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A PROPOSITO DI OPPOSIZIONE
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giorgio








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MessaggioInviato: Dom Nov 22, 2009 12:34 pm    Oggetto:  
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La Stampa 22 Novembre 2009 ha scritto:
POLITICA. ATTACCO DI RAIMONDO DONZEL (PD)
“Scarso controllo sui torrenti”

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Il consigliere del Partito democratico Raimondo Donzel, con una interpellanza sulla manutenzione dell’alveo dei torrenti, ha accusato la giunta regionale di «fare opere insufficienti per mettere in sicurezza gli alvei dei torrenti». Donzel ha puntato il dito sull’alveo del torrente Comboé nel tratto a monte delle briglie selettive vicino alla frazione Chenaux , a Pollein, «una frazione - ha detto Donzel - molto colpita dall’alluvione del 2000».

Alle preoccupazioni del consigliere del Pd ha risposto con parole rassicuranti l’assessore alle Opere pubbliche Marco Viérin. «Non ravvisiamo carenze nel sistema di manutenzione degli alvei. Ogni anno viene svolto dalle strutture dell’assessorato un ampio programma di interventi finalizzato a garantire il regolare deflusso delle acque. I tecnici - ha detto ancora Viérin - lavorano ogni giorno sul territorio con rapporti continui sia con i Comuni sia con le stazioni forestali».

Le rassicurazioni dell’assessore non hanno soddisfatto il consigliere del Pd. «Servono altre opere - ha detto Donzel - e la politica si deve attivare per fare sì che all’interno delle comunità si possano mobilitare i cittadini per una maggiore partecipazione alla tutela del patrimonio».
E’ invece soddisfatto di come vanno le cose il sindaco di Pollein Paolo Gippaz. «La Regione - dice Gippaz - è sempre intervenuta quando l’abbiamo chiamata. L’ultimo intervento è stato fatto sul torrente Sarpisson. Il Comboé - dice - è tenuto sotto costante controllo anche con risorse comunali. Nella Comunità montana è operativa una squadra di alpini che ha già programmato un intervento sull’alveo del torrente, nella zona di Chenaux, in primavera».

Intanto prosegue l’attuazione del Piano regionale di riqualificazione e valorizzazione dei beni paesaggistici, urbanistici e ambientali. In una prima fase (nel 2005) erano stati finanziati 10 interventi con una spesa di 5,5 milioni di euro mentre una seconda seconda fase (2007) aveva interessato altri 10 interventi di riqualificazione per una spesa di 4,5 milioni di euro. E’ partito anche un’integrazione del Piano che coinvolge i Comuni di Rhêmes-Notre-Dame, Courmayeur, Ayas, Lillianes e Quart. Comporta una spesa di oltre un milione 300 mila euro e la spesa più rilevante, circa 600 mila euro, servirà al recupero e alla valorizzazione un area lungo la Dora Baltea a Quart.


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MessaggioInviato: Dom Nov 22, 2009 12:34 pm    Oggetto: Adv






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giorgio








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MessaggioInviato: Dom Nov 22, 2009 2:35 pm    Oggetto:  
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In principio dopo avere letto l'articolo non avevo capito il sindaco di Pollein,
Paolo Gippaz...perchè io ricordo bene i fatti accaduti dell'ultima alluvione.
E' probabile che tutto quanto è successo abbia prodotto danni non solo materiali,
ma anche a livello sinaptico


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giorgio








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MessaggioInviato: Mar Nov 24, 2009 3:13 pm    Oggetto:  
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giorgio ha scritto:
L'opposizione democratica che in Valle d'Aosta è desaparecida quella tanto per non fare nomi come l'Arcobaleno, i verdi, e tutti quei micropartitini che fanno capo solo più a disperse ideologie, non ha una politica degna di tal nome e la maggioranza si trova ad operare con poco controllo dell'opposizione che, semplicemente, manca in quanto quella esistente, più che una opposizione, è un tentativo di portare a casa il pranzo e la cena per non deperire mortalmente. Cose già successe ad altri. Dunque memore di questa realtà il Pd si fa più pragmatico per raccogliere a se una forza più consistente e poter così opporre altri numeri che non gli attuali. Quando mai riusciremo a proporre un nostro progetto se non avremo mai certi numeri da contrapporre? La cosiddetta contrapposizione ideologica purtroppo svilisce il dibattito e non porta ad alcun contributo. Se non si partirà da principi condivisi il dibattito scadrà notevolmente e molti sforzi saranno resi vani ed il parto sarà molto doloroso, dal momento che bisognerà ribattere anche ad una opposizione preconcetta e pregiudiziale che non intende apportare alcun contributo.

E la Politica? I comunisti (nelle molteplici tonalità pre/ post/ ex/ catto/ ultra/ neo/ valorosi/ e via dipingendo) hanno una curiosa specificità nel corso della loro storia: raramente si devono confrontare con avversari politici misurandosi sul piano delle realizzazioni e dei programmi; praticamente devono combattere sempre con nemici del popolo, sfruttatori, delinquenti, truffatori, corrotti... Per noi va già di lusso essere considerati da loro solo non di sinistra. Comunque ad oggi noi siamo considerati da loro i maggiori antagonisti....Mica l'Uv o Rollandin o il PdL!


20 Novembre 2009
La Direzione regionale critica la mancata riforma della legge elettorale comunale.

La Direzione regionale del Partito Democratico, riunita in data 20 novembre 2009, esprime disappunto per il venir meno dello spirito “bipartisan” che aveva contraddistinto maggioranza e minoranza in Consiglio regionale, rispetto ai provvedimenti legislativi di grande interesse generale per la nostra Autonomia, come la Modificazione dell’art 50 dello Statuto speciale e la Legge sulla Montagna.

