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AREA DEMOCRATICA

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LA QUESTIONE MORALE
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giorgio








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MessaggioInviato: Mer Feb 09, 2011 7:01 pm    Oggetto:  
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Qui si gioca su un equivoco di fondo, e non bisogna confondere: il fango c'è. Ma non è che viene fabbricato , viene invece fatto emergere … e se non viene fatto emergere come fai dopo a fare la pulizia ? Secondo come ragionano i berlusconiani allora se uno scopre un morto ammazzato … è lui l'assassino ! Ma scherziamo ? Le piste investigative coordinate e gestite dal pool dei pubblici ministeri di Milano che indagano sul serraglio di Berlusconi sono sostanzialmente due :
a) intercettazioni in voce, scritte (sms) ed elettroniche (celle della rete mobile per la verifica degli spostamenti)
b) bonifici (regola "aurea" : Follow the Money !)
Più ardua la terza pista , quella delle audizioni testimoniali

Ma in proposito ricordo ai lettori di area berlusconiana che quei kattivissimi-komunistissimi pubblici ministeri, impiegarono meno di trenta minuti a "smontare" la testimonianza della escort Nadia Macrì in merito alla circostanza da essa riferita di avere incontrato Karima/Rubacuori, all'epoca minorenne, nella magione di Arcore in un giorno che non poteva essere plausibile. Insomma, messi alla prova, i PM si sono dimostrati non faziosi, non di parte ... ad onta della vulgata che viene quotidianamente propagandata dai media berlusconiani. Siate tranquilli e sereni, o berlusconiani, dunque, quello che emerge può essere reato oppure non-reato .. ma è tutto "vero" e nessuno bara. Non serve a nulla che facciate i TRAGEDIATTORI .. ! Vogliamo la verità .. null'altro e nulla più che la verità

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«Guai se i giovani di oggi dovessero crescere nell'ignoranza, come noi della "generazione del Littorio".
Oggi la libertà li aiuta, li protegge. La libertà è un bene immenso, senza libertà non si vive, si vegeta»
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MessaggioInviato: Mer Feb 09, 2011 7:01 pm    Oggetto: Adv






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giorgio








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MessaggioInviato: Mer Feb 16, 2011 7:54 pm    Oggetto:  
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Un mio caro amico mi ha raccontato di un caso emblematico dei tempi attuali.
Qualche tempo fa, mi diceva, sono andato al matrimonio di un membro convinto di CL....

"Fra i tanti invitati c'era anche l'esponente politico regionale che lui stesso mi aveva raccomandato ad ogni elezione...ed ovviamente dello stesso gruppo che sostiene il puttaniere berlusconi...Cerimonia alla quale erano presenti molti aderenti allo stesso movimento e durante la quale sono stato informato, con grande sussiego dell'interlocultore, che 35 dei presenti avevano fatto voto di castità, eventualmente da sciogliere al momento di un futuro mastrimonio".

Ora mi domando è mai possibile che il diavolo e l'acqua santa possano andare così d'accordo in Italia? E che con questo sodalizio possano anche andar bene per il paese? ...Vanno, vanno e alla grande, del resto noi valdostani lo sappiamo benissimo.

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MessaggioInviato: Ven Feb 18, 2011 12:22 am    Oggetto:  
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Citazione:
POLITICA. MA IL PRESIDENTE DELL’UNION:
«IL DIALOGO CON IL CENTRODESTRA CONTINUA»

Fosson si sfila dall’asse Uv-Pdl
Il senatore si è astenuto sul decreto “milleproroghe”.
Zucchi stizzito


Antonio Fosson prende le distanze dal «Milleproroghe». Il senatore, come i suoi colleghi altoatesini, ieri ha scelto di astenersi sul decreto legge proposto dal governo per prolungare i termini di scadenza di provvedimenti importanti per cittadini, imprese e istituzioni. «Il Milleproroghe - dice - si è rivelato come di consueto un assalto alla diligenza che ha finito per caricare il decreto di cose cui non ci siamo sentiti di dare il nostro assenso». Fosson evidenzia «alcuni elementi positivi», come «il ritorno del 5 per mille, della social card, di risorse stanziate per la diffusione delle trasmissioni in francese». Tuttavia sottolinea: «Il governo non ha accettato un emendamento che avevamo presentato per il trasferimento delle competenze relative al registro automobilistico, documento che è diventato una semplice "raccomandazione"».

L’astensione e le critiche del senatore arrivano proprio mentre stanno per tirarsi le fila del dialogo tra Uv e Pdl. Ma il presidente dell’Union, Ego Perron, sdrammatizza: «Il voto di Fosson testimonia l’autonomia di pensiero dei regionalisti e smentisce chi pensa ad una nostra subalternità rispetto al centrodestra. Bisogna distinguere i percorsi di tipo politico, che proseguono, con quelli di tipo amministrativo, sui quali è d’obbligo una serena valutazione volta per volta. Nei momenti salienti, come per la fiducia, non abbiamo fatto mancare il nostro appoggio». Ma aggiunge: «L’Uv guarda con un po’ di preoccupazione al quadro nazionale. Si continua a discutere di notizie che dovrebbero andare su Novella 2000 invece di affrontare questioni importanti per il futuro del paese. Ma finché c’è un governo noi ci rapporteremo con esso». E a livello regionale? «Il dialogo continua». Affermazione confermata dal coordinatore vicario del Pdl, Alberto Zucchi, che però non nasconde il suo fastidio («Non posso certo dire che il voto del senatore mi faccia piacere») e lancia la stoccata: «Mi spiace che Fosson parli di "assalto alla diligenza", mi sembra un po’ ingeneroso dopo tutti i risultati ottenuti, a partire dalla riforma dell’ordinamento finanziario. E, comunque, se si è trattato di un assalto c’erano anche le frecce partite dalla faretra di Fosson, che però a quanto pare non sono andate a segno. La prossima volta sarà meglio concordare le azioni da intraprendere».

