare dei Comuni: in particolare, il testo prevede un allentamento del patto di stabilità interno, per permettere agli enti locali di sbloccare risorse disponibili in pagamento di opere già realizzate, già cantierate o già programmate.

UNANIMITA' - Dopo l'apertura del leader leghista, Umberto Bossi, e il fitto dialogo tra maggioranza e opposizione sul provvedimento, il governo dà parere positivo al testo riformulato della mozione. L'annuncio arriva con l'intervento nell'aula di Montecitorio del sottosegretario all'Economia, Giuseppe Vegas. Poi arriva il via libera della Camera. All'unanimità: votano sì in 491, 33 sono gli astenuti, nessuno contrario. Successivamente l'aula approva le mozioni sullo stesso argomento presentate dall'Idv e da Pdl-Lega, mentre è respinta quella dell'Udc.

SBLOCCATI 14,5 MILIARDI - «Finalmente, dopo una lunga serie di no, è arrivato il sì della maggioranza a un problema sentito da tutti i comuni - esulta Franceschini. - Il governo ha capito che avevamo ragione e ha accolto la nostra mozione. Se seguiranno gli atti normativi conseguenti, come deve essere, saranno sbloccati 14,5 miliardi di crediti verso le imprese: gli enti locali hanno le risorse per pagare i lavori eseguiti, ma non potevano farlo a causa dei vincoli del patto di stabilità interno" che grazie alla mozione Pd ora dovrà essere allentato. Non solo: «Potranno ripartire migliaia di cantieri, immediatamente apribili, per 4,5 miliardi di euro in cui lavoreranno principalmente le piccole imprese».

ASTENSIONE - La mozione era ritenuta dai democratici premessa fondamentale per affrontare il capitolo del federalismo fiscale. Oggi alle 17 il gruppo di Antonello Soro deciderà come votare, ma il gruppo sembra orientato all'astensione. Franceschini ci tiene però a precisare: «Non c'è nessun collegamento tra l'accoglimento da parte del governo della nostra mozione e il voto del Pd sul federalismo. Quella è una valutazione di merito che faremo nell'assemblea del gruppo». «Un risultato estremamente positivo - commenta Soro. - È una delle prime occasioni in cui la maggioranza raccoglie una proposta di buonsenso, la prima occasione in cui una battaglia di opposizione serve concretamente ad attivare misure anticicliche, mettere in moto risorse immediatamente spendibili».
17 marzo 2009


Non saremo al governo di Roma come qualche pulce politica valdostana continua a far notare. Ma alla fine se si vuole ottenere un risultato sempre di qui bisogna passare.
Ci sarà mai in Valle un partito che riuscirà ad avere una lungimiranza e una capacità progettuale che si possa almeno avvicinare al Pd? Io sarò anche interessato, ma devo
dire in tutta tranquillità che vicini a noi mi sembrano tutti nani e ballerine!

erika - Mer Mar 18, 2009 2:59 pm
Oggetto:
Vorrei far notare che l'emendamento del PD nazionale era stato presentato qualche mese orsono proprio dal nostro gruppo anche in Consiglio regionale quando Rigo nella sua interpellanza chiedeva garanzie ai Comuni per avere i soldi dell'ICI. In effetti rispetto alle altre regioni le misure del patto di stabilità da noi sono già diverse...

In merito al dibattito sulle regioni a statuto speciale invece volevo far notare che proprio Dellai è stato il promotore di quest'iniziativa. Che presidenti come Cappellacci della Regione Sardegna, non avevano mosso un dito. Quindi vorrei fosse riconosciuto che l'atteggiamento del centro destra è molto diverso. Se poi vogliamo fare demagogia e dire che tutti i partiti nazionali sono uguali.... Da Violante, Bassanini..ho sentito dire cose ben diverse, ma evidentemente solo io le ho ascoltate!!!!

E proprio questa diversità sarà evidente in questo periodo infatti se la crisi può portare ad una maggiore solidarietà, non è detto che non faccia l'effetto opposto e sicuramente la destra e la sinistra in questo si distinguono...
giorgio - Sab Mar 28, 2009 3:15 pm
Oggetto:
giorgio ha scritto:
AostaSera.it ha scritto:
AN si è sciolta, confluirà nel PdL, il “partito unitario di centrodestra”
Aosta - La mozione del coordinatore Alberto Zucchi, approvata ad Aosta all’unanimità sarà presentata anche a Roma,
in occasione del Congresso nazionale di AN, il 21 e 22 marzo, che ufficializzerà la costituzione del PdL. Divorzio dalle Giunta Rollandin.


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PdL in Consiglio regionale (da dx Lattanzi, Tibaldi, Zucchi)

Domenica 1 marzo, l'Hostellerie du Cheval Blanc di Aosta ha accolto l’ultimo congresso provinciale di Alleanza Nazionale. Il voto unanime della mozione del segretario regionale Alberto Zucchi, ha decretato, infatti, lo scioglimento del partito che confluirà nel PdL per dare avvio a quel progetto che porterà a fondare “il partito unitario di centrodestra, il più grande partito della storia nazionale, il più grande partito europeo", slogan più volte ripetuto. La mozione approvata ad Aosta sarà presentata anche a Roma, in occasione del Congresso nazionale di AN, il 21 e 22 marzo, che ufficializzerà la costituzione del PdL. A guidare la delegazione valdostana sarà Alberto Zucchi, affiancato Andrea Paron (responsabile dei giovani di An), Vilma Margaria (responsabile femminile) e da Andrea Manfrin, delegato supplente. I tre delegati all'assise di scioglimento parteciperanno, con Dario Barattin, a quella fondativa del Pdl.

La nuova “primavera” del futuro partito unico di centrodestra darà “risposta alle richieste degli elettori”, come ha evidenziato Alberto Zucchi: “la strada verso il PdL è vincente, e sono gli elettori ad aver chiesto questo, vogliono un partito più grande”.
"Alleanza Nazionale - ha sottolineato Alberto Zucchi - dà vita al PdL portando con sé la forza politica della destra, l'entusiasmo del suo movimento giovanile, l'orgogliosa dote della militanza, un patrimonio inestimabile di identità, valori, idee, programmi; ma An non rinuncia alla sua storia alla sua tradizione politica". "AN ha dato un contributo importante, definitivo, alla 'normalizzazione' del sistema politico italiano – ha aggiunto Zucchi - e all'affermazione di una dinamica bipolare che, oggi, permette agli elettori di scegliere tra due coalizioni come formule alternative di governo".

Non poteva mancare l’analisi del quadro valdostano in questa occasione. Un’analisi critica che si può riassumere in una delle dichiarazioni di Zucchi, suffragata e sostenuta dai colleghi di FI, Giorgio Buongiorno (coordinatore FI) e Massimo Lattanzi (capogruppo FI in Consiglio regionale): “la Giunta Rollandin ci ha delusi perché non ha dato segni di discontinuità. Dopo 8 mesi nulla è cambiato. Il potere resta in mano a poche persone, se non una, e i provvedimenti adottati fino ad oggi non ci soddisfano”. Dichiarazioni, dunque, che tagliano con le intenzioni esplicitate fin da inizio legislatura, che volevano un’opposizione senza preconcetti e costruttiva.

Puntando il dito su UV e sulla situazione politica valdostana, da più parti è stato affermato che il movimento unionista non potrà da solo affrontare tutte le sfide cui è chiamata la Valle d’Aosta, soprattutto in riferimento ai rapporti con Roma e con Bruxelles. Willian Casoni della direzione nazionale e consigliere regionale di AN del Piemonte è stato molto deciso nell’affermare che “A Roma l’UV non conta nulla” e che l’unico ponte verso la capitale e l’Europa "è proprio la Destra e i suoi valori”.

Proprio in merito al posizionamento in Europa, Alberto Zucchi, ha evidenziato come la proposta di Leonardo La Torre, segretario della Fédération autonomiste, tesa ad aprire un tavolo di confronto con il Pdl e la Lega Nord, sia stata "un atto di coraggio e coerenza politica".
di Redazione Aostasera

02/03/2009


Bene finalmente anche un movimento antifascista come l'Uv, è in marcia verso la Destra. E' da questo patrimonio inestimabile di identità, valori, idee, programmi che bisogna trarre i dovuti riferimenti anche con An che non rinuncia alla sua storia alla sua tradizione politica". Se non si fosse capito: un rafforzativo.
La Torre poi, cosa non farebbe per un...
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erika - Dom Mar 29, 2009 3:55 pm
Oggetto:
Quello che mi chiedo, è come possano stare nella Federation persone che appartengono alla storia del PSI... Come possono accettare questa vicinanza alla Lega, alle ronde...
giorgio - Mar Mar 31, 2009 11:18 am
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:
09:49 EUROPEE: PD, CHIARIRE CON AAP UTILIZZO SIGLE E SIMBOLI
- AOSTA, 31 MAR -
L'Assemblea Costituente del Pd della Valle d'Aosta ha sollecitato la propria Commissione politica ad incontrare al più presto i rappresentanti della lista dell'Alleanza Autonomista Progressista (il 'Galletto'), apparentata all'Italia dei Valori alle prossime elezioni europee, per chiarire l'utilizzo di sigle e simboli presentati in passate elezioni con altre finalità.

E' quanto riportato in un ordine del giorno approvato ieri al termine di una riunione dell'assemblea convocata per individuare i profili dei candidati. "L'Assemblea costituente del Partito Democratico della Valle d'Aosta - si legge nel documento - ribadisce l'importanza di dare centralità nel dibattito politico alle elezioni europee; ricorda che il ruolo dell'Europa sarà essenziale per uscire dalla crisi economica; sottolinea come sia fondamentale che la Valle d'Aosta sia rappresentata nel Parlamento europeo, in un'ottica che promuova la partecipazione delle regioni e il rispetto delle autonomie; ritiene che sia importante affrontare questioni prioritarie per la nostra regione, tra cui la necessità di una politica per la montagna che faccia superare gli svantaggi e ne rilanci la competitività, e la valorizzazione dell'ambiente attraverso uno sviluppo sostenibile e il potenziamento di tutte le energie rinnovabili". Pertanto l'assemblea ha affidato alla Commissione politica il compito di individuare i profili dei candidati e di vagliare la loro eventuale disponibilità. (ANSA).


giorgio - Mar Mar 31, 2009 12:24 pm
Oggetto:
(ANSA) ha scritto:
11:57 EUROPEE: UV, DIALOGO CON TUTTI TRANNE VDA VIVE E RENOUVEAU
(ANSA) - AOSTA, 31 MAR -
In vista delle prossime elezioni europee "il dialogo resta aperto con tutte le forze politiche ad eccezione di Vallee d'Aoste Vive e Renouveau Valdotain che hanno già chiuso un accordo di apparentamento con l'Italia dei Valori".
Lo ha dichiarato il presidente dell'Union Valdotaine, Ego Perron, commentando l'esito della riunione di ieri sera del Comité federal del movimento, dedicata alle strategie in vista delle prossime consultazioni elettorali.

"Per ora - ha aggiunto Perron - non sono state assunte decisioni e proseguono contatti e consultazioni".




giorgio - Mar Mar 31, 2009 12:36 pm
Oggetto:
Politica
PD: affidata alla Commissione politica l’individuazione dei candidati alle Elezioni europee
- L’Assemblea costituente del Partito democratico della Valle d’Aosta ha affidato alla
Commissione Politica l’individuazione dei candidati alle Elezioni europee e l’incarico di incontrare
l’Italia dei Valori per chiarire l’utilizzo di sigle e simboli.


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Raimondo Donzel con Ségolène Royal

L’importanza di dare centralità nel dibattito politico alle elezioni europee è quanto ribadisce in una nota dell’Assemblea costituente del Partito democratico della Valle d’Aosta riunitasi lunedì 30 marzo con all’ordine del giorno l’individuazione dei candidati alle prossime elezioni europee. Il mandato è stato dato ad un’apposita commissione politica che dovrà anche incontrare i rappresentanti della lista apparentata all’Italia dei Valori per chiarire l’utilizzo di sigle e simboli presentati in passate elezioni con altre finalità. Nella nota del Pd VdA si sottolinea inoltre “come sia fondamentale che la Valle d’Aosta sia rappresentata nel Parlamento europeo, in un’ottica che promuova la partecipazione delle regioni e il rispetto delle autonomie” e si ritiene come “sia importante affrontare questioni prioritarie per la nostra regione: la necessità di una politica per la montagna che faccia superare gli svantaggi e ne rilanci la competitività; la valorizzazione dell’ambiente attraverso uno sviluppo sostenibile e il potenziamento di tutte le energie rinnovabili".

31/03/2009
giorgio - Mar Mar 31, 2009 5:45 pm
Oggetto:
Elezioni europee: Pd al lavoro per individuare i candidati

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AOSTA. L'Assemblea costituente del Partito democratico della Valle d'Aosta ha affidato alla Commissione politica "il compito di individuare i profili dei candidati e di vagliare la loro eventuale disponibilità" a presentarsi alle elezioni europee di giugno. Nell'ordine del giorno approvato ieri, l'Assemblea sottolinea che "il ruolo dell’Europa sarà essenziale per uscire dalla crisi economica" e che la Valle d'Aosta sarà "fondamentale" essere "rappresentata nel Parlamento europeo, in un'ottica che promuova la partecipazione delle regioni e il rispetto delle autonomie".

Nasce poi un piccolo scontro con gli ex alleati del Galletto.

Citazione:
Ora che il Pd se ne è tirato fuori, l'alleanza ha ripreso forma con nuove forze politiche.
Vedi anche:
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Tra le decisioni prese ieri dall'organismo del Pd c'è anche l'invito rivolto alla Commissione politica ad "incontrare al più presto i rappresentanti della lista apparentata all'Italia dei Valori per chiarire l'utilizzo di sigle e simboli presentati in passate elezioni con altre finalità".

31 marzo 2009
erika - Mar Apr 07, 2009 9:53 pm
Oggetto:
Ciao Giorgio,
scusa per la mia assenza, ma la nonna sta sempre peggio. Sulla scelta dell'assemblea credo non ci sia molto da aggiungere a parte il fatto che c'è sempre qualcuno che vuole fare l'Unione senza i DS, il galletto senza il PD...
Molto probabilmente il mondo è fatto per i prepotenti e che continuino pure... Gli auguro un roseo cammino.
Noi continuiamo a difendere il nostro PD e molto probabilmente sul lungo periodo saremo capiti.
L'UV andrà inesorabilmente a destra e l'Autonomia sarà barattata proprio dai suoi più grandi estimatori.... Non si può pensare di aver dimenticato le radici del popolo valdostano e del nostro Statuto.
Che tristezza...
giorgio - Dom Ago 09, 2009 8:54 pm
Oggetto:
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Malicious software includes 6 scripting exploit(s), 4 trojan(s), 4 exploit(s).

Il software dannoso è presente in 2 domini, tra cui game163.info/, a0v.org/.

1 domini sembrano operare da intermediari per la distribuzione di malware ai visitatori di questo sito, tra questi a0v.org/.

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Questo sito ha operato da intermediario causando un'ulteriore distribuzione di malware?

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Questo sito ha ospitato malware?

No, questo sito non ha ospitato software dannosi negli ultimi 90 giorni.

In che modo è avvenuto?

In alcuni casi, può succedere che un codice dannoso venga aggiunto a siti autentici da terzi causando la visualizzazione del nostro messaggio di avviso.

Passaggi successivi:

* Torna alla pagina precedente.
* Se sei il proprietario di questo sito web, puoi richiedere che il sito venga esaminato utilizzando gli Strumenti per i Webmaster di Google. Per ulteriori informazioni sul processo di verifica dei siti, consulta il Centro assistenza Webmaster di Google.

giorgio - Lun Ago 10, 2009 7:44 pm
Oggetto:
AostaSera.it ha scritto:
Cronaca
Il sito della Regione vittima di un attacco di informatico
Aosta - Ad alcuni utenti del sito della Regione è apparso l'avviso "Sito malevolo". Un attacco informatico ha modificato alcuni dati delle pagine dinamiche, dirigendo chi accedeva a
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su un altro indirizzo in cui era stato installato un virus.

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Il messaggio agli utenti

L'avviso di “sito malevolo” apparso ad alcuni utenti che navigavano sul sito internet della Regione è stato causato da un attacco informatico che ha modificato alcuni dati relativi alle pagine dinamiche, dirigendo chi accedeva a
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su un altro indirizzo in cui era stato installato un virus. E' quanto comunica in una nota l'Amministrazione regionale che precisa che l'intervento dei tecnici, avvenuto domenica 9 agosto pomeriggio, non appena evidenziatosi il problema, ha permesso di ripristinare le sezioni infettate con le copie di sicurezza regolarmente salvate dal sistema.

"Lo script di reindirizzamento – spiega il Capo Servizio comunicazione multimediale Flavio Lanese - fortunatamente era però difettoso e probabilmente nessuno è stato effettivamente infettato; gli antivirus hanno rilevato comunque il problema e segnalato il sito come malevolo. Ancora oggi Google evidenzia l’anomalia, per quanto già risolta, e lo sottolineerà fino alla prossima scansione del Sito della Regione. E' stata comunque già inviata una richiesta al motore di ricerca per effettuare al più presto la scansione e togliere la segnalazione".

L'attacco non è stato indirizzato specificamente al sito della Regione ma ha riguardato tutta la rete Internet. Lo stesso problema l'hanno infatti avuto diversi altri siti, come DHLSvizzera e Uninettuno: ci sono state più di 27.000 pagine web che hanno subito lo stesso attacco.


10/08/2009

giorgio - Lun Nov 30, 2009 9:12 am
Oggetto:
AostaSera.it ha scritto:
AN si è sciolta, confluirà nel PdL, il “partito unitario di centrodestra”
Aosta - La mozione del coordinatore Alberto Zucchi, approvata ad Aosta all’unanimità sarà presentata anche a Roma,
in occasione del Congresso nazionale di AN, il 21 e 22 marzo, che ufficializzerà la costituzione del PdL. Divorzio dalle Giunta Rollandin.


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PdL in Consiglio regionale (da dx Lattanzi, Tibaldi, Zucchi)

Domenica 1 marzo, l'Hostellerie du Cheval Blanc di Aosta ha accolto l’ultimo congresso provinciale di Alleanza Nazionale. Il voto unanime della mozione del segretario regionale Alberto Zucchi, ha decretato, infatti, lo scioglimento del partito che confluirà nel PdL per dare avvio a quel progetto che porterà a fondare “il partito unitario di centrodestra, il più grande partito della storia nazionale, il più grande partito europeo", slogan più volte ripetuto. La mozione approvata ad Aosta sarà presentata anche a Roma, in occasione del Congresso nazionale di AN, il 21 e 22 marzo, che ufficializzerà la costituzione del PdL. A guidare la delegazione valdostana sarà Alberto Zucchi, affiancato Andrea Paron (responsabile dei giovani di An), Vilma Margaria (responsabile femminile) e da Andrea Manfrin, delegato supplente. I tre delegati all'assise di scioglimento parteciperanno, con Dario Barattin, a quella fondativa del Pdl.

La nuova “primavera” del futuro partito unico di centrodestra darà “risposta alle richieste degli elettori”, come ha evidenziato Alberto Zucchi: “la strada verso il PdL è vincente, e sono gli elettori ad aver chiesto questo, vogliono un partito più grande”.
"Alleanza Nazionale - ha sottolineato Alberto Zucchi - dà vita al PdL portando con sé la forza politica della destra, l'entusiasmo del suo movimento giovanile, l'orgogliosa dote della militanza, un patrimonio inestimabile di identità, valori, idee, programmi; ma An non rinuncia alla sua storia alla sua tradizione politica". "AN ha dato un contributo importante, definitivo, alla 'normalizzazione' del sistema politico italiano – ha aggiunto Zucchi - e all'affermazione di una dinamica bipolare che, oggi, permette agli elettori di scegliere tra due coalizioni come formule alternative di governo".

Non poteva mancare l’analisi del quadro valdostano in questa occasione. Un’analisi critica che si può riassumere in una delle dichiarazioni di Zucchi, suffragata e sostenuta dai colleghi di FI, Giorgio Buongiorno (coordinatore FI) e Massimo Lattanzi (capogruppo FI in Consiglio regionale): “la Giunta Rollandin ci ha delusi perché non ha dato segni di discontinuità. Dopo 8 mesi nulla è cambiato. Il potere resta in mano a poche persone, se non una, e i provvedimenti adottati fino ad oggi non ci soddisfano”. Dichiarazioni, dunque, che tagliano con le intenzioni esplicitate fin da inizio legislatura, che volevano un’opposizione senza preconcetti e costruttiva.

Puntando il dito su UV e sulla situazione politica valdostana, da più parti è stato affermato che il movimento unionista non potrà da solo affrontare tutte le sfide cui è chiamata la Valle d’Aosta, soprattutto in riferimento ai rapporti con Roma e con Bruxelles. Willian Casoni della direzione nazionale e consigliere regionale di AN del Piemonte è stato molto deciso nell’affermare che “A Roma l’UV non conta nulla” e che l’unico ponte verso la capitale e l’Europa "è proprio la Destra e i suoi valori”.

Proprio in merito al posizionamento in Europa, Alberto Zucchi, ha evidenziato come la proposta di Leonardo La Torre, segretario della Fédération autonomiste, tesa ad aprire un tavolo di confronto con il Pdl e la Lega Nord, sia stata "un atto di coraggio e coerenza politica".
di Redazione Aostasera

02/03/2009


Finalmente anche un movimento antifascista come l'Uv, sì è messo in marcia con la Destra.
E' da questo patrimonio inestimabile di identità, valori, idee, programmi che bisogna trarre
i dovuti riferimenti anche con An che non rinuncia alla sua storia alla sua tradizione politica".
Se non si fosse capito: un rafforzativo. La Torre poi, cosa non farebbe per essere sempre lì


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giorgio - Lun Nov 30, 2009 9:16 am
Oggetto:
AostaSera.it 02/03/2009 ha scritto:
AN si è sciolta, confluirà nel PdL, il “partito unitario di centrodestra”
Aosta - La mozione del coordinatore Alberto Zucchi, approvata ad Aosta all’unanimità sarà presentata anche a Roma,
in occasione del Congresso nazionale di AN, il 21 e 22 marzo, che ufficializzerà la costituzione del PdL. Divorzio dalle Giunta Rollandin.


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PdL in Consiglio regionale (da dx Lattanzi, Tibaldi, Zucchi)

Domenica 1 marzo, l'Hostellerie du Cheval Blanc di Aosta ha accolto l’ultimo congresso provinciale di Alleanza Nazionale. Il voto unanime della mozione del segretario regionale Alberto Zucchi, ha decretato, infatti, lo scioglimento del partito che confluirà nel PdL per dare avvio a quel progetto che porterà a fondare “il partito unitario di centrodestra, il più grande partito della storia nazionale, il più grande partito europeo", slogan più volte ripetuto. La mozione approvata ad Aosta sarà presentata anche a Roma, in occasione del Congresso nazionale di AN, il 21 e 22 marzo, che ufficializzerà la costituzione del PdL. A guidare la delegazione valdostana sarà Alberto Zucchi, affiancato Andrea Paron (responsabile dei giovani di An), Vilma Margaria (responsabile femminile) e da Andrea Manfrin, delegato supplente. I tre delegati all'assise di scioglimento parteciperanno, con Dario Barattin, a quella fondativa del Pdl.

La nuova “primavera” del futuro partito unico di centrodestra darà “risposta alle richieste degli elettori”, come ha evidenziato Alberto Zucchi: “la strada verso il PdL è vincente, e sono gli elettori ad aver chiesto questo, vogliono un partito più grande”.
"Alleanza Nazionale - ha sottolineato Alberto Zucchi - dà vita al PdL portando con sé la forza politica della destra, l'entusiasmo del suo movimento giovanile, l'orgogliosa dote della militanza, un patrimonio inestimabile di identità, valori, idee, programmi; ma An non rinuncia alla sua storia alla sua tradizione politica". "AN ha dato un contributo importante, definitivo, alla 'normalizzazione' del sistema politico italiano – ha aggiunto Zucchi - e all'affermazione di una dinamica bipolare che, oggi, permette agli elettori di scegliere tra due coalizioni come formule alternative di governo".

Non poteva mancare l’analisi del quadro valdostano in questa occasione. Un’analisi critica che si può riassumere in una delle dichiarazioni di Zucchi, suffragata e sostenuta dai colleghi di FI, Giorgio Buongiorno (coordinatore FI) e Massimo Lattanzi (capogruppo FI in Consiglio regionale): “la Giunta Rollandin ci ha delusi perché non ha dato segni di discontinuità. Dopo 8 mesi nulla è cambiato. Il potere resta in mano a poche persone, se non una, e i provvedimenti adottati fino ad oggi non ci soddisfano”. Dichiarazioni, dunque, che tagliano con le intenzioni esplicitate fin da inizio legislatura, che volevano un’opposizione senza preconcetti e costruttiva.

Puntando il dito su UV e sulla situazione politica valdostana, da più parti è stato affermato che il movimento unionista non potrà da solo affrontare tutte le sfide cui è chiamata la Valle d’Aosta, soprattutto in riferimento ai rapporti con Roma e con Bruxelles. Willian Casoni della direzione nazionale e consigliere regionale di AN del Piemonte è stato molto deciso nell’affermare che “A Roma l’UV non conta nulla” e che l’unico ponte verso la capitale e l’Europa "è proprio la Destra e i suoi valori”.

Proprio in merito al posizionamento in Europa, Alberto Zucchi, ha evidenziato come la proposta di Leonardo La Torre, segretario della Fédération autonomiste, tesa ad aprire un tavolo di confronto con il Pdl e la Lega Nord, sia stata "un atto di coraggio e coerenza politica".
di Redazione Aostasera

02/03/2009

UN PO' DI MEMORIA NON GUASTA MAI

Finalmente anche un movimento antifascista come l'Uv, sì è messo in marcia con la Destra.
E' da questo patrimonio inestimabile di identità, valori, idee, programmi che bisogna trarre
i dovuti riferimenti anche con An che non rinuncia alla sua storia alla sua tradizione politica".
Se non si fosse capito: un rafforzativo. La Torre poi, cosa non farebbe per essere sempre lì.
Altro che divorzio dalla giunta Rollandin...An, Fi, Uv, ecc...Tutti assieme appassionatamente


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giorgio - Lun Nov 30, 2009 9:29 am
Oggetto:
partitodemocratico-vda.it ha scritto:
25 Novembre 2009
Il Partito Democratico sostiene la petizione di Libera per bloccare la vendita dei beni confiscati alle mafie.


“Tredici anni fa, oltre un milione di cittadini firmarono la petizione che chiedeva al Parlamento di approvare la legge per l'uso sociale dei beni confiscati alle mafie. Un appello raccolto da tutte le forze politiche, che votarono all'unanimità le legge 109/96.” “Oggi quell 'impegno rischia di essere tradito. Un emendamento introdotto in Senato alla legge finanziaria, infatti, prevede la vendita dei beni confiscati che non si riescono a destinare entro tre o sei mesi. E’ facile immaginare, grazie alle note capacità delle organizzazioni mafiose di mascherare la loro presenza, chi si farà avanti per comprare ville, case e terreni appartenuti ai boss e che rappresentavano altrettanti simboli del loro potere, costruito con la violenza, il sangue, i soprusi, fino all'intervento dello Stato.”

Sono questi alcuni dei passi della petizione che don Luigi Ciotti e Libera sta promuovendo in tutto il paese per evitare che lo Stato si arrenda, ancora una volta, alla criminalità organizzata. Invece di fare di tutto per restituire alla collettività per un riutilizzo sociale questi beni si preferisce venderli e correre il rischio che ritornino in mano ai mafiosi.

Il Partito Democratico, che in consiglio regionale ha proposto e sostenuto l’impegno della regione per il riutilizzo della “Cascina Bruno e Carla Caccia” situata vicino a Chivasso, invita tutti i propri aderenti ed elettori a firmare la petizione sul sito di Libera (www.libera.it) o rivolgendosi a Libera VDA.


Partito Democratico
Corso Battaglione Aosta 13/A 11100 Aosta
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giorgio - Gio Dic 03, 2009 11:32 am
Oggetto:
(ANSA) Data: 02/12/2009 ha scritto:
18:54 MAFIA: ROLLANDIN (VDA), BENI CONFISCATI RESTINO PUBBLICI
(ANSA) - AOSTA, 2 DIC -
La Regione autonoma Valle d'Aosta ha espresso oggi, attraverso il voto del Consiglio regionale, contrarietà alla vendita all'asta dei beni confiscati alle mafie. L'assemblea valdostana ha infatti approvato un ordine del giorno, presentato dal Pd, che chiede il ritiro dell'emendamento in materia all'interno della Finanziaria dello Stato.

"E' improponibile - ha commentato il presidente della Regione, Augusto Rollandin - che i beni vengano messi all'asta dando così l'opportunità alla malavita organizzata di riappropriarsi di beni avuti con attività criminose". L'impegno dell'amministrazione regionale trova riscontro, come ha sottolineato Rollandin, "nei capitoli del bilancio di previsione 2010 in cui sono previsti anche i fondi per dar corso agli accordi con Libera, il Gruppo Abele e don Ciotti". In particolare il presidente della Regione ha fatto riferimento - a margine della discussione del bilancio e dell'ordine del giorno del Pd - al recupero e alla riutilizzazione sociale della Cascina Caccia, bene confiscato alla mafia in Piemonte, nel comune di San Sebastiano Da Po (Torino), dedicata a Bruno Caccia, procuratore della Repubblica ad Aosta negli anni '60 e ucciso a Torino nel 1983.

Con il bilancio 2010 Rollandin ha ribadito che ''si potrà dare concretezza ad un impegno già preso in Consiglio regionale, volto all'adesione della Valle D'Aosta ai progetti di recupero e di riutilizzo sociale dei beni confiscati alla mafia".

Soddisfazione per l'approvazione dell'ordine del giorno è stata espressa dal Pd. "La vendita di quei mobili - hanno commentato i consiglieri del Partito Democratico - significa che lo Stato si arrende di fronte alle difficoltà del loro pieno ed effettivo riutilizzo sociale come prevede la legge ed il ritorno di quei beni nelle disponibilità dei clan, a cui sono stati sottratti grazie al lavoro delle forze dell'ordine e della magistratura, avrà un effetto dirompente sulla stessa credibilità delle Istituzioni". (ANSA).



giorgio - Ven Dic 04, 2009 3:57 pm
Oggetto:
direzione@partitodemocratico-vda.it ha scritto:
COMUNICATO STAMPA DELLA DIREZIONE REGIONALE DEL PD VDA

La Direzione regionale del Partito Democratico Valle d’Aosta si è riunita ad Aosta, giovedì 3 dicembre, per confrontarsi attorno ai temi emersi nel corso della discussione sul bilancio della Regione.

La Direzione del PD Valle d’Aosta
approva la posizione tenuta dal gruppo regionale del PD che, in occasione della votazione finale sul bilancio regionale, ha – responsabilmente - deciso di astenersi in virtù del lavoro fatto - sotto forma di emendamenti alla legge e di ordini del giorno presentati - e del merito di alcune scelte volte a contrastare la perdita di posti di lavoro in Valle d’Aosta, a stabilizzare l’occupazione precaria e a favore delle fasce più deboli della popolazione contenute nel bilancio stesso;

sottolinea, in particolare, che all’interno della Finanziaria regionale sono confermate quelle azioni di contrasto alla crisi e di sostegno alle politiche del lavoro per le quali il PD si è battuto l'anno scorso e che l’Amministrazione regionale ha fatto proprie. La crisi non è finita, sia nel settore industriale, sia nel settore agricolo, e le conseguenze sociali della stessa si riverseranno sulle famiglie valdostane ancora per tutto il 2010 a dispetto dei proclami interessati del Governo nazionale;

ribadisce l’ottimo lavoro svolto dal gruppo regionale del PD che, al contrario di altri gruppi di opposizione silenti, ha presentato 7 emendamenti alla legge di bilancio (sui 13 complessivamente discussi) e 5 ordini del giorno. Il Partito Democratico ha partecipato alla discussione con l'idea di rappresentare e difendere gli interessi del lavoro, del contrasto al precariato e del sostegno ai cittadini più deboli, per i quali ha ottenuto una disponibilità del Consiglio Valle e della Giunta regionale a lavorare nel corso dell'anno per costruire insieme interventi ancora più efficaci di lotta alla povertà, per la creazione di nuovi posti di lavoro e di lotta alla precarizzazione e al disagio sociale ed economico.

La Direzione regionale del Partito Democratico
esprime inoltre grande soddisfazione per l'approvazione dell’ordine del giorno presentato dal gruppo regionale del PD con il quale il Consiglio regionale della Valle d’Aosta, facendo proprio l’appello dell’associazione ‘Libera’ di don Ciotti, chiede al Governo e al Parlamento di ritirare l'emendamento alla Finanziaria sulla vendita dei beni confiscati alle mafie e invita i parlamentari valdostani a farsi interpreti della preoccupazione dell'Assemblea regionale e a dare il loro sostegno a norme che facilitino il riutilizzo sociale dei beni confiscati;

sottolinea infine che, sulla questione della legge sui buoni riscaldamento, il Partito Democratico ha ottenuto che i criteri di assegnazione dei fondi vengano discussi in Commissione consiliare competente per definire in modo chiaro ed equo un sostegno alle famiglie valdostane che sia il più efficace possibile in questo periodo di crisi. Nell’immediato, il PD Valle d’Aosta lavorerà ad una propria proposta di definizione dei criteri per ottenere che i possibili successivi incrementi del Fondo possano essere destinati con una maggiore attenzione alle fasce di popolazione più deboli, tenendo conto sia di criteri oggettivi (altitudine, maggiore o minore esposizione al sole durante i mesi invernali) sia di criteri soggettivi (reddito, composizione del nucleo familiare, dimensioni dell’alloggio).



Alle agenzie di stampa questi comunicati del Pd non interessano.
Per essere pubblicati i comunicati dovrebbero contenere uno scritto o una dichiarazione esplosiva, "evangelicamente scandalosa". Se non prendiamo le distanze dall'Uv condannando tutta la sua politica e magari riuscendo anche a fare passare emendamenti nostri, o fare prendere in esame progetti politici non sempre distruttivi e trancianti, allora sarà assai faticoso per noi apparire in comunicati stampa o lanci di agenzie. Noi non facciamo notizia anzi, potremmo in qualche caso oscurare troppo il Re Sole.

giorgio - Mar Dic 08, 2009 5:20 pm
Oggetto:
Basta fermate il mondo : Voglio scendere.
Potrebbe sembrare una frase storica di qualche filosofo greco ed invece è un frase contemporanea. E' il titolo di un film di Giancarlo Cobelli (1970) che ha ripreso una frase già conosciuta prima. Era il finale di un carosello pubblicitario di un amaro. Il personaggio, alquanto sfigato, la diceva alla fine di tutto quello che gli capitava ogni volta. Mi sembra anche che la mitica Mafalda di Quino si esprima così: Paren el mundo, me quiero bajar....Mi sembra proprio adatta anche a noi che ansiosi andiamo alla ricerca di notizie sull'ANSA e invece ci ritroviamo con una sfilza di articoli o su Augusto Rollandin o sull'ANNO ANSELMIANO o per finire in bellzza sul PONTE IMMACOLATA. Non se ne può più!

giorgio - Gio Dic 31, 2009 12:22 am
Oggetto:
(ANSA) Data: 30/12/2009 ha scritto:
11:03 CARCERI: INTERROGAZIONE PD SU MORTE DETENUTO A BRISSOGNE
(ANSA) - AOSTA, 30 DIC -
Verificare se i Ministeri della giustia e della salute intendano avviare una "indagine amministrativa interna" sulla morte del detenuto Fiorenzo Sarchi, avvenuta domenica scorsa nella casa circondariale di Brissogne: è quanto si propone la deputata radicale del gruppo del Pd Rita Bernardini che ha presentato un'interrogazione a risposta scritta.

"Pur essendo le condizioni di salute del detenuto incompatibili con il regime carcerario - si legge nel testo - continuava a rimanere in cella". Bernardini chiede anche "se il detenuto aveva chiesto al Tribunale di Sorveglianza di Torino il differimento della pena per motivi di salute e, se del caso, per quali motivi non gli era stato concesso". La deputata vuole anche sapere "in quali tempi il Ministro della Giustizia intenda dotare la casa circondariale di Brissogne di un direttore titolare". (ANSA).


giorgio - Ven Gen 15, 2010 12:16 pm
Oggetto:
(ANSA) Data: 14/01/2010 ha scritto:

11:19 INNOVAZIONE: VDA; PRESTO INCENTIVI UTILIZZO PC ANZIANI
(ANSA) - AOSTA, 14 GEN -
Per il momento alle famiglie valdostane sarà offerta la possibilità di acquistare, con il contributo della Regione, un solo computer. Lo ha deciso il Consiglio regionale che a maggioranza (24 astenuto, 6 a favore) si è astenuto su una mozione del gruppo VdA Vive-R, tendente, come ha spiegato la relatrice, Patrizia Morelli, di permettere una maggiore diffusione dei pc nell'ambito del progetto 'Un computer in famiglia' teso a favorire l'acquisto dei computer da parte dei giovani con età compresa tra gli 11 ed i 19 anni.

Con la mozione, VdA Vive-R intendeva istituire nuovi contributi anche per chi ne aveva già usufruito nel 2008, in occasione della prima campagna. "Non riteniamo necessario - ha spiegato il presidente della Regione, Augusto Rollandin - modificare i criteri già definiti, il governo, infatti, ha allo studio nuove misure per favorire l'utilizzo del computer tra gli anziani".

Oltre ai proponenti, ha votato a favore anche il Pd perché, come ha precisato il vice capogruppo, Raimondo Donzel, "c'é una fortissima pressione, anche da parte degli insegnanti affinché gli alunni siano dotati di una serie di strumenti informatici, spesso onerosi, che hanno una ripercussione evidente sulle famiglie". (ANSA).



Chiedo cortesemente a Roberto - se mi legge - se ha qualcosa da dire in merito e di intervenire!
Specialmente sul problema: un computer agli anziani...

giorgio - Lun Gen 18, 2010 11:09 am
Oggetto:
Aostaoggi ha scritto:
Bersani conferma impegno su zone franche e Statuti speciali

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AOSTA. Impegno per l'applicazione degli Statuti speciali e delle zone franche è stato confermato dal segretario nazionale del Pd, Pierluigi Bersani, durante la visita in Sicilia per ricordare la figura di don Luigi Sturzo, fondatore del Partito Popolare Italiano. Lo evidenzia il Pd della Valle d'Aosta in una nota.


«Noi vogliamo – ha detto Bersani - che succedano delle cose, come il credito d’imposta, le zone franche, il decentramento, e che gli italiani le vedano». Il segretario nazionale ha lanciato "un appello per la formazione di «un ampio schieramento democratico» per ammodernare la Costituzione «in senso parlamentare» e per difenderne i principi fondamentali messi a repentaglio dal «populismo strisciante di marca berlusconiana».
Pierluigi Bersani

18 gennaio 2010

giorgio - Lun Gen 18, 2010 11:13 am
Oggetto:
ANSA ha scritto:
Data: 18/01/2010
10:08 PD: BERSANI, IMPEGNO A FAVORE DELLE ZONE FRANCHE
(ANSA) - AOSTA, 18 GEN -
Il Partito Democratico chiede "la completa applicazione degli Statuti di autonomia speciale". Lo ha dichiarato ieri - come riportato in una nota del Pd della Valle d'Aosta - il segretario nazionale Pierluigi Bersani, in Sicilia per ricordare la figura di don Luigi Sturzo, fondatore del Partito Popolare Italiano.

"Noi vogliamo - ha detto Bersani - che succedano delle cose, come il credito d'imposta, le zone franche, il decentramento, e che gli italiani le vedano". Poi ha lanciato un appello per la formazione di "un ampio schieramento democratico" per ammodernare la Costituzione "in senso parlamentare" e per difenderne i principi fondamentali messi a repentaglio dal "populismo strisciante di marca berlusconiana". (ANSA).



Il segretario nazionale del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, in Sicilia per ricordare la figura di don Luigi Sturzo, fondatore del Partito Popolare Italiano, ha sottolineato l’azione del Pd a favore delle autonomie locali.
giorgio - Mar Gen 19, 2010 12:42 pm
Oggetto:
giorgio ha scritto:
(ANSA) Data: 14/01/2010 ha scritto:

11:19 INNOVAZIONE: VDA; PRESTO INCENTIVI UTILIZZO PC ANZIANI
(ANSA) - AOSTA, 14 GEN -
Per il momento alle famiglie valdostane sarà offerta la possibilità di acquistare, con il contributo della Regione, un solo computer. Lo ha deciso il Consiglio regionale che a maggioranza (24 astenuto, 6 a favore) si è astenuto su una mozione del gruppo VdA Vive-R, tendente, come ha spiegato la relatrice, Patrizia Morelli, di permettere una maggiore diffusione dei pc nell'ambito del progetto 'Un computer in famiglia' teso a favorire l'acquisto dei computer da parte dei giovani con età compresa tra gli 11 ed i 19 anni.

Con la mozione, VdA Vive-R intendeva istituire nuovi contributi anche per chi ne aveva già usufruito nel 2008, in occasione della prima campagna. "Non riteniamo necessario - ha spiegato il presidente della Regione, Augusto Rollandin - modificare i criteri già definiti, il governo, infatti, ha allo studio nuove misure per favorire l'utilizzo del computer tra gli anziani".

Oltre ai proponenti, ha votato a favore anche il Pd perché, come ha precisato il vice capogruppo, Raimondo Donzel, "c'é una fortissima pressione, anche da parte degli insegnanti affinché gli alunni siano dotati di una serie di strumenti informatici, spesso onerosi, che hanno una ripercussione evidente sulle famiglie". (ANSA).



Chiedo cortesemente a Roberto - se mi legge - se ha qualcosa da dire in merito e di intervenire!
Specialmente sul problema: un computer agli anziani...


