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A PROPOSITO DI OPPOSIZIONE
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giorgio








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MessaggioInviato: Lun Set 06, 2010 5:05 pm    Oggetto:  
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12VdA.it ha scritto:
Elso Gerandin confermato alla guida del "Cpel-Celva", con lui i vice presidenti Domenico Chatillard ed Ennio Subet
Martedì 20 Luglio 2010 12:00 Scritto da douze


Augusto Rollandin, Alberto Cerise ed Elso Gerandin Elso Gerandin, presidente della Comunità montana "Evançon", già sindaco e vice sindaco di Brusson, è stato confermato, nella mattinata di martedì 20 luglio, alla presidenza del "Consiglio permanente degli Enti locali - Cpel" e del "Consorzio degli Enti locali della Valle d'Aosta - Celva".

Gerandin ricopriva la carica di presidente dei due Enti che raggruppano i 74 Comuni e delle otto Comunità montane della regione dal luglio del 2008, quando subentrò a Diego Empereur, eletto in Consiglio Valle: «ringrazio tutti gli amministratori degli Enti locali per la fiducia che ancora una volta hanno deciso di accordarmi - ha dichiarato Gerandin dopo la sua elezione - ed il gruppo di amministratori che dal 2008 mi ha accompagnato in questo percorso. Affronto questo nuovo mandato mettendo a disposizione il mio impegno, l'esperienza maturata negli anni e l'orgoglio di fare parte di un'organizzazione che lavora ogni giorno per il benessere e lo sviluppo degli Enti locali. Molto è stato fatto per dare voce e rappresentanza politica agli Enti locali nell'ambito del "Sistema delle autonomie" e vogliamo continuare su questa strada. Ci impegneremo per mantenere sempre alto il livello del confronto con le istituzioni regionali, all'insegna del dialogo e della collaborazione. Vogliamo promuovere forme di gestione associata dei servizi per razionalizzare i costi e migliorarne la qualità. A fronte di risorse finanziarie che andranno a diminuire, dovremo riconsiderare il modello di sostenibilità economica e organizzativa dei Comuni e delle Comunità montane, e fare delle scelte votate all'innovazione e alla definizione delle priorità all'interno del sistema degli Enti locali. Ci aspettano anni impegnativi, ma potremo contare sull'apporto di amministratori capaci e competenti, e di un'organizzazione di qualità, in grado di raccogliere nuove sfide».

Ennio Subet, Domenico Chatillard ed Elso Gerandin Gerandin, proposto dal sindaco di Aosta, Bruno Giordano, votato a maggioranza con 70 preferenze, tre astensioni e due voti contrari che hanno preferito l'altro candidato, Massimo Tamone, che si è autopropost. In qualità di vice presidenti del "Cpel" e del "Celva", sono stati eletti Domenico Chatillard, sindaco di Valtournenche, che ricopre il ruolo di vicario, ed Ennio Subet, sindaco di Charvensod mentre nel comitato esecutivo del "Cpel" e del Consiglio di amministrazione del "Celva" siederanno Vittorio Anglesio, sindaco di Introd, Luigi Bertschy, sindaco di Hône, Riccardo Bieller, presidente della Comunità montana "Valdigne - Mont Blanc", Bruno Giordano, sindaco di Aosta, Speranza Girod, sindaco di Fontainemore, Christian Linty, sindaco di Issime e presidente della Comunità montana "Walser - Alta Valle del Lys", Franco Manes, sindaco di Doues, Giusto Perron, sindaco di Fénis, e Rudy Tillier, sindaco di Pontey.

L'assemblea del Cpel-Celva mentre vota la riconferma di Elso GerandinL'Assemblea, alla quale hanno anche preso parte i presidente della Regione, Augusto Rollandin, e del Consiglio Valle, Alberto Cerise, ha anche approvato una nuova organizzazione politica, articolata in dieci dipartimenti e quindici consulte con l'obiettivo di consolidare le attività di competenza del "Cpel" e migliorare il ruolo consultivo degli Enti locali nell'ambito dei processi legislativi regionali: al dipartimento "Affari istituzionali e servizi associati" è stato nominato responsabile politico Domenico Chatillard, al dipartimento "Pubblico impiego e politiche del lavoro" Rudy Tillier, al dipartimento "Finanza e contabilità" Speranza Girod, al dipartimento "Politiche sociali, educative e culturali" Luigi Bertschy, al dipartimento "Politiche per gli adulti e sanità pubblica" Giusto Perron, al dipartimento "Pianificazione e urbanistica" Franco Manes, al dipartimento "Opere pubbliche e difesa del suolo" Christian Linty, al dipartimento "Politiche dell'ambiente" Ennio Subet, al dipartimento "Innovazione tecnologica e Sportello unico degli Enti locali" Vittorio Anglesio ed al dipartimento "Sviluppo economico" Riccardo Bieller mentre il presidente Gerandin ed il sindaco di Aosta sono stati esentati dalla responsabilità di dipartimento.
A ciascun dipartimento corrisponderanno una o più consulte, composte da amministratori di Enti locali, che approfondiranno i temi di competenza del dipartimento stesso e si esprimono rispetto ai provvedimenti regionali di interesse per i Comuni e le Comunità montane. La suddivisione in consulte permette un coinvolgimento diffuso degli amministratori degli Enti locali nell'attività del Consiglio permanente: i membri delle quindici consulte verranno nominati nel corso delle prossime riunioni.