Il matrimonio con i regionalisti è a rischio? «Io - risponde Zucchi - mi fido del rapporto che si è consolidato con i vertici politici e amministrativi dell’Uv. E soprattutto mi fido della parola data».

ALESSANDRO CAMERA DANIELE MAMMOLITI

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MessaggioInviato: Ven Feb 18, 2011 12:28 am    Oggetto:  
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La Stampa 17.02.2011 ha scritto:
«Aiuti alla montagna un’occasione persa»
[D. M.]

Roberto Nicco boccia il nuovo testo unificato relativo alle disposizioni in favore dei territori montani, approvato ieri dalla Camera con 497 sì e 5 astenuti: «Un’occasione perduta». Secondo il deputato la proposta di legge «da un lato promuove progetti socioeconomici volti alle realizzazione di obiettivi molto ambiziosi, dall’altro non indica gli strumenti normativi e fiscali con cui promuovere tutto ciò». Nicco, che si è astenuto, giudica «francamente limitate» le risorse messe a disposizione (6 milioni di euro all’anno per tuttA Italia). «Mi auguro - conclude - che sul tema si possa ritornare con altra organicità nel quadro del federalismo, e con risorse adeguate».


Un'altra "bella" astensione.

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MessaggioInviato: Sab Feb 19, 2011 4:43 pm    Oggetto:  
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Citazione:
POLITICA. MA IL PRESIDENTE DELL’UNION:
«IL DIALOGO CON IL CENTRODESTRA CONTINUA»

Fosson si sfila dall’asse Uv-Pdl
Il senatore si è astenuto sul decreto “milleproroghe”.
Zucchi stizzito


Antonio Fosson prende le distanze dal «Milleproroghe». Il senatore, come i suoi colleghi altoatesini, ieri ha scelto di astenersi sul decreto legge proposto dal governo per prolungare i termini di scadenza di provvedimenti importanti per cittadini, imprese e istituzioni. «Il Milleproroghe - dice - si è rivelato come di consueto un assalto alla diligenza che ha finito per caricare il decreto di cose cui non ci siamo sentiti di dare il nostro assenso».
ALESSANDRO CAMERA DANIELE MAMMOLITI

Posta dei Lettori ha scritto:
Dall’Uv nessun patto di subalternità
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Leggo con qualche perplessità l’articolo «Fosson si sfila dall’asse Uv-Pdl» su La Stampa del 17 febbraio 2011. Il coordinatore del Pdl Alberto Zucchi è rimasto stizzito e non nasconde il suo fastidio per la scelta fatta dal senatore Fosson di astenersi sul decreto legge «Mille proroghe». Che motivo può avere il signor Zucchi per stizzirsi ed essere infastidito dal comportamento tenuto dal senatore Fosson? Non mi risulta che Fosson faccia parte della maggioranza del centrodestra e, come afferma il presidente dell’Uv Ego Perron, l’astensione del senatore valdostano smentisce una qualche subalternità dell’Uv rispetto a questa maggioranza. Signor Zucchi, ho l’impressione che lei confonda la collaborazione e il dialogo con l’alleanza e pretende pure di concordare, per il futuro, le azioni da intraprendere: fra queste anche il voto di Fosson? Non le sembra di esagerare? Nelle ultime riunioni organizzate dalle sezioni dell’Uv per discutere e decidere quale linea politica adottare verso il Pdl e verso l’attuale maggioranza di centrodestra, nessuno dei dirigenti dell’Uv ha mai accennato a qualche decisione già presa prima di consultare le sezioni. Del resto qualsiasi eventuale accordo già concluso dai vertici politici, potrebbe anche non essere approvato dalla base del movimento. Pertanto, cosa intende dire signor Zucchi quando afferma: «Io mi fido del rapporto che si è consolidato con i vertici politici e amministrativi dell’Uv e soprattutto mi fido della parola data». Signor Zucchi, quale parola? E data da chi?
LOUIS BIONAZ Aosta
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L’Union Valdotaine è ancora democratica? Di fronte alla deplorevole volontà di volere cocludere un'alleanza
con questi signori che hanno acquisito a livello nazionale anche la destra estremista e fascista di Storace,
a me rimane un dubbio atroce. E lei signor Louis Bionaz come fa, al suo interno, sopportare tutto questo,
senza alzare discretamente un pò la voce?

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MessaggioInviato: Dom Feb 20, 2011 6:06 pm    Oggetto:  
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La Stampa 20.02.2011 ha scritto:
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Chi ha seguito e letto queste pregevoli pagine, visti i tempi che corrono, riproposte da La Stampa con Enrico Martinet potrebbe farsi qualche semplice considerazione come quella della sproporzione della pena comminata a quel "comunista" di Strazza e l'assoluto silenzio imposto dalle istituzioni dell'epoca sui falsi attentati e sulle bombe messe sui sagrati delle chiese da cattolici in combutta con uomini politici democristiani. Attentati, persino sovvenzionati con capitali occulti da ministri e uomini di governo compiacenti che facevano finta di non sapere. Una omertà che non fece mai scoprire gli autori di questo subdolo gioco di fare cadere le colpe su persone e partiti inconsapevoli. Oggi la chiameremmo "strategia della tensione".