Sulla legge per le elezioni comunali,
nonostante si sia condiviso in linea di principio che di per sé una riforma elettorale da sola non era sufficiente a colmare una crisi sociale di partecipazione alla vita pubblica che contraddistingue tutta l’Europa, né la crisi di credibilità del ceto politico e della politica in senso lato, né le lacune di qualche Statuto Comunale che spetta ai Comuni – nel pieno esercizio della loro Autonomia – colmare, è tuttavia venuta meno la volontà politica di mediare le diverse, ma non tutte divergenti, istanze delle forze politiche.

Si è dunque di fatto abdicato
ad un ruolo riformatore che in questa fase poteva anticipare le riforme nazionali e consentire alle Istituzioni regionali di dar prova non solo di Auto governo ma anche, nello spirito dell’Auto–nomia, di capacità di autonormarsi.
Restano comunque in campo, per il futuro, le principali proposte sulle quali il Partito democratico aveva puntato:
1. Stante il sistema maggioritario, la riduzione del premio di maggioranza, che senza ledere la governabilità consenta di rappresentare meglio la volontà espressa dagli elettori.
2. La riduzione del numero dei Consiglieri comunali volta a favorire, laddove non vi siano le condizioni politiche per veder convergere in una o più liste le diverse sensibilità politiche di una piccola comunità, la condizione per gli “esclusi” di presentare una lista.


Partito Democratico
Corso Battaglione Aosta 13/A 11100 Aosta



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MessaggioInviato: Mar Nov 24, 2009 3:27 pm    Oggetto:  
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Comunicato Stampa Pd ha scritto:
24 novembre 2009
Il PD si mobilita per il lavoro, le imprese e gli enti locali
Partito in piazza l’11 e 12 dicembre; il 14 a Milano convocati gli amministratori.
Conferenza stampa il 9 dicembre per illustrare le iniziative in programma

La conferenza dei segretari regionali del Partito Democratico, che ha preceduto la Direzione nazionale del 24 novembre, ha messo al centro della discussione il tema del lavoro, inteso in senso lato come lavoro/impresa/famiglia, e ha ravvisato come la crisi che colpisce in modo particolare le piccole e medie imprese abbia ripercussioni gravissime sul tessuto sociale. Una condizione che purtroppo, con sfumature diverse, accomuna e colpisce tutte le regioni da Nord a Sud.
Serve quindi una grande mobilitazione in tutte le città italiane con questi obiettivi concreti:
1) alleggerire le imposte dei redditi medio-bassi;
2) sostenere il credito alle imprese;
3) dare risorse agli enti locali.
Sono interventi che costano ma che sono indispensabili oggi per salvare il lavoro di domani.

Ecco perché il PD sarà in piazza l’11 e 12 dicembre. E ancora, con la manifestazione del 14 dicembre a Milano, nella quale verranno mobilitati gli amministratori per rivendicare agli enti locali quelle risorse che un tempo venivano dall’ICI e che il Governo aveva promesso e non mantenuto, e la revisione del patto di stabilità che consenta anche nelle più piccole realtà locali di rimettere in moto l’economia.

Infine, si chiederà al Pdl e alla Lega Nord di discutere non solo di tagliare i componenti dei consigli comunali e le comunità montane, ma di aprire un confronto anche sul numero dei parlamentari e di realizzare il Senato delle regioni. Il PD è assolutamente contrario ad eleggere nei piccoli comuni solo il sindaco che, tutto solo, ricorda più il podestà piuttosto che una istituzione democratica.

Mercoledì 9 dicembre alle ore 17, presso la sede del PD Valle d’Aosta (corso Battaglione Aosta 13) si terrà una conferenza stampa per illustrare nel dettaglio i contenuti delle iniziative in programma.

Partito Democratico
Corso Battaglione Aosta 13/A 11100 Aosta




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MessaggioInviato: Mar Dic 01, 2009 7:33 pm    Oggetto:  
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(ANSA) Data: 01/12/2009 ha scritto:
16:39 REGIONI: VDA; PRESENTATI 13 EMENDAMENTI E 49 APPROFONDIMENTI
(V.'REGIONI: VDA; AL VIA DIBATTITO...' DELLE 9.45)
(ANSA) - AOSTA, 1 DIC -
Mentre è in corso la discussione generale sul bilancio di previsione 2010, che presumibilmente si chiuderà intorno alle 18 per poi passare all'esame dei vari articoli, la Giunta regionale della Valle d'Aosta sta esaminando i sette emendamenti presentati dal partito democratico, che si aggiungono a quelli presentati dalla seconda Commissione, dal presidente della Regione, dagli assessori Aurelio Marguerettaz, Giuseppe Isabellon e Manuela Zublena, e dal presidente del Consiglio regionale.

Inoltre, la Giunta è impegnata nel preparare le risposte alle 49 richieste di approfondimenti sui contenuti del bilancio, 19 delle quali presentate da Vda Vive-Rv, due congiuntamente dal Pd e Vda Vive e 28 dal Pd. Gli emendamenti riguardano, in particolare, la copertura delle spese legali e processuali a favore dei consiglieri e degli assessori (Albert Cerise), la disciplina degli interventi a favore dello sport (Aurelio Marguerettaz), le indennità compensative degli svantaggi naturali a favore degli agricoltori delle zone di montagna e pagamenti agroalimentari (Giuseppe Isabellon), le disposizioni in materia di tutela dall'inquinamento atmosferico (Manuela Zublena).

