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giorgio








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MessaggioInviato: Lun Apr 27, 2009 11:33 am    Oggetto:  
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12vda ha scritto:
Celebrato il 25 aprile

La cerimonia è trascorsa in modo tranquillo, alla presenza delle Autorità militari e civili, e con il coinvolgimento di giovani e giovanissimi. Due bambini della scuola "Don Bosco" di Aosta hanno portato il gonfalone dei "Cavalieri di Vittorio Veneto", mentre due liceali hanno pronunciato un piccolo discorso. Mattia Norbiato del liceo scientifico "Bérard" di Aosta fatto proprio il messaggio del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: «questo è il mio sogno di diciottenne - ha evidenziato il giovane - che ci sia la conoscenza, la cultura: quando ci sono è difficile limitare la libertà e le strutture democratiche. Perché queste cose, che oggi ricordiamo, non succedano più».

Anna Guarienti del liceo classico, invece, esprimendosi in francese, ha ricordato che i partigiani «volevano vivere in un mondo più giusto ma vero».

A margine della manifestazione i partigiani ragionano e riflettono: «mi chiedo se, con Emile Chanoux ancora vivo, le cose non sarebbero state diverse - racconta Roger Bois, 84 anni, di Villeneuve - sulla sua morte ne sono state dette tante: lui non ha mai parlato, può essersi confidato con un amico dalla lingua troppo lunga, si sa come sono le persone. Però non ha parlato: è stato detto che si è impiccato in carcere, ma quel che ho sempre saputo è che per fargli dire quello che volevano gli hanno stretto un cerchio attorno alla testa, finché non ci è rimasto».

«Per il resto - conclude il partigiano, croce sul petto e una manciata di medaglie in tasca - mi ricordo bene quando mi minacciarono di dare fuoco alla mia casa. Non avevo la tessera del fascio e non ne ho mai avute altre. Però, da una parte e dall'altra si faceva quel che dicevano i capi, sono sempre in pochi a decidere per tutti. Eppure, prima che arrivassero le "Ss", era stato proprio Benito Mussolini a decidere di assegnare una piccola pensione agli anziani, dando inizio a qualcosa di nuovo. Poi è successo quel che è successo».



Da oggi a dosi costanti e continue un pò di sano revisionismo lo troveremo sempre, appena girato l'angolo, dietro ad ogni dialogo trabocchetto, così tanto per instillare, nelle persone deboli ed indecise che il concetto di alleanza con i fascisti è il minore dei mali. Abbiamo già, a ben vedere, proprio nella giornata del 25 Aprile quella della Liberazione dai nazifascisti, la rivalutazione niente pò pò di meno che del cav. Benito Mussolini. Poi è successo quel che è successo» dice Roger Bois. Ma cosa sarà mai successo!? Ricordiamolo: abolizione della democrazia, carceri speciali, confino, entrata in guerra, leggi razziali, fame e miseria spaventose, stragi orribili al soldo delle SS...vogliamo continuare? Gutta cavat lapidem, dicevano i latini. Alcuni politici unionisti ci credono e provano ad infilare in testa un concetto che non verrà mai digerito, in Valle d'Aosta. Spero solo che anche i Media non si adeguino all'ordine del "caporale"...Uniti e coperti, avanti marsc!


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Oggi la libertà li aiuta, li protegge. La libertà è un bene immenso, senza libertà non si vive, si vegeta»
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MessaggioInviato: Lun Apr 27, 2009 11:33 am    Oggetto: Adv






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giorgio








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MessaggioInviato: Mar Apr 28, 2009 11:34 am    Oggetto:  
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Citazione:
28 Aprile 2009
La posta dei lettori. Piazza Chanoux 28/A. e-mail:


Dagli archivi emerge una «storia» diversa

Non stupisce che Napolitano, Fini e Berlusconi quest’anno ribadiscano la resistenza, non di rado rinnegando anche la propria storia personale. Ma i documenti che da pochi anni escono dagli archivi raccontano una verità storica ben diversa da quella raccontata all’unisono, documenti che sbugiardano la «storia» ufficiale italiana e massacrano la stessa l’identità italiana. Si scopre infatti che al Nord del Po, e specialmente nelle Venetie, la storia della resistenza fu totalmente diversa da quella del Sud, anzi, al punto che è una mistificazione parlare di resistenza. In realtà da parte dei partigiani comunisti si tentò di fare la «Repubblica jugoslava del Nord Italia» e allo scopo Tito fu finanziato dallo stesso governo italiano! Il progetto fallì per l’intervento alleato a cui il governo italiano aveva voltato le spalle, anche a lui come ai tedeschi.
LORIS PALMERINI



Come volevasi dimostrare è la versione italiana più diffusa dell'espressione latina "quod erat demonstrandum" (abbreviata in Q.E.D.), che è diffusa internazionalmente. Il significato di entrambe le espressioni sarebbe propriamente: Come dovevasi dimostrare.(da Wikipedia)

Appena sopra, nel post precedente, e in riferimento alla nuova fase di revisionismo che ci sarebbe toccato a far data dall'accordo Uv-Pdl, avevo scritto: « Da oggi a dosi costanti e continue un pò di sano revisionismo lo troveremo sempre, appena girato l'angolo, dietro ad ogni dialogo trabocchetto, così tanto per instillare, nelle persone deboli ed indecise che il concetto di alleanza con i fascisti è il minore dei mali ». Avevo anche concluso: «Gutta cavat lapidem, dicevano i latini. Alcuni politici unionisti ci credono e provano ad infilare in testa un concetto che non verrà mai digerito, in Valle d'Aosta. Spero solo che anche i Media non si adeguino all'ordine del "caporale"...Uniti e coperti, avanti marsc!» Invece eccomi qua a riportare la descrizione che Wikipedia fa del Come volevasi dimostrare. E' iniziata la campagna di primavera per disinformare.