Ma questi "strani cattolici" la passarono liscia, al contrario di quel "comunista" di Strazza che dovette fuggire all'estero per un pezzo di fil di ferro. Chissà se oggi questo signore, visto come sono girate le cose, tra l'altro stiamo aspettando un'alleanza tra l'Uv e suoi satelliti, con la destra del Pdl e quella estremista del fascista Storace, rifarebbe la stessa azione o manderebbe all'inferno i vecchi valori e ideali politici. Comunque un ringraziamento vada ad Enrico Martinet che ci ha fatto rivivere quei tempi così carichi di tensione e riportato un minimo di verità sui movimenti autonomisti farlocchi.

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MessaggioInviato: Lun Mag 16, 2011 3:36 pm    Oggetto:  
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(ANSA) Data: 16/05/2011 11:30 ha scritto:
COMUNALI: AYAS RICONFERMA SINDACO GIORGIO MUNARI (1)
(ANSA) - AOSTA, 16 MAG
- Giorgio Munari, sindaco uscente di Ayas, alla guida di una lista civica, e' stato confermato primo cittadino. E' quanto risulta in base a informazioni fornite dai rappresentanti delle liste e non ancora confermati dall'ufficio elettorale regionale. Lo scarto tra Munari e Roberto Obert, espressione di una lista dell'Union Valdotaine, sarebbe di circa 70 voti. (ANSA).

(ANSA) Data: 16/05/2011 13:00 ha scritto:
COMUNALI: AYAS RICONFERMA SINDACO GIORGIO MUNARI (2)
(ANSA) - AOSTA, 16 MAG -
Il candidato sindaco Giorgio Munari (lista Democrazia-Partecipazione-Trasparenza) ha ottenuto, assieme al candidato vice sindaco Giuseppe Obert, 472 voti (53,45 per cento). Allo sfidante Roberto Obert (lista Ayas) e al candidato vice sindaco Silvio Rollandin sono andate 411 preferenze (46,55 per cento).

Su un totale di 1.062 elettori (533 uomini e 529 donne), i votanti sono stati 906 (457 uomini e 499 donne) per una affluenza totale dell'85,31% (85,74% uomini e 84,88% donne).(ANSA).


Ad Ayas il candidato sindaco imposto da Rollandin e dall'Union Valdotaine e il candidato vicesindaco di Stella Alpina, Silvio Rollandin, perdono contro il sindaco uscente Giorgio Munari, che si era messo al servizio dell'intera comunita... Insomma anche questa volta è prevalsa la tendenza a bocciare le imposizioni venute dall'alto come questa allenza rappresentata da Uv+Sa. La sconfitta dunque appare ancora più amara anche per coloro che per arroganza si sentono sicuri di raggiungere gli obbiettivi, solo con l'ausilio delle proprie forze preponderati. Ad Ayas intanto ha vinto il buon lavoro contro il potere regionale. Evviva!

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MessaggioInviato: Lun Mag 16, 2011 4:10 pm    Oggetto:  
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Aostaoggi.it 16/05/2011 ha scritto:
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AYAS. Giorgio Munari si conferma sindaco di Ayas. Allo scrutinio dei voti, iniziato questa mattina, il sindaco uscente a capo della lista "Democrazia, partecipazione, trasparenza", che proponeva Giuseppe Obert alla carica di vice sindaco, ha ottenuto voti 61 in più rispetto al rivale Roberto Obert, della lista "Ayas", con candidato a vice Silvio Rollandin. In basso i voti ottenuti dai candidati. La lettera "C" indica che il candidato è stato eletto consigliere comunale; "S" e "V" indicano il sindaco ed il vice sindaco.

"Democrazia - partecipazione - trasparenza
S MUNARI Giorgio
V OBERT Giuseppe
472 - 53,45%


C ALLIOD Rollando - 62
C BLANC Fulvio -116
C BUCHAN Herman John Charles Evan - 75
C CAPRILLI Giulio Maria Carlo -59
C CHASSEUR Raimondo -61
C FAVRE Alfredo - 95
C FAVRE Federico - 131
C GAILLARD Ivana - 75
KAUFFMANN Roberta Maria Fernanda - 40
OBERT Franco - 50
ORIGONE Jean Noel - 42
PERONO Marco - 45
C SARTEUR Luca - 76

Lista Ayas
C OBERT Roberto detto Roby
C ROLLANDIN Silvio
411 - 46,55%


ALLIOD Mario (Ballin)
BURGAY Liliana
C FASSIN Daniele
FAVRE Enrico (Chicco)
FAVRE Lucio
FOSSON Franco (Carrà)
FOSSON Ivo
MERLET Ivano (Ivan)
OBERT Maurizio
ORIGONE Ivan
PERRET Paolo Augusto
C VICARI Jonny
VUILLERMET Mara

Schede nulle 16 1,77%
Schede bianche 7 0,77%

redazione


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MessaggioInviato: Lun Mag 16, 2011 7:51 pm    Oggetto:  
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AostaSera.it 16/05/2011 ha scritto:
Con 61 voti di scarto Giorgio Munari si riconferma sindaco di Ayas.
Battuta la lista Uv


Ayas - "E' stato premiato il lavoro fatto nei cinque anni di amministrazione e si è scelto per la continuità".
Cosi Giorgio Munari commenta a caldo la sua riconferma alla guida di Ayas.

