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Riforme:governo eletto dal Consiglio regionale o no?
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La Giunta regionale deve essere...
a)eletta in blocco dal popolo
87%
 87%  [ 7 ]
b)eletta con elezione diretta dei singoli assessori, voto limitato e Presidenza a turno
0%
 0%  [ 0 ]
c)eletta dal Consiglio su proposta di un Presidente eletto direttamente dal popolo
0%
 0%  [ 0 ]
d)eletta dalla maggioranza del Consiglio, scelta tra due o più coalizioni dal popolo
12%
 12%  [ 1 ]
e)eletta dalla maggioranza del Consiglio, eletto con il metodo proporzionale come oggi
0%
 0%  [ 0 ]
Voti Totali : 8

Autore Messaggio
giovanni s.








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giovanni s. is offline 






MessaggioInviato: Mar Feb 20, 2007 6:38 pm    Oggetto:  
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A Fulvio: Parfait Jans leggilo tutto. Non mi pare esprima un ideale di democrazia e di visione pluralistica della società! Il problema delle cordate esiste, ma è molto meno rilevante, nei suoi effetti concreti di molti altri fattori (ad es. la posizione dominante dei mezzi di comunicazione o il potere quasi assoluito in Giunta regionale, Comunità Montane, Celva, BIM, Cva,Finaosta, Casinò ecc.).
Non so se faccia bene avere una visione così catartica dei referendum.
Giovanni

_________________
Giovanni Sandri
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MessaggioInviato: Mar Feb 20, 2007 6:38 pm    Oggetto: Adv






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Fulvio








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Messaggi: 59
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MessaggioInviato: Mar Feb 20, 2007 7:08 pm    Oggetto:  
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giovanni s. ha scritto:
A Fulvio: Parfait Jans leggilo tutto. Non mi pare esprima un ideale di democrazia e di visione pluralistica della società! Il problema delle cordate esiste, ma è molto meno rilevante, nei suoi effetti concreti di molti altri fattori (ad es. la posizione dominante dei mezzi di comunicazione o il potere quasi assoluito in Giunta regionale, Comunità Montane, Celva, BIM, Cva,Finaosta, Casinò ecc.).
Non so se faccia bene avere una visione così catartica dei referendum.
Giovanni


Giovanni è molto bravo ad allargare il discorso ed alla fine, ovviamente si può dire tutto ed il contrario di tutto.
1) Non considero Parfait Jans il mio modello di vita, lo leggo così come leggo le travail, ho seguito il 1° corso di politica dei DS, leggo Vda Vive, leggo il peuple valdotain, la margherita, il giornale a sinistra, quello dei verdi e dell'arcobaleno. Leggo pure il foglio azzuro ed il sito di AN.
Mi è più difficile reperire materiale di SA e FA. Leggo la stampa, la gazzetta matin il corsivo e la vallée notizie.
In parole povere mi informo. Ho linkato il pezzo di Parfait Jans perché molto efficacemente descrive il problema delle cordate con le tre preferenze, ma avrei anche potuto scrivere un post lunghissimo ed annoiare tutti. La sostanza non cambia.
La visione della società di Jans non mi interessa; ha espresso chiaramente un concetto che condivido: anziché copiarlo spudoratamente ne ho segnalato il pezzo a tutti.
2) Ancora una volta si allarga il discorso. Il fatto che l'UV controlli quasi tutti i comuni, le Comunità Montane, il CELVA, il BIM, il Casinò, la Finaosta ecc. è una diretta conseguenza del sistema clientelare e delle cordate. Senza questo sistema l'UV non sarebbe arrivata al 50% dei consensi e non avrebbe potuto occupare tutto.
Sono d'accordo che la preferenza unica non risolverà tutti problemi, ma rappresenta comunque un freno non indifferente all'attuale sistema di potere.
3) Non ho una visione catartica dei referendum, ne ho una visione lucida e cosciente. Lo stesso non si può dire per chi siede in Consiglio (o per molti di essi).
Saluti
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erika








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MessaggioInviato: Gio Feb 22, 2007 4:42 pm    Oggetto:  
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Caro Fulvio,
vedo che questo è il dibattito che ti anima di più. Abbiamo capito cosa ne pensi di 3 delle proposte referendarie ma mi è sfuggito il tuo pensiero sulle quote rosa.
Secondo te anzichè fissare una percentuale solo sul numero di candidati in lista non se ne poteva fissare una anche sulla formazione della giunta?
E perchè anzichè mettere un terzo non si è pensato a metà dei candidati? Sappiamo bene che tanto le prime escluse nelle varie liste sono le donne ma chissà magari le cose cambieranno...
Per adesso direi forza SEGOLENE ROYAL.
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erika