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giorgio








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MessaggioInviato: Sab Mag 02, 2009 5:55 pm    Oggetto:  
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12vda ha scritto:
Il Pd valdostano promuove la proposta di costituire un ampio schieramento autonomista e riformista per un candidato alle elezioni
Scritto da douze

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Raimondo Donzel

L'Assemblea costituente del Partito democratico della Valle d'Aosta ha approvato all'unanimità la proposta di Raimondo Donzel, consigliere regionale e segretario regionale del Pd di verificare la possibilità di costituire un ampio schieramento di forze autonomiste e riformiste per riuscire ad eleggere un valdostano nel Parlamento europeo: «in questa fase di crisi economica - spiega Donzel - l'Europa è un'opportunità concreta e, per come sta agendo il Governo nazionale, forse l'unica per dare risposte allo spettro della disoccupazione, all'aumento della povertà, al deperimento del tessuto economico e industriale. L'Europa è sempre più il luogo dove si definiscono le scelte strategiche e le condizioni dello sviluppo anche della Valle d'Aosta. Per questo motivo riteniamo che sia necessario un forte accordo programmatico sulle priorità che la Valle d'Aosta intende portare in Europa: abbiamo quindi istituito una commissione politica per incontrare i Parlamentari valdostani e tutte le forze politiche che siano interessate al confronto».

Oltre che dallo stesso Donzel, la commissione politica è formata dal capogruppo in Consiglio Valle, Carmela Fontana, il capogruppo al Consiglio comunale ad Aosta, Alder Tonino, il presidente della quinta commissione regionale, Gianni Rigo, il responsabile della comunicazione del Pd e direttore del "Travail", Giovanna Zanchi, ed il consigliere del comune di Aosta, Enrico Bich.


Venerdì 13 Marzo 2009 11:00


(ANSA) ha scritto:
13:24 AAP:VALLET, DOPO EUROPEE DISCORSO CON PD PUO'
RICOMINCIARE
(v. 'EUROPEE: AUTONOMIA VDA...' DELLE 13.00)
- AOSTA, 30 APR -

Dopo le elezioni europee, l'Alleanza autonomista progressista è disponibile a "ricominciare un discorso con il Pd".

Lo ha detto oggi il portavoce Franco Vallet, presentando la lista 'Autonomie, Liberte', Democratié: "ci dispiace - ha aggiunto - che di questo progetto non faccia parte il Partito democratico". Il Pd della Valle d'Aosta ha infatti deciso di non sostenere la compagine valdostana, ma di candidare, nella circoscrizione Nord Ovest, il segretario regionale Raimondo Donzel nella lista del partito nazionale.

Per Vallet la competizione elettorale per le europee "sarà un'importante occasione per consolidare in Valle d'Aosta una compagine politica". Nella stessa direzione si è espresso il capolista Roberto Louvin che ha ribadito la necessità di "guardare oltre la scadenza elettorale in direzione di un'identità polica in divenire". (ANSA).



E' incredibilmente curioso. Anche negli ultimi comunicati si continua a ripetere che: " Il Pd della Valle d'Aosta ha deciso di non sostenere la compagine valdostana - Comunità Alpina - ma di candidare, nella circoscrizione Nord Ovest, il segretario regionale Raimondo Donzel nella lista del partito nazionale. E poi con non chalance, con ostentata indifferenza, si ripropone al colto e all'inclita :
"Dopo le elezioni europee l'Alleanza autonomista progressista è disponibile a "ricominciare un discorso con il Pd".

Per quanto piccoli e impercettibili, questa frase impegnativa di Vallet e &, contiene alcuni svolazzanti sorvoli, alcune imprecisioni. Sono in penombra è vero, ma sono lì a strizzarci l'occhio. Come il fatto ad esempio dell' assoluta volontarietà del Pd di candidarsi da solo o quella dell' altrettanta assoluta sicurezza che questa competizione sarà un'importante occasione per consolidare in Valle d'Aosta una compagine politica. Credo che gli enunciatori di simili verità, debbano guardare gli eventi con più serietà e senso della misura. Soprattutto coloro che della proposta fatta dal Pd attraverso Raimondo Donzel, ne hanno fatto "strame" e l' hanno subito affossata. Soprattutto coloro che sono dimentichi che in Valle d'Aosta esiste una base, un ampio strato di cittadinanza che guarda alla sinistra moderata con interesse e che oggi sono accasati provvisoriamente in partiti che non sono il proprio. La Valle non ha bisogno di raffrontarsi in un movimento autonomista di destra e un altro di sinistra. La Valle d'Aosta ha bisogno di scoprire le proposte, i progetti alternativi, le nuove strategie di un partito come il Pd ad esempio - e tutti coloro che saranno con lui - per confrontarle seriamente con le vecchie e oramai consunte posizioni di un partito dominante, e i suoi accucciati alleati.