L'emendamento presentato dal presidente della Regione, Augusto Rollandin, riguarda la dipendenza funzionale del personale amministrativo, tecnico e ausiliario delle istituzioni scolastiche (Atar). Gli emendamenti del Pd riguardano, invece, il bonus energia, le esenzioni tariffarie, gli interventi di prevenzione dei rischi naturali, i contributi per il contenimento del rischio amianto, l'edilizia residenziale, i contributi alle giovani coppie e le rendite degli invalidi. (ANSA).



Chi come me è "un pignoletti", è attento ad ogni particolare. Parliamo di "quisquilie e pinzillacchere", e guardiamo ad esempio come la comunicazione sui media e in particolare sull'Ansa riesca sempre a trattare a pesci in faccia, che ne so magari il partito democratico scritto con le iniziali minuscole... non certo come gli altri partiti (tutti " maiuscolati"). "Postea", a dire il vero c'è anche una sigla con le maiuscole, ma sempre per essere corretti, è perchè siamo abbinati ad un altro partito. Non sia mai! Ma poi diciamocela tutta...avete letto i titoli degli emendamenti presentati dalla MAGGIORANZA ? E quelli della minoranza del partito democratico? Ditemi ci trovate un minimo di differenza? Beh voglio spiegarmi meglio...certo che sono diversi, ma quelli della maggioranza alla fine hanno tra parentesi i nomi dei promotori. Quello di Augusto poi, poco ci manca che venga trascritto per intero.

Quelli della minoranza del pd tutti rigorosamente anonimi e seppur trattanti temi molto più qualificanti e apprezzabili - nel loro contenuto - sono stati lasciati alla fine del comunicato. Sì quando ormai l'attenzione nel lettore è scemata. Quisquilie, bazzecole, pinzillacchere, sciocchezzuole! L'autore? Totò (Antonio de Curtis)

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MessaggioInviato: Mer Dic 02, 2009 7:33 pm    Oggetto:  
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giorgio ha scritto:
(ANSA) Data: 01/12/2009 ha scritto:
16:39 REGIONI: VDA; PRESENTATI 13 EMENDAMENTI E 49 APPROFONDIMENTI
(V.'REGIONI: VDA; AL VIA DIBATTITO...' DELLE 9.45)
(ANSA) - AOSTA, 1 DIC -
Mentre è in corso la discussione generale sul bilancio di previsione 2010, che presumibilmente si chiuderà intorno alle 18 per poi passare all'esame dei vari articoli, la Giunta regionale della Valle d'Aosta sta esaminando i sette emendamenti presentati dal partito democratico, che si aggiungono a quelli presentati dalla seconda Commissione, dal presidente della Regione, dagli assessori Aurelio Marguerettaz, Giuseppe Isabellon e Manuela Zublena, e dal presidente del Consiglio regionale.

Inoltre, la Giunta è impegnata nel preparare le risposte alle 49 richieste di approfondimenti sui contenuti del bilancio, 19 delle quali presentate da Vda Vive-Rv, due congiuntamente dal Pd e Vda Vive e 28 dal Pd. Gli emendamenti riguardano, in particolare, la copertura delle spese legali e processuali a favore dei consiglieri e degli assessori (Albert Cerise), la disciplina degli interventi a favore dello sport (Aurelio Marguerettaz), le indennità compensative degli svantaggi naturali a favore degli agricoltori delle zone di montagna e pagamenti agroalimentari (Giuseppe Isabellon), le disposizioni in materia di tutela dall'inquinamento atmosferico (Manuela Zublena).

L'emendamento presentato dal presidente della Regione, Augusto Rollandin, riguarda la dipendenza funzionale del personale amministrativo, tecnico e ausiliario delle istituzioni scolastiche (Atar). Gli emendamenti del Pd riguardano, invece, il bonus energia, le esenzioni tariffarie, gli interventi di prevenzione dei rischi naturali, i contributi per il contenimento del rischio amianto, l'edilizia residenziale, i contributi alle giovani coppie e le rendite degli invalidi. (ANSA).



Chi come me è "un pignoletti", è attento ad ogni particolare. Parliamo di "quisquilie e pinzillacchere", e guardiamo ad esempio come la comunicazione sui media e in particolare sull'Ansa riesca sempre a trattare a pesci in faccia, che ne so magari il partito democratico scritto con le iniziali minuscole... non certo come gli altri partiti (tutti " maiuscolati"). "Postea", a dire il vero c'è anche una sigla con le maiuscole, ma sempre per essere corretti, è perchè siamo abbinati ad un altro partito. Non sia mai! Ma poi diciamocela tutta...avete letto i titoli degli emendamenti presentati dalla MAGGIORANZA ? E quelli della minoranza del partito democratico? Ditemi ci trovate un minimo di differenza? Beh voglio spiegarmi meglio...certo che sono diversi, ma quelli della maggioranza alla fine hanno tra parentesi i nomi dei promotori. Quello di Augusto poi, poco ci manca che venga trascritto per intero.