AostaOggi.it ha scritto:
Computer in famiglia: ha chiesto il contributo 1 famiglia su 10
AOSTA.
Sono 127 le famiglie valdostane che hanno presentato agli uffici della Regione la domanda per ricevere un aiuto economico per l'acquisto di computer, vale a dire il 10 per cento degli aventi diritto. Il 70% delle richieste riguardano contributi da 651 a 800 euro, le restanti invece superano i mille euro, per un totale di circa 88mila euro. I pc più acquistati sono quelli portatili (96 delle 127 domande).

A poter fare domanda sono le famiglie valdostane con un figlio nato nel 1998. L'iniziativa, chiamata "Computer in famiglia", finanzia l'acquisto di personal computer nuovi completi di tecnologia per l'accesso ad internet e prevede anche la possibilità di seguire un corso di formazione direttamente sul pc per un uso sicuro delle tecnologie informatiche.

Soddisfazione è espressa dal presidente della Regione, Augusto Rollandin: «più del 10% degli aventi diritto ha già usufruito del contributo, confermandoci la validità dell’operazione - ha evidenziato -. Nel mondo sempre più informatizzato e globalizzato sapere utilizzare bene il computer e internet non è solo importante: da qui passa già ora e passerà sempre di più in futuro la prospettiva di uno sviluppo competitivo, in termini di aziende e mercato ma anche di scuola e ricerca, di democrazia e di partecipazione». Le domande potranno essere presentate fino al 6 aprile allo sportello di via Carrel, ad Aosta, e devono riguardare apparecchiature acquistate tra il 20 dicembre 2009 ed il 5 aprile 2010.

19 gennaio 2010


" Il presidente Augusto Rollandin ha spiegato - che la Regione non ritiene necessario modificare i criteri già definiti. Il governo, infatti, ha allo studio nuove misure per favorire l'utilizzo del computer tra gli anziani".
Oltre ai proponenti, ha votato a favore anche il Pd perché, come ha precisato il vice capogruppo, Raimondo Donzel, "c'é una fortissima pressione, anche da parte degli insegnanti affinché gli alunni siano dotati di una serie di strumenti informatici, spesso onerosi, che hanno una ripercussione evidente sulle famiglie". (ANSA).

grecorob - Mar Gen 19, 2010 8:02 pm
Oggetto:
Scusate il ritardo............
Visto che sono stato sollecitato a farlo,voglio solo esprimere una moderata soddisfazione per quanto è emerso in occasione del dibattito avvenuto in Consiglio Regionale sul tema " un computer in famiglia ".
Sia l'anno scorso,in occasione di simile iniziativa, che quest'anno mi ero permesso di inviare una e.mail al Sito della Regione,proponendo l'estensione della suddetta iniziativa anche alla fascia " ANZIANA " della popolazione valdostana.
Correttamente.devo dire,avevo ricevuta formale assicurazione che le mie considerazioni e proposte erano state indirizzate all'attenzione delle competenti autorita' istituzionali.
Alla luce di quanto dichiarato dal Presidente della Regione attendo l'evolversi degli avvenimenti con pacato ottimismo.
Se sono rose................
Un saluto particolare a Giorgio.
giorgio - Mer Gen 20, 2010 5:11 pm
Oggetto:
La Stampa 20 Gennaio 2010 ha scritto:
POLITICA/1.
IL PD
Bersani: “Zone franche per le regioni autonome”

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«Vogliamo la completa attuazione degli statuti di autonomia speciale.
Vogliamo che succedano cose, come il credito di imposta, le zone franche, il decentramento. E che gli italiani le vedano». Parole pronunciate nei giorni scorsi in Sicilia dal segretario nazionale del Pd, Pierluigi Bersani, e che hanno riempito di soddisfazione Raimondo Donzel, segretario del Pd valdostano.

«Sono la dimostrazione che non vendiamo fumo,
che il Pd è un partito serio, impegnato in una battaglia che è anche del Pd valdostano. I Democratici non sono abituati a dire al mattino e smentire alla sera. Quanto ha detto Bersani - continua Donzel - è il frutto di un lavoro che in Valle facciamo da anni per avere un rapporto di tipo federalista con il governo centrale. E’ la conferma che il Pd è davvero impegnato nel far varare le Zone franche, a maggior ragione dopo la debole difesa delle realtà autonome, delle minoranze etnico-linguistiche in Europa da parte del governo Berlusconi, difesa debole che alla Valle è costata la scomparsa dei buoni benzina».

Per Donzel:
«bene ha fatto Bersani a lanciare un appello per la formazione di un ampio schieramento democratico per ammodernare la Costituzione in senso parlamentare e per difenderne i principi fondamentali messi a repentaglio dal populismo strisciante di marca berlusconiana». Sull’attuazione integrale degli statuti di autonomia, dice ancora il segretario regionale del Pd, «da tempo il Partito democratico ha presentato in Parlamento delle proposte di legge che però il governo di centrodestra, a dispetto di quanto propagandano a parole gli esponenti valdostani del Pdl impegnati a entrare nella stanza dei bottoni con le forze regionaliste, tiene gelosamente chiuse nei cassetti».


Si sa che AREA DEMOCRATICA, l'area culturale del Pd-Vda, che ha una sua voce e che viene rappresentata da questo forum, non può che essere in assoluta sintonia con ciò che dicono Pierluigi Bersani prima e Raimondo Donzel poi. Non può essere altrimenti, anche perchè i concetti espressi nella precedente intervista - per chi ci segue attentamente - sà che sono già stati qui elaborati. Concetti e tesi espressi su un serio federalismo non vestito da un autonomismo al prosciutto cotto e che stiamo diffondendo da tempo e con ottimismo. Il tutto è rivolto soprattutto a coloro che su altri blog cittadini continuano a a denigrare e a deriderci come se queste fossero solo parole gettate al vento. Una conferma invece, avuta da Bersani che dimostra come queste non siano solo parole, ma sacrosanti fatti.

giorgio - Mar Gen 26, 2010 6:04 pm
Oggetto:
(ANSA) Data: 26/01/2010 ha scritto:
17:11 PD: AL VIA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE PER ELEZIONI COMUNALI
(ANSA) - AOSTA, 26 GEN -
Affissioni, spazi pubblicitari sulla carta stampata, spot radiofonici e televisivi, ma anche un l'attivazione di un blog e di un numero telefonico e un sito internet: sono i canali scelti dal Partito democratico della Valle d'Aosta per la campagna di comunicazione per le amministrative di maggio, ideata dalla società Associazione d'idee di Aosta.

"L'obiettivo - ha sottolineato Davide Avati, dell'area comunicazione del Pd - è coinvolgere tutti i cittadini e non solo i simpatizzanti così da poter costruire programmi di governo basati anche sui loro suggerimenti". Il Pd invita la popolazione a fare proposte via telefono, chiamando al 331 144 94 55, o via Internet, digitando l'indirizzo ilcomunechevorrei.vda.it.

"In molti Comuni valdostani i cittadini non hanno la possibilità di interloquire con i politici - ha sottolineato Raimondo Donzel, segretario regionale del Pd - e si trovano giunta e consiglio preconfezionati. Noi vogliamo metterci in contatto con la popolazione con un modo di comunicare basato sui temi e contenuti".

La campagna si articolerà in due fasi: la prima, che scatta dal primo febbraio, sarà incentrata su tematiche generali connotanti il centrosinistra quali il welfare, il lavoro, l'ambiente e l'innovazione tecnologica; nella seconda parte, che andrà da metà aprile fino all'appuntamento elettorale di maggio, sarà centrata su temi legati alle singole realtà territoriali e al capoluogo Aosta. (ANSA).



Un grosso in bocca lupo a tutto lo staff del Partito democratico della Valle d'Aosta per avere intrapreso una campagna di comunicazione per le amministrative di maggio 2010. Finalmente qualche cosa si muove. Finalmente riusciamo non solo ad apparire, ma anche essere un partito dei più organizzati della Valle d'Aosta. Programmi e progetti, messi in campo per sensibilizzare la popolazione e stimolarla a partecipare attivamente con altre idee, proposte e suggerimenti per il proprio comune di residenza. E' uno strumente atto a mettere nero su bianco, una lavagna virtuale appositamente predisposta in rete e che sarà attivata a fare data dal 1° febbraio. Si potrà scivere e svariare dal welfare, al lavoro, dall'ambiente all'l'innovazione tecnologica, rimanendo all'interno del proprio territorio di competenza, nell'ambito del Comune in cui noi andremo a votare.
giorgio - Mar Gen 26, 2010 6:39 pm
Oggetto:
(ANSA) Data: 26/01/2010 ha scritto:
17:27 PD: DONZEL (VDA), PRIMARIE POSSONO ESSERE BOOMERANG
(ANSA) - AOSTA, 26 GEN -
"Le primarie possono anche essere un boomerang". Lo ha affermato il segretario del Pd, Raimondo Donzel, a margine della conferenza di presentazione della campagna di comunicazione "verso le amministrative 2010" circa la possibilità di indirle per la scelta del sindaco di Aosta qualora il Partito democratico corresse da solo. "Intanto non correremo da soli - ha aggiunto - ma insieme al partito socialista. Sono favorevole se indette per rafforzare la proposta politica del partito; contrario se servono a dirimere una querelle, segno dell'incapacità a prendere decisioni da parte dei gruppi dirigenti". (ANSA).


Rispondo con un messaggio da me inviato ad un blog valdostano. Un sito probabilmente concepito ed ideato da gente che non ammette il contraddittorio e per tanto, uscito da un lavaggio di gruppo del cervello, quasi strizzato direi, viste le comuni risposte riportate quasi in fotocopia. Intollerante e addirittura farneticante nelle sue accezioni... Si definiscono "Angeli sterminatori". Questi sono i quattro gatti anonimi - è un pregio per loro esserlo - che a mò di croce rossa si rincorrono frenetici per spegnere le polemiche degli "intrusi" esterni, ma sempre pronti ad implementare ventilatori accesi con palate di merda da spargere a pioggia.

Loro criticano il Pd e basta. Hanno in testa ancora "Il Partito Apparato" in pratica vedono solo quello, un concetto ormai obsoleto, il solo che hanno conservato, nelle poche sinapsi rimastegli, il solo che li tormenta e che dà loro l'orticaria. Fino a ieri ci hanno spaccato i marroni con le ideologie da condannare, con lo stalinismo e quant’altro ancora. Questo solo per poterci attaccare e affondare con la solita storia del Pci e del suo centralismo democratico. Bene. Ne abbiamo fatta di strada in avanti. Con pazienza, con calma, ma noi stiamo per arrivare al traguardo.

Loro sempre fermi lì. Granitici e immortali paracarri, fermi a indicare sempre lo stesso miglio, che da una vita è sempre quello. Per me il Pd è una realtà complessa in cui ci sono la Bindi, e Marino, Bersani e Franceschini, e a me sta bene così. E a proposito di "boomerang" io dico che le scelte in Puglia sono state fatte un mese prima della scadenza per dover ufficializzare le candidature, e sono state fatte come le fa un partito federalista. Il fatto che ci fossero tante idee, tante analisi ed altrettante opzioni, è ricchezza se si sta insieme, è debolezza solo se ognuno vuole andare per conto suo. Signori miei fatevi piuttosto un esame di coscienza.
giorgio - Gio Feb 04, 2010 5:15 pm
Oggetto:
(ANSA) Data: 04/02/2010 ha scritto:
11:44 REGIONI: VDA;IN CONSIGLIO RELAZIONE SU BENESSERE POPOLAZIONE(2)
(ANSA) - AOSTA, 4 FEB -
Durante l'adunanza di martedì e mercoledì prossimi, nell'ambito dell'attività ispettiva, il gruppo Partito democratico ha iscritto un'interrogazione e quattro interpellanze che riguardano, tra l'altro, la predisposizione di un disegno di legge sull'assistenza economica a tutela di minori di genitori separati; la realizzazione di interventi per garantire alle persone con disabilità la fruibilità del salone di Palazzo regionale e del servizio di trasporto pubblico della città di Aosta; le iniziative per fare rispettare gli Accordi di programma per l'adeguamento e il miglioramento della rete ferroviaria Aosta-Torino; la soluzione della controversia riguardante la destinazione all'estero di personale docente appartenente ai ruoli della Regione; le problematiche relative al servizio di odontoiatria territoriale dell'Usl.(ANSA).


giorgio - Ven Dic 10, 2010 4:33 pm
Oggetto:
Aostaoggi.it ha scritto:
Il Pd valdostano a Roma per la manifestazione nazionale
Una delegazione consegnerà domani a Bersani un comunicato dei lavoratori Engineering
10/12/2010

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AOSTA. Domani a Roma alla manifestazione nazionale "Con l'Italia che vuole cambiare" ci sarà anche una delegazione del Partito democratico della Valle d'Aosta. In piazza San Giovanni saranno presenti venti tra iscritti e simpatizzanti al partito che avranno il compito di consegnare al segretario nazionale Pier Luigi Bersani (foto) il comunicato dei lavoratori Engineering contro i licenziamenti. Lavoratori che domani manifesteranno in piazza Chanoux, ad Aosta, per chiedere di fermare i licenziamenti.

Il Pd VdA dichiara in una nota che quella di Roma è una iniziativa organizzata "in un momento importante per la storia del nostro paese". Il segretario regionale, Raimondo Donzel, afferma che "ci sono le condizioni per voltare pagina, per lasciarsi le spalle vent'anni di berlusconismo e per cercare di riportare il paese verso una democrazia moderna, normale, dove tutte le parti rispettano le regole sancite dalla Costituzione. Per questo - dice Donzel - c'è bisogno di un Partito democratico unito e di un popolo che faccia sentire la propria voce".


redazione

giorgio - Mer Dic 15, 2010 6:46 pm
Oggetto:
La Stampa 15.12.2010 ha scritto:

Aosta
Comitato trapianti Nuove nomine


Sono stati nominati i rappresentanti valdostani all’interno del Comitato interregionale per i trapianti, nell’ambito della convenzione tra la Regione Valle d’Aosta e la Regione Piemonte per la prosecuzione delle attività del centro interregionale. Sono Patrizia Foletto (medico rianimatore), Pierluigi Berti (centro trasfusionale), Piero Gaillard, (capo Servizio Sanità ospedaliera regionale) e Claudio Latino, (rappresentante delle associazioni di volontariato).


Ciao Claudio sono veramente contento che il tuo nome e le tue responsabilità siano state tenute in debito conto. Complimenti.
giorgio - Mer Dic 15, 2010 7:26 pm
Oggetto:
La Stampa ha scritto:
La posta dei lettori
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Niente demagogia sul terremoto

Sono un rompi e non mi piace polemizzare sulla carta stampata, ma sono obbligato perché una delle affermazioni che il deputato signor Nicco ha fatto alla Camera non solo non è vera ma, a mio avviso, è solo gretta demagogia partitica. Mi riferisco a quanto detto sull’Abruzzo. Credo e presumo che il signor Nicco sia stato a visitare i luoghi del terremoto, nel mio piccolo nel solo 2009 sono stato a Fossa e paesi limitrofi ben 11 volte per la costruzione del villaggio Ana. Ho potuto vedere che cosa veniva fatto e cosa è stato realizzato e sentir dire che le promesse non sono state mantenute e che si è toppato credo che sia una pura e semplice malignità partitica. Che cosa pensava che si sarebbe potuto fare in sei mesi: ricostruire la storica città dell’Aquila? Credo sia lampante per tutti che, purtroppo, per la ricostruzione di quella città ci vorranno dai 15 ai 20 anni. È sufficiente vedere quanti pochissimi siano i fabbricati non puntellati! La Sovrintendenza dovrà stabilire cosa dovrà essere totalmente abbattuto e ricostruito, dovrà dare degli indirizzi per gli interventi e quant’altro necessario per dare nuova vita alla città e ai suoi monumenti. I tempi saranno sicuramente lunghi. La popolazione però è stata sistemata sotto un vero tetto. Sono stati costruiti per la sola città dell’Aquila 144 condomini di 24 alloggi ciascuno, oltre alle casette prefabbricate, e il tutto in sei mesi (quando mai è stato fatto tanto?). Se in Abruzzo non è stato fatto nulla che cosa è stato fatto in Umbria per il terremoto del 1997 (non vi era questo governo)? Vi sono ancora molte persone che non solo non sono rientrate nelle loro case ma vivono ancora oggi in condizioni precarie nei prefabbricati leggeri!
CARLO BIONAZ Aosta


Non so, a volte mi sembra di non capire più quello che leggo. Metti il caso di questa lettera indirizzata a La Stampa che inizia con un messaggio che io definirei demenziale da parte di questo signor Bionaz Carlo. Lui stesso si definisce un "un rompi" a cui non mi piace polemizzare sulla carta stampata, ma che è obbligato a farlo perché una delle affermazioni che il deputato signor Nicco ha fatto alla Camera non solo non è vera ma, a suo avviso, è solo gretta demagogia partitica. A me pare che le sue critiche siano del tutto gratutite e di parte, cioè decisamente politiche avverse alla parte dell'on. Nicco. Leggetela con attenzione e vedrete come lui stesso Bionaz Carlo si contraddica sull'efficienza dei lavori di ricostruzione che non vedeno sbocco in quel territorio martoriato d'Abruzzo. Signor Bionaz si vada a nascondere tra quelle macerie, così non farà brutta figura nel riconescere nella sua persona un uomo accecato da un integralismo vergognoso e da una voglia di protagonismo che rasenta il ridicolo.
giorgio - Ven Dic 17, 2010 6:08 pm
Oggetto:
(ANSA) Data: 17/12/2010 16:17 ha scritto:

REGIONI: VDA; DONNE PD, OCCASIONE PERSA IN PRECARI SPA
(ANSA) - AOSTA, 17 DIC -
''Un occasione persa''. Cosi' il Coordinamento donne del Partito Democratico della Valle d'Aosta commenta la bocciatura in Consiglio Valle degli emendamenti presentati dal Pd al disegno di legge sulla 'Precari spa'. Emendamenti che intendevano prevedere la presenza di almeno una donna nel consiglio di amministrazione e nel collegio sindacale, ''allo scopo di incentivare e sostenere la partecipazione delle donne alla vita economica e sociale del Paese, anche in funzione del raggiungimento degli obiettivi fissati dal Consiglio europeo di Lisbona in materia di occupazione femminile''.

''In Valle d'Aosta - si legge in una nota - le donne sono chiaramente sottorappresentate nell'intero sistema di nomine e in particolare nelle cariche di maggiore rilievo sociale ed economico. Infatti, una ricerca condotta nel 2009 sulla presenza delle donne nelle nomine di secondo livello, ha evidenziato come le donne siano solo il 13% dei componenti dei Consigli di Amministrazione. Il tema e' di attualita' visto che alla Camera dei Deputati del Parlamento italiano e' gia' passata la proposta di legge per l'introduzione di un tetto minimo di donne all'interno dei Consigli di Amministrazione''.

Infine, nella nota si evidenzia che ''l'Italia occupa il penultimo posto, su 17, nella classifica relativa alla presenza femminile nei Consigli di Amministrazione delle grandi imprese europee e in Valle d'Aosta si e' persa ancora una volta l'occasione di cominciare a cambiare lo stato delle cose''.



Chissà perchè in Valle d'Aosta, nelle istituzioni, il genere femminile è sempre sottorappresentato e la sua presenza è caldamente richiesta nelle camere da letto.... Laughing degli alberghi valdostani per rifare letti e pulizie nelle cucine degli stessi. Chissà perchè in Valle d'Aosta, la rappresentanza femminile in genere è richiesta spesso al posto degli elettrodomestici nelle mansioni casalinghe. Che ci sia e resista un sentimento di rivalsa machista visto che le "reine" sono solo ed esclusivamente di genere femminile?

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giorgio - Mar Dic 28, 2010 5:32 pm
Oggetto:
(ANSA) Data: 28/12/2010 12:33 ha scritto:
FERROVIA: AOSTA-TORINO; NICCO, SI' A NUOVI INTERLOCUTORI
(ANSA) - AOSTA, 28 DIC -
''La strada di un nuovo interlocutore per la gestione della tratta ferroviaria Aosta-Torino va presa in seria considerazione''. Lo ha dichiarato il deputato valdostano Roberto Nicco (Misto), aggiungendo che ''lo stesso Montezemolo, pur annunciando interesse per l'Alta Velocita', si era detto disponibile a prendere in esame anche altre tratte''.

''Nel gennaio scorso - ha osservato - avevo denunciato in Commissione che il quadro della linea era disastroso. L'ad Moretti aveva dichiarato la propria disponibilita' ad aprire un tavolo sulla situazione valdostana. Ho ricordato tale impegno piu' volte, ma nulla di concreto e' stato fatto''. ''Con gli atti conseguenti alla norma di attuazione - ha concluso - la Valle d'Aosta ha un potere contrattuale piu' forte. Per questo occorre valutare se ci sono margini per un nuovo interlocutore riguardo alla gestione della tratta''. (ANSA).



(ANSA) Data: 28/12/2010 12:40 ha scritto:
FERROVIA: TAVOLO TECNICO A IVREA SU PROBLEMI AOSTA-TORINO
(ANSA) - AOSTA, 28 DIC -
''Analizzare la situazione venutasi a creare a due settimane dall'entrata in vigore dell'ordinanza sanitaria emessa dal Comune di Torino che vieta il transito dei treni diesel nel sottopasso di Porta Susa e per trovare una soluzione ai problemi emersi, in particolare i ritardi causati dal cambio del locomotore a Chivasso e la continua soppressione dei convogli a servizio della Valle d'Aosta''. E' l'oggetto di un tavolo tecnico sulle problematiche e i gravi disagi relativi al trasporto ferroviario convocato per domani alle 12 ad Ivrea (Torino).

Parteciperanno alla riunione l'assessore al turismo e trasporti della Valle d'Aosta, Aurelio Marguerettaz, l'assessore ai trasporti del Piemonte, Barbara Bonino, i vertici di Trenitalia e Rfi, e i rappresentanti delle associazioni degli utenti della tratta Aosta-Torino, Francesca Melagrana, e della Federconsumatori, Bruno Albertinelli. (ANSA).



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giorgio - Ven Dic 31, 2010 12:57 am
Oggetto:
(ANSA) Data: 30/12/2010 12:53 ha scritto:
LAVORO: PD VDA; BENE INTESA SU SPA SALVAPRECARI
(ANSA) - AOSTA, 30 DIC -
Il Partito Democratico della Valle d'Aosta ''esprime soddisfazione per l'intesa tra sindacati e Regione la quale prevede un percorso concertato nella realizzazione della nuova Agenzia SpA 'Salva precari'''. E' quanto si legge in una nota diffusa oggi.

''Il Pd aveva chiesto - sottolinea il segretario regionale Raimondo Donzel - che questo percorso fosse esplicitato nella legge costitutiva della nuova agenzia, cosa che il Consiglio regionale non ha voluto ma che poi i fatti hanno dimostrato essere indispensabile. Ci fa inoltre piacere che la dichiarazione d'intenti fra Regione e sindacati contenga molte delle istanze presentate dal Pd e che non sono state accolte nella legge. Seguiremo quindi con attenzione gli sviluppi, fiduciosi che le aspettative e le promesse possano finalmente essere tradotte in pratica''. (ANSA).


giorgio - Lun Gen 03, 2011 11:47 pm
Oggetto:
(ANSA) Data: 03/01/2011 16:59 ha scritto:
AUTOSTRADE: VDA; PD, AUMENTI VENGANO RIDIMENSIONATI
(ANSA) - AOSTA, 3 GEN -
La richiesta, rivolta al Governo regionale, di un intervento ''per ridimensionare gli aumenti per tutti'' e di ''misure compensative per i residenti, sia per i pendolari lavoratori e studenti, sia per gli utenti valdostani costretti a recarsi nel capoluogo regionale dalla concentrazione dei servizi''.
Il Pd della Valle d'Aosta interviene oggi sui rincari autostradali nelle tratte regionali. ''Sorprende - si legge in una nota - che la Regione autonoma, avendo una significativa quota azionaria nelle societa' che gestiscono le autostrade valdostane, nulla abbia fatto per prevenire un aumento spropositato rispetto agli investimenti fatti e al servizio erogato''.

Per il Pd ''l'intero sistema pubblico dei trasporti non ha risposto alle esigenze di mobilità della popolazione valdostana gennaio 2010'' dopo ''il venir meno dei buoni di benzina e il progressivo aumento del costo della benzina e del gasolio''. Inoltre, secondo il partito di minoranza,''a fronte di enormi investimenti l'aeroporto non e' in grado di collegarci a nessun aeroporto nazionale o internazionale di valore strategico e da gennaio 2011 e' venuto meno il collegamento con il servizio di pullman per l'aeroporto di Caselle e la tratta ferroviaria Aosta-Torino continua a registrare gravissimi disservizi''.

''Ora - spiega ancora il comunicato stampa del Pd - la stangata ai cittadini con l'aumento delle tariffe delle tratte autostradali della nostra regione segna l'aggravarsi di una condizione di isolamento, a cui il governo regionale non ha saputo far fronte''. (ANSA).


(ANSA)Data: 03/01/2011 18:19 ha scritto:
AUTOSTRADE: ROLLANDIN A PD, RINCARI DECISI DALL'ANAS (V. AUTOSTRADE: VDA; PD, AUMENTI VENGANO...' DELLE 17.00)
(ANSA) - AOSTA, 3 GEN -
I rincari dei pedaggi dipendono ''da decisioni assunte a livello centrale e per tutto il territorio nazionale dall'Anas di Roma e rese esecutive attraverso decreto del Ministro delle Infrastrutture e trasporti, di concerto con il Ministro delle Economie e Finanze, decisione sulla quale la Regione Valle d'Aosta non ha alcuna possibilita' di azione''.

Cosi' la Presidenza della Regione Valle d'Aosta replica in una nota al Partito Democratico, sottolineando come ''siano gia' state fornite tempestive risposte, sia a livello di dibattito istituzionale sia attraverso iniziative intraprese per trovare concrete soluzioni ai problemi emersi''.
''Spiace constatare - ha dichiarato il presidente Rollandin - - come c'e' chi voglia far credere che queste dipendano dall'Amministrazione regionale''. (ANSA).



Quello che stupisce piuttosto, è la risposta piccata e infastidita del presidentissimo assai innervosito...quasi avesse accusato un sonoro ceffone da parte dal segretario del Pd. Raimondo Donzel infatti punta il dito verso il fallimento del governo regionale accusato, secondo me giustamente, di inefficienza programmatica. In pratica non ha saputo creare le prerogative per ridimensionare quegli aumenti che stanno mettendo in ginocchio i lavoratori valdostani, nè dare loro delle opportune alternative per trasporti più efficienti.

Le società autostradali come altre istituzioni hanno al loro interno, nel caso di partecipazioni azionarie, rappresentanti regionali espressione dei partiti di maggioranza. Essi sono nominati direttamente dall'esecutivo regionale e remunerati adeguatamente, quasi una sorta di garanti. Dunque come è possibile che da parte di un presidente si possa mortificare l'intelligenza di tanti cittadini che vedono quotidianamente questo modus operandi, affermare che ciò che sta capitando non sia colpa di questa Amministrazione. E soprattutto come si può accettare un comportamento così scorretto di un rappresentante, il più prestigioso della maggioranza, nei confronti di una opposizione che sta operando correttamente.

giorgio - Mar Gen 04, 2011 4:16 pm
Oggetto:
AostaSera.it 04/01/2011 ha scritto:

Rincari autostrada: per il Pd la Regione non ha fatto nulla per evitarli.
Tutto falso per Rollandin

Aosta - Botta e risposta sull’aumento dei pedaggi autostradali fra il Presidente della Regione, Augusto Rollandin e il Partito Democratico.

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Botta e risposta sull’aumento dei pedaggi autostradali fra il Presidente della Regione, Augusto Rollandin e il Partito Democratico.
In una nota il partito guidato da Raimondo Donzel aveva sottolineato come “la Regione pur detenendo una significativa quota azionaria nelle società che gestiscono le autostrade valdostane, nulla abbia fatto per prevenire un aumento spropositato rispetto agli investimenti fatti e al servizio erogato.”

Tutto falso secondo Rollandin. “Spiace constatare - sottolinea il Presidente – come c’è chi voglia far credere che queste dipendano dall’Amministrazione regionale. Tale aumento discende infatti da decisioni assunte a livello centrale e per tutto il territorio nazionale dall’Anas di Roma e rese esecutive attraverso decreto del Ministro delle Infrastrutture e trasporti, di concerto con il Ministro delle Economie e Finanze, decisione sulla quale la Regione Valle d’Aosta non ha alcuna possibilità di azione.”

Altra accusa sollevata dal Pd riguarda l’intero sistema pubblico dei trasporti che “non ha risposto alle esigenze di mobilità della popolazione valdostana.” In particolare il Pd ricorda l’aeroporto che “non è in grado di collegarci a nessun aeroporto nazionale o internazionale di valore strategico e da gennaio 2011 è venuto meno il collegamento con il servizio di pullman per l’aeroporto di Caselle e la tratta ferroviaria Aosta-Torino continua a registrare gravissimi disservizi”.

Problemi ribatte Rollandin sui quali sono già state “fornite tempestive risposte, sia a livello di dibattito istituzionale sia attraverso iniziative intraprese per trovare concrete soluzioni ai problemi emersi.”

di Redazione Aostasera

giorgio - Mar Gen 04, 2011 4:27 pm
Oggetto:
12Vda.it Lunedì 03 Gennaio 2011 17:00 ha scritto:
Il PD se la prende con la Regione per gli aumenti dei pedaggi: «nessuna possibilità di azione» risponde Rollandin

Un casello della A5 L'aggravarsi della «condizione di isolamento» della Valle d'Aosta «a cui il Governo regionale non ha saputo far fronte» è stata evidenziata lunedì 3 gennaio dal Partito Democratico della Valle d'Aosta, dopo l'adeguamento dei pedaggi autostradali a partire dal 1° gennaio 2011. «Constatato che, dopo il venir meno dei "buoni di benzina" e il progressivo aumento del costo della benzina e del gasolio - denuncia il PD valdostano - l'intero sistema pubblico dei trasporti non ha risposto alle esigenze di mobilità della popolazione valdostana, la situazione si è gravemente deteriorata nell'ultimo anno ed in particolare negli ultimi mesi. A fronte di enormi investimenti l'aeroporto non è in grado di collegarci a nessun aeroporto nazionale o internazionale di valore strategico e da gennaio 2011 è venuto meno il collegamento con il servizio di pullman per l'aeroporto di Caselle, la tratta ferroviaria "Aosta - Torino" continua a registrare gravissimi disservizi ed ora la stangata ai cittadini con l'aumento delle tariffe delle tratte autostradali della nostra regione segna l’aggravarsi di una condizione di isolamento, a cui il Governo regionale non ha saputo far fronte».

Secondo il PD, l'Amministrazione regionale avrebbe una responsabilità in merito: «sorprende che la Regione - aggiungono i dirigenti del movimento politico - avendo una significativa quota azionaria nelle società che gestiscono le autostrade valdostane, nulla abbia fatto per prevenire un aumento spropositato rispetto agli investimenti fatti e al servizio erogato. Chiediamo che si intervenga per ridimensionare gli aumenti per tutti e che si trovino misure compensative per i residenti, sia per i pendolari lavoratori e studenti, sia per gli utenti valdostani costretti a recarsi nel capoluogo regionale dalla concentrazione dei servizi».

«Spiace constatare come c'è chi voglia far credere che questi aumenti dipendano dall’Amministrazione regionale - risponde il presidente della Regione, Augusto Rollandin - questi discendono da decisioni assunte a livello centrale e per tutto il territorio nazionale dall'Anas di Roma e rese esecutive attraverso decreto del ministro delle Infrastrutture e trasporti, di concerto con il ministro delle Economie e Finanze, decisione sulla quale la Regione Valle d'Aosta non ha alcuna possibilità di azione. Per quanto concerne le questioni evocate, siano già state fornite tempestive risposte, sia a livello di dibattito istituzionale sia attraverso iniziative intraprese per trovare concrete soluzioni ai problemi emersi».

Sull'aumento dei pedaggi autostradali è intervenuta anche la "Federconsumatori" che ha giudicato «negativo l'aumento, dal 14 al 18,95 per cento del pedaggio autostradale nella tratta "Aosta - Quincinetto" - sottolinea l'associazione di consumatori della Cgil - tale rincaro fa del tronco autostradale valdostano uno dei più cari d'Italia e non può esse giustificato con il recupero degli investimenti fatti per un'autostrada di montagna, molto più costosa di un tratto di pianura per la maggior presenza di ponti, viadotti e gallerie. L'aumento penalizza ancora una volta i cittadini valdostani che per lavoro devono recarsi fuori Valle, ma soprattutto tutti gli utenti e consumatori per la ricaduta negativa che ci sarà sui costi di trasporto delle merci viaggianti su gomma. Una Regione che vuole essere considerata turisticamente accogliente non può farsi una pubblicità negativa a livello nazionale per l'aumento abnorme del costo delle tariffe autostradali. Reputiamo positivo l'incontro richiesto dal Presidente della Regione alle due società di gestione dell'autostrada valdostana sul problema in questione».
Scritto da douze



Raimondo Davide Donzel ci ha assicurato che il Pd chiederà conto del comportamento
dei rappresentanti della maggioranza regionale nei cda di RAV e SAV.....
In effetti questi oltre a prendere la loro mercede...che fanno durante tutto il giorno, pettinano le bambole?

Anonymous - Mer Gen 05, 2011 3:22 pm
Oggetto: All about health
Home page for the University of Colorado Denver Depression Center - Research, Education, Treatment, Community Programs for Depression and BiPolarMeet over 43812 friendly, supportive people sharing their experiences with Depression. Get information and videos on Depression Symptoms including articles on causes of depression, bipolar treatment, postpartumfind a therapist, psychologist, psychologists, psychiatrist, psychiatrists, therapist, therapists, psychotherapist, abuse, addiction, therapy directory, psychology, psycology, psychology today, mental health, therapy, counseling services,
Anonymous - Mer Gen 05, 2011 3:27 pm
Oggetto: All about health
Discusses causes and symptoms like sadness and feelings of helplessness.Dissociative Disorders. Trauma, Anxiety, Coping & Healing. A two-day workshop for health of the Milton Erickson Institute of Montreal. Register Online. Anxiety Management Group. Impact of Depression on Learning and Everyday Functioning follow-through Anhedonia (loss of interest in activities)Huddersfield One Depression - You have been given Efexor tablets because you are suffering from the symptoms of depressive illness.
Anonymous - Mer Gen 05, 2011 3:28 pm
Oggetto: Your health
Find all the truth about major depression.QuantumPlus Therapy is a synthesis of cutting-edge protocols delivering rapid and lasting results for a wide variety of health challenges. Social anxiety, sometimes known as social phobia or social anxiety disorder (SAD), is a common form of anxiety disorder that causes sufferers to experience intense anxiety in some or all of the social interactions and public events of everyday life.Are you trying to find a cure to overcome depression. Services include therapy for infants, children, adolescents, adults; couples specialties include ADHD, anxiety disorders, early childhood problems, Autism,distinction from the "Great Depression". "Getting sweaty in your spare time means you'll be twice as likely to stave off depression than someone who doesn't," the Daily Mirror has reported.Depression is a natural accompaniment to chronic illness.
giorgio - Mer Gen 05, 2011 7:12 pm
Oggetto:
12Vda.it Lunedì 03 Gennaio 2011 17:00 ha scritto:
Il PD se la prende con la Regione per gli aumenti dei pedaggi: «nessuna possibilità di azione» risponde Rollandin

Un casello della A5 L'aggravarsi della «condizione di isolamento» della Valle d'Aosta «a cui il Governo regionale non ha saputo far fronte» è stata evidenziata lunedì 3 gennaio dal Partito Democratico della Valle d'Aosta, dopo l'adeguamento dei pedaggi autostradali a partire dal 1° gennaio 2011. «Constatato che, dopo il venir meno dei "buoni di benzina" e il progressivo aumento del costo della benzina e del gasolio - denuncia il PD valdostano - l'intero sistema pubblico dei trasporti non ha risposto alle esigenze di mobilità della popolazione valdostana, la situazione si è gravemente deteriorata nell'ultimo anno ed in particolare negli ultimi mesi. A fronte di enormi investimenti l'aeroporto non è in grado di collegarci a nessun aeroporto nazionale o internazionale di valore strategico e da gennaio 2011 è venuto meno il collegamento con il servizio di pullman per l'aeroporto di Caselle, la tratta ferroviaria "Aosta - Torino" continua a registrare gravissimi disservizi ed ora la stangata ai cittadini con l'aumento delle tariffe delle tratte autostradali della nostra regione segna l’aggravarsi di una condizione di isolamento, a cui il Governo regionale non ha saputo far fronte».

Secondo il PD, l'Amministrazione regionale avrebbe una responsabilità in merito: «sorprende che la Regione - aggiungono i dirigenti del movimento politico - avendo una significativa quota azionaria nelle società che gestiscono le autostrade valdostane, nulla abbia fatto per prevenire un aumento spropositato rispetto agli investimenti fatti e al servizio erogato. Chiediamo che si intervenga per ridimensionare gli aumenti per tutti e che si trovino misure compensative per i residenti, sia per i pendolari lavoratori e studenti, sia per gli utenti valdostani costretti a recarsi nel capoluogo regionale dalla concentrazione dei servizi».

«Spiace constatare come c'è chi voglia far credere che questi aumenti dipendano dall’Amministrazione regionale - risponde il presidente della Regione, Augusto Rollandin - questi discendono da decisioni assunte a livello centrale e per tutto il territorio nazionale dall'Anas di Roma e rese esecutive attraverso decreto del ministro delle Infrastrutture e trasporti, di concerto con il ministro delle Economie e Finanze, decisione sulla quale la Regione Valle d'Aosta non ha alcuna possibilità di azione. Per quanto concerne le questioni evocate, siano già state fornite tempestive risposte, sia a livello di dibattito istituzionale sia attraverso iniziative intraprese per trovare concrete soluzioni ai problemi emersi».

Sull'aumento dei pedaggi autostradali è intervenuta anche la "Federconsumatori" che ha giudicato «negativo l'aumento, dal 14 al 18,95 per cento del pedaggio autostradale nella tratta "Aosta - Quincinetto" - sottolinea l'associazione di consumatori della Cgil - tale rincaro fa del tronco autostradale valdostano uno dei più cari d'Italia e non può esse giustificato con il recupero degli investimenti fatti per un'autostrada di montagna, molto più costosa di un tratto di pianura per la maggior presenza di ponti, viadotti e gallerie. L'aumento penalizza ancora una volta i cittadini valdostani che per lavoro devono recarsi fuori Valle, ma soprattutto tutti gli utenti e consumatori per la ricaduta negativa che ci sarà sui costi di trasporto delle merci viaggianti su gomma. Una Regione che vuole essere considerata turisticamente accogliente non può farsi una pubblicità negativa a livello nazionale per l'aumento abnorme del costo delle tariffe autostradali. Reputiamo positivo l'incontro richiesto dal Presidente della Regione alle due società di gestione dell'autostrada valdostana sul problema in questione».
Scritto da douze



Raimondo Davide Donzel ci ha assicurato che il Pd chiederà conto del comportamento
dei rappresentanti della maggioranza regionale nei cda di RAV e SAV.....
In effetti questi oltre a prendere la loro mercede...che fanno durante tutto il giorno, pettinano le bambole?

giorgio - Mer Gen 05, 2011 7:24 pm
Oggetto:
12Vda.it Martedì 04 Gennaio 2011 19:00 ha scritto:
Louvin ipotizza interessi tra proprietari dalla "A5" ed imprese di manutenzione: «mi risulta che ci siano stretti legami»
Scritto da elena


Un tratto della A5 «Bisogna vedere chi si occupa del servizio di manutenzione e per conto di chi. Mi risulta che ci siano stretti legami tra la proprietà autostradale e le società che operano nel settore della manutenzione e non vorrei che questa catena influisse molto negativamente sul risultato in termini di costo per la comunità».

Anche Roberto Louvin, capogruppo in Consiglio Valle di Alpe, evidenzia così, a 12vda.it, le sue perplessità in merito agli "adeguamenti dei pedaggi autostradali" che hanno visto sulla "A5", in Valle d'Aosta il rincaro del 18,95 per cento da parte della "Società autostrade valdostane - Sav", che gestisce il tratto dal casello di Quincinetto a quello di Aosta ed il 14,15 per cento da parte della "Raccordo autostradale valdostano - Rav", concessionaria del tratto tra Aosta e Courmayeur. Gli aumenti sono infatti motivati dai gestori come rientro delle spese di manutenzione: «questi rincari sono semplicemente una vergogna - aggiunge Louvin - assolutamente ingiustificati rispetto al costo già esorbitante dell'autostrada valdostana. Quello che dovrebbe essere un servizio pubblico è diventato un servizio privato per pochi, ci troviamo ad avere la strada statale assolutamente sovraffollata per effetto dello scarso utilizzo, da parte della comunità della tratta autostradale, ed è paradossale che siamo noi stessi, come Regione, dentro le società autostradali in questione. Credo che sia abbastanza grave che non si sia fatto nulla da parte delle rappresentanze della Regione all'interno dei Consigli di amministrazione, dove pure troneggiano presidenti espressione dell'Union Valdôtaine e della Stella Alpina, per tentare di mettere un freno a questi aumenti indiscriminati».

Secondo Roberto Louvin i rappresentanti della Regione nei diversi CdA avrebbero dovuto opporsi agli aumenti: «vedo adesso iniziative che invocano misure draconiane - afferma il capogruppo di Alpe - la prima è quella farsi sentire all'interno dei CdA, alzare la voce anche rispetto alle misure che vengono adottate a livello nazionale. Questa è diventata l'autostrada più cara d'Italia: questo non è giustificato dato lo stato di oggettivo isolamento dei trasporti in cui viviamo in questo momento. Siamo a dei livelli assolutamente insostenibili, non paragonabili a nessun'altra autostrada in Italia».

