AREA DEMOCRATICA

TEMATICHE DEL LAVORO, ECONOMIA, FINANZA - FEDERALISMO FISCALE

erika - Mer Apr 04, 2007 9:15 am
Oggetto: FEDERALISMO FISCALE
Ecco perchè il Presidente è tanto arrabbiato per questa proposta di federlaismo fiscale.
Guardate sul sito
sul documento "Titolo V e federalismo fiscale" e leggete a pagina 10
Chissà cosa ne pensa il nostro Parlamentare?
Fulvio - Mer Apr 04, 2007 12:18 pm
Oggetto:
Scusa, ma non ci vedo nulla di così drammatico da gridare allo scandalo.
Il gruppo di lavoro ritiene che in tempi brevi non sia possibile armonizzare il sistema finanziario delle Regioni speciali con quelle ordinaire.
In prospettiva tutto può succedere.
In ogni caso, e io dico giustamente, si sottoliena l'esigenza che le regioni speciali partecipino al fondo perequativo per finanziare le più povere.
In ogni caso l'omogeneizzazione tra i due tipi di regione è temperata dal riconoscimento di specifiche autonomie che devono essere adeguatamente finanziate.
Non vedo dove sia l'attentato alla nostra autonomia
carmelo.pace - Mer Apr 04, 2007 5:45 pm
Oggetto: Re: FEDERALISMO FISCALE
erika ha scritto:
Ecco perchè il Presidente è tanto arrabbiato per questa proposta di federlaismo fiscale.
Guardate sul sito
sul documento "Titolo V e federalismo fiscale" e leggete a pagina 10
Chissà cosa ne pensa il nostro Parlamentare?


Provo a tradurre, Erika correggimi se ti riferivi ad altro, ok all'attuazione del federalismo fiscale ma i conti devono quadrare al centesimo di euro e se non quadrano vanno presi seri provvedimenti...
erika - Gio Apr 05, 2007 8:45 am
Oggetto:
Partendo dall'ANSA delle 20.59 per tranquillizzare i valdostani che nulla sarà tolto
FEDERALISMO FISCALE: CAVERI, MARCIA INDIETRO DEL GOVERNO
(ANSA) - AOSTA, 4 APR - "Prendo atto con soddisfazione che, in seguito alle nostre vigorose prese di posizione, il Governo ha fatto marcia indietro e ha dato la disponibilità a riscrivere l'articolo 19 di concerto con noi". Luciano Caveri, presidente della Regione autonoma Valle d'Aosta, commenta le assicurazioni ricevute in serata dall'assessore Michela Del Piero, del gruppo tecnico di lavoro per le autonomie speciali e del presidente Vasco Errani che hanno incontrato nel pomeriggio il viceministro Vincenzo Visco.

Riporto dove stava il problema....
19:19 FEDERALISMO FISCALE: CAVERI, IN PERICOLO NOSTRA ESISTENZA
(ANSA) - AOSTA, 4 APR - "Sotto le mentite spoglie del rispetto degli obblighi internazionali e comunitari - ha sottolineato Caveri - il disegno di legge delega relativo all'attuazione dell'art. 119 della Costituzione predisposto dal MEF, sancisce, di fatto la soppressione delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome".
Illustrando a grandi linee i contenuti, Caveri ha evidenziato: "stabilisce che ai bilanci delle autonomie differenziate venga addebitata una frazione della spesa per gli interessi sul debito pubblico proporzionale all'incidenza del riparto fiscale sull'Erario. Ciò al fine di ridurre, a regime, la quota del riparto fiscale medesimo, e cioé i decimi".
Inoltre, viene stabilito che "alle Regioni e alle Province autonome con livelli di reddito pro-capite superiore alla media nazionale (e cioé solo quelle del nord) non partecipino a nessun riparto di fondi assegnati da leggi dello Stato. A fronte di ciò - ha aggiunto Caveri - ogni commento sarebbe superfluo, salvo esplicitare la cifra che discenderebbe dall'applicazione delle citate disposizioni. Si tratta di 200 milioni di euro, vale a dire il 13% del Bilancio regionale".
Fulvio - Gio Apr 05, 2007 11:22 am
Oggetto:
Io non prenderei per oro colato le notizie dell'ansa.
Ho letto anche io la valanga di comunicati pervenuti dalla regione sulla questione del federalismo fiscale, ma per esprimerte un giudizio vorrei leggere direttamente il testo.
Senza offesa per nessuno, ma penso di avere le capacità sufficienti di analisi per leggermi un testo di legge da solo senza che qualcuno me lo spieghi (peraltro secondo la sua visione).
Ciò detto, e pur nopn avendo letto nulla del decreto delegato del governo, credo che qualsiasi accordo con lo stato non possa che - in ogni caso - intaccare in qualche modo quanto abbiamo.
E' impensabile che tutte le regioni abbaino un riparto fiscale di 9/10, perché lo stato andrebbe a rotoli.
E' impensabile che la VDA non partecipi alla riduzione del debito nazionale.
Ciò su cui, invece, bisognerebbe puntare, è sulla particolarità del nostro territorio - che in qaunto montano - è oggettivamente più svantaggiato di altre zone dell'Italia. Secondo me la redistribuzione va ovviamente fatta in primis in favore delle zone più povere, ma anche verso zone che, territorialmente presentano degli squilibri e degli svantaggi notevoli
giorgio - Gio Apr 05, 2007 12:03 pm
Oggetto:
Fulvio ha scritto:

1. E' impensabile che tutte le regioni abbiano un riparto fiscale di 9/10, perché lo stato andrebbe a rotoli.
2. E' impensabile che la VDA non partecipi alla riduzione del debito nazionale.

Ciò su cui, invece, bisognerebbe puntare, è sulla particolarità del nostro territorio
- che in quanto montano - è oggettivamente più svantaggiato di altre zone dell'Italia.


Secondo me la redistribuzione va ovviamente fatta in primis in favore delle zone più povere, ma anche verso zone che,
territorialmente presentano degli squilibri e degli svantaggi notevoli.