Quelli della minoranza del pd tutti rigorosamente anonimi e seppur trattanti temi molto più qualificanti e apprezzabili - nel loro contenuto - sono stati lasciati alla fine del comunicato. Sì quando ormai l'attenzione nel lettore è scemata. Quisquilie, bazzecole, pinzillacchere, sciocchezzuole! L'autore? Totò (Antonio de Curtis)


(ANSA) Data: 02/12/2009 ha scritto:
10:23 BILANCIO: DA PD CINQUE ODG DI INDIRIZZO POLITICO
(ANSA) - AOSTA, 2 DIC -
Con cinque ordini del giorno collegati al bilancio regionale di previsione per il 2010 il gruppo Pd è intervenuto oggi sugli indirizzi politici dell'attività della Giunta. Il Consiglio, per il terzo giorno, é impegnato questa mattina nell'esame del bilancio della Regione le cui entrate si attestano su 1.874 milioni per il 2010, 1.916 milioni il 2011 e 1.937 milioni per il 2012.

Gli ordini del giorno riguardano la sperimentazione di un servizio extrascolastico estivo per i figli dei dipendenti regionali; la revisione della legge speciale Aosta Capoluogo; il ritiro da parte del Governo e del Parlamento dell'emendamento alla finanziaria sulla vendita dei beni confiscati alle mafie; l'avvio di un progetto per migliorare il sistema dei trasporti, le imprese alberghiere e le attività turistiche.

Il quinto emendamento è incentrato sulle politiche agricole e chiede, in particolare, il completamento dei lavori di ristrutturazione del caseificio di Saint-Marcel con la realizzazione del burrificio; l'installazione in alta e bassa valle di impianti per la pastorizzazione al servizio dei produttori di latte non destinato alla produzione di fontina o formaggio tradizionale valdostano; la ricalibratura di un pacchetto di misure strutturali per garantire alle aziende la certezza delle risorse necessarie a sostenere la competizione di chi opera in montagna.

Gli ordini del giorno saranno approvati in concomitanza dell'approvazione del bilancio, prevista nel primo pomeriggio di oggi. Successivamente il Consiglio concluderà i lavori in serata dopo aver approvato altri 5 disegni di legge, iscritti in via di urgenza. Nella seduta di questa mattina l'assemblea è impegnata nell'esame delle richieste di approfondimento rivolte alla giunta da Pd e VdA Vive-R, al quale seguirà la votazione dei vari articoli della legge e dei sette emedamenti presentati dal Pd su vari articoli, quattro dalla Giunta, uno della seconda Commissione e uno dal Presidente del Consiglio regionale. (ANSA).


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MessaggioInviato: Gio Dic 03, 2009 3:22 pm    Oggetto:  
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La Stampa 03 Dicembre 2009 ha scritto:
Invito al governo
«No alla vendita dei beni confiscati alla mafia»

Il Consiglio Valle ha approvato un ordine del giorno proposto dal Partito democratico che «chiede al governo e al Parlamento di ritirare l’emendamento introdotto al Senato sulla legge finanziaria che prevede la vendita dei beni confiscati alle mafie e invita i parlamentari valdostani a farsi interpreti della preoccupazione dell’assemblea regionale e dare il loro sostegno a norme che facilitino il riutilizzo sociale dei beni confiscati». Il documento ha ottenuto il voto favorevole (31) di Uv, Fédération, Stella alpina, Pd, Vdavive/Renouveau mentre ha votato contro il Pdl (1).


Penso che don Ciotti e Libera saranno soddisfatti della proposta del Pd-Vda approvata da tutto l'arco politico regionale valdostano, ma con un voto contrario, quello del del Pdl.
... C.V.D

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MessaggioInviato: Mar Dic 22, 2009 4:41 pm    Oggetto:  
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(ANSA) Data: 22/12/2009 ha scritto:

16:28 PD: VALLE D'AOSTA, OPPOSIZIONE DEVE PARLARE ALLA GENTE
(ANSA) - AOSTA, 22 DIC -
La consapevolezza "di essere un partito di opposizione che deve parlare alla gente e contribuire alla risoluzione dei problemi" è la priorità nell'agenda del gruppo Pd alla Regione Valle d'Aosta.

Nel corso di una conferenza stampa i consiglieri democratici hanno tracciato un bilancio dell'attività svolta nei primi 18 mesi di legislatura, che giudicano positivamente "per l'apporto dato - come hanno sottolineato Raimondo Donzel e Gianni Rigo - alla chiusura e attuazione del piano anticrisi e degli interventi a favore della famiglia".

"Dobbiamo - hanno detto - saper parlare alla gente e agli imprenditori sui temi di oggi e in prospettiva per evitare di lasciare troppo spazio alla destra". L'azione politica del partito democratico a livello regionale si svolge avendo presente tre problemi fondamentali: affrontare l'incertezza economica, garantire un futuro ai giovani e potenziare il lavoro. "Ed in questa direzione - hanno aggiunto - abbiamo cercato di dare risposte appropriate a sostegno delle piccole e medie imprese, per mantenere i livelli occupazionali e aiutare il mondo agricolo che è in forte difficoltà, il tutto concentrato nel piano delle politiche attive del lavoro sul quale ci siamo impegnati anche dai banchi dell'opposizione".

In prospettiva il Pd guarda agli incentivi per la ricerca e alla formazione mirata, ai lavori di utilità sociale per gli espulsi dal mondo del lavoro, alla sicurezza per chi ha un posto di lavoro, cardini sui quali ruota la politica democratica per il 2010. (ANSA).


