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A PROPOSITO DI OPPOSIZIONE
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giorgio








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MessaggioInviato: Mar Ott 28, 2008 11:46 am    Oggetto:  
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erika ha scritto:

NOI ERAVAMO AL CIRCO MASSIMO, BERLUSCONI AL MASSIMO PUO' ANDARE AL CIRCO!
Ecco uno dei tanti striscioni....
Una manifestazione bellissima, ordinata e rispettosa. Un discorso pungente del nostro Segretario e tanti contenuti!
In tutta risposta Berlusconi mette la maschera brutta e va all'attacco di Walter Veltroni. Teme che il Pd si ricompatti con l'Idv di Di Pietro, che non esita a definire «un uomo malvagio». E per non lasciarsi nessun sassolino nella scarpa col tacco, spara a zero anche sul Pd e sul suo leader. Per il Cavaliere infatti non c'è differenza. Non si può parlare, nessun dialogo è possibile. «Con una opposizione ragionevole e democratica sì, ma non con una opposizione del genere». Non si sa quale intenda, a parte un'opposizione che gli dia ragione. Mentre da «quella che c'è» gli sono arrivare «finora solo critiche infondate».
E Walter Veltroni ha perso le elezioni che invece hanno consegnato il Governo al centrodestra: dunque «si rassegni», «pensi a riposarsi e ci lasci governare»
GRAVISSIME QUESTE DICHIARAZIONI!!! E ringrazio il buon Silvio di non aver sganciato una bomba su tutti questi brigatisti, comunisti presenti al Circo Massimo.



Si cara erika, chiunque lo può dire. Lui, l'altro che dice che lo ha detto lui, e molti altri, ma noi siamo una opposizione ragionevole e democratica. Io poi al contrario di alcuni scettici sono ancora convinto che il PD sia un partito democratico che trae nella sinistra la sua ispirazione, e perciò, senza perifrasi, di sinistra. E sono sicuro che lo pensino milioni e milioni di quelle persone che hanno votato il PD, anzi, lo hanno votato proprio per questo.

Non appartengo al partito del risentimento e sino a quando Veltroni sarà segretario del PD, lui sarà anche il mio segretario con il quale ho l'onore di non essere d'accordo su tutto. E se mi conoscesse, credo che anche lui sarebbe orgoglioso di me.



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MessaggioInviato: Mar Ott 28, 2008 11:46 am    Oggetto: Adv






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giorgio








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MessaggioInviato: Lun Nov 17, 2008 3:08 pm    Oggetto:  
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Corriere della Sera ha scritto:
Dall'opposizione il Pd crede alle riforme

L'istituzione di un'Agenzia per le amministrazioni pubbliche è merito della disponibilità della maggioranza

Direttore, nel fondo del Corriere di sabato Angelo Panebianco presenta un Partito democratico preso nella tenaglia tra le iniziative riformiste del Governo e il conservatorismo della vecchia sinistra, soprattutto sulle riforme della scuola e delle amministrazioni pubbliche. Lo stesso Corriere, però, il giorno precedente, aveva dato conto di una vicenda diversa, nella quale è stato invece proprio il Pd a prendere l'iniziativa per primo e a dettare l'agenda in Parlamento: parlo del disegno di legge sulla valutazione e la trasparenza nelle amministrazioni pubbliche. Il 13 novembre la Commissione Affari Costituzionali ha approvato la prima riforma istituzionale di questa legislatura, frutto di un impegno parlamentare bi-partisan: un testo legislativo nato dalla fusione del disegno di legge del Pd, 5 giugno 2008 n. 746, con quello del Governo, n. 847, presentato tre settimane dopo.

Non credo di dare una lettura faziosa o ingenerosa di questa vicenda, dicendo che i contenuti più incisivi e innovatori del testo varato in Senato sono tratti dal progetto del Pd. Mi riferisco, innanzitutto, all'istituzione di un'Agenzia centrale indipendente con il compito di garantire l'attivazione, l'indipendenza e l'efficienza di tutti gli organi, centrali e periferici, di valutazione delle diverse amministrazioni pubbliche; l'indipendenza della stessa Agenzia sarà garantita dalla necessità di un voto parlamentare favorevole molto ampio (due terzi) per la nomina del suo vertice. Essa dovrà anche controllare la bontà del metodo di valutazione e la confrontabilità degli indici di andamento gestionale che ne risultano, in modo che di ogni amministrazione si possa conoscere il grado di efficienza rispetto alle altre omologhe (e anche rispetto agli standard degli altri Paesi europei). Infine - ed è forse questa l'innovazione che avrà effetti più rivoluzionari, se attuata correttamente - la trasparenza totale: tutti i dati relativi a funzioni e servizi su cui le valutazioni verranno elaborate dovranno essere immediatamente disponibili on-line, in modo che chiunque possa non solo controllarne la veridicità e completezza, ma soprattutto elaborare direttamente la propria valutazione secondo criteri e metodi diversi.