«Spendere ormai quattro euro per andare da Aosta a Châtillon - conclude Louvin - è veramente un costo proibitivo che scoraggia l'utenza all'utilizzo di un bene che è una pesante servitù sul nostro territorio. Noi siamo una regione che non ha spazi infiniti, dal punto di vista della pianura e della percorribilità ed una parte troppo significativa di questo territorio è già gravata dalle autostrade. Credo che sia, oggettivamente, una condizione non più sostenibile»


giorgio - Mer Gen 05, 2011 7:39 pm
Oggetto:
12Vda.it Martedì 04 Gennaio 2011 14:00 ha scritto:
Sfiora il quattro per cento l'inflazione ad Aosta nel 2010:
nell'ultimo mese i prezzi al consumo aumentati dello 0.7%

Scritto da douze


Aumentati del 3,8 per cento i prezzi al consumo ad Aosta Sono saliti del 3,8 per cento i prezzi al consumo nel 2010 ad Aosta, a fronte di un valore nazionale del 1,5 per cento, mentre tra i mesi di novembre e dicembre la crescita è stata dello 0,7 per cento. Negli ultimi trenta giorni, i rincari maggiori si sono verificati nel settore delle abitazioni, acqua, energia elettrica e combustibili (+1,5 per cento), nei servizi ricettivi e di ristorazione (+1,1 per cento), nei trasporti (+0,9 per cento), nella ricreazione, spettacolo e cultura (+0,8 per cento), negli "altri beni e servizi" (+0,7 per cento), nelle comunicazioni (+0,6 per cento), nell'abbigliamento e calzature (+0,2 per cento) e nei mobili, articoli e servizi per la casa (+0,1 per cento). A calare, dello 0,3 per cento, i prezzi delle bevande alcoliche e tabacchi mentre sono rimasti invariati i costi dei prodotti alimentari e delle bevande analcoliche ed i servizi sanitari e le spese per la salute e per l'istruzione.

Le dinamiche tendenziali degli indici dei prezzi dei capitoli di spesa, calcolate rispetto allo mese di dicembre 2009, confermano i maggiori rincari dei prezzi delle abitazioni, acqua, energia elettrica e combustibili (+9,2 per cento), seguiti dai servizi ricettivi e di ristorazione (+4,7 per cento), dai trasporti (+4,3 per cento), degli "altri beni e servizi" (+4,1 per cento), dei servizi sanitari e spese per la salute (+2,5 per cento), dell'abbigliamento e calzature (+2,4 per cento), delle bevande alcoliche e tabacchi (+2,3 per cento), dei prodotti alimentari e bevande analcoliche (+1,8 per cento), dei mobili, articoli e servizi per la casa (+1,5 per cento), della ricreazione, spettacolo e cultura (+1,3 per cento), dell'istruzione (+0,8 per cento).
A calare, dello 0,6 per cento, solo i costi delle comunicazioni.



Credo che le partecipazioni istituzionali regionali che agiscono nella vita e nei consumi quotidiani, possano essere chiamate in causa per un'inflazione così elevata. In Valle d'Aosta il costo della vita è salita del 4% contro l' 1,9% nazionale. Chissà se anche il nostro presidente regionale affermerà che anche lui non ha messo le mani in tasca ai valdostani...
giorgio - Mer Gen 12, 2011 12:34 pm
Oggetto:
Citazione:
CONSIGLIO REGIONALE. INTERPELLANZE E INTERROGAZIONI
Gli aumenti-choc dell’autostrada finiscono sotto la lente della politica

[A. C.]
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Il casello di Aosta dell’autostrada A5, tra le più care d’Italia

Prima riunione 2011 del Consiglio regionale, oggi. Al centro del dibattito ci saranno soprattutto interrogazioni e interpellanze. In particolare, tiene banco l’aumento vertiginoso dei pedaggi autostradali nel tratto tra Pont-StMartin e Courmayeur, in vigore dal 1º gennaio. Pd e Alpe, a cui si è unito con un suo documento Enrico Tibaldi ormai in rotta con i colleghi del Pdl, porteranno la questione all’attenzione della maggioranza. Le tariffe autostradali, contro un incremento nazionale medio del 3,3 per cento, sono cresciute in Valle del 18,95 per cento nel tratto Aosta-Pont-Saint-Martin (Sav) e del 14 per cento nel percorso Aosta-Courmayeur (Rav). I due tratti sono gestiti da società a partecipazione azionaria regionale e la stessa Regione ha suoi rappresentanti nei rispettivi Consigli di amministrazione.

All’attenzione del Consiglio Valle c’é anche il Piano triennale 2011/2013 per l’edilizia residenziale. La Regione investirà quasi 15 milioni di euro (cinque all’anno). Il Piano regionale, secondo un principio ormai consolidato, privilegia il recupero dell’esistente rispetto alle nuove costruzioni. Tra gli argomenti in evidenza nella seduta odierna anche l’annosa questione delle linee ferroviarie valdostane e l’ipotesi dell’accantonamento (causa mancanza di fondi) del progetto di rifacimento del campo di tiro a volo in località Piole a Saint-Vincent, anche questo finito al centro di polemiche, con centinaia di firme raccolte dai cittadini contrari alla struttura. "Prima seduta 2011 Si parlerà anche del Piano per l’edilizia da 15 milioni di euro"


Diciamolo pure chiaramente...il messaggio sul caos dei trasporti in Valle d'Aosta è stato inviato dal Pd. Altri si sono accodati. Questa presa di posizione ha reso nervoso e irritato il presidente della regione Rollandin. Certo, lui si aspettava un Pd sulla falsa riga della vecchia Gv-Ds, cioè allineata e silenziosa. Alla faccia di tanti detrattori, l'opposizione si è mostrata e si è fatta sentire....eccome!
giorgio - Gio Gen 13, 2011 11:41 am
Oggetto:
Costruiamo il Partito Democratico ha scritto:
Pedaggi AUTOSTRADE: DALLA GIUNTA RISPOSTE EVASIVE
Posted: 12 gennaio 2011 by insiemearaimondo

Il Gruppo consiliare regionale del Partito Democratico Valle d’Aosta ritiene evasive le risposte del Presidente della Regione sulle responsabilità dei Consigli d’amministrazione delle società SAV e RAV in merito ai recenti aumenti dei pedaggi autostradali.

Sottolinea il segretario regionale del PD Raimondo Donzel: “emerge con evidenza che non esistono più le condizioni per rivedere al ribasso tali aumenti. Le proposte annunciate dal Presidente della Regione per ridurre sui valdostani l’impatto degli aumenti dei pedaggi autostradali non sono nuove; infatti erano già previste per la situazione preesistente e quindi, di fatto, non sono risolutive rispetto alla questione dei recenti rincari. Si tratta di promesse mai messe in atto negli anni passati. Resta poi l’elemento di assoluta gravità, e cioè che un sistema autostradale tra i più costosi in Italia penalizza lo sviluppo turistico ed economico dell’intera regione”.


giorgio - Gio Gen 13, 2011 4:22 pm
Oggetto:
Costruiamo il Partito Democratico ha scritto:
CARO AUTOSTRADE:PIENA SINTONIA TRA LE
INIZIATIVE DEL PD VDA E DEL PD PIEMONTESE

Posted: 13 gennaio 2011 by insiemearaimondo

Sulla vicenda del caro autostrade c’è piena sintonia tra le iniziative politiche del PD valdostano e del PD piemontese. Nei giorni scorsi, infatti, il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato a larga maggioranza (con 37 sì e 4 no) un ordine del giorno del vicecapogruppo PD Stefano Lepri che impegna la giunta Cota a “operare al fine di scongiurare un incremento insostenibile per gli automobilisti piemontesi, per le imprese e soprattutto per quanti sono costretti al pendolarismo giornaliero” e ad “informare il Consiglio regionale con la massima urgenza sulle vere ragioni che portano ad incrementi così gravosi”. L’ordine del giorno è stato votato anche dalla maggioranza di centrodestra, con l’eccezione di 4 esponenti del PdL.

Sottolinea il segretario regionale del PD VdA Raimondo Donzel: “In un momento di grave crisi economica, non è giusto che a pagare siano soltanto i lavoratori e le fasce più deboli. Occorre uno sforzo collettivo della comunità per favorire la ripresa economica. Sulle autostrade della Valle d’Aosta, oltre ai pendolari, viaggiano artigiani, commercianti, imprese e i turisti, nonché i valdostani che utilizzano i servizi concentrati nel comune di Aosta, dall’ospedale a tutti gli uffici amministrativi. Pur tenendo conto degli investimenti necessari a garantire sicurezza e qualità delle autostrade, è indispensabile che anche gli azionisti di SAV e RAV cerchino di contenere i dividendi a vantaggio di uno sviluppo generale dell’economia, di cui indirettamente sono beneficiari. Si corre infatti il rischio di un sovrautilizzo della strada statale, con costi sociali alti e gravi problemi per la sicurezza degli automobilisti”.



giorgio - Gio Gen 13, 2011 6:13 pm
Oggetto:
La Stampa 13/01/2011 ha scritto:
RISOLUZIONE SUI DISSERVIZI DELLA LINEA
Caos ferrovia, Donzel accusa Marguerettaz

[D. M.]
Il Consiglio regionale approva una risoluzione sui
disservizi della linea ferroviariama Pd e Alpe si astengono.


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E sul caos treni è scontro all’arma bianca. «Se fossimo in Parlamento – ha detto il segretario dei democratici, Raimondo Donzel (foto) – ci sarebbero gli estremi per proporre una mozione di sfiducia per l’assessore ai Trasporti. Invece ci viene presentato dallamaggioranza un documento in cui, in sostanza, si dice “bravo, vai avanti così”, con l’apporto degli ormai fedelissimi del Pdl, e nonostante le disperate condizioni della linea esistente parla di Aosta-Martigny e di alta velocità. Non è questo che i pendolari chiedono».

Aurelio Marguerettaz ha replicato chiarendo che «con questa risoluzione vogliamo dare maggiori munizioni ai rappresentanti della Regione quando saranno chiamati a discutere le proposte che saranno fatte da Trenitalia » e in difesa della risoluzione si è espresso ancheAlberto Zucchi (Pdl): «Non c’è nulla di fumoso, si tratta di dare indicazioni politiche, cui seguiranno i fatti».

Argomentazioni che non sono bastate a convincere le minoranze di centrosinistra che, peraltro, avevano già dato battaglia inmattinata, con una interpellanza dello stesso Donzel che aveva lanciato un allarme sui fondi («A forza di tempo reggiaresi corre il rischio di perdere i finanziamenti previsti per l’adeguamento della tratta Aosta-Torino») criticando il ricorso ai pullman come mezzo sostitutivo: «Non riteniamo l’utilizzo dei pullman una alternativa al trasporto ferroviario». Secca la risposta diMarguerettaz: «Da parte nostra non c’è alcun temporeggiamento, l’amministrazione regionale ha fatto tutto quello che poteva fare. E per quanto riguarda l’utilizzo di pullman, non ce lo siamo inventati, ce l’hanno chiesto gli utenti».



giorgio - Mar Gen 18, 2011 12:17 pm
Oggetto:
La Stampa 18/01/2011 ha scritto:
TRASPORTI. DOPO LE POLEMICHE SULL’AUMENTO DEI PEDAGGI E SUL CAOS FERROVIE
“Le quote regionali in Rav e Sav? Inutili”
La Torre: dalle società autostradali nessun beneficio

ENRICO MARTINET AOSTA

«Quest’anno deve cominciare con un richiamo alla responsabilità complessiva, dai politici alle aziende ai cittadini». Con questa premessa il leader della Fédération autonomiste Leonardo La Torre porterà questa sera al tavolo della maggioranza regionale due fascicoli «caldi» della politica dei trasporti: autostrada e ferrovia. Con due premesse: «L’aumento dei pedaggi sulle nostre autostrade è irricevibile, inaudito. La ferrovia non funziona».

Di qui le proposte. La Torre: «È urgente aprire un confronto. Bisogna affrontare la questione partecipazione azionaria della Regione nelle società autostradali Sav e Rav. Avere una quota così elevata di azioni non ha, come invece dovrebbe avere, un effetto calmieratore sui pedaggi e allora tanto vale mantenere una partecipazione di facciata, l’uno o il 2 per cento e vendere il resto della proprietà. Per quanto riguarda la ferrovia è il momento della scelta. Una soluzione può essere locale, cioè una tratta gestita in Valle da trasformare in metrò leggero da Pont-St-Martin a Pré-Saint-Didier, l’altra di carattere nazionale-internazionale con il coinvolgimento di Stato e Regione Piemonte». Autostrada La Torre parte dall’aumento dei pedaggi per dire: «Non ha alcun senso mantenere una partecipazione azionaria con denaro pubblico se la ricaduta non è quella di avere un servizio alle migliori condizioni per il cittadino. Il pubblico nei consigli di amministrazione non porta beneficio». La quota azionaria però porta al bilancio regionale un milione l’anno. «È in realtà un’aggravante, la Regione che lucra sui suoi cittadini. Un non senso. In più la Regione è in avanzo di amministrazione. Meglio vendere le quote e riutilizzare quel denaro in investimenti più utili».

Ferrovia La Torre ha pronto il progetto metrò. «Corredato con cifre e tempi - dice -. La stazione principale diventa quella di Pont-StMartin». Ma c’è l’opzione «B». La Torre: «Un grande progetto che abbia un respiro di 15-20 anni. Obiettivo il collegamento con la Svizzera con l’AostaMartigny e con una seconda canna del tunnel del Bianco, solo ferroviaria. Ma la prima tappa è rifare la ferrovia fino ad Aosta che possa essere alla base del progetto internazionale. Con lo spostamento della stazione della città, o sotterranea o spezzata perché non sia più barriera tra centro e zona Sud della città». "Meglio vendere le azioni di proprietà della Regione e utilizzare il denaro per altri investimenti"

Costruiamo il Partito Democratico ha scritto:

A pochi giorni da una riunione di maggioranza sui pedaggi autostradali che era stata presentata come risolutiva e dal documento di Uv, Stella Alpina e Fédération sulla questione della ferrovia, autorevoli esponenti della maggioranza propongono idee e soluzioni in totale contrasto con le posizioni storiche degli autonomisti.

Sottolinea il segretario regionale del PD Raimondo Donzel: “Urge che sia fatta chiarezza sulla linea della maggioranza autonomista nei confronti delle società autostradali. Storicamente noi valdostani che crediamo nell’autonomia, al di là degli schieramenti politici, abbiamo rivendicato quote di partecipazione nelle società per poter incidere sulle scelte, sugli investimenti e sulle politiche tariffarie; oggi qualcuno se ne vorrebbe disfare senza che sia chiaro come la Regione possa in qualche modo influire sulle scelte strategiche. Abbiamo l’impressione che si voglia parlare di questioni generaliper non affrontare il vero problema, che è la riduzione dei pedaggi per i valdostani. E per quanto attiene alla ferrovia, alla maggioranza spetta il compito di farla finita con i comunicati e le dichiarazioni; è tempo di passare ai fatti. I treni sono costantemente in ritardo e di soluzioni concrete non sene vedono. Meno fantasie e più fatti



giorgio - Mar Gen 18, 2011 2:17 pm
Oggetto:
(ANSA) Data: 18/01/2011 12:17 ha scritto:
TRASPORTI:PD VDA,MAGGIORANZA REGIONALE IN STATO CONFUSIONALE
(ANSA) - AOSTA, 18 GEN -
Il Partito Democratico della Valle d'Aosta sollecita soluzioni ''pratiche e non di fantasia'' per risolvere i problemi del trasporto in Valle d'Aosta. Per Raimondo Donzel, segretario regionale del Pd, ''sul caos trasporti la maggioranza regionale e' in stato confusionale ma e' tempo di finirla con dichiarazioni e comunicati e di passare ai fatti''. In una nota, Donzel ricorda che ''a pochi giorni da una riunione di maggioranza sui pedaggi autostradali che era stata presentata come risolutiva e dal documento di Uv, Stella Alpina e Federation sulla questione della ferrovia, autorevoli esponenti della maggioranza propongono idee e soluzioni in totale contrasto con le posizioni storiche degli autonomisti''.

Precisa poi: ''Urge che sia fatta chiarezza sulla linea della maggioranza autonomista nei confronti delle societa' autostradali. Storicamente noi valdostani che crediamo nell'autonomia, al di la' degli schieramenti politici, abbiamo rivendicato quote di partecipazione nelle societa' per poter incidere sulle scelte, sugli investimenti e sulle politiche tariffarie''.

Per il segretario del Pd '' oggi qualcuno se ne vorrebbe disfare senza che sia chiaro come la Regione possa in qualche modo influire sulle scelte strategiche. Abbiamo l'impressione che si voglia parlare di questioni generali per non affrontare il vero problema, che e' la riduzione dei pedaggi per i valdostani'. Per quanto attiene alla ferrovia, Donzel sollecita la maggioranza ''a farla finita con i comunicati e le dichiarazioni: e' tempo di passare ai fatti. I treni sono costantemente in ritardo e di soluzioni concrete non se ne vedono''. (ANSA)



Citazione:
Le associazioni dei consumatori
Richieste di incontri urgenti e di contributi per le azioni legali

[D. M.]

Su ferrovie e autostrade alzano la voce le associazioni degli utenti. La Federconsumatori ha annunciato che oggi consegnerà all’assessore ai Trasporti, Aurelio Marguerettaz, 100 firme con cui si chiede alla Regione «un sostegno economico nelle eventuali future iniziative legali che i pendolari intraprenderanno contro Trenitalia». La Casa del consumatore punta invece il mirino sugli aumenti dei pedaggi per la A5 e chiede un «incontro urgente esteso alle altre associazioni dei consumatori valdostane» con il presidente della giunta per avere chiarimenti sugli aumenti e sul ruolo dei rappresentanti regionali in seno alle società Sav e Rav.


Altro che confusione, qui siamo quasi al caos e allo sbando totale....si confondono e si sovrappongono i piani strategici di trasporto.
E' cosi che si crea insicurezza, esattamente quando si vuole essere protagonisti ad ogni costo pur essendo fuori tempo massimo.

giorgio - Mer Gen 19, 2011 3:37 pm
Oggetto:
La Stampa 19/01/2011 ha scritto:
Caos treni e caro pedaggi
Trasporti, tutti contro La Torre
Coro di no all’idea del segretario di Fédération di cedere le quote della Regione delle società autostradali
Ego Perron (Union valdôtaine): “Buttare fango nel ventilatore mediatico non aiuta a risolvere i problemi”


Gli alleati. Sia l’Uv sia la Stella alpina prendono le distanze: «Sono sparate che non portano da nessuna parte»
L’opposizione. «Sui guai della ferrovia basta con le dichiarazioni e i comunicati E’ arrivato il momento di passare ai fatti»


«I pedaggi autostradali valdostani sono i più cari d’Italia e la nostra ferrovia è disastrosa. Cambiamo tutto». A dirlo non è stato uno qualsiasi, il solito utente arrabbiato, ma Leonardo La Torre, già assessore e attualmente consigliere regionale, nonché segretario di quella Fédération autonomiste che è una delle tre gambe (con Uv e Stella alpina) della maggioranza regionale.

La «sparata» è stata accolta con una certa freddezza dalle forze di maggioranza. Ego Perron, presidente dell’Uv, non nasconde di essere sorpreso. «In calendario c’era un incontro di maggioranza - dice Perron - per fare il punto della situazione alla ripresa dei lavori. In questo “punto” c’era anche il ballo la problematica Pdl. La Torre certe cose le doveva dire nella sede opportuna. Stiamo lavorando intorno alle due questioni sollevate del segretario di Fédération sui trasporti. Buttare fango nel ventilatore mediatico non aiuta a risolvere i problemi».

Dalla Stella alpina un commento secco ma pungente del capogruppo Francesco Salzone: «Leonardo La Torre riesce sempre a trovare visibilità». Il segretario regionale di Stella alpina, Rudi Marguerettaz, risponde alla provocazione di La Torre con altre provocazione: «Invece di fare come propone il segretario di Fédération, cioè vendere le quote azionarie di Sav e Rav, perché non compriamo le quote azionarie per arrivare alla maggioranza? Le “sparate” - aggiunge polemicamente Marguerettaz - non portano da nessuna parte. La Stella alpina, invece, ha creato un gruppo di lavoro coordinato dall’assessore Marco Viérin dal quale aspetta proposte concrete».

Leonardo La Torre trova un alleato nella Lega Nord. Il segretario Sergio Ferrero, oltre a «rivendicare la primogenitura del progetto di metrò leggero da Chivasso ad Aosta», dice che «La Torre ha ragione quando sostiene che se le azioni in possesso della Regione e la presidenze delle due società non contano nulla meglio vendere tutto. Sulla ferrovia stendiamo un velo pietoso. Porterò la prossima settimana a Roma le due questioni all’attenzione dei ministri leghisti».

Critiche le opposizioni. Roberto Louvin, capogruppo di Alpe: «Vendere o svendere non risolve il problema. Il punto è sapere cosa hanno, o meglio non hanno fatto, i rappresentanti della Regione, lautamente pagati, nel Cda di Sav e Rav come presidenti. Questa maggioranza ha responsabilità pesanti nell’avere assecondato interessi privati dei gruppi dominanti. Sulla ferrovia finalmente La Torre ha smesso il ruolo di “bella addormentata”. Lui è nella posizione migliore per promuovere una Commissione consiliare di indagine sul malfunzionamento del servizio».

Per il Partito democratico «la maggioranza è in stato confusionale. Urge - dice il segretario regionale Raimondo Donzel - fare chiarezza sulla linea della coalizione autonomista nei confronti delle società autostradali. Sulla ferrovia alla maggioranza spetta il compito di farla finita con i comunicati e le dichiarazioni, è tempo di passare ai fatti».

L’ultima parola è dell’assessore regionale ai Trasporti Aurelio Marguerettaz. Che non attizza polemiche: «Restiamo ancorati alla risoluzione approvata nell’ultimo Consiglio regionale in cui è sancito l’impegno di parlamentari e governo regionale di concordare le soluzioni proposte da Ferrovie dello Stato, contrastare ogni proposta di rottura di carico, acquisire la titolarità del contratto con Trenitalia, proseguire i progetti di fattibilità dell’Aosta-Martigny. Quello che conta sono il programma di legislatura e le sollecitazioni che vengono dal Consiglio regionale».
"CONTROCORRENTE Soltanto la Lega Nord d’accordo con l’ex assessore «Meglio vendere le azioni»"

Alessandro Camera

giorgio - Lun Gen 24, 2011 3:25 pm
Oggetto:
(ANSA) Data: 24/01/2011 11:24 ha scritto:
FERROVIE: AOSTA-TORINO; PD, VDA E PIEMONTE SUPERINO DIATRIBE
(ANSA) - AOSTA, 24 GEN -
Un incontro immediato tra gli assessori regionali di Piemonte e Valle d'Aosta al fine di rilanciare l'ammodernamento della linea; la sottoscrizione di un contratto di servizio con Trenitalia; l'acquisto di motrici bimodali (elettrico-diesel) per dare una risposta ai ritardi provocati dal cambio di locomotore a Chivasso, in attesa dell'elettrificazione dell'intera tratta. E' quanto chiedono la consigliera regionale del Piemonte Gianna Pentenero e il consigliere regionale della Valle d'Aosta Raimondo Donzel, insieme con i responsabili trasporti del Partito democratico piemontese Daniele Borioli e il Presidente del Pd della Valle d'Aosta Fabio Protasoni, precisando che ''occorre superare diatribe e gelosie per trovare una soluzione''.

''La situazione per migliaia di persone, in particolare valdostane e canavesane, che utilizzano la tratta - si legge in una nota del Pd - si e' fatta insostenibile, anche per la necessita' di cambiare locomotore a Chivasso per entrare a Porta Susa, stazione che non accetta motorizzazioni diesel. Se questo si somma al degrado del materiale rotabile e agli annosi problemi dell'intera linea, il quadro che si presenta e' di forte preoccupazione''. ''Il progetto precedentemente sviluppato - prosegue la nota - si presenta oggi di difficile realizzazione. Appare ora piu' urgente avviare un percorso che passa attraverso l'elettrificazione dell'intera tratta, il raddoppio selettivo, la riduzione nel tratto piemontese dei passaggi a livello''. (ANSA).


giorgio - Mar Gen 25, 2011 11:36 am
Oggetto:
La Stampa 25/01/2011 ha scritto:
TRASPORTI. LE ASSOCIAZIONI PIEMONTESE E VALDOSTANA IN DISACCORDO TOTALE
Caos treni: litigano i Comitati pendolari
Al centro della querelle le ipotesi di cambio a Ivrea o Chivasso
AOSTA

L’assurda e irragionevole posizione dei valdostani ritarda la soluzione a un problema che tutti stiamo subendo Agostino Petruzzelli Comitato pendolari Ivrea-Chivasso-Aosta
Se qualcuno pensa di ristrutturare la stazione di Ivrea alle nostre spalle si sbaglia di grosso Francesca Melagrana Comitato pendolari Valle d’Aosta

Caos treni? Tutta colpa dei valdostani. Il Comitato pendolari piemontese sferra un attacco frontale alla Valle d’Aosta. «Se la linea ferroviaria Aosta-Torino non risolve i suoi problemi è perché la Regione Valle d’Aosta temporeggia e contesta - dice Agostino Petruzzelli, rappresentante del Comitato pendolari Ivrea-Chivasso-Aosta -. La Regione Piemonte, grazie a un costante rapporto con la nostra associazione, ben conosce i problemi dell’utenza piemontese e ha già dato parere positivo alla proposta di Rfi. Il risultato dell’assurda e irragionevole posizione della Regione Valle d’Aosta è quello di ritardare una soluzione ai problemi che i pendolari tutti, piemontesi e valdostani, stanno subendo da troppo tempo».

A scatenare la rabbia dei piemontesi è stata la decisione del Comitato pendolari valdostano, in accordo con Federconsumatori, sindacati e assessorato regionale ai Trasporti, che, tra le tre opzioni proposte da Trenitalia (cambio treno a Ivrea, cambio a Chivasso, cambio misto in una delle due stazioni a seconda del treno) ha scelto quella del cambio a Chivasso e bocciato le altre. «Attacchi gratuiti di una persona che rappresenta solo se stessa - commenta laconico l’assessore ai Trasporti Aurelio Marguerettaz -. Non meritano nessuna risposta. Il mio interlocutore non è certo il signor Petruzzelli, io devo render conto solo ai pendolari valdostani delle scelte fatte tenendo conto delle loro esigenze».

Dello stesso avviso il presidente del Comitato pendolari Valle d’Aosta Francesca Melagrana, che non risparmia le critiche alla visione «personalistica» della vicenda da parte dei pendolari di Ivrea: «E’ curioso avere come interlocutore una persona che non è un pendolare e che forse è spinta da altri motivi a guidare una crociata senza senso. I 500 pendolari valdostani che viaggiano da e per Torino, come la sottoscritta, si chiedono come mai ci sia tanto interesse per il cambio a Ivrea. Se, come suppongono in tanti, si pensa di avvallare questa soluzione solo per finanziare la ristrutturazione completa della stazione di Ivrea alle spalle dei valdostani, ci si sbaglia di grosso».

I pendolari piemontesi replicano: «Trenitalia e Rfi hanno spiegato che una sola soluzione risolve i problemi in tempi brevi, cioè quella delle rotture di carico in parte a Ivrea in parte a Chivasso - dice Petruzzelli -. Il motivo è che solo impegnando i binari alternativamente a Ivrea e Chivasso si riesce ad assicurare maggiore regolarità del servizio, cioè meno ritardi»

LAURA SECCI

La Stampa 25/01/2011 ha scritto:
Il Pd: «Basta giocare a rimpiattino»

Accelerare immediatamente il progetto di elettrificazione della tratta Aosta-Torino. E’ la soluzione proposta dal Partito democratico del Piemonte e della Valle d’Aosta per risolvere i problemi del servizio ferroviario. «In questi anni - spiegano le due segreterie del partito - non ha fatto passi avanti sostanziali il progetto dell’elettrificazione della tratta tra Chivasso e Aosta, né quello di raddoppio selettivo, né la riduzione nel tratto piemontese dei passaggi a livello che permetterebbero l’ammodernamento definitivo del servizio e un abbassamento importante dei tempi di percorrenza». Le Regioni Valle d’Aosta e Piemonte avrebbero finora «giocato a rimpiattino con Trenitalia e Rfi con lo scopo di scaricare responsabilità limitandosi a lettere di protesta o a fantomatiche ispezioni di cui non si conosce né esito né scopo».

[L. S.]

12VdA.it Venerdì 21 Gennaio 2011 20:30 ha scritto:

Sull'elettrificazione della linea ferroviaria "Ivrea - Aosta", il deputato del Partito Democratico Mimmo Lucà ha presentato un'interrogazione parlamentare con risposta scritta al Ministro dei Trasporti, firmata anche dai deputati ed ex ministri Piero Fassino e Cesare Damiano e dal deputato valdostano Roberto Nicco, per chiedere chiarimenti sui finanziamenti e sui tempi di realizzazione degli interventi.
Scritto da angelo

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raimondo - Mar Gen 25, 2011 4:47 pm
Oggetto:
Ieri sera preannunciavo in Direzione una sterile litigata tra pendolari. Purtroppo si è avverato. Comportamento dannoso a sé e a tutta la società. Ancora una volta la politica delle maggioranze politiche Piemontese e Valdostana anziché mediare tra interessi divergenti e portare ad una soluzione condivisa, strumentalizza le esigenze dei singoli. Un vero fallimento.
Il PD non cesserà di svolgere il suo ruolo che guarda all'interesse generale e al bene comune di cui la ferrovia può essere una delle tante espressioni.
Lavoreremo per non dare alibi a chi governa. All'incapacità di dare risposte. Chi governa non deve solo fare promesse. E' l'ora dei Fatti!!!
giorgio - Mar Feb 08, 2011 3:45 pm
Oggetto:
(ANSA) Data: 08/02/2011 14:58 ha scritto:
FERROVIA: AOSTA-TORINO;PROTASONI (PD),TROPPE IPOTESI ASSURDE
(V.'FERROVIA: AOSTA-TORINO; ALPE, URGENTE...' DELLE 13.46)
(ANSA) - AOSTA, 8 FEB -
''La fantasia e la creativita' sono sempre qualita' positive ma quando ad esercitarle e' la politica sarebbe meglio accompagnarle con un pizzico in piu' di senso di responsabilita''' Si apre cosi' una lettera del presidente dell'assemblea regionale del Partito Democratico, Fabio Protasoni, sulla questione della ferrovia Aosta-Torino.

''Forse un po' spaventati dalla situazione che si e' venuta a creare - scrive Protasoni - alcuni esponenti della maggioranza regionale si stanno lasciando andare alle ipotesi piu' assurde. Spostare la stazione di Aosta a Pont Saint Martin, fare gallerie sotterranee di 30 chilometri, far fermare il Freccia Rossa a Chivasso, costruire una ferrovia nuova vicino all'autostrada, eccetera. Sembra un concorso di idee in una scuola media di periferia. Il tutto spendendo, a seconda del sogno, tra gli 800 milioni di euro e i 3 miliardi con tempi di realizzazione tra i 15 e i 20 anni''.

''Del problema di oggi, del caos trasporti e del disastro della ferrovia, del danno economico e sociale che ne deriva e delle migliaia di cittadini che non possono sopportare oltre una trasporto ferroviario da terzo mondo - aggiunge Protasoni - sembra non importare. E' come se, di fronte a chi muore di fame e di sete, coloro che portano la maggiore responsabilita' di provvedere al cibo si preoccupassero di come ricuperare un particolare pate' al tartufo''.

''La soluzione - prosegue - esiste ed e' l'elettrificazione della linea come prospettato dal progetto di Italferr al costo di 81 milioni di Euro (di cui 17 disponibili, 30 ricuperabili dalla Lunetta e gli altri da dividere su piu' annualita') con un impatto ambientale centinaia di volte inferiore a tutte le altre 'idee' partorite e tempi di realizzazione rapidi''. (ANSA).


Per molti personaggi che in Valle d'Aosta preferiscono svicolare o per altri che continuano a pettinare bambole, questa specifica azione e pregevole iniziativa è solo una strumentalizzazione. Io molto più semplicemente la definirei una " chiara opposizione" politica fatta dal Pd e alleati nei confronti di una maggioranza, quasi allo sbando e nella confusione totale.
giorgio - Ven Feb 11, 2011 9:46 am
Oggetto:
Citazione:
Dall’aula

Risparmio energetico

La Regione ha già fatto la «diagnosi energetica» su 79 edifici per calcolare consumi e sprechi. Lo ha annunciato l’assessore Ennio Pastoret, rispondendo a un’interpellanza di Carmela Fontana (Pd). L’assessore ha anche ricordato che «è in corso la realizzazione del catasto energetico informatizzato».

La Carta dei servizi
Il documento che dovrebbe dare le informazioni ai cittadini sull’attività del medico di famiglia non ha ancora visto la luce. Per l’assessore alla Sanità Albert Lanièce «la Carta potrebbe essere realizzata dall’Usl dopo la sottoscrizione, entro aprile, dell’accordo con i sindacati dei medici». Replica di Gianni Rigo (Pd): «Tempi troppo lunghi per un’iniziativa nata nel 2009. Invitiamo la giunta a non prendere impegni che poi non rispetta». Cura dell’autismo

Si è parlato di autismo. «In Valle - ha detto l’assessore Lanièce rispondendo a un’interpellanza di Alpe - sono stati attivati i Centri educativi assistenziali. A Châtillon ce n’era uno con 5 utenti, poi affidato alla cooperativa Bourgeon de Vie, che ha attivato il progetto Myosotis a Quart per 8 soggetti». Ora è in fase di valutazione una nuova forma di assistenza «farm community», comunità residenziali in ambiente rurale.

La filiera della Fontina
A tutela della Dop della Fontina, «nel 2010 sono state fatte 120 ispezioni in aziende con 6 situazioni non conformi». E’ la risposta dell’assessore Giuseppe Isabellon, che però non ha soddisfatto Albert Chatrian di Alpe: «Chiediamo da anni, inutilmente, confronti sulle difficoltà emerse nella filiera della produzione della Fontina».



giorgio - Gio Feb 17, 2011 11:48 pm
Oggetto:
(ANSA)Data: 17/02/2011 11:53 ha scritto:
TRASPORTI: SA NON INVITATA,MAGGIORANZA DISERTA PROGRAMMA TV
(ANSA) - AOSTA, 17 FEB -
Dibattito Tv sui trasporti con la maggioranza regionale nel ruolo di convitato di pietra. E' accaduto ieri sera, durante la registrazione della prima puntata del programma televisivo di Rete7 vda e del canale 839 Sky Satellite 'Vediamoci alla Cittadella dei Giovani', condotto da Piero Minuzzo e da Flavio Amadei e dedicato al tema 'I trasporti in Valle d'Aosta - risorsa o emarginazione?'. L'assessore regionale ai trasporti, Aurelio Marguerettaz e il capogruppo della Federation autonomiste, Leonardo La Torre non si sono presentati, benche' fosse stata annunciata la loro presenza.

I due esponenti della maggioranza hanno dovuto lasciare vuote le poltrone a loro assegnate perche' ''la Stella Alpina (forza politica che non sarebbe stata rappresentata nella trasmissione ndr) ha posto il veto - hanno spiegato i responsabili della trasmissione - minacciando di porre una 'questione politica' in Consiglio e in Giunta se Marguerettaz e La Torre avessero partecipato alla trasmissione''.

La defezione ha scatenato il fuoco incrociato dei presenti, tutti esponenti della minoranza regionale: ''L'assenza a questo dibattito dell'Assessore e della maggioranza mi sembra un'inaudita mancanza di rispetto nei confronti, oltre che degli organizzatori, anche dei cittadini valdostani che attendono dalla politica risposte serie e concrete sulla grave situazione dei trasporti in Valle. E' la dimostrazione della mancanza di coesione delle forze di maggioranza e dell'assenza di un progetto politico chiaro e condiviso'', ha commentato Patrizia Morelli, consigliera regionale di Alpe. ''Il caos trasporti si inasprisce ogni giorno - ha aggiunto Raimondo Donzel, segretario del Pd della Valle d'Aosta - perche' somma le difficolta' strutturali alla confusione nella maggioranza regionale, dove molti sono piu' interessati a fare propaganda, lanciando soluzioni fantasiose, anziche' dare risposte concrete ai cittadini. Intanto i prezzi della benzina vanno alle stelle e il sistema dei trasporti, fondamentale per turismo e sviluppo economico, viene trascurato dall'Assessore, che pure vuole organizzare grandi eventi senza spiegare come si arriva in Valle d'Aosta''.

Per Fabio Protasoni, presidente dell'Assemblea del Pd della Valle d'Aosta e esponente del comitato PendolariStanchiVda, ''la morale che non possiamo non cogliere ci riporta ancora alla raccolta di firme dei PendolariStanchiVda: se la considerazione delle istituzioni nei confronti dei disagi dei pendolari e' inferiore a quella per le beghe di palazzo al punto da non partecipare ad un semplice dibattito televisivo come potranno prendere le decisioni che sono necessarie?''. (ANSA).


A quanta pare la Stella Alpina è un partito dagli strappi facili.
Ricordate? POLEMICA SUL CENTRO DI RICERCA VINI DI MONTAGNA
Cervim, strappo di Stella Alpina sulle nomine

giorgio - Ven Feb 18, 2011 12:50 am
Oggetto:
Citazione:
Votantoine: la maggioranza regionale scricchiola per colpa di un dibattito televisivo

Aosta -
Sembrava solo un dibattito televisivo quello organizzato ieri da Piero Minuzzo sul problema trasporti.
Niente di più sbagliato: l'assenza tra gli ospiti di Stella Alpina ha sollevato un "terremoto". Risultato? Marguerettaz e La Torre hanno disertato.


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Un momento del dibattito con le due poltrone vuote
Votantoine


La maggioranza regionale formata da Union Valdôtaine, Stella Alpina e Fédération Autonomiste ha navigato ferma come un transatlantico in acque agitate per quasi metà legislatura. Negli ultimi mesi è passata indenne all'insidioso confronto con la base unionista, descritta come riluttante ma che alla resa dei conti ha accettato di buon grado il disegno del vertice di un accordo con il Pdl. Ha resistito allo sfaldarsi del governo nazionale, con cui ha voluto un accordo politico proprio durante le strappo di Fini e il balletto di numeri risicati per la fiducia. Ha rintuzzato con calma serafica - e qualche piccolo sfogo - gli scatti in avanti di Leonardo La Torre, detto Diavolina: l'acceleratore ideale per fare scintille con il nuovo alleato azzurro.

Ieri, però, il terremoto Piero (ma non erano gli uragani ad avere un nome?) ha fatto scricchiolare la giunta Rollandin. La vecchia volpe Piero Minuzzo, giornalista già responsabile della redazione locale dell'Ansa, che una ne pensa e cento ne fa, ha organizzato una trasmissione tv intitolata "Ci vediamo alla Cittadella dei giovani", in diretta web, sul digitale terrestre e sul satellite. Roba inedita per la Petite patrie. In più, ha pensato bene di invitare chi pareva a lui: enorme scandalo.

Il tema: i trasporti. La ferrovia ferma all'alto Medioevo, l'autostrada più cara d'Italia, l'aeroporto Corrado Gex ancora in panne. E allora ha chiamato l'assessore delegato al tema, Aurelio Marguerettaz (Uv), il consigliere Leonardo La Torre (Fa) e, per l'opposizione, Patrizia Morelli (Alpe) e Raimondo Donzel (Pd). Apriti cielo. La giunta regionale ha rischiato di scoppiare sull'autostrada e sulla ferrovia, ma non a causa di un'incalzante ed efficace opposizione: per i soliti giornalisti sovversivi.

Come si può non invitare anche la Stella Alpina? Sono in gioco equilibri politici. L'assessore alle Opere pubbliche Marco Viérin ha protestato vibratamente, e pare sia stato scomodato anche il presidente Rollandin. E la trasmissione, almeno per la maggioranza, non si è fatta. Minuzzo ha messo due bei cartelli sulle sedie vuote, riservate ai due ospiti mancati, ed è andato avanti a spron battuto. Senza nemmeno ricevere una telefonata in diretta di Mauro Masi.

Marguerettaz aveva detto durante l'ultimo Consiglio regionale di essere pronto a qualsiasi confronto pubblico? E le bordate non si fanno attendere. "Se la considerazione delle istituzioni nei confronti dei disagi dei pendolari è inferiore a quella per le beghe di palazzo - incalza Fabio Protasoni sul sito dei Pendolari Stanchi -, al punto da non partecipare ad un semplice dibattito televisivo, come potranno prendere le decisioni che sono necessarie?". Donzel, presente alla diretta, scrive su Facebook: "Della serie il Governo che non c'è... Oltre alle idee ben confuse un po' di maleducazione per completare il quadro della maggioranza in tilt". E il codazzo di polemiche non mancherà. Manco fosse Annozero.

di Alessandro Mano

17/02/2011

giorgio - Ven Feb 18, 2011 11:40 pm
Oggetto:
La Stampa 18.02.2011 ha scritto:
Aspetta e spera.
C'ERA UNA VOLTA IL “BOMBARDIER” UN TRENO VERO COME UNA FAVOLA
GIORGIO MACCHIAVELLO


Lo promise Ennio Pastoret il 17 febbraio 2007: «E’ indispensabile programmare una dotazione di mezzi che possano svolgere il servizio in modo appropriato anche su una rete elettrificata. I modelli “Bombardier” lo consentiranno, al contrario di quelli oggi in servizio». L’allora assessore dei Trasporti parlava del sistema ferroviario valdostano. Un problemino mica da ridere per chi crede nei trasporti pubblici. «Dobbiamo procedere ad ammodernarlo in tempi molti rapidi», disse. E indicò la soluzione: «E’ il “Bombardier”, treno in grado di funzionare con trazione sia diesel sia elettrica. Un tipo di veicolo ultramoderno ed economico, che può toccare velocità elevate senza perdita di comfort». L’uovo di Colombo, al di là dell’inquietante nome, per risolvere tutti i problemi legati alla convivenza tra la ferrovia valdostana (diesel) e quella piemontese (elettrica). Una soluzione così lungimirante da poter superare persino il recente divieto d’accesso ai famigerati locomotori a gasolio provenienti da Aosta nella stazione di Porta Susa, con conseguente obbligo di cambio treno e altrettanto conseguenti ire dei viaggiatori. Eppure di «Bombardier» in Valle non se ne sono ancora visti. Il motivo lo ha svelato lo scorso 17 novembre l’assessore ai Trasporti Aurelio Marguerettaz: «Non bisogna lasciarsi ingannare dalle favole sui treni bimodali, perché a oggi di treni bimodali omologati per circolare sulle ferrovie italiane non ne esistono». Facile immaginare la faccia dei pendolari della linea Aosta-Torino dopo questa rivelazione: uguale identica a quella di un bambino quando gli si dice che Babbo Natale non esiste.