Sono andato a riesumare questo interessante articolo scritto da douze su "12VdA.it" per un semplice motivo. L'estensione di ogni tipo di carica e di poltrone in qualunque settore in Valle d'Aosta è singolarmente assai elevata. Qui, in questo articolo si può avere un piccolo riferimento e farci una piccola cultura personale. Provate ad immaginate tutto lo scibile politico regionale e vedrete quanti posti e poltrone bisogna pagare con il bilancio ormai sempre più striminzito di questa regione. Riporto qui un messaggio postato da bruno courthoud che il 5 settembre 2010 alle 10:19 scrive:
a proposito degli “amici posti in ogni luogo”: il sindaco dei sindaci Gerandin è preoccupatissimo per i tagli della finanziaria, che obbligherà a “tagliare” tanti amici gratificati con contratti a termine: ad es. mi dicono che all’Assessorato all’ambiente (quello della Zublena, tanto per capirci), bisognerebbe ormai fare una conta per capire se sono più numerosi i dipendenti o i consulenti a vario titolo. W l’efficacia e l’efficienza introdotta con la riforma della pubblica amministrazione! O si tratta di un “refugium peccatorum?”. Intanto si ipotizza un possibile ricorso alla Corte Costituzionale: ma come, lo Stato vuole impedire alle regioni autonome di sperperare come meglio credono (di quelle a statuto ordinario chi se ne frega)? Gerandin vuole incontrare subito Rollandin (hanno in comune, tra l’altro, perfino il dialetto di Brusson).
Se ad ogni consiglio comunale della valle d'Aosta - di 70 che lei ce n'ha - dovessimo aumentare senza ritegno assessori fasulli, questi anche se in cifre minime dovranno essere pagati? O noh!? Ebbene moltiplicate le centinaia di esigenze "novelle" e vedrete quanti euro dovranno uscire ancore dalle casse.
Se a Fausta Baudin va bene così.... buon pro le faccia.

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MessaggioInviato: Lun Set 06, 2010 5:05 pm    Oggetto: Adv






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giorgio








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MessaggioInviato: Lun Set 13, 2010 7:46 pm    Oggetto:  
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Sito ufficiale Partito Democratico ha scritto:
IL PD: PIU' SOSTEGNO AI MINORI CON GENITORI SEPARATI E ALLE DONNE VITTIME DI VIOLENZA
Scritto da Davide
Friday 30 July 2010

Il Partito Democratico della Valle d’Aosta esprime amarezza per la bocciatura da parte della maggioranza regionale dell’emendamento, presentato dal gruppo regionale PD, sulla legge di variazione del bilancio di previsione per il triennio 2010-2012, che prevedeva lo stanziamento di fondi per due proposte avanzate dal PD nei mesi scorsi e non approvate per questioni di copertura economica.

Le due proposte per le quali il Pd chiedeva il finanziamento riguardano il sostegno a favore dei genitori separati con figli minori in situazione di difficoltà economica e l’istituzione di un fondo di solidarietà per il sostegno delle spese legali per le donne vittime di violenze e maltrattamenti.

E’ grave che la maggioranza abbia espresso la sua chiusura verso un emendamento che, peraltro, aveva ottenuto il via libera ‘tecnico’ degli uffici dell’Assessorato regionale al Bilancio e Finanze; la scelta di bocciare i provvedimenti è meramente politica, e non reggono le motivazioni della maggioranza secondo la quale, in questi campi, la Regione fa già molto. In realtà, in entrambi i casi, non si tiene conto dei mutamenti della società: le separazioni sono in forte aumento e crescono sempre più i casi di famiglie monoparentali con figli a carico in situazione di grave difficoltà economica, mentre per quanto riguarda la lotta contro la violenza sulle donne, c’è bisogno di più sostegno per spingere le vittime di maltrattamenti a denunciare gli abusi subiti.

Il PD esprime inoltre amarezza anche perché le cifre richieste per finanziare gli interventi in questione ammontavano a 100 mila euro per il 2011 e a 200 mila per il 2012: cifre assolutamente alla portata del bilancio di previsione, all’interno del quale, fra l’altro, la maggioranza è andata a elevare alcune voci come le spese per congressi, convegni e manifestazioni, le spese correnti e altro ancora, dimostrando un utilizzo poco oculato delle risorse a disposizione.

Il Partito Democratico continuerà a portare avanti queste importanti iniziative in autunno, con l’obiettivo di far inserire queste nuove forme di sostegno all’interno della legge quadro annunciata dall’Assessore alla Sanità e Politiche sociali ma di cui ancora non si conoscono i contorni.


AostaSera.it 11/09/2010 ha scritto:
Problema casa: il Comune di Aosta studia interventi di sostegno per le giovani coppie
Aosta - L'Assessore Mauro Baccega ha lanciato l'idea di avviare una politica di sostegno abitativo per le coppie giovani sposate o conviventi "per interrompere quel trend che vede allontanare i giovani dalla città con relativo invecchiamento della popolazione”.

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Mauro Baccega

Il "problema casa" nel capoluogo regionale è noto da tempo, così come da tempo l'amministrazione comunale sta cercando di affrontare, con provvedimenti non sempre efficaci, il fenomeno dell'emergenza abitativa che si è aggravato anche a causa della crisi economica che ha spinto nuovi nuclei famigliari nella casistica delle famiglie in difficoltà economica.