Non dovrà essere più la poltrona o l' eventuale vantaggio che ne deriva dall' occuparla, la molla che determina il voto da assegnare. I tempi si sono fatti ormai stretti per tutti. Alla base di una classe politica dirigente nuova, ci dovrà essere un retroterra composto da cittadini coscienti che sapranno assolutamente distinguere che il tempo delle furbate bancarie ed economiche finanziarie è finito. A chi non avesse capito, dico che è finita l'epoca delle rendite parassitarie. E' finito il tempo dell'avere dalla sua un'amministrazione che per fare gli interessi dei suoi elettori usa ad esempio lo strumento della rivalutazione del PRG. O altri sistemi che in un territorio montano vengono praticati perchè l'agricoltura è di un certo tipo, o perchè l'allevamento bovino e tutto il suo universo che si ritrova attorno, ha agevolazioni che eufemisticamente chiamiamo "particolari".

Forte è il richiamo alla visibilità e alla predominanza politica a prescindere, in questa piccolo territorio ai piedi di un gigante Bianco! Non si è mai disponibili a quanto pare, ad essere meno giganti del Bianco, ad essere un pochino più umili. A fare un passo indietro o raggiungere accordi che comportino dei sacrifici politici o di una svanita gratificazione personale, seppur provvisoria, ma utile per il cittadino. In questo comunicato si ribadisce la necessità di "guardare oltre la scadenza elettorale in direzione di un'identità politica in divenire". E quale di grazia? Quella che conduce alle prossime elezioni comunali? Noi abbiamo altri programmi, altri progetti, altre strategie per la Valle d'Aosta

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giorgio








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MessaggioInviato: Lun Mag 11, 2009 10:01 am    Oggetto:  
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ANSA ha scritto:
13:24 AAP:VALLET, DOPO EUROPEE DISCORSO CON PD PUO'
RICOMINCIARE
(v. 'EUROPEE: AUTONOMIA VDA...' DELLE 13.00)
- AOSTA, 30 APR -

Dopo le elezioni europee, l'Alleanza autonomista progressista è disponibile a "ricominciare un discorso con il Pd".

Lo ha detto oggi il portavoce Franco Vallet, presentando la lista 'Autonomie, Liberte', Democratié: "ci dispiace - ha aggiunto - che di questo progetto non faccia parte il Partito democratico". Il Pd della Valle d'Aosta ha infatti deciso di non sostenere la compagine valdostana, ma di candidare, nella circoscrizione Nord Ovest, il segretario regionale Raimondo Donzel nella lista del partito nazionale.

Per Vallet la competizione elettorale per le europee "sarà un'importante occasione per consolidare in Valle d'Aosta una compagine politica". Nella stessa direzione si è espresso il capolista Roberto Louvin che ha ribadito la necessità di "guardare oltre la scadenza elettorale in direzione di un'identità polica in divenire". (ANSA).


(ANSA) ha scritto:

19:15 VDA, DISSIDENTI ANNUNCIANO SOSTEGNO A LISTA GALLETTO
(ANSA) - AOSTA, 8 MAG 2008 -
Il Pd perde i pezzi in vista delle prossime elezioni europee del 6 e 7 giugno: in una nota gli ex dirigenti Roberto Avetrani, Ornella Cheillon, Vanni Florio, Costantino Soudaz, tutti candidati per il Pd alle scorse elezioni regionali, e Walter Pivato, hanno annunciato di sostenere "nel segno della coerenza e della continuità il progetto del Galletto", ovvero la lista dell'Alleanza autonomista progressista (apparentata con l'Idv).

"Fin dal 2006 - scrivono - per la prima volta abbiamo unito tutte le forze politiche del centro sinistra con quelle dell'autonomismo progressista, sotto il simbolo del Galletto. La stessa esigenza era alla base dell'impegno per la nascita del Pd. Siamo convinti che sia stata una scelta lungimirante che queste forze si unissero per definire un progetto di società matura, aperta, libera e responsabile".

Con la nascita del Pd in Valle d'Aosta l'ambizione era di costruire "un partito che sapesse essere sintesi del riformismo progressista valdostano e confronto con le forze autonomiste che già avevano avviato un'analoga riflessione". "Il Pd valdostano - si legge ancora - ha invece imboccato una strada molto diversa da quella indicata ai cittadini, ha abbandonato quella proposta politica e ha assunto una posizione isolata, di incomprensibile ed equivoca equidistanza, politicamente inefficace, inevitabilmente concentrata sull'azione amministrativa regionale".

I cinque 'dissidenti' dichiarano quindi di appoggiare "il documento dell'Alleanza autonomista progressista che conferma la volontà di tutte le forze politiche del Galletto, con l'esclusione del Pd, di fornire non solo un'alternativa ai valdostani in occasione delle prossime elezioni europee, ma soprattutto un progetto comune per gli anni a venire". (ANSA).