Il risultato dell'internal auditing e del civic auditingsi confronteranno annualmente, in ogni settore, in una public review, nella quale si discuteranno anche i nuovi obiettivi da fissare ai dirigenti. Ancora una volta, non vorrei che si pensasse che io stia esagerando in patriottismo di partito se dico che tutti questi contenuti della riforma sono frutto di una rielaborazione bi-partisan del progetto presentato dal Pd, mentre in quello del Governo essi o non c'erano, o erano soltanto accennati genericamente. Ma è proprio così: chiunque può constatarlo confrontando i due disegni di legge originari (sono disponibili entrambi nel mio sito sotto indicato). Bene: questo è quanto è accaduto - a tempo di record e nonostante il pessimo clima politico generale . in seno alla Commissione Affari Costituzionali del Senato. Ha potuto accadere per merito, certo, della disponibilità della maggioranza e soprattutto del Presidente della Commissione, Carlo Vizzini, a valutare con grande apertura tutte le proposte sul tappeto; ma per merito anche della bontà intrinseca delle proposte che il Pd ha presentato e sostenuto con forza, nonostante il duro scontro in atto sul piano sindacale per il rinnovo dei contratti del settore pubblico: per la prima volta si è vista, realmente operante, una piena autonomia reciproca tra sistema politico e sistema delle relazioni industriali. Quelle proposte, del resto, sono il frutto anche di esperienze concrete che alcune amministrazioni di centro-sinistra stanno già compiendo: mi riferisco per esempio a quanto sta facendo con successo, sul terreno della valutazione e della trasparenza, la Regione Lazio da un anno a questa parte.


Si obietterà che, dopo avere votato «sì» su ciascuno degli articoli della nuova legge, il Pd si è astenuto nel voto finale: ma il maggior partito di opposizione non può non riservarsi, prima del giudizio definitivo, la valutazione del contenuto dei decreti delegati che il Governo emanerà nei mesi prossimi, nell'esercizio della delega che con la nuova legge gli viene conferita. Detto questo, concordo con Panebianco sul punto che altrettanta lucidità e incisività non si è ancora vista nell'iniziativa del Pd in altri campi di importanza vitale: per esempio in quello della scuola e dell'università, dove il ritardo iniziale sta essendo recuperato con un po' di affanno; e in quello del mercato del lavoro e del sistema del welfare, sul quale è in corso un dibattito molto aperto e intenso in seno al Pd, ma l'elaborazione programmatica registra un ritardo più marcato. Panebianco, però, deve convenire che neppure il centro-destra, in questi due campi, ha mostrato di possedere una strategia di riforma limpida, incisiva ed efficace: qui il ritardo è comune alle due parti. Anche su questi altri terreni, comunque, la sfida di Panebianco è pienamente raccolta.

Pietro Ichino

17 novembre 2008



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pasolini








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MessaggioInviato: Gio Nov 20, 2008 10:34 am    Oggetto:  
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Mi rivolgo a qualcuno di voi unicamente perchè, probabilmente, sarete le persone più informate su questo argomento.
Alcuni amici della SD con cui sono in contatto, danno per scontato la nascita di un nuovo soggetto politico tra l'ala vendoliana di RC, la minoranza del PdCI che fa capo alla Belillo, SD e altri piccoli movimenti della sinistra. Questo nuovo soggetto politico dovrebbe presentarsi già alla tornata delle amministrative e alle Europee del prossimo anno, con un proprio simbolo e un proprio programma non pregiudizionalmente avverso al PD. Il battesimo di questo soggetto dovrebbe tenersi a metà Dicembre. Altre fonti confermano questo percorso, ma datano il tutto a dopo le europee. Questo per quanto riguarda il riferimento nazionale.

Per le ragioni che ho motivato in altri topic, sono interessato agli sviluppi del dibattito in corso, anche nella nostra Regione. Ma il dibattito è "chiuso" nelle segrete stanze e pochissimo trapela fuori. Avete qualche notizia certa o sapete indicarmi qualche sito ufficiale in cui si possano trovare notizie attendibili?

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P.Paolo Pasolini

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L'Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo,
moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa
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bruno courthoud








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MessaggioInviato: Gio Nov 20, 2008 11:17 am    Oggetto:  
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per erika
se può interessare, ho inserito, a proposito di turismo, un commento nel blog di Fabrizio Favre, in cui ho evidenziato le gravi inadempienze della Regione, in questi anni, a proposito di applicazione del PTP, un argomento di cui avevamo parlato a suo tempo.
ciao bruno
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giorgio








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MessaggioInviato: Sab Dic 27, 2008 5:07 pm    Oggetto:  
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Pasolini, quant'è di sinistra il Partito Laburista o quello Socialdemocratico tedesco? Il Pd è un partito molto simile a quelli nei programmi politici e la sola vera differenza è che mentre loro sono nati un secolo fa in un altro contesto, il Pd nasce oggi e può tener conto di quella generalizzazione che l'essere democratico contiene.

