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OSPEDALE NUOVO
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Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> SALUTE E SANITA'
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faustocoppi








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MessaggioInviato: Ven Gen 12, 2007 5:28 pm    Oggetto:  OSPEDALE NUOVO
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Citazione:
Sono anni che usufruisco dei servigi della struttura ospedaliera aostana, e certamente non mi accodo alla massa che, vede nell’ospedale di Aosta il peggiore esempio in assoluto di tutte le prestazioni della Sanità regionale.Tuttavia devo precisare che, le mie sofferenze sono sì ricordate per le mie peregrinazioni, nei vari ospedali lombardi, liguri, piemontesi, ma i disagi a loro collegate, sono superate dalle grosse difficoltà che un ammalato o un "paziente" deve superare nel trascinare dignitosamente alla fine, una giornata all'interno di una struttura che non è all'altezza di assicurare alcun sollievo sia fisico che morale.

E’ per questo che, quando sento parlare di ampliamento dell’ospedale vecchio mi viene l’orticaria. Oggi la consegna di un ospedale è un evento.Infatti per realizzarne uno, dimensionato alle esigenze regionali, secondo fonti serie ci vogliono circa 10 anni. Non contiamo poi il tempo necessario per debellare e attenuare la rissa politica che ne scaturirà. Quindi e lo dico con forza, noi tutti dobbiamo lavorare da subito e senza impedimenti per aiutare le nostre Istituzioni, a prendere una decisione per una scelta senza ambiguità e puntare su un Nuovo Ospedale. Questo darà un contributo reale per lo sviluppo regionale. Come ben sapete, lo sviluppo passa anche da una gestione ottimale della sanità, quindi, dovremo essere lungimiranti e leggere come un Ospedale Nuovo ci consentirà di fornire, a tutta la Val d’Aosta, un futuro di una Regione in salute. Stante il fatto che ogni iniziativa deve avere degli obbiettivi, il primo obiettivo resta perciò, con la costruzione di un Nuovo Ospedale, la soddisfazione delle esigenze dei pazienti o se vogliamo degli ammalati.

Pertanto un Ospedale Nuovo dovrà essere:

• Umano, tecnologico, flessibile, sicuro, ergonomico, ad alta intensità di cura ed integrato nella più ampia rete di servizi sul territorio, dedicato all’assistenza, alla didattica e alla ricerca. Perciò tutti i reparti devono essere perfettamente funzionanti, con la piena occupazione dei posti letto.Per il Nuovo Ospedale, “umano”, non sarà solo un concetto, uno slogan, un obiettivo: i pazienti e il personale sanitario sono le figure intorno alle quali ruotano e si integrano tutti i servizi e tutte le attività.
• Tutto l’edificio ospedaliero dovrà essere completamente climatizzato. Le camere saranno singole o doppie, con propri servizi, e potranno avere a disposizione (se lo si desidera) una stazione multimediale. Dal letto, ogni paziente potrà telefonare, vedere la tv, ascoltare musica, controllare su internet la posta elettronica ecc.
• Le attrezzature e le tecnologie a disposizione dei professionisti, a vantaggio degli utenti, saranno all'avanguardia e rappresenteranno quanto di meglio può essere offerto oggi dal mercato.
• I livelli di comfort alberghiero offerti dalla nuova struttura saranno imparagonabili rispetto a quelli offerti, si fa per dire, precedentemente. I pazienti vivranno meglio l’ora dei pasti.
• Una precisa scelta progettuale dovrà essere la mancanza di campo per i telefoni cellulari. Le disposizioni regionali e nazionali, da anni invitano a non utilizzare i cellulari negli ospedali, poiché interferiscono con le tecnologie presenti. A maggior ragione i cellulari non vanno utilizzati in un ospedale tecnologico come l’Ospedale che noi tutti desideriamo. Per favorire la rintracciabilità dei dipendenti si dovrà adottare il “sistema “dect”, telefoni cordless che non interferiscono con le attrezzature.
• Nuove soluzioni tecnologiche ed organizzative saranno introdotte per ridurre il rischio biologico, chimico, e quello radioattivo. La qualità dell’aria sarà costantemente controllata con un avanzato sistema di monitoraggio, come la dotazione impiantistica che, deve essere ai massimi livelli oggi realizzabili in termini di affidabilità, ridondanza e sicurezza per garantire costante manutenzione e tempestività nella risoluzione dei guasti.
• All’interno dell’ospedale ci saranno percorsi separati e non interferenti per pazienti, visitatori, dipendenti e merci. Al piano d’ingresso, dovranno essere inoltre presenti ampi spazi per commercio e ristorazione. Sicurezza, comfort, multi-servizi, ergonomia, efficienza: sono i requisiti che renderanno il nuovo ospedale una struttura all’avanguardia basata sul rispetto fondamentale di chi là vive e di chi ci lavora.
• Per alleggerire il lavoro di infermieri e operatori sanitari e per favorire la convalescenza dei ricoverati si dovranno acquisire letti, poltrone e sistemi di sollevamento ad elevata ergonomia. I figli dei dipendenti potranno disporre di un asilo nido aziendale, realizzato grazie ad un progetto in grado di dare una risposta alla necessità, in particolare delle lavoratrici madri, di conciliare i tempi di vita con quelli del lavoro.
• "Un Sistema Informativo Ospedaliero”, sarà l’asse portante del nuovo ospedale che rappresenterà e costituirà la punta avanzata delle attuali applicazioni di tecnologie informatiche e telematiche in ambito sanitario. Il concetto assolutamente prioritario sarà: far muovere i dati, le informazioni e le immagini e non il paziente. Quindi la documentazione relativa all’assistito sarà gestita in forma digitale e, nel più assoluto rispetto per la privacy, potrà essere rapidamente consultata dal paziente, dal medico di famiglia o dallo specialista. Durante la visita, il Sistema Informativo Ospedaliero permetterà al personale di consultare o aggiornare i dati clinici del degente, collegandosi direttamente con le apparecchiature biomediche ad un’unica banca dati digitale di immagini e informazioni. Il Sistema, diventerà lo standard informatico di riferimento per tutte le altre strutture della rete e consentirà di interconnetterle anche con gli altri presidi regionali ed eventualmente con agli ambulatori dei medici di famiglia.