Ecco qua la dimostrazione evidente di " lingua biforcuta" che alcuni esponenti politici sfoggiano quando, prima negano di averla e poi giurano e spergiurano di averla usata. Questo si evince dal triste caso dell'ormai defunto galletto, dove i loro esponenti continuano a dire che le colpe della non attuazione dell'alleanza con il Pd non sia dovuto assolutamente a loro. Bensì continuano, scientemente e mariuolescamente, ad addebitare al Pd ogni colpa e anche di peggio. Il tutto naturalmente sostenuto con vigore e malizia dai media locali e appunto anche dall'ANSA. Appena sopra ho riportato le dichiarazioni del Pd in data Venerdì 13 Marzo 2009 11:00 che Raimondo Donzel aveva fatto a proposito di alleanze!

Si può ben notare come questo gruppo che si chiamava dei 32 ora si sia ridotto a ben poca cosa, se l'8 Maggio fa pervenire questo comunicato dove in sostanza - rubo il titolo a La Stampa - sono... "Cinque dissidenti del Pd che sostengono il Galletto".

Si può ben notare come la farisaica e tragicomica frase di Vallet: "Dopo le elezioni europee, l'Alleanza autonomista progressista è disponibile a "ricominciare un discorso con il Pd", perchè ci dispiace - ha aggiunto - che di questo progetto non faccia parte il Partito democratico", sia tutt'altro che sincera. Come si fa ad asserire questo se già si sa che questi cinque faranno dichiarazioni denigratorie nei confronti del Pd?

Questi cinque signori cinque si prendono, niente pò pò di meno, il plauso anche di Roberto Louvin («Ho apprezzato coraggio e determinazione») come è scritto ne La Stampa. Insomma un tripudio di informazione a tutto campo e a senso unico, tendente solo a screditare il Pd. Notizia e comunicato, se non vado errato, tutt'altro che fresca e di prima mano. Questa pantomima va avanti da mesi e ad ogni evoluzione minimale della telenovela, si leggono paginate di comunicati e di commiserazioni verso il partito democratico che come annota l'ANSA perde i pezzi in vista delle prossime elezioni europee del 6 e 7 giugno.

Onestamente non se ne può proprio più di sentire parlare di queste persone che a conti fatti nel nuovo Pd non hanno mai portato alcunchè, e oggi si sono anche spacciati per dissidenti non facendo neppure parte del partito che loro dicono di abbandonare. Anzi a detta di molti, millantando una loro presenza qualificante mai dimostrata agli effetti pratici. In molti abbiamo provato a guardare chi c'era dietro di loro, avevamo anche gli occhiali...non abbiamo visto nessuno!

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MessaggioInviato: Mar Mag 12, 2009 4:48 pm    Oggetto:  
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AostaSera.it ha scritto:
"Pro&contro”
Il Galletto e Italia dei Valori avversari alle prossime
elezioni europee. Separati in casa?

- Per le europee di giugno Roberto Louvin e Lorella Vezza saranno ‘avversari’ anche
se all’interno di uno stesso patto elettorale. Come di consueto abbiamo chiesto l’opinione di
Joseph Rivolin e Carlo Curtaz.
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Joseph Rivolin
Non ho capito bene neanche io la storia della lista collegata e della presenza contemporanea di un candidato valdostano nella lista dell’Italia dei Valori. Le uniche spiegazioni che mi vengono in mente sono le seguenti: la prima, che c’è sotto un meccanismo machiavellico raffinatissimo, che io, nella mia ingenuità, non sono in grado di cogliere; la seconda, che chi dice di aver fatto l’accordo politico con Di Pietro si sia dimenticato di avvisarlo.


Carlo Curtaz
La circostanza che l'Italia dei Valori, pur apparentandosi alla lista del Galletto, abbia presentato un candidato valdostano nella propria lista “nazionale” è fatto discutibile sotto il profilo della opportunità, ma non della legittimità politica. Il Galletto e il partito di Antonio Di Pietro non hanno infatti sottoscritto un'alleanza politica, ma solo un accordo tecnico, che consente al capolista del raggruppamento autonomista/progressista, Roberto Louvin, di giocarsi le sue chances per Strasburgo. Di diversa interpretazione pare invece l'apparentamento fra l'Union e il PdL nazionale. Qui la natura politica, più che tecnica, dell'accordo è rafforzata dal fatto che il partito di Berlusconi non presenta un suo candidato locale. Insomma, fra Louvin e Di Pietro c'è stata una stretta di mano, fra Rollandin e Berlusconi un abbraccio. Fra i primi v'è ora la necessità di vivere un mese di campagna elettorale da tranquilli separati in casa, fra i secondi si è ufficializzato un fidanzamento, chissà se più d'amore o più per convenienza.

10/05/2009


Comunque, ed è incontrovertibile, che sia l'abbraccio dato da Rollandin a Berlusconi sia la stretta di mano fra Louvin e Di Pietro, porteranno tutti i voti ad accumularsi su un'unica figura capolista, che sarà Berlusconi e il Pdl, per quanto riguardano i voti dati a Rollandin e viceversa a Di Pietro e l'IdV, per tutti quelli ricevuti da Louvin. Questi due partiti apparentati con il Pdl l'uno e l'IdV l'altro, sono secondo me la stessa faccia di una Valle d'Aosta unificata ormai sotto uno stesso simbolo. Un simbolo che ha generato due gemelli che si combattono come Romolo e Remo. E alla fine come i due figli allattati dalla stessa lupa capitolina, uno dei due dovrà soccombere. Fra i due litiganti speriamo che il terzo contendente, unico vero interprete del centrosinistra antifascista valdostano, sia quello che gode, nel senso che è ormai chiaro che il famoso pennuto e l'altrettanto famoso felino, sono parte di uno stesso disegno: quello zoologico.
L'homo sapiens sebbene anche lui discenda da grandi scimmie antropomorfe è chiamato comunemente essere umano.