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giorgio - Mer Feb 23, 2011 4:44 pm
Oggetto:
La Stampa 23.02.2011 ha scritto:
La Posta dei Lettori
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Sulla questione ferrovia basta parole ma azioni
La fantasia e la creatività sono sempre qualità positive ma quando ad esercitarle è la politica sarebbe meglio accompagnarle con un pizzico in più di senso di responsabilità. Sulla questione della ferrovia Aosta Torino, forse un po’ spaventati dalla situazione che si è venuta a creare, alcuni esponenti della maggioranza regionale si stanno lasciando andare alle ipotesi più assurde. Spostare la stazione di Aosta a Pont-St-Martin, fare gallerie sotterranee di 30 km, far fermare il Freccia Rossa a Chivasso, costruire una ferrovia nuova. Sembra un concorso di idee in una scuola media di periferia. Il tutto spendendo, a seconda del sogno, tra gli 800 milioni di euro e i 3 miliardi con tempi di realizzazione tra 15 e 20 anni. Del problema di oggi, del caos trasporti e del disastro della ferrovia, del danno economico e sociale che ne deriva e delle migliaia di cittadini che non possono sopportare oltre una trasporto ferroviario da terzo mondo sembra non importare a questi signori. E’ come se, di fronte a chi muore di fame e di sete, coloro che portano la maggiore responsabilità di provvedere al cibo si preoccupassero di come ricuperare un particolare paté al tartufo. La soluzione esiste ed è l’elettrificazione della linea come prospettato dal progetto di Italferr al costo di 81 milioni di euro (di cui 17 disponibili, 30 ricuperabili dalla Lunetta e gli altri da dividere su più annualità) con un impatto ambientale centinaia di volte inferiore a tutte le altre «idee» partorite e tempi di realizzazione rapidi. Non piacciono alcuni particolari di quel progetto? Cambiamoli. Vogliamo qualcosa di più come arrivare a Pre-St-Didier o approfittare di quei due anni e mezzo di lavori sulla linea per interrare la stazione di Aosta? Bene. Al lavoro. Ma per favore smettetela di fare fumo. I valdostani non lo meritano.

FABIO PROTASONI Aosta


Trasporti
Caos treni, il punto dei Pendolari stanchi

Oggi nella sala del Ccs Cral Cogne di Aosta si terrà la terza assemblea dei Pendolari Stanchi per fare il punto della raccolta delle firme per l’elettrificazione della linea ferroviaria. Saranno affrontate anche le prevedibili conseguenze della decisione di Trenitalia di fare, dalla prima domenica di marzo, la cosiddetta rottura di carico mista, ovvero il cambio treno a Ivrea o a Chivasso «che vedrà rivoluzionato l’orario e che probabilmente porterà agli utenti valdostani numerosi disagi e scomodità»

giorgio - Gio Feb 24, 2011 6:15 pm
Oggetto:
(ANSA) Data: 24/02/2011 15:26 ha scritto:
FERROVIA: PENDOLARISTANCHI; TECNICI VDA SI' ELETTRIFICAZIONE
(ANSA) - AOSTA, 24 FEB -
La Regione Valle d'Aosta, ''tramite i suoi uffici competenti, ha dato un sostanziale 'via libera' al progetto di elettrificazione inviando al Ministero una lettera in cui si rende noto la valutazione sul progetto di detti uffici''. Lo si e' appreso rieri sera nel corso dell'Assemblea del comitato utenti ferroviari Pendolari Stanchi VdA.

''In sostanza - ha spiegato Fabio Protasoni, coordinatore del comitato - i tecnici della regione non hanno ravvisato nel progetto nessuna problematica ambientale tale da richiedere l'apertura di una procedura di valutazione dichiarando, anzi, che il progetto si inserisce bene nelle opere di ammodernamento della linea gia' realizzate''.

Di piu', secondo quanto riferito da alcuni consiglieri regionali che hanno avuto accesso agli atti ''abbiamo appreso - ha aggiunto Protasoni - che gli uffici della Regione chiedono ad Italferr di avviare una fase di concertazione con i comuni interessati per ovviare ad alcune osservazioni fatte che non paiono, comunque ostative. Questo dimostra in modo inequivocabile che il progetto e' credibile, di semplice realizzazione e in grado di diventare operativo in poco tempo''.

''Ci ha lasciato un po' perplessi - ha commentato il coordinatore - che tale deliberazione sia datata 8 settembre 2010. Per quale motivo sono passati 4 mesi senza ulteriori azioni? E' evidente che la questione rimanente sia quella legata alle risorse. Se le cose stanno cosi' la nostra petizione diviene ancora più importante e può davvero risultare la chiave di volta in grado di sbloccare il progetto''.

Il Comitato ha avviato una raccolta firme, che si chiudera' il 6 marzo, per sollecitare la soluzione ai problemi dati dal disservizio sulla linea Aosta-Torino. Il Comitato ha poi annunciato che nelle seconda meta' di marzo organizzera' un convegno pubblico con Trenitalia per affrontare la questione del nuovo orario, che entrera' in vigore domenica 6 marzo, ed entrare nel dettaglio del progetto di elettrificazione. (ANSA)


giorgio - Ven Feb 25, 2011 4:46 pm
Oggetto:
La Stampa 25.02.2011 ha scritto:
Ferrovia
«Sì dei tecnici regionali all’elettrificazione»


«La Regione ha dato il suo via libera al progetto di elettrificazione della ferrovia inviando al Ministero una lettera in cui si rende nota la valutazione sul progetto». L’annuncio è arrivato durante l’assemblea del comitato Pendolari Stanchi. «I tecnici - ha spiegato Fabio Protasoni, coordinatore del comitato - non hanno ravvisato nessuna problematica ambientale. Secondo quanto riferito da alcuni consiglieri regionali - ha aggiunto Protasoni - gli uffici della Regione chiedono ad Italferr di avviare una concertazione con i Comuni. Questo dimostra che il progetto è credibile».


Beh, qualcosa si sta muovendo e a quanto pare Fabio Protasoni - coordinatore del comitato - ha strappato alla regione una richiesta da fare ai tecnici della Italferr la concessione di avviare una concertazione con i Comuni per l'elettrificazione della linea.
giorgio - Dom Mag 01, 2011 6:36 pm
Oggetto:
La Stampa 01.05.2011 ha scritto:
Il caos ferrovia
Nuovo incontro in Regione
E’ convocato per domani il tavolo di confronto sulla situazione della linea ferroviaria PréSaint-Didier - Aosta - Torino. A discutere delle problematiche relative al trasporto ferroviario valdostano saranno l’assessore regionale ai Trasporti Aurelio Marguerettaz, che ha promosso l’incontro, i rappresentanti della società Ferrovie dello Stato e di Trenitalia Spa. Siederanno al tavolo tecnico anche la Federconsumatori valdostana, le associazioni sindacali e i delegati del Comitato pendolari. Durante i lavori, che si apriranno alle 11 nella saletta dell’Ufficio appalti della Regione in via Promis ad Aosta, verranno analizzate le ricadute sul servizio ferroviario delle recenti disposizioni introdotte da Trenitalia e Ferrovie dello Stato sul cambio di treno a Ivrea per i passeggeri diretti a Torino.
[L S.]



Ma quando finirà questa presa per i fondelli da parte dei nostri attuali "governanti" e ora pure alleati di quel Pdl che avrebbe dovuto portare da Roma fondi a bizzeffe? Cosa altro riusciranno ad inventarsi per non apparire così squalificati e privi di credibilità?
giorgio - Mer Mag 04, 2011 11:34 pm
Oggetto:
Aostaoggi.it Data:04.05.2011 ha scritto:

In Consiglio Valle affrontata una interpellanza sull'offerta didattica dell'ateneo valdostano

AOSTA.
E' stata presentata questa mattina in Consiglio regionale una interpellanza sul potenziamento dell'offerta formativa dell'Università della Valle d'Aosta presentata dalla capogruppo del Partito Democratico Carmela Fontana. Ha risposto alle domande il presidente della Regione, Augusto Rollandin. «Gli organi accademici hanno già approvato l'istituzione di un corso di laurea magistrale interclasse e interfacoltà (Economia e Scienze politiche con l'apporto di Lingue) che consentirà - ha affermato - un opportuno sbocco ai nostri laureati triennali, oltre ad attrarre studenti da fuori Valle. Partirà invece dal prossimo anno accademico la laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione primaria sulla base della riforma appena entrata in vigore» ha poi annunciato il presidente della Giunta regionale.

«Gli organi accademici - ha proseguito Rollandin - non hanno accolto le richieste di istituire corsi di carattere scientifico» per due motivi: perché le istanze «riguardavano figure professionali di interesse specifico e non di effettiva necessità generale» e perché questo tipo di corsi avrebbe comportato l'assunzione a tempo indeterminato di «dodici docenti di ruolo, oltre a quelli già presenti nell'ateneo, per una laurea triennale e altri otto per una magistrale». La capogruppo Fontana ha replicato: «ci sono dei dati che vanno nella direzione auspicata e questo fa piacere», tuttavia «l'impressione è che si creino delle strutture galattiche con risorse indirizzate più alle strutture che ai contenuti».

redazione - e.g.

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Carmela Fontana
giorgio - Sab Mag 14, 2011 8:20 pm
Oggetto:
(ANSA) Data: 14/05/2011 17:59 ha scritto:
REFERENDUM: PROMOTORI VDA, ASPETTIAMO SEGNALE DA UV E FA
(ANSA) - AOSTA, 14 MAG -
L'invito a Union Valdotaine e Federation Autonomiste - oltre che ai sindacati Cisl, Uil e Savt - a ''dare un segnale esprimendosi ufficialmente sui quesiti referendari del 12 e 13 giugno'' e' venuto oggi dal comitato referendario valdostano che, durante una conferenza stampa, ha evidenziato l'obiettivo di ''allargare la base del consenso anche in Valle d'Aosta''.

''Si tratta di essere coerenti con il voto in Consiglio ad Aosta - ha spiegato Alex Glarey, portavoce del comitato 'Due si' per l'acqua bene comune' - dove tutte le forze politiche hanno votato affinche' non si attribuisca all'acqua una rilevanza economica, al contrario di quanto prevede la normativa nazionale che il referendum vuole abrogare''. Per Glarey si tratta di un comitato ''eterogeneo e trasversale'' che, comprendendo - oltre ad Arci, Cgil, Legambiente, Idv, Alpe, Pd e Prc - anche l'Acli e la Stella alpina ''attesta come tutte le persone di buon senso dovrebbero riconoscere il valore di questo referendum''.

Riferendosi alla ''moratoria sul nucleare del governo Berlusconi'', il segretario del Partito Democratico della Valle d'Aosta, Raimondo Donzel ha dichiarato: ''Presenteremo presto una risoluzione per chiedere che tutte le istituzioni valdostane, a ogni livello, si battano affinche' il referendum non venga bloccato attraverso questi decreti truffa''. Per Marco Belardi, coordinatore regionale dell'Italia dei valori, ''i possibili risvolti per il Premier sono l'unica motivazione per cui il governo nazionale invita a non andare a votare'', discutendo dell'abrogazione della norma sul ''legittimo impedimento''. (ANSA).


giorgio - Ven Mag 27, 2011 3:35 pm
Oggetto:
La Stampa 22.05.2011 ha scritto:
La Sinistra
«Manca un disegno di sviluppo»


«La politica non abita più nelle stanze del Consiglio comunale»: Paolo Momigliano Levi, capogruppo di Sinistra per la città, ha tracciato il bilancio del primo anno di attività in Consiglio, denunciando che «l’amministrazione prevale sulla politica» e «non si è visto ancora un disegno chiaro per lo sviluppo della città». Secondo Walter Manazzale, della Federazione della sinistra, «il Comune non dipende più soltanto dalle scelte calate dall’alto della Regione, ma dopo l’allargamento della maggioranza è legato a doppio filo alle decisioni del governo nazionale». Momigliano ha individuato, nelle oltre 50 iniziative presentate in 12 mesi, una linea comune nel «voler individuare i giochi di potere del palazzo, dannosi per i cittadini e gli interessi dei singoli» per poi «indicare una strada alternativa per l’interesse comune».
[A. MAN]


La Stampa 27.05.2011 ha scritto:
La posta dei lettori. Piazza Chanoux 28/A. e-mail:
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«Questioni non banali ridotte a trafiletto»


Egregio direttore, se compito della stampa è informare i lettori, pubblicando sul numero del 22 maggio scorso un trafiletto su un anno di attività in Consiglio comunale, ad Aosta, della lista «Sinistra per la Città», il suo giornale ha reso un cattivo servizio ai lettori ed ha banalizzato il lavoro dei suoi collaboratori. Il trafiletto, infatti, non consente nel modo più assoluto di cogliere il senso – magari per prenderne la distanza - di una relazione e di un confronto tematico, che hanno tenuto impegnati per circa due ore i vostri inviati. E si è trattato di questioni certamente non banali, comunque la si pensi. Se l’obbiettivo del suo giornale è quello di «oscurare», come sin qui è avvenuto, il ruolo di «Sinistra per la Città», meglio sarebbe stato limitarsi al comunicato stampa, pubblicato il giorno prima fra le notizie «In breve». Sarebbe stato meglio per tutti! Ne conviene?

PAOLO MOMIGLIANO LEVI CONSIGLIERE DELLA LISTA «SINISTRA PER LA CITTÀ»
FLAVIO MARTINO
ASSOCIAZIONE RADICALE VALDOSTANA «LORIS FORTUNA»
VALTER MANAZZALE «FEDERAZIONE DELLA SINISTRA»

E come potrei non convenire con un’analisi così lucida del lavoro giornalistico?
[S. SER.]

giorgio - Ven Mag 27, 2011 4:10 pm
Oggetto:
AostaOggi.it 21/05/2011 ha scritto:
Politica
Primo bilancio per la lista civica "Sinistra per la città"
Aosta - Un bilancio con luci e ombre quello tracciato dalla lista civica rappresentata
in Consiglio comunale ad Aosta da Paolo Momigliano Levi. Flavio Martino:
"Non abbiamo perso lo spirito civico che ha animato la nascita di questa lista"

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Paolo Momigliano Levi

La lista civica "Sinistra per la città" compie un anno di vita e festeggia tracciando un bilancio dell'attività portata avanti,nell'Assemblea comunale di Aosta, dal consigliere eletto Paolo Momigliano Levi e dai gruppi di lavoro tematici su università e problematiche sociali istituiti dalla lista e guidati rispettivamente da Renato Miceli e da Rosalba Grimod. "Lo spirito civico che ha animato la nascita di questa lista è ancora saldo - ha spiegato Flavio Martino, dell'Associazione Loris Fortuna, una delle componenti che ha dato vita alla lista civica - facciamo assemblea aperte ai cittadini prima di ogni Consiglio, abbiamo predisposto alcuni gruppi di lavoro e siamo partiti, già dal 2010, con una serie di incontri con i cittadini dei diversi quartieri della cttà. Per raccontare quello che facciamo ma soprattutto per ascoltare".

Alla fine dell'anno "Sinistra per la città" ha intenzione di predisporre un opuscolo, da distribuire a tutti i cittadini, per raccogliere le tante iniziative e i tanti temi di cui la lista si è occupata in questo primo anno. "Lo faremo con i pochi soldi che Loris Fortuna, la Federazione della Sinistra e il consigliere Paolo Momigliano riescono a mettere, perché la nostra è una lista totalmente autofinanziata" sottolinea ancora Flavio Martino che risponde così ai grillini sul tema della trasparenza del finanziamento alla politica.

Paolo Momigliano Levi, scherzosamente presentato da Martino, in analogia a Pisapia, "come un pericoloso estremista che alle elementari rubava i temperini", ha parlato di un'attività portata avanti d'intesa con gli altri due partiti di opposizione, l'Alpe e il Pd. "Sono più di una settantina gli interventi, tra mozioni, interpellanze e question time, che ho portati avanti, quasi tutti insieme all'Alpe e al Pd." Dovendo dare un giudizio politico Momigliano Levi parla di "una minoranza coesa, attiva, attenta e capace di farsi carico dei piccoli disagi come dei grandi temi di interesse collettivo", ma pur sempre una minoranza, che non è riuscita se non per piccole iniziative a convincere la maggioranza e a farsi approvare le proposte. Sul Consiglio comunale non si pronuncia "non è più un luogo in cui si fa politica, è diventato un organo amministrativo".

di Nathalie Grange


E' certo che il Pd - seppur facente parte di questa opposizione - andrà lontano, perchè ha un suo passato, ha un suo presente. Ma vuole avere anche un suo futuro, giovane, efficiente, che guardi all'interesse di una città che ha bisogno di un rilancio in tutti quei settori che l'attuale amministrazione alleatasi con la destra - senza il Pd appunto - ha gettato in un dormitorio indiscrimunato delle coscienze. I consiglieri di minoranza rispondono al primo cittadino di Aosta Bruno Giordano, che in seguito alle ultime "cantonate" con prese di posizione che lamentano l'inerzia nell'attuale amministrazione (che appunto dorme sui vecchi programmi elaborati dal Pd della precedente gestione). I consiglieri del Pd sono amareggiati per un comportamento che dimostra, ancora una volta, come non è possibile, con il sindaco, esprimere opinioni contrastanti e rimanere in un proficuo dialogo.

Solo perché il Pd non condivide alcune scelte fatte dal primo cittadino, si vede attaccare aspramente. Da tempo – sottolineano i consiglieri del Pd - eleviamo appelli per una politica più attenta alle esigenze e ai problemi della città. I partiti di maggioranza dovrebbero prendere una posizione più decisa guardando nell'interesse del bene comune della comunità aostana e devono sedersi allo stesso tavolo, aprirsi ad un necessario quanto utile confronto, e dimenticare le spartizioni di poltrone o le dimostrazioni di potere. L'unico punto all’ordine del giorno deve essere il miglioramento dell’efficacia dell’azione politica amministrativa. L'interesse primario del Pd è, e deve rimanere, un'azione di buongoverno a beneficio della collettività. Il tempo continua a scorrere trascinando con sé problemi, disagi e malessere della nostra comunità, e queste difficoltà, senza determinati e specifici interventi, continuano ad amplificarsi. Consigliamo al sindaco un attento esame di coscienza per verificare e quindi modificare la sua azione politica, che lascia insoddisfatti i cittadini.

giorgio - Ven Mag 27, 2011 11:25 pm
Oggetto:
Citazione:
Pulizia prima dell’estate
Guerra alle scritte sui muri con i lavori socialmente utili

È lotta totale alle scritte sui muri: il Comune di Aosta inizierà, nei prossimi giorni, la pulizia completa sugli edifici di proprietà comunale. Un censimento fotografico, eseguito nei mesi scorsi, ha individuato 207 scritte sui muri cittadini: «L’intervento inizierà dalle vie del centro storico e dagli edifici comunali», ha spiegato il sindaco Bruno Giordano in Consiglio comunale, rispondendo a una mozione di Paolo Momigliano Levi (Sinistra per la città). «Prevediamo di estenderlo all’intera città, e agli edifici privati ha aggiunto il sindaco - dopo aver ottenuto dai singoli proprietari le dovute autorizzazioni». I lavori impiegheranno squadre di cinque persone, formate con personale dei lavori di pubblica utilità. «Abbiamo fissato una lista di priorità per presentare la città al meglio nella prossima stagione turistica - prosegue Giordano - come via Prés-Fossés, ma l’obiettivo è ripulire Aosta in modo organico. In passato dopo le opere di pulizia, molto costose, le scritte sono tornate. Nelle aree più delicate, come piazza Narbonne, abbiamo già installato una serie di telecamere, perché la pulizia di ogni pietra che forma le panchine costa 6 mila euro, e il costo è sempre a carico dei cittadini.
[A. MAN.]

Oh finalmente un pò di "polizia".
Evviva l'operazione "mille occhi" che con un semplice tocco di "scopa magica" riuscirà a "pulire" il centro di Aosta in modo organico. I lavori, spiega il sindaco Giordano, impiegheranno squadre di cinque persone, formate con personale dei lavori di pubblica utilità. Benissimo...ma girando un pò per la città, si può notare come molti cantieri gestiti da associazioni con personale dei lavori di pubblica utilità, siano fermi da mesi. Capiterà anche per le scritte sui muri? Anche perchè dietro l'angolo formato da quei muri troveremo subito l'estate.

giorgio - Sab Mag 28, 2011 5:45 pm
Oggetto:
(ANSA) Data: 26/05/2011 16:55 ha scritto:
PD:MODIFICARE LEGGE VENDITA CASE ERP A QUARTIERE COGNE AOSTA
(ANSA) - AOSTA, 26 MAG -
La ''autentica interpretazione'' della legge regionale 6/2010 relativa alle modalita' e ai requisiti per la vendita degli alloggi di edilizia residenziale pubblica delle Case Cogne, e' l'obiettivo di una mozione presentata dal gruppo regionale del Pd.

In fase di applicazione della legge che prevede,, tra l'altro, l'impegno dell'acquirente a non vendere prima di 30 anni l'alloggio acquistato dall'Ente pubblico, sono sorte controversie sulla retroattivita'. ''Chiediamo - commenta la capogruppo, Carmela Fontana - di riconsiderare il nuovo regime previsto dalla legge 6/2010 valido per tutti i contratti di vendita stipulati solo dopo tale data e di modificare la legge stessa prevedendo la possibilita' di estinzione del diritto di prelazione, intercorsi dieci anni dall'acquisto, pagando eventualmente una penale''.

La mozione che sara' iscritta all'ordine del giorno della prossima adunanza del Consiglio regionale, in calendario l'8 e 9 giugno, e' stata presentata ''tenuto anche conto della disponibilita' a rivedere tali criteri espressa dall'assessore alle Opere pubbliche, Marco Vierin nella seduta consiliare del 4 maggio scorso''. (ANSA).


In effetti l'applicazione della legge che prevede l'impegno dell'acquirente a non vendere prima di 30 anni l'alloggio acquistato, è sottoposta a critiche e a precisazioni. Penso che si stia cercando l'autentica interpretazione da dare alla legge regionale 6/2010, anche per un motivo di resistenza umana. Trenta anni (30) sono, tra l'altro, "mortalmente lunghi" per coloro che avanti nell'età, volessero usufruire di una possibile eventualità di realizzo.
giorgio - Dom Giu 05, 2011 5:27 pm
Oggetto:
(ANSA) Data: 04/06/2011 13:21 ha scritto:

ENERGIA: DONZEL,NO A TAGLIO BON CHAUFFAGE,ELIMINARE SPRECHI
(ANSA) - AOSTA, 04 GIU -
''Ci fa piacere che il Savt denunci una situazione di allarme occupazionale che coincide con le valutazioni fatte dal Partito democratico da due anni a questa parte, ma la cura e' inaccettabile. Il bon de chauffage e' una misura anticrisi per le famiglie e va piuttosto riequilibrato a favore dei nuclei piu' numerosi, non certo eliminato per creare lavoro. L'attenzione all'occupazione va recuperata eliminando gli sprechi, non gli aiuti. I sindacati la smettano di giocare al primo della classe e inizino a concertare tra di loro''.

Replica cosi' Raimondo Donzel, segretario regionale del Pd, alle dichiarazioni di Guido Corniolo, segretario generale del Savt, secondo cui i 17 milioni e 400 mila euro destinati ai ''bon de chauffage'' potrebbero essere impiegati in un piano di lavoro e formazione triennale destinato ai giovani e in linea con le esigenze delle piccole e medie aziende valdostane. ''E' impensabile - aggiunge Donzel - che oltre ai 15 milioni di euro dei buoni benzina che non vengono piu' ridistribuiti ora si vogliano eliminare anche i restanti 17''.

Secondo Donzel ''le risorse si possono trovare tagliando le spese assurde, partendo dai cantanti di grido invitati alla Festa dell'Autonomia, dato che di certo non portano un valore aggiunto alla nostra regione. Il sindacato non si deve occupare di proposte demagogiche ma, innanzitutto, di far impiegare nei cantieri forestali i tre milioni di euro recuperati nella recente variazione di bilancio''.(ANSA).



Non essendo un'albero Guido Corniolo, ma un arbusto di piccolo fusto, lui tra l'altro ama terreni umidi ed ombrosi, per cui è facile trovarlo nei boschi d'alta collina o di montagna, mimetizzato tra le piante sindacali, pardon officinali. Immaginiamoci se lo troviamo presso i parcheggi ospedalieri a protestare o a criticare qualcosa espressa da piante più robuste e più officinali....magari officianti!
Erika mi scrive: "ma secondo voi Corniolo ne avrà parlato con il suo sindacato? Propone per dare lavoro di togliere i fondi ai "bon chauffage", da cui peraltro hanno già tolto molti soldi... bon chauffage che già vanno alle famiglie meno dotate economicamente, dunque più povere. Che dite se quei milioni di euro li prendiamo dai membri dei vari cda, dai parcheggi all'ospedale, dal premio mogol, da uno dei due concerti della festa della valle, da 50 dirigenti in meno o magari in parte dal fondo cassa del Savt "?

giorgio - Mer Giu 15, 2011 5:02 pm
Oggetto:
(ANSA) Data: 14/06/2011 17:02 ha scritto:
REFERENDUM: IDV VDA, PROPOSTO QUESITI TRA SCETTICISMO SODDISFAZIONE PER DONNE IDV-PSI-PD E PER ASSOCIAZIONE L.FORTUNA
(ANSA) - AOSTA, 14 GIU -
''Nessuno ci potra' togliere il merito di avere proposto questi referendum un anno fa, tra lo scetticismo generale, ed in qualche caso persino con l'ostracismo della politica anche all'interno del centro-sinistra''. E' quanto rivendica in una nota l'Italia dei Valori della Valle d'Aosta, sottolineando di ''essere orgogliosa di avere messo a disposizione dei cittadini italiani questo strumento di democrazia diretta''.

''Il grande sconfitto di oggi - prosegue la nota - si chiama Silvio Berlusconi. Se avesse un briciolo di senso istituzionale dovrebbe dimettersi immediatamente, come fece De Gaulle nel 1969 quando i francesi dissero no al referendum che aveva indetto sulle proposte di modifica della Costituzione. Ma De Gaulle era uno statista, Berlusconi no, e ormai non riesce a convincere piu' neppure se stesso''.

''Grande soddisfazione'' e' espressa anche dalle donne del Partito Democratico Valle d'Aosta, del Partito Socialista Italiano e dell'Italia dei Valori, le quali sottolineano come ''siano in particolare le donne il motore del cambiamento''. ''Il raggiungimento del quorum - sostiene Lorella Vezza, responsabile donne dell'Idv Valle d'Aosta - e' senza dubbio merito in gran parte delle donne di questo paese che sono la maggioranza degli elettori italiani. Donne che vogliono far nascere e crescere i loro figli in un paese dove la legalita' e la giustizia sono dei valori per tutti senza distinzione di ruoli, senza nucleare e dove l'acqua e' una fonte di vita su cui nessuno puo' lucrare''.

Per l'associazione radicale Loris Fortuna, infine, ''il risultato e' andato ben oltre ogni ottimistica previsione ed e' stato netto anche nelle percentuali dei Si ai quattro quesiti''. ''Oltre ad un secco no ai quesiti referendari - si legge in una nota - e' stata bocciata la politica del governo Berlusconi e i suoi tentativi furbetti di evitare i referendum prima e di farli fallire poi. Il vento sembra essere davvero cambiato. Tutto questo impegna le forze e i movimenti del centro sinistra a non ricommettere gli errori del passato''. (ANSA).


Per fare cambiare il clima valdostano non è intervenuto nessun "partito salvifico" in particolare. Non c'è nessun eroe su un qualche cavallo bianco. Probabilmente tutto cambierà, ma non ci sarà bisogno di erigere monumenti a nessun Garibaldi. Lenin e la "presa del palazzo d'inverno" fanno ridere e fanno pena. Ridere per l'inutilità della "presa del palazzo" e pena per il fatto che tanto ormai sappiamo perfettamente che poi (per quella strada) il palazzo intrappolerebbe anche i più fulgidi "rivoluzionari". Le loro facce generose si trasfigurano nella biffa dei Brezniev, nell'aspetto da becchino dei Diliberto, Rizzo, nella frustrazione dei Ferrero ... o per finire nel ghigno da cerone del bavoso del bunga bunga... Il fenomeno è noto da più di un secolo e si chiama "degenerazione oligarchica dei partiti". Chi afferma con perentoria ed irremovibile decisione: "questa classe politica va cambiata da cima a fondo" è un ingenuo ed un ottimista.

Quello che è veramente indispensabile è evitare che si rigeneri nei suoi componnenti peggiori. Cambiarli non basta affatto, e forse non è nemmeno indispensabile. Quelli che intendevano vedere (come molti scettici hanno fatto) il Pd come un carrozzone, è stato trascinato per i capelli per esprimersi con questi argomenti. Invece il Pd, l'abbiamo visto mobilitarsi per tutta la sua gran parte sia per fare votare quattro SI sia per il contributo utile e generoso dato su tutti i fronti mediatici e lo ringraziamo. Nello stesso tempo va ugualmente apprezzato il simpatico faccione di Bersani e la sua "danza della pioggia" o "degli smacchiamenti dei giaguari" e del suo rimboccarsi le maniche. Bene! Ho ancora nella memoria alcuni infernali politici locali che, negli interventi "organizzativi" per indirizzare i voti dei propri presunti simpatizzanti, hanno predisposto frasi e indicazioni con l'incipit: "Io non credo che il referendum potrà mai raggiungere il Quorum... ". Oppure noi siamo per il NI e seguiamo le indicazioni degli attuali alleati romani per la salvaguardia del capo del Pdl. Adesso, in particolare dopo le recenti amministrative, ed i Referendum"a cui non credevano" se li tengono ... Chi osserva il partito principale locale al governo Regionale e con lui i suoi alleati non capisce niente di politica. Nello "scacchiere" tra una mossa e l'altra ... il Pedone diventa cavallo ... La torre si converte in pedone ...

La capacità di una forza o più forze di centrosinistra (Pd-Ps-IdV)
di presentare autorevolmente ad altri la propria visione del mondo, il proprio sistema di valori e le proprie proposte politiche che hanno dato ai movimenti di cittadini, alla società civile un impulso non indifferente, hanno costretto tutto il restante panorama politico progressista valdostano e tutto il suo "sgangherato" carrozzone organizzativo a mobilitarsi per un progetto comune ed unico per il raggiungimento di un fine meraviglioso.

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giorgio - Ven Giu 24, 2011 2:50 pm
Oggetto:
(ANSA) Data: 22/06/2011 14:47 ha scritto:

GOVERNO: NICCO (MISTO), GRANDI PROCLAMI SENZA CREDIBILITA'
(ANSA) - AOSTA, 22 GIU -
''Vi presentate ancora una volta con grandi proclami. Ma con quale credibilita'? Fisco e riforme istituzionali sono temi che solo una maggioranza forte e coesa puo' permettersi di affrontare''. E' quanto ha dichiarato il deputato valdostano Roberto Nicco (gruppo Misto) nel suo intervento alla Camera sulle comunicazioni del presidente del Consiglio relative alle novita' intervenute nella maggioranza che sostiene il Governo dopo la nomina dei nuovi sottosegretari.

''In quest'aula - ha proseguito Nicco, rivolgendosi al Governo - avete dimostrato ieri, dopo mesi di manovre alla disperata ricerca di qualche nuovo puntello, di avere una maggioranza aritmetica, ma le divisioni politiche sono riemerse, proprio ieri, sotto gli occhi del Paese. Non possiamo percio' che confermare oggi la nostra posizione critica. Se poi quelle riforme, fiscale e istituzionale, le porterete effettivamente all'esame del Parlamento, non manchera' certo il nostro contributo costruttivo''. (ANSA).


La Stampa 23.06.2011 ha scritto:
Nicco alla Camera
«Questo governo non è più credibile»

«Se porterete le riforme all’esame del Parlamento non mancherà il nostro contributo costruttivo». Il deputato Roberto Nicco ha concluso con un’apertura al governo il suo intervento alla Camera. Ma il resto del discorso è stato di dura critica: «Gli italiani - ha detto si sono stancati della vostra politica fatta di annunci e promesse». Ricordando i recenti risultati elettorali ha concluso: «Fate finta di niente e vi presentate ancora una volta con grandi proclami. Ma con quale credibilità?».
[D. M.]



Sembrava Breznev dell'ultimo periodo. Ma il cavaliere battagliero, orgoglioso dei risultati conseguiti dov'è finito? Anche la sua maggioranza sembra evaporata. Non ha neanche la forza di applaudire i pochi passaggi battaglieri. Una perla, proprio in questo momento: "riuniremo il CIPE ogni mese". Per fare cosa? Dove sono i soldi? In sintesi il cavaliere vuole fare in pochi mesi quello che non ha realizzato in dieci anni di governo. Per questa piccola farsa, giustamente imposta dal presidente Napolitano, non c'era bisogno di consumare altra carta, bastava prendere il discorso di insediamento del maggio 2001.
Amen.
Ps.
Intanto per non tirare le cuoia ha dovuto sganciare sei sedicenti uffici di rappresentanza ministeriale al plurilaureato di Gemonio. In un momento di crisi come questo se ne sentiva proprio il bisogno. Prenderei tutti quei fenomeni con gli elmi cornuti di Pontida e gli farei vedere il famoso manifesto della Lega in cui c'era scritto: LUMBARD PAGA E TAS (Lombardo paga e taci), solo che questa volta ai lumbard i soldi glieli scuce Bossi in persona.

giorgio - Gio Giu 30, 2011 11:15 pm
Oggetto:
(ANSA) Data: 30/06/2011 18:21 ha scritto:
AUTOSTRADE:PD; PETIZIONE PEDAGGI SCONTATI A TUTTI VALDOSTANI
(ANSA) - AOSTA, 30 GIU -
Piu' di 1.100 valdostani hanno sottoscritto una petizione, promossa dal Partito Democratico, per estendere a tutti i residenti la riduzione del pedaggio sulle tratte autostradali della Valle d'Aosta.

''Di fronte alla politica degli annunci e all'ambiguita' delle proposte della maggioranza - ha detto il segretario regionale, Raimondo Donzel - presentiamo la nostra richiesta di ridurre i pedaggi non solo per i pendolari''. L'iniziativa del Pd segue di qualche giorno l'intesa raggiunta tra Regione e le concessionarie Rav e Sav per la riduzione per i pendolari del 50% delle tariffe di pedaggio. ''L'autostrada - ha aggiunto Donzel - rappresenta ormai un collegamento indispensabile anche per le attivita' professionali dei lavoratori autonomi, degli artigiani, degli imprenditori e dei professionisti, e piu' in generale per gli spostamenti quotidiani di tutti i cittadini verso i servizi essenziali concentrati ad Aosta e quindi e' necessario aprire una riflessione serie e non demagogica''.

Il segretario del Pd ha poi osservato che le due societa' presentano utili per 20 mln di euro ''e quindi devono farsi carico dei problemi della comunita'''. Ha poi definito ''discriminatoria'' la riduzione del pedaggio per i soli pendolari spiegando che ''un funzionario regionale, con uno stipendio da 100.000 euro all'anno, se e' pendolare ha lo sconto, mentre il pensionato che abita a Pont Saint Martin e deve magari assistere la moglie all'ospedale di Aosta deve pagare la tariffa intera: e' una vera iniquita'''. Donzel si e' poi detto preoccupato perche' dal 2012 i pedaggi subiranno un ulteriore aumento dell'8% per le autostrade Sav e del 14% per quelle Rav. (ANSA).


Anche in Valle d'Aosta la frase che andava per la maggiore, da parte degli amministratori era diventata: Noi comunque non metteremo mai le mani in tasca ai valdostani. Meno male che noi non beviamo tutto di sana pianta, e ogni tanto capiamo quando qualcuno volendo salvare le apparenze, ci racconta spudoratamente solo fregnacce. Fa male constatare che questi signori pensando di averci già turlupinato precedentemente, ci vogliano riprovare e come nel caso dei pedaggi autostradali stanno già pensando di: "mettere le tasche in mano ai valdostani". Tanto ormai sono diventate così leggere e vuote che non servono più neanche le fodere.

Laughing
giorgio - Ven Lug 01, 2011 4:17 pm
Oggetto:
(ANSA) Data: 01/07/2011 15:00 ha scritto:
AUTOSTRADE: VDA; ROLLANDIN REPLICA A PD SU PEDAGGI GRATUITI
''PER DIMINUIRE LE TASSE FIRMANO TUTTI LE PETIZIONI''
(ANSA) - AOSTA, 1 LUG -
''Per diminuire le tasse e aumentare gli stipendi di firme ne raccogliamo quante vogliamo''. Augusto Rollandin, presidente della Regione, commenta cosi', tra il serio ed il faceto, la petizione promossa dal Pd e sottoscritta da 1.100 valdostani ''per ridurre il pedaggio sulla rete autostradale della Valle d'Aosta a tutti i vandostani e non solo ai pendolari''.
Rollandin ha quindi aggiunto: ''Tutte le richieste sono lecite ma rilevo che fino ad oggi, anche quando governavano altri, mai si era raggiunto un risultato come quello ottenuto per i pendolari che pagheranno il 50% della tariffa''. Infine ha precisato: ''Abbiamo chiesto da tempo all'Anas di valutare congiuntamente come contenere l'aumento dei pedaggi deliberato lo scorso anno, ma non abbiamo ancora ottenuto risposta''.


"...Tutte le richieste sono lecite, ma rilevo che fino ad oggi, anche quando governavano altri, mai si era raggiunto un risultato come quello ottenuto per i pendolari, dice un "presidentissimo" un tantino tronfio. Che poi mi piacerebbe che si facesse qualche data, magari qualche nome...di quelli che sono stati individuati come altri. Mai visto un uomo munito da tanto tempo, quasi immemorabile, di una carica così importante, fare il serio e il faceto, quasi un attore nato. E poi continuare a fare lo spiritosone con la storiella raccontanta e atta a ridicolizzare la petizione promossa dal Pd e sottoscritta da 1.100 valdostani (anche loro ridicolizzati). Ma dove saranno mai finiti quei seri principi, quei fondamenti etici che permettevano alla maggioranza di attivare la regola prima di un corretto funzionamento democratico istituzionale che dava dignità a qualunque opposizione e a tutte le minoranze indistintamente.

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Da sempre la minoranza resta il vero soggetto della Storia, perchè rappresenta la reazione in formazione o in germe.
giorgio - Dom Lug 03, 2011 7:10 pm
Oggetto:
La Stampa 03.07.2011 ha scritto:
POLITICA
Sugli sconti autostradali firme, spunti e stilettate

Prima la battuta: «Non è così difficile raccogliere adesioni per chiedere l’abbassamento delle tasse o l’aumento degli stipendi». Poi la stilettata: «Ogni richiesta è lecita, ma quando al governo della Regione c’era una coalizione diversa non mi pare si sia fatto molto». Augusto Rollandin liquida così le 1.116 firme raccolte dal Pd in una petizione che chiede la riduzione dei pedaggi autostradali per tutti i valdostani. E si accende lo scontro. «Un amministratore scrive la segreteria del Partito democratico in una nota ha innanzitutto il dovere di rispettare l’opinione altrui, senza prendere sottogamba il sostegno dei cittadini ad una richiesta sostenuta da una petizione popolare».

Tra i due fuochi, tuttavia, si inserisce anche la Stella Alpina, evocata da Raimondo Donzel nei giorni scorsi come forza che sulla riduzione dei pedaggi avrebbe posizioni simili a quelle del Pd. Il movimento di Rudi Marguerettaz però svicola: da una parte «prende atto con piacere» che «il Pd stia ponendo oggi attenzione al problema dei pedaggi», ma dall’altra marca le distanze ricordando che «la forza politica di cui oggi il Pd è l’espressione è stata ininterrottamente dal 1992 al 2006 presente nel governo regionale e ha avuto suoi rappresentanti all’interno delle società autostradali» senza aver inserito «nei programmi di legislatura proposte finalizzate a contenere il costo dei pedaggi». Allo stesso tempo Stella Alpina si smarca dalla maggioranza di cui fa parte e lo fa con eleganza: valuta «positivamente» lo sconto ai pendolari ma lo giudica «un primo passo importante ma non esaustivo», con la richiesta di «diminuire i pedaggi delle auto e aumentare quelli dei Tir», introdurre «una riduzione del 50 per cento per tutti i residenti», rendere «gratuito il tratto Aosta Est-Aosta Ovest in modo da trasformarlo in una vera e propria tangenziale» e soprattutto «valutare la possibilità di acquistare» la rete autostradale valdostana per «contenere gli utili e gestire direttamente le tariffe».
[D. M.]



insiemearaimondo il 2 luglio 2011 ha scritto:

PETIZIONE PEDAGGI, IL PD: POSIZIONE DA RISPETTARE

Di fronte alle polemiche odierne del Presidente della Regione rispetto alla petizione promossa dal PD Valle d’Aosta per chiedere la riduzione delle tariffe autostradali per tutti i cittadini valdostani, la Segreteria del PD sottolinea che un amministratore ha innanzitutto il dovere di rispettare l’opinione altrui, senza prendere sottogamba il sostegno dei cittadini ad una richiesta sostenuta da una petizione popolare.