E il problema casa è stato al centro di un incontro che l'Assessore Mauro Baccega ha avuto giovedì scorso, 9 settembre, con la terza Commissione consiliare “Servizi alla Persona”. Obiettivo: presentare la relazione sull'edilizia residenziale pubblica e fare il punto sul patrimonio immobiliare del Comune di Aosta che conta 831 alloggi, di cui 761 sono affittati e gli altri in ristrutturazione o inseriti nel piano vendita.

Nel corso dell'incontro l'Assessore ha lanciato l'idea di avviare una politica di sostegno abitativo per le coppie giovani "per interrompere quel trend che vede allontanare i giovani dalla città con relativo invecchiamento della popolazione”. Il provvedimento è ancora allo studio, ma è intenzione della giunta inserirlo già a bilancio nel 2011. L'idea di fondo è quella di offrire un contributo per l'alloggio in affitto alle coppie giovani spostate o conviventi da almeno 12 mesi.

Entro la fine dell’anno è previsto il regolamento che dovrà anche stabilire l’entità del contributo. “Un intervento di questo tipo – si legge ancora nella relazione – previene le problematiche sociali che possono nascere, sostiene e favorisce la costituzione di nuove famiglie".
di Nathalie Grange



Stanno girando sempre attorno alle proposte del Pd che naturalmente arriva sempre prima di questa svogliata maggioranza! Poi come si sa sono sempre loro ad avere avuto le idee.

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MessaggioInviato: Gio Set 23, 2010 5:34 pm    Oggetto:  
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La Stampa 23 Settembre 2010 ha scritto:
“Sì alla tangenziale gratis”

«Il Pd è favorevole alla gratuità del tratto autostradale Aosta Est-Aosta Ovest: decongestiona il traffico aostano e migliora la qualità dell’aria. Vediamo anche di buon occhio le trattative per aumentare i benefici sul transito autostradale per i pendolari valdostani. I cittadini - ha concluso Donzel - devono però sapere che 1/3 del pedaggio grava sulle tasche di tutti i residenti». Così Raimondo Donzel ha replicato al presidente della regione Augusto Rollandin a proposito della operazione gratuità. Il protocollo d’intesa tra Regione e Rav e Sav che proroga fino a luglio 2013 l’accordo per il passaggio gratis è stato sottoscritto il 3 agosto. La giunta ha chiesto alle società di fare proposte per ridurre il pedaggio ai pendolari valdostani (dal 2007 al 20 per cento sulla tratta Pont-St-Martin-Aosta) al 50 per cento sull’intera rete valdostana. «L’obiettivo della tangenziale gratis - ha detto Rollandin - è razionalizzare i flussi di traffico, ottenere maggior sicurezza e perciò il beneficio è riferito a tutti gli utenti con telepass e non solo ai residenti». Nel periodo agosto 2009-luglio 2010 i pedaggi non pagati sono costati alla Regione 141 mila euro. «Nel primo anno - ha detto Rollandin - hanno sfruttato l’opportunità 230 mila 567 veicoli, con una media giornaliera di 623 (568 leggeri e 55 pesanti). Il pedaggio è di 1,80 euro e con un solo transito gratis al mese si compensa ampiamente il canone del telepass, che è di 1,24 euro»


Con tutto quello che ci è stato prelevato dal finto federalismo di Calderoli e Tremonti - Rollandin ne sa qualche cosa - ( es. i buoni di benzina, il non rientro dei milioni di euro dei comuni virtuosi, ecc ), questo...sarebbe come " un minimo sindacale" per i pendolari valdostani. Ora incazzati come siamo per le vicende nazionali (Profumo si porterà a casa 40.000.000 di €uro come benservito dall'Unicredit) anche noi aspetteremo l'andata in pensione di qualche manager valdostano per vedere quale sarà la sua buonuscita per poi poterla confrontare con le miserie di cui si discute qui sopra.

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MessaggioInviato: Gio Feb 17, 2011 11:12 pm    Oggetto:  
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(ANSA) Data: 17/02/2011 12:36 ha scritto:
UV: PERRON, PDL HA ATTEGGIAMENTO RESPONSABILE, PD NO
(ANSA) - AOSTA, 17 FEB -
''Devo constatare che il Pdl locale ha avuto un'atteggiamento responsabile. Contrariamente al Pd, che non ha mai accettato di condividere con l'Union valdotaine la scelta di un candidato comune al Parlamento europeo, il Pdl e' stato disponibile a discutere e a confrontarsi, anche sulle questioni principali che riguardano la nostra regione e a individuare il modo di risolverle nella maniera piu' veloce ed efficace, anche con interventi a Roma''. Lo scrive il presidente dell'Union valdotaine, Ego Perron, nell'editoriale dell'ultimo numero del settimanale Le peuple valdotaine.

''Il Pdl - prosegue Perron - ha avuto un comportamento molto responsabile e costruttivo verso la nostra autonomia anche al momento del voto, lo scorso dicembre, del bilancio regionale. Questo gruppo ha votato a maggioranza la nostra proposta, il nostro progetto, la nostra visione politica e amministrativa anche per quanto riguarda il bilancio triennale''.

La proposta di allargare la maggioranza regionale al Pdl e' in discussione in questi giorni nelle sezioni dell'Union valdotaine, ''una prova di democrazia - commenta Perron - e di condivisione con la base che puo' essere considerata unica''. ''Dove c'e' la possibilita' di unire delle energie a favore della comunita' valdostana - conclude Perron - e' saggio di farlo. Noi siamo molto piccoli, a volte troppo disuniti per essere forti di fronte a soggetti come lo Stato italiano e l'Europa. E' importante di ritrovarsi tra forze responsabili e di buon senso per vedere se si puo' diventare un interlocutore ascoltato in grado di trovare delle risposte concrete ai problemi''. (ANSA).


