Indice del forum

AREA DEMOCRATICA

BLOG: http://www.areademocratica.blogspot.com/

PortalPortale  blogBlog  AlbumAlbum  Gruppi utentiGruppi utenti  Lista degli utentiLista degli utenti  GBGuestbook  Pannello UtentePannello Utente  RegistratiRegistrati 
 FlashChatFlashChat  FAQFAQ  CercaCerca  Messaggi PrivatiMessaggi Privati  StatisticheStatistiche  LinksLinks  LoginLogin 
 CalendarioCalendario  DownloadsDownloads  Commenti karmaCommenti karma  TopListTopList  Topics recentiTopics recenti  Vota ForumVota Forum

LA QUESTIONE MORALE
Utenti che stanno guardando questo topic:0 Registrati,0 Nascosti e 0 Ospiti
Utenti registrati: Nessuno

Vai a pagina Precedente  1, 2, 3 ... 7, 8, 9, 10, 11  Successivo
 
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> SPAZIO DEMOCRATICO
PrecedenteInvia Email a un amico.Utenti che hanno visualizzato questo argomentoSalva questo topic come file txtVersione stampabileMessaggi PrivatiSuccessivo
Autore Messaggio
giorgio








Registrato: 06/01/07 01:27
Messaggi: 4558
giorgio is offline 

Località: Aosta




MessaggioInviato: Dom Ago 29, 2010 12:00 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

La Stampa 29 Agosto 2010 ha scritto:
Per la vicenda l’anno scorso erano state arrestate 13 persone
Lo scandalo bestiame ricostruito in 200 pagine


La procura di Aosta ha chiuso l’inchiesta sul mondo del bestiame. La pentola era scoppiata nel novembre 2009 e aveva portato all’arresto di 13 persone. L’inchiesta è stata condotta dalla Forestale e dai carabinieri. Le persone inquisite sono 75: allevatori, veterinari, commercianti e titolari di un laboratorio di analisi di Carmagnola. Con un faldone di oltre 200 pagine, in questi giorni stanno arrivando le notifiche agli indagati. Anche due consiglieri regionali sono nell’elenco, Mauro Bieler e Piero Prola, entrambi dell’Union valdôtaine. Il reato contestato loro è quello di «omessa denuncia». L’ipotesi degli inquirenti è che i due, pur sapendo cosa stava succedendo, non abbiano sporto denuncia. Ma Bieler e Prola cadono dalle nuvole. «Non ne so assolutamente nulla – dice il consigliere Prola –, ho appreso tutto leggendo i giornali. Non ho ricevuto nessuna notifica, ma vedo che si parla di un’ipotetica denuncia a mio carico. Non credo che sia una cosa normale apprendere in questo modo cose sul proprio conto».

Sulla stessa linea Bieler, che appare ancora più sorpreso: «Non ho mai ricevuto nulla, se non avessi letto i giornali non saprei nemmeno di cosa sono accusato». Mauro Bieler ha però un’idea precisa sul suo coinvolgimento: «Mi ritrovo in mezzo a una questione ormai vecchia di due anni, trovo che questa sia fantapolitica, mi vogliono fare fuori politicamente solo perché sono il genero di Gabriele Viérin». Ovvero dell’ex presidente dell’Arev, comproprietario dell’azienda agricola La Borettaz e una delle persone che lo scorso novembre era finito agli arresti domiciliari. «Mio suocero può anche avere mille problemi, che poi sono tutti da dimostrare, quel che è certo è che io non ho nulla a che fare con tutto ciò. Mi sembra tutto un disegno politico e mediatico per farmela pagare, solo per un mio legame di parentela».

La politica per ora non commenta. «Finché non avremo notizie ufficiali non mi esprimo - dice l’assessore alla Sanità, Albert Lanièce -, tutto potrebbe sgonfiarsi. Già altre volte abbiamo avuto notizie che sembravano più grandi di quel che poi erano nella realtà». Altrettanto cauto il presidente della Regione Augusto Rollandin: «Non ho ancora letto nulla. E’ una situazione talmente delicata e con così tante tematiche in gioco che bisogna capire bene prima di commentare in qualsiasi modo».

Prola è stato il responsabile del Servizio tecnico dell’assessorato dell’Agricoltura.
Nel 2008 i Nas controllano a tappeto le stalle valdostane per fare chiarezza sulla tubercolosi bovina in Valle, dove secondo l’inchiesta, da giugno 2008 vigeva la «prassi di truccare la prova tubercolinica» grazie all’uso di farmaci cortisonici. Del fatto che le prove potevano essere «taroccate» sembrano però consapevoli sia Prola sia l’assessore Lanièce, che il 28 novembre parlando della commissione nella quale si era discusso di gamma interferone hanno avuto questo scambio di battute, intercettato. Lanièce: «Io, comunque, due cose... l’ho dovuto dire sul fatto che il gamma interferone i Nas lo fanno perché l’altra prova si può truccare», mentre nel corso della conversazione Prola dice: «Madonna... si è proprio capito che stanno facendo delle prove parallele». Bieler, secondo gli inquirenti, sarebbe stato a conoscenza del fatto che degli allevatori valdostani svolgevano prove parallele di risanamento, alternando i risultati sulla tubercolina per intascare i soldi del risanamento. Gli indagati hanno 20 giorni da quando ricevono la notifica per organizzare la propria difesa, poi il giudice deciderà se procedere con un rinvio al giudizio o con l’archiviazione. Dalle indagini emerge un diffuso sistema criminoso, che secondo il Gip sarebbe «peraltro in grado di fare affidamento su una vasta rete di conoscenze istituzionali».

CRISTIAN PELLISSIER



Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!


Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!


Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!

_________________
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!

«Guai se i giovani di oggi dovessero crescere nell'ignoranza, come noi della "generazione del Littorio".
Oggi la libertà li aiuta, li protegge. La libertà è un bene immenso, senza libertà non si vive, si vegeta»
Nuto Revelli
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Adv



MessaggioInviato: Dom Ago 29, 2010 12:00 pm    Oggetto: Adv






Torna in cima
giorgio








Registrato: 06/01/07 01:27
Messaggi: 4558
giorgio is offline 

Località: Aosta




MessaggioInviato: Dom Ago 29, 2010 12:15 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

AostaSera.it 28/08/2010 ha scritto:
Operazione bisturi: i nomi degli indagati.
130mila euro l'ammontare del peculato

Aosta - Oltre al direttore amministrativo dal Day Hospital, Alberto Morelli, ci sono anche i primari
Manuel Mancini, Alessandro Albani, Michy Salval, Paolo Pierini e i dirigenti medici Giorgio Basile, Antonio Antico, Paolo Millo e Riccardo Brachet Contul

Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!