Inoltre, rispetto al passato, la Segreteria del PD rileva per l’ennesima volta che: 1) i valdostani non hanno più i buoni benzina, che erano a favore di tutti gli automobilisti, non solo dei pendolari; 2) sono aumentate esponenzialmente, e lo faranno anche nel 2012, le tariffe autostradali, in una percentuale molto superiore all’inflazione e alla crescita dei salari; 3) è importante che l’Amministrazione regionale assuma il principio della riduzione dei pedaggi per tutti i valdostani come primo passo per il confronto con Rav, Sav e Anas; 4) si sorvola sul fatto che crescono esponenzialmente gli utili di Rav e Sav e che esiste una criticità generale del trasporto in Valle d’Aosta.


Ribadisco quello che ho scritto precedentemente:

"...Tutte le richieste sono lecite, ma rilevo che fino ad oggi, anche quando governavano altri, mai si era raggiunto un risultato come quello ottenuto per i pendolari...dice un "presidentissimo" un tantino tronfio. Che poi, a me piacerebbe che si facesse qualche data, magari qualche nome... al riguardo di quelli che sono stati individuati come altri. Mai visto un uomo munito da tanto tempo, quasi immemorabile, di una carica così importante, fare il serio e il faceto, quasi un attore nato. E poi continuare a fare lo spiritosone con la storiella raccontanta e atta a ridicolizzare la petizione promossa dal Pd e sottoscritta da 1.116 valdostani (anche loro ridicolizzati). Ma dove saranno mai finiti quei seri principi, quei fondamenti etici che permettevano alla maggioranza di attivare la regola prima di un corretto funzionamento democratico istituzionale che dava dignità a qualunque opposizione e a tutte le minoranze indistintamente?

Vorrei anche aggiungere, se fosse ancora necessario, quanto l'ignoranza e in questo caso la sudditanza politica di Rudi Marguerettaz sia così elevata. Soprattutto quando ci si debba arrampicare sugli specchi per potere giustificare delle dichiarazioni - ritenute spiritose - che nulla hanno a che fare con la realtà. Chissà se qualcuno gli avrà mai detto che il Pd, da anni, non ha più nulla a che fare con quell'altro partito, a cui lui e altri politici scorretti come lui, si ostinano a fare riferimento per giustificare le parole irrispettose e rozze del "suo" presidente di Giunta Regionale? Io penso che sarebbe anche l'ora che Stella Alpina se volesse smarcarsi dalla "maggioranza", non continui a procedere a tentoni o a zigzagare saltando da un'opportunità all'altra. Anche perchè tra la sua eleganza e la rozzezza leghista, nel concreto, nulla cambia nel prodotto politico.

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giorgio - Mar Ago 09, 2011 7:01 pm
Oggetto:
(ANSA) Data: 09/08/2011 10:44 ha scritto:
ANTITRUST: STOP ACQUISTO DEVAL, PD E ALPE ACCENDONO POLEMICA(ANSA) - AOSTA, 9 AGO - Prime reazioni politiche allo stop imposto dall'Antitrust all'operazione di acquisizione del 51% di Deval e Vallenergie da parte della Compagnia valdostana delle acque (Cva).

Ad accendere la polemica sono Alpe e Partito democratico. Il primo (in una nota firmata dal segretario Chantal Certan e dal presidente Carlo Perrin) - ricordando di ''aver espresso piu' di una preoccupazione sull'operazione mentre il presidente della Regione, Augusto Rollandin, aveva liquidato l'istruttoria come un atto dovuto e s'era detto certo del buon esito finale dell'acquisizione'' - ribadisce che ''sarebbe stato piu' 'clairvoyant' prevedere anche altre soluzioni, forse meno spinte, arroganti e superficiali, ma decisamente piu' opportune: spesso la fretta di concludere e' cattiva consigliera''. Alpe si rammarica, inoltre, del fatto che ''il modo di procedere di questa nuova maggioranza stia mettendo a repentaglio anche l'Autonomia della nostra regione: le scelte frettolose sono spesso imperfette e pericolose, ai valdostani servono amministratori responsabili, che sappiano mantenere e valorizzare le risorse in modo legittimo''.

Il Pd della Vallee d'Aosta invece sottolinea come ''un'operazione cosi' importante, che comportava importanti ricadute nello sviluppo e nel potenziamento della distribuzione dell'energia elettrica, con forti ripercussioni anche occupazionali per le imprese locali, sia stata condotta con estrema superficialita' e supponenza da parte della cabina di regia che guida la maggioranza autonomista di destra della Valle d'Aosta, probabilmente piu' attenta alla distribuzione delle poltrone nei consigli di amministrazione che non al rispetto delle normative vigenti''. (ANSA).


(ANSA) Data: 09/08/2011 13:07 ha scritto:
ANTITRUST: ZUCCHI (PDL), OPPOSIZIONE IRRESPONSABILE (V.'ANTITRUST: STOP ACQUISTO DEVAL...' DELLE 10.44)
(ANSA) - AOSTA, 9 AGO -
''L'atteggiamento delle forze di opposizione in Consiglio regionale e' irresponsabile. Esultare per lo stop imposto dall'Antitrust all'operazione Deval/Vallenergie vuol dire allinearsi al concetto 'tanto peggio, tanto meglio'''. Con queste parole il coordinatore vicario del Pdl della Valle d'Aosta, Alberto Zucchi, commenta ''le deliranti prese di posizione della minoranza regionale che mi lasciano attonito''.

''Facendo riferimento alla letteratura - ha aggiunto - se devo riscontrare che non c'e' 'Nulla di nuovo sul fronte occidentale', rilevo anche che siamo 'Al giorno dello sciacallo'. A chi ci accusa di superficialita' e arroganza vorrei chiedere quali informazioni ha sulla complessa istruttoria che e' stata svolta''.

Per Zucchi si tratta di ''un incidente di percorso che non rappresenta assolutamente una pietra tombale sull'operazione: la soluzione e' molto semplice e i correttivi sono gia' stati indicati dal garante''. ''L'obiettivo dell'operazione - ha concluso - e' di migliorare la situazione per i cittadini valdostani a seguito dei gravi disservizi causati da Vallenergie. Non capisco come si possa esultare per questo stop''. (ANSA).


Da qualche tempo le risposte del Pdl-Uv sono sempre più vigorosamente fuori dalle righe.
Il modo e i toni con cui i consiglieri del Pdl, stanno attaccando l'opposizione - in particolar modo il coordinatore vicario del Pdl della Valle d'Aosta Alberto Zucchi, sta scendendo su un terreno non rispettoso del livello istituzionale. Anche il confronto più acceso tra maggioranza e opposizione non può scadere così pesantemente...quasi sul personale. L’accusa di Alberto Zucchi nel commentare l'atteggiamento delle forze di opposizione come: ''le deliranti prese di posizione della minoranza regionale che mi lasciano attonito''... credo che non aiuti la relazione né sul piano dialettico né certamente aiuta i cittadini a comprendere i termini reali della diatriba. Far scadere il livello di dibattito sul terreno della contesa e dell’offesa quasi personale significa snaturarlo, non amplificarlo. Ricordo ai consiglieri del Pdl che la minoranza rappresenta tutti quei cittadini - tanti - che non sono in sintonia con questa maggioranza "incredibilmente sconnessa" e incoerente e che non rispettarla significa prima di tutto non rispettare il proprio ruolo di eletti”.

P.S Un anonomo scrive: l'antitrust non guarda il numero di utenti, ma molto più pragmaticamente le percentuali di libero mercato su base regionale. Motivo per cui nel caso dell'acquisizione di S.E.T., la società elettrica del trentino, non ha detto nulla: non sono state infatti violate le norme sulla concorrenza. L'antitrust sul caso valdostano ha già detto no, segnalo
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L'istruttoria è avviata e, a meno che il mercato non cambi in dieci giorni, deve cambiare il perimetro dell'acquisizione, altrimenti il no è già dato.

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La sede di Cva a Châtillon

giorgio - Mer Ago 10, 2011 7:28 pm
Oggetto:
insiemearaimondo 10 agosto 2011 ha scritto:
DEVAL: il Populismo del Pdl valdostano e la zoologia (o pessima letteratura)

Francamante fa un po’ sorridere (e non può essere diversamente nonostante il grave momento economico che stiamo vivendo) il tono con cui uno degli esponenti del Pdl Valle d’Aosta, autoproclamatosi ambasciatore a Roma, replica ai rilievi di PD e Alpe, ma anche di autorevoli esponenti della maggioranza come Luciano Caveri, sull’acquisizione di Deval. Mentre il capogruppo in Consiglio regionale della Stella Alpina, Francesco Salzone, mostra buon senso nell’ammettere il momento difficile e la neccessità di un correzione di rotta, dal Consigliere Zucchi arrivano altre “strombazzate” che hanno del ridicolo.

Lo invitiamo a leggere meno libri di spionaggio (o vedere meno film di questo genere) e a calarsi nella realtà del 2000 lasciando perdere l’ideologia anni settanta. Gli ricordiamo che il Pdl dovrebbe essere il campione del liberismo, e avere a cuore i rilievi dell’Antitrust, e non farsi campione di un patetico populismo che in nome di un presunto interesse generale (rappresentato per lui da una poltrona nel consiglio di amministrazione di Deval) vorrebbe asservire ai disegni della maggioranza regionale anche l’opposizione, negandogli ogni possibilità di critica.

Zucchi dimentica che in questa trattativa non ha coinvolto in alcun modo le opposizioni (almeno a mia conoscenza) e ha giocato una partita quasi personale, vantandosi spesso sui giornali locali di essere l’unico artefice di un dossier che invece era da anni sui tavoli della politica. Zucchi dimentica ancora, ed è grave, che nel 2008 in Commissione il Pdl si disse contrario all’acquisizione di Deval mentre il PD con coerenza ha continuato, anche dall’opposizione a[img] sostenere l’opportunità di quella operazione. Invece di citare un romanzo poliziesco per evocare semplicemente lo sciacallo come animale e le sue attitudini meno nobili per il genere umano, lo inviterei a frequentare studi di zoologia più approfonditi e a confrontare i suoi attuali comportamenti con quelli di un simpatico rettile chiamato camaleonte per le insuperabili qualità di mimetismo…

Parliamo di politica caro Zucchi e lasciamo ad altri occuparsi di zoologia: Il populismo e la servitù a un capo non fanno bene alla democrazia e non onorano il ruolo che abbiamo il dovere di rappresentare. Si faccia campione, lei che è presidente di Commissione, di un maggiore coinvolgimento della minoranza nelle scelte, anziché auspicare un decisionismo inconcludente.

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giorgio - Ven Ago 12, 2011 11:55 am
Oggetto:
AostaSera.it 11/08/2011 ha scritto:
Ricevibile la petizione per gli sconti autostradali
Aosta - L'iter di esame prevede che entro novanta giorni dalla presentazione della petizione,
l'argomento venga sottoposto al Consiglio per la comunicazione delle conclusioni a cui sono pervenuti gli organi competenti
.

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Sarà ascoltata la voce dei 1.149 cittadini che richiedono alla Giunta regionale e tutte le istituzioni competenti di “avviare con urgenza azioni volte a ridurre i pedaggi per tutti i cittadini valdostani sull’autostrada Courmayeur-Aosta-Pont-Saint-Martin”.

L'Ufficio di Presidenza del Consiglio ha ritenuto ricevibile la petizione presentata dal comitato promotore che sarà trasmessa per le informazioni e i chiarimenti necessari per l'istruttoria del caso, al Presidente della Regione, in quanto legale rappresentante della Regione, all’Assessore al bilancio, finanze e territorio in quanto competente in materia, e alla II Commissione consiliare “Affari generali”.

L'iter di esame prevede che entro novanta giorni dalla presentazione della petizione, l'argomento venga sottoposto al Consiglio per la comunicazione delle conclusioni a cui sono pervenuti gli organi competenti. L'esame in Consiglio può concludersi con l'approvazione di una risoluzione diretta a far partecipi gli organi competenti delle necessità esposte nella petizione.

di Redazione Aostasera


Ribadisco quello che ho scritto nel precedentemente post:

"...Tutte le richieste sono lecite, ma rilevo che fino ad oggi, anche quando governavano altri, mai si era raggiunto un risultato come quello ottenuto per i pendolari...dice un "presidentissimo" un tantino tronfio. Che poi, a me piacerebbe che si facesse qualche data, magari qualche nome... al riguardo di quelli che sono stati individuati come altri. Mai visto un uomo munito da tanto tempo, quasi immemorabile, di una carica così importante, fare il serio e il faceto, quasi un attore nato. E poi continuare a fare lo spiritosone con la storiella raccontanta e atta a ridicolizzare la petizione promossa dal Pd e sottoscritta da 1.149 valdostani (anche loro ridicolizzati). Ma dove saranno mai finiti quei seri principi, quei fondamenti etici che permettevano alla maggioranza di attivare la regola prima di un corretto funzionamento democratico istituzionale che dava dignità a qualunque opposizione e a tutte le minoranze indistintamente?

Vorrei anche aggiungere, se fosse ancora necessario, quanto l'ignoranza e in questo caso la sudditanza politica di Rudi Marguerettaz sia così elevata. Soprattutto quando ci si debba arrampicare sugli specchi per potere giustificare delle dichiarazioni - ritenute spiritose - che nulla hanno a che fare con la realtà. Chissà se qualcuno gli avrà mai detto che il Pd, da anni, non ha più nulla a che fare con quell'altro partito, a cui lui e altri politici scorretti come lui, si ostinano a fare riferimento per giustificare le parole irrispettose e rozze del "suo" presidente di Giunta Regionale? Io penso che sarebbe anche l'ora che Stella Alpina se volesse smarcarsi dalla "maggioranza", non continui a procedere a tentoni o a zigzagare saltando da un'opportunità all'altra. Anche perchè tra la sua eleganza e la rozzezza leghista, nel concreto, nulla cambia nel prodotto politico.

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giorgio - Ven Ago 12, 2011 2:59 pm
Oggetto:
La Stampa 12.08.2011 ha scritto:
Cva va avanti, ora è suo il 49% di Deval-Vallenergie
Finaosta ha ceduto le quote alla Compagnia. Trisoldi: “Un riassetto previsto”


AOSTA
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La sede della Compagnia valdostana delle acque a Châtillon

Lo stop dell’Antitrust all’acquisizione di Deval e Vallenergie da parte di Cva non ferma il «risiko» in atto nel settore dell’idroelettrico valdostano. Proprio negli stessi giorni in cui da Roma è arrivata la delibera che ha bloccato l’operazione, la Compagnia valdostana delle acque ha formalizzato il suo ingresso nelle due società trasferendo a sé le quote prima in mano a Finaosta. In particolare la finanziaria regionale ha ceduto alla Cva la sua partecipazione pari al 49 per cento sia di Deval sia di Vallenergie. In entrambi i casi la quota maggioritaria del 51 per cento resta targata Enel, in attesa e nell’eventualità che si risolvano le problematiche sollevate dal Garante per la concorrenza.

La conferma arriva dal presidente della Cva, Riccardo Trisoldi: «Il passaggio di proprietà della quota del 49 per cento delle due aziende c’è stato». Trisoldi tuttavia sottolinea: «Non è una novità, si tratta di un passaggio già previsto, che del resto si configura come un riassetto all’interno dello stesso gruppo». Una formula che si traduce nel fatto che la Cva ha acquisito le quote di Deval e Vallenergie da Finaosta, cioè da colei che detiene l’intero capitale sociale della stessa Cva. E in effetti, come ricorda Trisoldi, l’operazione era attesa. A definirla è stata la stessa delibera regionale, approvata il 31 marzo, che dava il via alla scalata di Deval e di Vallenergie da parte di Cva. In quell’atto la giunta ha assegnato l’incarico a Finaosta di cedere alla società elettrica «la quota del 49 per cento di proprietà della Deval Spa per 31 milioni di euro» e «del 49 per cento di Vallenergie Spa per 800 euro». Una cifra, quest’ultima, che si giustifica perché, come recita la stessa delibera, il valore di Vallenergie risulta pari a zero «applicando il metodo finanziario dell’Unlevered Discounted Cash Flow (Attualizzazione dei flussi di cassa operativi futuri) che ravvisa nella capacità dell’azienda di generare flussi di cassa l’elemento fondamentale ai fini della valutazione».

Sul fatto che il passaggio delle quote da Finaosta sia avvenuto quasi in contemporanea con la decisione dell’Antitrust - si parla del giorno dopo, ma il presidente della Cva si limita a dire che si tratta di «un atto recente» Trisoldi parla di «pura casualità». Poi spiega: «L’idea era quella di portare a termine l’operazione di acquisizione delle quote maggioritarie oggi di Enel e poi di rilevare le restanti quote minoritarie». Come dice la delibera di marzo, l’obiettivo era «razionalizzare la gestione delle due società». Lo stop dell’Antitrust non cambia però i piani della Cva - quindi della Regione - e dunque il previsto passaggio da Finaosta a Compagnia valdostana delle acque è stato comunque eseguito. Sulle prospettive Trisoldi non si sbilancia: «Stiamo ragionando sugli scenari che il Garante per la concorrenza ha delineato. Avremo tempo per trovare la migliore soluzione per chiudere l’acquisto del 100 per cento di Deval e Vallenergie».
DANIELE MAMMOLITI


giorgio - Mar Ago 16, 2011 6:33 pm
Oggetto:
(ANSA) Data: 16/08/2011 17:10 ha scritto:

CRISI: ZUCCHI (PDL), NO A COLPI MANO MA BISOGNA INTERVENIRE
(ANSA) - AOSTA, 16 AGO -
''No a colpi di mano dello Stato attraverso leggi o decreti, ma al tempo stesso bisogna intervenire e fare qualcosa per ridurre i costi della politica in Valle d'Aosta''. E' quanto sostiene Alberto Zucchi, coordinatore vicario del Pdl, intervenendo in merito alla possibile riduzione del numero di comuni e di consiglieri regionali in Valle d'Aosta.

''Dobbiamo giocare d'anticipo - sottolinea - ed essere bravi a dare il buon esempio. 'Maitres chez nous' vuol dire questo: agire noi per risolvere una situazione e non farlo fare da altri''. Secondo Zucchi in questo momento di crisi economica ''non si puo' far finta di niente ma occorre andare a toccare elementi di tradizione consolidata''. Aggiunge: ''E' necessario un salto di qualita' a partire dai comuni: i numeri, partendo dai 27 comuni sotto i 500 abitanti, impongono un obbligo di accorpamento dei servizi. Il mondo va in questa direzione''.

Il coordinatore del Pdl, inoltre, sollecita ''un dibattito per modificare con raziocinio anche le leggi elettorali''. ''In Valle d'Aosta - spiega - siamo un'anomalia. A livello regionale non votiamo il governatore e a livello comunale si vota per il vice-sindaco, figura che non ha piu' ragione di esistere''. ''Spero - conclude Zucchi - che la crisi sia uno sprone per analizzare la nostra situazione e studiare delle modifiche serie''. (ANSA).


AostaSera.it 16/08/2011 ha scritto:

Tibaldi: “Lo Statuto valdostano non è scritto sulla pietra”
Aosta - Sulla manovra bis Zucchi segue invece una linea più soft. “No a colpi di mano dello Stato attraverso leggi o decreti – ha dichiarato – ma bisogna intervenire e fare qualcosa per ridurre i costi della politica in Valle d'Aosta”.
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Il gruppo del PdL in Consiglio regionale

L’articolo 14 della manovra bis, varata venerdì scorso dal governo e prossima ad approdare in Senato, continua a far discutere. Sulla riduzione del numero degli assessori e dei consiglieri regionali, oltre che sul taglio degli stipendi, previsti “per le Regioni con popolazione fino a un milione di abitanti” è intervenuto anche il Pdl. Dalle pagine del suo blog, Enrico Tibaldi è stato chiarissimo: “Condivido, nell'insieme, le disposizioni rigoriste che il Governo Berlusconi ha previsto per tutti gli organi politici e per tutti gli enti territoriali d'Italia”.

Per il consigliere, “l'emergenza nazionale non può vederci indifferenti o addirittura stizziti se lo Stato ci chiama a concorrere alla riduzione della spesa pubblica e soprattutto a tagliare, anche noi in Valle d'Aosta, i numeri e i costi della politica. La Regione e gli enti locali valdostani devono contribuire a fare la loro parte”. E poi risponde indirettamente ai colleghi Cerise e Caveri, secondo i quali “mai e poi mai una legge ordinaria dello Stato può incidere sullo Statuto d'Autonomia, che è di rango costituzionale”.

“Chi si scandalizza della manovra varata del Consiglio dei Ministri - ha scritto Tibaldi - dimostra di credere ancora di vivere nel paese di Alice e, analogamente, chi si oppone pervicacemente anteponendo la carta statutaria quale dogma invalicabile per qualsiasi norma statale che includa anche il nostro ordinamento evidenzia una difesa ormai anacronistica e insostenibile di una situazione politica che non ha ragion di permanere così com'è”.

Segue invece una linea più soft Alberto Zucchi, coordinatore vicario del Pdl. “No a colpi di mano dello Stato attraverso leggi o decreti – ha dichiarato – ma al tempo stesso bisogna intervenire e fare qualcosa per ridurre i costi della politica in Valle d'Aosta”. Più in particolare, per Zucchi “dobbiamo giocare d'anticipo ed essere bravi a dare il buon esempio. 'Maitres chez nous' vuol dire questo: agire noi per risolvere una situazione e non farlo fare da altri”.
di Massimiliano Riccio


paolog Ven Ago 12, 2011 7:43 pm ha scritto:
Simpatico l'Alberto zucchi...., qualcuno "lassù in alto" gli ha dato l'ordine di parlare...., oppure ha paura di rovinarsi le ferie.....con argomenti seri e poco gossipari? Chi lo sa!? Però voglio rammentare all'Alberto Zucchi, che quando come P.D. eravamo sia al governo della Regione sia del Comune di Aosta - lui perfetto sconosciuto esponente di A.N - veniva invitato a parlare nei convegni della sinistra vedi "Travailler Ensemblo" a Gressan. E guarda caso lì lo sentivamo criticare aspramente sia F.I. e U.V., rei di essere poco democratici gli uni e troppo regionalisti gli altri....Mah che brutti scherzi fa la memoria a certi individui!
Ora vorremmo che il coordinatore vicario del PDL.... strano parolone che vorrebbe spiegarci "alla romana" un sacco di cose inesistenti, insomma coordinatore vicario, ma de chèèèè.... si ricordasse, che la minoranza da lui tanto vituperata rappresenta molti cittadini, e che farebbe meglio a tenerlo a mente prima di dare fiato alla voce altrui....e per suonare la sua stonata e strana tromba simile ad un trombone

giorgio - Mer Ago 17, 2011 5:38 pm
Oggetto:
Sito Pd-VdA mercoledì 17 agosto 2011 17:27 ha scritto:
CRISI, PD E ALPE: PERCORSO COMUNE DI APPROFONDIMENTO SULLA MANOVRA

Gruppi consiliari regionali di ALPE e PD si sono riuniti nella mattina di oggi, mercoledì 17 agosto 2011, per esaminare i contenuti della manovra economica varata dal Governo lo scorso 12 agosto e esprimono concorde valutazione sulla necessità che siano approvati, nel corso del suo iter di conversione da parte del Parlamento, alcune necessarie e robuste correzioni. La Manovra di Ferragosto è una manovra iniqua e ha un impatto particolarmente pesante, a pochi mesi di distanza dai tagli già imposti al bilancio regionale dall’accordo sul federalismo fiscale. In piena estate ci si trova ad affrontare un dibattito su nuovi provvedimenti economici del Governo Berlusconi che correggono in modo affrettato e pasticciato la precedente manovra di due mesi fa, perché il tentativo furbesco di scaricare negli anni a venire il debito pubblico non è stato sufficiente.

La crisi finanziaria ed economica è profonda e rende urgente una riassetto della spesa pubblica e riforme strutturali importanti del sistema. L’incapacità del Governo nazionale di fare fronte in modo equo e ragionevole alla gravità del momento è sotto gli occhi di tutti.Ci si trova così di fronte ad un’ipotesi di decreto di emergenza molto debole e ingiusto al tempo stesso, in quanto non contiene interventi che incidono strutturalmente sulla riduzione della spesa, raschiano il fondo del barile ma non toccano i meccanismi di indebitamento che ci hanno portato fin qui. Inoltre presenta una forte iniquità sociale perché pagano quelli che lo hanno sempre fatto e cioè enti locali, lavoratori dipendenti e ceto medio. Infine, oltre a non toccare in modo incisivo l’evasione fiscale, non mette a disposizione un solo euro per misure di crescita o sviluppo.

Si tratta oltretutto di una manovra non interamente condivisa
dalla stessa maggioranza, che genera molta confusione rendendo difficile esprimersi nel merito delle sue singole disposizioni, alcune delle quali rinviano oltretutto a ulteriori decisioni ancora da prendereNella straordinarietà del momento, ALPE e PD ritengono doveroso che la nostra Regione faccia fino in fondo la sua parte nel risanamento dei conti pubblici e che le forze politiche regionali rispondano autonomamente e con rapidità all’urgenza di interventi di contenimento della spesa pubblica. I tagli ai costi della politica sono necessari e indispensabili e per attuarli non è necessario violare la Costituzione.Deve in primo luogo essere corretta l’impostazione anti-autonomista e anti-federalista contenuta nel Decreto 138/2011 e la sua aperta violazione dello Statuto speciale rispetto all’assetto del Consiglio e della Giunta regionale che devono essere liberamente regolati dalla nostra Regione, così come rispetto alla determinazione del numero e dell’entità dei Comuni, che sono il nerbo della nostra democrazia locale. E’ condivisibile la richiesta di riduzione della spesa, non lo è l’imposizione di modifiche agli ordinamenti degli Enti locali e della Regione.

Tali decisioni, in conformità allo Statuto speciale, devono essere valutate e decise in piena autonomia dagli organi regionali e non imposte con la scure da decreti del Governo romano.Traspare peraltro dalla manovra anche un forte accanimento nei confronti delle realtà montane, colpite da misure che rischiano, soprattutto al di fuori delle Regioni a Statuto speciale, di far pagare un prezzo altissimo, perfino in termini di sopravvivenza, alle già fragili realtà locali.Con un approccio costruttivo, ALPE e PD avviano un comune percorso di approfondimento e discussione per elaborare suggerimenti e proposte che saranno inoltrate ai Parlamentari della Valle d’Aosta prima dell’avvio della discussione al Senato sul Decreto.Se le forze di maggioranza riterranno utile un confronto sui contenuti della Manovra e sugli emendamenti alla stessa, ALPE e PD sono disponibili a riunirsi in questi giorni per condividere con loro, in seno alla Conferenza dei Capigruppo o alla Commissione competente, una posizione politica che dia maggiore forza alle ragioni della Valle d’Aosta.



giorgio - Gio Ago 18, 2011 2:58 pm
Oggetto:
(ANSA) Data: 17/08/2011 15:53 ha scritto:
CRISI: VDA; ALPE-PD, SI' A RIDUZIONI MA NO A IMPOSIZIONI
(ANSA) - AOSTA, 17 AGO -
''E' condivisibile la richiesta di riduzione della spesa, non lo e' l'imposizione di modifiche agli ordinamenti degli Enti locali e della Regione Valle d'Aosta''. E' quanto si legge in un comunicato congiunto dei gruppi consiliari di Alpe e Partito Democratico, in cui si precisa anche che ''tali decisioni, in conformita' allo Statuto speciale, devono essere valutate e decise in piena autonomia dagli organi regionali e non imposte con la scure da decreti del Governo romano''.

''Nella straordinarieta' del momento'', Alpe e Pd ritengono ''doveroso che la nostra Regione faccia fino in fondo la sua parte nel risanamento dei conti pubblici e che le forze politiche regionali rispondano autonomamente e con rapidita' all'urgenza di interventi di contenimento della spesa pubblica''. ''I tagli ai costi della politica sono necessari e indispensabili - si legge nella nota - e per attuarli non e' necessario violare la Costituzione. Deve in primo luogo essere corretta l'impostazione anti-autonomista e anti-federalista contenuta nel Decreto 138/2011 e la sua aperta violazione dello Statuto speciale rispetto all'assetto del Consiglio e della Giunta regionale che devono essere liberamente regolati dalla nostra Regione, cosi' come rispetto alla determinazione del numero e dell'entita' dei Comuni, che sono il nerbo della nostra democrazia locale''.

Secondo Alpe e Pd, inoltre, dalla Manovra traspare anche ''un forte accanimento nei confronti delle realta' montane, colpite da misure che rischiano, soprattutto al di fuori delle Regioni a Statuto speciale, di far pagare un prezzo altissimo, perfino in termini di sopravvivenza, alle gia' fragili realta' locali''. Dopo aver definito la Manovra di Ferragosto come un provvedimento ''iniquo'', che ha un impatto particolarmente pesante, a pochi mesi di distanza dai tagli gia' imposti al bilancio regionale dall'accordo sul federalismo fiscale'', i due partiti annunciano di aver avviato ''un comune percorso di approfondimento e discussione per elaborare suggerimenti e proposte che saranno inoltrate ai parlamentari valdostani prima dell'avvio della discussione al Senato sul Decreto''. (ANSA).


Naturalmente dopo questo comunicato congiunto, io sono già pronto a vedere, come in un episodio dei Pokémon, un'evoluzione di stato, ad esempio: da Pikachu a Raichu. Insomma un'evoluzione di tutti quei personaggi che fino a ieri avevano criticato a sangue la lontananza d'intenti e la divisione dell'opposizione. Oggi stante che il Pd e l'Alpe in qualche modo stanno compiendo un avvicinamento concreto, ci saranno i soliti noti che, vista la diffusa credenza che animali come i gufi portano sfiga, si metteranno a "gufare"? Vedremo se ci saranno reazioni positive dopo l'uscita di questo comunicato. Cercherò com'è mio costume di analizzare le posizioni odierne con quelle sostenute ed espresse mesi fa. Vedrò di dare un significato anche ad eventuali silenzi, visto che al momento opportuno molti si sono sentiti in dovere di fare i soloni e di criticare le posizioni assunte principalmente dal Pd.

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PIKACHU e LA SUA EVOLUZIONE: RAICHU
giorgio - Gio Ago 18, 2011 4:09 pm
Oggetto:
AostaSera.it 17/08/2011 ha scritto:
Pd e Alpe: sì ai sacrifici necessari, ma giù le mani dall'autonomia
Aosta - I gruppi consiliari di Alpe e Pd hanno elaborato un documento congiunto sulla manovra finanziaria.
La maggioranza è invitata ad un approfondimento comune, per elaborare proposte da girare ai parlamentari valdostani prima della discussione in Senato.

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Conferenza stampa Alpe e Pd

Questa mattina i gruppi consiliari di Pd e Alpe si sono incontrati per un confronto sui contenuti della manovra economica varata dal Governo lo scorso 12 agosto, e già passata alla storia come “la manovra di ferragosto”. Il risultato è una valutazione concorde: servono “alcune necessarie e robuste correzioni”.
Il decreto di emergenza, valutato nella sua interezza, sarebbe “iniquo e debole”. In primis, scrivono in un comunicato stampa congiunto, mentre “è condivisibile la richiesta di riduzione della spesa, non lo è l’imposizione di modifiche agli ordinamenti degli Enti locali e della Regione”. Tali decisioni “devono essere valutate e decise in piena autonomia dagli organi regionali, in conformità allo Statuto speciale”.

In secondo luogo, “traspare peraltro dalla manovra anche un forte accanimento nei confronti delle realtà montane, colpite da misure che rischiano, soprattutto al di fuori delle Regioni a Statuto speciale, di far pagare un prezzo altissimo, perfino in termini di sopravvivenza, alle già fragili realtà locali”.

Alpe e Pd hanno quindi ragionato su una prima proposta operativa, quella di elaborare suggerimenti e proposte che saranno inoltrate ai Parlamentari della Valle d’Aosta prima dell’avvio della discussione al Senato sul Decreto. L’invito è esteso alle forze di maggioranza. Se queste ultime “ riterranno utile un confronto sui contenuti della Manovra e sugli emendamenti alla stessa, Alpe e Pd sono disponibili a riunirsi in questi giorni per condividere con loro, in seno alla Conferenza dei Capigruppo o alla Commissione competente, una posizione politica che dia maggiore forza alle ragioni della Valle d’Aosta”.
di Elena Tartaglione


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giorgio - Gio Ago 25, 2011 3:51 pm
Oggetto:
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Citazione:
Comunicato n° 154 del 6 aprile 2011
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA SULLE ASSUNZIONI NEI CANTIERI FORESTALI
Adunanza del Consiglio regionale

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Raimondo Donzel

Le modalità di assunzione degli addetti ai cantieri forestali da parte dell'Assessorato dell'agricoltura e risorse naturali è stata oggetto di un'interrogazione con risposta immediata presentata dal Consigliere Raimondo Donzel (PD).

Nello specifico, il Consigliere Donzel ha voluto sapere "se sia vero che, ad oggi, presso l'Assessorato all'agricoltura e risorse naturali sia stata assunta a tempo determinato solo una parte di coloro che già svolgevano le medesime mansioni nel 2010, mentre alcuni operai sarebbero stati assunti a tempo determinato ex novo".

Nella risposta, l'Assessore all'agricoltura, Giuseppe Isabellon, ha affermato che "nel 2011 sono stati avviati al lavoro, come consuetudine, 27 lavoratori presso i magazzini, le falegnamerie e le officine dislocate nei comuni di Quart, Verrès, Charvensod e Villeneuve. L'assunzione si è resa necessaria per l'esecuzione di lavori di approntamento per la fase di avvio dei lavori forestali. Restano da assumere 18 maestranze del contingente previsto che verranno avviate appena saremo a regime con l'inizio dei cantieri. Sottolineo, inoltre, che nessuno operaio a tempo determinato ex novo è stato assunto."

Nella risposta, il Consigliere Donzel ha detto che "siamo soddisfatti del fatto che non ci sono assunti ex novo. Prendo atto che 27 lavoratori sono stati assunti sulla base del fatto che lavoravano l'anno precedente e quindi con un criterio discrezionale. Per il resto, non si può in questo momento imporre il criterio della graduatoria per alcuni, mentre altri vengono assunti senza graduatoria. Le graduatorie dovevano essere fatte a monte dell'assunzione del personale a tempo determinato. Stiamo, quindi, già intervenendo con degli aggiustamenti."

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giorgio - Gio Ago 25, 2011 3:53 pm
Oggetto:
(ANSA) Data: 25/08/2011 10:35 ha scritto:
LAVORO:FORESTALI; SAVT ANNUNCIA RICORSI A GIUDICE DEL LAVORO (ANSA) -
AOSTA, 25 AGO -
Si spostera' nelle aule giudiziarie la vicenda dei lavoratori del settore idraulico-forestale della Valle d'Aosta.
Riguardo alla sottoscrizione dello scorso dicembre di un accordo tra la Regione e i sindacati, il direttivo del Savt-Forestali lamenta, in una nota, ''disapplicazioni contrattuali unilaterali, come ad esempio la non corresponsione dei rimborsi chilometrici, la mancata stabilizzazione del personale impiegatizio in possesso dei relativi requisiti di legge e la non apertura delle trattative per il rinnovo del Contratto integrativo regionale, scaduto a dicembre 2010''.

Per il sindacato ''nessun cenno di riscontro e' stato dato in merito, cosi' come non hanno avuto risposte di sorta le richieste sindacali, peraltro legittime, avanzate a piu' riprese''. In considerazione del ''persistente e incomprensibile silenzio, a tutti i livelli, della controparte'', secondo il Savt i ''provvedimenti unilaterali e difformi dagli accordi in essere e dai contratti di lavoro in vigore non potranno che essere impugnati davanti al Giudice del Lavoro per vedere riconosciuti i diritti dei lavoratori''.(ANSA).


(ANSA) Data: 25/08/2011 14:08 ha scritto:
LAVORO:FORESTALI; DONZEL, POSIZIONE SAVT RICOMPONE FRATTURE
(V. 'LAVORO: FORESTALI; SAVT ANNUNCIA RICORSI...' DELLE 10.35)
(ANSA) - AOSTA, 25 AGO -
La posizione espressa dal Savt, che sulla vicenda dei lavoratori forestali ha annunciato ricorsi al giudice del lavoro, ''ricompone una frattura, creatasi tra i sindacati, che aveva isolato la Cgil per aver promosso cause di lavoro''. E' il commento di Raimondo Donzel, segretario regionale del Pd Valle d'Aosta, alla nota diffusa dal Savt.

Secondo Donzel ''il sindacato deve poter utilizzare tutti gli strumenti a sua disposizione per tutelare i lavoratori, in una fase in cui il confronto e' venuto meno''. ''Il sindacato autonomo - aggiunge il segretario del Pd Valle d'Aosta - riprende una battaglia che stiamo portando avanti da un anno e che abbiamo nuovamente evidenziato nella recente lettera inviata al Presidente della Regione''.(ANSA).


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Raimondo Donzel

Le interpellanze portate in Consiglio regionale dal Pd-VdA di Raimondo Donzel sono unite da un unico filo conduttore: il Lavoro. Sempre meno e sottopagato per le fasce deboli come gli operai stagionali nel settore idraulico-forestale e sempre più remunerato per i dirigenti che già hanno compensi astronomici (oltre 100.000 euro lordi all’anno di compenso base più premi che vanno da 10.000 a 40.000 euro all’anno: una vera vergogna! di fronte a persone che non arrivano ai diecimila euro all’anno di reddito complessivo); infine il censimento dell’Agricoltura mette in luce come un settore che pure ha goduto di notevoli finanziamenti sia in seria difficoltà e aggravi la generale situazione di “recessione” della situazione economica.

Poi una interrogazione anche sul Bon Chauffage, la maggioranza UV-Pdl ne ha parlato su tutti i giornali evidenziando i problemi che il Pd aveva espresso come emendamenti in sede di approvazione del provvedimento. Il Bon Chauffage è una misura iniqua che non tiene conto dei redditi medio bassi e delle famiglie. Ma a parte parlarne quest’anno si va avanti così!!! Fino all’anno prossimo che precede le elezioni e allora ci sarà qualche euro in più nel tentativo di “comprare” qualche voto all’ultimo giro. Un brutto, bruttissimo modo di far politica, che prende in giro cittadini ed elettori!

Non mi pare vi sia altro da aggiungere salvo che la nostra petizione in pochi giorni ha raccolto oltre 1100 firme e che un Presidente dovrebbe sempre rispettare le richieste pacifiche e concrete dei cittadini invece di irriderle. Infine sulla Società per i precari siamo passati dalla garanzia di assunzione per tutti gli operai forestali e per tutti di 116 giornate di lavoro, a un taglio di oltre cento posti e solo 105 giornate di lavoro (salvo qualche eccezione che non riusciamo a capire: esistono operai indispensabili che devono lavorare molto più degli altri?) In altri settori è venuto meno il bilinguismo anche se si lavora fianco a fianco con chi lo percepisce in busta paga. E in alcuni casi non si richiede più la conoscenza della lingua francese. Un bene? No, se l’obiettivo è solo risparmiare tagliando gli stipendi e rifiutando la stabilizzazione di questi lavoratori condannandoli alla precarietà a vita e al rinnovo delle graduatorie fra tre anni.

Francamente l’Alleanza dell’UV col Pdl doveva portare ricchezza e fiumi di denaro in Valle d’Aosta; invece assistiamo a continue vessazioni dei cittadini e a un netto peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro. Ma quello che è più grave è l’assenza di un vero progetto politico di governo e una condivisione dei valori. Così com’è, il Governo regionale è solo finalizzato a detenere il potere nelle mani di pochi o di uno solo. Il potere per il potere non è democrazia. L’Autonomia, portatrice di valori di democrazia e di libertà, è una logora bandiera che aspetta un soffio di vento per tornare a sventolare.

giorgio - Gio Ago 25, 2011 7:18 pm
Oggetto:
La Segreteria nazionale della Cgil continua a parlare a senso unico.
La condizione dei lavoratori e dei più deboli continua a non essere tutelata come potrebbe esserlo con una azione unitaria.
A quando il primo passo convinto e irreversibile per riprendere, con un linguaggio accettabile, il cammino della ragione?
Nel frattempo, è così evidente, si sta impoverendo la stessa cultura dell'azione sindacale nel Paese e nei territori!
Ma forse sono l'unico iscritto della CGIL a pensarla così...


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giorgio - Sab Ago 27, 2011 12:46 pm
Oggetto:
LaStampa 26.08.2011 ha scritto:
LAVORO. LA DECISIONE SPIAZZA CGIL, CISL E UIL
Forestali, il Savt attacca
Diktat alla Regione: “Basta silenzi o si va in Tribunale”
AOSTA
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Un cantiere forestale.
Il Savt minaccia di ricorrere al giudice


Scontro frontale tra sindacati e Regione per i forestali. Con un ultimatum: o si risolvono i problemi oppure si va in Tribunale. E stavolta, a sventolare lo spettro dei ricorsi dal giudice del lavoro non è la «solita» Cgil ma il Savt, la sigla più vicina all’area autonomista, che mercoledì sera ha riunito un direttivo di categoria da cui è uscito un comunicato dai toni durissimi.