Ma siamo veramente diventati così cattivi e irresponsabili? Mah...è una questione assai controversa. Per il partito di maggioranza valdostana, da quello che si evice leggendo questo comunicato ANSA, sembra proprio di sì. Ad Ego poi, che non ha mai accettato il rinnovamento al vertice dei responsabili del Pd valdostano. Non gli è mai andato giù il fatto che questo partito non abbia voluto condividere con l'Union valdotaine la scelta di un candidato comune al Parlamento europeo. Ma cosa si aspettava? Che le critiche di un'altra opposizione anche allora un pò "farlocca", si dimostrassero veritiere quando ammanniva "urbi et orbi" che il Pd alla fine avrebbe ceduto e accettato le condizioni dell'Uv?

Per i componenti di questa opposizione, ancora oggi, pare che Ego Perron dica stupidaggini. Questi "signori"non smettono mai di farfugliare di presunti inciuci del Pd con la corazzata unionista. Ancora oggi continuano a straparlare nel riportare alle cronache come questo Pd sia inaffidabile, stante il fatto che continua a collaborare con l'Uv per potere rientrare nel giro delle alleanza che "contano". Lascio a voi cari lettori, il compito o la volontà di spiegare anche al sottoscritto il motivo di questo comunicato! Ma io credo che non sia necessaria alcuna spiegazione. Noi siamo la vera opposizione!

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MessaggioInviato: Ven Feb 18, 2011 4:45 pm    Oggetto:  
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Pd-Vda newsletter ha scritto:
Sbagliato disinformare!
Da parte del presidente UV Ego Perron una
cosciente forma di disinformazione politica.
Basta con la storiella dell’opposizione che dice sempre no!


Ancora una volta il presidente dell’Union Valdôtaine Ego Perron non perde occasione per una cosciente opera di disinformazione politica. Questa settimana, dalle colonne del giornale del movimento Le Peuple Valdôtain, cerca, con una tattica, tutta italiana, di scorretta informazione di giustificare l’ingiustificabile.

Certo, lo capiamo è difficile spiegare ai propri elettori, agli unionisti l’operazione che sta faticosamente portando il PdL nella maggioranza regionale ed allora si tenta di scaricare le “colpe”, le responsabilità sulle spalle degli avversari politici: l’opposizione estremista del Partito Democratico. Oggi l’interesse del gruppo dirigente dell’UV è quello di allargare l’alleanza delle forze autonomiste, viste le recenti difficoltà della maggioranza, quella alleanza tanto cara che è stata il filo conduttore della campagna elettorale per le elezioni regionali del 2008, cercare di coinvolgere il PdL per ottenere dal governo Berlusconi un atteggiamento benevolo nei confronti della Valle d’Aosta.

La storiella dell’opposizione che dice sempre no, per favore, presidente Perron non usarla più. E’ una falsità lo sa bene il presidente, lo sanno bene tutti gli unionisti. Basta ricordare l’atteggiamento tenuto dal PD nei tanti comuni dove abbiamo condiviso alleanze con l’UV sulla base di programmi condivisi. Basta ricordare l’atteggiamento quotidiano tenuto dal PD in Consiglio regionale, un’opposizione coerente, seria e responsabile sempre legata ai contenuti. Una opposizione che lavora per risolvere i problemi della comunità valdostana e per darle voce. Dai provvedimenti anticrisi, che abbiamo contribuito a sollecitare, alle politiche per il lavoro, dai provvedimenti per la casa, per la salute, per la scuola, alle politiche per la legalità e la sicurezza. Lo ha anche riconosciuto il Presidente della Regione in dichiarazioni pubbliche.

Ed allora delle due l’una: o il presidente Perron non conosce quello che avviene in Valle d’Aosta o è in malafede.


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MessaggioInviato: Ven Feb 18, 2011 4:57 pm    Oggetto:  
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(ANSA) Data: 18/02/2011 14:43 ha scritto:
PD: PRESIDENTE UV FA COSCIENTE DISINFORMAZIONE POLITICA
(ANSA) - AOSTA, 18 FEB -
''Ancora una volta il presidente dell'Union Valdotaine, Ego Perron, non perde occasione per una cosciente opera di disinformazione politica. Questa settimana, dalle colonne del giornale del movimento, cerca, con una tattica tutta italiana di scorretta informazione, di giustificare l'ingiustificabile''. E' quanto riportato in una nota del Partito Democratico della Valle d'Aosta.

''Certo - prosegue il comunicato - capiamo che e' difficile spiegare ai propri elettori, agli unionisti, l'operazione che sta faticosamente portando il PdL nella maggioranza regionale ed allora si tenta di scaricare le 'colpe', le responsabilita' sulle spalle degli avversari politici: l'opposizione estremista del Partito Democratico''.