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MessaggioInviato: Gio Giu 24, 2010 11:32 am    Oggetto:  
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Su Pomigliano d'Arco

A Pomigliano non devono prendere questa come una sconfitta definitiva. Ma a mio avviso devono proprio partire dall'insuccesso della marcia dei duemila e da questo scarso sessanta per cento di "Si", per continuare a lottare. Di tutta questa storia ciò che continua a non piacermi è la firma separata. Si poteva continuare a discutere cercando di comporre la vertenza, meglio di come invece è stato fatto, ed anche i sindacati che hanno firmato troppo velocemente, in qualche misura vengono sconfessati proprio da FIAT che pare ci ripensi. In fondo la FIAT con questo suo azzardo, non è passata completamente come avrebbe voluto, ed anche le raccomandazioni di Sacconi a rispettare il contratto firmato sono li a dimostrare che la situazione è quanto meno imbarazzante.

Spero che si continui a discutere su quel contratto, che si smussino i punti oggetto del "No" della Fiom e che la vertenza si chiuda bene per tutti, magari anche con l'assenso della Fiom stessa. Non è detto che le cose non vadano proprio così, anche se ci vorrà un pò di tempo per salvare la faccia di un'azienda che ha tirato troppo la corda e di chi ha firmato troppo frettolosamente. Landini è una persona che sembra assennata e di cui ci si può fidare, non escludo perciò un qualche sviluppo nella direzione giusta

Il piano di discussione di questa vertenza di Pomigliano mi fa sentire un pesce fuor d'acqua. Tutti, non solo su questo forum locale ma anche a livello nazionale, continuano a esprimere valutazioni di principio sulle quali siamo tutti d'accordo o possiamo trovarci d'accordo, ma nessuno scende nel merito. Non stiamo discutendo di massimi sistemi o di filosofia politica, ma di una vertenza sindacale ovvero di un palese episodio di lotta di classe. Un pò di pragmatismo non guasterebbe. Si tratta di decidere se quell'accordo è un buon accordo o un cattivo accordo. A me hanno insegnato che un buon accordo è quello che, nelle condizioni date, strappa il più possibile alla controparte. Non esiste una misura oggettiva ma tutto deve essere inserito nel contesto in cui matura.

Mi spiego meglio: Lo stesso accordo può rappresentare una conquista in una situazione di debolezza nei rapporti di forza o di calata di braghe in un momento di rapporto di forza favorevole. Io non ho elementi (e nessuno me li fornisce) per valutare se, nelle condizioni date, continuare la trattativa avrebbe potuto portare maggiori vantaggi ai lavoratori di Pomigliano o se si era arrivati al punto della rottura della corda. Chi ha la pancia piena può permettersi il lusso di trasformare qualsiasi confronto in una questione di principio, ma non se lo può permettere chi ha la pancia vuota.

Ripeto, se c'erano le condizioni per strappare alla FIAT qualcosina in più, siamo di fronte ad un cattivo accordo. Se quello è il massimo che le delegazioini trattanti potevano strappare, quello di Pomigliano è un buon accordo. Un giudizio maturo, in chiave marxista, può essere dato solo in questi termini. Personalmente vorrei poter esprimere un giudizio di merito ma ho bisogno di elementi seri per farlo. Se qualcuno li ha, li metta a disposizione di tutti. "Piuttosto del poco è meglio niente", per come la vedo io, è un metro di valutazione che non prendo mai in considerazione nelle cose che mi riguardano direttamente, a maggior ragione per quelle che riguardano la vita degli altri.

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MessaggioInviato: Ven Lug 30, 2010 11:03 am    Oggetto:  
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Partito Democratico VdA ha scritto:
Sostegno ai minori con genitori separati
e alle donne vittime di violenza:
bocciate le proposte del gruppo PD


La maggioranza respinge un emendamento alla legge di variazione del bilancio,
ma aumenta le spese correnti e quelle per congressi, convegni e manifestazioni


Il Partito Democratico della Valle d’Aosta esprime amarezza per la bocciatura da parte della maggioranza regionale dell’emendamento, presentato dal gruppo regionale PD, sulla legge di variazione del bilancio di previsione per il triennio 2010-2012, che prevedeva lo stanziamento di fondi per due proposte avanzate dal PD nei mesi scorsi e non approvate per questioni di copertura economica.

Le due proposte per le quali il Pd chiedeva il finanziamento riguardano il sostegno a favore dei genitori separati con figli minori in situazione di difficoltà economica e l’istituzione di un fondo di solidarietà per il sostegno delle spese legali per le donne vittime di violenze e maltrattamenti.

E’ grave che la maggioranza abbia espresso la sua chiusura verso un emendamento che, peraltro, aveva ottenuto il via libera ‘tecnico’ degli uffici dell’Assessorato regionale al Bilancio e Finanze; la scelta di bocciare i provvedimenti è meramente politica, e non reggono le motivazioni della maggioranza secondo la quale, in questi campi, la Regione fa già molto. In realtà, in entrambi i casi, non si tiene conto dei mutamenti della società: le separazioni sono in forte aumento e crescono sempre più i casi di famiglie monoparentali con figli a carico in situazione di grave difficoltà economica, mentre per quanto riguarda la lotta contro la violenza sulle donne, c’è bisogno di più sostegno per spingere le vittime di maltrattamenti a denunciare gli abusi subiti.

Il PD esprime inoltre amarezza anche perché le cifre richieste per finanziare gli interventi in questione ammontavano a 100 mila euro per il 2011 e a 200 mila per il 2012: cifre assolutamente alla portata del bilancio di previsione, all’interno del quale, fra l’altro, la maggioranza è andata a elevare alcune voci come le spese per congressi, convegni e manifestazioni, le spese correnti e altro ancora, dimostrando un utilizzo poco oculato delle risorse a disposizione.