Il Savt-Forestali elenca le questioni irrisolte: la mancata corresponsione dei rimborsi chilometrici ai lavoratori idraulico-forestali, la stabilizzazione non ancora avvenuta del personale impiegatizio e lo stallo delle trattative, non ancora partite, per il rinnovo del contratto integrativo regionale, scaduto a dicembre 2010. «Nessun cenno di riscontro è stato dato, così come non hanno avuto risposte di sorta le richieste sindacali, peraltro legittime, avanzate a più riprese», si legge nel documento, che parla di «atteggiamento che mina sino alle fondamenta i rapporti di collaborazione tra le parti». Il SavtForestali chiede un «incontro urgente» con il presidente della Regione Augusto Rollandin ma già pronuncia il diktat: «Provvedimenti unilaterali e difformi dagli accordi in essere e dai contratti di lavoro in vigore non potranno, in considerazione del persistente e incomprensibile silenzio, a tutti i livelli, della controparte, che essere impugnati davanti al giudice del lavoro per vedere riconosciuti i diritti dei lavoratori». Sul tavolo, fanno sapere dal Savt, sono già più di venti i ricorsi pronti a partire.

La mossa del sindacato autonomista ha preso in contropiede anche le altre sigle - Cgil, Cisl e Uil - che non si aspettavano questa improvvisa accelerazione a pochi giorni dall’avvio delle assemblee programmate con i lavoratori forestali. I tre sindacati «nazionali» sono corsi ai ripari con una nota emessa nel pomeriggio. Anche da loro critiche contro la Regione per «il mancato riscontro alla richiesta di incontro inviata già nella prima metà del mese di luglio all’assessorato dell’Agricoltura e alla Società di servizi Valle d’Aosta Spa» e per «l’inaccettabile un comportamento che unilateralmente disdetta parti di contratto e non rispetta norme di legge». Pure Cgil, Cisl e Uil evocano scenari giudiziari annunciando «l’intenzione di tutelare, anche attraverso le via legali, gli iscritti e i lavoratori che ne faranno richiesta».

Si va allo scontro, quindi, e questo è solo l’inizio. I sindacati, stavolta in modo unitario, stanno già raccogliendo firme per difendere le posizioni dei forestali. Ma non basta: per il 17 settembre è in programma una nuova manifestazione, dopo quella dello scorso aprile sotto Palazzo regionale. «In quei giorni - dice Mauro Filippi della Cisl - è in programma il Tor des Géants, che senza il lavoro dei forestali non si potrebbe svolgere. Faremo sentire la nostra voce anche durante la competizione».

DANIELE MAMMOLITI

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Certo che oggi abbiamo imparato come anche il Savt abbia messo mano al ben operare, cioè come ottenere il massimo vantaggio di visibilità con il minimo sforzo. Insomma una belle immissione sul mercato dei creduloni e degli sciocchi, di una faccia tosta che sconfina con quella di bronzo. Ma come, il Savt non si era accorto che questa tremenda pendenza e inadempienza da parte dell'Assessorato all'agricoltura e risorse naturali verso gli addetti ai cantieri forestali è diventata quasi irrecuperabile? Non ha mai saputo che il 6 aprile 2011 il Pd-Vda ha presentato: INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA SULLE ASSUNZIONI NEI CANTIERI FORESTALI?

Il Savt ha avuto l'onore delle cronache su tutti i media valdostani,
a partire da questo quotidiano sino ad arrivare al benevolo comunicato Ansa e via discorrendo... Comunque la posizione espressa dal Savt - anche se molto tardiva - che sulla vicenda dei lavoratori forestali ha annunciato ricorsi al giudice del lavoro, è stato visto bonariamente e positivamente come "politically correct" da Raimondo Donzel, segretario regionale del Pd Valle d'Aosta, che a scusante del grande imbarazzo precedentemente dimostrato dal sindacato Savt dice: se non altro ''ricompone una frattura, creatasi tra i sindacati, che aveva isolato la Cgil per aver promosso cause di lavoro''.

La cronaca ci racconta che la mossa del sindacato autonomista ha preso in contropiede anche le altre sigle - Cgil, Cisl e Uil - che non si aspettavano questa improvvisa accelerazione a pochi giorni dall’avvio delle assemblee programmate con i lavoratori forestali e che i tre sindacati «nazionali» sono corsi ai ripari con una nota emessa nel pomeriggio.... Ma per favore, smettiamola di raccontare panzane nel far credere agli sprovveduti cose che non sono! Recuperare il terreno anche qui perduto nei confronti dei lavoratori da parte sia dell'Uv sia dal suo sindacato prono e allineato, con mosse altisonanti, oggi non la beve più nessuno.

giorgio - Sab Ago 27, 2011 9:19 pm
Oggetto:
AostaSera.it 26/08/2011 ha scritto:
Fp-Cgil: grave non invitarci ad incontrare la Regione
Aosta - Deprecabile secondo il segretario la mancata convocazione alle riunioni con Rollandin e Michel Luboz
sul pubblico impiego e l’invito intempestivo a partecipare, giunto in seguito a ripetute sollecitazioni.
“Adotteremo azioni a tutela dei lavoratori”.

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La conferenza stampa di presentazione


Accusata spesso di abbandonare il tavolo delle trattative, la Cgil stavolta non ha potuto neanche sedercisi. Questa, almeno, è la situazione descritta dal segretario generale della Fp-Cgil, Marco Lo Verso, che in un comunicato stampa ricostruisce quanto avvenuto oggi. Il presidente della Giunta e il presidente della Società di servizi Valle d'Aosta spa hanno incontrato stamane Cisl-Fp, Savt-Fp e Uil-Fpl per aprire un tavolo di confronto in materia di contrattoi integrativo aziendale e per esaminare la questione dell’inquadramento del personale assunto dalla Società di Servizi, ente “in house” che assorbe la quota eccedente di precari del settore pubblico.

La Fp-Cgil non ha partecipato. Inoltre gli incontri sono avvenuti separatamente, sindacato per sindacato. “L'incontro separato –racconta Lo Verso nel comunicato stampa - si è svolto nonostante le organizzazioni sindacali avessero unitariamente e precedentemente richiesto e sollecitato un incontro unitario, ricevendo rassicurazioni in merito allo svolgimento della riunione in parola successivamente alla data del 15 agosto”. Ma le cose non sono andate come previsto: “L'iniziativa della riunione separata è partita proprio da apposita recentissima richiesta formulata da Cisl-Fp, Savt-Fp e Uil-Fpl” aggiunge Lo Verso. A quanto pare, la Fp-Cgil sarebbe stata informata degli incontri casualmente, ieri pomeriggio, leggendo un manifesto sindacale affisso sui posti di lavoro. Dopo accorate proteste, la sigla sarebbe stata ammessa a partecipare anch’essa ad un incontro separato, ma l’invito sarebbe pervenuto via e-mail 39 minuti prima dell’appuntamento, troppo tardi perché i destinatari potessero partecipare.

“La Fp-Cgil – conclude i segretario - ritiene gravissimo il contegno tenuto nei propri confronti, così come nei confronti del Csa-Sivder altra organizzazione sindacale non convocata, lesivo degli interessi e dei diritti di tutti i lavoratori dalle stesse rappresentati, e preannuncia fin d'ora l'adozione di ogni azione più opportuna a tutela dei lavoratori e del proprio diritto all'esercizio del ruolo sindacale.
di Elena Tartaglione


La strategia del ministro Sacconi e dei suoi sindacati "gialli" evidentemente fa scuola anche in Valle d'Aosta
erika - Lun Ago 29, 2011 2:32 pm
Oggetto: il savt rincorre la cgil e il pd...
nell'articolo di mammoliti si dice:
"I tre sindacati «nazionali» sono corsi ai ripari con una nota emessa nel pomeriggio..." Shocked
ma forse non era informato della cause di lavoro già portate avanti dalla cgil? Laughing
e dalle continue interpellanze del pd? Embarassed
se proprio c'è qualcuno che sta correndo ai ripari questo è il sindacato autonomo!!! Wink
giorgio - Lun Ago 29, 2011 3:52 pm
Oggetto: Re: il savt rincorre la cgil e il pd...
erika ha scritto:
nell'articolo di mammoliti si dice:
"I tre sindacati «nazionali» sono corsi ai ripari con una nota emessa nel pomeriggio..." Shocked
ma forse non era informato della cause di lavoro già portate avanti dalla cgil? Laughing
e dalle continue interpellanze del pd? Embarassed
se proprio c'è qualcuno che sta correndo ai ripari questo è il sindacato autonomo!!! Wink

Cara erika appena sopra avevo scritto questo:
Certo che oggi abbiamo imparato come anche il Savt
abbia messo mano al ben operare, cioè come ottenere il massimo vantaggio di visibilità con il minimo sforzo. Insomma una belle immissione sul mercato dei creduloni e degli sciocchi, di una faccia tosta che sconfina con quella di bronzo. Ma come, il Savt non si era accorto che questa tremenda pendenza e inadempienza da parte dell'Assessorato all'agricoltura e risorse naturali verso gli addetti ai cantieri forestali è diventata quasi irrecuperabile? Non ha mai saputo che il 6 aprile 2011 il Pd-Vda ha presentato: INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA SULLE ASSUNZIONI NEI CANTIERI FORESTALI?

Il Savt ha avuto l'onore delle cronache su tutti i media valdostani, a partire da questo quotidiano (La Stampa) sino ad arrivare al benevolo comunicato Ansa e via discorrendo... Comunque la posizione espressa dal Savt - anche se molto tardiva - che sulla vicenda dei lavoratori forestali ha annunciato ricorsi al giudice del lavoro, è stato visto bonariamente e positivamente come "politically correct" da Raimondo Donzel, segretario regionale del Pd Valle d'Aosta, che a scusante del grande imbarazzo precedentemente dimostrato dal sindacato Savt dice: se non altro ''ricompone una frattura, creatasi tra i sindacati, che aveva isolato la Cgil per aver promosso cause di lavoro''.

La cronaca ci racconta che la mossa del sindacato autonomista
ha preso in contropiede anche le altre sigle - Cgil, Cisl e Uil - che non si aspettavano questa improvvisa accelerazione a pochi giorni dall’avvio delle assemblee programmate con i lavoratori forestali e che i tre sindacati «nazionali» sono corsi ai ripari con una nota emessa nel pomeriggio.... Ma per favore, smettiamola di raccontare panzane nel far credere agli sprovveduti cose che non sono! Recuperare il terreno anche qui perduto nei confronti dei lavoratori da parte sia dell'Uv sia dal suo sindacato prono e allineato, con mosse altisonanti, oggi non la beve più nessuno.

giorgio - Mer Ago 31, 2011 4:46 pm
Oggetto:
(ANSA) Data: 31/08/2011 15:11 ha scritto:
MANOVRA: SAVT, ULTERIORE FURTO DA PARTE DELLO STATO
- AOSTA, 31 AGO -
''L'ultima proposta e' fortemente lesiva dei diritti acquisiti: da domani i contributi regolarmente pagati per il riscatto del periodo universitario e quello per il servizio militare non potranno piu' essere utilizzati per il collocamento a riposo. E' un ulteriore furto da parte dello Stato, dopo il prolungamento in servizio di 12 mesi raggiunti i 40 anni di lavoro per ottenere il trattamento pensionistico,che obbligano il lavoratore a versare contributi previdenziali che nessun beneficio economico generano sulla pensione''. E' quanto si legge in una nota della segreteria confederale del Savt, riunitasi ieri per esaminare le modifiche alla manovra di ferragosto.

Per il sindacato si tratta di ''una nuova manovra sibillina e confusa, priva di chiari contenuti; l'unico elemento chiaro e' che il Governo non ha una linea e una seria proposta per rilanciare la politica economica del paese''. Il Savt evidenzia poi che: ''sparisce il contributo di solidarieta' per i redditi piu' elevati, si vaneggia nuovamente una ulteriore lotta all'evasione, scompare fortunatamente la proposta di un aumento dell'1% sull'Iva''. Ancora: ''si rimandano ad una ipotetica riforma costituzionale i tagli alla politica e la soppressione delle province; si da' un contentino agli Enti Locali e alle Regioni con un taglio piu' contenuto della riduzione dei trasferimenti; restano fermi i tagli gia' previsti per le Regioni a Statuto Speciale, penalizzando ulteriormente le comunita' autonome che avevano concordato le proprie quote di tagli per attuare il federalismo fiscale proposto dal Governo''.

Per il Savt e' ''una manovra estremamente negativa che crea una ulteriore stagnazione economica''. ''Le vessazioni contro i lavoratori, ed in particolare contro i lavoratori pubblici, non possono piu' essere tollerate senza la presentazione di un serio piano di rilancio produttivo e occupazionale - si legge ancora - che il Governo deve concordare con le parti sociali. I soli tagli indiscriminati alla spesa corrente pubblica genereranno una nuova crisi socio-economica e faranno scivolare il paese verso una impossibile competizione della nostra produzione sui mercati globali e tutti i sacrifici richiesti in questi ultimi due anni al paese e ai dipendenti pubblici non saranno serviti a nulla, se non ad impoverirli ulteriormente''.

Il savt propone pertanto una azione di protesta unitaria in Valle d'Aosta ''per riaffermare l'applicazione reale delle nostre competenze federali statutarie, i diritti del lavoro, il rilancio occupazionale, la difesa del nostro stato sociale e l'apertura di un confronto territoriale tra il Governo Regionale e tutti gli attori socio-economici per individuare strategie comuni per il rilancio dell'economia e di uno sviluppo duraturo regionale''. (ANSA).


Lo yin e lo yang parlano chiaro: senza oppositori che intralciano il vostro cammino per realizzare qualcosa degno di nota, probabilmente non varrebbe la pena impegnarsi. Insistete. Potete produrre altri comunicati come questo, ma che siano sovrapponibili a quelli della Cgil che da tempo ha preso a cuore i problema. In effetti le idee non sembrano mancare, Un sindacato "comune" come il Savt può concepire progetti straordinari senza difficoltà. Quello che manca è la volontà di realizzarli. Esattamente come fa la Cgil. Nell’odierno quadro sindacale (e politico) superaffollato si sarebbe portati a credere che per proporsi come leader della categoria sia necessario essere egocentrici, ambiziose superstar spinte dal desiderio di autocelebrazione e dalla mania di grandezza, ma soprattutto sinergici al movimento del "Leoncino". Le organizzazioni cha hanno bisogno di maggiore innovazione sono proprio quelle che fanno di tutto per impedire che la si attui. E’ un paradosso, ma quando si riesce a scorgerlo, è possibile cogliere una fantastica opportunità.
giorgio - Mer Ago 31, 2011 4:50 pm
Oggetto:
(ANSA) Data: 31/08/2011 10:45 ha scritto:
LAVORO: VDA; 'E' ANTISINDACALE',CGIL ACCUSA SOCIETA' SERVIZI
(ANSA) - AOSTA, 31 AGO -
La Cgil Funzione Pubblica della Valle d'Aosta accusa la Societa' di Servizi Valle d'Aosta spa di ''atteggiamento antisindacale e lesivo dei diritti dei lavoratori''. E' quanto riportato in una nota diffusa oggi dall'organizzazione sindacale in cui ''si prende atto dell'incontro svoltosi il 26 agosto con le organizzazioni sindacali Cisl-Fp, Savt-Fp e Uil-Fpl''.

La Cgil sottolinea che ''l'incontro ha avuto luogo nonostante la nostra organizzazione sindacale abbia chiesto il rinvio al fine di consentire una corretta e democratica convocazione di tutte le rappresentanze dei lavoratori nel pieno rispetto delle relazioni sindacali''. Inoltre, ''nel corso della riunione si e' proceduto a concertare, trovando le mediazioni e le soluzioni maggiormente favorevoli per i lavoratori coinvolti, su inquadramento del personale assunto preso la Societa' di Servizi Valle d'Aosta spa e contratto integrativo aziendale''.

La Cgil/Fp, in conclusione, ''diffida la Societa' di Servizi Valle d'Aosta spa dal mantenere in futuro il contegno tenuto in questa occasione''. (ANSA).


La Stampa 30.08.2011 ha scritto:
POLEMICA. CISL, SAVT E UIL: ADDIO UNITÀ, SULLA «SERVIZI SPA» LA CGIL HA SCELTO LA VIA GIUDIZIARIA
Precari, sindacati ai ferri corti

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Palazzo regionale

«Ci chiediamo come la FpCgil, dopo aver scelto la strada dei ricorsi e del contenzioso, potesse pretendere di sedersi nuovamente in maniera unitaria a un tavolo che ha deciso in piena libertà di abbandonare». Alle proteste del sindacato dei dipendenti pubblici guidato da Marco Lo Verso, che aveva contestato nei giorni scorsi la mancata convocazione a un incontro con la giunta e con i vertici della Spa Salvaprecari, non risponde la Regione bensì le sigle di categoria di Cisl, Savt e Uil, con una nota che evidenzia una ormai netta spaccatura tra le organizzazioni sindacali valdostane. «L’incontro - scrivono Cisl, Savt e Uil - non è stato altro che la naturale prosecuzione delle relazioni sindacali instaurate tra le parti, che hanno avuto inizio con la firma dei criteri per l’assunzione del personale in questione, accordo che la FpCgil ha deciso di non sottoscrivere». Le tre sigle sottolineano: «L’obiettivo che ci siamo prefissi fin dall’inizio in questa vicenda è stato quello di garantire il lavoro e le migliori garanzie occupazionali a quelle persone che avrebbero corso il rischio di ritrovarsi a casa a seguito delle disposizioni di legge nazionali. L’unica via per noi possibile è stata quella di sedersi ai tavoli e di concertare con la controparte. Altri hanno scelto di preferire le vie giudiziarie, strada a nostro modo di vedere piuttosto pericolosa e che rischia di mettere in discussione tutto quanto è stato fatto fino ad oggi per garantire i posti di lavoro, in quanto eventuali ricorsi di massa potrebbero obbligare l’amministrazione regionale a fare scelte piuttosto dolorose, magari con un’esternalizzazione dei servizi». Una presa di posizione che tuttavia stride, almeno in apparenza, con quanto sta accadendo sul fronte dei forestali, con il Savt che ha annunciato pochi giorni fa l’intenzione di ricorrere al giudice del lavoro. Un paradosso? Il segretario del SavtFp, Claudio Albertinelli, risponde: «Si tratta di categorie diverse e di problematiche differenti. In ogni caso ognuno si prende la responsabilità delle proprie azioni».
[D. M.]

Rimandare sistematicamente la possibilità di avere una unità sindacale è un modo per evitare di farla realizzare. Chi ha un atteggiamento antisindacale è assai spesso qualcuno che critica, ossia sta a guardare quelli che fanno e si gonfiano del proprio illuminato parere sul loro operato...sbagliato. E’ facile criticare la Cgil, ma agire costa fatica, esige che si corrano dei rischi e che si vada incontro a mutamenti dell'attuale realtà. Chi agisce non ha tempo per criticare: è troppo occupato a fare. Bisogna lavorare per il bene comune anzichè trovare da dire che gli altri non si rendono utili. Questo lo dico per coloro che non hanno altrettanto talento. Invece di sognare la continua vacanza, lontani dai lavoratori, forse il Savt dovrebbe scegliere una strategia e un modus operandi dai quali non si senta l’esigenza di scappare per poi ritornare di corsa a ricuperare perdute posizioni.

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Il mio sindacato
erika - Gio Set 01, 2011 2:47 pm
Oggetto: savt un grande sindacato?
ieri alle 14 usciva questo comunicato.
''L'ultima proposta e' fortemente lesiva dei diritti acquisiti: da domani i contributi regolarmente pagati per il riscatto del periodo universitario e quello per il servizio militare non potranno piu' essere utilizzati per il collocamento a riposo."

peccato che già dal mattino si sapeva della marcia indietro del governo su questo.
Comunque il glorioso sindacato autonomo non si è limitato a continuare le trattative sulla salva precari, per i distacchi sindacali alla scuola ha firmato un accordo con l'arss che vede passare da 9 a 4 (o meglio 3) gli insegnanti
distaccati SAVT da 2 a 1, CSIL da 2 a 1, SNALS da 2 a 1, CGIL da 3 a 0.
e così il sindacato con il maggior numero di iscritti non avrà modo di avere il distacco. COMPLIMENTI!

Oggi poi leggo su la stampa l'articolo sui forestali e mi chiedo se è lo stesso giornalista ad averlo scritto! il sindacato nazionale che arrancava dietro il glorioso savt ora sempre invertire il suo ruolo... boh Embarassed

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giorgio - Gio Set 01, 2011 5:43 pm
Oggetto:
Comunicato Stampa Pd-VdA ha scritto:
1° settembre 2011
Segreteria PD: il Governo regionale
sbaglia a dividere il sindacato

Donzel: “serve uno sforzo congiunto per affrontare i tagli della manovra e l’attacco all’autonomia”
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La Segreteria regionale del PD Valle d’Aosta si è riunita nella serata di ieri, mercoledì 31 agosto, per valutare lo sviluppo del dibattito sulla manovra economica del Governo.

A fronte di una situazione economica e sociale molto grave, il Governo nazionale e la sua maggioranza sono in uno stato confusionale che porta a continui cambiamenti di rotta nell’impostazione della manovra, con repentine retromarce che non consentono una valutazione puntuale delle ricadute sui cittadini e sulla regione Valle d’Aosta.

In generale, fermo restando l’invarianza dei saldi, l’impostazione della manovra tende inevitabilmente a colpire più le fasce deboli che non l’evasione fiscale, i privilegi o le rendite di posizione. Senza che vi siano misure favorevoli alla crescita, nel mirino dei tagli restano gli enti locali e in particolare le regioni a Statuto speciale.

In questo quadro politico confuso e frammentato, fa specie l’atteggiamento del governo regionale che ha buttato via la maschera del dialogo e dell’apertura alle parti sociali, tagliandole fuori dal confronto sugli emendamenti alla manovra. Inoltre, inspiegabile appare la presa di posizione volta ad escludere dal tavolo delle trattative i sindacati che non firmano singoli accordi. Come se il principio della rappresentatività fosse completamente ignorato, mentre è un cardine delle democrazie occidentali. E questo vale sia quando concerne la Cgil, in quanto sindacato più rappresentativo in Valle, sia quando concerne qualunque altra sigla sindacale che abbia una significativa presenza nelle categorie.

Infine, il Partito Democratico esprime un giudizio estremamente critico sulla riduzione del 56% dei distacchi sindacali, unicamente nel settore della scuola, quindi senza un ragionamento complessivo sul ruolo del sindacato. Il taglio riguarda il 66% dei distacchi della sola FLC-Cgil (Cgil scuola), senza tenere in alcun conto i criteri della rappresentatività legata al numero di iscritti e ai voti ottenuti nelle elezioni delle RSU. Si ha l’impressione che si sia voluto colpire scientemente una voce critica e autorevole del panorama politico-sindacale valdostano.

Sottolinea il segretario regionale del PD Valle d’Aosta, Raimondo Donzel: “A coloro che citano questi tagli come esempi per la politica, il PD ribadisce la disponibilità a ragionare a una riduzione dei costi della politica che sia però ispirata ai principi che regolano i sistemi democratici e non quelli totalitari, che riducono i costi eliminando il dissenso. La forza del sindacato e l’importanza del suo ruolo nella società è sempre stata quella di unire le diverse sensibilità per dare forza e voce ai lavoratori; un sindacato diviso e contrapposto fatica a svolgere appieno il suo ruolo. La lotta sindacale a sostegno della vertenza dei forestali è un esempio attuale e positivo”.

Aggiunge Donzel: “il Governo regionale sbaglia a dividere il sindacato quando serve uno sforzo congiunto per affrontare i tagli della manovra e l’attacco all’autonomia speciale”.

Come spesso è avvenuto in passato in Valle d’Aosta, solo attraverso il confronto serrato ma proficuo fra governo e sindacati, fra politica e parti sociali è possibile affrontare e superare insieme il difficile momento che stiamo vivendo. Le scelte autoritaristiche sono indice di incapacità di governare democraticamente i problemi.


Partito Democratico Valle d’Aosta

Corso Battaglione Aosta 13/A 11100 Aosta
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Salve, Erika, advocata nostra, ieri il comunicato di Ego, ed io oggi riporto il nostro comunicato a beneficio - spero - di chi ci legge avendo avuto cura di togliere preventivamente le famose fette di salame dagli occhi. Cerchiamo di evitare per l'ennesima volta di prendere in considerazione ciò che dice il "bravo" giornalista. Questo qui è uno che riesce persino ad offendersi se diciamo o scriviamo su "certe cose" che riguardano la casta dei giornalisti appecorinati. Ho qualche dubbio sul fatto che riusciremo a uscirne fuori "in hac lacrimarum valli".

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L'incoronazione dell'"advocata nostra" di Diego Velázquez.
giorgio - Ven Set 02, 2011 4:05 pm
Oggetto:
(ANSA) Data: 02/09/2011 10:05 ha scritto:
MANOVRA: FALCOMATA' (CGIL), NON AIUTA SVILUPPO NE' IMPRESE
(ANSA) - AOSTA, 2 SET -
''E' una manovra sbagliata, che penalizza i 'soliti noti', ovvero pensionati e dipendenti pubblici, mentre salvaguarda evasione e corruzione. E' recessiva e depressiva, portera' l'Italia a essere ancora piu' penalizzata. Inoltre non aiuta lo sviluppo ne' le imprese''. Cosi' Domenico Falcomata', segretario regionale della Cgil, ha definito questa mattina in conferenza stampa la nuova manovra finanziaria.

''Ogni giorno ci sono cambiamenti - ha aggiunto - a testimonianza che la maggioranza e' in stato confusionale. La Cgil ha le idee chiare: abbiamo presentato proposte che vanno dalle misure a favore dello sviluppo e dei giovani alla tassazione sui grandi patrimoni e le grandi rendite, fino a provvedimenti per incentivare il lavoro e la ricerca, puntando ad avere risorse strutturali e non una-tantum''. ''L'annunciata battaglia anti-evasori? E' solo uno spot elettorale'', ha commentato Falcomata'.

Per il 6 settembre - giorno in cui e' stato indetto dalla Cgil uno sciopero generale di otto ore - ad Aosta e' previsto un presidio in piazza Narbonne a partire dalle 9.30. ''Saremo l'unico sindacato a scendere in piazza - ha concluso Falcomata' - nonostante la richiesta alle altre sigle di ricompattarci. Ma non saremo soli in quanto una grossa fetta del paese condivide la nostra protesta''. (ANSA).


giorgio - Ven Set 02, 2011 11:07 pm
Oggetto:
(ANSA) Data: 02/09/2011 18:14 ha scritto:
MANOVRA: VDA; MAGGIORANZA AL LAVORO PER STRATEGIA COMUNE
(V.'MANOVRA: ROLLANDIN (VDA), RISCHIO NUOVO...' DELLE 12.41)
(ANSA) - AOSTA, 2 SET -
Analizzare la situazione e definire una strategia d'insieme in relazione alle misure economiche e finanziarie in via di approvazione al Senato della Repubblica. E' quanto e' stato deciso oggi pomeriggio al termine di un incontro tra il presidente della Regione Valle d'Aosta, Augusto Rollandin, e i capigruppo della maggioranza - Diego Empereur (Union Valdotaine), Francesco Salzone (Stella Alpina), Leonardo La Torre (Federation autonomiste) e Massimo Lattanzi (Pdl) - nel quale si e' stabilito di procedere al piu' presto ad un confronto allargato al Celva (Consorzio degli Enti locali della Valle d'Aosta).

Oggi pomeriggio Rollandin ha anche incontrato i responsabili regionali delle organizzazioni sindacali Cisl e Uil: al centro della riunione sempre le ultime modifiche che dovranno essere inserite nella manovra finanziaria. Cisl e Uil hanno poi consegnato al Presidente della Regione, in qualita' di Prefetto, un documento delle Segreterie confederali nazionali in merito al provvedimento per il pareggio del Bilancio pubblico.

(ANSA).

Non ho capito bene, spero che qualcuno me lo spieghi, quali altri funzioni e compiti ha il Presidente della Regione, nonchè Prefetto Rollandin che a leggere dal comunicato ha incontrato con i rappresentanti la "maggioranza", i responsabili regionali delle organizzazioni sindacali Cisl e Uil (la Cgil no, lei è brutta, sporca e cattiva!) per discutere di manovra finanziaria. Volevo sapere se qualche responsabile delle istituzioni valdostane sia stato scientemente escluso da quei vertici politici dove si fa il bello e il cattivo tempo. E' così che si evitano preoccupazioni - ha concluso Rollandin - escludendo cioè i responsabili istituzionali dei servizi regionali. Anche se da noi, dice sempre Rollandin, sempre e solo lui, i finanziamenti per trasporti e sanita' sono autonomi, come il profilo costituzionale di alcuni provvedimenti. Dunque anche oggi s'è visto un berlusconian-valdostano, cercare di imitare il suo omonimo politico - sotto ricatto - con uno speciale e altisonante: "Ghe pensi mi"....
giorgio - Dom Set 04, 2011 6:34 pm
Oggetto:
La Stampa 3.9.2011 ha scritto:
La Cgil non tema e faccia la voce grossa
AOSTA

A pochi giorni dallo sciopero generale indetto dalla Cgil, la manovra finanziaria viene continuamente ritoccata, e non per mano di emendamenti o ostruzionismo dell’opposizione. A pochi giorni dallo sciopero generale sul posto di lavoro c’è chi chiede se può scioperare, perché non iscritto alla Cgil. Altri, poi, sono convinti che i numeri della nostra piccola realtà non permettano di rendere utile/significativo lo scioperare. Il segretario regionale Cgil, Domenico Falcomatà, prenda posizione. Non si limiti a far affiggere cartelloni pubblicitari. Ci metta la faccia. Di fronte alla prepotenza dimostrata a livello locale anche escludendo il suo sindacato dal tavolo della Società di Servizi Valle d’Aosta Spa, capitalizzi lo sciopero del 6 settembre, non disperda il successo del 6 maggio: chiami in piazza tutti i precari valdostani (per «far numero» basterebbero quelli del settore pubblico!). Non lasci che l’unica voce martellante sul lavoro sia quella del Partito Democratico. Non accetti più Protocolli d’Intesa che impediscano di ricorrere alla magistratura. Gli altri sindacati non gongolino. Non utilizzino due pesi e due misure rispetto alla questione «ricorsi», usando da paravento «la scelta di una categoria», mentre continuano a sostenere la pericolosità del ricorso alla magistratura (povero Giudice del Lavoro!). Non accettino una riduzione del 50% dei distacchi sindacali - anche orgogliosi di dare l’esempio in un momento di crisi - se si ritiene che finora il proprio lavoro sia stato importante per la scuola. La invito, segretario: dissipi ogni dubbio. Faccia la voce grossa: i lavoratori risponderanno positivamente, se il segretario dimostra di non avere paura.
LETTERA FIRMATA


La Stampa 4.9.2011 ha scritto:
La Cgil difende la dignità del lavoro

Voglio rifarmi alla lettera pubblicata ieri che mi chiamava in causa. Solitamente non rispondo alle provocazioni perché toccato a livello personale. Rispondo alle provocazioni se queste riportano affermazioni non corrette rispetto alla realtà che rappresento. Cgil in generale e così Cgil Valle d’Aosta non teme di fare la voce grossa. Il nostro sindacato, forse a differenza di altri con cui ci confonde il lettore, non fa differenza di settore. Parla per tutti i lavoratori che a questo si iscrivono e che credono nella sua azione. E sono davvero tanti anche se ultimamente non siamo sempre chiamati a sedere ai tavoli delle trattative. Forse proprio perché le voci dissonanti danno fastidio e non lasciano che le cose vadano avanti per inerzia, già preconfezionate prima delle convocazioni. A questo punto davvero inutili! Noi andiamo avanti per la nostra strada, con i nostri metodi. Ascoltando la voce di chi rappresentiamo. Alla politica, di destra e di sinistra, lasciamo fare la sua parte. È auspicabile che la faccia. Noi vogliamo rappresentare la parte sociale e tutti coloro che credono nella dignità del lavoro. E, certo anche con grandi manifesti, chiamiamo tutti costoro a scioperare e a sfilare per le vie della città per prendere parte alla grande indignazione nazionale sui recenti pseudo strumenti studiati per far fronte al debito pubblico. Non abbiamo paura di metterci la faccia. Peccato però che invece persone come lei non abbiano nemmeno il coraggio di mettere la propria firma in una lettera ad un giornale.

DOMENICO FALCOMATÀ
SEGRETARIO GENERALE DELLA CGIL



Egregio Lettera Firmata, Giannini e L'Uomo Qualunque erano una versione antica di quei partiti che affiancano quello di maggioranza relativa. Con i contenitori di nulla compresso come sono costoro, sta morendo la politica in Valle d'Aosta, portando al qualunquismo di massa in base al quale sono tutti uguali o sono la stessa cosa; tanto l'importante è conquistare il cadreghino!

Anche se rimango del parere che per governare questa regione, il problema è più “la mentalità” di tutti noi e comunque, considero sbagliato come fa Lettera Firmata, dare il proprio voto per scontato. E' stato già fatto per troppi anni e ora se ne riscontrano gli effetti negativi. Non si fa del bene né al proprio partito – se, se ne ha uno - né alla Valle in generale, secondo me. La discussione che era sull'utilità e la tempestività della manifestazione sindacale organizzata dalla Cgil, va vista con una risposta assai semplice: se non ora, quando? E tutti sanno che per ottenere un diritto si deve lottare. Nulla viene regalato, neanche se le altre sigle, per dividere il fronte sindacale, ultimamente lo stanno prospettando. Sul piano politico l'opposizione a questo governo di incapaci (lo spettacolo a cui stiamo assistendo è umiliante, oltre che devastante, per il Paese) il Pd non è l'unica forza di opposizione, ma è l’unico che prende a cuore le necessità dei lavoratori.

Lettera Firmata se non esclude la possibilità, in futuro, di farci un pensierino non può che farmi piacere, ma in questo momento le priorità sono altre. Ognuno di noi deve fare la sua parte, non per il bene di un partito (qualunque esso sia), ma per il nostro futuro, che non è mai stato così incerto e a rischio.


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giorgio - Lun Set 05, 2011 6:24 pm
Oggetto:
(ANSA) Data: 05/09/2011 17:08 ha scritto:
SCIOPERO: CGIL VDA,IN ATTO MACELLERIA SOCIALE E STOP DIRITTI
(ANSA) - AOSTA, 5 SET -
''La gravita' della situazione e' tale che alle misure di macelleria sociale che colpiranno lavoratori pubblici e privati nonche' i pensionati, previste dalla manovra finanziaria, si aggiungono quelle relative alla progressiva cancellazione dei diritti dei lavoratori nel tentativo di imporre una gestione autoritaria del rapporto di lavoro''. E' quanto scrive, in una nota, la Cgil della Valle d'Aosta nell'appello ''a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori affinche', indipendentemente dall'iscrizione alla Cgil, aderiscano allo sciopero generale di otto ore indetto per domani''.

Ad Aosta e' previsto un presidio dalle 9,30 in piazza Narbonne, nel quale interverra' Andrea Borghese, dirigente nazionale Cgil. ''Ieri si e' consumato un altro atto - si legge nella nota - di quello che e' ormai diventato un accanimento del Ministro Sacconi contro i lavoratori. Ancora una volta con un comportamento autoritario il governo interviene sull'autonomia contrattuale delle parti con una scelta senza precedenti nella storia della nostra Repubblica. Tutto cio', oltre a confermare le ragioni dello sciopero proclamato dalla Cgil per domani martedi' 6 settembre, conferma la volonta' di impedire che le parti sociali abbiano un ruolo positivo nel contribuire al superamento della crisi. Sarebbe importante che dopo un atto grave di tale portata Confindustria, ma soprattutto Cisl e Uil e in Valle d'Aosta anche il Savt, traessero le conseguenze dell'accaduto''. (ANSA)


C'è qualcosa che non quadra. Se ci sono tutti questi nefandi privilegi, questi obbrobri pensionistici e vigorosissimi libri e articoli di denuncia, perchè i nostri dioscuri politici della maggioranza che dissentono dal loro stesso "capoccia", invece di cancellare i diritti dei lavoratori, non condannano il tentativo di imporre una gestione autoritaria del rapporto di lavoro andondosene dal loro governo? Magari si potrebbero anche incatenare al cancello di Via Bellerio o della villa Macherio. Dopotutto il governo ha una maggioranza "forte e coesa" e (come ci insegna Ferrero e Togni) che ha nella Lega una forza "non convenzionale e non allineata", sicuramente gli daranno ascolto. Sicuramente il Lattanzi, il Fosson, assieme al Calderoli fiammeggiante non esiternno a tirare fuori il lanciafiamme per incenerire queste leggi che dissanguano le tasche degli operosi nordisti. Va bene che non si possono cancellare i diritti acquisiti, ma almeno si può cambiare qualcosa per il futuro.

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Sindacato
Lavoratori
Comunicazione
Segreteria Regionale Valle d'Aosta

giorgio - Mer Set 07, 2011 3:24 pm
Oggetto:
(ANSA)Data: 07/09/2011 10:06 ha scritto:
MANOVRA: FIM-CISL VDA, SCIOPERO IL 9 SETTEMBRE
(ANSA) - AOSTA, 7 SET -
''No a sacrifici a senso unico''. E' il messaggio lanciato in una nota della Fim Cisl della Valle d'Aosta che proclama uno sciopero di tutti i metalmeccanici in Valle d'Aosta per il 9 settembre di quattro ore a fine di ogni turno.

''La manovra che il governo si appresta a varare - scrive il sindacato - manca di prospettive di crescita a medio e lungo periodo per far fronte al rilancio necessario al paese per uscire dalla crisi''. Inoltre, ''non colpisce l'evasione fiscale, non taglia i costi della politica, non prevede interventi sullo sviluppo''. ''Riteniamo invece necessario - prosegue la nota - lo stralcio definitivo delle norme previste nell'articolo 18 presente nella finanziaria''. (ANSA).


Insomma, alla fine si doveva arrivare anche a questo:"La Fim Cisl della Valle d'Aosta proclama uno sciopero di tutti i metalmeccanici in Valle d'Aosta per il 9 settembre di quattro ore a fine di ogni turno. Roba da matti! L'articolo 18 viene cancellato dal "gobierno" pinochettista, con il plauso di Angeletti e Bonanno, quelli che schifano la Cgil e il Pd. Già, piuttosto spaccano il movimento sindacale dei lavoratori, in accordo con questo governo fellone, ma trovare accordi con i "progressisti"...guai! Loro vogliono fare la strada del compromesso becero e straccione. Poi capiscono che sono stati raggirati e per non perdere la faccia fino in fondo, la fanno truce e dichiarano:''No a sacrifici a senso unico''. Poi dice che uno si butta a sinistra... da piangere, ora con gli accordi sindacali, "quelli gialli che è meglio", si mandano a remengo anche le leggi, e i loro lavoratori castrati, tutti zitti.

E il 4 settembre 1904 ricorreva l'anniversario dell'eccidio di Buggerru....Eccidio da cui scaturì il primo sciopero generale nella storia d'Italia. "Era fatale. Era inevitabile. Il Direttore di Buggerru.... aveva sete di sangue, e sangue ebbe finalmente, il disgraziato, il quale nei suoi operai vede la massa brutta che il capitalista può sfruttare impunemente ed impunemente frustare, senza concederle neanche il piccolo e meschino diritto della protesta. Gli operai erano oramai stanchi delle prepotenze e delle vessazioni....[....]…Ad un tratto si ode, distinto, il tonfo di pietre, scagliate con forza. Era la sassaiola. Poi, acute, fischianti, ininterrotte, una ventina di fucilate. Era l'eccidio!! Il sangue dei minatori innaffiava anche questa arsa ed infelice terra sarda; il sangue di poveri bagnava Buggerru.

Quattro furono i minatori rimasti uccisi.

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Ps. Quattro morti tra i minatori in sciopero, la fanteria accorsa su richiesta del direttore
della miniera Georgiades spara uccidendo due scioperanti, altri due moriranno per le ferite riportate

giorgio - Gio Set 08, 2011 5:35 pm
Oggetto:
Non solo - con la testa - ho scioperato mentre ero in ospedale, ma come non accadeva da anni, sono pure andato in piazza - con il pensiero - a manifestare e ad ascoltare la brava Camusso. Un discorso molto appassionato, grande donna. Quando l'ho sentita alla radiolina, mi sono detto che ha ragione sacrosanta: SE NON ORA, QUANDO?

E' stato imperativo, per tutti quelli che hanno potuto, manifestare per far sentire che i lavoratori CI SONO. Qualuque vigliaccata mettano nella manovra, e già basta l'articolo 8! Questa volta concordo anche con l'Usb che ha messo il presidio d'avanti al Senato. E' l'ora di darsi da fare e MANDARLI A CASA, non solo quelli di Roma, ma anche quelli di Aosta.


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erika - Mar Set 13, 2011 3:54 pm
Oggetto: distacchi sindacali!
caro giorgio,
ti segnalo un'interpellanza molto interessante del PD della Valle d'Aosta.
I distacchi della scuola in sindacato sono passati da 9 (3 cgil, 2cisl, 2 savt, 2 snals) a 3 (1 cisl, 1 savt, 1 snals)
e così il sindacato con il maggior numero di iscritti non avrà il suo distacco perchè non ha firmato.
Intanto snals e savt si affrettano a dire quanto sono bravi. Quanto rinunciano in favore dei più deboli...e che la stessa cosa deve fare la politica.

Beh, sono quindi certa che appoggeranno e sosterranno le nostre proposte di riduzione dei costi della politica.
Stiamo a guardare...
giorgio - Mar Set 13, 2011 7:59 pm
Oggetto: Re: distacchi sindacali!
erika ha scritto:
caro giorgio,
ti segnalo un'interpellanza molto interessante del PD della Valle d'Aosta.
I distacchi della scuola in sindacato sono passati da 9 (3 cgil, 2cisl, 2 savt, 2 snals) a 3 (1 cisl, 1 savt, 1 snals)
e così il sindacato con il maggior numero di iscritti non avrà il suo distacco perchè non ha firmato.
Intanto snals e savt si affrettano a dire quanto sono bravi. Quanto rinunciano in favore dei più deboli...e che la stessa cosa deve fare la politica.
Beh, sono quindi certa che appoggeranno e sosterranno le nostre proposte di riduzione dei costi della politica.
Stiamo a guardare...