Secondo il Pd, ''oggi l'interesse del gruppo dirigente dell'Uv e' di allargare l'alleanza delle forze autonomiste, viste le recenti difficolta' della maggioranza, cercando di coinvolgere il PdL per ottenere dal governo Berlusconi un atteggiamento benevolo nei confronti della Valle d'Aosta''. ''La storiella dell'opposizione che dice sempre no per favore - si legge - presidente Perron non usarla piu'. E' una falsita' lo sa bene il presidente, lo sanno bene tutti gli unionisti. Basta ricordare l'atteggiamento tenuto dal Pd nei tanti comuni dove abbiamo condiviso alleanze con l'Uv sulla base di programmi condivisi. Basta ricordare l'atteggiamento quotidiano tenuto dal Pd in Consiglio regionale, un'opposizione coerente, seria e responsabile sempre legata ai contenuti. Una opposizione che lavora per risolvere i problemi della comunita' valdostana e per darle voce. Dai provvedimenti anticrisi, che abbiamo contribuito a sollecitare, alle politiche per il lavoro, dai provvedimenti per la casa, per la salute, per la scuola, alle politiche per la legalita' e la sicurezza''.

In un editoriale pubblicato su Le peuple valdotain, Perron ha elogiato ''l'atteggiamento responsabile del Pdl, contrariamente a quello del Pd''. (ANSA).


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MessaggioInviato: Ven Feb 18, 2011 11:22 pm    Oggetto:  
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(ANSA) Data: 18/02/2011 17:44 ha scritto:
ALPE: PERRIN, STERZATA UV APRE SPAZI POLITICI
(V. 'ALPE: PRIMO CONGRESSO MOVIMENTO...' DELLE 16.55)
(ANSA) - AOSTA, 18 FEB -
''La brusca sterzata verso il Pdl dell'Union Valdotaine apre spazi politici per le forze, come Alpe, che vogliono essere autenticamente autonomiste''. Cosi' il coordinatore di Alpe, Carlo Perrin, commenta l'ipotesi di allargamento della maggioranza regionale al centro destra.

''L'Union valdotaine - spiega Perrin - ha sempre avuto una funzione di stabilizzatore nel quadro politico regionale, le recenti operazioni politiche pongono il movimento al di fuori di questa prospettiva''. Secondo Perrin ''c'e' tra gli unionisti una presa di coscienza che si sta consumando qualcosa di non naturale, ma all'interno dell'Union Valdotaine il dibattito e' moscio e si sta affievolendo sempre di piu'''.

Sul fronte delle alleanze, Perrin (che non ha ancora sciolto le riserve per un'eventuale candidatura congressuale) conferma ''l'attenzione per quelle forze dell'area di centro sinistra che hanno fatto parte dell'Alleanza autonomista e progressista (Pd e Idv ndr)''. Al congresso sono comunque invitate tutte le forze politiche presenti in regione: ''Ultimamente - ha aggiunto Perrin - si e' instaurata l'abitudine di selezionare gli inviti, questo non e' un buon segno, noi invece crediamo che sia importante creare occasioni per un confronto''.
(ANSA).


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MessaggioInviato: Lun Feb 21, 2011 10:18 am    Oggetto:  
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patuasia ha scritto:
19 febbraio 2011 a 15:58 - "libero" dice:

Bisogna dire che anni e anni a braccetto con l’Union hanno insegnato qualcosa ai furboni dell’attuale Pd che sono gli stessi Ds di ieri. Sono da poco all’opposizione e loro, a differenza di quelli dell’Alpe, si fanno sentire e i media ne parlano. Il problema trasporti è appannaggio loro, l’aumento del biglietto del cinema li vede volantinare davanti agli ingressi, il sito del Comune lo hanno criticato loro, le campagne di manifesti hanno la loro firma, mentre Alpe tace e si preoccupa solo delle sue autocelebrazioni. Non che il PD mi convinca no, certo, però sono sicuramente più abili nel far politica.


Un partecipante al blog di Patuasia un certo "libero" il 19 febbraio 2011 dice alcune cose nei nostri confronti che a prima vista potrebbero essere un pochino offensive. Ma se andiamo a leggere più nel profondo, da un'altra ottica politica ci renderemo conto che alla fin fine sono degli apprezzamenti mica male, visto che "libero" sta elogiando il fatto che il Pd ha preso come si suol dire il "pallino" in mano nel ruolo dell'opposizione. Finalmente qualcuno si accorge che tra tanta "spazzatura" rovesciataci addosso, qualcosa che brilla c'è nelle nuove iniziative prese dai nostri dirigenti, che non sono gli stessi furboni della Gv-Ds come questi signori vogliono ancora fare credere. La mancanza di iodio e la presenza di certe tare ereditarie che provocava la formazione del "gozzo" qui in Valle, sono state combattute con successo. Sarebbe anche l'ora di smetterla con tali idiozie, cioè di propalare ancora notizie "false e tendenziose".