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Giorgio Munari, sindaco di Ayas

"E' stato premiato il lavoro fatto nei cinque anni di amministrazione e si è scelto per la continuità". Cosi Giorgio Munari commenta a caldo la sua riconferma alla guida di Ayas. Munari con vice Giuseppe Obert ha battuto con uno scarto di 61 voti (472 voti contro 411) gli avversari della lista 2 "Ayas", sostenuta dall'Uv, Roberto Obert e Silvio Rollandin. I votanti di questa tornata elettorale sono stati 906 su 1062 aventi diritto (85,74 maschi – 84,88 donne).

di Silvia Savoye


Eccoci qua a commentare un risultato che a detta di molti è apparso alquanto negativo per un movimento che si paragona ad una corazzata. Una corazzata malaticcia, scortata da una fregata che è apparsa, pure lei alquanto inconsistente e fragile. Ma è la popolazione di Ayas che ha dato una lezione memorabile al signor ammiraglio in capo, che dalla tolda di comando ha impartito ordini a profusione, ma per fortuna alcuni di questi rimasti inascoltati.

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MessaggioInviato: Mar Mag 17, 2011 7:39 pm    Oggetto:  
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Citazione:
COMUNALI
Ad Ayas fallita l’operazione Uv
La campagna elettorale del Leone non è bastata a Obert.
Vigilia avvelenata da un volantino illegale


AYAS
Il rito è il «grazie agli elettori». Il resto è nei numeri: 53,4 per cento al riconfermato sindaco Giorgio Munari; 46,55 per cento allo sfidante Roberto Obert. Vittoria che rispetta i pronostici e conferma le difficoltà unioniste ad Ayas. La «corazzata» della maggioranza regionale non è riuscita ad annullare il divario, ma ha ridotto le possibili distanze. La campagna elettorale ha portato ad Ayas il presidente Augusto Rollandin, alcuni assessori regionali e il senatore Antonio Fosson, impegnato in un porta a porta convinto per dare supporto al suo segretario particolare.

Come promesso Munari ha trascorso parte della domenica di voto sulla sua poltrona di casa a guardare il Gran premio di Moto Gp. Ma tra l’alba e le 9 del mattino, aiutato dal fratello e dagli amici, è andato in giro per Champoluc a staccare manifesti illegali. Erano stati infilati sotto i tergicristallo delle auto e appiccicati un po’ dovunque tra le una e le 4 di domenica a sostegno della lista del sindaco. Volantinaggio illegale - tanto che la Digos ha aperto un’indagine - per sintetizzare i punti forti del programma di Democrazia-Partecipazione-Trasparenza.

Ayas come Cogne 2010: l’operazione di Palazzo non riesce. La differenza: a Cogne il favorito Piero Roullet, sostenuto dalla maggioranza regionale, è stato sconfitto da Franco Allera. L’anomalia di Ayas è l’Udc di Piero Vicquéry, ex Dc come Obert, finito su sponde opposte per ragioni politiche lontane da Champoluc, che plaude alla vittoria di Munari, sindaco senza partito o movimento. Nel 2006, alla sua prima elezione, si era presentato con la «divisa» degli Arancioni di Vda Viva, poi se l’è sfilata in fretta. Ma l’Alpe tenta di rimettergliela: «Un esempio da seguire in perfetta sintonia con Alpe». Nei due seggi di Ayas, Munari ha ottenuto il miglior risultato ad Antagnod, 38 voti in più, mentre l’ha spuntata per 23 a Champoluc.

ENRICO MARTINET

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MessaggioInviato: Dom Lug 03, 2011 5:31 pm    Oggetto:  
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Ricordate?
La Stampa 23 Novembre 2009 ha scritto:

Lo scandalo bestiame
Tredici arrestati e sessanta indagati


Sono attese per oggi le decisioni dei giudici del riesame di Torino sulle richieste di revoca degli arresti dell’allevatore di Jovençan Angelo Cabraz, 37 anni, e di Eliseo Duclos, 53 anni, titolare dell’omonimo caseificio di Variney (Gignod). I legali dei due indagati, gli avvocati Agata e Stefano Bonaudo, Massimiliano Sciulli e Jaques Fosson, hanno chiesto la revoca degli arresti, o in alternativa i domiciliari. L’inchiesta sul bestiame e sulla Fontina adulterata ha portato all’arresto di 13 persone, tra allevatori, produttori di formaggio e veterinari; oltre 60 gli indagati a piede libero. Intanto, sabato il gip del tribunale di Aosta Maurizio D’Abrusco ha revocato gli arresti domiciliari ai veterinari Davide Mila, 49 anni, di Morgex, e Massimo Volget, 38 anni, di Brissogne. Oggi il gip dovrebbe sciogliere la riserva anche sul veterinario dell’Usl Claudio Trocello. Il suo legale, l’avvocato Piergiorgio Pietrini, ha spiegato che Trocello, nei due interrogatori ai quali è stato sottoposto, ha raccontato tutto al magistrato chiarendo la sua posizione. In settimana altri indagati, per cui sono stati avanzate le richieste di revoca, potrebbero lasciare gli arresti domiciliari.