Il Nuovo Ospedale di Aosta dovrà essere concepito in un’ottica di totale flessibilità delle strutture e degli impianti. L’aspetto strutturale a livello planimetrico si baserà su un sistema modulare in cui disporre le diverse attività. Ogni piano, sarà dotato di percorsi funzionali orizzontali per permettere future ed eventuali espansioni, riorganizzazioni e ristrutturazioni. La flessibilità a livello impiantistico avviene attraverso la distribuzione di tutti gli impianti su tutti i piani, suddivisi in settori. Ciò permetterà di accedervi, in caso di guasti o ristrutturazioni, in maniera capillare e senza dover compromettere l’attività complessiva del piano o dell’unità operativa.
Questa suddivisione in settori permette anche di regolare i parametri del comfort ambientale sulla base delle attività svolte. E soprattutto ci consentirà un futuro eventuale ampliamento, sempre al passo con i tempi e con costi ed interventi razionali ed economici. Non come il pozzo senza fondo dell’attuale vecchia struttura. Tutti i vantaggi e tutte le innovazioni permetteranno la totale soddisfazione del binomio: pazienti-personale ospedaliero, che opererà con soddisfazione in sinergia. Questo è un fatto assolutamente positivo e rilevante per la Qualità totale.

Il vecchio ospedale, seppur ammodernato, ampliato e ristrutturato non potrà mai fornirci o mettere in agenda questi sicuri vantaggi. Neanche le più rosee previsioni, di un più che ottimista manager o uomo politico, potranno mettere in conto questi risultati, senza fare la figura degli sprovveduti. E’ chiaro che il nostro futuro ospedale non potrà gestire tutte le branche e tutte le specialità delle scibile medico. Su questo si tratterà di fare delle scelte accurate e mirate. Si dovrà tenere dunque presente il territorio italiano che confina con la Valle d’Aosta, e fare convenzioni con quelle strutture ospedaliere lì esistenti e rispondenti alle norme di modernità e funzionalità. Se poi sono anche all’avanguardia tecnologicamente è necessario impiantare stretti rapporti con queste. Sicuramente la spese dell’Asl VdA, come: di trasferimento, di soggiorno e di intervento medico-chirurgico, in strutture già rodate ed in linea con le esigenze del malato, saranno senza dubbio inferiori ed economicamente più accettabili che non il dovere mantenere strutture in valle che nel giro di poco tempo diverrebbero obsolete ed economicamente insostenibili, visto il piccolo bacino d’utenza.
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MessaggioInviato: Ven Gen 12, 2007 5:28 pm    Oggetto: Adv






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carmelo.pace







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MessaggioInviato: Sab Gen 13, 2007 6:11 pm    Oggetto:  Controlli e sanzioni
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Ottimo faustocoppi!