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MessaggioInviato: Mer Mag 13, 2009 3:36 pm    Oggetto:  
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ANSA ha scritto:
19:16 AAP: AVETRANI E FLORIS ENTRANO NEL COORDINAMENTO POLITICO (ANSA) - AOSTA, 12 MAG 2009 -
Si allarga il coordinamento politico dell'Alleanza autonomista progressista con la recente entrata nell'organismo di Roberto Avetrani e Piero Floris.

"Le forze politiche del Galletto - si legge in una nota - in coerenza con quanto affermato nel documento del 24 marzo 2009, hanno infatti deciso di allargare il Coordinamento con la presenza di esponenti della società civile e di sensibilità politiche in sintonia con il Galletto". (ANSA).


La Stampa ha scritto:
EUROPEE
Avetrani e Floris nel Galletto

Un pezzo della Sinistra nel Galletto in vista delle elezioni europee. Dopo la dichiarazione dei cinque dissidenti del Pd di appoggiare la lista apparentata all’Italia dei valori, da lunedì sera fanno parte del coordinamento politico del Galletto anche Roberto Avetrani (uno dei dissidenti) e Piero Floris. Si legge in una nota: «Abbiamo deciso di allargare il coordinamento con la presenza di esponenti della società civile e di sensibilità politiche in sintonia con il Galletto».
Aosta 13 Maggio 2009


Evvai!
Ed ecco a voi la ininterrotta, persistente, incessante, assidua telenovela…nutrita e alimentata a dovere, sostenuta e allevata da una chioccia speciale: " l’Informazione valdostana libera". Insomma l’Ennesima impareggiabile e inarrivabile delle notizie che tanto ci mancava e che da tempo noi, sperduti e ansiosi come dei pulcini in cerca di lombrichi, pigolavamo perché privati appunto della chioccia premurosa. Ma oggi finalmente ci possiamo rallegrare. La telenovela si è svolta regolarmente. Siamo stati infatti forniti di meritato e appetitoso verme quotidiano. Stanotte a noi, tornerà il sonno dei giusti con lo stomaco pieno...

Ormai siamo preoccupati di un’eventuale " buco” di notizia, perchè questa venendoci fornita quotidianamente e corredata di tutte le sue sfaccettature, l'aspettiamo vogliosi di conoscerne tutti i suoi contorni. Lo siamo talmente tanto che ormai la scambiamo come succedanea al metadone. Viene tranquillamente somministrata come fossimo in crisi di astinenza di cattive notizie sul fronte del Pd. Ed anche oggi la sua buona dose ci è stata fornita in tutto il suo splendore mediatico: “Roberto Avetrani (uno dei dissidenti del Pd) e Piero Floris ora fanno parte del coordinamento politico del Galletto. Ad essere precisi è dalle ore 14:45 del 14 FEB. 2009 che Avetrani si è dimesso dall’Assemblea Costituente del PdVdA e oggi si presume che questa, sia la scena finale della telenovela.

Tempo fa, nell’ ottobre 2007, scrivevo che quello che io ho sempre sognato, è stato quello di saper costruire un ponte. Dopo attenti e accurati studi, tecnicamente, molti ne sarebbero capaci. Ma la mia ambizione è quella di pensare ad un ponte virtuale, usato come strumento, come veicolo d’incontro, come una possibilità da dare a tutti indistintamente, di percorrerlo e attraversarlo per arrivare di là, in quel luogo ideale dove si sposa l'ottimismo con il futuro. Questo signore non ha avuto la serenità e la pazienza necessaria per attraversarlo e visitare nuovi lidi. Ha preferito prendere una passerella traballante a mo di scorciatoia. Già da oggi vadano a lui i nostri auguri per il suo ritrovato equilibrio politico,non subalterno a logiche centraliste e nazionali. Se lo dice lui...

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paolog







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MessaggioInviato: Mer Mag 13, 2009 3:59 pm    Oggetto:  
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Twisted Evil Caro Giorgio, come da noi sempre sostenuto, i poltronisti di mestiere un posto dove posare le loro chiappe lo trovano sempre.
Ci mancano ancora i nomi dei "surfisti", che saltano tra un partito e l'altro, altro che onde, e dei "teleigienici" ops lapsus, ma vedrai la notizia non ci farà aspettare molto.
Non è stata una grande perdita, ma si sà i trombati da noi rosicano male. Evil or Very Mad

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giorgio








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MessaggioInviato: Mar Mag 26, 2009 3:24 pm    Oggetto:  
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12vda.it ha scritto:
L'on. Nicco appoggerà il "Galletto" alle prossime elezioni europee: «Donzel ha tradito 30mila elettorii»
Scritto da douze
Sabato 23 Maggio 2009 14:00
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Roberto Nicco, deputato della Valle d'Aosta