Hospital di Reg. Borgnalle ad Aosta

Oltre al direttore amministrativo dal Day Hospital, Alberto Morelli, ci sono anche otto medici: primari ospedalieri aostani Manuel Mancini (ortopedia), Alessandro Albani (anestesia e terapia intensiva), Michy Salval (chirurgia d'urgenza), Paolo Pierini (urologia) e i dirigenti medici Giorgio Basile(ortopedia), Antonio Antico (chirurgia vascolare), Paolo Millo e Riccardo Brachet Contul (chirurgia generale).

L'inchiesta, partita del gennaio del 2009, si è conclusa. Ora, gli indagati avranno tempo fino al 15 settembre prossimo per presentare memoria difensive e per farsi interrogare dal pm Luca Ceccanti. L'inchiesta, denominata 'Operazione bisturi', è stata fatta dagli uomini della Digos della Questura di Aosta e dai militari delle fiamme gialle valdostane.
Le ipotesi di reato riguardano la truffa aggravata, il peculato (per l'utilizzo di materiale chirurgico di proprieta' dell'Usl in interventi privati), l'assenteismo, lo smaltimento illecito di rifiuti e l'evasione fiscale. In oltre, hanno trovato carenze strutturali.

Il cuore dell'inchiesta, che si è concentrata sugli ultimi cinque anni, ha in particolare riguardato l'attivita' di 'intra moenia allargata' svolta irregolarmente da parte di medici e primari dell'Ospedale regionale di Aosta. 'Abbiamo constatato che alcuni medici - ha spiegato Francesco Menchiari, dirigente della Digos - operavano privatamente nella struttura, senza emettere fatture, utilizzando illecitamente materiale chirurgico di proprietà dell'Azienda sanitaria locale e durante l'orario in cui avrebbero dovuto essere in servizio all'Ospedale regionale'. L'ammontare del peculato è di 130 mila euro, di cui 70 mila solo nel 2007. Secondo quanto appurato, i medici operavano i pazienti privatamente utilizzando il materiale dell'Usl. Non solo in alcuni casi, i medici in orario di servizio all'ospedale, andavano a operare privatamente al Day Hospital. 'All'interno della struttura – continua Menchiari – è stato difficile trovare delle posizioni regolari. Le cartelle cliniche degli interventi pubblici non venivano trasmesse all'ospedale'.

Gravi carenze anche per quello che riguarda lo smaltimento dei rifiuti, considerati pericolosi. Infatti, la ditta privata del Day Hospital ne smaltiva pochissimi, alcuni sono stati trovati stipati sotto il sotto scala, altri venivano messi sul furgone che smaltiva quelli dell'Usl, in altri casi, sono stati trovati buttati nei rifiuti normali. In corso di accertamento anche tutte le violazioni fiscali. ''Non è facile provare quest'attività di evasione fiscale - ha riferito il maggiore della guardia di finanza, Massimiliano Zechender - se non incrociando pazientemente i documenti in nostro possesso'. All'esame dei finanzieri, in particolare, la documentazione clinica conservata nella struttura sanitaria privata che spesso non ha riscontri di tipo fiscale. In alcuni casi risultano emesse 2 fatture a fronte di una ventina di visite o di interventi effettuati. Dai riscontri stanno anche emergendo alcuni casi di doppia fatturazione per un unico intervento, il cui importo complessivo è comunque inferiore alla cifra pagata dal paziente'.
di Cristina Porta



Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!

_________________
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!

«Guai se i giovani di oggi dovessero crescere nell'ignoranza, come noi della "generazione del Littorio".
Oggi la libertà li aiuta, li protegge. La libertà è un bene immenso, senza libertà non si vive, si vegeta»
Nuto Revelli
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
giorgio








Registrato: 06/01/07 01:27
Messaggi: 4558
giorgio is offline 

Località: Aosta




MessaggioInviato: Dom Ago 29, 2010 12:21 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

La Stampa 29 Agosto 2010 ha scritto:
La necessità di scoprire gli infedeli

Omissione è sinonimo di infedeltà.
Il reato che non c’è e se c’è appare come marginale è la chiave di vicende quali le inchieste su allevamenti e Day Hospital, l’indice di un sistema di possibili coperture. Il reato penale è imputato a una persona, il controllo non avvenuto da parte di amministrazioni pubbliche apre scenari inquietanti perché generalizzati. Scoprire gli «infedeli», cioè coloro che non hanno fatto verifiche è indagine molto difficile.

Nel settore pubblico chi sa e non sanziona, chi conosce una situazione illecita e non denuncia apre varchi all’illegalità diffusa. Fino a prova contraria ogni indagato è innocente. Soltanto quando la sua posizione sarà vagliata nei tre gradi di giudizio potrà essere ritenuto colpevole. Tuttavia ciò che emerge dalle due inchieste, su allevatori e Day Hospital, è la colpa del «non controllo», quindi della rinuncia a voler vedere. E se la magistratura, in entrambe le inchieste, non riuscirà a trovare le prove di un’illecita (cioè penalmente rilevante) condotta omissiva, tutto si chiuderà con assoluzioni o condanne di singole persone.

La giustizia non può far di più. Ma la politica e la burocrazia, sì. Il fatto è che ormai viaggiano sullo stesso binario: nel nome dell’efficienza degli enti pubblici non c’è più il burocrate che esercita nell’ambito del suo ruolo il controllo sull’operato del politico. E viceversa. L’indole truffaldina di un singolo non può sfuggire per anni a un’amministrazione. Se accade, significa che il controllo non funziona, oppure che non fa più parte dell’etica politico-amministrativa

Enrico Martinet



E' come si dice ovunque una o LA QUESTIONE MORALE E' strano come da tanto tempo in Valle non ci si sia accorti che la nostra Regione non era diversa o migliore dalle altre. La grave malattia della questione morale ha colpito anche le nostre strutture, i nostri amministratori, i nostri personaggi pubblici. Così come in ogni altra regione d'Italia. Solo che da noi ci siamo svegliati in ritardo e abbiamo aperto gli occhi grazie anche agli uomini dello Stato che hanno ripreso con lena i controlli.

Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!