Se poi prendiamo altre espressioni tipo:«Ma la sinistra? I rappresentanti dei lavoratori, dei meno abbienti?» possiamo anche chiederci se il Labour Party e la Socialdemocrazia tedesca rappresentano i lavoratori o i meno abbienti. A mio giudizio, li rappresentano in maniera inclusiva, nel senso che si comprende come il loro benessere consegua da tutti i fattori di produzione e di redistribuzione che dipendono dalla politica di uno stato.

«E' vero il Pd non è completamente di sinistra, ma è anche formato da tante persone che perseguono i valori della sinistra anche se all'interno del partito non contano niente». Caro Pasolini, il Pd è di sinistra quanto lo sono il Partito Laburista e quello Socialdemocratico tedesco. Quindi è di sinistra e le persone che sono all'interno del partito fanno quello che possono fino a quando non vi sia chi si faccia carico di fargli fare quello che devono. Ma ciò non è colpa del partito in se, ma delle persone che non riescono a legare in un progetto difficile qual'è quello di essere all'altezza del compito. Si può lavorare per far crescere quella capacità, sapendo che nulla di voluto avviene in fretta, spontaneamente.

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raimondo








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MessaggioInviato: Dom Dic 28, 2008 9:57 am    Oggetto:  
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Care, cari,

un pensierino (purtroppo sintetico anche se l'ampiezza e la delicatezza del soggetto, meriterebbero ben altro spazio) per le vacanze dei Natale agli amici di Area Democratica ...

l'essere di sinistra - mi dispiace per i cultori dell'idealismo perfetto - si definisce storicamente.

Traduco: a parte la "sinistra storica" del Parlamento italiano che nulla ha a che vedere con il socialismo; l'essere di sinistra è generalmente legato all'interesse dato alla rappresentanza della "classe operaia" dall'ottocento fino agli anni ottanta e per qualcuno fino ad oggi.
La messa in discussione del concetto di "classe" nelle società occidentali contemporanee e il fallimento dell'esperienza del socialismo reale (comunismo sovietico in tutti i paesi; la sconfitta politica in Nicaragua; e la sua evoluzione statalista-liberale in Cina, Viet Nam, Cuba; la sua non evoluzione in Corea del Nord) hanno obbligato tutti i partiti comunisti occidentali a ripensarsi dopo l'89.
Ne hanno tratto parziale beneficio le esperienze socialdemocratiche e socialiste che già esistevano in contrapposizione al comunismo (nord europa).

In Italia non ci fu un tracollo perché Berlinguer, senza che la base ne avesse compiutamente coscienza, seguendo in modo meno ambiguo la strada delle "doppie verità" già percorsa dagli illuminati dirigenti del Pci, aveva già portato il comunismo italiano sulla strada della socialdemocrazia.
Mani pulite impedì che le esperienze socialiste italiane confluissero in un unica grande casa comune. Troppo forte era la questione morale (importantissima ma in quel momento nefasta per l'unità dei socialisti).
Molti socialisti italiani scivolarono nelle file del centrodestra (e serve a poco dare dei venduti a destra a manca come fa ancora qualcuno); e la sinistra italiana fu condannata al ruolo di minoranza (poteva coccolarsi al massimo un 30% di consensi).
L'Ulivo fu indispensabile per uscire dall'isolamento. L'alleanza coi cattolici riformisti è l'unica speranza in Italia per andare al Governo a meno di voler coltivare come fu "obbligato" a fare il PCI dalla guerra fredda il ruolo di opposizione permanente.

Il PD è l'evoluzione ultima di questa esperienza complessa della sinistra italiana. Certo a sinistra esistono altri soggetti. Tutti auspichiamo che essi riescano a crescere per costruire un'alternativa al governo attuale. Ma se si continua a vedere il nemico nel PD e a pesare il numero dei globuli rossi dei vari partiti non si andrà lontano.
Per chiudere, l'evoluzione attuale di RC non va nella direzione di una forza socialdemocratica, anche se io rispetto i risultati elettorali dei congressi altrui. La scelta di RC ha isolato SD, e il Pdci non è in grado di operare alcun processso politico di qualità salvo una politica identitaria minoritaria. La speranza è davvero che si aggreghino e costituiscano un punto di riferimento per molti che non vanno neppure a votare.
Infine in Spagna i comunisti criticano duramente Zapatero: lo prendono in giro per la sua cadenza lenta (una mortadella spagnola) e dicono che continua la politica di Aznar salvo una leggina per i gay. Già, Zapatero che a noi italiani sembra un rosso radicale, a casa sua nella sinistra è considerato un moderato.
In Germania si è scelto di andare coi cattolici anziché con la sinistra radicale ( e pure i numeri per fare il governo di sinistra c'erano)... In Italia avremmo urlato all'inciucio (sindrome da dipietrismo, uomo di centro che galleggia tra i relitti della sinistra).