Infatti, anche il cittadino comune, molte volte non riesce a capacitarsi,
quando per andare ad esempio a Pila per lavoro (e non sempre per sciare), lui che abita ad Aosta e ha Pila a 800 metri in linea d'aria, se deve prendere un mezzo, deve farsi 20Km di strada tutta in salita. Il concetto è trasferibile in ogni altra località valdostana dove la viabilità principale è a fondo valle. Per risalire verso i centri abitati delle valli laterali, la strada è unica, perciò come dice la canzone, 20 km all'andata e 20 al ritorno. Un altro onere, riferito sempre al territorio, io che lavoravo in una azienda di servizi, era il tempo morto che ogni squadra d'intervento localizzata in un baricentro territoriale, aveva nei confronti di un'altra squadra operante su un territorio, magari confinante, quello piemontese. Noi Valdostani, nei confronti di una gestione direzionale unica (situata a Torino), eravamo sempre i più penalizzati. Nei tempi, nei mezzi, nelle spese, nelle manutenzioni e soprattutto alla fine nella qualità. Potrei continuare, ma credo che questo confermi ciò che Fulvio ci ha presentato.

carmelo.pace - Gio Apr 05, 2007 12:16 pm
Oggetto:
giorgio ha scritto:
Fulvio ha scritto:

1. E' impensabile che tutte le regioni abbiano un riparto fiscale di 9/10, perché lo stato andrebbe a rotoli.
2. E' impensabile che la VDA non partecipi alla riduzione del debito nazionale.

Ciò su cui, invece, bisognerebbe puntare, è sulla particolarità del nostro territorio
- che in quanto montano - è oggettivamente più svantaggiato di altre zone dell'Italia.


Secondo me la redistribuzione va ovviamente fatta in primis in favore delle zone più povere, ma anche verso zone che,
territorialmente presentano degli squilibri e degli svantaggi notevoli.


Infatti, anche il cittadino comune, molte volte non riesce a capacitarsi,
quando per andare ad esempio a Pila per lavoro (e non sempre per sciare), lui che abita ad Aosta e ha Pila a 800 metri in linea d'aria, se deve prendere un mezzo, deve farsi 20Km di strada tutta in salita. Il concetto è trasferibile in ogni altra località valdostana dove la viabilità principale è a fondo valle. Per risalire verso i centri abitati delle valli laterali, la strada è unica, perciò come dice la canzone, 20 km all'andata e 20 al ritorno. Un altro onere, riferito sempre al territorio, io che lavoravo in una azienda di servizi, era il tempo morto che ogni squadra d'intervento localizzata in un baricentro territoriale, aveva nei confronti di un'altra squadra operante su un territorio, magari confinante, quello piemontese. Noi Valdostani, nei confronti di una gestione direzionale unica (situata a Torino), eravamo sempre i più penalizzati. Nei tempi, nei mezzi, nelle spese, nelle manutenzioni e soprattutto alla fine nella qualità. Potrei continuare, ma credo che questo confermi ciò che Fulvio ci ha presentato.


Concordo sia con Giorgio che con Fulvio, ma non parlatemi di buoni benzina, per favore.
A che punto siamo con l'idrogeno e i mezzi elettrici, si sta lavorando alle leggi che si dovranno occupare di questi temi?
Fulvio - Gio Apr 05, 2007 12:17 pm
Oggetto:
Si è esattamente ciò che intendevo.
In chiaro: non sopporto i piagnistei regionali del "Roma Ladrona" peggio del Bossi tempi che furono e, sinceramente, il catastrofismo dei comunicati ansa mi è parso fuori luogo.
Diverso il discorso se, in sede di predisposizione di un federalismo fiscale, noi valdostani facciamo notare le rali penalizzazioni che abbiamo senza vittimismi di maniera.
Ma gli svantaggi morfologici investono tutta la nostra vita quotidiana.
Ipotizzare di trovare una soluzione allo spopolamento delle montagne significa intervenire sui villaggi di montagna, ricreando le comunità territoriali con servizi sul territorio e vicini.
In chiaro: è ovvio che il 60% della popolazione valdostana abita tra Aosta e la sua cintura (la plaine) poiché qui trova tutto. Chi invece abita in montagna, deve necessariamente scendere fino a valle per ogni minima cavolata.
Ed allora lo spopolamento - anzi il ripopolamento dei villaggi di montagna - si ottiene creando servizi sul posto, ma per fare questo c'è bisogno di notevoli fondi.
In chiaro: se maometto non va alla montagna è la montagna che va da maometto.

Per tornare al discorso. Non credo che sia corretto strapparsi i vestiti ogni qual volta si discute di riparto di risorse tra stato e regione. Io credo che qualcosa dovremo dare se vogliamo avere in cambio delle risorse che ci permettano di colmare il nostro deficit territoriale.
Se poi le critiche sono rivolte al metodo più che al merito, allora posso anche essere d'accordo, anche se le grida di attentato allo stauto mi paiono francamente eccessive.
faustocoppi - Gio Apr 05, 2007 12:40 pm
Oggetto:
La benzina, l'idrogeno, l'auto a carbonella, l'elicottero sono mezzi che noi dobbiamo impiegare comunque per raggiungere una località valdostana. Sfido voi tutti ad andare a Pontboset tranquillamente in bicicletta, magari continuare sino a Champorcher...Io potrei farlo, ma voi... Dunque il problema viabilità, tempo, costi è enorme rispetto ad altre realtà collinari o di pianura. Gli stessi problemi si riverberano sulla produttività di una qualunque cultura erborea, fruttifera, cerealicola ecc...
erika - Gio Apr 05, 2007 3:21 pm
Oggetto:
Caro Fulvio non ho dubbi sulle tue capacità ne è dimostrazione quanto ci hai detto sulle proposte referendarie ma invece io in materia fiscale sono un vero disastro e quindi....
Per quello che riguarda i soldi datici da Roma credo che spesso siano stati mal spesi e sicuramente chiudere un pò i rubinette farebbe solo del bene dall'altra parte oltre alle difficoltà che tu hai evidenziato vorrei ricordare che non possiamo nemmeno dimenticare che questa Regione ha anche mille competenze che altri non hanno quindi è giusto dare ai più poveri ma facciamo bene i conti.
Vorrei poi invitarti, appena riesci, a rispondermi a quanto ti ho scritto nel post PARTITO DEMOCRATICO a pagina 5. Intanto stò in attesa di tue delucidazioni in merito all'art. incriminato che sembra già comunque voglia essere rivisto...in quanto io so bene di non avere le capacità sufficienti per poterlo analizzare.
giorgio - Gio Apr 05, 2007 4:07 pm
Oggetto:
erika ha scritto:
Caro Fulvio non ho dubbi sulle tue capacità ne è dimostrazione quanto ci hai detto sulle proposte referendarie, ma invece io in materia fiscale sono un vero disastro e quindi....[..]
...in quanto io so bene di non avere le capacità sufficienti per poterlo analizzare.