_________________
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!

«Guai se i giovani di oggi dovessero crescere nell'ignoranza, come noi della "generazione del Littorio".
Oggi la libertà li aiuta, li protegge. La libertà è un bene immenso, senza libertà non si vive, si vegeta»
Nuto Revelli
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
giorgio








Registrato: 06/01/07 01:27
Messaggi: 4558
giorgio is offline 

Località: Aosta




MessaggioInviato: Ven Set 03, 2010 10:56 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

AostaSera.it 02/09/2010 ha scritto:
Italia dei Valori “I partiti politici non cerchino consensi elettorali in settori specifici”
Aosta - Italia dei Valori Valle d'Aosta in una nota reputa “cosa grave il coinvolgimento dei consiglieri regionali dell' Union Valdôtaine.
Piero Prola e Mauro Bieler”, nella recente maxi-inchiesta sul settore dell'allevamento bovino in Valle d'Aosta.

Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!

Mucche al pascolo nella Valle di Rhemes

“Quest'episodio, se confermato, è l'ennesima dimostrazione che i partiti politici non debbano cercare consensi elettorali in settori specifici, ma altresì debbano puntare a realizzare un buon governo generalizzato e nell'interesse di tutta la popolazione”. E’ quanto si legge in una nota inviata alle testate locali da Italia dei Valori Valle d'Aosta, in merito alla presenza di due nominativi di consiglieri regionali dell’Uv tra gli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulle fontine adulterate, che lo scorso novembre aveva portato all'arresto di 13 persone, altre 62 erano state invece indagate.

“Consigliamo agli esponenti di governo regionale – si legge ancora - di limitarsi a porre la propria mano sulla groppa delle "reines" vincitrici delle "batailles" per congratularsi del successo ottenuto, oltre a predisporre veri piani di sviluppo rurale che premino lo spirito d'impresa e l'onestà, caratteristiche dominanti della quasi totalità del mondo agricolo. Auspichiamo pertanto che la Magistratura svolga fino in fondo il suo lavoro, come sempre, portando alla luce i fatti previsti come delittuosi affinché vengano sanzionati e non abbiano più a ripetersi”.

Italia dei Valori della Valle d'Aosta giudica inoltre “estremamente superficiali e affrettate le recenti dichiarazioni dell'Assessore alla Sanità Albert Laniéce che non esclude un considerevole ridimensionamento delle accuse rivolte agli allevatori. Noi invece le valutiamo come circostanze gravi se non addirittura pericolose per la collettività”.

di Redazione Aostasera


_________________
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!

«Guai se i giovani di oggi dovessero crescere nell'ignoranza, come noi della "generazione del Littorio".
Oggi la libertà li aiuta, li protegge. La libertà è un bene immenso, senza libertà non si vive, si vegeta»
Nuto Revelli
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
giorgio








Registrato: 06/01/07 01:27
Messaggi: 4558
giorgio is offline 

Località: Aosta




MessaggioInviato: Ven Set 03, 2010 11:10 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

AostaSera.it 01/09/2010 ha scritto:
Inchieste fontine adulterate e Day Hospital: "e' necessaria una riflessione politica"
Aosta - "Dai numeri degli indagati e dal coinvolgimento di numerosi amministratori pubblici...emergono alcuni fatti che dovrebbero interrogarci e suscitare una qualche azione da parte di chi ha la responsabilità del governo della cosa pubblica."


Caro Direttore,
i recenti fatti giudiziari che coinvolgono il mondo della zootecnia e della sanità valdostane dovrebbero, a mio avviso, aprire una qualche riflessione politica. Dai numeri degli indagati e dal coinvolgimento di numerosi amministratori pubblici, ai quali auguro di poter chiarire con nettezza la loro posizione, emergono alcuni fatti che dovrebbero interrogarci e suscitare una qualche azione da parte di chi ha la responsabilità del governo della cosa pubblica. Premetto che ho sempre odiato la semplificazione che, quando accadono queste cose, si applica contrapponendo garantisti e giustizialisti. Lo trovo un modo per sfuggire alle responsabilità della politica e per non fare niente. L’accertamento della verità è affidata alla magistratura e il principio di innocenza fino a prova contraria è un caposaldo della convivenza civile. Detto questo il numero degli indagati sia sul versante dell’inchiesta sulle fontine che su quello del Day Hospital sono rilevanti e legittimano l’ipotesi che, se malaffare cè stato, si tratta di un comportamento collettivo e diffuso.

Provate a pensare se scoppiasse un caso del genere in Lombardia che coinvolgesse, fatte le debite proporzioni, 5600 tra allevatori e amministratori locali o uno nella sanità Piemontese che mettesse sotto accusa 500 fra medici e personale amministrativo dei propri ospedali. Scoppierebbe, giustamente, il finimondo. Ci sarebbero dibattiti politici e crisi fortissime e, forse, anche modifiche alle regole, nuovi controlli, assunzioni di responsabilità. In Valle d’Aosta questo non accade e la percezione della gravità dei fatti è smorzata dalla relatività dei numeri che non suggerisce immediatamente il rischio che corriamo. Se un sistema sociale ed economico come il nostro, fortemente incentrato sulla presenza istituzionale, comincia a presentare i sintomi di comportamenti e condotte che non sono più semplicemente individuali ma che sembrano prefigurare strutture e consorterie, al di là degli esiti giudiziari, credo che occorrerebbe correre ai ripari.

Occorrerebbe che la politica si interrogasse sull’efficienza e sull’efficacia delle proprie procedure di controllo, sull’equilibrio tra regole, capacità decisionale e discrezionalità dell’amministrazione pubblica, sul concetto di trasparenza e sulle forme e i modi in cui si può esercitare il controllo democratico dell’azione di governo da parte dell’opposizione e della società civile. Non si tratta di strapparsi le vesti o di agitare bandiere moraliste. Si tratta di prendere in mano la situazione e, con determinazione e prudenza, provare a chiedersi se possiamo fare di più per dare ai cittadini la garanzia che i nostri soldi sono amministrati con correttezza. C’è poi una responsabilità che non appartiene solo alla politica ma a tutti: investire su una etica pubblica più forte e visibile non serve solo per fare qualche convegno ma per vivere tutti meglio. Non elimineremo mai del tutto i furbi e gli approfittatori ma ne parleremo al singolare.