Forse è meglio per tutti rendersi conto della crisi della socialdemocrazia (vedi Francia). E' ingiusto, certo, dopo che abbiamo creato un welfare europeo di qualità. Ma la politica ha bisogno di novità e la sinistra deve scuotersi un po' di polvere di dosso senza perdere di vista i suoi valori fondanti. Paradossalmente in Inghilterra dove il partito è il più antico e il più criticato dagli intellettuali le pulizie di casa (negli ultimi tempi) sono le più efficaci (senza dimenticare che i labouristi hanno sostenuto la guerra di Bush in Iraq).

Insomma non riconoscere nel PD il partito di riferimento del centro sinistra, significa misconoscere la storia. La sinistra cammina con la storia... Non è una realtà immutabile... a ognuno di noi farla camminare nella direzione che riteniamo più giusta: senza dimenticare che oggi la dittatura del proletariato, la lotta "armata" di classe, la censura dell'opinione pubblica (anche attraverso metodi violenti), il monopartitismo non troveranno (per fortuna) più proseliti nelle nostre democrazie.

AUGURI!!!

_________________
«[...] Oggi vi dico, amici, non indugiamo nella valle della disperazione, anche di fronte alle difficoltà dell'oggi e di domani, ho ancora un sogno. [...] Martin Luther King jr. (28 agosto 1963)
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giorgio








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MessaggioInviato: Ven Feb 27, 2009 12:54 pm    Oggetto:  
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LaStampa ha scritto:
27 Febbraio 2009
REGIONE. CRISI ECONOMICA
Il Pd chiede interventi nell’industria
Rollandin: “Per ora sono adeguati”


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Tra crisi economica e progetti futuri. Di questo si è anche occupato il Consiglio regionale che si è concluso mercoledì.
Un’interpellanza del gruppo del Partito democratico ha proposto il tema della «crisi del settore industriale».
Il consigliere Raimondo Donzel ha spiegato il perché: «La crisi che ha colpito il settore in Valle d’Aosta ed in particolare la Bassa Valle si è inasprita».
Di qui la richiesta alla giunta «se intenda valutare ulteriori provvedimenti volti a contenere il disagio delle famiglie».
Il presidente della Regione Augusto Rollandin ha risposto di ritenere che «gli strumenti messi ’’in campo ’’ siano adeguati a fronteggiare la crisi».
Ha aggiunto: «Qualora si manifestassero difficoltà in settori non attualmente monitorati è ipotizzabile intervenire in modo celere utilizzando
gli ammortizzatori in deroga, con una ulteriore integrazione degli accordi già in atto».
In Valle d’Aosta, oltre agli ammortizzatori sociali nazionali, è stato predisposto un «Accordo quadro».
Gli ammortizzatori sociali sono stati allargati ai dipendenti delle imprese coinvolte nell’accordo con più di 15 dipendenti, ai dipendenti della
casa da gioco valdostana, agli apprendisti delle aziende fino a 15 dipendenti dei settori impianti a fune, metalmeccanico, editoria, stampa.



L'inizio è sempre difficile. Soprattutto quando ciò che ci si prospetta non è mai stata una professione, con tutto rispetto per lorsignori che continuano a soffiare sul vento della calunnia. E così il gruppo consigliare del Pd, con il suo segretario in testa, sta assumendo una sua peculiare identità. Quella del Partito democratico assai sensibile ai bisogni della gente e con gli occhi della politica rivolti al sociale. Tutto questa responsabilità è stata assunta con particolare rilievo in quanto in Consiglio se qualcuno ancora non se ne fosse accorto, i partiti della sinistra radicale e dei verdi non sono più rappresentati.

Invece si continua a battagliare, con una lotta fratricida all'esterno delle istituzioni e questi signori - della sinistra dura e pura - che non essendo capaci di trovare veramente una comunità di intenti (è sufficiente vedere cosa sta capitando anche in campo nazionale..) riversano tutto il proprio rancore antagonista verso coloro che potrebbero essere almeno il loro megafono nei confronti della gente che è in difficoltà. Altro sconcerto è il sapere che alcuni benpensanti danno più valore all'opposizione fatta dalla Cdl, probabilmente per continuare anche sul piano mediatico questa lotta di fratelli - coltelli. Auguri

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giorgio








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MessaggioInviato: Lun Mar 02, 2009 11:35 am    Oggetto:  
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La premessa:
“ Di ritorno da un luogo lontano, dove sono stato senza contatti con l’Italia e il blog, cerco di capire cosa sia successo negli ultimi giorni. Dalla Stampa mi pare di capire che il Pdl valdostano stia dando lezioni di opposizione in Consiglio regionale. Mentre Pd e Vda Vive si dilettano con le ronde (opposizione costruttiva), Alberto Zucchi e compagni (ehm) fanno ciò di cui avremmo bisogno davvero: l’opposizione come cane da guardia di questo governo regionale tronfio e trionfante.”