Il deputato valdostano, Roberto Nicco, eletto nell'aprile 2008 con i voti della coalizione del "Galletto", ha confermato il suo appoggio, per le prossime elezioni europee del 6 e 7 giugno, all'Alleanza autonomista progressista, anche se priva della componente delle sinistre e del Partito Democratico e quindi alla candidatura di Roberto Louvin: «nel 2006 e 2008, trentamila valdostani, compresi gli elettori dei Democratici di Sinistra prima e PD poi, hanno dato una chiara e precisa indicazione politica votando il simbolo del Galletto, espressione dell'Alleanza autonomista progressista - spiega l'on. Nicco - oggi, di fronte alla scelta della maggioranza del gruppo dirigente dell'Union Valdôtaine di allearsi con il Popolo della Libertà per le elezioni europee, tale strada, a maggior ragione, avrebbe dovuto essere confermata e rafforzata».

«Il PD ha invece deciso di sfilarsi dall'Alleanza autonomista progressista - prosegue il deputato valdostano - ne ho preso atto, con rammarico. Volendo usare il linguaggio del segretario del PD, che peraltro non mi appartiene, si può dire che Raimondo Donzel ha tradito le aspettative e le speranze di quei trentamila elettori. Lascio a lui ulteriori polemiche che non credo produrranno l'esito sperato e gli auguro comunque pieno successo nel rappresentare la Valle d'Aosta in Europa».

«Da parte mia opererò, come sempre, coerentemente, - conclude Roberto Nicco - per l'unità delle forze autonomiste e progressiste e affinché il PD, passata questa fase di divisione, riprenda il suo importante ruolo nell'Alleanza».




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Finalmente siamo arrivati alla tenzone finale e come in ogni buon western che si rispetti i duellanti cercano di prendere sul terreno dello scontro, la posizione migliore. Ricordo ancora nei film, la triste figura del pistolero professionista e di nero vestito, che al saloon controlla tutti dallo specchio appeso o che in prossimità di un duello si abbassa a raccogliere la classica manciata di polvere per disperderla al vento e valutare da che parte tira. Naturalmente, tutto questo, dopo aver preso posizione e fatto in modo di avere il sole alle spalle.

Poi, arrivava il principiante, con gli occhi chiari, sereni, il sorriso in bocca, non incosciente, ma memore dei torti subiti da lui e dalla sua gente, sfodera il suo colpo migliore, quello dettato dalla giovinezza, dalla rabbia di essere stato tradito, e senza nessun preambolo, stende il professionista al suolo con un colpo al cuore.

La cittadina di Haosteyville, era così salva dall’intollerante e presuntuoso pistolero che pensava di avere in mano ormai tutto il potere che si era costruito con l’arroganza del più forte, dimenticando ciò che di tragico aveva commesso nel recente passato. Aveva lasciato soli anche i suoi amici... Almeno lui pensava questo, prima di cadere riverso nella polvere della solitaria cittadina. Intanto si alzava una tempesta di vento che faceva rotolare i chaparral di qua e di là fino ad impigliarsi in qualche recinto ai lati della strada.



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giorgio








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MessaggioInviato: Gio Mag 28, 2009 9:51 pm    Oggetto:  
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Citazione:
Oggi Vincenzo Calì ha diffuso questo comunicato stampa:

“La campagna elettorale per l’elezione del parlamento europeo comporta inevitabili riflessi politici a livello nazionale e regionale. In Valle d’Aosta la svolta a destra dell’Union Valdotaine (e della coalizione che governa la regione) favorisce la bipolarizzazione del quadro politico, aprendo la strada al consolidamento di un vasto fronte alternativo, collocato saldamente nel centrosinistra, che a partire dal trionfo elettorale del 2006 si identifica nello schieramento del Galletto.

Per questo non ho condiviso l’inopinata rottura unilaterale di questo fronte da parte del Partito Democratico, avvenuta per un disegno opportunistico dell’attuale dirigenza, volto a proporre il partito come interlocutore dell’Union Valdotaine nelle successive scadenze elettorali, sulla base del principio dei “différents niveaux”. Si è trattato di una rinuncia al ruolo di guida del fronte dell’alternativa in favore di un ritorno alla politica sterile del vassallaggio nei confronti dell’Union Valdotaine.

Da componente dell’Assemblea Costituente Nazionale del Partito Democratico, eletto in occasione delle primarie sulla base di un programma incentrato su una scelta trasparente di sostegno allo schieramento del Galletto, denuncio il tradimento di tali promesse e delle aspettative dell’elettorato di centrosinistra che aveva guardato con speranza alla nascita del partito nella nostra regione.

Plaudo invece alla presa di posizione dell’on. Roberto Nicco, che sostiene il Galletto coerentemente con il mandato ricevuto dagli elettori.

Invito gli elettori delusi dalla dirigenza attuale del Partito Democratico a votare per una delle due liste del centrosinistra riformista che continuano a perseguire la costruzione di un’alternativa all’attuale regime unionista, vale a dire l’Italia dei Valori e il Galletto.