non è il caso per fortuna della VdA, tuttavia in questi giorni si è parlato molto di scandalo ospedali, vorrei perciò ricordare un'aspetto tipicamente italiano, quello della inefficienza dei controlli e delle sanzioni nel settore pubbbllico. In ambito privato se un lavoratore ruba, trascura, manomette o fa uso per i suoi interessi delle risorse aziendali, viene licenziato.
Lo stesso metro deve quindi essere usato in ambito pubblico.
Troppe volte si è sentito parlare di corruzione negli ospedali, di materiali difettosi, di livelli d'igiene inaccettabili, di macchinari appositamente rotti per manutenzioni continue, di liste di attesa improponibili, questo deve valere innanzitutto per un settore delicato come quello della sanità ma anche per tutte le altre categorie compresi certi politici...(ma per questo serve un topic a parte).
Urge pertanto un valido sistema di controllo che garantisca però anche di sanzionare e radiare chi si è reso responsabile di inefficienze, omissioni, o peggio reati nel settore pubblico.

Ps a quando un bel giro in bici, tanto ormai è primavera

Saluti

_________________
Carmelo Pace


Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma
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giorgio








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MessaggioInviato: Sab Lug 07, 2007 11:32 am    Oggetto:  
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(ANSA) ha scritto:
10:56 VDA-VIVE: SOSTEGNO AI REFERENDUM ELETTORALI E OSPEDALE NUOVO

(ANSA) - AOSTA, 7 LUG -
Valle d'Aoste Vive sosterrà i quattro referendum relativi alla riforma del sistena elettorale valdostano quello per la costruzione
di un unico nuovo ospedale. La decisone è stata assunta dal Comitato direttivo riunitosi mercoledì scorso per esaminare la situazione politica.

"VdA Vive - si legge in una nota diffusa oggi - ha deliberato di appoggiare ufficialmente tutti e cinque i referendum, invitando i cittadini ad recarsi alle urne
per esprimere liberamente con il voto il proprio pensiero".

La tornata referendaria si svolgerà a novembre dopo che il Consiglio Valle ha respinto le cinque proposte di legge di iniziativa popolare che ora vengono
sottoposte a referendum propositivo. (ANSA).



Vorrei che anche il mio partito si esprimesse chiaramente nel merito.
I cittadini hanno necessità di chiarezza e di coerenza politica.

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Oggi la libertà li aiuta, li protegge. La libertà è un bene immenso, senza libertà non si vive, si vegeta»
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erika








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MessaggioInviato: Lun Lug 09, 2007 8:28 am    Oggetto:  
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Dubito lo farà...o meglio spero lo farà dopo averne ampiamente discusso.
La mia infinita tristezza deriva dal fatto che il 18 novembre molto probabilmente si perderà l'occasione di potersi esprimere su questo secondo tema che per me è molto più importante.
Questo perchè le due proposte stanno su 2 piani letteralmente diversi.
Una è politica l'altra invece appartiene ai cittadini...
Peccato un'occasione perduta.
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giorgio








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MessaggioInviato: Sab Lug 14, 2007 10:00 pm    Oggetto:  
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Piazzale Ospedale G. B. Morgagni - L. Pierantoni
Località: Vecchiazzano - Forlì, Italia
Data della realizzazione: 2003
Progettisti: Architetto Catia Amadori e GranitiFiandre

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L'obiettivo progettuale del nuovo ospedale Morgagni di Vecchiazzano consiste nel creare un ambiente familiare, nel quale l'utente sia a proprio agio e riesca a costruirsi una dimensione quotidiana simile a quella che è abituato a vivere fra le pareti domestiche.
Prioritario è inoltre il rapporto tra cittadino/utente ed ambiente, relazione pensata non solo in termini spaziali, ma anche come sistema articolato di accoglienza, di lavoro degli operatori, di rapporti attivi con la città e il territorio. Non a caso l'ospedale nasce con un collegamento forte alla città di Forlì.

Da un punto di vista fisico, l'accoglienza ha inizio già dal piazzale di ingresso, realizzato dall'architetto Catia Amadori, dove un garbato gioco cromatico della pavimentazione è stato ottenuto adoperando i materiali di GranitiFiandre.
Su un fondo in Pietra Basaltina 60x60 fiammata sono stati inseriti, in corrispondenza di punti strategici, dei decori di diversa forma e colore per i quali sono stati impiegati i materiali delle collezioni Tinte Unite, White, Blu, Black e Verde St. Nicolaus, e New Marmi con Rouge Languedoc.
Grazie all'impiego della tecnica di taglio ad idrogetto è stato possibile realizzare le complesse curve della stella-sole, cuore del decoro della pavimentazione, bordata di bianco e campita con lastre 30x30 blu entrambi della collezione Tinte Unite.
Il piazzale di ingresso è l'esempio migliore di questa nuova visione del luogo di cura. L'area si estende per oltre duemila metri quadri, e permette l'accesso all'ufficio informazione, all'accettazione sanitaria, agli esercizi commerciali della piazza. Dall'atrio partono anche gli ingressi verso le due aree del padiglione: a sinistra, la parte ambulatoriale, a destra, quelle di degenza e di terapia intensiva. Sempre dall'atrio, si accede anche al bar e al Centro Unificato Prenotazione.