Ma non erano 60 gli indagati?
La Stampa 2.07.2011 ha scritto:
TRIBUNALE. FISSATA L’UDIENZA PRELIMINARE
Scandalo bestiame, 61 dal giudice
AOSTA
Inchiesta Le scandalo sul bestiame e sulle Fontine adlterate è scoppiato con le indagini dei carabinieri e dei forestali

E’ stata fissata il 12 ottobre l’udienza preliminare in cui il gup del tribunale di Aosta Giuseppe Colazingari dovrà decidere se rinviare o meno a giudizio 61 indagati per lo scandalo bestiame e della Fontina adulterata esploso nel 2009 con le indagini dei Nas di Torino, dei carabinieri di Valpelline e del Corpo forestale regionale. Per contenere imputati avvocati e consulenti, l’udienza è fissata alle 10 nell’aula Gup all’ultimo piano del palazzo di giustizia. A richiedere il rinvio a giudizio è stato il p.m. Pasquale Longarini.

Ai 61 indagati sono contestati, a vario titolo, i reati di: associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata ai danni della Regione Autonoma Valle d’Aosta, dell’Unione europea, dell’Usl Valle d’Aosta, dell’Anaborava (Associazione nazionale allevatori bovini razze valdostane), dell’Arev (Association régionale éleveurs valdô tains), dell’Anpana (Associazione nazionale protezione animali, natura e ambiente, che si sono costituite parte civile; adulterazione e contraffazione di sostanze alimentari; commercio di sostanze alimentari nocive; falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici; vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine; abuso d’ufficio; rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio; e altri come maltrattamenti e uccisione di animali o esercizio abusivo della professione medico-veterinaria.

Questo l’elenco completo degli indagati che il 12 ottobre saranno davanti al gup del tribunale: Antonio Albisetti, di Montjovet; Anna Artaz, di Quart; Roberto Avetrani, di Valtournenche; Donato Gildo Avoyer, di Saint-Rhémy-en-Bosses; Italo Avoyer, di Saint-Rhémy-enBosses; Valter Avoyer, di Aosta; Rosella Badino, di Carmagnola; Alexandre Bal, di Ollomont; Bruno Bal, di Ollomont; Barbara Benetti, di Aosta; Fabrizio Bisson, di Gressan; Siro Luigi Bisson, di Gressan; Alberto Bollero, di Torino; Erik Bollon, di Aosta; Nello Eugenio Brillo, di Pré-Saint-Didier; Patrick Brocard, di Pollein; Angelo Cabraz, di Jovençan; Emilio Cabraz, di Jovençan; Erik Cheillon, di Valpelline; Ivo Cheillon, di Valpelline; Marisa Cheillon, di Gignod; Pierre Alexandre Clos, di Jovençan; René Laurent Clos, di Jovençan; Luciano e Marco Cuc, di Aymavilles; Lucia Dentis, di Torino; Eliseo Duclos, di Gignod; Gabriele e Ivo Empereur, di Gressan; Ada Giuseppina Girod, di Gaby; Carla Anna Maria, Nello Angelo e Giovanni Girod, di Fontainemore; Edy Gontier, di Aymavilles; Angelina Jordan, di Saint-Rhémyen-Bosses; Edy Henriet, di Saint-Christophe; Diego Lale Murix, di Saint-Pierre; Italo Lazier, di Fontainemore; Angelo Letey, di Valpelline; Elio Louisetti, di Bionaz; Lidio Lucianaz, di Charvensod; Davide Mila, di Morgex; Dante e Daniele Luigi Morzenti, di Aymavilles; Pierretta Naudin, di Gignod; Vittorio Noz, di Nus; Riccardo Orusa, di Etroubles; Alex Luigi Parleaz, di Aymavilles; Roberto Pellizzaro, di Quart; Silvano Petey, di Valpelline; Loris Pieiller, di Fénis; Leo Saraillon, di Aymavilles; Alfreda Tillier, di Gressan; Cassiano Treboud, di La Salle; Pierpaolo Trèves, di Emarèse; Claudio Trocello, di Aosta; Laura Vercellin Nourissat, di Fénis; Ezio e Gabriele Viérin, di Gressan; Hélène Viérin, di Pollein; Massimo Volget, di Saint-Marcel.
DANIELE GENCO


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Ci sono cittadini che non si capacitano per quello che sta accadendo anche in Valle d'Aosta. Scandali, furbate assassine, decapitazione dell'uomo di buonsenso e totale asservimento delle coscienze mercenarie al "Gran Maestro" del potere e dei soldi facili. Va tutto bene madama la marchesa, almeno finchè dura la storia della vacca da mungere! Poi mi vengono a parlare di specificità, di particolarismo, di autonomismo, ma de chè? Di farsi - come dicono anche quelli della Lega - i "cazzi propri".

Tanto, come sempre è accaduto e come sempre accadrà, gli elettori prediletti, i fontinari privilegiati, i produttori vezzeggiati, continueranno ad essere coccolati da questo "imperituro potere unionista". Potere arrogante, ormai degradato e portato ad esempio anche su trasmissioni televisive nazionali con milioni di telespettatori. In "Che tempo che fa?" di Fabio Fazio di circa un anno fa, Massimo Gramellini intervistato sull'arroganza del potere, racconta come in Valle d'Aosta gli ultimi quattro presidenti di Regione, sono stati tutti condannati dalla Magistratura. E dicendo questo alza la mano aperta avendo il dito pollice reclinato all'interno del palmo. Esattamente quattro. Sarà vero?! Detto da lui mi sà proprio di sì.