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erika is offline 






MessaggioInviato: Lun Feb 26, 2007 2:49 pm    Oggetto:  
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AIUTO....Ho fatto scappare Fulvio.
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Fulvio








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Fulvio is offline 






MessaggioInviato: Lun Feb 26, 2007 4:40 pm    Oggetto:  
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erika ha scritto:
Caro Fulvio,
vedo che questo è il dibattito che ti anima di più. Abbiamo capito cosa ne pensi di 3 delle proposte referendarie ma mi è sfuggito il tuo pensiero sulle quote rosa.
Secondo te anzichè fissare una percentuale solo sul numero di candidati in lista non se ne poteva fissare una anche sulla formazione della giunta?
E perchè anzichè mettere un terzo non si è pensato a metà dei candidati? Sappiamo bene che tanto le prime escluse nelle varie liste sono le donne ma chissà magari le cose cambieranno...
Per adesso direi forza SEGOLENE ROYAL.


Non sono scappato è solo che, come tutti lavoro ed ho una famiglia (la quale, ovviamente, viene prima di tutto) Very Happy .
Quote rosa, altro bel tema.
In linea teorica sono contrario alle quote rosa: l'idea che una donna per fare politica debba essere aiutata e protetta perché da sola non riuscirebbe è il massimo del maschilismo possibile.
Però, esiste un però.
E' un dato di fatto che nella società in cui viviamo le donne che si occupano di politica sono ancora troppo poche e sicuramente non per demerito loro. Ecco che, anche per aprire loro le porte della politica ben venga questo meccanismo (secondo me mortificante) senza il quale sarebbe impossibile (o comunque molto difficile) ipotizzare una qualche figura politica di responsabilità al femminile.
Ciò detto ritengo che allo stato attuale una quota del 20 - 30% possa essere corretto. Se infatti dovessimo lasciare il 50% delle liste alle donne si finirebbe con l'inserire in lista (al solo scopo di riempire i posti) anche donne che di fatto non si occupano di politica o che sono impreparate (vero che comunque, di uomini eletti che non si occupano solo di politica o che sono impreparati, purtroppo ce ne sono ... Rolling Eyes ).
In ogni caso il problema vero è l'attuale mentalità della società che ancora vede nella figura femminile il fulcro della casa e colei che cresce i bambini, di fatto impedendo loro di occuparsi (come meriterebbero) della carriera.
Inoltre, basti pensare che le quote rosa riservano una parte della lista obbligatoriamente alle donne, ma non riservano un posto sicuro in cosiglio: detto in altri termini: è pur vero che una quota è riservata alle donne, ma queste non è detto che vengano elette.
Direi che è comunque un primo passo (oggettivamente brutto ma efficace) per una effettiva parità tra i sessi. Ecco perché voterei sì ad un eventuale referendum.
Molte cose stanno comunque cambiando. Basti pensare oltre alla Ségolène anche alla ex first lady, Ilary Clinton in America.
Se dovessi votare, in Francia non avrei dubbi (anch'io appoggerei la Ségolène che sebbene impreparata in politica estera ha indubbiamente più cuore) mentre in America la mia preferenza va sicuramente a Barack Obama, vera novità e autentico leader per freschezza e lucidità politica.

Ciao
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erika








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MessaggioInviato: Mar Feb 27, 2007 8:23 am    Oggetto:  
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Mi dispiace ma su questa proposta non sono assolutamente d'accordo.
Nel testo si parla di un conseguimento di una parità effettiva tra uomini e donne nella partecipazione alla vita politica e amministrativa. Ben sapiammo che essere candidate ed essere elette sono 2 cose ben diverse. Specialmente con una preferenza unica. O sei figlia di qualcuno o altrimenti una giovane donna in consiglio non entrerà mai.... Sarebbe interessante vedere la donna più giovane eletta in Consiglio regionale. E sono certa che questa proposta referendaria non passerebbe se si parlasse delle sedie in Consiglio e non della faccina sul programma.
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carmelo.pace







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MessaggioInviato: Mar Feb 27, 2007 10:38 am    Oggetto:  
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la parità è la parità, quindi 50% che è democraticamente perfetto. Rimane quindi solo da valutare la capacità/idea del/della candidato/a.