Fabio Protasoni
Presidente Assemblea Regionale PD



_________________
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!

«Guai se i giovani di oggi dovessero crescere nell'ignoranza, come noi della "generazione del Littorio".
Oggi la libertà li aiuta, li protegge. La libertà è un bene immenso, senza libertà non si vive, si vegeta»
Nuto Revelli
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
giorgio








Registrato: 06/01/07 01:27
Messaggi: 4558
giorgio is offline 

Località: Aosta




MessaggioInviato: Ven Set 10, 2010 4:01 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Aostaoggi.it ha scritto:
Aosta, bandiere a lutto per i funerali del sindaco di Pollica
Angelo Vassallo è stato ucciso dalla camorra

10/09/2010

Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!


AOSTA. L'Amministrazione comunale di Aosta ha aderito all'invito dell'Associazione nazionale comuni italiani (Anci) rivolto a tutti i Comuni di esporre la bandiera a mezz'asta oggi, giorno dei funerali del sindaco di Pollica (Salerno), Angelo Vassallo (foto da internet), freddato con 7 colpi di pistola in un probabile agguato camorrista.

«Si tratta – afferma il sindaco Bruno Giordano - di un piccolo gesto, ma altamente simbolico che, da un lato, ben rappresenta lo sdegno che, come tutti gli italiani, abbiamo provato di fronte ad un crimine efferato e orribile, ma anche capace di rendere tangibile la vicinanza della nostra città ai familiari di Angelo Vassallo e all'intera comunità di Pollica nel giorno in cui il paese si fermerà per stringersi intorno al suo sindaco barbaramente trucidato».

redazione

La mafia non esiste. Questo ci stanno inculcando da tanto tempo, ormai anche qui in Valle! Così come non esiste o è un'invenzione dei Magistrati, tutta quella criminalità che da sempre tiene per le palle il potere che però pare trovarsi molto bene visto che non si ribella. Questo è il paese dove chi possiede una coscienza civile non ce la fa, per vivere bene qui bisogna farsi i fatti propri e girarsi dal lato opposto delle schifezze, la tragedia è che sono finite le parti verso cui potersi voltare.

Perché in questo paese è peccato mortale raccontare in un film le gesta di un criminale, ma non lo è altrettanto offendere e insultare perfino la memoria dei galantuomini morti - ammazzati - perché facevano il loro dovere. Non sono uomini come Ambrosoli, Falcone, Borsellino e tutti quelli come Vassallo che hanno pagato con la vita il tentativo di ridare a questo paese una faccia presentabile gli eroi, come ci hanno insegnato in questi ultimi anni ci vogliono altre referenze per esserlo. Questo è lo spessore dei nostri statisti.

_________________
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!

«Guai se i giovani di oggi dovessero crescere nell'ignoranza, come noi della "generazione del Littorio".
Oggi la libertà li aiuta, li protegge. La libertà è un bene immenso, senza libertà non si vive, si vegeta»
Nuto Revelli
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
giorgio








Registrato: 06/01/07 01:27
Messaggi: 4558
giorgio is offline 

Località: Aosta




MessaggioInviato: Ven Set 17, 2010 3:56 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

(ANSA) Data: 16/09/2010 19:15 ha scritto:
PD: DONZEL, NON ESCLUDERE COMMISSIONE SU RECENTI INCHIESTE
(ANSA) - AOSTA, 16 SET -
Presa di posizione del Pd della Valle d'Aosta sulle recenti inchieste che hanno coinvolto i settori regionali della sanita' e l'allevanto: ''Qualora le accuse si rivelassero fondate - ha detto oggi il segretario Raimondo Donzel, in una conferenza stampa convocata sull'argomento che ha aperto la festa Aosta Democratica alla Croix Noire - la politica dovra' assumersi le sue responsabilita' e per farlo non escludiamo la costituzione di una commissione di indagine''.

''Non e' corretto - ha aggiunto Donzel - che la maggioranza regionale non abbia proferito parola sulle due vicende. Non vogliamo massimizzare gli eventi, ma neppure ridurli a cose di poco conto''. Sulla stessa lunghezza d'onda il consigliere regionale del Pd Gianni Rigo: ''Le due vicende hanno dimostrato che in Valle d'Aosta c'e' un'opacita' amministrativa, controlli insufficienti e compromessi morali. La pubblica amministrazione deve migliorare i controlli e il monitoraggio in settori delicati quali l'agricoltura, la sanita' e le opere pubbliche''.

''Difronte a fatti di carattere giudiziario, a sospetti di corruzione siamo abituati a dividerci tra garantisti e giustizialisti'', ha dichiarato Fabio Protasoni, presidente dell'Amblea del partito. ''Occorre invece - ha aggiunto - dare il via a una riflessione che sia politica. Qui in Valle d'Aosta tutto passa via tra il serio e il faceto, si relativizza difronte a una macchina amministrativa che ha faglie e problemi di trasparenza''. (ANSA).


_________________
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!

«Guai se i giovani di oggi dovessero crescere nell'ignoranza, come noi della "generazione del Littorio".
Oggi la libertà li aiuta, li protegge. La libertà è un bene immenso, senza libertà non si vive, si vegeta»
Nuto Revelli
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
giorgio








Registrato: 06/01/07 01:27
Messaggi: 4558
giorgio is offline 

Località: Aosta




MessaggioInviato: Ven Set 17, 2010 7:08 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

La Stampa 17 Settembre 2010 ha scritto:

Stalla chiusa da nove mesi
“E’ uno scambio di provette”


Ci stanno lentamente mandando in rovina. Se qualcuno non ci aiuta finiremo sul lastrico. La nostra stalla è chiusa da nove mesi e tutta l’attività è bloccata, per una falsa tubercolosi riscontrata dai veterinari dell’Usl di Cuneo su una mucca del nostro allevamento, macellata a dicembre 2009. Ma da noi non c’è mai stata la Tbc». Le parole sono di Italo Diémoz, 70 anni, e della moglie Mirta Haudemand, 62, allevatori del villaggio Chéverel a La Salle. Racconta ancora Diémoz: «I campioni fatti esaminare dai veterinari dell’Asl di Cuneo dal laboratorio dell’Istituto zooprofilattico sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta il 24 febbraio hanno dato esisto positivo. E per loro è tutto. Storia finita. Anche se in seguito è stato provato che il campione inviato dal macello di Cuneo al laboratorio piemontese non apparteneva alla nostra bovina. E’ probabile che quei campioni attribuiti a “Lupa” (il nome della bovina macellata nel cuneese, ndr) trovata infetta da tubercolosi siano frutto di uno scambio di campioni. Quelli prelevati dalla mucca macellata non sono riconducibili ai genitori di Lupa, il cui Dna è depositato nell’archivio dell’Anaborava di Gressan». Sono nove mesi che prosegue la battaglia legale, con scambi di lettere tra i veterinari delle aziende sanitarie del Piemonte e della Valle d’Aosta e i legali dell’allevatore. Senza alcun esito. Tutto rimane bloccato. I primi restano fermi sulle loro posizioni. Gli altri, che hanno eseguito, sulla base della documentazione sanitaria dei colleghi, il blocco della stalla di Chéverel, dicono che hanno le mani legate e che la competenza è dei colleghi cuneesi.