Il commento:
Fregnacce! Sono sano abbastanza per capire e stare al gioco! Ma per avere risultati tangibili e concreti (non solo in Italia) in Valle d’Aosta dico che ci vorrà ben altro che non sia l’atteggiamento e il modo di agire sin qui tenuto da alcuni ex dirigenti Pd. Vicini o lontani dal Bel Paese (vedasi la premessa), ma comunque esponenti della Costituente Pd, questi signori, oggi si chiamano fuori. Non sono solo Avetrani e Cheillon, ma tutti quelli che si sono da subito messi “all’opra” per compromettere il progetto di rilancio del partito sopravissuto ai Ds-Gv. Dal momento stesso in cui hanno valutato che il percorso individuale – accuratamente premeditato - veniva ad essere inficiato dal progetto più lungimirante e solido del segretario e di quella parte maggioritaria del partito, hanno dato le dimissioni.. Ci voleva da parte loro molta più serietà ed un impegno eticamente più elevato che andava mantenuto. Questo, a partire dalla “discesa in campo” del Pd associata ai sacrifici e alla grande partecipazione della sua gente. Ma questi sentimenti non li ho mai visti mettere in campo. Ho visto solo luccichio di sciabole, e tradimenti. Questi sì, alla parola data. La parola di sostenerlo, o almeno una volta, dico una volta di non votargli contro a prescindere..

Ho visto solo del risentimento nei confronti di chi era stato eletto segretario e subito dopo consigliere, loro malgrado...e meno male dico io. Il fatto che questi dirigenti poi fossero stati elevati dal segretario ad assumere alte responsabilità, di essere chiamati a svolgere il compito di referenti politici, non ha dato loro nessuna scossa. Non sono mai stati all’altezza di guardare al bene del partito, che era ai suoi primi passi. Erano stati apprezzati come persone affidabili e di cultura, inclusivi, ma all’atto pratico non sono mai stati pronti a spogliarsi dei propri progetti. Anzi la prima cosa che hanno fatto è stata quella di tradire la fiducia a loro concessa. Era stato detto loro di ampliare il discorso politico, valutare e riferire. Non di ammutinarsi. Non di prendere provvedimenti senza tenere conto che anche nel Pd esiste un minimo di ottemperanza. Era necessario studiare, analizzare prima di prendere decisioni affrettate. Perché per introdurre e accettare le idee migliori il compito è di tutti, ma è anche prerogativa del segretario e chi lo sostiene, stabilirne la utilizzabilità.

Invece, per fare un ultimo esempio, sono andati in una famosa “Commissione” possedendo già moduli prestampati. Pronti per essere firmati e sottoscritti. Pronti a sottrarre forze e simpatizzanti ai numeri del Pd. Impossibile non notare questo come un déjà vu, come ad un vecchio schema già più volte utilizzato che ha portato – è sotto gli occhi di tutti - alla quasi scomparsa della sinistra valdostana. E per un dirigente di partito questo è esattamente l’opposto di quello che si deve prefiggere. Nel partito si chiama tradimento! Invece loro persistono, scrivono quanto di meglio sanno esporre: demagogia pura. Devo aggiungere con amarezza…studiata ad arte per il popolino che ha dei dubbi su chi votare. Naturalmente per loro va bene così. Bravi. E’ proprio quello che si vogliono sentir dire e che in fondo, mirano.

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giorgio








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MessaggioInviato: Mer Mar 04, 2009 6:55 pm    Oggetto:  
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(ANSA) ha scritto:
16:58 CRISI: DONZEL, PROPOSTA ASSEGNO COERENTE CON RICHIESTE PD VDA
- AOSTA, 4 MAR -
"Tempestività dell'iniziativa del Pd nazionale e sintonia con la richiesta di un analogo assegno di reinserimento che il Partito Democratico Valle d'Aosta aveva già proposto al Governo regionale parlando della necessità di misure urgenti contro la crisi industriale e la disoccupazione".

E' quanto ha evidenziato oggi il segretario regionale del Pd Valle d'Aosta, Raimondo Donzel, dopo la riunione dei responsabili regionali del Pd con il nuovo segretario nazionale Dario Franceschini, alla quale ha partecipato questa mattina.

"Al centro della riunione - riferisce una nota - le proposte del Pd a sostegno dei lavoratori, a partire dalla mozione con la quale i gruppi parlamentari democratici chiederanno al Governo l'istituzione dell'assegno mensile di disoccupazione per tutti coloro che abbiano perso il posto di lavoro a partire dal mese di settembre 2008 e che siano esclusi dall'attuale sistema di ammortizzatori sociali".
(ANSA).



Qualcuno continua a dire :
"Il Pd VdA continua a pettinare le bambole"

Sinceramente a me non sembra!