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MessaggioInviato: Ven Gen 13, 2012 3:09 pm    Oggetto:  
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AostaSera.it 12/01/2012 ha scritto:
Inchiesta fontine: nominato il perito
per le traduzione dal patois

Aosta - Jeannette Bondaz avrà 90 giorni, a partire dal 19 gennaio, per effettuare le trascrizioni e traduzioni dal patois all'italiano
delle intercettazioni telefoniche nell’ambito dell’inchiesta. Consulente di parte è stato invece nominato Diego Lucianaz.

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Tribunale di Aosta

Jeannette Bondaz è il perito nominato questa mattina dal tribunale di Aosta per effettuare le trascrizioni e traduzioni dal patois all'italiano delle intercettazioni telefoniche nell’ambito dell'inchiesta sul bestiame contaminato e sulla Fontina adulterata. Avrà 90 giorni, a partire dal 19 gennaio, per portare a termine il lavoro. Intanto è stata fissata al 16 maggio la prossima udienza. Consulente di parte è stato invece nominato Diego Lucianaz su decisione del gup del tribunale di Aosta Giuseppe Colazingari che ha accolto le richieste di alcune delle difese dei 61 imputati.

Durante la prima udienza, il 12 ottobre scorso, è stata accolta la costituzione di parte civile di Regione Valle d'Aosta, Anaborava (Associazione nazionale dei bovini di razza valdostana) e Azienda Usl Valle d'Aosta. Respinta invece la richiesta di parte civile della Casa del consumatore che aveva chiesto come risarcimento, la liquidazione di 100 mila euro, da vincolare “alla realizzazione di un progetto a favore dei consumatori sotto il controllo dell'Assessorato della Valle d'Aosta del commercio o dell'agricoltura o comunque individuato dall'autorità giudiziaria”.

I reati contestati vanno dall'associazione per delinquere alla truffa aggravata, dal commercio di sostanze alimentari nocive all'abuso d'ufficio, dalla diffusione di una malattia tra gli animali alla frode nell'esercizio del commercio. L’inchiesta della forestale e dei Nas dei carabinieri era partita nei primi mesi del 2008 e nel novembre del 2009 aveva portato all’arresto di 13 persone, tra le quali 11 finirono ai domiciliari e 2 in carcere

di Redazione Aostasera


Ci sono cittadini che non si capacitano per quello che sta accadendo anche in Valle d'Aosta. Scandali, furbate assassine, decapitazione dell'uomo di buonsenso e totale asservimento delle coscienze mercenarie al "Gran Maestro" del potere e dei soldi facili. Va tutto bene madama la marchesa, almeno finchè dura la storia della vacca da mungere! Poi mi vengono a parlare di specificità, di particolarismo, di autonomismo, ma de chè? Di farsi - come dicono anche quelli della Lega - i "cazzi propri".

Tanto, come sempre è accaduto e come sempre accadrà, gli elettori prediletti, i fontinari privilegiati, i produttori vezzeggiati, continueranno ad essere coccolati da questo "imperituro potere unionista". Potere arrogante, ormai degradato e portato ad esempio anche su trasmissioni televisive nazionali con milioni di telespettatori. In "Che tempo che fa?" di Fabio Fazio di circa un anno fa, Massimo Gramellini intervistato sull'arroganza del potere, racconta come in Valle d'Aosta gli ultimi quattro presidenti di Regione, sono stati tutti condannati dalla Magistratura. E dicendo questo alza la mano aperta avendo il dito pollice reclinato all'interno del palmo. Esattamente quattro. Sarà vero?! Detto da lui mi sà proprio di sì.

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MessaggioInviato: Sab Gen 28, 2012 6:07 pm    Oggetto:  
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(ANSA) Data: 27/01/2012 18:53 ha scritto:
SU CONTI CORRENTI 40 MILIONI,BUFERA SU ASSESSORE VAL D'AOSTA DA VERBALI ISPEZIONE BANKITALIA 'ANOMALIE' SU GIRI DI ASSEGNI
(ANSA) - AOSTA, 27 GEN -
Movimenti anomali per oltre 40 milioni di euro in due anni su conti correnti riconducibili all'assessore regionale alle finanze della Valle d'Aosta e al suo entourage.

E' bufera su Claudio Lavoyer, membro della Giunta regionale ed esponente di punta del movimento Federation autonomiste, dopo la diffusione dei verbali di un'ispezione della Banca d'Italia che ha multato la Banca di credito cooperativo valdostana per la non corretta applicazione delle procedure antiriciclaggio. In quattro conti correnti - intestati all'assessore e a persone a lui vicine - sono state riscontrate ''anomalie'' concretizzate ''nella creazione di fittizie disponibilita' finanziarie mediante frequenti giri di assegni''. Un movimento complessivo di 40,7 milioni di euro tra il 2009 e il 2010.

La vicenda, segnalata dalla Banca d'Italia anche alla Procura di Aosta (che ha aperto un fascicolo e che ha disposto tramite la guardia di finanza degli approfondimenti), si e' subito trasformata in caso politico. L'assessore Lavoyer si e' detto ''tranquillo''. La Giunta regionale, riunita oggi, gli ha comunque chiesto ''chiarimenti per fare le valutazioni del caso, anche a livello politico'', secondo quanto ha riferito il presidente della Regione Augusto Rollandin. ''Oggi - ha precisato ancora Rollandin - non ci sono elementi di informazione che non siano quelle legate ad una situazione personale''.