La stalla dunque resta bloccata per un cavillo burocratico di competenze e per la mancanza di esami effettuati in contraddittorio rispetto a quelli piemontesi. Per questo i veterinari di Cuneo non intendono riconoscere quelli effettuati dai Diémoz in privato in un ambulatorio di Cremona, che attraverso il Dna della famiglia di «Lupa» hanno evidenziato l’errore sul campione analizzato. «Sono esami di parte - dicono i veterinari piemontesi - e quindi inaffidabili rispetto al pubblico». Ribatte l’avvocato degli allevatori Nilo Rebecchi: «Siamo davanti a un circolo vizioso. Un cosa però appare certa ed è che la stalla del mio cliente non è mai stata intaccata da Tbc. Stiamo cercando di trovare una soluzione - spiega Rebecchi - cosa purtroppo non facile, in quanto non esistono esami di laboratorio in contraddittorio a quelli cuneesi. Gli errori nel caso “Lupa” possono essere stati diversi, a partire da chi ha effettuato il trasporto della bovina a chi ha prelevato i campioni da analizzare». Aggiunge il legale: «Dalla documentazione in nostro possesso è accertato che il campione infetto controlato a Cuneo non apparteneva a “Lupa”. Nonostante questo, l’allevamento di Diémoz ha perduto il requisito di indenne dalla Tbc».

La prova del Dna al laboratorio di Cremona è stato possibile perché i genitori e una sorella di «Lupa» sono censiti all’Anaborava di Gressan, l’associazione per la tutela della razza bovina valdostana. «Avere la certezza del Dna dovrebbe essere una garanzia in più per tutti - aggiunge l’avvocato - e questo dovrebbe essere sufficiente a ristabilire la buona fede del mio cliente». Aggiunge Diémoz: «E’ uno stillicidio di colpe, rimpalli e di scarica barile. Un incubo da cui non riusciamo a venire fuori. Nella nostra stalla ci sono 88 mucche e 15 vitelli, tutti sani, ma è bloccata e quindi non possono pascolare ed essere portati in alpeggio».
Daniele Genco



La Stampa 17 Settembre 2010 ha scritto:

FESTA DEL PARTITO. DIBATTITO SULLE INDAGINI DELLA MAGISTRATURA

Inchieste su agricoltura e sanità
Il Pd invoca più controlli pubblici

Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!

«Le recenti indagini giudiziarie sulla sanità e sull’agricoltura valdostana? Se le responsabilità verranno accertate sarà opportuno che il Consiglio regionale attivi una Commissione d’indagine». E’ la posizione del Pd e del suo segretario Raimondo Donzel che ieri, con il presidente Fabio Protasoni e i consiglieri Carmela Fontana e Gianni Rigo, ha aperto la Festa Democratica di Aosta, all’arena della Croix Noire, con un incontro dedicato alle inchieste sulle presunte truffe nel settore dell’allevamento e sul Day Hospital. «Noi conosciamo solo le notizie riportate dai giornali – dice Rigo – e la presunzione di innocenza resta un cardine sancito dalla Costituzione. Tuttavia questi avvenimenti fanno emergere un’area grigia e paludosa all’interno dell’amministrazione pubblica, al di là delle responsabilità individuali». Non si chiedono dimissioni («Non è nostro compito fare i poliziotti e, comunque, non c’è ancora nessun rinvio a giudizio», specifica Donzel), ma «una riflessione – è ancora Rigo a parlare – sul perché si creano vicende come queste». Protasoni poi sottolinea: «Solo nel caso che interessa il mondo della zootecnia ci sono oltre 70 indagati. E’ un numero enorme: in rapporto al numero di abitanti è come se in Lombardia fosse stata aperta un’inchiesta su 5 mila persone».

Anche per questo il segretario del Pd manda un messaggio all’attuale maggioranza che governa in Regione: «Bisogna purtroppo prendere atto che i movimenti che guidano l’esecutivo non hanno ritenuto di giungere ad alcuna riflessione su questi eventi. Invece noi siamo convinti che da qui si debba partire per capire cosa non funziona nella macchina amministrativa». E Rigo spiega: «Ciò che emerge è, da una parte, una sorta di opacità amministrativa, ovvero l’insufficienza del sistema di controlli, dall’altra una certa propensione per i compromessi morali, cioè si fa finta di niente. Bisogna che l’amministrazione pubblica rinforzi i suoi sistemi di monitoraggio».

Oggi alle 18 intanto verrà presentato il libro «La colata - Il partito del cemento che sta cancellando l’Italia e il suo futuro». Interverrà uno degli autori, il giornalista de La Stampa Giuseppe Salvaggiulo.
Daniele Mammoliti


Sto denunciando da molti mesi una campagna subdola e sfuggente ai più nei confronti del Partito democratico. Essa è figlia dei giornalisti dei principali media locali che da tempo hanno intrapreso, con ostinazione e furore "Feltriane" una strategia distruttiva nei confronti di un nemico piuttosto che di un avversario. Essa è tesa a screditare il Pd agli occhi di coloro che dovrebbero sentirsi tutelati unicamente da quel partito del leoncino che da tempo ha tradito la democrazia e che vuole emarginare il Pd come un'aggregazione politica non più adatta a rappresentare l'area della popolazione democratica di questa Regione. Fino a quando, nella situazione storica, ci ritenevano alleati (o semplici zerbini) andava tutto bene. Tanto sapevano che gli atteggiamenti degli ex Ds-Gv erano sempre o quasi sempre allineati ai loro intendimenti politici. Questo fu un periodo tragico, tanto da fare dire con euforia - in una direzione di partito - al precedente Segretario, che noi eravamo gli alleati migliori e preferiti dell'Uv.

