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Bagnasco continua a farsi nemici...
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Autore Messaggio
giorgio








Registrato: 06/01/07 01:27
Messaggi: 4558
giorgio is offline 

Località: Aosta




MessaggioInviato: Lun Giu 25, 2007 10:14 pm    Oggetto:  Bagnasco continua a farsi nemici...
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A quanto pare sembra che Bagnasco abbia promulgato un editto curiale dove si impone alle parrocchie della sua diocesi di non poter più portare in processione cristi provenienti da altre parrocchie e confraternite in quanto quella dei portatori di cristi risulta essere pratica"pagana". Oltre a ciò "sconsiglia vivamente" la presenza nelle processioni delle bande musicali "non adatte a creare un clima di raccoglimento e preghiera"questi alcuni stralci dell'editto confidatimi a voce da un mio collega portatore di cristi.

Le confraternite genovesi sono già sul piede di guerra e stanno pensando a forme di protesta per queste censure. Con questo Bagnasco inaugura il fronte interno, dopo la guerra a gay, lesbiche, conviventi e quant'altro se la prende anche coi suoi. Cosa avrà da dire nel merito anche il nostro Vescovo, visto che la sua è una linea abbastanza tradizionalista e conservatrice?

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«Guai se i giovani di oggi dovessero crescere nell'ignoranza, come noi della "generazione del Littorio".
Oggi la libertà li aiuta, li protegge. La libertà è un bene immenso, senza libertà non si vive, si vegeta»
Nuto Revelli
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MessaggioInviato: Lun Giu 25, 2007 10:14 pm    Oggetto: Adv






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erika








Registrato: 04/01/07 08:32
Messaggi: 786
erika is offline 






MessaggioInviato: Gio Giu 28, 2007 12:16 pm    Oggetto:  
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Sul nostro Vescovo non sono d'accordo. Nonostante il suo ruolo di responsabile Cei per la famiglia gli imponga determinati interventi e prese di posizioni ho letto diversi sui libri e seguito diverse conferenze e mi sembra molto meno tradizionalista di quanto dia a vedere.
Certo che i nuovi dettami sono ben diversi rispetto a quelli dategli da Giovanni Paolo...

In merito all'oggetto del post riporto qui parte di una lettera indirizzata a Mons. Angelo Bagnasco dopo le dichiarazioni rilasciate da Berlusconi il 12 maggio in piazza S. Giovanni a Roma al raduno organizzato dalla Presidenza della Cei:
"Silvio Berlusconi, notoriamente divorziato e felicemente convivente, ha dichiarato che i cattolici coerenti non possono stare a sinistra, asserendo con questo che devono stare a destra, cioè con lui e con il suo liberismo che coincide sempre con i suoi interessi e mai col «bene comune».
Non è questa la sede per stabilire i confini di «destra» e «sinistra». Una sola annotazione: da tutta la letteratura documentale del magistero, da Leone XIII al «Compendio» pubblicato nel 2004 da Giovanni Paolo II, risalta che i programmi della «sinistra», presi nella loro globalità e alla luce della categoria dirimente del «bene comune o generale» sono molto più vicini alla «dottrina sociale della Chiesa» di quelli della «destra», che, al di là delle parole ossequiose e strumentali, sono la negazione di quella dottrina nei suoi principi essenziali (bene comune, democrazia, legalità, stato sociale, ecc.). Alcide De Gasperi, già negli anni ’50, definiva la DC «un partito di centro che guarda a sinistra»."
"Sulla stampa (la Repubblica 14-05-2007, p. 9) all’interno di una intervista, mons. Giuseppe Anfossi, responsabile Cei per la famiglia, ha dichiarato che Berlusconi si assume la responsabilità di ciò che ha detto."
"...
Sulla stampa sono stati pubblicati i capitoli dell’8 per mille che hanno cofinanziato il raduno del Family Day, suscitando in larghi strati del popolo cattolico una reazione a devolvere altrove la quota della Chiesa, generando ancora una volta una scollatura più grande tra popolo di Dio e Gerarchia che ormai sembrano camminare su sentieri diversi. Mi auguro che lei abbia il coraggio necessario, adeguato alla situazione.
E’ mia intenzione nella giornata di lunedì 21 maggio 2007, rendere pubblica questa lettera di credente ferito che si dissocia dalle parole per nulla cristiane di Silvio Berlusconi e anche dal silenzio pesante della Presidenza della Cei. Nessuna pretesa, solo una testimonianza «nunc pro tunc»."

Genova 14 maggio 2007
Paolo Farinella, prete
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faustocoppi








Registrato: 08/01/07 17:44
Messaggi: 201
faustocoppi is offline 






MessaggioInviato: Gio Giu 28, 2007 4:23 pm    Oggetto:  
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S.E. Rev.ma Mons. GIUSEPPE ANFOSSI ha scritto:

Vivere bene la vita cristiana. Qui e adesso.

