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Autore Messaggio
giorgio








Registrato: 06/01/07 01:27
Messaggi: 4558
giorgio is offline 

Località: Aosta




MessaggioInviato: Sab Lug 23, 2011 5:30 pm    Oggetto:  Continua il disastro
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La Stampa 23.07.2011 ha scritto:
TRASFERIMENTI. «PARINI» E «BEAUREGARD»
Sanità, la Regione vuole cedere all’Usl i suoi due ospedali
“Razionalizzazione del patrimonio immobiliare”.
L’opposizione: ma così non ci sarà più un controllo


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L’ospedale Umberto Parini
AOSTA
Quando all’inizio di luglio la giunta annunciò il disegno di legge per la cessione di immobili di proprietà della Regione all’Usl si parlò, in modo generico, di «beni a destinazione sanitaria e socio-sanitaria». Ora che l’iter del Ddl è stato avviato emerge che tra essi sono compresi anche gli ospedali Parini e Beauregard. Ed è subito bagarre. La questione è stata affrontata nella riunione congiunta delle commissioni Affari generali e Servizi sociali. I rispettivi presidenti, gli unionisti Andrea Rosset e Gabriele Maquignaz, spiegano che il provvedimento «permette la razionalizzazione del patrimonio immobiliare regionale e consente all’Usl di gestire in maggiore autonomia le prestazioni socio-sanitarie e socioassistenziali avendo la piena disponibilità dei beni, con uno snellimento burocratico».

Perplesso il Pd. Dice Gianni Rigo: «E’ dal 1992 che se ne parla, ma la Regione ha sempre optato per il comodato. Abbiamo chiesto, attraverso un approfondimento che ci è stato negato, le ragioni per le quali si è decisa questa soluzione, peraltro in un momento particolarmente difficile e oscuro per il settore della Sanità. Non si capisce perché le esigenze di snellimento e razionalizzazione siano più valide oggi di ieri». Una risposta indiretta arriva dall’assessore Albert Lanièce: «La Regione non rinuncia a tali beni, l’Usl ad esempio non potrà procedere a un loro trasferimento senza autorizzazione della giunta. Si trasferisce la proprietà all’ente gestore che utilizza i beni, come peraltro già fatto con gli enti locali per le microcomunità».

Del tutto contrario il gruppo dell’Alpe: «Cedendo tutti gli immobili a destinazione sanitaria sostiene Roberto Louvin -, la Regione fa una scelta "pesante" e molto discutibile». Dito puntato sulle «complesse operazioni in corso, tra cui la costruzione dei parcheggi nell’ex Residence Mont Blanc, le ristrutturazioni e gli ampliamenti, che potranno ormai procedere indisturbati, senza più alcun controllo del Consiglio regionale». Considerazioni respinte però dal presidente Augusto Rollandin: «Non c’è nulla di strano nel trasferimento degli ospedali all’Usl. Anzi, la Valle d’Aosta è ormai l’unica Regione che li abbia ancora in proprietà. Ed è completamente sbagliato affermare che il Consiglio non avrà più alcun controllo sui lavori. In realtà non cambia nulla, tant’è che il progetto di ampliamento del Parini è stato affidato a una società ad hoc, la Coup, una partecipata regionale». Lanièce aggiunge: «Tutte le spese in conto capitale sono finanziate dalla Regione e approvate dal Consiglio; e i finanziamenti derivano dai Piani dei lavori concordati con l’Usl e approvati dalla giunta. Il controllo regionale sui lavori Usl è dunque più che stringente».
DANIELE MAMMOLITI


Dunque, quando fa comodo rispettare certi canoni comportamentali che sono al di fuori di quelli tenuti dalle altre Amministrazioni regionali italiane, allora bisogna esaltare il federalismo e l'autonomismo valdostano...tutti a sventolare bandierine rossonere. Oggi che non fa più comodo, allora il presidente Augusto Rollandin dall'alto del suo scranno gestatorio, pontifica a tutto spiano: «Non c’è nulla di strano nel trasferimento degli ospedali all’Usl. Anzi, la Valle d’Aosta è ormai l’unica Regione che li abbia ancora in proprietà.