Laughing Laughing
Dai Erika, per favore, lascia a me la palma del permoloso... Rolling Eyes

Fulvio è un amico e Vive con noi ... Cool

Fulvio - Gio Apr 05, 2007 5:07 pm
Oggetto:
giorgio ha scritto:
erika ha scritto:
Caro Fulvio non ho dubbi sulle tue capacità ne è dimostrazione quanto ci hai detto sulle proposte referendarie, ma invece io in materia fiscale sono un vero disastro e quindi....[..]
...in quanto io so bene di non avere le capacità sufficienti per poterlo analizzare.


Laughing Laughing
Dai Erika, per favore, lascia a me la palma del permoloso... Rolling Eyes

Fulvio è un amico e Vive con noi ... Cool


Contraccambio per l'amicizia. Vive le coin démocratique Wink
carmelo.pace - Gio Apr 05, 2007 5:09 pm
Oggetto:
faustocoppi ha scritto:
La benzina, l'idrogeno, l'auto a carbonella, l'elicottero sono mezzi che noi dobbiamo impiegare comunque per raggiungere una località valdostana. Sfido voi tutti ad andare a Pontboset tranquillamente in bicicletta, magari continuare sino a Champorcher...Io potrei farlo, ma voi... Dunque il problema viabilità, tempo, costi è enorme rispetto ad altre realtà collinari o di pianura. Gli stessi problemi si riverberano sulla produttività di una qualunque cultura erborea, fruttifera, cerealicola ecc...


e quindi continuiamo ad inquinare perchè "...il problema viabilità, tempo, costi è enorme rispetto ad altre realtà collinari o di pianura..."?
Ma che razza di ciclista sei?!
erika - Gio Apr 05, 2007 5:23 pm
Oggetto:
VIVE L'AIR DEMOCRATIQUE.....
carmelo.pace - Gio Apr 05, 2007 5:58 pm
Oggetto:
YES OF COURSE, I'M SORRY...

KISSES AND EMBRACES FOR ALL!!!

KIND REGARDS
faustocoppi - Gio Apr 05, 2007 7:00 pm
Oggetto:
carmelo.pace ha scritto:
faustocoppi ha scritto:
La benzina, l'idrogeno, l'auto a carbonella, l'elicottero sono mezzi che noi dobbiamo impiegare comunque per raggiungere una località valdostana. Sfido voi tutti ad andare a Pontboset tranquillamente in bicicletta, magari continuare sino a Champorcher...Io potrei farlo, ma voi... Dunque il problema viabilità, tempo, costi è enorme rispetto ad altre realtà collinari o di pianura. Gli stessi problemi si riverberano sulla produttività di una qualunque cultura erborea, fruttifera, cerealicola ecc...


e quindi continuiamo ad inquinare perchè "...il problema viabilità, tempo, costi è enorme rispetto ad altre realtà collinari o di pianura..."?
Ma che razza di ciclista sei?!


Carmelo non ho detto assolutamente questo! Sto rispondendo ad un preciso dato di fatto. Tua nonna o quella di erika, se sono ancora con noi, dovranno trovare una soluzione diversa per salire fino a Ciamporcero, perchè la bicicletta che io uso e non inquina ha i pedali. E neanche se pedalassi tu arriveresti in tempo ad assolvere i tuoi impegni senza prendere uno "S...ciopone"! Ora, lotta all'inquinamento? Certo, ma ricordiamo che comunque ora se vuoi arrivare a Chenail e vuoi portare su una kilata di pane, una bistecca, un litro d'acqua, (io preferirei un buon Gavi visto che sono di quelle parti...), magari anche un pò di frutta, tu pensi che questi viveri me li possa portare dietro nelle tasche posteriori o speri che ci sia un " Berto" qualunque che abbia il negozietto là? E allora ritorno al discorso iniziale: quei viveri li pagherò come in pianura o troverò un minimo di differenza? Il mio direttore sportivo la chiamerebbe "Delta"
carmelo.pace - Ven Apr 06, 2007 9:59 am
Oggetto:
faustocoppi ha scritto:
carmelo.pace ha scritto:
faustocoppi ha scritto:
La benzina, l'idrogeno, l'auto a carbonella, l'elicottero sono mezzi che noi dobbiamo impiegare comunque per raggiungere una località valdostana. Sfido voi tutti ad andare a Pontboset tranquillamente in bicicletta, magari continuare sino a Champorcher...Io potrei farlo, ma voi... Dunque il problema viabilità, tempo, costi è enorme rispetto ad altre realtà collinari o di pianura. Gli stessi problemi si riverberano sulla produttività di una qualunque cultura erborea, fruttifera, cerealicola ecc...


e quindi continuiamo ad inquinare perchè "...il problema viabilità, tempo, costi è enorme rispetto ad altre realtà collinari o di pianura..."?
Ma che razza di ciclista sei?!


Carmelo non ho detto assolutamente questo! Sto rispondendo ad un preciso dato di fatto. Tua nonna o quella di erika, se sono ancora con noi, dovranno trovare una soluzione diversa per salire fino a Ciamporcero, perchè la bicicletta che io uso e non inquina ha i pedali. E neanche se pedalassi tu arriveresti in tempo ad assolvere i tuoi impegni senza prendere uno "S...ciopone"! Ora, lotta all'inquinamento? Certo, ma ricordiamo che comunque ora se vuoi arrivare a Chenail e vuoi portare su una kilata di pane, una bistecca, un litro d'acqua, (io preferirei un buon Gavi visto che sono di quelle parti...), magari anche un pò di frutta, tu pensi che questi viveri me li possa portare dietro nelle tasche posteriori o speri che ci sia un " Berto" qualunque che abbia il negozietto là? E allora ritorno al discorso iniziale: quei viveri li pagherò come in pianura o troverò un minimo di differenza? Il mio direttore sportivo la chiamerebbe "Delta"


Eccomi faustocoppi, sei proprio rimasto all'età della pietra!...cambia bici, giri ancora con quel ferro vecchio che ti obbliga a fermarti e scendere per cambiare rapporto, aggiornati oggi le bici le fanno in titanio!!!
carmelo.pace - Sab Apr 07, 2007 10:44 pm
Oggetto: Il Delta deve scendere...
carmelo.pace ha scritto:
faustocoppi ha scritto:
carmelo.pace ha scritto:
faustocoppi ha scritto:
La benzina, l'idrogeno, l'auto a carbonella, l'elicottero sono mezzi che noi dobbiamo impiegare comunque per raggiungere una località valdostana. Sfido voi tutti ad andare a Pontboset tranquillamente in bicicletta, magari continuare sino a Champorcher...Io potrei farlo, ma voi... Dunque il problema viabilità, tempo, costi è enorme rispetto ad altre realtà collinari o di pianura. Gli stessi problemi si riverberano sulla produttività di una qualunque cultura erborea, fruttifera, cerealicola ecc...


e quindi continuiamo ad inquinare perchè "...il problema viabilità, tempo, costi è enorme rispetto ad altre realtà collinari o di pianura..."?
Ma che razza di ciclista sei?!