Un suggerimento non fa mai male, prego cliccare sul link, sfogliare e leggere...
grazie

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MessaggioInviato: Dom Lug 15, 2007 11:07 am    Oggetto:  
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Un esempio, non c'è che dire...
In merito al referendum su questo tema invece vedo che RV prende le distanze. Chissà... una cosa è certa: dopo le politiche ognuno ha preso la sua strada eppure c'è ancora chi crede in quest'alleanza autonomista progressista. Mi farebbe piacere capire cosa ci tiene così uniti ma come al solito richieste politiche è meglio non farle e se vi salta in mente di fare domande scomode non presentatevi a nessuna conferenza...
Tutto questo mio rammarico viene dal fatto che io ho creduto fortemente nel galletto ma poi, dopo la vittoria, sono state disattese tutte le mie speranze. Credevo che i parlamentari sul loro sito avessero apportato materiale interessante mentre è inaccessibile, credevo ci potessero essere dibattiti pubblici organizzati da tutte le forze politiche, credevo di vedere una grande unità e invece...
Ora bisogna riniziare tutto da capo perchè non sono l'unica ad essere amareggiata.... Crying or Very sad
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giorgio








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MessaggioInviato: Sab Ott 06, 2007 5:22 pm    Oggetto:  
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(ANSA) ha scritto:
8 giugno 2007
17:41 DS-GV: SANDRI, FONTANA, POLITICIZZATA DISCUSSIONE SU OSPEDALE

(ANSA) - AOSTA, 8 GIU -
La 'politicizzazione' nella discussione sull'ospedale regionale durante la seduta del Conisglio regionale dei giorni scorsi è denunciata, in una nota, dal gruppo regionale dei Ds-Gv, formato da Giovanni Sandri e Carmela Fontana.

Secondo i due consiglieri Ds-Gv "é una questione innanzitutto tecnica". "La relazione di Finaosta - si legge in nella nota - ha evidenziato la superiore qualità del nuovo ospedale, sia per la localizzazione in località Amerique di Quart, più ampia, più salubre, più silenziosa, più raggiungibile, sia per la maggiore flessibilità, il maggior comfort, la migliore organizzazione e funzionalità. Per controbilanciare tale evidenza, sono state forzate le valutazioni dei costi, portando a 65 milioni di Euro il maggior costo dell'ospedale nuovo rispetto all'allargamento ad Est".

"In Consiglio regionale - prosegue la nota - è emerso un conto ben diverso. Sopravvalutati i terreni da espropriare, sottovalutati gli immobili di Viale Ginevra, non contabilizzati, nell'ampliamento a Est, gli ingenti investimenti necessari nella viabilità di Aosta".

"La realtà - concludono Sandri e Fontana - è che l'ospedale nuovo è qualitativamente migliore, dura più a lungo e costa meno a costruirlo e a mantenerlo. La maggioranza dell'Uv ha deciso di sacrificarlo agli interessi degli impresari che da tanti anni prosperano sulle ristrutturazioni di Viale Ginevra. E ha ottenuto il pieno appoggio del capogruppo della Casa delle Libertà". (ANSA).


Sono andato a ripescare un comunicato ANSA, perchè tra tante parole, discussioni, ambiguità, che stanno di nuovo prendendo piede, quello che posso dire, ascoltate tante persone che ruotano, vivono e lavorano nel mondo ospedaliero e a tutti i livelli di responsabilità, noi che sosteniamo Raimondo Donzel e i referendum propositivi, abbiamo una sola posizione, quella della coerenza. Noi non facciamo difficoltà ad esprimere le nostre posizioni. Ci piacerebbe per altro sentirne delle altre, magari quelle dell'altro gruppo consigliare al quale fà riferimento la lista di Enrico Bich.