vorrei segnalare questo articolo:



Un saluto

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Fulvio








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MessaggioInviato: Mar Feb 27, 2007 4:03 pm    Oggetto:  
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erika ha scritto:
Mi dispiace ma su questa proposta non sono assolutamente d'accordo.
Nel testo si parla di un conseguimento di una parità effettiva tra uomini e donne nella partecipazione alla vita politica e amministrativa. Ben sapiammo che essere candidate ed essere elette sono 2 cose ben diverse. Specialmente con una preferenza unica. O sei figlia di qualcuno o altrimenti una giovane donna in consiglio non entrerà mai.... Sarebbe interessante vedere la donna più giovane eletta in Consiglio regionale. E sono certa che questa proposta referendaria non passerebbe se si parlasse delle sedie in Consiglio e non della faccina sul programma.
.
Ti posto un articolo tratto da La Voce di cui condivido il pensiero e che spiega, meglio di me, perché il 50% delle quote sarebbe troppo (perlomeno subito, ma potrebbe invece diventarlo in futuro).
Ciao
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erika








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MessaggioInviato: Mar Feb 27, 2007 4:22 pm    Oggetto:  
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Mi spiego meglio anch'io. Non è che non sono d'accordo sulla percentuale ma sul fatto che la percentuale dovrebbe essere applicata sugli eletti e non solo sui candidati ossia un partito che ha diritto a 18 sedie in consiglio ne dovrà assegnare 12 ad un sesso e 6 all'altro. 3 consiglieri quindi 2 e 1... e così via.
Escluso questo tema sono piuttosto sconcertata dalle dichiarazioni dell'UV di oggi. "le Comité fédéral de l'U.V. considère que la tentative en cours de délégitimer l'organe exécutif de la Vallée d'Aoste, représenté par le Conseil de la Vallée, en mettant en discussion son rôle représentatif de la volonté populaire, est nuisible et dangereuse. C'est pourquoi le Comité invite les Valdôtains "à ne pas se laisser entraîner dans des aventures dont les finalités ne correspondent pas aux motivations déclarées, mais qui répondent uniquement à un dessein destructif et, en tant que tel, sans avenir".
Sarà che il popolo forse non si sente più rappresentato e vuole partecipare????
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carmelo.pace







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MessaggioInviato: Mar Feb 27, 2007 4:56 pm    Oggetto:  
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brava Erika!
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raimondo








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MessaggioInviato: Mer Feb 28, 2007 4:52 pm    Oggetto:  
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Bravi Erika e Carmelo, vedo che avete capito che in Valle d'Aosta anche chi si proclama favorevole a cambiare le regole sulla questione femminile tende al conservatorismo.
Io sono per quote paritarie (50%) di candidati uomini e donne. Non mi interessa imporlo per legge. Mi piacerebbe che venisse assunto come principio del partito dei DS. A me non interesa che AN o FI non diano spazio alle donne, a me interessa che noi DS riconosciamo pari dignità alle donne.
Inoltre sono dell'avviso di Erika se un partito ottiene tre seggi almeno una va alla donna più votata anche se non è arrivata nei primi tre. E qui ci si scontra con i presunti democratici che si appellanno alla volontà del popolo.
La volontà del popoo non può essere quella di escludere sisitematicamente le donne dalla politica!!!

_________________
«[...] Oggi vi dico, amici, non indugiamo nella valle della disperazione, anche di fronte alle difficoltà dell'oggi e di domani, ho ancora un sogno. [...] Martin Luther King jr. (28 agosto 1963)
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Fulvio








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MessaggioInviato: Mer Feb 28, 2007 6:51 pm    Oggetto:  
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raimondo ha scritto:
Bravi Erika e Carmelo, vedo che avete capito che in Valle d'Aosta anche chi si proclama favorevole a cambiare le regole sulla questione femminile tende al conservatorismo.
Io sono per quote paritarie (50%) di candidati uomini e donne. Non mi interessa imporlo per legge. Mi piacerebbe che venisse assunto come principio del partito dei DS. A me non interesa che AN o FI non diano spazio alle donne, a me interessa che noi DS riconosciamo pari dignità alle donne.
Inoltre sono dell'avviso di Erika se un partito ottiene tre seggi almeno una va alla donna più votata anche se non è arrivata nei primi tre. E qui ci si scontra con i presunti democratici che si appellanno alla volontà del popolo.
La volontà del popoo non può essere quella di escludere sisitematicamente le donne dalla politica!!!