Carmelo non ho detto assolutamente questo! Sto rispondendo ad un preciso dato di fatto. Tua nonna o quella di erika, se sono ancora con noi, dovranno trovare una soluzione diversa per salire fino a Ciamporcero, perchè la bicicletta che io uso e non inquina ha i pedali. E neanche se pedalassi tu arriveresti in tempo ad assolvere i tuoi impegni senza prendere uno "S...ciopone"! Ora, lotta all'inquinamento? Certo, ma ricordiamo che comunque ora se vuoi arrivare a Chenail e vuoi portare su una kilata di pane, una bistecca, un litro d'acqua, (io preferirei un buon Gavi visto che sono di quelle parti...), magari anche un pò di frutta, tu pensi che questi viveri me li possa portare dietro nelle tasche posteriori o speri che ci sia un " Berto" qualunque che abbia il negozietto là? E allora ritorno al discorso iniziale: quei viveri li pagherò come in pianura o troverò un minimo di differenza? Il mio direttore sportivo la chiamerebbe "Delta"


Eccomi faustocoppi, sei proprio rimasto all'età della pietra!...cambia bici, giri ancora con quel ferro vecchio che ti obbliga a fermarti e scendere per cambiare rapporto, aggiornati oggi le bici le fanno in titanio!!!


1) arriveranno più turisti
2)i mostruosi costi dovuti all'inquinamento globale si riperquotono sulle popolazioni (li paghiamo tutti, nessuno escluso)
3) le energie rinnovabili sono la soluzione sopratutto nei piccoli villaggi (Chamois)
4) la comunità montana dal punto di vista edilizio è un colabrodo, serve eficienza energetica e risparmio energetico, bisogna cambiare abitudini...

Se poi sto "Delta" lo vogliamo tenere alto apposta, allora siamo proprio coglioni...
faustocoppi - Sab Apr 07, 2007 11:23 pm
Oggetto:
carmelo.pace ha scritto:
faustocoppi ha scritto:
carmelo.pace ha scritto:
faustocoppi ha scritto:
La benzina, l'idrogeno, l'auto a carbonella, l'elicottero sono mezzi che noi dobbiamo impiegare comunque per raggiungere una località valdostana. Sfido voi tutti ad andare a Pontboset tranquillamente in bicicletta, magari continuare sino a Champorcher...Io potrei farlo, ma voi... Dunque il problema viabilità, tempo, costi è enorme rispetto ad altre realtà collinari o di pianura. Gli stessi problemi si riverberano sulla produttività di una qualunque cultura erborea, fruttifera, cerealicola ecc...


e quindi continuiamo ad inquinare perchè "...il problema viabilità, tempo, costi è enorme rispetto ad altre realtà collinari o di pianura..."?
Ma che razza di ciclista sei?!


Carmelo non ho detto assolutamente questo! Sto rispondendo ad un preciso dato di fatto. Tua nonna o quella di erika, se sono ancora con noi, dovranno trovare una soluzione diversa per salire fino a Ciamporcero, perchè la bicicletta che io uso e non inquina ha i pedali. E neanche se pedalassi tu arriveresti in tempo ad assolvere i tuoi impegni senza prendere uno "S...ciopone"! Ora, lotta all'inquinamento? Certo, ma ricordiamo che comunque ora se vuoi arrivare a Chenail e vuoi portare su una kilata di pane, una bistecca, un litro d'acqua, (io preferirei un buon Gavi visto che sono di quelle parti...), magari anche un pò di frutta, tu pensi che questi viveri me li possa portare dietro nelle tasche posteriori o speri che ci sia un " Berto" qualunque che abbia il negozietto là? E allora ritorno al discorso iniziale: quei viveri li pagherò come in pianura o troverò un minimo di differenza? Il mio direttore sportivo la chiamerebbe "Delta"


Eccomi faustocoppi, sei proprio rimasto all'età della pietra!...cambia bici, giri ancora con quel ferro vecchio che ti obbliga a fermarti e scendere per cambiare rapporto, aggiornati oggi le bici le fanno in titanio!!!


Ciao Carmelo,
che combinazione, proprio oggi nel leggere queste quattro righe mi sono fatta una convinzione, che cioè non molti sono al corrente che le mie biciclette erano già un gioiello della tecnica ciclistica. Certo il titanio non era all'ordine del giorno, ma si sa noi eravamo molto più ecologici sapendo che per produrlo, avremmo dovuto sprecare enormi risorse. Come molto più ecologica era tutta la componentistica la bicicletta, evitando persino di produrre fibre al carbonio. Noi ci accontentavamo appunto del ferro, ecologico, in quanto degradabile (vedi la ruggine), al massimo facevamo qualche eccezione con la produzione di qualche elemento derivato dalla fusione della "Bauxite", come appunto le bacchette del cambio Campagnolo. Volevo solo dirti che per me la Campagnolo studiò appunto un cambio automatico, eliminando proprio le bacchette poste nella forcella posteriore. Mi piacerebbe vedere ora come si possa far degradare una bicicletta in titanio, mentre ti posso assicurare che qualche mio mezzo che ho regalato e non è stato apprezzato, ma lasciato all'esterno agli agenti atmosferici, oggi è un cumulo di ruggine e come tale ritorna alla natura senza inquinare più di tanto. Persino le selle, ieri erano ecologiche, erano in cuoio! Mentre oggi sono la pressofusione di plastiche polimeriche particolari. Carmelo volevo infine dirti che le bacchette io le ho usate pochissimo, la mia carriera, quella vincente è stata al passo con il cambio automatico Campagnolo. Per il resto che dire credo che in Valle dovremo nel bene e nel male fare sempre i conti con i trasporti. E se mi dovesse leggere la Gabri Manganoni, penso che ne sarà contenta visto che i trasporti saranno la "bicicletta" (pardon il cavallo) di battaglia del nuovo Pdci.