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«Guai se i giovani di oggi dovessero crescere nell'ignoranza, come noi della "generazione del Littorio".
Oggi la libertà li aiuta, li protegge. La libertà è un bene immenso, senza libertà non si vive, si vegeta»
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MessaggioInviato: Sab Lug 23, 2011 5:30 pm    Oggetto: Adv






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giorgio








Registrato: 06/01/07 01:27
Messaggi: 4558
giorgio is offline 

Località: Aosta




MessaggioInviato: Gio Nov 24, 2011 4:01 pm    Oggetto:  
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AostaSera.it 24/11/2011 ha scritto:
Razionalizzazione dei costi dell'USL,
Lanièce assicura: “Il personale non verrà toccato”

Aosta - Secondo l’assessore saranno banditi concorsi a tempo indeterminato per coprire le necessità riguardanti la pianta organica.
“Non taglieremo posti ma ridurremo il precariato mantenendo il personale necessario a garantire i livelli essenziali di assistenza".


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Sede dell'USl della Valle d'Aosta


“La razionalizzazione della spesa sanitaria dell’Usl non è un leitmotiv che si ripropone periodicamente senza motivo: stiamo cercando di mettere un freno all’incremento annuo di circa il 3,5% delle spese stesse, che non è più possibile sostenere. In ogni caso, il personale non verrà toccato”. L’Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Albert Lanièce, ha risposto così ieri a un’interpellanza del Consigliere del gruppo Partito Democratico, Raimondo Donzel, che ha voluto sapere “se per ‘razionalizzazione dei costi del personale’ s’intende un progetto di riorganizzazione complessiva che prenda avvio dal contenimento dei compensi dei dirigenti, a partire da quello del Direttore generale, dalla verifica della loro consistenza numerica, prima di attivare ogni altra misura di razionalizzazione del personale del Comparto Sanità”.

Lanièce ha spiegato che la prossima revisione dell’Atto aziendale riguarderà proprio le strutture amministrative. “Già nel 2011 sul fronte dirigenziale sono state operate le riduzioni previste dalla legge, dato che gli stipendi superiori a 90 mila euro sono stati ridotti del 5%, e quelli superiori ai 150 mila euro del 10%. Sono state poi contenute del 60% le spese di trasferta. Anche per quanto riguarda il compenso del direttore generale e della direzione strategica sono previste operazioni da attuare ai sensi di legge”.

Inoltre, l’assessore ha spiegato che è stato aperto un tavolo con le Organizzazioni sindacali e che saranno banditi concorsi a tempo indeterminato per coprire le necessità riguardanti la pianta organica. “Con l’operazione che stiamo conducendo non taglieremo il personale, ma ridurremo il precariato, mantenendo il numero di personale per garantire i livelli essenziali di assistenza”.

Non soddisfatto della risposta, nella replica, il Consigliere Donzel ha snocciolato un po’ di dati. “I dirigenti sanitari non medici hanno una media nazionale di guadagno lordo pari a 63 mila euro, mentre in Valle d’Aosta è di 95 mila, i dirigenti amministrativi hanno una media lorda nazionale di 62.821 euro, mentre quella regionale è di 91 mila euro. Questa è una realtà che parla di uno scarto enorme tra la Valle d’Aosta e le altre Regioni. Avete garantito il personale precario, ma avete ridotto dal 100 all’80% il loro contratto, aumentando gli straordinari del personale a tempo indeterminato. I primi a pagare quindi sono stati i più deboli, gli interinali e quelli con contratto a tempo determinato. C’è gente che fatica ad arrivare a fine mese, non come i dirigenti sanitari”.


di Massimiliano Riccio


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