Ora, come si potrà notare, nell'impaginazione data dal quotidiano che sto trattando, si evince come una coppia di anziani allevatori stiano andando completamente in rovina perchè la stalla resta bloccata non solo per cavilli burocratici di competenze. Ma anche e per la mancanza di esami effettuati in contraddittorio rispetto a quelli piemontesi. Dice l'allevatore «E’ uno stillicidio di colpe, rimpalli e di scarica barile. Un incubo da cui non riusciamo a venire fuori. Nella nostra stalla ci sono 88 mucche e 15 vitelli, tutti sani, ma è bloccata e quindi non possono pascolare ed essere portati in alpeggio»

Non ostante l'intervista a me paia datata, essi hanno tutta la mia comprensione e solidarietà, ma un attento e smaliziato lettore, si potrebbe domandare: "ma che c'entra in tutto questo l'articolo di Daniele Mammoliti? Cosa c'entra con quel titolone falso, sparato a vanvera quasi un atto di accusa, dove l'esimio giornalista articola un suo strano pensiero e rivolge l'indice accusatore al Pd, reo
di invocare più controlli pubblici ? Ci siamo, ho pensato, vuoi vedere che Vittorio Feltri direttore de il Giornale ha fatto scuola e anche in Valle d'Aosta iniziamo ad ispirarci al famigerato metodo Boffo? E' sufficiente continuare a parlare male, ad infangare una persona, un'organizzazione che prima o poi risultati tangibili come le dimissioni del direttore dell'Avvenire, arriveranno. Vorrei sapere da Daniele Mammoliti dove nel suo articolo si possa evincere, come riassume il titolo, che il Pd sia il partito giustizialista per eccellenza e che vuol vedere gli allevatori onesti angariati da controlli pubblici più che mai pesanti. Un avverbio comparativo di maggioranza di troppo...nei confronti del Partito democratico.

_________________
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!

«Guai se i giovani di oggi dovessero crescere nell'ignoranza, come noi della "generazione del Littorio".
Oggi la libertà li aiuta, li protegge. La libertà è un bene immenso, senza libertà non si vive, si vegeta»
Nuto Revelli


Ultima modifica di giorgio il Ven Set 24, 2010 10:13 am, modificato 3 volte in totale
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
giorgio








Registrato: 06/01/07 01:27
Messaggi: 4558
giorgio is offline 

Località: Aosta




MessaggioInviato: Mer Set 22, 2010 10:07 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

partitodemocratico-vda.it ha scritto:
PD: salvaguardare il pluralismo editoriale
nel settore dell’informazione valdostana


Non è stata accolta per un difetto di forma l’interrogazione a risposta immediata presentata ieri, lunedì 20 settembre, dal gruppo consiliare regionale del PD Valle d’Aosta sul caso del futuro editoriale delle reti E21, Rete Saint-Vincent, Studio Nord e Aujourd’hui Vallée.

“Al di là delle formalità, che naturalmente rispettiamo, – sottolinea il segretario regionale del Pd Raimondo Donzel – resta la preoccupazione del PD per la decisione dell’editore Pagliero di abbandonare la sua attività editoriale nella nostra regione dopo l’ennesimo furto di apparecchiature a suo danno”. La preoccupazione del Pd è doppia: “da un lato – aggiunge Donzel – si tratta di un grave episodio che lede lo sviluppo dell’imprenditorialità nella nostra regione. Dall’altro, l’annunciato abbandono e la chiusura di quattro reti televisive regionali comprometterebbero gravemente il già limitato pluralismo editoriale in Valle”.

Per questi motivi, il Partito Democratico chiederà al governo regionale di farsi carico della necessità di salvaguardare il pluralismo editoriale nel settore dell’informazione valdostana.



_________________
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!

«Guai se i giovani di oggi dovessero crescere nell'ignoranza, come noi della "generazione del Littorio".
Oggi la libertà li aiuta, li protegge. La libertà è un bene immenso, senza libertà non si vive, si vegeta»
Nuto Revelli
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
giorgio








Registrato: 06/01/07 01:27
Messaggi: 4558
giorgio is offline 

Località: Aosta




MessaggioInviato: Mer Set 29, 2010 11:56 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

La Stampa 9 Settembre 2010 ha scritto:
«AUJOURD’HUI VALLEE»
Dopo il furto di ripetitori
si riaccende il segnale tv


Mauro Pagliero, l’imprenditore televisivo messo in ginocchio da due furti di ripetitori a Hône e Saint-Vincent, valore 800 mila euro, ha ripreso le trasmissioni del canale «Aujourd’hui Vallée» con l’emissione in differita della seduta del Consiglio regionale del 22 settembre. «Una decisione - dice Pagliero - per far fronte agli impegni contrattuali. In questa fase di emergenza abbiamo riutilizzato in parte apparecchiature avute in prestito da altre emittenti o smontate da postazioni secondarie».


Ora noi tutti speriamo che anche l'altra emittente televisiva regionale Tele S.Vincent abbia le stesse possibilità di riprendere i suoi programmi. Devo dire che i colleghi del'emmittente "corazzata" non abbiano quasi tenuto in nessun conto questa anomalia valligiana sull'informazione. E pensare che la giornalista Angelini aveva dimostrato tutta la sua professionalità nel concorrere obiettivamente all'informazione valdostana. Forse è perchè alcune volte era sembrata essere fuori dalle righe della normalizzazione e del'inquadramento voluto dal maggiore partito-movimento che opera qui in Valle che non ha avuto sufficiente attenzione e solidarietà?

_________________
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!

«Guai se i giovani di oggi dovessero crescere nell'ignoranza, come noi della "generazione del Littorio".
Oggi la libertà li aiuta, li protegge. La libertà è un bene immenso, senza libertà non si vive, si vegeta»
Nuto Revelli
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
paolog







Età: 67
Registrato: 03/01/07 17:55
Messaggi: 196
paolog is offline 






MessaggioInviato: Mer Set 29, 2010 8:44 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Naturalmente, tutta la nostra solidarietà a "Tele S.Vincent" alla Giornalista Maria Angelini e i suoi collaboratori.
_________________
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!

Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!
AREA DEMOCRATICA
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
giorgio








Registrato: 06/01/07 01:27
Messaggi: 4558
giorgio is offline 

Località: Aosta




MessaggioInviato: Ven Dic 10, 2010 4:51 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

europaquotidiano it 10 dicembre 2010 ha scritto:

Il regalino del Messaggero ad Alemanno
Chi si attacca al tram?