carmelo.pace - Dom Apr 08, 2007 9:26 am
Oggetto:
faustocoppi ha scritto:
carmelo.pace ha scritto:
faustocoppi ha scritto:
carmelo.pace ha scritto:
faustocoppi ha scritto:
La benzina, l'idrogeno, l'auto a carbonella, l'elicottero sono mezzi che noi dobbiamo impiegare comunque per raggiungere una località valdostana. Sfido voi tutti ad andare a Pontboset tranquillamente in bicicletta, magari continuare sino a Champorcher...Io potrei farlo, ma voi... Dunque il problema viabilità, tempo, costi è enorme rispetto ad altre realtà collinari o di pianura. Gli stessi problemi si riverberano sulla produttività di una qualunque cultura erborea, fruttifera, cerealicola ecc...


e quindi continuiamo ad inquinare perchè "...il problema viabilità, tempo, costi è enorme rispetto ad altre realtà collinari o di pianura..."?
Ma che razza di ciclista sei?!


Carmelo non ho detto assolutamente questo! Sto rispondendo ad un preciso dato di fatto. Tua nonna o quella di erika, se sono ancora con noi, dovranno trovare una soluzione diversa per salire fino a Ciamporcero, perchè la bicicletta che io uso e non inquina ha i pedali. E neanche se pedalassi tu arriveresti in tempo ad assolvere i tuoi impegni senza prendere uno "S...ciopone"! Ora, lotta all'inquinamento? Certo, ma ricordiamo che comunque ora se vuoi arrivare a Chenail e vuoi portare su una kilata di pane, una bistecca, un litro d'acqua, (io preferirei un buon Gavi visto che sono di quelle parti...), magari anche un pò di frutta, tu pensi che questi viveri me li possa portare dietro nelle tasche posteriori o speri che ci sia un " Berto" qualunque che abbia il negozietto là? E allora ritorno al discorso iniziale: quei viveri li pagherò come in pianura o troverò un minimo di differenza? Il mio direttore sportivo la chiamerebbe "Delta"


Eccomi faustocoppi, sei proprio rimasto all'età della pietra!...cambia bici, giri ancora con quel ferro vecchio che ti obbliga a fermarti e scendere per cambiare rapporto, aggiornati oggi le bici le fanno in titanio!!!


Ciao Carmelo,
che combinazione, proprio oggi nel leggere queste quattro righe mi sono fatta una convinzione, che cioè non molti sono al corrente che le mie biciclette erano già un gioiello della tecnica ciclistica. Certo il titanio non era all'ordine del giorno, ma si sa noi eravamo molto più ecologici sapendo che per produrlo, avremmo dovuto sprecare enormi risorse. Come molto più ecologica era tutta la componentistica la bicicletta, evitando persino di produrre fibre al carbonio. Noi ci accontentavamo appunto del ferro, ecologico, in quanto degradabile (vedi la ruggine), al massimo facevamo qualche eccezione con la produzione di qualche elemento derivato dalla fusione della "Bauxite", come appunto le bacchette del cambio Campagnolo. Volevo solo dirti che per me la Campagnolo studiò appunto un cambio automatico, eliminando proprio le bacchette poste nella forcella posteriore. Mi piacerebbe vedere ora come si possa far degradare una bicicletta in titanio, mentre ti posso assicurare che qualche mio mezzo che ho regalato e non è stato apprezzato, ma lasciato all'esterno agli agenti atmosferici, oggi è un cumulo di ruggine e come tale ritorna alla natura senza inquinare più di tanto. Persino le selle, ieri erano ecologiche, erano in cuoio! Mentre oggi sono la pressofusione di plastiche polimeriche particolari. Carmelo volevo infine dirti che le bacchette io le ho usate pochissimo, la mia carriera, quella vincente è stata al passo con il cambio automatico Campagnolo. Per il resto che dire credo che in Valle dovremo nel bene e nel male fare sempre i conti con i trasporti. E se mi dovesse leggere la Gabri Manganoni, penso che ne sarà contenta visto che i trasporti saranno la "bicicletta" (pardon il cavallo) di battaglia del nuovo Pdci.


Esiste il riciclaggio...ho aggiunto il punto 5)

1) arriveranno più turisti
2)i mostruosi costi dovuti all'inquinamento globale si riperquotono sulle popolazioni (li paghiamo tutti, nessuno escluso)
3) le energie rinnovabili sono la soluzione sopratutto nei piccoli villaggi (Chamois)
4) la comunità montana dal punto di vista edilizio è un colabrodo, serve eficienza energetica e risparmio energetico, bisogna cambiare abitudini...
5) elevata incidenza del costo del trasoprto sul valore del prodotto finale (passaggio da gomma a rotaia)

Se poi sto "Delta" lo vogliamo tenere alto apposta, allora siamo proprio coglioni...

Ciao faustocoppi, Buona Pasqua ...è ora di tirare fuori il cavallo di ferro, si entra nella bella stagione

A presto
faustocoppi - Dom Apr 08, 2007 5:00 pm
Oggetto:
carmelo.pace ha scritto:
faustocoppi ha scritto:
carmelo.pace ha scritto:
faustocoppi ha scritto:
carmelo.pace ha scritto:
faustocoppi ha scritto:
La benzina, l'idrogeno, l'auto a carbonella, l'elicottero sono mezzi che noi dobbiamo impiegare comunque per raggiungere una località valdostana. Sfido voi tutti ad andare a Pontboset tranquillamente in bicicletta, magari continuare sino a Champorcher...Io potrei farlo, ma voi... Dunque il problema viabilità, tempo, costi è enorme rispetto ad altre realtà collinari o di pianura. Gli stessi problemi si riverberano sulla produttività di una qualunque cultura erborea, fruttifera, cerealicola ecc...


e quindi continuiamo ad inquinare perchè "...il problema viabilità, tempo, costi è enorme rispetto ad altre realtà collinari o di pianura..."?
Ma che razza di ciclista sei?!