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erika








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MessaggioInviato: Lun Ott 08, 2007 8:23 am    Oggetto:  
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Caro Giorgio,
quel gruppo consiliare è da tempo che non si esprime, non porta interpellanze o mozioni.. l'ultima "Decentramento sul territorio di uffici della Direzione invalidità civile e assistenza agli immigrati" risale al Consiglio del 10 luglio.
Com'è possibile?
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giorgio








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MessaggioInviato: Ven Ott 19, 2007 2:34 pm    Oggetto:  
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(ANSA) ha scritto:
13:49 REGIONI: VDA; 6,1 MLN EURO PER SISTEMAZIONE OSPEDALE AOSTA


(ANSA) - AOSTA, 19 OTT -
La Giunta regionale della Valle d'Aosta ha approvato l'accordo integrativo con il Ministero della Salute relativo al programma di interventi di ristrutturazione e di adeguamento funzionale del Presidio ospedaliero di Viale Ginevra di Aosta. L'impegno di spesa ammonta a sei milioni e 191.725 euro.

Nell'ambito dell'assessorato allo Sport e Turismo è stato concesso un contributo di 187.000 euro a favore dell'associazione 'Pila events' per l'organizzazione del 'Parallelo di Natale 2007-Gran Prix della Valle d'Aosta-Memorial Leonardo David e Pietro Fosson'e di un parallelo riservato ai Vip, gare di sci alpino maschile e femminile, in programma a Pila il 22 e il 23 dicembre prossimi.

Tra gli altri provvedimenti, sono stati approvati con un impegno di spesa di un milione e 268.854 euro i progetti esecutivi dei lavori di sistemazione idraulica del torrente Savara in località Creton e quelli relativi all'indagine geognostica per lo studio geologico-geomeccanico, geotecnico, idrogeologico e idraulico della frana di Bosmatto, nel comune di Gressoney-Saint-Jean. Inoltre è stato concesso un contributo di 80.000 euro alla Diocesi di Aosta per il restauro dell'edificio degli archivi del Capitolo della Cattedrale Santa Maria Assunta di Aosta. (ANSA).



Di grazia si potrebbe sapere chi è che ha votato a favore del provvedimento, oltre alla maggioranza ?
Il referendum che a breve andremo a votare cosa troverà in effetti? Un ospedale vecchio che continua
ad ingoiare palate di capitali - 6,1 MLN in Euro sonanti - o un ospedale nuovo, come la maggioranza
della popolazione e del corpo medico chiede, non più realizzabile?

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faustocoppi








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MessaggioInviato: Sab Ott 20, 2007 3:27 pm    Oggetto:  
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Pierluigi Thiébat di Vda Vive ha scritto:
Premessa: Io c'ero, ma dove sono finiti gli altri?

Nel 1995 non ho firmato la petizione per un “nuovo ospedale”, perché allora non prevedeva un riassetto e un riutilizzo delle strutture esistenti, le quali, per un periodo di tempo non definito, non sarebbero più risultate consone ad una assistenza sanitaria almeno decorosa.

Altri, che oggi invitano gli elettori a non partecipare al voto referendario, hanno forse firmato.

Nel quinquennio 1995-2000, come sindaco di Aosta, ho invece collaborato ad un progetto regionale di ampliamento ed ammodernamento dell’ex-Mauriziano al fine di accorpare in un’unica sede i reparti “per acuti” con conseguente razionalizzazione dei servizi e dei costi di gestione.

Nel 1998, ho firmato un accordo di programma con la Regione che prevedeva la costruzione di un parcheggio pluripiano sull’area dell’ex-palestra CONI (la “porta nord” di Aosta) e, nel contempo, autorizzava lavori di ampliamento e ammodernamento dell’ospedale (in particolare spazi per la radioterapia). Tali lavori erano calendarizzati in fasi successive e dovevano essere portati a termine nel 2003; la radioterapia è ancora in alto mare (si farà mai? comunque non se ne parla più), il cantiere “ospedale” è ancora ampiamente aperto ma senza un progetto definitivo, la “porta nord” di Aosta neppure progettata.

Mi chiedo ancora una volta: coloro che nel 1998, insieme al sottoscritto, hanno attivamente partecipato alla stesura e all’approvazione dell’accordo di programma Comune di Aosta – Regione VdA, condividendone appieno gli indirizzi, perché a distanza di alcuni anni lo rinnegano? Quali le motivazioni? Ricordiamo chi sono coloro: Guido Grimod nel 1998 assessore ai LL.PP. della giunta comunale, dal 2000 sindaco di Aosta, Carla Stefania Riccardi nel 1998 direttore amministrativo USL, dal 1999 direttore generale AUSL VdA e Marino Guglielminotti-Gaiet nel 1998 presidente del Consiglio Comunale che ha approvato l’accordo di programma, dal 2000 vice-sindaco di Aosta. Mi piacerebbe tanto avere da Loro una risposta, anche perché oltre ad aver disatteso l’accordo di programma di cui erano stati partecipi, nel 2003 hanno avvallato le scelte della giunta regionale che ipotizza la cancellazione della porta nord di Aosta, sostituendola con una “cittadella sanitaria” nel cuore del Capoluogo.