Segnali di fibrillazione giungono tuttavia dalla maggioranza (composta dai movimenti autonomisti Union Valdotaine, Stella Alpina e Federation autonomiste assieme al Pdl). Per il coordinatore regionale del Pdl Alberto Zucchi ''pur in attesa dei chiarimenti che l'assessore Lavoyer ha il diritto e il dovere di portare, credo che i riflessi politici della vicenda siano inevitabili''.(ANSA).



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La Stampa 28.01.2012

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Gazzetta Matin del 27/01/2012

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12vda.it del 27 Gennaio 2012

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MessaggioInviato: Gio Feb 02, 2012 11:38 pm    Oggetto:  
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Partitodemocratico-vda.it ha scritto:
Caso Lavoyer, il PD: subito chiarezza
o presenteremo richiesta di dimissioni


La Segreteria regionale del Partito Democratico, riunita il 2 febbraio, auspica che la chiarezza sulla vicenda venga fatta ben prima di arrivare al Consiglio regionale di mercoledì prossimo, che non è un’aula di tribunale, ma sicuramente è il luogo deputato per verificare se l’assessore e la maggioranza che lo sostiene hanno deciso di sciogliere i dubbi sulla vicenda; se invece intenderanno rimanere nell’ambiguità in attesa di eventuali risvolti giudiziari, il gruppo del PD avanzerà ufficialmente la richiesta di dimissioni.

2 febbraio 2012

La Segreteria regionale del Partito Democratico, riunita il 2 febbraio,

tenuto conto della sanzione che la Banca d’Italia ha comminato alla BCC Valdostana per l’omessa segnalazione di operazioni sospette; considerato che il presidente della BCC Valdostana Martino Cossard ha dichiarato che la sanzione della Banca d’Italia è stata notificata all’istituto di credito valdostano, “ma è altrettanto vero che le operazioni le ha fatte lui (l’assessore Claudio Lavoyer)” e ancora: “certo che se lui (l’assessore Claudio Lavoyer) fa un assegno, poi ne fa un altro per coprire il primo, quella è la sua volontà. Noi l’abbiamo esaudita” e continua: “certo, ci sono operazioni che non si dovrebbero fare, non in quel modo. La Banca d’Italia ci ha aiutato a correggere certi comportamenti”.

E’ dunque evidente che, al di là del merito delle operazioni, di cui non siamo a conoscenza e su cui l’assessore Lavoyer non vuole fare al momento chiarezza, il metodo di tali operazioni è certamente irregolare e sorprende che un assessore alle Finanze ignorasse la violazione delle norme. Emerge dunque sin d’ora un comportamento irregolare della Banca, che infatti si è subito affrettata a pagare la multa, fondato su un rapporto di fiducia con alcuni clienti ‘speciali’ tra cui l’assessore Lavoyer. Il comportamento della banca è tanto più grave in un momento di crisi economica come l’attuale, nel quale molti comuni cittadini si vedono invece negare l’accesso al credito bancario anche per cifre di modesta entità.

Se riguardo alle procedure non è stato dato il buon esempio, altrettanto discutibile è che occorrano settimane all’assessore Lavoyer per produrre una memoria che, stando alle informazioni giornalistiche, è per il momento riservata al presidente Rollandin. Per la Segreteria regionale del Partito Democratico, non si tratta di una questione privata tra il Presidente della Regione e l’assessore, ma di una questione pubblica. Un assessore regionale alle Finanze deve dare massima trasparenza alle sue attività economiche, ed è proprio questa trasparenza che noi chiediamo all’assessore Lavoyer.

Ci saremmo aspettati dall’assessore Lavoyer e dall’assessore Carradore piena luce sulla vicenda, ma il loro atteggiamento si configura come quello di chi si prepara ad affrontare un processo e deve leggere con attenzione carte e documentazioni. Da parte del PD non c’è nessuna intenzione di sostituirsi alla magistratura e alle forze dell’ordine, ma c’è l’intenzione di difendere con forza l’immagine complessiva della politica, delle istituzioni regionali e dell’autonomia speciale.

Non riteniamo che le nostre affermazioni facciano parte di alcuna campagna mediatica contro la Fédération Autonomiste. I riflettori possono essere spenti subito con una operazione di trasparenza e di verità, da parte dell’assessore Lavoyer e dell’assessore Carradore, che faccia luce senza reticenze sulla natura di questo vorticoso flusso di denaro sui loro conti correnti.

L’idea dell’Union Valdôtaine, preannunciata sugli organi di stampa, di affrontare il prossimo Consiglio regionale con la linea difensiva del capogruppo Empereur (“quando avremo elementi ufficiali prenderemo una posizione”) ci pare un tentativo di non dare risposte alle tante domande che i cittadini si stanno ponendo.

Il PD auspica che la chiarezza sulla vicenda venga fatta ben prima di arrivare al Consiglio regionale di mercoledì prossimo, che non è un’aula di tribunale, ma sicuramente è il luogo deputato per verificare se l’assessore e la maggioranza che lo sostiene hanno deciso di sciogliere i dubbi sulla vicenda; se invece intenderanno rimanere nell’ambiguità in attesa di eventuali risvolti giudiziari, il gruppo del PD avanzerà ufficialmente la richiesta di dimissioni.