«Signore, sono la tua carne inferma, ti peso come croce che pesa, come spalla che non regge. Per non lasciarmi a terra, ti carichi anche del mio fardello e cammini come puoi. E tra coloro che tu porti c’è qualcuno che ti fa colpa di non camminare secondo le regole: e accusa di lentezza anche la tua Chiesa, dimenticando che per lei, pur carica com’è di scorie umane che non può ne vuole buttare a mare - sono i suoi figli -, il portare vale più dell’arrivare»

07/06/2007


Cara Erika ti chiedo: chi sarebbe
quel qualcuno che fa colpa al Cristo
di non camminare secondo le regole...
e chi quel qualcuno che accusa di
lentezza anche la sua Chiesa?

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faustocoppi
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giorgio








Registrato: 06/01/07 01:27
Messaggi: 4558
giorgio is offline 

Località: Aosta




MessaggioInviato: Gio Giu 28, 2007 4:48 pm    Oggetto:  
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E quali sono queste regole? Diceva don Milani dalla Barbiana: A Norimberga e a Gerusalemme sono stati condannati uomini che avevano obbedito. L'umanità intera consente che essi non dovevano obbedire, perché c'è una legge che gli uomini non hanno forse ancora ben scritta nei loro codici, ma che è scritta nel loro cuore. Una gran parte dell'umanità la chiama legge di Dio, l'altra la chiama legge della Coscienza."

La responsabilità è di tutti e l' "obbedienza" non è più una virtù, ma una tentazione per chi è passivo: " Siamo giunti a quest'assurdo, che l'uomo delle caverne se dava una randellata sapeva di far male e si pentiva. L'aviere dell'era atomica riempie il serbatoio dell'apparecchio che poco dopo disintegrerà 200.000 giapponesi e non si pente. A dar retta ai teorici dell'obbedienza e a certi tribunali tedeschi, dell'assassinio di sei milioni di ebrei risponderà solo Hitler. Ma Hitler era irresponsabile perché pazzo. Dunque quel delitto non è mai avvenuto perché non ha autore.

C'è un modo solo per uscire da questo macabro gioco di parole. Avere il coraggio di dire ai giovani che essi sono tutti sovrani, per cui l'obbedienza non è mai più una virtù, ma la più subdola delle tentazioni, che non credano di potersene far scudo né davanti agli uomini né davanti a Dio, che bisogna che si sentano l'unico responsabile di tutto. A questo patto l'umanità potrà dire di aver avuto in questo secolo un progresso morale parallelo e proporzionato al suo progresso tecnico.

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Nuto Revelli
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pasolini








Registrato: 11/01/07 21:32
Messaggi: 141
pasolini is offline 






MessaggioInviato: Gio Giu 28, 2007 5:01 pm    Oggetto:  
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Citazione:
28/06/2007 11.35.30

Nei prossimi giorni la pubblicazione del Motu Proprio del Papa sull'uso del Messale promulgato da Giovanni XXIII nel 1962

Si è svolta ieri pomeriggio in Vaticano una riunione, presieduta dal cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone, in cui è stato illustrato ai rappresentanti di diverse Conferenze episcopali il contenuto e lo spirito dell’annunciato “Motu proprio” del Papa sull’uso del Messale promulgato da Giovanni XXIII nel 1962: si tratta dell'ultima edizione del Messale in latino in vigore prima della riforma liturgica del Concilio Ecumenico Vaticano II. Benedetto XVI si è recato a salutare i presenti e si è intrattenuto con loro in un’approfondita conversazione per circa un’ora. La pubblicazione del documento – che sarà accompagnato da un’ampia lettera personale del Pontefice ai singoli vescovi - è prevista entro alcuni giorni, quando il documento stesso sarà stato inviato a tutti i presuli con la indicazione della sua successiva entrata in vigore.


E parliamo di lentezza! Qui si comportano come il gambero: un ritorno al passato dando un benservito e un addio definitivo al Papa Buono. Quel meraviglioso uomo del Concilio Ecumenico Vaticano II°. Eh sì vuoi mettere?! Il passo dei tempi si tiene con la messa in latino e le scarpe di Prada.

_________________
P.Paolo Pasolini

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L'Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo,
moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa
marcescenza è, ora, il fascismo.
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erika








Registrato: 04/01/07 08:32
Messaggi: 786
erika is offline 






MessaggioInviato: Ven Giu 29, 2007 8:14 am    Oggetto:  
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Pasolini ha proprio colpito nel segno.
Io sono dell'idea che tutto sia dovuto al Pastore e quindi anche pecorelle di animo meno tradizionalista devono seguire i pascoli recitanti....
Se ognuno fosse effettivamente libero tutto questo....
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