Carmelo non ho detto assolutamente questo! Sto rispondendo ad un preciso dato di fatto. Tua nonna o quella di erika, se sono ancora con noi, dovranno trovare una soluzione diversa per salire fino a Ciamporcero, perchè la bicicletta che io uso e non inquina ha i pedali. E neanche se pedalassi tu arriveresti in tempo ad assolvere i tuoi impegni senza prendere uno "S...ciopone"! Ora, lotta all'inquinamento? Certo, ma ricordiamo che comunque ora se vuoi arrivare a Chenail e vuoi portare su una kilata di pane, una bistecca, un litro d'acqua, (io preferirei un buon Gavi visto che sono di quelle parti...), magari anche un pò di frutta, tu pensi che questi viveri me li possa portare dietro nelle tasche posteriori o speri che ci sia un " Berto" qualunque che abbia il negozietto là? E allora ritorno al discorso iniziale: quei viveri li pagherò come in pianura o troverò un minimo di differenza? Il mio direttore sportivo la chiamerebbe "Delta"


Eccomi faustocoppi, sei proprio rimasto all'età della pietra!...cambia bici, giri ancora con quel ferro vecchio che ti obbliga a fermarti e scendere per cambiare rapporto, aggiornati oggi le bici le fanno in titanio!!!


Ciao Carmelo,
che combinazione, proprio oggi nel leggere queste quattro righe mi sono fatta una convinzione, che cioè non molti sono al corrente che le mie biciclette erano già un gioiello della tecnica ciclistica. Certo il titanio non era all'ordine del giorno, ma si sa noi eravamo molto più ecologici sapendo che per produrlo, avremmo dovuto sprecare enormi risorse. Come molto più ecologica era tutta la componentistica la bicicletta, evitando persino di produrre fibre al carbonio. Noi ci accontentavamo appunto del ferro, ecologico, in quanto degradabile (vedi la ruggine), al massimo facevamo qualche eccezione con la produzione di qualche elemento derivato dalla fusione della "Bauxite", come appunto le bacchette del cambio Campagnolo. Volevo solo dirti che per me la Campagnolo studiò appunto un cambio automatico, eliminando proprio le bacchette poste nella forcella posteriore. Mi piacerebbe vedere ora come si possa far degradare una bicicletta in titanio, mentre ti posso assicurare che qualche mio mezzo che ho regalato e non è stato apprezzato, ma lasciato all'esterno agli agenti atmosferici, oggi è un cumulo di ruggine e come tale ritorna alla natura senza inquinare più di tanto. Persino le selle, ieri erano ecologiche, erano in cuoio! Mentre oggi sono la pressofusione di plastiche polimeriche particolari. Carmelo volevo infine dirti che le bacchette io le ho usate pochissimo, la mia carriera, quella vincente è stata al passo con il cambio automatico Campagnolo. Per il resto che dire credo che in Valle dovremo nel bene e nel male fare sempre i conti con i trasporti. E se mi dovesse leggere la Gabri Manganoni, penso che ne sarà contenta visto che i trasporti saranno la "bicicletta" (pardon il cavallo) di battaglia del nuovo Pdci.


Esiste il riciclaggio...ho aggiunto il punto 5)

1) arriveranno più turisti
2)i mostruosi costi dovuti all'inquinamento globale si riperquotono sulle popolazioni (li paghiamo tutti, nessuno escluso)
3) le energie rinnovabili sono la soluzione sopratutto nei piccoli villaggi (Chamois)
4) la comunità montana dal punto di vista edilizio è un colabrodo, serve eficienza energetica e risparmio energetico, bisogna cambiare abitudini...
5) elevata incidenza del costo del trasoprto sul valore del prodotto finale (passaggio da gomma a rotaia)

Se poi sto "Delta" lo vogliamo tenere alto apposta, allora siamo proprio coglioni...

Ciao faustocoppi, Buona Pasqua ...è ora di tirare fuori il cavallo di ferro, si entra nella bella stagione

A presto


Buona Pasqua Carmè... buona Pasqua pure a te! Tu dici : "Esiste il riciclaggio...ho aggiunto il punto 5)" e per me va bene...Una volta le borracce, non le buttavamo via. Costavano troppo. Oggi invece vedo che tutti questi ciclisti non fanno altro che gettarle al vento, e alcune volte persino tra i raggi di altri ciclisti che seguono, con risultati direi "rovinosi".

Invece di buttarle, io continuo ad imprecare di riportarle a casa e darle tutte al massaggiatore, perchè così quando non ci massaggia, a tempo perso, per tenere in attività le preziose mani, può schiacciare le borracce. Poi le dovrà mettere dentro ad un contenitore giallo, che teniamo nel portabagagli dell'ammiraglia. Abbiamo scoperto che per fare queste cose, la squadra va in fallimento. Lo ha detto il Direttore sportivo. E allora ci siamo tassati, un pò come fanno i cittadini di Aosta che ora hanno a disposizione il riciclaggio della plastica, ma oltre a lavorare come matti a scegliere il Pvc, si vedono ogni anno aumentare le spese della spazzatura. In rima dico: Che fregatura.

carmelo.pace - Lun Apr 09, 2007 6:38 pm
Oggetto:
Ciao Fausto, sei un SM?
approposito di fregature hai visto la puntata di report ieri sera?
faustocoppi - Mar Apr 10, 2007 5:01 pm
Oggetto:
carmelo.pace ha scritto:
Ciao Fausto, sei un SM?
approposito di fregature hai visto la puntata di report ieri sera?


Scusa Carmelo, anche se verso la fine della mia carriera portavo il caschetto,
qualche botta in testa, cadendo l'ho presa! Che vuol dire se sono un SM?

A proposito, vuoi che io perda Report?

carmelo.pace - Mar Apr 10, 2007 5:29 pm
Oggetto:
Ah ora capisco...SM vuol dire SadoMaso, quei sellini in cuoio...come facevi a resistere...meglio cambuiare no?

A parte le fesserie, ieri sera la puntata di report mi ha veramente sconvolto ho subito pensato alle torri gemelle e poi al black out cha abbiamo avuto noi...
Il bello degli USA è che quando decidono che la misura è colma, sono cavoli amari per tutti dopo, questa è la loro forza!!!
carmelo.pace - Lun Mag 07, 2007 11:24 pm
Oggetto: Era ora!
Ivan Basso ha semplicemente fatto quello che Pantani avrebbe dovuto fare.