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MessaggioInviato: Ven Feb 03, 2012 6:29 pm    Oggetto:  
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(ANSA)Data: 03/02/2012 ha scritto:
13:10 BANCHE: MULTA BCC; VERTICE ROLLANDIN-FEDERATION AUTONOMISTE
(ANSA) - AOSTA, 3 FEB -
Un vertice di circa mezz'ora tra il presidente della regione Augusto Rollandin, l'assessore regionale alle finanze Claudio Lavoyer e il capogruppo regionale di Federation autonomiste Leonardo La Torre si e' svolto a partire dalle 12.30 nello studio di Rollandin a Palazzo regionale. Al termine della riunione - dedicata alla situazione politica generata dal coinvolgimento dell'assessore Lavoyer nella vicenda della multa alla Bcc valdostana - La Torre ha riferito l'intenzione di convocare una conferenza stampa, tra oggi e domani, per comunicare ''importanti novita''. L'assessore Lavoyer, interpellato dall'ANSA riguardo alle voci di sue dimissioni trapelate nella tarda mattinata, ha dichiarato: ''Per ora non ci sono dimissioni''.(ANSA)


(ANSA)Data: 03/02/2012 ha scritto:
16:43 BANCHE:MULTA BCC;COSSARD,SU LAVOYER C'E' STATA DISATTENZIONE
(ANSA) - AOSTA, 3 FEB -
Sulle operazioni bancarie dell'assessore regionale Claudio Lavoyer ''c'e' stata disattenzione nell'operativita', se cosi' possiamo chiamarla, ma questo puo' essere successo nei confronti di questo gruppo come nei confronti di altri, la politica non ha nulla a che fare''. Cosi' il presidente della Bcc valdostana Martino Cossard spiega all'ANSA la vicenda della multa inflitta dalla Banca d'Italia.

''Noi siamo stati sempre fuori dalla politica - precisa ancora Cossard - e' inevitabile che in un ambiente piccolo come il nostro ci siano delle concatenazioni tra persone, ma soprattutto con enti, ma non siamo mai entrati nel gioco politico''. Una disattenzione che non ha tenuto conto di una segnalazione presente nella centrale rischi sin dal 2005? ''Noi non abbiamo dato crediti particolari a Lavoyer - precisa ancora il presidente dell'istituto di credito valdostano - le verifiche alla centrale rischi non sono necessarie per questo tipo di operativita' su un conto che non aveva delle attivita' creditizie particolari''. (ANSA).



(ANSA)Data: 03/02/2012 ha scritto:
16:53 BANCHE: MULTA BCC; COSSARD, PROBABILE MIA RICANDIDATURA
(ANSA) - AOSTA, 3 FEB -
''La mia ricandidatura e' probabile, anche se non so in quale ruolo, ne stiamo parlando in questi giorni''. Cosi' il presidente della Bcc valdostana Martino Cossard guarda al prossimo rinnovo di maggio del consiglio di amministrazione dell'istituto di credito al centro della vicenda riguardante la multa della Banca d'Italia.

Una bufera che, spiega Cossard all'ANSA, ''mi ha fatto ritornare la voglia di lottare''. ''Non credo di essere io il bersaglio di chi ha diffuso le informazioni - spiega ancora il banchiere - anche perche' se fosse davvero un complotto contro di me per me sarebbe molto conveniente presentarmi ai soci come vittima, sicuramente otterrei molto consenso''. Il clima nel consiglio di amministrazione ''e' tranquillo - aggiunge il presidente - abbiamo attraversato momenti molto piu' difficili e tesi''. Per Cossard ''il vero destinatario va ricercato al di fuori dell'istituto bancario''. (ANSA).



(ANSA)Data: 03/02/2012 ha scritto:
17:02 BANCHE:MULTA BCC;REGIONE CHIEDE INFORMATIVA A RAPPRESENTANTE
(ANSA) - AOSTA, 3 FEB -
Il presidente della Regione Augusto Rollandin ha chiesto al rappresentante regionale nel collegio sindacale della Bcc valdostana Marco Linty un'informativa sulle vicenda della multa della Banca d'Italia che ha coinvolto anche l'assessore Claudio Lavoyer. (ANSA).


(ANSA)Data: 03/02/2012 ha scritto:

17:48 BANCHE: MULTA BCC; ASSESSORE LAVOYER RASSEGNA DIMISSIONI
(ANSA) - AOSTA, 3 FEB -
L'assessore regionale al bilancio, finanze e patrimonio della Valle d'Aosta, Claudio Lavoyer, ha rassegnato le dimissioni dall'incarico all'interno della Giunta. Lo si e' appreso al termine di una riunione di maggioranza svoltasi oggi pomeriggio a Palazzo regionale.

La decisione e' stata presa a seguito della vicenda riguardante la multa della Banca d'Italia alla Bcc valdostana, che ha anche interessato alcuni conti correnti dell'assessore. La comunicazione delle dimissioni sara' ora trasmessa dal Presidente della Regione al presidente del Consiglio Valle e sara' valida solo dal momento in cui l'assemblea ne prendera' atto. (ANSA).


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Enrico Marcoz
Constato con un pizzico di amarezza che l'opposizione politica valdostana nella sua miriade di comunicati e interviste sull'Affaire Lavoyer non ha mai avuto la premura di ricordare che tutto e' il frutto di un'inchiesta giornalistica e non della caduta di un asteroide...
******
Finalmente un'inchiesta giornalistica che è giunta in porto e che ci ha riservato una piacevole digressione rispetto a quello che è il panorama giornalistico valdostano.....Grazie

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