Il Partito Democratico continuerà a portare avanti queste importanti iniziative in autunno, con l’obiettivo di far inserire queste nuove forme di sostegno all’interno della legge quadro annunciata dall’Assessore alla Sanità e Politiche sociali ma di cui ancora non si conoscono i contorni.

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giorgio








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MessaggioInviato: Ven Lug 30, 2010 11:08 am    Oggetto:  
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giorgio ha scritto:
Partito Democratico VdA ha scritto:
Sostegno ai minori con genitori separati
e alle donne vittime di violenza:
bocciate le proposte del gruppo PD


La maggioranza respinge un emendamento alla legge di variazione del bilancio,
ma aumenta le spese correnti e quelle per congressi, convegni e manifestazioni


Il Partito Democratico della Valle d’Aosta esprime amarezza per la bocciatura da parte della maggioranza regionale dell’emendamento, presentato dal gruppo regionale PD, sulla legge di variazione del bilancio di previsione per il triennio 2010-2012, che prevedeva lo stanziamento di fondi per due proposte avanzate dal PD nei mesi scorsi e non approvate per questioni di copertura economica.

Le due proposte per le quali il Pd chiedeva il finanziamento riguardano il sostegno a favore dei genitori separati con figli minori in situazione di difficoltà economica e l’istituzione di un fondo di solidarietà per il sostegno delle spese legali per le donne vittime di violenze e maltrattamenti.

E’ grave che la maggioranza abbia espresso la sua chiusura verso un emendamento che, peraltro, aveva ottenuto il via libera ‘tecnico’ degli uffici dell’Assessorato regionale al Bilancio e Finanze; la scelta di bocciare i provvedimenti è meramente politica, e non reggono le motivazioni della maggioranza secondo la quale, in questi campi, la Regione fa già molto. In realtà, in entrambi i casi, non si tiene conto dei mutamenti della società: le separazioni sono in forte aumento e crescono sempre più i casi di famiglie monoparentali con figli a carico in situazione di grave difficoltà economica, mentre per quanto riguarda la lotta contro la violenza sulle donne, c’è bisogno di più sostegno per spingere le vittime di maltrattamenti a denunciare gli abusi subiti.

Il PD esprime inoltre amarezza anche perché le cifre richieste per finanziare gli interventi in questione ammontavano a 100 mila euro per il 2011 e a 200 mila per il 2012: cifre assolutamente alla portata del bilancio di previsione, all’interno del quale, fra l’altro, la maggioranza è andata a elevare alcune voci come le spese per congressi, convegni e manifestazioni, le spese correnti e altro ancora, dimostrando un utilizzo poco oculato delle risorse a disposizione.

Il Partito Democratico continuerà a portare avanti queste importanti iniziative in autunno, con l’obiettivo di far inserire queste nuove forme di sostegno all’interno della legge quadro annunciata dall’Assessore alla Sanità e Politiche sociali ma di cui ancora non si conoscono i contorni.

(ANSA) Data: 30/07/2010 10:27 ha scritto:

PD: AMAREZZA PER NO A FONDI PER SEPARATI E VITTIME VIOLENZA
(ANSA) - AOSTA, 30 LUG -
Amarezza per la bocciatura da parte della maggioranza regionale dell'emendamento sulla legge di variazione del bilancio di previsione per il triennio 2010-2012 - che prevedeva fondi per il sostegno a favore dei genitori separati con figli minori in situazione di difficolta' economica e per le spese legali per le donne vittime di violenze e maltrattamenti - e' espressa, in una nota, dal Partito Democratico.

''E' grave - si legge - che la maggioranza abbia espresso la sua chiusura verso un emendamento che, peraltro, aveva ottenuto il via libera 'tecnico' degli uffici dell'Assessorato regionale al Bilancio e Finanze. La scelta di bocciare i provvedimenti e' meramente politica, e non reggono le motivazioni della maggioranza secondo la quale, in questi campi, la Regione fa gia' molto. In realta', in entrambi i casi, non si tiene conto dei mutamenti della societa': le separazioni sono in forte aumento e crescono sempre piu' i casi di famiglie monoparentali con figli a carico in situazione di grave difficolta' economica, mentre per quanto riguarda la lotta contro la violenza sulle donne, c'e' bisogno di piu' sostegno per spingere le vittime di maltrattamenti a denunciare gli abusi subiti''.

''Le cifre richieste per finanziare gli interventi in questione - prosegue la nota - ammontavano a 100 mila euro per il 2011 e a 200 mila per il 2012: cifre assolutamente alla portata del bilancio di previsione, all'interno del quale, fra l'altro, la maggioranza e' andata a elevare alcune voci come le spese per congressi, convegni e manifestazioni, le spese correnti e altro ancora, dimostrando un utilizzo poco oculato delle risorse a disposizione''. (ANSA).


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MessaggioInviato: Sab Lug 31, 2010 12:13 pm    Oggetto:  
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12VdA.it Mercoledì 28 Luglio 2010 18:00 ha scritto:
Sarà sufficiente la licenza di scuola media per diventare agente forestale:
Pd ed Alpe non partecipano alla votazione

Scritto da douze


In Valle d'Aosta, per diventare guardia forestale, basterà ancora la licenza di scuola media: è quanto è stato deciso a maggioranza dal Consiglio Valle nella giornata di mercoledì 28 luglio, quando l'Assemblea ha affrontato la questione che definisce la "disciplina, l'accesso e la mobilità nell'ambito dell'organico del Corpo forestale della Valle d'Aosta".