Gianni Alemanno qualche problema ce l’ha. Nonostante l’aiutino del Messaggero. Il quotidiano di Roma, in prima pagina e nell’edizione nazionale, infatti non dedica una riga una agli scandali che investono il primo cittadino della capitale relegando «la nuova parentopoli» in apertura di cronaca locale. Ma la vicenda è squadernata su altri quotidiani e merita commenti e editoriali di prima pagina. Su Repubblica, Francesco Merlo sottolinea «la prevalenza della cubista». Forse, tra tutti gli 854 parenti raccomandati, scrive Merlo, «il poliziotto Giancarlo Marinelli non è il più innocente. È però sicuramente il più elegante questo caposcorta di Alemanno che si è dimesso perché il sindaco gli ha sistemato due figli nelle municipalizzate. Ma davvero è il papà di Giorgio e di Ilaria che deve pagare? Deve dimettersi il padre o il padrino (politico) del più famelico familismo della nostra storia?». Merlo bolla come «inaccettabile la pratica clientelare che ha trasformato l’amministrazione della capitale d’Italia in un ufficio di collocamento per parenti». E fa nomi e cognomi perché «non si tratta infatti di un caso eccezionale ma di almeno 854 “casi umani” (così li chiama il ministro Bondi) che sono un’enormità mai vista». E Alemanno? «Fa finta di essersi distratto, familista a sua insaputa, indignato come Scajola e come Bertolaso e come tutti gli altri postdemocristiani, berlusconiani, che persino osano spacciare i pesanti, mortali tagli ai bilanci delle università come una lotta al familismo». Dopo le denuncie giornalistiche spetta alla procura e alla corte dei conti accertare «responsabilità penali e contabili», ma dal punto di vista del costume politico «è una bruciante e forse irrimediabile sconfitta della destra italiana, della sua storia, del suo decoro, del suo ipermoralismo ostentato». Il postfascista Alemanno «guida i topi e i topastri nel formaggio familista. Povero Alemanno, tiene 854 famiglie».


Quando si parla di quarto potere utilizzato male..... Chissà perchè questo episodio mi ricorda tanto alcune realtà dei media valdostani.

_________________
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!

«Guai se i giovani di oggi dovessero crescere nell'ignoranza, come noi della "generazione del Littorio".
Oggi la libertà li aiuta, li protegge. La libertà è un bene immenso, senza libertà non si vive, si vegeta»
Nuto Revelli
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
giorgio








Registrato: 06/01/07 01:27
Messaggi: 4558
giorgio is offline 

Località: Aosta




MessaggioInviato: Sab Feb 05, 2011 12:50 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

La Stampa 05/01/20911 ha scritto:
TRIBUNALE. TURBATIVA D’ASTA PER IL SERVIZIO DI SICUREZZA ALL’AMIAT
La Torre e Luberto rinviati a giudizio
Saranno processati a Torino, secondo l’accusa hanno pilotato una gara di appalto


Comincerà il 12 gennaio 2012 a Torino il processo a carico del capogruppo e segretario di Fédération autonomiste, Leonardo La Torre, e del consigliere comunale ed ex presidente dell’Azienda pubblici servizi di Aosta (anche lui di Fédération) Salvatore Luberto. L’accusa è di turbativa d’asta per l’aggiudicazione del servizio di gestione della sicurezza all’Amiat, l’azienda di igiene ambientale di Torino. Secondo l’accusa, Giorgio Giordano, ex presidente dell’azienda, avrebbe ricevuto da Luberto, a sua volta incaricato da La Torre, sollecitazioni per fare aggiudicare all’impresa Allsystem Spa, allora di proprietà dello stesso La Torre, la gara d’appalto.

Le contestazioni riguardano il mese di febbraio 2008, quando La Torre ricopriva la carica di assessore regionale delle Attività produttive e Salvatore Luberto era presidente dell’Azienda pubblici servizi, società in house del Comune di Aosta. Ieri La Torre era irraggiungibile anche telefonicamente. I due politici valdostani sono stati coinvolti, assieme ad altre persone, in un’inchiesta su un tentativo di corruzione relativo alla fornitura di un macchinario (mai conclusa) all’Amiat torinese da parte di un’azienda alessandrina. Il rinvio a giudizio riguarda anche altri 4 indagati, mentre il giudice ha accolto il patteggiamento a dodici mesi richiesto da Giorgio Giordano, ex presidente dell’Amiat.

Secondo quanto sostenuto dal pm nella richiesta di rinvio a giudizio, «Giorgio Giordano ha ricevuto da Luberto, a sua volta incaricato da La Torre, sollecitazioni per fare aggiudicare all’impresa Allsystem Spa (il cui titolare era La Torre e il cui contratto era in scadenza) la licitazione concernente l’aggiudicazione del servizio di sicurezza dell’Amiat». Sia Leonardo La Torre (difeso dall’avvocato Giovanni Fontana di Torino) sia Salvatore Luberto (avvocato Alberto Varallo di Aosta) si sono sempre dichiarati estranei alla vicenda. L’avvocato Varallo, difensore di Luberto, si è detto stupito del rinvio a giudizio: «Siamo rimasti sorpresi e ci stupisce che la posizione dei mio cliente non sia già stata archiviata. Ci difenderemo nelle sedi opportune». L’inchiesta che ha coinvolto La Torre e Luberto scatenò due anni fa un terremoto nei vertice dell’Amiat, con l’arresto del presidente Giordano e il coinvolgimento di imprenditori della Vm Press di Ovada, in provincia di Alessandria. «Sono stato coinvolto nella vicenda in quanto titolare della Allsystem - aveva sostenuto La Torre a ottobre 2010 -, ma di quell’appalto non ne ho mai parlato con il presidente Giordano, che non conosco. Sono serenissimo, la mia posizione sarà chiarita». Di serenità parla anche Luberto che, pur conoscendo Giordano, afferma di non aver mai sentito parlare dell’appalto.
DANIELE GENCO

Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!