Quando si fa sport seriamente la prima cosa che ti chiedi è ma chi me lo fa fare?
ci sarà un motivo? serve predisposizione/talento ma anche un enorme, serio e costante impegno fisico e mentale.
Fare sport è una filosofia di vita, se poi riesci a fare anche i soldi (senza doparti) allora sei un Campione.

Chi si dopa oltre a essere disonesto è anche un pazzo perchè rischia la vita.
faustocoppi - Mar Mag 08, 2007 5:07 pm
Oggetto:
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Vedi caro Carmelo io sono stato un grande campione, è vero,
ma ho avuto la fortuna di avere tanti compagni in squadra
che mi hanno veramente aiutato a raggiungere questii risultati.
Senza la squadra, senza la base non si va da nessuna parte...

carmelo.pace - Mer Mag 09, 2007 10:28 am
Oggetto:
faustocoppi ha scritto:
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Vedi caro Carmelo io sono stato un grande campione, è vero,
ma ho avuto la fortuna di avere tanti compagni in squadra
che mi hanno veramente aiutato a raggiungere questii risultati.
Senza la squadra, senza la base non si va da nessuna parte...


è così, una buona squadra, la base e il rispetto delle regole...
carmelo.pace - Ven Ago 03, 2007 2:57 pm
Oggetto: COSTI DELLA POLITICA


Cara politica/ Sono piemontesi i consiglieri più pagati: 16.630 euro al mese. Seguono i pugliesi. Ultimi gli umbri con 6.597 €. La classifica
Giovedí 02.08.2007 13:30

I più pagati sono i consiglieri piemontesi, che tra indennità, diarie e rimborsi, possono guadagnare fino a 16.630 euro al mese. Seguono i consiglieri pugliesi (13.830), gli abruzzesi (13.359), i lombardi (12.555), i sardi (11.417), i calabresi (11.316) e giù giù tutti gli altri, con in coda alla classifica i marchigiani (6.810), i trentini (6.614) e, ultimi, gli umbri, con 6.597 euro. E' quanto emerge dai dati pubblicati sul sito della Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome.

Dati che riguardano non solo le indennità, ma anche la durata dell'iter delle leggi, l'attività svolta, gli atti di controllo, i bilanci, il rapporto sullo stato di legislazione, gli assegni vitalizi, i contributi, e che sono stati forniti dai Consigli stessi in uno sforzo di trasparenza nel momento in cui il dibattito sui costi della politica ha investito il Paese. Per quanto riguarda gli assegni vitalizi, ad esempio, emerge che la pensione base dei deputati emiliani, molisani, liguri, veneti o marchigiani corrisponde al 65% dell'indennità parlamentare, contro il 100% dei friulani e dei siciliani, o il 90% dei pugliesi.

Quanto ai costi delle Assemblee, premesso che in alcuni casi, ma non tutti, la voce comprende anche il costo del personale, si va dai 94,8 milioni della Sardegna, ai 78,5 milioni della Calabria, ai 21,4 della Basilicata, ai 17,7 delle Marche. Diversa la mole di lavoro dei diversi Consigli, con le 97 sedute per un totale di 255 ore di lavoro dell'Aula piemontese, le 109 sedute e un totale di 407 ore della Sardegna, mentre il numero di sedute in Basilicata nel 2006 è stato di 23, con 55 ore di lavoro. Molte inoltre le differenze all'interno degli stipendi, con gli abruzzesi che hanno l'indennità più alta (7.274 euro), più che doppia rispetto a quella dei confinanti colleghi marchigiani, che non arrivano a 3.128 euro.
carmelo.pace - Gio Set 06, 2007 11:13 am
Oggetto: TASSE E CIVISMO
6 sett 2007

Questa sarà una delle sfide più inmpegnative per il PD, propio per questi motivi io sarò costretto a lasciare la regione in cui abito attualmente (valle d'aosta).
Sono qui da 4 anni, l'azienda in cui lavoravo la Tecdis (azienda che è stata leader nella produzione di display LCD) è stata lasciata fallire, con essa l'indotto elettronico e informatico.
La questione della Tecdis meriterebbe però un'analisi più approfondita, restano forti dubbi sulla gestione finanziaria del titolare da un certo periodo in avanti..., inoltre a mio parere, uno dei motivi della crisi è da attribuire al fatto che l'azienda non ha avuto il giusto sostegno (finanziamenti pubblici, enti di ricerca) in fase di brevettazione!
I dirigenti di partito dell' Union Valdotaine non apprezzano gli imprenditori che bloccano il loro ingresso nel proprio cda tanto meno se sono di schieramento opposto. la regione qui ha la pretesa di avere diritto alla gestione di qualsiasi azienda esista sul territorio (compresi eventuali nuovi investitori stranieri).
I curriculum non vengono neanche letti perchè l'assegnazione dei posti di lavoro avviene appunto per clientelismo politico, ormai diventato retaggio culturale dei valdostani.
Basta fare qualche chilometro fuori dalla valle per capire che il tuo curricula non viene letto...
Questa regione è destinata all'estinzione se son cambia qualcosa.
I dinosauri politici che bazzicano a palazzo regionale non lasciano alternative, ho chiedi il favore al politico per lavorare nell'amm.ne regionale ho ti adegui a fare altri lavori, perchè il lavoro c'è!! tagliare l'erba, sverniciare ringhiere, fare il servo per qualche signorotto locale...
qui i giovani hanno capito bene la solfa e non si ribellano nemmeno più!

W IL PARTITO DEMOCRATICO !!!

alla prossima puntata

Carmelo Pace

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To : "spazi@giovani"

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Date : Wed, 5 Sep 2007 18:24:26 +0200
Subject : Re: [Spaziogiovani] tasse

> Sp@zioGiovani
> - una generazione per la Margherita -
> Non inviare in ML "catene di San Antonio".
> (Un solo messaggio al giorno, per favore) Grazie.
> Archivio pubblico dei messaggi:

> °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
> Diciamoci la verità in particolare responsabili dirigenti etc che lavorano
> in fabbrica non sanno fare niente inutile che si atteggiano.Io in fabbrica è
> da tanto che non ci stò più e spero di non tornarci.Meglio l'elettricista
> che è un lavoro bello interessante e variegato e che richiede l'intelligenza
> che non hanno coloro che ricoprono mansioni di un certo livello in fabbrica
> ----- Original Message -----
> From: "Giuseppe MELPIGNANO" <melpgiu@tiscali.it>
> To: "spaziogiovani" <spaziogiovani@margheritaonline.it>
> Sent: Tuesday, September 04, 2007 5:16 PM
> Subject: Re: [Spaziogiovani] tasse
>
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> Sp@zioGiovani
> - una generazione per la Margherita -
> Non inviare in ML "catene di San Antonio".
> (Un solo messaggio al giorno, per favore) Grazie.
> Archivio pubblico dei messaggi:
>