La proposta di legge, che si componeva di un solo articolo, prevede infatti che, per partecipare al concorso per l'assunzione a tempo indeterminato ad agente forestale occorra, tra l'altro, il titolo di studio di istruzione secondaria di primo grado «in analogia con quanto stabilito per gli altri dipendenti dell'Amministrazione regionale inquadrati nella posizione "B2" - ha spiegato in aula il consigliere relatore, Alberto Crétaz, dell'Union Valdôtaine - ed in particolare per i Vigili del fuoco, i quali hanno mansioni e responsabilità equiparabili a quelle degli agenti del Corpo forestale della Valle d'Aosta. L'applicazione del testo ora vigente, che prevede il possesso del titolo di studio finale di istruzione secondaria di secondo grado, comporterebbe una disparità di trattamento tra dipendenti regionali e la necessità di rivedere il contratto collettivo al fine di inquadrare il profilo di agente forestale nella categoria "C", con posizione economica da definire. Riteniamo, quindi, che questo testo possa evitare all'Amministrazione regionale inevitabili aumenti della spesa pubblica».

Alla votazione non hanno però preso parte i consiglieri del Partito Democratico e di Alpe: «il legislatore è in grado di legiferare o tutta la legislazione è vincolata ai contratti? - si è chiesto Raimondo Donzel del PD - nel resto del mondo è esattamente il contrario. Nel caso di questo articolo di regolamento, non c'è stata la volontà di un confronto, si è deciso di agire unilateralmente e riteniamo che il comportamento sia lesivo del Consiglio regionale e della sua sovranità». «Sono convinto che sia successo qualcosa di non condivisibile nella commissione regolamento dal punto di vista politico - ha quindi evidenziato Roberto Louvin, capogruppo di Alpe - è stata una decisione imposta dalla maggioranza, il Consiglio avrebbe potuto decidere per un titolo di studio piuttosto che un altro: ha scelto consapevolmente e non si tratta di un problema di spesa pubblica».

Contrario alla proposta si è detto il Popolo delle Libertà: «siamo di nuovo in aula, a distanza di qualche settimana, a votare questo oggetto e questo perché la maggioranza ha avuto una riflessione su quell'emendamento per alzare i criteri di assunzione all'interno del Corpo forestale - ha precidato il capogruppo, Massimo Lattanzi - la verità è che allora la maggioranza è stata battuta nella votazione segreta. Rimaniamo dell'idea che bisogna alzare i criteri di assunzione, se siamo a discutere su questo argomento è perché c'è stata una forzatura del regolamento: fa parte delle logiche di maggioranza e minoranza anche se rimane una certa amarezza. Siamo contrari a questa metodologia, siamo convinti della necessità del diploma di scuola media superiore per il Corpo forestale». «Questo provvedimento non comporta necessariamente un abbassamento del livello - ha ribattuto Giuseppe Isabellon, assessore regionale all'agricoltura e risorse naturali - l'obiettivo è quello di riproporre il testo originario e di avere un'applicazione immediata. La tempistica non è secondaria perché si sta procedendo al passaggio interno per coprire i ruoli di diversi gradi».

«Non siamo contrari a un inquadramento diverso - ha aggiunto il presidente della Regione, Augusto Rollandin - nel futuro ci sarà un ripensamento per innalzare i criteri di assunzione, nel Corpo forestale così come in altre realtà». Il Consiglio Valle ha approvato, a maggioranza, anche il disegno di legge sulle modifiche alle nuove norme sull'ordinamento e sul funzionamento del Corpo forestale della Valle d'Aosta e sulla disciplina del relativo personale che permette agli ispettori di assumere il ruolo di vice comandante di stazione, che era prima limitato ai soli sovrintendenti, e di subentrare con priorità rispetto al sovrintendente, in caso di vacanza del posto di comandante di stazione: «questa modifica - ha spiegato in aula Alberto Crétaz, relatore anche di questo disegno di legge - renderà meno rigido il sistema attuale di utilizzo degli ispettori e faciliterà notevolmente la gestione delle stazioni»



Una volta deciso che la cosa può e deve essere fatta a proprio uso e consumo - bisogna solo trovare il modo. E a quanto pare qui in Valle si continua ad equivocare sui termini del problema da risolvere, convinti che trovare la soluzione faccia dimenticare spesso e volentieri, un altro termine di riferimento: "la democrazia". Il fatto si sta ripetendo e oramai questo comportamento si allinea e si sta riconoscendo nel significato della parola "prepotenza istituzionale". Quando la prepotenza in un governo composto da una maggioranza così schiacciante è così evidente e banalizza le istituzioni, bisognerebbe essere più saggi e imparare a spegnere questa prepotenza di più che un incendio. Ma abbiamo letto che tanto va bene anche ai vigili del fuoco...

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MessaggioInviato: Mer Ago 25, 2010 7:15 pm    Oggetto:  
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Segnalo questo crudo articolo di Prodi che fa il punto in cui ci ritroviamo in Italia, a mio giudizio non per colpa della politica, ma degli uomini e delle donne di questo paese che hanno preferito ben altri impegni e ben altra avventura. Certo, la politica c'entra sempre, ma sono in troppi, a tutti i livelli, a non avere fatto il proprio dovere.

L'itinerario collettivo che occorre tracciare è perciò quello che tutti, ognuno per per proprie capacità e responsabilità deve impegnarsi a percorrere, senza sfuggire alla storia attraverso quelle scorciatoie che hanno portato le nazioni alla rovina.