Non mi interessano certificazioni sul mio pensiero: se per voi risulto conservatore va benissimo così! Rolling Eyes
Sulla percentuale di quote rose si può discutere, non credo che rappresenti un dogma, anche se rimango convinto che, pur se auspicabile, attualmente il 50% sia poco credibile: l'unico effetto sarebbe quello di riempire le liste per riempirle purché sia donna.
Bel concetto di riformismo.
Sulla possibilità che metà degli eletti, indipendentemente dai voti, debbano essere donne sorvolo: mi pare una proposta più demagogica che altro.
In pratica una lista che ottiene 8 canditati ne fa entrare 4 uomini e 4 donne (magari, di queste, anche con pochissimi voti). Sarebbe palesemente incostituzionale.
Ciao
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erika








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MessaggioInviato: Gio Mar 01, 2007 8:32 am    Oggetto:  
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non hai risposto però alla mia proposta.
18 consiglieri. 12 uomini e 6 donne. Non sarebbe meglio che mettere donne in lista e poi dopo il voto su 18 farne entrare 2?
Fatto stà che anche l'UV è d'accordo sulla proposta referendaria delle quote rosa. Non ti fa riflettere? Cosa costa metterle, farle lavorare per il programma tanto poi non entreranno mai.
Con una preferenza unica poi non ci sono dubbi sul risultato.
Gli uomini infatti difficilmente votano una donna (salvo Cicciolina naturalmente Very Happy ) e le donne interessate alla politica sono poche quindi...
Comunque se passerà questa proposta con i dati alla mano vedremo ma penso non ci voglia una sfera di cristallo...
Quello che mi chiedo però. Le donne dei DS-GV cosa ne pensano??? Erano d'accordo?
Questo bel dibattito che stiamo cercando di avere qui lo avete avuto anche voi nelle varie sezioni?
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raimondo








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MessaggioInviato: Gio Mar 01, 2007 8:44 am    Oggetto:  
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Con simpatia...
Io credo che non si possa "criticare", nel senso positivo che molta filosofia dà a questo termine, e rifuggire le proposte, parlando subito di demagogia.
La politica si può farla nei salotti oppure per le strade, nelle fabbriche, sui luoghi di lavoro.
Se nei salotti le donne sono lì a prepare il tè mentre gli uomini fanno politica, nei luoghi di lavoro le donne ci sono e sono tutt'altro che impreparate a svolgere il loro ruolo.
Alle riunioni di Area Democratica ci sono le donne e non per fare sfilate e comparsate.
Il 50% è una cifra che un partito serio come quello democratico deve porsi come obiettivo (ripeto non imporlo agli altri partiti ma farne una propria bandiera).
Sulla costituzionalità dell'altra proposta relativa allo spazio minimo da dare alle donne tra gli eletti, che certamente è da tarare in modo proporzionale, gli esperti dovrebbero spiegarmi dov'era la Costituzione quando è stata approvata l'ultima legge elettorale nazionale in cui i partiti hanno impedito il voto di preferenza e hanno scelto loro i candidati maschi e femmine (come sull'arca di Noé).
Inoltre il sistema di avvicendamento usato dall'Arcobaleno in Consiglio regionale non rispecchia esattamente il volere del popolo... Anche se è una procedura che a me non dispiace (se costruita bene e non con logiche solamente partitiche... ma l'elettore che ha votato Curtaz perché deve essere rappresentato da Bortot?).
Mi preoccupa poi che chi sostiene l'elezione diretta del Governo regionale già pensi di dover fare a meno delle donne, non ancora pronte per una presenza paritaria nella squadra di governo.
Naturalmente le mie sono solo opinioni... ma il blog è nato per confrontare opinioni che nei partiti non trovano spazi per essere dibattutte... Probabilmente tutti i preziosi contributi di Fulvio e lo stimolo al dibattitto che porta in questo forum non sarebbero stati possibli nella GV-DS di oggi... E anche in altri partiti non si scherza quanto a apovertà del dibattito interno...
Wink

_________________
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Ultima modifica di raimondo il Gio Mar 01, 2007 9:32 am, modificato 3 volte in totale
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erika








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MessaggioInviato: Gio Mar 01, 2007 9:23 am    Oggetto:  
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Grazie Raimondo.
Effettivamente sono un pò sovrappeso per poter fare sfilate altrimenti...
Per quello che riguarda la preparazione invece credo che nessuna donna avrebbe mai scritto ELLE.CAVERI quindi....
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