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MessaggioInviato: Mer Mar 02, 2011 7:11 pm    Oggetto:  
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La richiesta dell'opposizione di far dimettere i quattro membri, che rappresentano, in "Sav", la minoranza, visto che la maggioranza delle quote di proprierà di della "Holding Piemonte e Valle d'Aosta SpA" e della "Ativa SpA", società del gruppo "Argo finanziaria" controllate dagli eredi di Marcellino Gavio, è nata dopo la loro audizione da parte della secondo commissione consiliare, "Affari generali" lo scorso 7 febbraio, in seguito ai pesanti aumenti dei pedaggi: «in quell'occasione, siamo venuti a conoscenza - ha spiegato in aula Roberto Louvin, capogruppo di Alpe - del fatto che, nella predisposizione dei piani di investimento e nella presentazione delle richieste di incremento tariffario, i rappresentanti regionali all'interno del Consiglio di amministrazione della "Sav" si sono allineati con le istanze e le proposte del partner privato della società, condividendo un'operazione che porterà le tariffe della tratta di pertinenza ad un aumento complessivo superiore al cinquanta per cento nel corso del quadriennio 2010 - 2014. Gli stessi consiglieri hanno dichiarato di aver assunto tale decisione in sostanziale autonomia. Riteniamo iniquo il meccanismo di definizione delle tariffe in questione che fa gravare in modo spropositato sull'utenza locale i costi di una struttura autostradale in cui si rendono e si renderanno sempre necessari investimenti di manutenzione e di sicurezza, mentre il beneficio di esercizio di queste tratte si ripercuote su una rete viaria e su un'utenza molto più vasta. Dobbiamo dare delle risposte politiche senza allargare sempre le braccia in segno di rassegnazione, ma ripartendo in modo diverse le imposizioni tariffarie. Con questa iniziativa, vogliamo dare un segnale di forte di richiamo ad una nostra rappresentanza che all'interno di una logica, che sappiamo difficile e complessa, non ha operato a difesa degli interessi della nostra regione».

A dare manforte a Louvin anche il Partito Democratico: «contestiamo duramente questi aumenti che rappresentano un grave danno all'economia valdostana - ha aggiunto il segretario Raimondo Donzel - dall'audizione consiliare è emerso che dai rappresentanti regionali nella "Sav" la scelta è stata presa in totale autonomia, non in linea con la maggioranza. Quindi concordiamo su questa risoluzione, che è un atto politico, non contro le persone».

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MessaggioInviato: Mer Mar 09, 2011 5:54 pm    Oggetto:  
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AostaSera.it 08/03/2011 ha scritto:
Consiglio regionale: incarichi esterni e
avvocatura all’approvazione dell’assemblea

Aosta - Mercoledì 9 e giovedì 10 marzo si riunisce il Consiglio regionale con un ordine del giorno corposo.
Tra i disegni di legge da approvare figurano le modifiche alla legge n. 18 sugli incarichi esterni alla Regione e l’istituzione dell’avvocatura regionale.


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Consiglio regionale

La seduta del Consiglio regionale convocata per mercoledì 9 e giovedì 10 marzo vede un ordine del giorno corposo con alcune attenzioni da parte dei gruppi di opposizione. Per quanto riguarda l'attività ispettiva, il gruppo Alpe e il Pd interrogano con due diverse interrogazioni la Giunta sulla sicurezza dell'Istituto magistrale Regina Maria Adelaide di Aosta e su interventi di messa in sicurezza, dopo le recenti notizie di caduta di calcinacci all’interno della struttura scolastica.

Il gruppo Alpe interrogherà inoltre la Giunta sui criteri per l'erogazione del contributo annuo regionale a favore della Fondazione Istituto musicale e sull’esternalizzazione dei servizi di assistenza alle persone anziani dell’Istituto J.B. Festaz. Tra le interpellanze, figurano tra le altre, quelle sulle misure compensative per la promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili e i ritardi nell'erogazione delle indennità previste dal Programma di sviluppo rurale 2007/2013.

Il Partito Democratico si concentrerà invece su temi quali la riduzione dell'utilizzo di lavoratori interinali da parte dell'Azienda USL oltre agli interventi per evitare la riduzione di personale da parte del Parco regionale del Mont Avic; tra gli altri temi oggetto di interpellanze anche le iniziative per arginare il fenomeno del pignoramento delle abitazioni alle famiglie meno abbienti me l’eliminazione del ticket per le prestazioni odontoiatriche introdotte nei Livelli Essenziali di Assistenza.

Tre le mozioni iscritte all’ordine del giorno, due dell’Alpe e 1 del Pd.
I Consiglieri tratteranno, inoltre, la petizione per richiedere la ristrutturazione delle palestre comunali fatiscenti, la bozza di convenzione con la Comunità montana Mont-Rose per l'ufficio del Difensore civico, oltre che la sostituzione di una componente della Consulta regionale per le pari opportunità.

L’attività legislativa si concentrerà inoltre sui disegni di legge per la modifica alla legge regionale 28 aprile 1998, n. 18 (Norme per il conferimento di incarichi a soggetti esterni all'Amministrazione regionale, per la costituzione di organi collegiali non permanenti, per l'organizzazione e la partecipazione a manifestazioni pubbliche e per azioni promozionali e pubblicitarie) e istituzione dell'Avvocatura regionale.
di Moreno Vignolini


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MessaggioInviato: Gio Mar 10, 2011 5:56 pm    Oggetto:  
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(ANSA) Data: 10/03/2011 10:32 ha scritto:
REGIONI: POLEMICA IN CONSIGLIO VALLE SU POSIZIONE PDL
(ANSA) - AOSTA, 10 MAR -
La sostituzione di un membro della Consulta regionale per le pari opportunita' ha dato lo spunto in aula consiliare per un acceso dibattito sul posizionamento del Pdl rispetto all'attuale maggioranza autonomista. ''Per il momento - ha replicato ad Alpe e al Pd Massimo Lattanzi, capogruppo Pdl - il mio partito e' in minoranza e quando ci saranno le condizione per una partecipazione alla maggioranza sarà nostra premura informarvi''.