Tra le tante ipotesi, che ci hanno proposto, abbiamo finalmente capito perchè Leonardo La Torre - capogruppo e segretario di Fédération autonomiste - vuole imporre nella maggioranza del governo regionale, il gruppo del PdL! Molti hanno sempre pensato ad una certa lungimiranza strategica o a fattori meramente politici, ma certamente nessuno avrebbe creduto al comportamento speculare che questo uomo dai principi etici ferrei vuole tenere, prendendo come esempio il contegno del signore di Arcore, padrone del PdL. Le contestazioni a lui rivolte dal pm, nella richiesta di rinvio a giudizio, partono dal mese di febbraio 2008, ma udite udite il processo comincerà il 12 gennaio 2012 a Torino.
Laughing

_________________
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!

«Guai se i giovani di oggi dovessero crescere nell'ignoranza, come noi della "generazione del Littorio".
Oggi la libertà li aiuta, li protegge. La libertà è un bene immenso, senza libertà non si vive, si vegeta»
Nuto Revelli


Ultima modifica di giorgio il Sab Feb 05, 2011 4:02 pm, modificato 1 volta in totale
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
giorgio








Registrato: 06/01/07 01:27
Messaggi: 4558
giorgio is offline 

Località: Aosta




MessaggioInviato: Sab Feb 05, 2011 3:58 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

TorinoOggi GIORNALE ON-LINE ha scritto:
Cronaca
15 Ottobre 2008 ore 13:49
Torino: la procura ha disposto l'arresto per l'ex presidente Amiat Giorgio Giordano

La procura di Torino ha disposto l'arresto, che sarebbe gia' stato eseguito, dell'ex presidente dell'Amiat, l'azienda di raccolta rifiuti torinese, Giorgio Giordano. L'ipotesi d'accusa sarebbe quella di istigazione alla corruzione.

Citazione:
Giorgio Giordano accusato di istigazione alla corruzione
L’ex presidente Amiat chiede il patteggiamento.

Fonte: la stampa


Giorgio Giordano, ex presidente Amiat, si è offerto di patteggiare la pena di un anno di reclusione per il reato di istigazione alla corruzione. La proposta è stata formalizzata ieri in apertura di udienza preliminare dai suoi difensori, Aldo Mirate e Roberto Macchia. Il pm Carlo Maria Pellicano si è dichiarato d’accordo. Il gup Anna Ricci deciderà il 24 gennaio.
di Alberto Gaino

La Repubblica Torino.it ha scritto:

Tangenti Amiat
tutti a giudizio

Conclusa l'udienza preliminare dopo il tentativo di far acquistare alla società torinese un macchinario inutile del prezzo di cinque milioni.
Era stato il vicepresidente Raphael Rossi a denunciare lo scandalo

di SARAH MARTINENGHI


Si è conclusa l’udienza preliminare per le tangenti all’Amiat: il giudice Anna Ricci ha rinviato a giudizio tutti gli imputati e condannato l’ex presidente Giorgio Giordano che aveva chiesto di patteggiare un anno di carcere. Per il commercialista Giovanni Succio, e per Carlo Gonella, entrambi amministratori della società VM Press di Ovada, e per Giorgio Malaspina, socio di maggioranza, il processo comincerà il 12 gennaio 2012. Motivo di così lunga attesa è il fatto che il processo è stato affidato ai giudici della prima sezione penale, già impegnati in procedimenti importanti come quello di Eternit.

La vicenda era nata dalla denuncia dell’ex vicepresidente dell’Amiat Raphael Rossi, che aveva raccontato al pm Carlo Maria Pellicano del tentativo da parte della VM Press di far acquistare alla società torinese un pressoestrusore, un macchinario per la compattazione dei rifiuti, del costo di 5 milioni di euro e soprattutto inutile. Giordano avrebbe proposto a Rossi di dividersi una tangente, arrivando ad offrirgli fino a 100 euro. D’accordo con gli inquirenti Rossi aveva fatto da “agente provocatore”, in modo da raccogliere tutte le prove necessarie al pm per contestare il reato di istigazione alla corruzione. "Gli avvocati della difesa hanno usato parole pesanti nei miei confronti dicendo che la procura mi avrebbe “sguinzagliato” dietro ai loro clienti. Io invece ho fatto solo il mio dovere", ha commentato Rossi, costituito parte civile insieme all’Amiat.

L' udienza preliminare riguardava anche l'accusa di turbativa d'asta per l'aggiudicazione del servizio di gestione della sicurezza all'Amiat: erano coinvolti l'ex assessore alle attività produttive della Valle d'Aosta, Leonardo La Torre, ora capogruppo regionale e segretario di Federation Autonomiste, e l'ex presidente dell'Azienda pubblici servizi di Aosta, Salvatore Luberto, consigliere comunale nello stesso partito, oltre che Giancarlo Gallo, direttore degli acquisti per Amiat. Anche per loro è stato disposto il rinvio a giudizio.

(03 febbraio 2011)

_________________
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!

«Guai se i giovani di oggi dovessero crescere nell'ignoranza, come noi della "generazione del Littorio".
Oggi la libertà li aiuta, li protegge. La libertà è un bene immenso, senza libertà non si vive, si vegeta»
Nuto Revelli
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
giorgio








Registrato: 06/01/07 01:27
Messaggi: 4558
giorgio is offline 

Località: Aosta




MessaggioInviato: Mar Feb 08, 2011 9:03 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

La Stampa 08/02/2011 ha scritto:
L’Idv: «Si dimettano La Torre e Luberto»

L’Italia dei valori della Valle d’Aosta chiede le dimissioni del consigliere comunale Salvatore Luberto e del consigliere regionale Leonardo La Torre dopo il loro rinvio a giudizio per turbativa d’asta. «Non intendiamo già da adesso esprimere una condanna - dicono i vertici regionali del partito - in quanto aspetteremo il giudizio della magistratura, ma opportunità morale e politica impongono questa decisione perché la natura dei reati ipotizzati riguarda strettamente la loro attività come amministratori pubblici».


_________________
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!

«Guai se i giovani di oggi dovessero crescere nell'ignoranza, come noi della "generazione del Littorio".
Oggi la libertà li aiuta, li protegge. La libertà è un bene immenso, senza libertà non si vive, si vegeta»
Nuto Revelli
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> SPAZIO DEMOCRATICO Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora
Vai a pagina Precedente  1, 2, 3 ... 7, 8, 9, 10, 11  Successivo
Pagina 8 di 11

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum
Non puoi rispondere ai Topic in questo forum
Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi votare nei sondaggi in questo forum
Non puoi allegare files in questo forum
Puoi scaricare files da questo forum





AREA DEMOCRATICA topic RSS feed 
Powered by MasterTopForum.com with phpBB © 2003 - 2008