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Prima di tutto cara Erika, guarda questa foto....e poi cerca di tornare addietro con la memoria di qualche anno nell'ambiente sia della scuola, sia del sindacato (Cgil) sia del Partito - diciamo oggi - progressista per non far fare brutta figura alla sovraintendete Patrizia Bongiovanni. Dici che il papà si girerà nella tomba? Dici che qualche genitore che avesse avuto i figli con questa insegnante avrà dei dubbi sulla coerenza insegnata al piccolo scolaro? Dici che chi praticando notariamente il sindacato (Cgil) e ora vede del cambiamento da voltagabbana della "signora", avrà dei dubbi su questa ex iscritta dai principi morali ferrei? Dici che qualcuno nel nostro partito farà finta di chiudere gli occhi e di non vedere questa "porcata" che Patrizia Bongiovanni ha permesso con il non distacco nella scuola del principale sindacato? Questa signora ha una pessima memoria.

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giorgio - Mer Set 21, 2011 3:18 pm
Oggetto:
Partito Democratico Valle d’Aosta 20 settembre 2011 ha scritto:
Anche a livello locale una convergenza tra progressisti e moderati
per un’immediata ripartenza produttiva e occupazionale
Donzel a Roma alla Segreteria nazionale del PD: “emerge un quadro preoccupante,
il PD per la discontinuità e per un grande progetto di Ricostruzione nazionale”


Il segretario del PD Valle d’Aosta Raimondo Donzel ha partecipato oggi a Roma alla riunione della Segreteria nazionale del PD, allargata alla conferenza dei segretari regionali. Il segretario nazionale Pierluigi Bersani e il vice segretario Enrico Letta hanno tracciato un quadro molto preoccupante dell’attuale situazione di confusione nel Governo che accresce le difficoltà del Paese. Emergono forti segnali di rischio per una situazione che potrebbe precipitare repentinamente sia sul versante economico, sia sul versante politico.

Sottolinea Donzel: “il messaggio del Partito Democratico è chiaro: urge una forte discontinuità. Il PD si mette a disposizione del Paese, proponendo da subito un grande progetto di Ricostruzione nazionale”. Il segretario regionale del PD VdA ha segnalato “la sofferenza che vivono anche i territori di montagna per quanto riguarda l’occupazione e il precariato”.

Aggiunge il segretario del PD Valle d’Aosta: “I segretari regionali, sostenendo per gli enti locali virtuosi la possibilità di sbloccare il patto di stabilità rispetto a interventi di primaria importanza, ritengono importante anche in chiave locale, per superare gli effetti logoranti sul piano economico-istituzionale del berlusconismo, una convergenza di progressisti e moderati, organizzazioni civiche e singole personalità, su un programma di grande concretezza, chiaro ai cittadini, non ostacolato da barriere ideologiche, che consenta un’immediata ripartenza produttiva, con ricadute sul piano occupazionale; è inoltre necessaria una riorganizzazione del settore pubblico e delle società partecipate che riduca l’incidenza del precariato e garantisca ai lavoratori, con particolare riferimento agli operai forestali agli addetti alle mostre e castelli e agli operatori di sostegno, un reddito dignitoso”.


Partito Democratico Valle d’Aosta
Corso Battaglione Aosta 13/A 11100 Aosta
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(ANSA) (20/09/2011 17:36) ha scritto:
PD: DONZEL, SERVE CONVERGENZA TRA PROGRESSISTI E MODERATI
(ANSA) - AOSTA, 20 SET -
''Una convergenza di progressisti e moderati, organizzazioni civiche e singole personalita', su un programma di grande concretezza, chiaro ai cittadini, non ostacolato da barriere ideologiche, che consenta un'immediata ripartenza produttiva, con ricadute sul piano occupazionale'': e' la ricetta politica ribadita oggi ''anche in chiave locale'' da Raimondo Donzel, segretario del Pd della Valle d'Aosta, al termine della riunione, svoltasi a Roma, della Segreteria nazionale del Pd, allargata alla conferenza dei segretari regionali.

''E' inoltre necessaria - aggiunge Donzel - una riorganizzazione del settore pubblico e delle societa' partecipate che riduca l'incidenza del precariato e garantisca ai lavoratori, con particolare riferimento agli operai forestali agli addetti alle mostre e castelli e agli operatori di sostegno, un reddito dignitoso''.
(ANSA).


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giorgio - Mar Set 27, 2011 3:24 pm
Oggetto:
Partito Democratico Valle d’Aosta 27 settembre 2011 ha scritto:
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COMUNICATO STAMPA
In Commissione le prime due proposte del PD per la riduzione dei costi della politica
Donzel: “aperti al confronto, ma non a tempi lunghi e indeterminati. Occorre decidere prima del bilancio 2012”


Approdano in Commissione le prime due proposte di legge del Partito Democratico per la riduzione dei costi della politica in Valle d’Aosta, relative alla cancellazione di ogni benefit per i consiglieri regionali (dagli skipass al rimborso chilometrico) e alla riduzione a 29 del numero dei consiglieri regionali.

Inoltre, sono già state depositate – e sono in attesa di essere calendarizzate - le altre due proposte di legge del PD riguardanti la riduzione a sei degli assessorati regionali, con l’obbligo di presenza di entrambi i generi, e la cancellazione della figura dell’assessore tecnico. Resta la totale disponibilità del PD a discutere sul contenuto delle proposte, purché questo non porti a una tempistica che rinvii ‘sine die’ ogni decisione nel merito.

Sottolinea il segretario regionale del PD, Raimondo Donzel: “diciamo sì al confronto, ma non a tempi lunghi e indeterminati perché, alla luce della grave crisi economica e dei nuovi ingenti tagli dell’ultima manovra del Governo, non si può immaginare un bilancio per il 2012 senza prevedere un contenimento dei costi della politica, al fine di tutelare le politiche attive del lavoro per i giovani e i servizi per i cittadini”.

Partito Democratico Valle d’Aosta
Corso Battaglione Aosta 13/A 11100 Aosta

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Non ci fidiamo del piano anti-sprechi che cerca di proporre il Presidente del Consiglio regionale della Valle d'Aosta, Augusto Rollandin, sulle colonne di tutti i media valdostani, ma che prevede di fare in fondo, in fondo come il berlusconi con il suo: "Ghe pensi mi". Sull’abbattimento dei costi della politica per contenere le spese del Consiglio Regionale, infatti, il Partito democratico ha presentato esattamente e a tempo debito, le proposte annunciate in forma dettagliata. Vedere il comunicato stampa qui sopra. Chissà quanto aspetteremo prima che venga discussa, forse così si darà il tempo ai suoi di copiarlo e presentarlo in proprio. Mi viene in mente Federation con La Torre, ecc. Ed è per questo che mettiamo le mani avanti e diciamo subito che non ci stiamo. O, meglio, non ci fidiamo più. È più facile che i lupi diventino agnelli che chi in Valle d'Aosta vive di privilegi, garantiti dalla politica, ci rinunci volontariamente. Ecco allora le nostre proposte che saranno seguite da altre.

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giorgio - Mar Set 27, 2011 5:38 pm
Oggetto:
(ANSA) Data: 27/09/2011 12:18 ha scritto:
COSTI POLITICA: VDA; IN COMMISSIONE PROPOSTE PD PER TAGLI
(ANSA) - AOSTA, 27 SET -
Sono approdate in Commissione due proposte del partito Democratico volte a ridurre i costi della politica in Valle d'Aosta. Nel dettaglio riguardano ''la cancellazione di ogni benefit per i consiglieri regionali: dagli skipass al rimborso chilometrico'', nonche' la riduzione da 35 a 29 dei seggi.

Il segretario regionale e vice capogruppo del Pd, Raimondo Donzel, annuncia la disponibilita' del partito ''al confronto purche' questo non porti a una tempistica che rinvii 'sine die' ogni decisione nel merito perche' occorre decidere prima del bilancio 2012''. Altre due proposte del Pd devono ancora essere calanderizzate e riguardano la riduzione da 8 a 6 degli assessorati regionali, con l'obbligo di presenza di entrambi i generi, e la cancellazione della figura dell'assessore tecnico.

L'obiettivo dei tagli proposti dal Pd - come si legge in una nota - e' ''destinare piu' risorse finanziarie per le politiche attive del lavoro per i giovani e i servizi per i cittadini''. (ANSA).


giorgio - Gio Set 29, 2011 4:21 pm
Oggetto:
partitodemocratico-vda.it NEWSLETTER PD-VDA ha scritto:
8 per mille: Passa l'odg del PD. Battuto il governo
La maggioranza è compatta solo in difesa di ministri indagati per mafia e per evitare i processi a Berlusconi.
Alla Camera il governo viene battuto sull'odg del PD per la ripartizione dell'8 per mille


Sono bastate poche ore a togliere le false sicurezze per Berlusconi e a dimostrare che la maggioranza è compatta solo nei voti di fiducia e per respingere le dimissioni di ministri indagati per mafia. Alla Camera il governo è stato battuto su un ordine del giorno del Partito Democratico al disegno di legge che riguarda la ripartizione dell'8 per mille.

L'odg, su cui il governo aveva espresso parere contrario, è passato con 247 sì e 223 no. Il testo impegna l'esecutivo a consentire ai cittadini di indicare esplicitamente la scuola pubblica fra i destinatari dell'8 per mille.


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giorgio - Mar Ott 04, 2011 4:09 pm
Oggetto:
AostaSera.it 04.10.2011 ha scritto:
Cogne, si fa largo l’ipotesi di una mobilità interna
Aosta - Secondo l’assessore Pastoret, è “aperto un tavolo con i Sindacati per seguire la situazione e la sua evoluzione
con questa ipotesi che riguarderebbe parte del personale occupato nei tre reparti coinvolti verso altri reparti operativi”.

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Lo stabilimento della Cogne acciai speciali

04/10/2011
?
Costruiamo il Partito Democratico ha scritto:
Interrogazione a risposta immediata
sulla produzione della Cogne Acciai Speciali

Postato il 4 ottobre 2011
da insiemearaimondo

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Comunicato n° 477 del 4 ottobre 2011

Nell’ambito delle interrogazioni a risposta immediata, il Consigliere del Partito Democratico, Raimondo Donzel, ha voluto conoscere le misure per favorire la ripresa produttiva della Cogne Acciai Speciali.


“La crisi economica continua a farsi sentire duramente anche da noi – ha detto il Consigliere Donzel – e anche la Cogne Acciai Speciali di Aosta, per fronteggiare il calo delle commesse di alcuni prodotti come la vergella, intende ricorrere alla cassa integrazione. Un provvedimento che non è a pioggia, ma mirato al fine di rendere meno impattante sui singoli lavoratori, la decurtazione salariale. Il Governo regionale, pur non attivando mai il tavolo anticrisi richiesto dal PD con l’azienda e le Organizzazioni sindacali, ha dichiarato di seguire puntualmente lo sviluppo della crisi della Cogne Acciai Speciali di Aosta, attraverso un costruttivo rapporto bilaterale con le parti sociali. Ci si chiede quindi se tutte le misure, per contenere i disagi dei lavoratori e delle loro famiglie e per favorire una più agevole e tempestiva ripresa produttiva, sono state sollecitate e sono finanziabili.”

Nella risposta, l’Assessore alle attività produttive,
Ennio Pastoret, ha affermato che “secondo quanto dichiarato dai vertici della Cogne Acciai Speciali ai rappresentanti dei lavoratori e alle Organizzazioni sindacali lunedì 26 settembre, il clima di incertezza ingenerato dalla crisi finanziaria che ha colpito le principali borse mondiali ha obbligato l’azienda ad assumere misure di contenimento dei costi e ad una riorganizzazione dei cicli produttivi che coinvolgerà i reparti acciaieria, treno di laminazione e decapaggio. Le misure fino ad ora anticipate riguardano la decisione di fare ricorso alla Cassa integrazione guadagni ordinaria, che coinvolgerà 230 persone il lunedì ogni 15 giorni. E’ aperto un tavolo con i Sindacati per seguire la situazione e la sua evoluzione con l’ipotesi di attuare una mobilità interna di parte del personale occupato nei tre reparti coinvolti verso altri reparti operativi.”

“Per quanto riguarda i contratti a tempo determinato – ha aggiunto l’Assessore -, CAS aveva dato luogo ad un certo numero di assunzioni e aveva fatto ricorso a circa 45 lavoratori a tempo determinato nel corso di quest’anno. L’improvviso rallentamento, di fatto mette l’azienda nelle condizioni di rinunciare ad alcuni di questi lavoratori: sarà comunque confermato il 50′% dei lavoratori collocati nelle aree non soggette a CIGO e l’azienda ha concordato con le Organizzazioni sindacali di stabilire un accordo che garantisca la riassunzione del personale a tempo determinato quando la ripresa produttiva lo consentirà.”

“CAS – ha concluso l’Assessore – ci tiene aggiornati sulla situazione e nelle prossime settimane avremo un incontro con i Sindacati per analizzare l’insieme della situazione generale e di quella di CAS. Preciso inoltre che la richiesta di Cassa integrazione non essendo in deroga non è stata necessaria l’autorizzazione del Dipartimento politiche del lavoro e viene quindi attivata e soddisfatta con le normali procedure. Quanto alle iniziative possibili e finanziabili per la ripresa produttiva è noto che queste sono sempre state assunte e che non vengono meno nemmeno in questo frangente.”

Il Consigliere Raimondo Donzel, nella replica, ha ribadito “l’importanza della presenza e del ruolo della Regione a questi tavoli di concertazione tra aziende e Organizzazioni sindacali, per farsi garante degli accordi, al fine di prevenire uno scontro sociale in un momento così delicato.”


Oggi mi sono andato a leggere il resoconto nel sito di AostaSera.it, su quanto il segretario del Pd - Raimondo Donzel - aveva chiesto al Governo Regionale per conoscere le misure atte a favorire la ripresa produttiva della Cogne Acciai Speciali. Lui aveva presentato una "Interrogazione a risposta immediata" ed io pensavo di avere dai media a disposizione, una lettura altrettanto immediata, ma tant'è...quello che vi riporto sopra a me pare un commento e una informazione che a dire scarna, sarebbe come insegnare a Bersani a pettinare le bambole. Forse è successo qualcosa nella redazione di AostaSera.it, altro non so cosa pensare! In effetti quello che sta accadendo nel comparto lavoro in Valle, quello che la Cogne Acciai Speciali ci viene presentando quasi "a babbo morto" con prese di posizioni tragiche sul mercato del lavoro, andrebbe commentato con più dettagli da chi fa il nobile mestiere del giornalista. Quello che si sa di certo è che è aperto un tavolo con i sindacati per seguire la situazione e la sua evoluzione con l'ipotesi di attuare una mobilità interna di parte del personale occupato nei tre reparti coinvolti decapaggio, acciaieria e treno laminazione, verso altri reparti operativi».

Tutto questo, lo abbiamo appreso dall'assessore Ennio Pastoret che ha risposto all' interrogazione del Pd sulla decisione di CAS di fare ricorso alla Cassa integrazione guadagni ordinaria, che coinvolgerà 230 persone il lunedì ogni 15 giorni. A chi non va tanto bene è per i lavoratori con contratto a tempo determinato per via dell'altra misura annunciata dalla dirigenza dello stabilimento. Quest'anno infatti la Cas ha assunto 45 dipendenti con contratti a termine. Tuttavia «Sarà confermato il 50 % dei lavoratori collocati nelle aree non soggette a CIGO - ha precisato Ennio Pastoret che ci ha anche riferito che l'azienda ha concordato con le Organizzazioni sindacali di stabilire un accordo che garantisca la riassunzione del personale a tempo determinato quando la ripresa produttiva lo consentirà». Sono aperte le scommesse per indovinare quando sarà il tempo dell'agognata ripresa. La cassa integrazione divide il mondo dei lavoratori. Si tratta, infatti, di un'azione selettiva nei confronti di alcune fasce - lavoratori vicini al pensionamento oppure appena assunti - atta a mettere "fuori dalla porta" le difficoltà di un'azienda. Dividendo il mondo dei lavoratori, tra chi mantiene il lavoro e chi viene mandato a casa, si dimezza la capacità di rivendicazione di questi.


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giorgio - Mer Ott 05, 2011 3:50 pm
Oggetto:
AostaSera.it 04.10.2011 ha scritto:
Cogne, si fa largo l’ipotesi di una mobilità interna
Aosta - Secondo l’assessore Pastoret, è “aperto un tavolo con i Sindacati per seguire la situazione e la sua evoluzione
con questa ipotesi che riguarderebbe parte del personale occupato nei tre reparti coinvolti verso altri reparti operativi”.

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Lo stabilimento della Cogne acciai speciali

“Il clima d’incertezza ingenerato dalla crisi finanziaria che ha colpito le principali borse mondiali ha obbligato la Cogne Acciai Speciali ad assumere misure di contenimento dei costi e a una riorganizzazione dei cicli produttivi che coinvolgerà i reparti acciaieria, treno di laminazione e decapaggio. Le misure fino ad ora anticipate riguardano la decisione di fare ricorso alla Cassa integrazione guadagni ordinaria, che coinvolgerà 230 persone il lunedì ogni 15 giorni. E' aperto un tavolo con i Sindacati per seguire la situazione e la sua evoluzione con l'ipotesi di attuare una mobilità interna di parte del personale occupato nei tre reparti coinvolti verso altri reparti operativi."

Sono queste le novità sul fronte CAS, annunciate questa mattina dall’assessore Ennio Pastoret, rispondendo a un’interrogazione a risposta immediata del Consigliere del Partito Democratico, Raimondo Donzel.

"Per quanto riguarda i contratti a tempo determinato - ha aggiunto l'Assessore - CAS aveva dato luogo a un certo numero di assunzioni e aveva fatto ricorso a circa 45 lavoratori a tempo determinato nel corso di quest'anno. L'improvviso rallentamento, di fatto mette l'azienda nelle condizioni di rinunciare ad alcuni di questi lavoratori: sarà comunque confermato il 50'% dei lavoratori collocati nelle aree non soggette a CIGO e l'azienda ha concordato con le Organizzazioni sindacali di stabilire un accordo che garantisca la riassunzione del personale a tempo determinato quando la ripresa produttiva lo consentirà".

Nella sua replica, il Consigliere Donzel ha ribadito "l'importanza della presenza e del ruolo della Regione a questi tavoli di concertazione tra aziende e Organizzazioni sindacali, per farsi garante degli accordi, al fine di prevenire uno scontro sociale in un momento così delicato."

di Redazione Aostasera

04/10/2011

Oggi è arrivato l'articolo completo. Complimenti
giorgio - Mer Ott 05, 2011 6:23 pm
Oggetto:
Meno cassa integrazione? Aumentano licenziamenti
Roma, 05-10-2011
La Cgil analizza i dati dell'Inps sulla Cig
Secondo la Cgil il 2011 si chiuderà con autorizzazioni di cassa alle aziende vicine al miliardo di ore.

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Fulvio Fammoni della CGIL

"Una fetta sempre più grande di lavoratori sta passando dalla cassa integrazione al
licenziamento": il segretario confederale della Cgil Fulvio Fammoni commenta così i dati diffusi oggi dall'Inps sulla cassa integrazione a settembre, diminuita del 19,1% rispetto a un anno prima. Secondo la Cgil il 2011 si chiuderà con autorizzazioni
di cassa alle aziende vicine al miliardo di ore.

"Le nostre strutture territoriali - dice Fammoni - ci segnalano che una parte importante dei lavoratori passa dalla cassa integrazione al licenziamento e che per il 2012 un numero crescente di aziende sta valutando analoghe scelte, a fronte di
prospettive di uno stallo della domanda e della produzione, accentuate dalla manovra recessiva del governo".

"Lo stato del lavoro in Italia - conclude - è molto grave al di là della propaganda: la fine del periodo di cassa tende a trasformarsi in espulsione. Occorre una svolta e dare una priorità evidente al lavoro, ai suoi problemi e al suo futuro. Non c'è niente di questo nelle scelte di un Governo che anzi usa la crisi per tagliare diritti. Saranno invece queste le proposte e le priorità dell'iniziativa della Cgil verso una grande manifestazione nazionale per il lavoro".

Rai News 24
giorgio - Gio Ott 20, 2011 4:54 pm
Oggetto:
giorgio ha scritto:
La Stampa 23.02.2011 ha scritto:
La Posta dei Lettori
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Sulla questione ferrovia basta parole ma azioni
La fantasia e la creatività sono sempre qualità positive ma quando ad esercitarle è la politica sarebbe meglio accompagnarle con un pizzico in più di senso di responsabilità. Sulla questione della ferrovia Aosta Torino, forse un po’ spaventati dalla situazione che si è venuta a creare, alcuni esponenti della maggioranza regionale si stanno lasciando andare alle ipotesi più assurde. Spostare la stazione di Aosta a Pont-St-Martin, fare gallerie sotterranee di 30 km, far fermare il Freccia Rossa a Chivasso, costruire una ferrovia nuova. Sembra un concorso di idee in una scuola media di periferia. Il tutto spendendo, a seconda del sogno, tra gli 800 milioni di euro e i 3 miliardi con tempi di realizzazione tra 15 e 20 anni. Del problema di oggi, del caos trasporti e del disastro della ferrovia, del danno economico e sociale che ne deriva e delle migliaia di cittadini che non possono sopportare oltre una trasporto ferroviario da terzo mondo sembra non importare a questi signori. E’ come se, di fronte a chi muore di fame e di sete, coloro che portano la maggiore responsabilità di provvedere al cibo si preoccupassero di come ricuperare un particolare paté al tartufo. La soluzione esiste ed è l’elettrificazione della linea come prospettato dal progetto di Italferr al costo di 81 milioni di euro (di cui 17 disponibili, 30 ricuperabili dalla Lunetta e gli altri da dividere su più annualità) con un impatto ambientale centinaia di volte inferiore a tutte le altre «idee» partorite e tempi di realizzazione rapidi. Non piacciono alcuni particolari di quel progetto? Cambiamoli. Vogliamo qualcosa di più come arrivare a Pre-St-Didier o approfittare di quei due anni e mezzo di lavori sulla linea per interrare la stazione di Aosta? Bene. Al lavoro. Ma per favore smettetela di fare fumo. I valdostani non lo meritano.

FABIO PROTASONI Aosta


Trasporti
Caos treni, il punto dei Pendolari stanchi

Oggi nella sala del Ccs Cral Cogne di Aosta si terrà la terza assemblea dei Pendolari Stanchi per fare il punto della raccolta delle firme per l’elettrificazione della linea ferroviaria. Saranno affrontate anche le prevedibili conseguenze della decisione di Trenitalia di fare, dalla prima domenica di marzo, la cosiddetta rottura di carico mista, ovvero il cambio treno a Ivrea o a Chivasso «che vedrà rivoluzionato l’orario e che probabilmente porterà agli utenti valdostani numerosi disagi e scomodità»


Raimondo Donzel Facebook 20.10.2011 ha scritto:
Respinta (ma non affondata... anzi... sfiorato il colpaccio) una risoluzione
sulle problematiche della ferrovia in Valle d'Aosta
Adunanza del Consiglio regionale


L'Assemblea ha respinto, tramite votazione segreta, con 18 voti contrari e 14 favorevoli, una risoluzione, depositata in Aula dai gruppi Alpe e Partito Democratico, in merito alle problematiche riguardanti i collegamenti ferroviari nella nostra Regione.

La risoluzione è stata illustrata dal Consigliere Raimondo Donzel (PD): "più volte questo Consiglio si è occupato della questione, in particolare sollecitando, in accordo con la Regione Piemonte, la realizzazione degli interventi per l'elettrificazione e la soppressione dei passaggi a livello. Recentemente abbiamo appreso dagli organi di informazione che l'Assessore regionale ai trasporti avrebbe acquisito un'ipotetica disponibilità immediata alla fornitura di treni bimodali, rinviando però sine die la prospettiva dell'elettrificazione della linea. Nel frattempo, nonostante i disagi permangano, nessuna informazione chiara e ufficiale è giunta in merito all'utilizzo o allo storno delle risorse già stanziate per l'Accordo di programma quadro per la 'Lunetta di Chivasso'. Stigmatizziamo l'approssimazione e l'incoerenza delle posizioni assunte in questa vicenda dall'Assessore, e vogliamo che questo Consiglio impegni la Giunta a presentare entro il prossimo novembre alle Commissioni consiliari un piano chiaro e dettagliato sull'utilizzo dei fondi stanziati. Inoltre, la Giunta dovrà definire con precisione il programma di acquisto degli annunciati treni bimodali, con precisa indicazione dei relativi costi e finanziamenti, con l'esplicitazione di un cronoprogramma attendibile."

L'Assessore ai trasporti, Aurelio Marguerettaz, ha annunciato "la disponibilità ad andare in Commissione consiliare al fine di fare un confronto sereno e concreto su questo tema e per contribuire a fare chiarezza. Vorrei però sottolineare che lo spunto di questa risoluzione viene da articoli di giornali, che non sempre riportano tutte le informazioni date. E' vero che nel tempo ho parlato di treni bi-modali: in quel momento stavamo ragionando sul progetto dell'elettrificazione e su tutte quelle attività riconducibili agli Accordi di programma quadro. Infatti, dopo anni, abbiamo dovuto prendere atto che tutte le proposte delle ferrovie sono totalmente inefficaci per ragioni di varia natura. Abbiamo quindi pensato ad un altro piano, quella dei treni bi-modali, che possono, più di altre scelte, dare risposte immediate ai cittadini. Con l'elettrificazione abbiamo una riduzione dei tempi di percorrenza pari a 30 secondi, perché i binari di fatto non verrebbero cambiati. Ma sono disponibile a esaminare la questione in Commissione e vi chiedo di ritirare la risoluzione."

Il Consigliere Roberto Louvin (Alpe) nel dichiarare che la risoluzione non veniva ritirata, ha chiesto la votazione segreta.

giorgio - Ven Ott 21, 2011 12:12 pm
Oggetto:
(ANSA) Data: 20/10/2011 18:39 ha scritto:
FRANCHI TIRATORI, MAGGIORANZA VDA ESCLUDE QUESTIONE POLITICA
(ANSA) - AOSTA, 20 OTT -
I sei franchi tiratori della maggioranza regionale nella risoluzione sulla ferrovia, votata ieri sera in Consiglio Valle, non rappresentano una questione di rilevanza politica. Lo sostengono oggi alcuni esponenti della maggioranza che minimizzano l'esito del voto segreto di ieri.

Diego Empereur, capogruppo dell'Union Valdotaine se la cava con una battuta: ''Siamo cosi' poco abituati a votare a scrutinio segreto che ogni tanto qualcuno sbaglia''. Ma poi aggiunge: ''Si e' gia' verificato in questa legislatura che su documenti non rilevanti, e non su questioni importani, alla maggioranza manchi qualche voto, nello scrutinio segreto si scaricano situazioni personali latenti, non darei all'accaduto un rilievo politico, anche perche' i franchi tiratori credo che siano stati trasversali alle forze di maggioranza''.

La stessa posizione e' espressa da Massimo Lattanzi, capogruppo del Pdl: ''Non mi piacciono le dietrologie e non darei una lettura politica al voto di ieri, originato probabilmente da un insieme di malesseri individuali che forse l'assessore conosce''. Certo e' che i soli 18 voti raccolti dalla maggioranza sui 24 disponibili e' stato un fulmine a ciel sereno: ''Non ce lo aspettavamo - ammette Lattanzi - si e' trattato di una sorpresa in una serata tranquilla''.
(ANSA).


Aostaoggi.it 20/10/2011 ha scritto:
La maggioranza in Consiglio regionale
si spacca sulla ferrovia

Sulla risoluzione di Alpe e Pd contro
l'assessore Marguerettaz spuntano sei franchi tiratori


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AOSTA. Tornano i franchi tiratori in Consiglio regionale. E' stata infatti respinta con 18 voti contrari e 14 "sì" la risoluzione presentata ieri sera da Alpe e Partito Democratico sui problemi del servizio ferroviario in Valle d'Aosta. Un risultato che, grazie al voto segreto invocato da Roberto Louvin (Alpe), ha fatto emergere una spaccatura della maggioranza su di un argomento particolarmente delicato. Alla risoluzione infatti, che criticava fortemente l'operato dell'assessore regionale ai Trasporti, Turismo, Sport e Commercio Aurelio Marguerettaz, hanno aderito anche consiglieri che siedono in maggioranza. Sei, per la precisione, poiché in aula i presenti erano 24 esponenti di Uv, Stella Alpina, Fédération e PdL e otto della minoranza.
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Raimondo Donzel (PD) e Louvin non hanno risparmiato critiche all'assessore, in particolare sulla «ipotetica disponibilità immediata alla fornitura di treni bimodali, rinviando però sine die la prospettiva dell'elettrificazione della linea. Nel frattempo - ha dichiarato Donzel -, nonostante i disagi permangano, nessuna informazione chiara e ufficiale è giunta in merito all'utilizzo o allo storno delle risorse già stanziate per l'Accordo di programma quadro per la "Lunetta di Chivasso"». Louvin ha poi dato voce ai «dubbi sul perché all'improvviso l'assessore voglia puntare sui treni bimodali. Abbiamo letto di recente che c'è una società che gravita attorno a Finmeccanica che sta conducendo trattative con il Piemonte proprio per realizzare convogli bimodali. Abbiamo il sospetto - ha accusato il consigliere - che l'assessore sia mosso da interessi che vanno altrove. La nostra opinione è che, a parte i treni, il suo incarico sia un disastro sotto diversi punti di vista». La risoluzione invitava quindi il governo regionale a chiarire ed ufficializzare le proprie intenzioni presentando «entro il prossimo novembre alle Commissioni consiliari un piano chiaro e dettagliato sull'utilizzo dei fondi stanziati».

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«Lo spunto di questa risoluzione - si è difeso Marguerettaz - viene da articoli di giornali, che non sempre riportano tutte le informazioni date. E' vero che nel tempo ho parlato di treni bimodali: in quel momento stavamo ragionando sul progetto dell'elettrificazione e su tutte quelle attività riconducibili agli Accordi di programma quadro. Infatti, dopo anni, abbiamo dovuto prendere atto che tutte le proposte delle ferrovie sono totalmente inefficaci per ragioni di varia natura». Le dichiarazioni dell'assessore ai Trasporti, e l'intervento del presidente Augusto Rollandin a suo sostegno, non hanno però evidentemente convinto. E lo si è visto al momento del voto, quando una parte delle forze politiche di maggioranza ha votato con l'opposizione.
Marco Camilli


Io ci volevo significarci che tutti ciavete votato pir Gusto pirchè ci credevate che ci facesse i miracoli ma povirino lui cià fatto quello cheppuò alora ci dico ciabiate fiducia che tanto lanno votato anche li operai che selavessero votato solo quegli che ci farebbiro li scudi ficali adesso no ciavrebbi i voti quindi ci dico che se li tagliani daosta ora sono stufi pensa quegli che non lanno mai votato e che cianno passato ventanni a sopportare le idiozie di quelli che glie lo hanno messo tra le palle e che sapevano già dove si sarebbe andato a parare con una classe dirigente formata da fanulloni e scapalavoro che miarrivo.

Adesso è merda schietta perché se ci fosse stato venti anni prima un colpo di gegnio si potrebbe a buon diritto chiedere a viva voce una riforma che chiedesse alla grande zucca e ai suoi accoliti di pagare i danni e anche se la grande zucca non li pagasse comunque si potrebbe dire che noi itaglianid'aosta siamo stati sfortunati e comunque vessati e comunque ci sarebbe un comune sentire, ma mi spieghi adesso che comune sentire c’è sapendo che siamo nella merda a causa di una magiuransa baccana dela regione che l’ha votato? Ma io ci dico che ci potrebbimo consolarci tanto cè striscia con greggio che guarda...sono tanto simapatici che non ti dico e a loro non glienefreca naminchia neanche del pirlogasificatore.
vivva gusto forza itaglia forza austa...


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giorgio - Mer Gen 25, 2012 2:28 pm
Oggetto:
ANSA Data: 25/01/2012 10:16 ha scritto:
'NDRANGHETA: ESTORSIONI VDA; ROLLANDIN,NON BOLLARE CALABRESI
(ANSA) - AOSTA, 25 GEN -
''Ritengo che si debbano evitare ingiuste e ingiustificate generalizzazioni, non bisogna bollare l'intera comunita' calabrese della Valle d'Aosta con il marchio 'ndrangheta''. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Valle d'Aosta, Augusto Rollandin, rispondendo oggi in aula ad un'interrogazione del gruppo Alpe su eventuali tentativi di estorsione da parte della criminalita' organizzata nei confronti di imprese edili valdostane.

Facendo riferimento ai recenti arresti di personaggi legati alla 'ndrangheta per una tentata estorsione ai danni di due imprenditori di Aosta, Rollandin ha sottolineato che si tratta di ''fatti gravi che destano sicuramente grande preoccupazione, anche per la situazione di inusuale violenza che emerge da quanto abbiamo potuto apprendere''. Fatti - ha aggiunto - che ''confermano che la criminalita' organizzata e' costantemente alla ricerca di nuovi territori in cui infiltrarsi e anche la Valle d'Aosta non e' al riparo da questi tentativi''.
(ANSA)



Lasciate che anche i calabri vengano a me....
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giorgio - Sab Feb 18, 2012 12:14 pm
Oggetto:
(ANSA) Data: 17/02/2012 13:15 ha scritto:
REGIONI:VDA;ROLLANDIN,FRANCHI TIRATORI? TRISTI MISERIE
(ANSA) - AOSTA, 17 FEB -
''I franchi tiratori? Sono miserie di chi non ha coraggio, sono tristi vicende''. Il presidente della Regione Augusto Rollandin rompe il silenzio, rispondendo ai giornalisti nella conferenza stampa del venerdi', sulla vicenda dei franchi tiratori in Consiglio Valle e sulle pressioni sul voto denunciate dai consiglieri regionali Luciano Caveri e Helene Imperial.

''Credo che il tema dei franchi tiratori sia squalificante gia' di per se' - spiega Rollandin - ma quello che e' piu' difficile da giustificare e' che uno si nasconde sotto queste procedure per non esprimersi liberamente e fa sospettare di tutti. La cosa peggiore e' che ci sia il sospetto su tutti''.

A chi gli chiedeva un giudizio sulla lettera di Caveri e Imperial al presidente del Consiglio Cerise, Rollandin ha risposto: ''Io non ho da dare giudizi, ognuno e' maggiorenne e naturalmente risponde di quello che fa''. E sulle dichiarazioni secondo cui lo stesso Rollandin avrebbe fatto delle pressioni sul voto in aula, il Presidente della Regione ha dichiarato: ''Le lascio a chi le ha dette''.(ANSA).



(ANSA)Data: 17/02/2012 18:15 ha scritto:
REGIONI: PRESSIONI SU VOTO; PD E ALPE, CERISE CI COINVOLGA
(ANSA) - AOSTA, 17 FEB -
Il vicepresidente del Consiglio Valle Albert Chatrian (Alpe) e il consigliere segretario Gianni Rigo (Pd) chiedono al presidente dell'assemblea Alberto Cerise di estendere a tutto l'Ufficio di presidenza l'incontro con Diego Empereur, Helene Imperial e Luciano Caveri, convocato per chiarire i contenuti della lettera in cui si segnalano pressioni sul voto in aula.

Chatrian e Rigo ritengono ''indispensabile - spiegano in una nota - che su quanto denunciato si faccia piena luce e che sia allontanato qualsiasi sospetto che la vicenda sia trattata nella prospettiva di una semplice questione interna del partito di maggioranza relativa''.(ANSA).



(ANSA) Data: 17/02/2012 18:50 ha scritto:
REGIONI: PRESSIONI SU VOTO; CERISE, PRIMA ASSUMERO' ELEMENTI
(V. 'REGIONI: PRESSIONI SU VOTO; PD E ALPE...' DELLE 18.15)
(ANSA) - AOSTA, 17 FEB -
Prima di coinvolgere gli organismi consiliari riguardo alla questione della lettera inviata dai consiglieri Luciano Caveri e Helene Imperial, il presidente del Consiglio Valle Alberto Cerise intende ''in via preliminare assumere tutti gli elementi di valutazione con i diretti interessati''.

Questa in sintesi la risposta di Cerise al vicepresidente Albert Chatrian e al consigliere segretario Gianni Rigo che gli chiedevano di estendere all'Ufficio di presidenza l'incontro di lunedi' con Caveri, Imperial e il capogruppo dell'Union valdotaine Diego Empereur.(ANSA).



Io ci volevo significarci che voitutti ciavete votato per "Gusto" pirchè ci credevate che ci facesse i miracoli ma povirino lui cià fatto quello cheppuò, alora ci dico ciabiate fiducia che tanto lanno votato anche i forestali e li alevvatori che selavessero votato solo quegli che ci serverebbiro li scudi ficali adesso no ciavrebbi i voti quindi ci dico che se li "taglianidaosta" ora sono stufi...pensa quegli che non lanno mai votato e che cianno passato ventanni a sopportare le idiozie di quelli che glie lo hanno messo tra le palle e che sapevano già dove si sarebbe andato a parare con una classe dirigente nel consilio reggionale formata da fanulloni e scapalavoro che miarrivo.

Adesso è merda schietta perché se ci fosse stato venti anni prima un colpo di gegnio si potrebbe a buon diritto chiedere a viva voce una riforma che chiedesse alla grande zucca e ai suoi accoliti di pagare i danni e anche se la grande zucca non li pagasse comunque si potrebbe dire che noi itaglianid'aosta siamo stati sfortunati e comunque vessati e comunque ci sarebbe un comune sentire, ma mi spieghi adesso che comune sentire ci è sapendo che siamo nella merda a causa di una magiuransa baccana dela regione che l’ha votato? Ma io ci dico che ci potrebbimo consolarci tanto cè quelli di sole di ventiquattrore che guarda...sono tanto simapatici che non ti dico e a loro non glienefreca naminchia neanche del pirlogasificatore edele cazzate del signor perron
vivva gusto forza itaglia forza austa...
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giorgio - Lun Feb 27, 2012 7:27 pm
Oggetto:
Partito Democratico Valle d’Aosta 27 settembre 2011 ha scritto:
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COMUNICATO STAMPA
In Commissione le prime due proposte del PD per la riduzione dei costi della politica
Donzel: “aperti al confronto, ma non a tempi lunghi e indeterminati. Occorre decidere prima del bilancio 2012”


Approdano in Commissione le prime due proposte di legge del Partito Democratico per la riduzione dei costi della politica in Valle d’Aosta, relative alla cancellazione di ogni benefit per i consiglieri regionali (dagli skipass al rimborso chilometrico) e alla riduzione a 29 del numero dei consiglieri regionali.

Inoltre, sono già state depositate – e sono in attesa di essere calendarizzate - le altre due proposte di legge del PD riguardanti la riduzione a sei degli assessorati regionali, con l’obbligo di presenza di entrambi i generi, e la cancellazione della figura dell’assessore tecnico. Resta la totale disponibilità del PD a discutere sul contenuto delle proposte, purché questo non porti a una tempistica che rinvii ‘sine die’ ogni decisione nel merito.

Sottolinea il segretario regionale del PD, Raimondo Donzel: “diciamo sì al confronto, ma non a tempi lunghi e indeterminati perché, alla luce della grave crisi economica e dei nuovi ingenti tagli dell’ultima manovra del Governo, non si può immaginare un bilancio per il 2012 senza prevedere un contenimento dei costi della politica, al fine di tutelare le politiche attive del lavoro per i giovani e i servizi per i cittadini”.

Partito Democratico Valle d’Aosta
Corso Battaglione Aosta 13/A 11100 Aosta

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Non ci fidiamo del piano anti-sprechi che il Pres. Cons. Reg. Valle d'Aosta cerca di proporre sulle colonne di tutti i media valdostani. Lui prevede di fare in fondo, in fondo, come berlusconi con il suo: "Ghe pensi mi". Sull’abbattimento dei costi della politica per contenere le spese del Consiglio Regionale, infatti, il Partito democratico ha presentato esattamente e a tempo debito, le proposte annunciate in forma dettagliata. Vedere il comunicato stampa qui sopra. Chissà quanto aspetteremo prima che venga discussa, forse così si darà il tempo ai suoi di copiarlo e presentarlo in proprio. Mi viene in mente Federation con La Torre, ecc. Ed è per questo che mettiamo le mani avanti e diciamo subito che non ci stiamo. O, meglio, non ci fidiamo più. È più facile che i lupi diventino agnelli, che chi in Valle d'Aosta vive di privilegi, garantiti dalla politica, ci rinunci volontariamente. Ecco allora le nostre proposte...che saranno seguite da altre.

(ANSA) Data: 27/09/2011 12:18 ha scritto:
COSTI POLITICA: VDA; IN COMMISSIONE PROPOSTE PD PER TAGLI
(ANSA) - AOSTA, 27 SET -
Sono approdate in Commissione due proposte del partito Democratico volte a ridurre i costi della politica in Valle d'Aosta. Nel dettaglio riguardano ''la cancellazione di ogni benefit per i consiglieri regionali: dagli skipass al rimborso chilometrico'', nonche' la riduzione da 35 a 29 dei seggi.

Il segretario regionale e vice capogruppo del Pd, Raimondo Donzel, annuncia la disponibilita' del partito ''al confronto purche' questo non porti a una tempistica che rinvii 'sine die' ogni decisione nel merito perche' occorre decidere prima del bilancio 2012''. Altre due proposte del Pd devono ancora essere calanderizzate e riguardano la riduzione da 8 a 6 degli assessorati regionali, con l'obbligo di presenza di entrambi i generi, e la cancellazione della figura dell'assessore tecnico.

L'obiettivo dei tagli proposti dal Pd - come si legge in una nota - e' ''destinare piu' risorse finanziarie per le politiche attive del lavoro per i giovani e i servizi per i cittadini''. (ANSA).