I gruppi di Alpe e Pd avevano, infatti, chiesto il rinvio della nomina della nuova consultrice facendo appello alla legge che stabilisce che ''almeno tre delle dieci componenti elette dal Consiglio regionale devono essere espressione della minoranza consiliare''. I due gruppi di opposizione hanno ricordato ''i recenti sviluppi politici regionali e le prese di posizione assunte in Consiglio regionale dal Pdl, che ha dichiarato per voce del suo capogruppo di non far parte della minoranza'', sostenendo che ''la rappresentante del Pdl nella Consulta e' anomala in quanto non piu' espressione della minoranza''.

Facendo poi riferimento ''all'annunciato nuovo assetto della maggioranza regionale, che conseguentemente comportera' una ricomposizione di tutti gli organismi rappresentativi del Consiglio o ad esso collegati'' Alpe e Pd hanno motivato la richiesta di rinvio della nomina. Ma la richiesta e' stata respinta dalla maggioranza che ha nominato, in sostituzione di Cristina Bo, Barbara Grange entrambe designate dalla Federation autonomiste.(ANSA).



Vinceremo, vinceremo...vinceremo tutto noiiii
. Mi dicono che questo coro da stadio viene cantato sempre (per ora) all'interno della maggioranza assieme ai suoi alleati. Io sono Juventino e so con certezza che certi periodi di supremazia prima o poi si interrompono.

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MessaggioInviato: Ven Mar 11, 2011 4:01 pm    Oggetto:  
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AostaSera.it 11/03/2011 ha scritto:
Bon de Chauffage: contributo più solo alle famiglie con un reddito massimo di 60mila euro
Aosta - La proposta di deliberazione che va a modificare la legge regionale 43 del 2009 è ora all’esame del Consorzio degli enti locali. Il bonus riscaldamento sarà di 400 euro per le famiglie fino a 4 componenti e di 450 euro per quelle oltre i 4 membri.

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Ennio Pastoret, assessore regionale alle Attività produttive

Non sarà più a pioggia il Bon de Chauffage. Dopo un primo anno di sperimentazione in cui tutti i valdostani si sono visti arrivare 300 euro per le spese di riscaldamento la Giunta regionale ha deciso di definire nuove modalità di accesso al contributo. L'annuncio era già stato dato nell'ottobre scorso dall'Assessore alle Attività produttive, Ennio Pastoret, durante una seduta del Consiglio Valle. La proposta di deliberazione che va a modificare la legge regionale 43 del 2009 è ora all’esame del Consorzio degli enti locali e prevede quindi che da quest’anno il contributo sia concesso in base ai criteri del numero dei componenti la famiglia anagrafica e dei limiti reddituali.

Per ottenere quindi il Bon de Chauffage la famiglia “anagrafica” deve essere residente in Valle d’Aosta dal 1° gennaio dell’anno per il quale è concesso il contributo e il suo reddito imponibile annuale deve essere al massimo di 60mila euro. Il bonus riscaldamento sarà poi di 400 euro per le famiglie fino a quattro componenti e di 450 euro per quelle oltre i quattro membri.

Le domande di contributo, potranno essere presentate una sola volta, presso i Comuni di residenza fino al 30 novembre di ogni anno, sull’apposita modulistica che verrà messa a disposizione dai comuni, attraverso il sistema informativo predisposto dal Dipartimento innovazione e tecnologia per la gestione dei contributi. Chi avesse già fatto domanda l’anno scorso dovrà quest’anno più solo integrare la domanda con una dichiarazione dei redditi percepiti nei due anni antecedenti rispetto a quello per il quale è riconosciuto il contributo. Per il Bon de Chauffage 2011 la Giunta sono a disposizione 17.700.000 euro
di Silvia Savoye


Non mi ricordo più... Laughing qual'era la cifra a disposizione in Valle per la fornitura dei buoni di benzina.
Se qualcuno avesse buona memoria e facesse una semplice sottrazione si potrebbe domandare: e tutti gli altri milioni di euro avanzati, dove sono finiti? Evil or Very Mad

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MessaggioInviato: Ven Mar 11, 2011 11:09 pm    Oggetto:  
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La Stampa 11.03.2011 ha scritto:
Il Pdl in anticamera infiamma il dibattito
Lite sulle Pari opportunità, Pd e Alpe: “Siete in maggioranza?”
AOSTA

Mi tirano per la giacca con dichiarazioni che sono interpretate In questo momento siamo all’opposizione Massimo Lattanzi Capogruppo Pdl
Non siamo attaccati alle poltrone Ma volete occupare posti che la legge assegna ad altri Raimondo Donzel Consigliere regionale del Pd

Il Pdl è ancora minoranza oppure no? Attorno a questa domanda il Consiglio regionale si è infiammato mettendo di fronte Massimo Lattanzi e Leonardo La Torre da una parte e Raimondo Donzel e Roberto Louvin dall’altra, in uno scontro condito da sarcasmi, microfoni sbattuti e facce livide.

Di questi tempi ci vuol poco a infiammare la politica regionale e la scintilla è scattata sulla sostituzione di una componente della Consulta per le pari opportunità, Cristina Bo, dimessasi a inizio febbraio «per motivi personali». Un nome, quello della Bo, che come ha premesso il presidente del Consiglio Alberto Cerise, «era stato proposto da Fédération Autonomiste» e che quindi avrebbe dovuto essere sostituito con un’altra persona della stessa area, come previsto dalla legge. Alpe e Pd hanno chiesto un rinvio: «Alla luce dei recenti sviluppo politici regionali - hanno scritto i capigruppo dei due movimenti a Cerise, che ne ha dato conto in aula - e delle prese di posizione assunte in Consiglio regionale dal Pdl, che ha dichiarato per voce del suo capogruppo di non far parte della minoranza (si veda a questo proposito la recente elezione dei revisori dei conti), la posizione della rappresentante del Pdl nella Consulta risulta anomala, in quanto non più espressione della minoranza». Tradotto: se si sostituisce la Bo con un altro nome della maggioranza, alla minoranza restano due rappresentanti invece che le tre previste dalla legge.