Pierluigi Thiébat
10 ottobre 2007


Voglio qui ricordare quanto, alcuni di questi uomini pubblici, si sono assunti delle responsabilità in proprio.
I partiti, di cui alcuni di loro ne sarebbero l'espressione tangibile, vista la disponibilità data ad essere
rappresentati nella pubblica amministrazione - avvenuta con i voti della base - non hanno
mantenuto le decisioni che le varie Direzioni avevano rammentato loro, nel tempo....

Ora speriamo nel nuovo che incombe... Wink

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faustocoppi
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giorgio








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MessaggioInviato: Sab Nov 24, 2007 9:42 pm    Oggetto:  
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La Stampa ha scritto:
24 Novembre 2007

La posta dei lettori.
Piazza Chanoux 28/A. e-mail


Ospedale, adesso
servono spiegazioni


Abbiamo perso il referendum sull’ospedale senza se e senza ma. La maggior parte del popolo valdostano ha ritenuto di non esprimersi su un tema così importante e noi rispettiamo il risultato venuto dalle urne. Naturalmente rileviamo che sulla questione ospedale vi è stata un’informazione parziale (per non dire faziosa) da parte del fronte astensionista. Durante la campagna referendaria noi del comitato promotore abbiamo tenuto i toni bassi evitando di rispondere alle provocazioni di chi diceva che volevamo distruggere l’ospedale di viale Ginevra, che i cittadini avrebbero dovuto pagare più tasse qualora si fosse dovuto costruire un nuovo ospedale, che volevamo ghettizzare gli anziani chiudendo le microcomunità della nostra regione. A queste sgradevoli affermazioni apparse sui giornali e dette in televisione crediamo che qualcuno debba dare una spiegazione, dicendo quando e in che occasione avremmo detto le cose che ci sono state attribuite. Crediamo che gli assessori-astensionisti debbano assumersi le loro responsabilità dicendo ai cittadini dove troveranno i 145 milioni di euro previsti per la ristrutturazione di viale Ginevra, cosa intendono fare della viabilità della città di Aosta e quali saranno i tempi previsti per ridisegnarla in funzione dell’ampliamento dell’ospedale (e soprattutto i costi) e cosa succederà se verranno trovati i paventati resti romani nella zona in cui è prevista la costruzione della nuova ala. In più dovrebbero spiegare ai valdostani perché la nostra regione non ha ancora la radioterapia e il nuovo pronto soccorso (opere che avrebbero dovuto essere terminate da anni e che sono ancora in alto mare). Sarebbe ora che le nostre istituzioni presentino ai cittadini il progetto di ampliamento e ristrutturazione e dicano per quale motivo la psichiatria verrà interrata 11 metri sotto terra tra vani tecnici e parcheggi pluri-piano, perché la geriatria rimarrà all’ospedale Beauregard, perché le nuove e ultramoderne sale operatorie appena inaugurate verranno trasformate in sala parto e completamente ricostruite nell’ala nuova. Sono tante le risposte che le nostre istituzioni dovranno dare ai cittadini, ora che hanno avuto il mandato di partire con la mirabile opera di ristrutturazione e di ampliamento.

CLAUDIO VIALE
JEAN-PIERRE GUICHARDAZ

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MessaggioInviato: Lun Gen 14, 2008 12:48 pm    Oggetto:  
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(ANSA). ha scritto:
12:22 SANITA': VDA; GRUPPO PD, SU NUOVO OSPEDALE PERIZIA PARZIALE

(ANSA) - AOSTA, 14 GEN -
"Intendiamo sottolineare che nella relazione del Nuvvop (Nucleo valutazione opere pubbliche) sono state riportate delle affermazioni non corrispondenti al vero, in particolare l'esistenza di 'rischio di incidente rilevante' in riferimento al nuovo Ospedale a Quart, informazione contraddetta dalla stessa relazione Finaosta". Lo sostengono, in una nota, i consiglieri regionali del partito democratico, Giovanni Sandri e Carmela Fontana, al termine della riunione della quinta Commissione consiliare permanente 'Servizi sociali'.