Il voto a una o all’altra delle due liste, scelta a seconda della propria sensibilità, rafforzerà lo schieramento di centrosinistra nel suo obiettivo di imprimere una svolta nella politica valdostana, premiando al contempo una visione meno egoistica della Valle d’Aosta in Europa come esempio di federalismo virtuoso.”



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MessaggioInviato: Gio Mag 28, 2009 10:34 pm    Oggetto:  
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Non volevo intervenire più di tanto su questo comunicato che di per se squalifica ancor di più chi lo ha scritto o solo pensato di inviarlo alle stampe.

Oggi sullo scenario politico nazionale va di moda il termine "boomerang" che sta ad indicare come una notizia portata a conoscenza dei più, questa possa essere utilizzata appunto come un boomerang per screditare l'autore o il presentatore della stessa.

La cosa vale anche per l'estensore del sopra citato comunicato. Se un elettore leggesse attentamente quello che è scritto, si troverebbe a formulare a se stesso delle domande tipo:

1) Come è mai possibile che un componente dell’ Assemblea Costituente Nazionale del Partito Democratico, tuttora in possesso delle sue piene facoltà mentali e politiche possa essere così dissonante da tutto il resto della Costituente Nazionale, dopo che questa ha inserito il segretario del Pd-VdA nelle lista nazionale del partito democratico, tanto che Raimondo Donzel è tra i big nazionali del Pd quello scelto ad entrare con Cofferati nella lista del NOrd-Ovest.

2) Perchè la stessa Giuliana Ferrero e Fabio Protasoni che sono membri della prima ora dell' Assemblea, come altri valdostani ancora, e loro come nessuno di questi si permettono in tutta coerenza di esternare dissociazioni del tutto sconosciute ai vertici nazionali e assolutamente fuori da ogni contesto ufficiale.

3)Perchè pensa che questo suo appello rafforzerà lo schieramento di centrosinistra, visto che questo schieramento è solo di centro in quanto privo della sinistra e non solo di quella rappresentata dal Pd?

4)Perchè plaude all' on. Roberto Nicco, che sostiene il Galletto, sapendo che tutti sono al corrente - non so lui - che lo "spiumato" gallo ora è apparentato con l'IdV? Cioè poichè chi vota galletto, non porta voti al Pd, ma all'IdV di Di Pietro, come è possibile che uno che millanta di essere nell'Assemblea nazionale, invece di portare voti al suo PARTITO li devolve ad un altro?

Io penso che il latore del comunicato non è neppure da considerare come un "battitore libero". Lui si è autoescluso da tempo da ogni incarico e non è in possesso di alcuna iscrizione al Pd. Pertanto la sua voce conta come quella di nessuno...per sua scelta.

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Ultima modifica di giorgio il Ven Mag 29, 2009 6:00 pm, modificato 1 volta in totale
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giorgio








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MessaggioInviato: Ven Mag 29, 2009 11:33 am    Oggetto:  
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Si parla di Europa e di Montagna,
e non di elezioni comunali...

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giorgio








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MessaggioInviato: Ven Mag 29, 2009 6:05 pm    Oggetto:  
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AostaSera.it ha scritto:
E-mail
"Il Pd della Valle d'Aosta ha scelto di non sciogliersi in una formazione regionale radicale"
Aosta - Fabio Protasoni risponde alla lettera di Vincenzo Calì che plaude alla scelta
di Roberto Nicco di appoggiare il Galletto alle elezioni europee.

Riceviamo e pubblichiamo
.

Caro direttore,
ho letto con attenzione la lettera con la quale Vincenzo Calì fa la sua dichiarazione di voto da, presumo, ex dirigente del Partito Democratico. Egli sostiene questa scelta, peraltro pubblicamente già nota, con un ragionamento che non posso condividere né sul piano dell'analisi dei fatti né su quello del giudizio conclusivo.

Il Partito Democratico nasce, e Vincenzo Calì dovrebbe saperlo avendo condiviso come me l'esperienza fondatrice nell'Assemblea Nazionale del PD, per unire le diverse culture riformatrici e progressiste del paese e, attraverso queste, portare un cambiamento strutturale della politica italiana. [...]

Il progetto, per quanto ambizioso, è, e rimane, quello di costruire un soggetto politico moderno, popolare e autenticamente riformatore, capace di rappresentare il meglio della società civile laica, cattolica, ambientalista e autonomista.

Non ho motivo di credere che, da noi in Valle d'Aosta, le scelte, i comportamenti e le strategie messe in campo dalla dirigenza locale del PD abbiano avuto degli intenti diversi. Nelle assemblee che ho seguito, e a cui ho cercato di dare il mio contributo, ho sempre visto lo sforzo di cercare di rafforzare quella identità democratica e riformatrice attraverso il confronto sui problemi reali: il sistema di welfare che rischia di esplodere, la crisi che colpisce le famiglie, il lavoro e lo sviluppo economico e sociale dei nostri territori.