Vi invito a leggere il post successivo a questo - notare con attenzione le date di pubblicazione - per accertare fino in fondo come si siano poi evolute nei fatti le proposte originali presentate dal Pd-Vda e che come pro-memoria vi ho qui allegate.

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giorgio - Lun Feb 27, 2012 7:27 pm
Oggetto:
AostaSera.it 27/02/2012 ha scritto:
Tutti (o quasi) d'accordo in Regione:
il numero dei consiglieri non si tocca

Aosta - La prima commissione “Istituzione e autonomia” oggi, lunedì 27 febbraio, ha dato parere negativo a maggioranza,
con la sola astensione dell' Alpe, al disegno di legge costituzionale che propone la riduzione degli eletti nelle Regioni a Statuto speciale.


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il Consiglio regionale
E’ un no pressoché unanime quello espresso dalle forze di maggioranza e di opposizione in merito alla riduzione del numero dei componenti del Consiglio regionali, da 35 a 27, proposto da alcuni senatori del Partito democratico. La prima commissione “Istituzione e autonomia” oggi, lunedì 27 febbraio, ha dato parere negativo a maggioranza, con la sola astensione del gruppo Alpe, al disegno di legge costituzionale che propone la riduzione degli eletti nelle Regioni a Statuto speciale.

La contrarietà delle forze politiche più che nel merito solleva questioni di metodo, condivise anche dal Partito democratico che ha votato con la maggioranza contro l’iniziativa di alcuni senatori del suo partito accusati di portare avanti – si legge in una nota - “inaccettabili decisioni unilaterali del Parlamento”. “Nel merito, però, rileviamo la necessità di una riflessione seria su questo tema; noi abbiamo già presentato una proposta di legge sulla riduzione del numero dei Consiglieri, inspiegabilmente bocciata dall'Assemblea” sottolinea ancora Raimondo Donzel.

“Stigmatizzimo la nostra contrarietà ad un aspetto di metodo inaccettabile, in quanto non sono stati osservati i requisiti minimi di rispetto tra le diverse istituzioni” sottolinea invece Alberto Zucchi del Pdl. Non considerando la riduzione dei consiglieri un tabù, Luciano Caveri dell’UV invita a porre l’attenzione sullo Statuto speciale della Valle d’Aosta. “la semplice riduzione è nel contesto attuale una scelta astratta, visto che il vero problema è lo Statuto e l'accerchiamento che sta subendo nella quotidianità”.

Unica astensione quella del gruppo dell’Alpe. “Se si vuole essere seri, sta al Consiglio regionale adottare un provvedimento su questo argomento - commenta Roberto Louvin (Alpe) che aggiuge "si sta facendo troppa melina: crediamo che la Regione possa deliberare direttamente la riduzione dei Consiglieri, ma è evidente che la maggioranza non voglia farlo, né in un modo né nell'altro”.


di Nathalie Grange

La situazione aggiornata ad oggi è questa, ma molti non ricordano più le primarie proposte fatte dal Partito Democratico Valle d’Aosta e presentate il 27 settembre 2011 - approdate poi in Commissione regionale - che trattavano la riduzione dei costi della politica in Valle d’Aosta, relative alla cancellazione di ogni benefit per i consiglieri regionali (dagli skipass al rimborso chilometrico) e alla riduzione a 29 del numero dei consiglieri regionali.

Già...la memoria dei valdostani è ancora più labile di quella degli "italiani" ! Oggi l'Alpe e Louvin hanno voluto affacciarsi agli onori della cronaca con una posizione tutt'altro che congruente. Infatti le basi costituzionali per la relizzazione della loro proposta - a dire di tutti gli esperti - non sussistono. D'altro canto la proposta Pd-Vda teneva conto ad esempio, del fatto che la Valle d'Aosta al contrario di altre regioni, è priva di Provincia. Dunque qui verrebbero a mancare le risorse umane necessarie atte allo sviluppo e alla realizzazione gestionale dell'apparato istituzionale. Bene, anzi benissimo, tagliare i costi di gestione della politica - ne siamo stati i promotori in Valle - ma dobbiamo anche stare attenti a non tagliare il ramo su cui siamo seduti.
Morale: se tagliamo il rametto cadrà anche la"melina".

giorgio - Mer Feb 29, 2012 5:48 pm
Oggetto:
AostaSera.it 29/02/2012 ha scritto:
Ospedale e ferrovia al centro
di una serie di incontri organizzati dal Pd

Aosta - Prende il via domani sera a Morgex la rassegna
“Mille progetti – Zero opere”: alle 20.45 presso la sala del poliambulatorio
.
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Gianni Rigo e Raimondo Donzel

L'ospedale e la ferrovia sono i temi al centro di una serie di conferenze, aperte al pubblico, e organizzate dal Partito democratico della Valle d'Aosta. La rassegna dal titolo “Mille progetti – Zero opere” prenderà il via domani sera, giovedì 1° marzo, alle 20.45 presso la sala del poliambulatorio di Morgex.

Durante gli appuntamenti verranno presentate foto e ipotesi progettuali riguardanti le tematiche oggetto del dibattito.

"L'ospedale e la ferrovia sono temi che sono o saranno oggetto di dibattito nelle commissioni competenti del Consiglio Valle. Proprio per questo motivo, il PD - spiega in una nota il segretario regionale del PD Raimondo Donzel - intende incontrare i cittadini per avere anche suggerimenti e opinioni in merito alle scelte che stanno per essere operate. Come ha ricordato anche il ministro della Sanità Renato Balduzzi nella sua recente visita ad Aosta, è sempre più necessario che ogni progetto sia condiviso da una larga parte dell’opinione pubblica, e questo non può avvenire attraverso decisioni unilaterali del Consiglio regionale, peraltro con decisioni che sono molto lontane dai programmi elettorali promossi nel 2008 dalle forze di maggioranza”.
di Redazione Aostasera



Citazione:
OSPEDALE E FERROVIA: DA DOMANI CICLO DI INCONTRI PUBBLICI ORGANIZZATO DAL PD
Il Partito Democratico della Valle d’Aosta inizia da domani una serie di conferenze aperte al pubblico sui temi dell’ospedale della ferrovia, dal titolo “Mille progetti – Zero Opere”. Il primo appuntamento, organizzato in collaborazione con il circolo Pd ‘Sergio Graziola’ della Valdigne, è in programma domani, giovedì 1° marzo, alle ore 20.45 presso la sala del poliambulatorio di Morgex. Nel corso della serata, saranno anche illustrate foto e ipotesi progettuali riguardanti le tematiche oggetto del dibattito come base per la successiva discussione.

Sottolinea il segretario regionale del PD Raimondo Donzel: “ospedale e ferrovia sono temi che sono o saranno oggetto di dibattito nelle commissioni competenti del Consiglio Valle. Proprio per questo motivo, il PD intende incontrare i cittadini per avere anche suggerimenti e opinioni in merito alle scelte che stanno per essere operate. Come ha ricordato anche il ministro della Sanità Renato Balduzzi nella sua recente visita ad Aosta, è sempre più necessario che ogni progetto sia condiviso da una larga parte dell’opinione pubblica, e questo non può avvenire attraverso decisioni unilaterali del Consiglio regionale, peraltro con decisioni che sono molto lontane dai programmi elettorali promossi nel 2008 dalle forze di maggioranza”.

Aggiunge Donzel: “dal momento che ci si allontana a fine legislatura dal mandato ricevuto in sede elettorale, ancora di più è indispensabile un confronto con i cittadini per prendere decisioni che sono molto diverse rispetto a quelle annunciate a inizio legislatura”.

Nel merito delle questioni riguardanti ospedale e ferrovia, il PD Valle d’Aosta esprime forte preoccupazione perché la crisi economica e i tagli del federalismo fiscale, con gli accordi tra Berlusconi e Rollandin, hanno ridotto di molto il potenziale economico della regione Valle d’Aosta e quindi obbligano a ripensare e rivedere le grandi scelte strategiche operate fino ad oggi. “Ormai si sta palesando – conclude il segretario del PD Valle d’Aosta - che il quinquennio della Giunta Rollandin, annunciato come il governo del ‘fare’, si concluderà con un’Amministrazione che ha solo aperto tanti progetti, creando tanti libri dei sogni che sono stati stravolti o che rimarranno solo sulla carta, con costi altissimi di progettazione senza alcuna traduzione in servizi per i cittadini”.

giorgio - Sab Mar 03, 2012 7:44 pm
Oggetto:
(ANSA) Data: 01/03/2012 18:48 ha scritto:
VDA: SALZONE (SA) VICEPRESIDENTE COMMISSIONE 'ANTIMAFIA'
(ANSA) - AOSTA, 01 MAR -
E' il capogruppo della Stella Alpina, Francesco Salzone, il vicepresidente della Commissione speciale per l'esame del fenomeno delle infiltrazioni mafiose in Valle d'Aosta, istituita dal Consiglio regionale a fine gennaio. La decisione e' arrivata oggi durante la prima riunione dell'organismo che ha anche affidato alla consigliera Emily Rini (Uv) il ruolo di segretario. La commissione e' presieduta da Diego Empereur (Uv) ed e' composta anche da Alberto Bertin (Alpe), Massimo Lattanzi (Pdl), Leonardo La Torre (Federation Autonomiste) e Gianni Rigo (Pd). (ANSA).



Uv = 2
Stella Alpina
Federation Autonomiste
Pdl
Tot. 5
**************
Alpe
Pd
Tot. 2


giorgio - Dom Mar 04, 2012 8:01 pm
Oggetto:
La volontà di essere presenti e vicini ai residenti valdostani veniva sottolineata in una intervista a rilasciata da Raimondo Donzel il 19 Agosto 2010 : « questa vicinanza è ancora più importante in Valle d’Aosta perché permette al partito di spiegare direttamente alle persone le scelte politiche e la linea del Pd». Esiste in Valle un problema di pluralità dell’informazione e di concentrazione dei gruppi editoriali in mano a pochi - commentava il segretario del Pd - e a dirlo sono anche i dati del Corecom, che indicano una netta sproporzione dello spazio riservato sui mezzi di informazione al Governo e alla maggioranza regionale rispetto alle altre forze politiche. E concludeva con: «Occorre garantire più pluralismo editoriale, se vogliamo essere una regione autonoma migliore di altre regioni».

Aprendo la Vallée del sabato 3 marzo 2012, a pag.7, salta di nuovo fuori e all’attenzione di tutti noi il problema della lottizzazione del Corecom. Balza di nuovo agli occhi la litigiosità delle quattro forze di maggioranza fra loro a duello dove la posta in gioco è ben altro. Gira infatti voce che da parte della maggioranza si stia cercando di emendare la legge regionale 22 - seppur approvata qualche mese fa - solo per aggiungere una poltrona e calmierare i loro appetiti. Infatti dice Raimondo Donzel: « inventano ora la necessità di rappresentare anche la minoranza e di portare di nuovo a cinque i membri del Corecom». Ma era già così in passato! Insomma questi cercano di dribblare il fatto che qualche tempo fa il Pd aveva proposto un emendamento, regolarmente bocciato dai “padroni del vapore”, che rivendicava in commissione almeno la presenza della “minoranza”. L’emendamento del Pd era stato presentato poiché erano state disattese le vere aspettative del rinnovamento del Corecom.

Ora il Pd ribadisce quindi che si ponga fine all’imperante sistema di lottizzazione dei comitati, dei cda e di tutte le commissioni da parte di una maggioranza incapace di governare secondo i principi della meritocrazia e dell’efficienza, capace solo di occupare posizioni in funzione clientelare. Ridicola poi la situazione - presa in esame - come quella del Corecom che ha di fatto funzioni di organismo di garanzia e vigilanza. Rielaborando i risultati di un monitoraggio svolto dal "Co.Re.Com" Valle d'Aosta, dall'agosto al dicembre 2009, si sono evidenziati che al "mouvement" è stato riservato il 76 per cento del "tempo di antenna", rispetto al nove per cento della Stella Alpina, al sei per cento di Alpe, al cinque per cento del Partito democratico, al tre per cento della Fédération Autonomiste e l'uno per cento del Popolo della Libertà. Insomma qui tutto è come continua a ripetere Zucchi su Twitter: In aula consiliare si dice che il Casinò de la Vallée è il primo Casinò d’Italia. Meno male che ci soccorre l’accento sulla ò finale !


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giorgio - Lun Mar 05, 2012 4:09 pm
Oggetto:
I giornalisti, per quanti sforzi facciano a dare notizie obiettive, come dei soldatini, fanno parte di quella macchina di persuasione, perfettamente controllata dal Direttore di Fiducia della proprietà. E nei confronti dei partiti hanno un comportamento che è finalizzato a mantenerli sotto ricatto. Non sto a spiegare come lo facciano, ma se li si osserva è come se dicessero loro:" vedete, se vi comportate bene, vi metto in buona luce, ma se vi comportate male, allora incominceremo a mettere in giro voci che di sicuro non vi faranno piacere."

Insomma, l'immagine dei partiti non dipende solo dalla loro abilità politica ed amministrativa, ma dipende da come tutto il loro operare viene presentato. Nella lettura giornaliera, ad un lettore disattento può anche sembrare che La Repubblica guardi con simpatia al Pd ed al centro sinistra. Di fatto non vi è simpatia su molte questioni, specie quando riguardino questioni legate alle lotte sindacali. I partiti, se vogliono buona stampa, devono farsi dei giornali e delle televisioni di partito, altrimenti in questo secolo di "media", finiscono per essere in balia dei poteri forti che usano la stampa per inferire sull'opinione dei cittadini.

Il Pd, con l'Unità, YouDem.TV, FaceBook, Twitter, e qui in Valle d'Aosta con qualche blog a lui referenti ed il nostro forum di
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, il contatto con il territorio, gli iscritti, se la cava abbastanza bene, ma senza quegli strumenti sarebbe privo di difese ed in balia delle opinioni costruite ad arte, e che vediamo manifestare, maldestramente, soprattutto sulla stampa locale.


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giorgio - Lun Mar 05, 2012 4:15 pm
Oggetto:
PD VDA ADERISCE ALLA CAMPAGNA 'IO STO CON L'UNITA'

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Il Partito Democratico della Valle d’Aosta aderisce all’appello “Io sto con l’Unità”, per chiedere ai dirigenti della Magneti Marelli (gruppo Fiat) di rimettere al loro posto le bacheche aziendali con il quotidiano L’Unità, smantellate dopo 50 anni, perché sono espressione di una libertà costituzionale dei lavoratori. Come segno di solidarietà all’appello del quotidiano, domani, martedì mattina, il PD Valle d’Aosta distribuirà copie dell’Unità davanti ad alcuni luoghi di lavoro e al mercato di Aosta.

Precisa il segretario del PD VdA Raimondo Donzel: “questa è l’occasione per una riflessione anche in Valle d’Aosta sull’importanza della democrazia e libertà nei luoghi di lavoro. La battaglia a difesa dell’Unità è una battaglia simbolica a sostegno di tutta l’informazione e della possibilità che essa sia presente nei luoghi di lavoro, anche attraverso l’utilizzo di bacheche, istituendole laddove non sono presenti. Il livello di democrazia e di benessere di una regione è tale se le stesse garanzie sussistono nei luoghi di lavoro. Per questo, lanciamo un appello affinché possano essere al più presto indette le elezioni delle RSU nelle scuole della Valle d’Aosta e anche nell’Amministrazione regionale e nelle partecipate”.

inserita in data: 05 Marzo 2012
giorgio - Mar Mar 13, 2012 5:44 pm
Oggetto:
giorgio ha scritto:
La volontà di essere presenti e vicini ai residenti valdostani veniva sottolineata in una intervista a rilasciata da Raimondo Donzel il 19 Agosto 2010 : « questa vicinanza è ancora più importante in Valle d’Aosta perché permette al partito di spiegare direttamente alle persone le scelte politiche e la linea del Pd». Esiste in Valle un problema di pluralità dell’informazione e di concentrazione dei gruppi editoriali in mano a pochi - commentava il segretario del Pd - e a dirlo sono anche i dati del Corecom, che indicano una netta sproporzione dello spazio riservato sui mezzi di informazione al Governo e alla maggioranza regionale rispetto alle altre forze politiche. E concludeva con: «Occorre garantire più pluralismo editoriale, se vogliamo essere una regione autonoma migliore di altre regioni».

Aprendo la Vallée del sabato 3 marzo 2012, a pag.7, salta di nuovo fuori e all’attenzione di tutti noi il problema della lottizzazione del Corecom. Balza di nuovo agli occhi la litigiosità delle quattro forze di maggioranza fra loro a duello dove la posta in gioco è ben altro. Gira infatti voce che da parte della maggioranza si stia cercando di emendare la legge regionale 22 - seppur approvata qualche mese fa - solo per aggiungere una poltrona e calmierare i loro appetiti. Infatti dice Raimondo Donzel: « inventano ora la necessità di rappresentare anche la minoranza e di portare di nuovo a cinque i membri del Corecom». Ma era già così in passato! Insomma questi cercano di dribblare il fatto che qualche tempo fa il Pd aveva proposto un emendamento, regolarmente bocciato dai "padroni del vapore", che rivendicava in commissione almeno la presenza della "minoranza". L’emendamento del Pd era stato presentato poiché erano state disattese le vere aspettative del rinnovamento del Corecom.

Ora il Pd ribadisce quindi che si ponga fine all’imperante sistema di lottizzazione dei comitati, dei cda e di tutte le commissioni da parte di una maggioranza incapace di governare secondo i principi della meritocrazia e dell’efficienza, capace solo di occupare posizioni in funzione clientelare. Ridicola poi la situazione - presa in esame - come quella del Corecom che ha di fatto funzioni di organismo di garanzia e vigilanza. Rielaborando i risultati di un monitoraggio svolto dal "Co.Re.Com" Valle d'Aosta, dall'agosto al dicembre 2009, si sono evidenziati che al "mouvement" è stato riservato il 76 per cento del "tempo di antenna", rispetto al nove per cento della Stella Alpina, al sei per cento di Alpe, al cinque per cento del Partito democratico, al tre per cento della Fédération Autonomiste e l'uno per cento del Popolo della Libertà. Insomma qui tutto è come continua a ripetere Zucchi su Twitter: In aula consiliare si dice che il Casinò de la Vallée è il primo Casinò d’Italia. Meno male che ci soccorre l’accento sulla ò finale !


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Corrado Bellora critico sul ripristino del "Co.Re.Com."
a cinque componenti: «in regioni più grandi sono in tre»


Venerdì 09 Marzo 2012 15:30 Scritto da angelo
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Corrado Bellora, presidente uscente del 'CoReCom'

"Pare davvero curioso che una regione piccola come la Valle d'Aosta abbia bisogno di cinque componenti". E' quanto scrive l'avvocato Corrado Bellora, presidente uscente del "Co.Re.Com." valdostano nel parere inviato, venerdì 9 marzo, al Consiglio Valle sulla proposta di legge regionale 182, che dispone le "ulteriori modificazioni" all'istituzione, organizzazione e funzionamento del "Comitato Regionale per le Comunicazioni" presentata lo scorso 5 marzo dai consiglieri Diego Empereur, Francesco Salzone, Massimo Lattanzi, Leonardo La Torre e Patrizia Morelli, della quale è stato nominato relatore il consigliere unionista Alberto Crétaz.

Il disegno di legge, in pratica, va a modificare le disposizioni della legge regionale 22 del 1° agosto 2011, che aveva deciso, per questioni di economicità, semplificazione dell'azione amministrativa e contenimento della spesa pubblica, il taglio dei membri dell'Ente tra cinque a tre: "la presente proposta interviene nuovamente sulla composizione del Comitato - si legge nel disegno di legge - ripristinandone l'originario assetto, al fine di assicurare un adeguato pluralismo nella scelta dei membri e consolidare, di conseguenza, il ruolo del "Co.Re.Com." quale organo di garanzia e vigilanza super partes".

Per mantenere la composizione a cinque, la proposta di legge, "taglia" i compensi: il presidente prenderà il 25 per cento dell'indennità di carica mensile lorda spettante ai consiglieri regionali mentre agli altri quattro componenti spetterà il 16 per cento. "Il fatto che vengano riportati da tre a cinque i componenti del Comitato è una scelta che va in assoluta controtendenza rispetto a tutte le altre regioni italiane - critica ancora Bellora - che in regioni come il Piemonte, con otto province, o l'Emilia Romagna, con nove province, siano sufficienti tre commissari e in Valle d'Aosta, con un'estensione territoriale minima, poco più di centomila abitanti, ne occorrano cinque, è un dato che suscita, nell'ottica di una riduzione generalizzata degli incarichi pubblici, una certa perplessità".

Il problema è tutto politico, in quanto cinque posti al "Co.Re.Com." garantirebbero la rappresentanza dei quattro partiti in maggioranza con un membro riservato all'opposizione che, sembrerebbe, vada ad Alpe.
Al momento è molto probabile la nomina dell'avvocato aostano Manuela Ghillino, in rappresentanza del Popolo della Libertà, nel ruolo di presidente, con la possibilità della nomina anche di Massimo Boccarella, presidente regionale dell'Ordine dei giornalisti, per l'Union Valdôtaine, mentre sarebbero ancora da decidere i rappresentanti di Stella Alpina, Fédération Autonomiste e di Alpe.

Bellora esprime perplessità anche sulla scelta di rinunciare alla nomina del vice presidente: "di fatto, l'esperienza di questo Comitato va nella direzione di individuare in modo chiaro e inequivocabile, tramite la legge regionale, la figura istituzionale di riferimento in caso di impedimento o incompatibilità del presidente - sottolinea il presidente uscente del "Co.Re.Com." - e ciò, non solo, per garantire una continuità nell'esercizio delle funzioni rispetto a qualsiasi accadimento, ma anche per eventuali ragioni di incompatibilità che dovessero emergere nell'espletamento di quei poteri di vigilanza o sanzionatori sopra evidenziati".

giorgio - Ven Mar 16, 2012 10:48 am
Oggetto:
le Travail n°4 ha scritto:
Qualsiasi decisione dovrà avere una sicura copertura economica e considerare la possibilità di ridimensionamenti e razionalizzazioni
Ospedale: riaprire il confronto

Domenico Falcomatà - Marco Lo Verso - Jean-Pierre Guichardaz
Posted on 9th marzo 2012 in Regione

Il nuovo progetto di ampliamento-ristrutturazione dell’ospedale parte già in salita; le parole del ministro Balduzzi rafforzano i dubbi e i timori che da anni cerchiamo (inascoltati) di evidenziare. Intanto, non si può continuare a ragionare sull’ospedale senza un chiaro programma dei costi e degli investimenti; inoltre, l’impatto della grande opera sulla città non è un problema irrilevante e di facile soluzione. Un progetto organico di ristrutturazione e ampliamento dell’ospedale cittadino, così come concepito, ha buone probabilità di restare un’opera incompiuta (con tutte le conseguenze sulla cittadinanza, sulla qualità del servizio e sul tessuto urbano), a causa della prospettata scarsità di risorse (è bene ricordare che la Valle solo quest’anno ha visto ridursi il proprio bilancio di quasi 300 milioni di euro) e dell’ormai dimostrata incapacità della politica di rispettare gli impegni di lungo termine (solo negli ultimi 20 anni sono stati fatti sull’ospedale 7 studi di fattibilità).

Intervenire sull’unico ospedale esistente, senza la certezza di poter ultimare i lavori in tempi brevissimi (l’ipotesi presentata prevede un consistente programma di demolizioni e ricostruzioni a ospedale funzionante), rischia di creare enormi disservizi e imprevedibili ricadute sull’utenza, soprattutto in prospettiva di un allungamento dei tempi previsti (nel nostro ospedale è tendenziale il ritardo rispetto ai cronoprogrammi). Solo un ospedale del tutto nuovo può essere modulato in base alle risorse disponibili volta per volta. Su un ospedale già esistente, infatti, è difficile, se non impossibile, costruire lotti indipendenti senza condizionare il resto della struttura (una demolizione o una ristrutturazione, infatti, comportano lo spostamento del personale, degli utenti e dei macchinari e la contestuale riorganizzazione e riadattamento degli spazi ospedalieri).

Riguardo all’auspicata condivisione del progetto con l’opinione pubblica e con le forze sociali e culturali è ben evidente come l’attuale amministrazione regionale stia procedendo in modo del tutto autoreferenziale. Ogni decisione in merito all’opera è assunta nella più totale assenza di dibattito con le forze sociali e le rappresentanze dei cittadini e degli utenti. I frequenti richiami delle forze di opposizione alla necessità di aprire un confronto dimostrano, inoltre, che sull’argomento non vi è ampia condivisione neppure a livello politico. Quella che il presidente della giunta ha recentemente definito “la più grande opera del settore sanitario in Valle d’Aosta” è, ad oggi, argomento di discussione di piccoli cenacoli di esperti e di un limitato numero di addetti.

La CGIL chiede, quindi, che si riapra un ragionamento serio sul destino dell’ospedale regionale, alla luce, anche, del mutato scenario finanziario e politico. Qualsiasi decisione intenda assumere il presidente e la sua giunta dovrà avere una sicura copertura economica e, in prospettiva, considerare la possibilità di ridimensionamenti e razionalizzazioni.


giorgio - Mer Mar 21, 2012 5:16 pm
Oggetto:
(ANSA) Data: 20/03/2012 19:24 ha scritto:
FERROVIE: FUTURO AOSTA-P.S.DIDIER ALL'ESAME 4/A COMMISSIONE
(ANSA) - AOSTA, 20 MAR -
Gli scenari di ammodernamento e di riconversione della tratta ferroviaria Aosta-Pre-Saint-Didier sono da oggi all'esame della quarta commissione del Consiglio Valle che sta esaminando lo studio di fattibilita', commissionato dall'Assessorato regionale ai trasporti. Il collegamento, che garantisce il trasporto di turisti e residenti dal capoluogo regionale all'alta Valle, ha - secondo quanto e' emerso oggi durante l'audizione dell'assessore Aurelio Marguerettaz - un'utenza media di 239 persone per 478 viaggi giornalieri con tempi di percorrenza di 52 minuti ad una velocità media di 40 km all'ora sui 32 km di lunghezza della tratta.

''L'Assessore ha presentato - ha riferito il presidente della quarta commissione Diego Empereur - un raffronto del servizio treno-bus, che mostra situazioni analoghe per quanto riguarda i tempi di percorrenza e di frequenza, mentre sono decisamente a svantaggio del treno i costi per la pubblica amministrazione e la collocazione delle fermate lungo il percorso''.

Lo studio di fattibilita' ha valutato, tra gli altri aspetti, quale potrebbe essere la nuova utenza - rispetto a quella attuale vi è la possibilità di triplicare il numero, passando da 478 a circa 1400 viaggi - sottolineando come ''si tratti di un investimento in forte disequilibrio economico-finanziario''. ''Alla luce della normativa - ha aggiunto Empereur - è necessaria una decisione in tempi relativamente brevi, entro il 2021, poiché in assenza di provvedimenti la tratta dovra' essere chiusa perché non più a norma''. Gli investimenti necessari a una riqualificazione della linea (adeguamento infrastrutturale, riqualificazione delle stazioni, sostituzione del materiale rotabile, eventuale elettrificazione) comporterebbero - in base alle stime dell'assessorato - una spesa complessiva di circa 150 milioni di euro.(ANSA).




Se si aspetta ancora qualche anno, affinchè ci venga reso noto pubblicamente che il 2021 è l'ultimo degli anni utili... - così ci dice il sommo Assessore Diego Empereur - dopo di che la tratta dovrà essere chiusa perché non più a norma, tutto si potrebbe risolvere senza spendere un euro. Ed allora chissà quali e quanti festeggiamenti si potrebbero organizzare in Valle, in onore e a merito del "grande risparmiatore" valdostano. Il tracciato che verrà dismesso sarà normalmente utilizzato come pista per organizzare il mondiale autonomista del "Tour de "tsarettoun"...e così sia.

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giorgio - Ven Mar 30, 2012 3:50 pm
Oggetto:
(ANSA) Data: 29/03/2012 18:01 ha scritto:
LAVORO: SENTENZA LAVORO, INDENNIZZI PER 13 PRECARI REGIONALI
(ANSA) - AOSTA, 29 MAR -
Il Giudice del Lavoro di Aosta Eugenio Gramola ha condannato oggi la Regione Valle d'Aosta a risarcire 20 mensilita' a 13 dipendenti precari, operatori di sostegno della scuola. Ogni indennizzo ammonta a circa 44.000 euro. A 11 di loro, impiegati per piu' anni consecutivi, e' stato riconosciuto anche il risarcimento per le ferie. Pur stabilendo che i contratti a tempo determinato causano un danno che va risarcito, il giudice ha respinto la richiesta di assunzione a tempo indeterminato avanzata dai dipendenti.

Il ricorso e' stato promosso dalla Cgil Valle d'Aosta e patrocinato dall'avvocato Federico Mavilla, che assiste anche 21 insegnanti nella stessa situazione degli operatori di sostegno.(ANSA).



Ebbene, la Cgil, a dispetto di prese di posizioni errate e fantasiose tenute dal potere politico regionale, ha subìto da questo, un attacco frontale. Il tutto con una precisa logica: farle subire con arroganza una evidente ghettizzazione nei confronti degli altri sindacati... tutti "appecorinati" al potere politico unionista & C. Ci hanno provato fino in fondo, facendoci credere di essere sordi e ciechi all'evidenza di una richiesta del tutto legittima del sindacato Cgil-Vda, il più rappresentativo del territorio. Un ridimensionamento cercato e voluto, unicamente per tagliare la forza del suo potere contrattuale e ridicolizzarlo davanti alle altre sigle. Ma questo comunicato ANSA ci restituisce nella realtà un preciso dato di fatto. La Cgil esiste ancora, e se qualcuno fosse ancora sordo, credo che il giudice le abbia dato la forza di battere un colpo, ma uno di quelli potenti.

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giorgio - Mer Lug 04, 2012 3:07 pm
Oggetto:
AostaSera.it 04/07/2012 ha scritto:
Referendum pirogassificatore: anche il Pd aderisce al Comitato del sì
Aosta - Il Partito democratico si impegna quindi "a favorire con una corretta e puntuale informazione e mobilitazione
la più ampia partecipazione al voto della cittadinanza valdostana."

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Anche il Partito democratico aderisce al“Comitato del Sì” promosso da ValleVirtuosa. "Il gruppo consiliare regionale del PD e tutto il PD VdA nei Comuni - si legge in una nota - ha sempre sostenuto l’implementazione della riduzione dei rifiuti e di una raccolta differenziata di qualità che rispettasse le normative europee, italiane e regionali, cosa che attualmente non avviene in modo compiuto, e che un impianto sovradimensionato di incenerimento sarebbe in contraddizione con i nuovi indirizzi dell’Ue in questo settore".

Il Partito democratico si impegna quindi "a favorire con una corretta e puntuale informazione e mobilitazione la più ampia partecipazione al voto della cittadinanza valdostana."
di Redazione Aostasera



giorgio - Mer Lug 18, 2012 3:28 pm
Oggetto:
Citazione:
COMUNICATO STAMPA
Aosta, 16 luglio 2012
L’Assessorato alle Finanze è importante; ma in tempi di crisi, 8 assessorati sono troppi

Le critiche alla Spending Rewiew di Monti sono giustificate per salvaguardare prerogative dell’Autonomia speciale e salvare la sanità e i servizi ai cittadini e non per difendere poltrone, privilegi e sprechi della politica locale.

Premesso che con una specifica proposta di legge il PD VdA ha sempre sostenuto la necessità di ridurre a 6 gli attuali 8 Assessorati;

Tenuto conto che la crisi economica chiede sacrifici durissimi ai cittadini valdostani,che oltre 500 operai forestali hanno perso il loro lavoro, che cresce il numero degli operai cassintegrati e diminuiscono gli occupati nell’industria, che il lavoro per i giovani non c’è o è sempre più precario e che molti operai edili non vengono retribuiti con regolarità;

Ricordato l’impegno del PD VdA in Consiglio regionale a sostegno delle critiche e delle azioni della Presidenza della Regione nei confronti dell’iniquità della “Spending rewiew” di Monti, che lede prerogative dell’Autonomia speciale e in particolare opera tagli lineari su sanità, ricerca ed enti locali, poichè è giusto tagliare dove si spreca, ma ingiusto colpire a caso;

Concludo che l’individuazione di un “nuovo” Assessore alle Finanze non può non tener conto del contesto economico e sociale in cui viviamo, e pertanto riproponiamo la necessità di un rimpasto di Giunta che non aumenti il numero degli attuali Assessorati e garantisca il buon funzionamento dell’attività amministrativa, a partire dall’annunciata soppressione per il 2013 dell’Assessorato all’ambiente che può essere fatta seduta stante o all’accorpamento di più attività produttive sotto un unico Assessorato che le coordini.

Oggi occorre far fronte comune nell’interesse dei valdostani per salvare la sanità pubblica, i servizi ai cittadini, la nostra scuola bilingue di montagna, i nostri piccoli comuni, ma non per mantenere un livello di spesa per la politica: inaccettabile, prima che agli occhi del governo nazionale, soprattutto alle tasche dei cittadini valdostani.

Il Segretario Partito democratico – Parti démocrate
Raimondo DONZEL



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giorgio - Gio Lug 19, 2012 2:02 pm
Oggetto:
(ANSA) Data: 19/07/2012 ha scritto:
12:55 COMMERCIO: ALPE-PD, CONFLITTO INTERESSI IN COMMISSIONE
(V.'COMMERCIO: RETE IMPRESE CONTESTA DDL...' DELLE 12.27)
(ANSA) - AOSTA, 19 LUG -
Per un 'conflitto di interessi' del presidente i rappresentanti di Alpe e Pd hanno abbandonato questa mattina i lavori della quarta commissione 'Sviluppo economico' della regione Valle d'Aosta durante l'esame del disegno di legge sull'esercizio dell'attivita' commerciale, annunciando che ''non vi prenderanno piu' parte in relazione all'esame di questo provvedimento''.

I commissari di opposizione - come hanno spiegato in una conferenza stampa - hanno segnalato ''al presidente Empereur, che ha interessi immobiliari relativi al possibile insediamento di una struttura di grande distribuzione, l'opportunita' di farsi sostituire durante l'esame del ddl ma lui si e' detto indisponibile ad accogliere la richiesta''.

Inoltre la minoranza ha chiesto un rinvio a settembre dell'argomento per consentirne un'analisi piu' approfondita. ''Si tratta di un disegno di legge - hanno spiegato - di fortissimo e drammatico impatto economico, soprattutto per i piccoli esercizi commerciali di dettaglio valdostani che operano in un contesto particolare come quello montano, in presenza di piccoli numeri e gia' confrontati ad una proliferazione eccessiva delle grandi superfici di vendita. La materia richiede un approfondimento incompatibile con la fretta con cui la maggioranza intende fare approvare questo provvedimento, trasmesso al Consiglio solo otto giorni fa e che si vorrebbe fare approvare senza discussione nello spazio di poche ore''.

''Non vogliamo lasciare aperta la porta a insediamenti che rischiano di distruggere la rete distributiva valdostana'' ha osservato Roberto Louvin (Alpe), mentre per Raimondo Donzel (Pd) ''la montagna non e' solo battaglie per l'agricoltura o contro l'Imu, ma e' anche tutelare il piccolo commercio che e' vitale anche per il turismo''. (ANSA).


giorgio - Ven Lug 20, 2012 5:02 pm
Oggetto:
Citazione:
COMUNICATO STAMPA
Aosta, 16 luglio 2012
L’Assessorato alle Finanze è importante; ma in tempi di crisi, 8 assessorati sono troppi

Le critiche alla Spending Rewiew di Monti sono giustificate per salvaguardare prerogative dell’Autonomia speciale e salvare la sanità e i servizi ai cittadini e non per difendere poltrone, privilegi e sprechi della politica locale.

Premesso che con una specifica proposta di legge il PD VdA ha sempre sostenuto la necessità di ridurre a 6 gli attuali 8 Assessorati;

Tenuto conto che la crisi economica chiede sacrifici durissimi ai cittadini valdostani,che oltre 500 operai forestali hanno perso il loro lavoro, che cresce il numero degli operai cassintegrati e diminuiscono gli occupati nell’industria, che il lavoro per i giovani non c’è o è sempre più precario e che molti operai edili non vengono retribuiti con regolarità;

Ricordato l’impegno del PD VdA in Consiglio regionale a sostegno delle critiche e delle azioni della Presidenza della Regione nei confronti dell’iniquità della “Spending rewiew” di Monti, che lede prerogative dell’Autonomia speciale e in particolare opera tagli lineari su sanità, ricerca ed enti locali, poichè è giusto tagliare dove si spreca, ma ingiusto colpire a caso;

Concludo che l’individuazione di un “nuovo” Assessore alle Finanze non può non tener conto del contesto economico e sociale in cui viviamo, e pertanto riproponiamo la necessità di un rimpasto di Giunta che non aumenti il numero degli attuali Assessorati e garantisca il buon funzionamento dell’attività amministrativa, a partire dall’annunciata soppressione per il 2013 dell’Assessorato all’ambiente che può essere fatta seduta stante o all’accorpamento di più attività produttive sotto un unico Assessorato che le coordini.

Oggi occorre far fronte comune nell’interesse dei valdostani per salvare la sanità pubblica, i servizi ai cittadini, la nostra scuola bilingue di montagna, i nostri piccoli comuni, ma non per mantenere un livello di spesa per la politica: inaccettabile, prima che agli occhi del governo nazionale, soprattutto alle tasche dei cittadini valdostani.

Il Segretario Partito democratico – Parti démocrate
Raimondo DONZEL



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Le critiche alla Spending Rewiew di Monti sono giustificate per salvaguardare prerogative dell’Autonomia speciale
e salvare la sanità e i servizi ai cittadini e non per difendere poltrone, privilegi e sprechi della politica locale. Ecco fatto!


(ANSA)]Data: 20/07/2012 12:51 ha scritto:

REGIONI:ROLLANDIN,QUESTIONE ASSESSORE FINANZE ANDAVA RISOLTA
(ANSA) - AOSTA, 20 LUG 12:51 -
''Come forze politiche di maggioranza sapevamo che la questione dell'assessorato alle finanze, bilancio e patrimonio andava risolta. Abbiamo quindi chiesto alla Federation autonomiste di chiarirsi le idee e di farci una proposta. Sono stati loro a designare La Torre''. Cosi' il presidente della Regione Valle d'Aosta, Augusto Rollandin, ha commentato l'indicazione di Leonardo La Torre come prossimo assessore regionale al bilancio, finanze e patrimonio, precisando che ''per evitare ulteriori ritardi e' stato deciso di mettere la nomina del nuovo assessore in calendario prima della pausa estiva del Consiglio Valle''. (ANSA).


giorgio - Lun Gen 14, 2013 9:30 pm
Oggetto:
Citazione:
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Data: 14/01/2013
11:46 REGIONI: ROBERTO LOUVIN SI DIMETTE DA CONSIGLIERE REGIONALE (ANSA) - AOSTA, 14 GEN -
Roberto Louvin si e' dimesso oggi dalla carica di consigliere regionale. L'esponente di Alpe ha spiegato nella sua lettera di dimissioni di aver preso la decisione di anticipare la conclusione della sua attivita' in Consiglio regionale per riprendere subito il proprio lavoro di docente universitario.

Il primo dei non eletti della lista Vallée d'Aoste Vive/Renouveau, nelle cui fila Louvin e' stato eletto, e' Livio Perron, attualmente Consigliere comunale di Châtillon. ''Esprimo il mio rammarico - ha commentato il presidente del Consiglio Valle, Emily Rini - nel prendere atto di questa decisione: Louvin e' una personalita' di spicco di questa Assemblea, che si è sempre distinta per impegno e rispetto delle Istituzioni''.(ANSA).

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Data: 14/01/2013
11:50 Roberto Louvin lascia Consiglio Valle
Gli subentrera' Livio Perron, consigliere comunale di Chatillon
(ANSA) - AOSTA, 14 GEN -
Roberto Louvin si e' dimesso oggi dalla carica di consigliere regionale. L'esponente di Alpe ha spiegato nella sua lettera di dimissioni di aver preso la decisione di anticipare la conclusione della sua attivita' in Consiglio regionale per riprendere subito il proprio lavoro di docente universitario. Il primo dei non eletti della lista Vallée d'Aoste Vive/Renouveau, nelle cui fila Louvin e' stato eletto, e' Livio Perron, attualmente Consigliere comunale di Châtillon.


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Data: 14/01/2013
15:24 REGIONI: MORELLI, DA LOUVIN ESEMPIO DEDIZIONE E IMPEGNO
(V. 'REGIONI: ROBERTO LOUVIN SI DIMETTE...' DELLE 11.45)
(ANSA) - AOSTA, 14 GEN -
''Un esempio di dedizione e di impegno serio e costante, sia nell'affrontare i dossier piu' importanti sia nell'attivita' corrente''. Patrizia Morelli, capogruppo di Alpe in Consiglio regionale, esprime cosi' l'apprezzamento nei confronti del lavoro svolto dal consigliere regionale Roberto Louvin, dimessosi oggi.

''Tenuto conto dell'enorme contributo che egli ha saputo dare alle istituzioni e alla politica valdostana durante la sua lunga e prestigiosa carriera - aggiunge la consigliera Morelli -, questo gesto di commiato volontario gli rende particolarmente merito. Cosi' come egli ha voluto significare in occasione delle sue dimissioni da Capogruppo, date per favorire il rinnovamento e la crescita dei colleghi di Alpe, con la sua decisione attuale Louvin dà la possibilità al primo escluso della lista di succedergli, seppur per un breve lasso di Legislatura e di mettersi immediatamente al lavoro''. Secondo la capogruppo di Alpe ''cio' che il Consiglio regionale perde con le dimissioni di Robert Louvin, in termini di stile, di esperienza e di competenze, sarà reso al mondo accademico, nel cui ambito gli auguriamo un meritato successo''.(ANSA).

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