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| Registrato: 06/01/07 01:27 |
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| Località: Aosta |
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Inviato: Lun Dic 29, 2008 11:28 am |
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Non sono molto praticante, ma credo che in questi giorni di feste, aiuti a riflettere su alcuni valori importanti.
Questo brano tratto da “Il Profeta” di Kahlil Gibran, sintetizza bene il mio pensiero sull'argomento.
I Figli
E una donna che aveva al petto un bambino disse: Parlaci dei Figli. Ed egli disse:
I vostri figli non sono i vostri figli.
Sono i figli e le figlie della brama che la Vita ha di sé.
Essi vengono per mezzo di voi, ma non da voi, e benché stiano con voi non vi appartengono.
Potete dar loro il vostro amore ma non i vostri pensieri, perché essi hanno i propri pensieri.
Potete dare alloggio ai loro corpi ma non alle loro anime, perché le loro anime abitano nella casa del domani, che voi non potete visitare, nemmeno nei vostri sogni.
Potete sforzarvi d'essere simili a loro, ma non cercate di renderli simili a voi, perché la vita non torna indietro né indugia sul passato.
Voi siete gli archi dai quali i vostri figli sono lanciati come frecce viventi.
L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito, e con la Sua forza vi piega affinché le Sue frecce volino veloci e lontane.
Fatevi tendere con gioia dalla mano dell'Arciere; perché se Egli ama la freccia che vola, ama ugualmente l'arco che è ben saldo.
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 AREA DEMOCRATICA
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