Nel corso dell'incontro si è svolta l'audizione del presidente del Nuvvop, Raffaele Rocco, sulla sua relazione valutativa dello studio di fattibilità Finaosta (gennaio 2007) relativo all'ammodernamento delle strutture ospedaliere in un unico presidio."Si tratta di un fatto grave - aggiungono Sandri e Fontana - e ci aspettiamo che il Nuvvop rifaccia la perizia in modo più imparziale". (ANSA).


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MessaggioInviato: Ven Gen 09, 2009 6:34 pm    Oggetto:  
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(ANSA) ha scritto:
13:38 REGIONI: VDA; ROLLANDIN, OSPEDALE E LAVORO PRIORITA' 2009
(ANSA) - AOSTA, 9 GEN -
L'ampliamento dell'ospedale di Aosta, la riforma dell'organizzazione dell'amministrazione regionale e il 'Progetto lavoro' nell'ambito del Patto per lo sviluppo sono i tre grandi obiettivi che si è dato per il 2009 il presidente della Regione autonoma Valle d'Aosta, Augusto Rollandin.

In relazione all'ampliamento dell'ospedale, rispondendo alle domande dei giornalisti nella prima conferenza stampa dell'anno, il presidente ha dichiarato che sono in atto le procedure per "attivare un comitato tecnico per raccordare gli enti e e gli organismi interessati all'ampliamento: Usl, Regione e Comune di Aosta, che dovrà redigere il cronoprogramma delle procedure per giungere all'avvio dei lavori".

Rollandin ha poi espresso la volontà di attivare un gruppo di lavoro che nei primi due mesi del 2009 analizzi la predisposizione dei progetti di legge per la riforma dell'amministrazione regionale, per la partecipazione della Regione nelle società e per la riduzione dei consigli di amministrazione delle società partecipate.

La prossima settimana, infine, si riunirà la Commissione istituita per rilanciare il Progetto Lavoro nell'ambito del 'Patto per lo sviluppo'. Quelle di Rollandin sono priorità che si aggiungono al 'pacchetto anti crisi' da 76 mln di euro già licenziato dalla Giunta e che sarà sottoposto all'approvazione del Consiglio Valle nell'adunanza del 14 e 15 gennaio.

(ANSA).


Ora vedremo gli sviluppi che direzione prenderanno e chi sarà contro e chi a favore di questa nuova evoluzione.

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MessaggioInviato: Mer Set 09, 2009 3:05 pm    Oggetto:  
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La Stampa 09 Settembre 2009 ha scritto:
La posta dei lettori. Piazza Chanoux 28/A. e-mail:


Ospedale, una scelta che origina caos

Dopo l’infruttuoso tentativo del Comitato per un nuovo ospedale, per il referendum, per spiegare le molte ragioni a favore di una struttura nuova e l’inopportunità di mantenere aperto un cantiere di ristrutturazione continua della vecchia sede ospedaliera (questo è il vero business: da 20 anni è un cantiere e lo sarà per i prossimi 20: quanti begli appalti dati anno dopo anno, voto dopo voto, ma soprattutto disagio dopo disagio per pazienti e cittadini), da due anni le maggioranze regionale e comunale di Aosta hanno avuto le mani libere di partire con l’allargamento a Est. E invece nulla si è mosso e si naviga nella più grande confusione. I nostri amministratori capiscono - finalmente - che i problemi segnalati dai referendari erano reali, che la mobilità di Aosta finirà nel caos, che le scelte da prendere faranno arrabbiare molta gente. E allora?

Allora è il caso di ricordare che qualcuno ha responsabilità per quello che sta accadendo, per le strade che verranno chiuse (viale Ginevra, opzione imprescindibile fino a poco fa, adesso rimessa in discussione), per gli accessi alternativi da/verso la statale che si sta cercando di costruire o modificare (via Adamello, via de La Pierre, regione Rochère), per i parcheggi necessari al funzionamento e alla fruizione dell’ospedale in una zona già iper congestionata (si aggredirà anche il prato dietro il rifugio Père Laurent?) in sostituzione di quello attuale, al cui posto dovrebbe sorgere l’ala nuova... E parlo solo di problemi urbanistici pratici, non affronto il problema della maggior efficienza di una struttura ospedaliera nuova rispetto a edifici continuamente riaggiustati: si leggano le recenti cronache di denuncia, anche sulla climatizzazione del Beauregard. Tra qualche anno (quando non si sarà combinato nulla e i cittadini disattenti non ricorderanno più la storia di questa città) la stessa classe politica ci proporrà una soluzione nuova e geniale: un ospedale nuovo! Scommettiamo?
PAOLO FEDI
Aosta