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erika








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MessaggioInviato: Mer Mar 04, 2009 7:12 pm    Oggetto:  
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e non mi sembra nemmeno quello nazionale... Ora il buon nanetto più che rimbambirci con sta storia dei matrimoni misti, dimenticando che gran parte delle violenze avvengono proprio all'interno di case di italiani, forse dovrà lavorare!!!
Intanto anche le pre iscrizioni riportano che il 90% delle famiglie non sceglie le classi con il maestro unico. Vorrà dire qualcosa????

E, a proposito di PD regionale, vi invito ad ascoltare la discussione sul bilancio. Proprio il gruppo del PD, lontano dalla demagogia, chiedeva la riduzione di stipendio ai consiglieri che svolgevano comunque il loro lavoro, chissà che ora che Caveri è tornato a lavorare anche alla maggioranza magari potrebbe piacere!!!!
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paolog







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MessaggioInviato: Mer Mar 04, 2009 9:01 pm    Oggetto:  
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Ben detto Giorgio, Erika mi sà che ci hai preso....
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giorgio








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MessaggioInviato: Gio Mar 05, 2009 4:06 pm    Oggetto:  
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l'Unità ha scritto:
Francheschini: «La crisi? Pronti a chiedere sacrifici ai parlamentari»

Bisogna aumentare le tasse ai ricchi? Dario Franceschini, intervistato da Matrix, dice che per ora, in una situazione di difficoltà come l'attuale, non si deve fare.

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«Ma se arriverà il momento bisognerà chiedere un sacrificio ai ricchi e in primo luogo ai parlamentari, perché sarebbe giusto farlo». Il leader del Pd ha anche parlato dei sondaggi per dire di non essere affatto interessato alle previsioni: «Non guardo i sondaggi perchè ne trovo orrore, come trovo orrore per gli uomini politici che parlano non sulla base di quello che è giusto o sbagliato fare, ma sulla base delle previsioni che vengono fatte dai sondaggi».

Franceschini ha detto che non guarderà i sondaggi fino alle europee. Ed ha aggiunto: «Ho parlato di evasione fiscale e qualcuno nel Pd mi ha tirato per la giacchetta ricordandomi che potremo dare fastidio a qualche categoria. Io ho risposto 'pazienzà, perchè se serve si deve fare anche questo».

E riferito all'assegno di disoccupazione il leader del Pd ha detto: «La smettano di dire che l'assegno per i disoccupati non si può fare. Si può fare domani mattina. Ci hanno lavorato per mesi gente che ha una certa esperienza come Bersani, Letta e Damiano. hanno dimostrato - conclude - che si possono trovare 5 miliardi subito. altro che non si può fare».

Invece l'obiettivo per l'europee è una «tenuta». «Alle europee - ha detto Franceschini - non si vince e non si perde, perchè non si vota per il governo nazionale, e i partiti hanno a volte delle variazioni anche di dieci punti. Ma se riuscissimo ad evitare che gli elettori del nostro campo prendano la strada dell'astensionismo o del voto di protesta verso altre forze del centrosinistra, per me sarebbe una soddisfazione personale, oltre che un bene per la democrazia». «Non mi interessano i sondaggi sui consensi al Pd alle prossime Europee. Nè so se otterremo il 22 o il 28%. Voglio solo che le europee e le amministrative siano la prima tappa del percorso che porterà alla sconfitta di Silvio Berlusconi».

04 marzo 2009

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giorgio








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MessaggioInviato: Ven Mar 06, 2009 11:54 am    Oggetto:  
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AostaSera.it ha scritto:
I “ricchi e poveri” in Consiglio regionale: i redditi dei 35 di piazza Deffeyes


Aosta - I più “ricchi” sono Massimo Lattanzi, Alberto Cerise, Leonardo la Torre. I più “poveri” Emily Rini, Alberto Bertin, Mauro Bieler. I dati dell’Anagrafe patrimoniale dei Consiglieri regionali di questa XIII lesiglatura relativa ai redditi dell’anno 2007.


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La politica è una professione, a tempo pieno, con ingenti responsabilità in base all’incarico ricoperto nell’amministrazione pubblica e ben pagata. Inutile dire quanto l’aspetto economico sia spesso al centro delle attenzioni (i costi della politica) per invidia o polemica che sia. Per quanti arrivano a ricoprire incarichi pubblici, soprattutto di vertice, il salto non è indifferente, anche quello economico, e così capita che da un mese all’altro ci si ritrovi a fare il salto di fascia: parliamo di quella reddituale. Da quanto si evince, infatti, dall’Anagrafe patrimoniale dei Consiglieri regionali di questa XIII lesiglatura, pubblicata sul bolletino ufficiale della Regione autonoma Valle d’Aosta del 17 febbraio scorso e relativa ai redditi dell’anno 2007, alcune curiosità balzano all’occhio. Non tanto rispetto a quanto guadagnano gli amministratori regionali, di cui riportiamo il reddito imponibile, ma piuttosto rispetto al salto di “qualità della vita” che sembra aver toccato alcuni attuali consiglieri regionali che nell’anno di riferimento della dichiarazione reddituale non ricoprivano tale incarico. Nella classifica dei “ricchi e poveri” in Consiglio regionale si piazzano ai vertici: Massimo Lattanzi, Alberto Cerise, Leonardo la Torre seguiti a ruota da Anacleto Benin, Aurelio Marguerettaz, Luciano Caveri, Diego Empereur, Ennio Pastoret. Tra i più “poveri” figurano invece Emily Rini, Alberto Bertin, Mauro Bieler che, a conti fatti, con due mesi di stipendio da consigliere regionale hanno superato il reddito del 2007.