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MessaggioInviato: Mer Set 01, 2010 10:30 am    Oggetto:  
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(ANSA) Data: 31/08/2010 ha scritto:
12:13 REGIONI: VDA; DONZEL (PD), NON SMINUIRE RUOLO OPPOSIZIONI
(ANSA) - AOSTA, 31 AGO -
''Le modifiche di Statuto e Regolamento comunali devono essere frutto di un'ampia concertazione, che deve coinvolgere e fare proprie anche le ragioni della minoranza. Si tratta, in effetti, di una sorta di Costituzione comunale. L'attuale sistema elettorale e' stato concepito per consolidare la governabilita' e la stabilita' dei Comuni e non per sminuire il ruolo delle opposizioni''. Lo dichiara in una nota il segretario regionale del Pd, Raimondo Donzel, ''in attesa della ripresa dei lavori autunnali e di proposte concrete da parte della maggioranza regionale in merito a leggi elettorali comunali che favoriscano la partecipazione dei cittadini''.

''E' necessario un riequilibrio dei ruoli - aggiunge Donzel - che si determina attraverso regolamenti che rispettino le posizioni di minoranza. Lo Statuto e Regolamento consiliari hanno appunto l'obiettivo di essere norme di garanzia. Il sindaco e la maggioranza hanno i numeri e le condizioni per esercitare in modo pieno il governo del Comune, senza ricorrere a forzature''.

Facendo riferimento alla modifica dello Statuto del comune di Champorcher per introdurre un nuovo assessore, Donzel sostiene che ''e' in totale controtendenza con l'esigenza di contenere l'allargamento delle Giunte: e' molto piu' auspicabile che i sindaci e gli assessori traggano profitto da una piu' attiva collaborazione di consiglieri e di Commissioni consiliari per esercitare deleghe complesse, con maggiore coinvolgimento dei Consiglieri stessi nell'amministrazione''. ''Lascia perplessi - conclude Donzel - che tali decisioni siano frutto di una maggioranza che ha al suo interno sia esponenti di area Union Valdotaine, sia dell'area Alpe, la cui presenza avrebbe dovuto favorire un maggior rispetto delle istanze della minoranza''. (ANSA).


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01/09/2010 ha scritto:
Champorcher, l'assessore Baudin risponde al Pd
"Se la nostra scelta è valida lo diranno solo i risultati
"


CHAMPORCHER. "Aumentare i componenti della Giunta (a parità di costi globali) è una scelta, condivisibile oppure no: un giudizio sulla sua bontà lo consentiranno solo i risultati, conseguiti o meno, alla fine della legislatura". Fausta Baudin, assessore del Comune di Champorcher ed esponente di ALPE, risponde alle critiche rivolte ieri dal Partito democratico della Valle d'Aosta alla decisione dell'Amministrazione comunale di cambiare lo Statuto aggiungendo un assessore. Baudin si dice "esterrefatta dal comunicato stampa del PD" e sente di essere stata "chiamata in causa in quanto esponente dell'area ALPE nella maggioranza". Afferma che "la modifica incriminata da Donzel consiste nell'aumentare la quantità di assessori previsti in Giunta da un numero compreso "tra 1 e 3" a uno "tra 2 e 4" (cito testualmente). Qualunque maggioranza presente o futura potrà dunque scegliere se avere due, tre o quattro assessori".

Prosegue l'esponente della Giunta di Champorcher: "analoga decisione è stata presa in diversi altri comuni (Châtillon, Gressoney-La-Trinité, Fontainemore, solo per citarne alcuni della bassa valle), senza che il PD vi si accanisse contro, come fa, inopinatamente, in questo caso". Riguardo alle critiche per il mancato coinvolgimento della minoranza nell'operazione, sempre l'assessore ribatte che "mentre per la prima redazione dello Statuto comunale è prassi (ma non ovunque) creare una commissione consiliare ad hoc per un'ampia condivisione del testo, non è consuetudine farlo ogni qualvolta ci sia una modifica da apportare, e infatti ciò non avviene quasi mai".

"Quanto al velenoso riferimento all'ALPE" Fausta Baudin afferma: "non si è ancora accorto, Donzel, che il ruolo delle opposizioni (ma anche, in generale, di tutti i consiglieri) è stato pressoché annullato, da un bel pezzo, non tanto dagli Statuti e dai Regolamenti interni, ma soprattutto dalle leggi regionali che regolano l'elezione e l'attività dei Consigli? Infine - dice ancora l'assessore -, forse Donzel non sa che, su proposta della nostra maggioranza, nella stessa seduta consiliare in cui si è modificato lo Statuto, è stato inserito nel Regolamento del Consiglio l'istituto del "question time", proprio per favorire la partecipazione attiva non solo dei consiglieri, ma anche di tutti i cittadini".

redazione


Una risposta così piccata, secondo me, presuppone la presenza di una grossa coda di paglia da parte dell'assessora. E non solo. Infatti l'episodio lascia solo pensare, senza fare della dietrologia, ad una maggioranza esistente assai anomala rispetto ai principi e ai valori da sempre sostenuti dall'Alpe rispetto alle alleanze da sostenere. La critica politica non deve essere unilaterale, chi la fa l'aspetti. Deve essere permessa a tutti indifferentemente. Troppo facile criticare solo gli altri. E poi cara assessora non si trasformi in martire, in Italia ne abbiamo già tanti.

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paolog







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MessaggioInviato: Mer Set 01, 2010 8:41 pm    Oggetto:  
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Evil or Very Mad Più che coda di paglia, ora è palese vedendo come se la prende la consigliera, ops l'assessora, direi che nelle file Alpe ci sono personaggi a cui piace dirle, ma non sentirsele dire. Twisted Evil
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