Tra quache anno non solo i cittadini disattenti, ma anche i politici come Paolo Fedi saranno chiamati in causa per rispondere di una soluzione che non è mai andata in porto. E cioè l'ospedale nuovo. Non è che Paolo Fedi viva in un altra città o regione, lui vive ed è consigliere comunale ad Aosta. Noi del Pd e ancora prima ex Ds-Gv abbiamo preso sul serio questo discorso. Io personalmente ero nel comitato di quartiere per discutere dell'ospedale nuovo e abbiamo tutti fatto un giro per molti comuni della Regione per propagandare questa soluzione. Anche molti, anzi moltissimi medici e primari erano d'accordo su questa. Ma a quanto pare, anche con l'ultimo referendum, non siamo riusciti a smuovere tanta gente. E questo a chi vogliamo imputarlo?

Eravamo davanti all'ingresso dell'ospedale a battere i denti dal freddo e a distribuire volantini per cercare di fare votare più gente possibile per il nuovo Ospedale. Ma ho visto che quando è stato ora di allearsi per avere un risultato positivo, noi del Pd abbiamo persino rischiato di spaccarci, qualche movimento di sinistra finì per recitare: OGNUNO PER SE E DIO PER TUTTI. Questo proverbio vuole evidenziare che la protezione di Dio è rivolta a tutti gli uomini, ma che al tempo stesso ciascuno di noi ha la responsabilità di provvedere al proprio bene per quanto gli è possibile. Non credo che proprio il movimento politico a cui fa capo Paolo Fedi abbia fatto riferimento a tutti gli uomini, bensì ha pensato a provvedere " svagatamente "ai propri interessi politici e basta.

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MessaggioInviato: Mar Ott 13, 2009 9:43 am    Oggetto:  
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La Stampa 13 Ottobre 2009 ha scritto:
PROGETTO. OGGI SEDUTA MONOTEMATICA DEL CONSIGLIO
Ospedale, il Comune al voto

AOSTA
Ampliamento a Est dell’ospedale «Umberto Parini» e accorpamento dei presidi ospedalieri nell’unica struttura di viale Ginevra. Il mega progetto approda oggi in Consiglio comunale di Aosta per essere approvato dall’assemblea. Dalle 9 alle 13 e dalle 15 a fine lavori, le forze politiche si confronteranno su un’opera che rivoluzionerà l’assetto cittadino. «E’ il primo atto ufficiale e fondamentale per dare l’avvio alla realizzazione di questo piano lavori - dice il sindaco Guido Grimod -. Approveremo l’accordo di programma tra Comune e Regione con cui si stabiliranno le competenze dei rispettivi enti nonché la predisposizione degli atti urbanistici annessi all’intervento». Lancia un messaggio ai colleghi: «Mi auguro che sia un dibattito costruttivo, aperto e franco, che consideri i risultati del referendum con cui i cittadini si sono espressi chiaramente».

Al voto sul «sì» o «no» a un ospedale nuovo aveva risposto il 30 per cento dei cittadini; di questi, il 70-80 per cento si era espresso a favore di un presidio ospedaliero nuovo. Ma il referendum non è stato considerato valido, visto che non era stato raggiunto il 45 per cento di quorum previsto. Maria Teresa Riggio, una delle promotrici, dice: «Il risultato non frena la nostra attività di monitoraggio dell’operato del Consiglio e all’interno dell’ospedale. I soldi spesi per la ristrutturazione dell’attuale verranno vanificati».

L’accorpamento dei presidi ospedalieri (Beauregard e psichiatria) ha sempre avuto l’assenso anche della minoranza. Con due interrogativi posti da Clotilde Forcellati (Verdi): «Quando? Si prevedono 9 anni di lavori a cominciare da...? Tempistica assurda. Approveremo un accordo di programma privo di progetti sulla viabilità». Iris Morandi (Aosta Viva) insiste sul problema legato ai cantieri: «In quali aree verranno allestiti? Una volta escluso la superficie del Rifugio Père Laurent mancano valide alternative». Walter Manazzale (Rifondazione) ripropone l’impatto sulla città e dice: «Un progetto privo di certezze. Non sappiamo neppure se il numero di posti letto rifletta le necessità regionali». In parziale controtendenza Ettore Viérin (Pdl): «Gli studi di fattibilità hanno convenuto come l’ampliamento a Est sia la soluzione più idonea. Il mio iniziale favore a un ospedale nuovo è stato “stoppato” dall’oggettiva assenza di aree per costruirlo».


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