Sulle elezioni europee e sulla collocazione del partito nell'esperienza del Galletto mi è sembrato di vedere un confronto politico trasparente tra chi voleva investire su una prospettiva di scioglimento del Pd in una formazione regionale radicale e chi credeva nella necessità di lavorare sulla autorevolezza, sulla credibilità e sull'autonomia di un processo costituente appena iniziato. La stragrande maggioranza del partito ha scelto questa seconda via. Poi i processi alle intenzioni, le dietrologie, le interpretazioni, le ambiguità e le incoerenze hanno lo spazio che noi stessi decidiamo di dar loro con i nostri comportamenti, salvo poi criticare quella politica nazionale urlata e piena di insulti che ci propinano quotidianamente.

Il Pd nasce per fare altro, per rompere lo schema e voltare pagina, rimettendo al centro i problemi reali e costruendo proposte di governo della cosa pubblica che possano coinvincere i valdostani e gli italiani, tutti, che si può migliorare. Se le formazioni politiche che compongono il Galletto matureranno degli obiettivi analoghi e una cultura politica nuova non vedo per quale motivo non ci si possa incontrare in futuro. Oggi, votare per il PD, significa votare per delle idee e dei progetti utili per l'Europa e per la Valle d'Aosta, per contrastare il populismo berlusconiano e il tentativo di destrutturare le nostre istituzioni ma anche per un cambiamento più ambizioso e urgente del fare politica: per una politica "normale" e moderna.

Fabio Protasoni - Pd Valle d'Aosta
29/05/2009


Constato con piacere che non sono il solo monaco
tibetano che segue il suo Dalai Lama. Con buona pace di molti...
Vedo e apprezzo come Fabio Protasoni abbia raccolto il mio
messaggio e abbia espresso ciò che andava detto magari
con più savoir fare del sottoscritto

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MessaggioInviato: Sab Mag 30, 2009 12:53 pm    Oggetto:  
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Raimondo Donzel ha scritto:
Carissime, carissimi,

dispiace questa battaglia tra la povera gente... ma ricordo che "beatamente" Donati dell'IdV ha detto che i voti si cercano nei partiti più vicini e quindi per lui e i suoi è normale toglierli al PD... Di Pietro non ha esistato a mollare Veltroni... E il buon Veltroni è stato dimenticato da chi lo applaudiva al Giacosa prima delle politiche...

Noi abbiamo costantemente parlato di una battaglia contro la destra... e continuiamo a farlo, con le nostre idee e la nostra strategia... altri hanno voluto venire a beccare nel nostro piatto qualche briciola ( fa parte della politica; anche in pasato alle elezioni "purtroppo" socialisti e comunisti se le son sempre suonate di santa ragione salvo qualche piccola eccezione... e putroppo tra i verdi e i Gv-Ds idem...

Si tratta di sapere dove si vuole andare...Ora noi VOGLIAMO FARE IL PARTITO DEMOCRATICO in Valle d'Aosta... e per questo ci battiamo...

Altri vogliono il Galletto... è legittimo (ma che senso ha continuare a dire che lo vogliono col PD e riempire di insulti personali gli esponenti attuali e passati del PD... allora del PD vogliono solo le spoglie mortali, un sigla vuota per giocare a farsi i loro due partitini regionalisti RV e VdV...)

Stiamo sereni e facciamo vincere il nostro partito anche in Valle d'Aosta. Ce n'è davvero bisogno.

VOTATE PARTITO DEMOCRATICO!!!




Et voilà...Più forti noi, più forte tu.

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MessaggioInviato: Mer Giu 03, 2009 10:46 am    Oggetto:  
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giorgio ha scritto:
AostaSera.it ha scritto:
E-mail
"Il Pd della Valle d'Aosta ha scelto di non sciogliersi in una formazione regionale radicale"
Aosta - Fabio Protasoni risponde alla lettera di Vincenzo Calì che plaude alla scelta
di Roberto Nicco di appoggiare il Galletto alle elezioni europee.

Riceviamo e pubblichiamo
.

Caro direttore,
ho letto con attenzione la lettera con la quale Vincenzo Calì fa la sua dichiarazione di voto da, presumo, ex dirigente del Partito Democratico. Egli sostiene questa scelta, peraltro pubblicamente già nota, con un ragionamento che non posso condividere né sul piano dell'analisi dei fatti né su quello del giudizio conclusivo.

Il Partito Democratico nasce, e Vincenzo Calì dovrebbe saperlo avendo condiviso come me l'esperienza fondatrice nell'Assemblea Nazionale del PD, per unire le diverse culture riformatrici e progressiste del paese e, attraverso queste, portare un cambiamento strutturale della politica italiana. [...]

Il progetto, per quanto ambizioso, è, e rimane, quello di costruire un soggetto politico moderno, popolare e autenticamente riformatore, capace di rappresentare il meglio della società civile laica, cattolica, ambientalista e autonomista.

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Fabio Protasoni - Pd Valle d'Aosta
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Aggiornamento: il comunicato di Fabio Protasoni, finora, è stato scritto solo su AostaSera.it.
Blog, media e stampa locale non ne hanno fatto minimamente cenno. Pensare che c'è
gente che da tempo ci "sta campando" sulle notizie gossippare che appaiono sul Pd.
Per una volta che avevano la possibilità di schiarirsi le poche e confuse idee...silenzio tombale.

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MessaggioInviato: Mer Giu 03, 2009 4:04 pm    Oggetto:  
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Grazie Fabio Protasoni, difficile poter spiegare meglio il pensiero condiviso da tutta la base del P.D.
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