> °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
> Nella sanità la spesa è senza controllo.
> Non è vero che si spende poco. E', bensì, vero che si spende male!
> Nel reparto chirurgia di un ospedale a me noto (di un piccolo centro) sono
> assunti e messi a libro paga ben 30 (dico 30)
> chirurghi.
> Le sale operatorie sono solo 2 ed anche a farle lavorare 24 ore su 24
> basterebbero al più 8 medici chirurghi.
> Nello stesso ospedale non vi è il reparto rianimazione (si effettuano,
> pertanto, solo piccoli interventi)
> L'80% di loro non ha mai operato nè trovi tanti "dirigenti medici" in giro
> quando visiti il reparto (sono tutti imboscati!).
> Questa è la verità!
> Si va in giro a perseguire i piccoli evasori (il ciabattino sotto casa, il
> macellaio, il bottegaio..) per "recuperare" imponibili elevati che servono
> solo a riempire i modelli statistici compilati dalla G.di F. e dai
> funzionari dell'Agenzia delle Entrate (ai fini di ottentere encomi e premi
> a
> fine anno).
> Su tutti i "milioni" evasi il calcolo delle imposte è di molto inferiore e
> sulle imposte calcolate lo stato incassa solo il 2,8%!!
> Solo oggi si è conclusa una verifica fiscale iniziata in danno di un mio
> amico oltre due mesi fa.
> Risultato: nemmeno 3.000 euro di maggiore imponibile accertato in maniera
> induttiva = 600 euro di irpef, 600 di I.V.A. e 120 Euro circa di IRAP.
> In sostanza due mesi di lavoro di due agenti di G.di F., carta, telefonate,
> ecc.ecc. per far introitare all'erario poco più di 1.300 euro.
> Poi paghiamo almeno 22 stipendi in più ai "chirurghi" di cui sopra con un
> costo mensile di olre 120.000,00 Euro !!
> E' necessaria una rivoluzione! Dobbiamo mandare a casa tutti coloro che sono
> stati assunti per clientelismo politico!
>
> Non riusciremo mai a diminuire la spesa pubblica se abbiamo da pagare
> stipendi a decine di persone che non fanno nulla.
> Provate ad andare in un qualsiasi ufficio pubblico. Prestate un po' di
> attenzione in giro e noterete che c'è sempre qualcuno a cui è stata data
> una
> scrivania ed è stato rilegato in un angolo a non far nulla !
>
> Saluti
> Giuseppe
>
bruno courthoud - Gio Set 06, 2007 4:42 pm
Oggetto:
Caro Carmelo Pace
ti chiedo scusa io, come valdostano, di come qui vengano trattati quelli che non si adeguano al pensiero unico dell'UV. Quanto tu dici è purtroppo perfettamente vero, anche se vergognoso per chi "amministra" questa valle. Io, personalmente, sono stato dipendente regionale, a livello dirigenziale, per tutta la vita e posso confermarti che nella pubblica amministrazione è ancora molto peggio. Per almeno sei anni, prima di andarmene sbattendo la porta, ho chiesto invano, a tutti ed a tutti i livelli, quali fossero i miei compiti e le mie mansioni, senza averne mai alcuna risposta: volevo solo lavorare (non sono mai stato così ben pagato e non ho mai lavorato così poco in tutta la mia vita - in media una mezz'ora al giorno - come in quei sei anni): ma evidentemente a tanti va bene così (compresi molti ex sodali dell'UV appartenenti ai DS). Ti faccio tanti auguri e speriamo che qualcosa cambi (qualche piccolo dubbio io però ce l'ho).
carmelo.pace - Gio Set 06, 2007 8:08 pm
Oggetto:
bruno courthoud ha scritto:
Caro Carmelo Pace
ti chiedo scusa io, come valdostano, di come qui vengano trattati quelli che non si adeguano al pensiero unico dell'UV. Quanto tu dici è purtroppo perfettamente vero, anche se vergognoso per chi "amministra" questa valle. Io, personalmente, sono stato dipendente regionale, a livello dirigenziale, per tutta la vita e posso confermarti che nella pubblica amministrazione è ancora molto peggio. Per almeno sei anni, prima di andarmene sbattendo la porta, ho chiesto invano, a tutti ed a tutti i livelli, quali fossero i miei compiti e le mie mansioni, senza averne mai alcuna risposta: volevo solo lavorare (non sono mai stato così ben pagato e non ho mai lavorato così poco in tutta la mia vita - in media una mezz'ora al giorno - come in quei sei anni): ma evidentemente a tanti va bene così (compresi molti ex sodali dell'UV appartenenti ai DS). Ti faccio tanti auguri e speriamo che qualcosa cambi (qualche piccolo dubbio io però ce l'ho).


granzie, le tue parole arrivano puntuali per placare la mia rabbia... sono tanti quelli che mi confessano di non poterne più, pochissimi quelli che hanno il coraggio di denunciare e di lottare per migliorare le cose, questa regione avrebbe tutte le risorse per diventare un modello di riferimento.

un saluto

Carmelo Pace
bruno courthoud - Gio Set 06, 2007 10:30 pm
Oggetto:
io ho l'impressione che ci voglia una "rivoluzione culturale" (prendere coscienza della "presa di potere" operata dall'UV e delle sue conseguenze) e un soprassalto di orgoglio da parte dei valdostani tutti (tutti gli abitanti tra queste montagne). La "presa di coscienza" secondo me è importantissima: essa dovrebbe comportare, come immediata conseguenza, costi quel che costi, una indifferibile e chiara contrapposizione all'UV, sia da parte delle sinistre (riformiste e radicali), sia da parte delle destre (vorrei chiamarle liberali anche se di liberale mi pare abbiano poco), per lo meno finché questa (l'UV) non rivede i suoi scopi e le sue finalità (l'occupazione definitiva e sistematica di tutte le leve del potere) e non si adegua alle regole democratiche dell'alternanza del potere in maniera non solo strumentale. Mi fermo qui perché il discorso sarebbe troppo lungo.
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