Lattanzi Massimo euro 281.334 -
Popolo della Libertà, consulente finanziario e manager bancario. E’ consigliere regionale dal 1998

Cerise Alberto euro 219.390 - Union Valdôtaine. Attuale Presidente del Consiglio regionale, Assessore alle Opere pubbliche nella scorsa legislatura ed ex dirigente regionale.

La Torre Leonardo euro 186.511 -
Fédération Autonomiste, assessore alle attività produttive nella scorsa legislatura, imprenditore di un'azienda aostana che fornisce servizi di sicurezza e sorveglianza

Benin Anacleto euro 183.477 (nuovo consigliere) - Il Popolo della Libertà, fondatore del Tour Operator Eurotravel

Marguerettaz Aurelio euro 168.665 - Union Valdôtaine , attuale assessore al Turismo, assessore alle finanze nella scorsa legislatura e commercialista.

Caveri Luciano euro 161.386 - Union Valdôtaine, giornalista Rai e presidente della Regione nella scorsa legislatura

Empereur Diego euro 156.499 (nuovo consigliere) - Union Valdôtaine imprenditore, sindaco di Sarre per 18 anni fino al 2008 ed ex presidente del Celva

Pastoret Ennio euro 151.021 - Union Valdôtaine – Attuale assessore alle Attività produttive, assessore al Turismo nella scorsa legislatura ed ex sindacalista. Consigliere regionale dal 1998

Viérin Laurent euro 148.941 - Union Valdôtaine, assessore all’Istruzione e Cultura anche nella scorsa legislatura

Isabellon Giuseppe euro 147.858 - Union Valdôtaine, attuale assessore all’Agricoltura, ingegnere elettrotecnico titolare di un’azienda agricola zootecnica

Rollandin Augusto euro 130.545 (nuovo consigliere) – Union Valdôtaine, attuale Presidente della Regione, veterinario ed ex senatore

Lanièce André euro 118.492 -
Stella Alpina. Consulente fiscale. E’ consigliere regionale da più di 15 anni.

Tibaldi Enrico euro 114.182 - Popolo della Libertà, giornalista ed ex editore radiotelevisivo

Maquignaz Gabriele euro 106.751 -
Union Valdôtaine, maestro di sci e albergatore. E’ consigliere regionale dal 2003

Comé Dario euro 103.767 - Stella Alpina, insegnante di educazione fisica, consigliere regionale dal 1998

Chatrian Alberto euro 100.986 (nuovo consigliere) - Vallée d’Aoste - Renouveau Valdôtain, architetto, maestro di sci ed ex sindaco di Torgnon.

Viérin Marco euro 98.300 -
Stella Alpina, consigliere regionale dal 1988

Prola Piero euro 95.041 (nuovo consigliere) – Union Valdôtaine, è dirigente regionale. E’ stato sindaco di Verrès per 13 anni, fino al 2008.

Lavoyer Claudio euro 94.909 - Fédération autonomiste, archietetto e libero professionista, consigliere regionale dal 1988

Salzone Francesco euro 94.870 - Stella Alpina, ex presidente dell’Arer. E’ consigliere regionale dalla passata legislatura.

Fontana Carmela euro 91.090 – Partito Democratico, già consigliere regionale nella scorsa legislatura, è stata assessore ai servizi sociali del comune di Aosta fino al 2006. Sindacalista della Cgil

Rosset Andrea euro 83.841 (nuovo consigliere) - Union Valdôtaine, pensionato, ex funzionario della Regione. E’ stato per 13 anni sindaco a Quart, fino al 2008.

Crétaz Alberto euro 81.617 (nuovo consigliere) - Union Valdôtaine, pensionato, sindaco di Pont-Saint-Martin per 15 anni fino al 2008

Zublena Manuela euro 70.902 (nuovo consigliere) - Union Valdôtaine, attuale assessore all’Ambiente, in precedenza responsabile del settore per la sorveglianza della qualità dell'aria dell’Arpa

Cerise Giuseppe euro 69.963 (nuovo consigliere) -
Vallée d’Aoste - Renouveau Valdôtain, sindaco di Fénis per 18 anni (fino al 2008)
Agostino Salvatore (nuovo consigliere) euro 66.978 - Union Valdôtaine, ex impiegato delle poste ed ex assessore alle attività produttive del Comune di Aosta

Louvin Roberto euro 65.048 (nuovo consigliere) - Vallée d’Aoste - Renouveau Valdôtain, avvocato e ricercatore universitario. E’ stato consigliere comunale ad Aosta fino al 2008.