Il capogruppo di Fédération non ha apprezzato nemmeno un po’: «Il Pd è confuso, mentre Alpe ha di solito uno stile un po’ più elevato e qualità politica superiore, ma chi va con lo zoppo impara a zoppicare». Abbastanza per provocare la reazione veemente di Donzel: «Non potete occupare tutti i posti. Noi non siamo attaccati alle poltrone, ma qui c’è qui vuole occupare anche i posti che la legge assegna ad altri. È stato Lattanzi a dire che il Pdl non fa parte della minoranza». Non aspettava altro, il capogruppo del Pdl: «Mi trovo a essere tirato per la giacchetta su dichiarazioni che vengono interpretate. Se permettete, per il momento, il Pdl è in minoranza». Per il momento, poi si vedrà, tanto che Lattanzi ha aggiunto: «La legge prevede, per la Consulta, 10 posti alla maggioranza e 3 alla minoranza. Ma queste sono proporzioni che magari andremo a ridiscutere». Tagliente la risposta di Louvin: «Evidentemente il bambino che deve nascere non è ancora arrivato al nono mese, o forse il parto è podalico. Vedo però che Lattanzi mette gli stivaloni e prende la bacchetta, anticipando così il regime politico che sta per crearsi». Il posto di Cristina Bo è stato assegnato alla consigliera comunale di Sarre Barbara Grange, quota Fédération.
DANIELE MAMMOLITI


Federation autonomiste è un abborracciamento di partito. Hanno un solo "principio" etico; altro non è che un collante particolare che oltre a legare i suoi componenti in una organizzazione politica, li incolla su tutte le sedie disponibili e raccattabili. Credo che al primo passo falso che non permettesse a questo partito di avere a disposizione tutti questi strapuntini politici, questo partito si dissolverà in un amen.

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MessaggioInviato: Mar Mar 22, 2011 2:53 pm    Oggetto:  
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Partito Democratico Valle d’Aosta 21 marzo 2011 ha scritto:
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‘Precari SpA’, il PD: disorganizzazione
nelle procedure verso la graduatoria

Donzel: “a rischio l’impegno di riassumere tutti i forestali della stagione 2010”

Il Partito Democratico Valle d’Aosta esprime sconcerto e preoccupazione per le procedure organizzative della ‘Salva precari SpA’. In particolare, per quanto riguarda gli operai forestali, tutte le informazioni stanno arrivando a mezzo stampa ed è gravissimo che siano state aperte le domande per la costituzione di una graduatoria, con relativa distribuzione di moduli presso l’Assessorato dell’Agricoltura, senza che a tutti gli interessati venisse fornita informazione preventiva e consulenza relativa a un atto che può essere determinante per il loro futuro lavorativo.

Commenta Raimondo Donzel, segretario regionale del PD Valle d’Aosta: “continua a regnare la disorganizzazione, con il rischio che a farne le spese siano ancora una volta i lavoratori. Il Pd ha votato a favore della costituzione della ‘Salva Precari’ perché, in sede di Commissione consiliare, i sindacati hanno sostenuto l’interpretazione dell’Amministrazione regionale che tutti gli addetti della forestazione della stagione 2010 sarebbero stati riassunti, salvo i pochi casi relativi a comportamenti disciplinari non adeguati. Oggi invece constatiamo che questa garanzia viene a mancare e per questo rimarchiamo che non si è tenuto fede agli impegni presi”.



Partito Democratico Valle d’Aosta
Corso Battaglione Aosta 13/A 11100 Aosta



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MessaggioInviato: Gio Mar 24, 2011 5:30 pm    Oggetto:  
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La Stampa 24.03.2011 ha scritto:
Prefabbricato di lusso
Donzel: “Delibera illegittima sul nuovo laboratorio analisi”
[D. M.]
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Raimondo Donzel

«Voi non dite la verità ai cittadini». Attacco di Raimondo Donzel all’assessore alla Sanità Albert Lanièce e a tutta la giunta. Il pomo della discordia: il prefabbricato che accoglierà in via transitoria i servizi del laboratorio analisi dell’ospedale Parini per permetterne la ristrutturazione. Un’opera, come spiegato da Lanièce, da 4 milioni 352 mila euro (che si aggiungono agli 1,8 per la ristrutturazione dei laboratori) e che Donzel ha contestato con forza: «Sostenete che sia una sistemazione temporanea, e invece state spendendo una cifra enorme per una struttura in muratura da 800 metri quadrati, con un costo di oltre 5 mila euro al metro. La parola "prefabbricato" non rende affatto l’idea». Poi l’accusa del segretario del Pd: «La delibera con cui la giunta dà il via libera all’opera è illegittima, visto che non ha ancora avuto l’autorizzazione del Comune. Vi sembra normale mandare all’esame dell’amministrazione cittadina il progetto esecutivo? Pensate che l’assessore Stefano Borrello sia un passacarte? Questa è una cosa gravissima».


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