Rigo Gianni euro 49.446 (nuovo consigliere) - Partito Democratico, è stato consulente del Celva. Dal 1995 al 2005 è stato assessore comunale alle politiche sociali.

Impérial Hélène euro 48.528 (nuovo consigliere) -
Union Valdôtaine, medico presso l'U.B. di Chirurgia vascolare

Zucchi Alberto euro 36.137 (nuovo consigliere) - Popolo della Libertà è broker assicurativo

Donzel Raimondo euro 32.032 (nuovo consigliere) - Partito Democratico, insegnante di storia e filosofia e sindacalista della Cgil

Morelli Patrizia euro 15.839 (nuovo consigliere) - Vallée d’Aoste - Renouveau Valdôtain, bibliotecaria e albergatrice

Bertin Alberto euro 10.590 (nuovo consigliere) - Vallée d’Aoste - Renouveau Valdôtain - Responsabile del settore ricerche e fondo federalista della Fondation Emile Chanoux

Bieler Mauro euro 12.565 (nuovo consigliere) - Union Valdôtaine, maestro, allenatore e istruttore di sci alpino

Rini Emily euro 8.757 (nuovo consigliere) - Union Valdôtaine, agente di assicurazione

Albert Lanièce, attuale assessore regionale alla Sanità, non è presente nell’elenco in quanto assessore tecnico e non consigliere regionale.

L'attuale indennità di carica mensile lorda, uguale per il Presidente della Regione, gli assessori e i consiglieri regionali, ammonta a 8.195,55 Euro. A questa bisogna aggiungere un'indennità di funzione mensile lorda che per il Presidente della Regione è di 6.437 euro (+ un'indennità prefettizia di 585,18 euro), per gli assessori è di 4.505,90 euro, per il Presidente del Consiglio è di 6.437 euro, per il Vicepresidente del Consiglio è di 1.931,10 euro, per il Presidente di Commissioni/Consigliere segretario è di 965,55 euro.

Sul totale delle indennità di carica e di funzione si applicano le trattenute ai fini fiscali che raggiungono lo scaglione dell'aliquota massima Irpef del 43%. A tale indennità si deve aggiungere la diaria mensile, pari a 2.685,97 euro per ciascun consigliere. Altro rimborso esente da imposizione fiscale è quello relativo al rimborso chilometro previsto per i soli consiglieri residenti oltre i 5 km da Aosta, il cui importo massimo non supera i 455,72 euro mensili.

di Moreno Vignolini
06/03/2009

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MessaggioInviato: Ven Mar 06, 2009 7:04 pm    Oggetto:  
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Citazione:
06 Marzo 2009

La crisi
Assegno ai disoccupati
Richiesta anche in Valle

Assegno mensile di disoccupazione per chi ha perso il lavoro ed è escluso dal sistema dgli ammortizzatori sociali. La proposta del Pd nazionale è stata al centro dell’incontro romano tra il segretario Dario Franceschini e i responsabili regionali.

Per la Valle c’era il segretario Raimondo Donzel. Il suo commento: «Va segnalata la tempestività dell’iniziativa del Pd nazionale». Poi il riferimento alla situazione valdostana: «L’iniziativa illustrata da Franceschini è in sintonia con la richiesta di un analogo assegno di reinserimento che il Partito democratico Valle d’Aosta aveva già proposto al governo regionale parlando della necessità di misure urgenti contro la crisi industriale e la disoccupazione».


Come vedete il Pd VdA, che secondo alcune male lingue di personaggi frustrati da un incontenibile risentimento, avrebbe dovuto morire e sparire anzi dissolversi, riesce a produrre soluzioni e iniziative in sintonia con la richiesta di un analogo assegno di reinserimento che il Partito democratico nazionale ha fatto suo. Se si è un pò seri, quel tanto da poter notare quanto questo partito abbia veramente prodotto tanto, si potrebbe anche riconoscere come il lavoro svolto dai nostri rappresentanti a Palazzo Rgionale sia consistente e di spiccata qualità.

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erika








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MessaggioInviato: Dom Mar 08, 2009 4:38 pm    Oggetto:  
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E anche il PD nazionale finalmente sta lavorando come una squadra.
Franceschini dalla Annunziata è stato bravissimo. Allegerisce il patto di stabilità ai comuni per poter far ripartire da subito l'economia, assegno per disoccupati, election day e con i soldi risparmiati rimettere in bilancio i fondi alle forze dell'ordine, opposizione dura quando è il caso, ma aperta al dialogo quando serve o quando si condivide un progetto.
La gente è stufa della continua litigiosità e in una fase come questa il ruolo dell'opposizione deve servire da pungolo e non fare demagogia pura.
BRAVO SEGRETARIO!!!!
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