Indice del forum

AREA DEMOCRATICA

BLOG: http://www.areademocratica.blogspot.com/

PortalPortale  blogBlog  AlbumAlbum  Gruppi utentiGruppi utenti  Lista degli utentiLista degli utenti  GBGuestbook  Pannello UtentePannello Utente  RegistratiRegistrati 
 FlashChatFlashChat  FAQFAQ  CercaCerca  Messaggi PrivatiMessaggi Privati  StatisticheStatistiche  LinksLinks  LoginLogin 
 CalendarioCalendario  DownloadsDownloads  Commenti karmaCommenti karma  TopListTopList  Topics recentiTopics recenti  Vota ForumVota Forum

IL PARTITO DEMOCRATICO E LE DONNE
Utenti che stanno guardando questo topic:0 Registrati,0 Nascosti e 0 Ospiti
Utenti registrati: Nessuno

Vai a pagina Precedente  1, 2
 
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> DIRITTI E PARI OPPORTUNITA'
PrecedenteInvia Email a un amico.Utenti che hanno visualizzato questo argomentoSalva questo topic come file txtVersione stampabileMessaggi PrivatiSuccessivo
Autore Messaggio
giorgio








Registrato: 06/01/07 01:27
Messaggi: 4558
giorgio is offline 

Località: Aosta




MessaggioInviato: Dom Giu 10, 2012 3:49 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Proposta "rosa" del PD per le regionali:
«una preferenza su tre ad una donna».
Timpano: «elezioni tarate sui maschi»

Giovedì 07 Giugno 2012 18:00 Scritto da Antonella Zilio
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!

Carmela Fontana, Erika Guichardaz e Sara Timpano

«Aumentare la rappresentanza femminile in Consiglio regionale al fine di favorire l'equilibrio tra i generi».
E' l'obiettivo che si è prefissato il Partito Democratico della Valle d'Aosta attraverso la presentazione di una proposta di legge al Consiglio Valle che sarà depositata «quanto prima» all'Ufficio di presidenza e che porta l'asticella della presenza di donne nelle liste oltre il venti per cento previsto dalla legge elettorale regionale e pone "paletti" per le preferenze.


«Questa iniziativa legislativa - annuncia Erika Guichardaz membro del coordinamento delle donne democratiche - prende le mosse da un documento di indirizzo, approvato all'unanimità, nel novembre scorso a Roma in occasione del primo "Forum delle elette"». Firmatarie del testo, che invitava i presidenti dei Consigli regionali a convocare sul tema delle rappresentanze delle assemblee straordinarie, furono tra l'altro la consigliera segretaria del Consiglio Valle, l'unionista Emily Rini, l'assessore regionale al territorio ed ambiente, Manuela Zublena e la capogruppo del PD, Carmela Fontana: «il testo prevede alcune modifiche all'attuale legge elettorale regionale - spiega Raimondo Donzel, consigliere regionale e segretario del PD valdostano - in particolare si prevede che, in ogni lista di candidati all'elezione del Consiglio regionale, ogni genere non può essere rappresentato in misura superiore ai due terzi dei candidati, arrotondata all'unità superiore. Attualmente la legge regionale prevede il limite del venti mentre con la nostra proposta si arriverebbe circa al trenta per cento».

Un'altra novità che la proposta intende introdurre riguarda le preferenze: «il testo che presenteremo cita testualmente"Nel caso di espressione di due o tre preferenze devono essere indicati candidati di entrambi i generi, pena la nullità di tutte le preferenze espresse" - continua Donzel - questo significa che il voto non viene annullato ma vengono cancellate solo le preferenze». «In questo modo, su trentacinque consiglieri regionali - evidenzia ancora la Guichardaz - almeno una dozzina dovranno essere donne. O uomini, nel caso, possibile, anche se utopico, di un intero Consiglio Valle colorato di rosa. Considerato che in Valle d'Aosta il sistema delle tre preferenze è una certezza, abbiamo quindi previsto che almeno una di queste debba andare a una donna pena la nullità di tutte le preferenze espresse. Si tratta di un percorso legislativo che non verrà intaccato da profili di legittimità perché non lede assolutamente l'articolo 3 della Costituzione italiana della "par condicio" tra i sessi e non lede quindi alcun diritto nella libera e espressione del diritto di voto».

«Sono poche, troppo poche, le donne presenti oggi nelle assemblee regionali - evidenzia Sara Timpano, responsabile del settore giovani e donne del PD valdostano - ed in futuro se le regole del gioco continueranno a essere tarate su meccanismi maschili saranno sempre meno. E' molto difficile per una donna fare politica perché non esistono politiche di conciliazione della vita lavorativa e familiare che consentano alle donne di avere tempo per se stesse ed, inoltre, non esiste una cultura politica in cui le donne possano avere un ruolo di rilievo. Solo nel nostro partito le donne hanno posti di rilievo per il cinquanta per cento, in un'ottica di pari opportunità di genere per tutti». «Per ora la proposta di legge è stata costruita all'interno del PD - precisano i consiglieri regionali Carmela Fontana e Gianni Rigo - siamo comunque disposti a ritirare il nostro provvedimento per un testo condiviso da tutte le forze politiche».

Il PD valdostano ha elaborato una proposta di legge regionale anche in tema di violenza contro le donne, dopo la diffusione dei dati dalla "Consulta regionale per le pari opportunità" dove emerge come in Valle d’Aosta le percentuali per i differenti tipi di violenza contro le donne siano maggiori rispetto alla media nazionale, con più di un terzo delle donne valdostane, nella loro vita, vittima di violenze fisiche e sessuali, un ulteriore venti per cento che ha subito violenze fisiche, un altro 24 per cento violenze sessuali e quasi il sei per cento uno stupro.

_________________
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!

«Guai se i giovani di oggi dovessero crescere nell'ignoranza, come noi della "generazione del Littorio".
Oggi la libertà li aiuta, li protegge. La libertà è un bene immenso, senza libertà non si vive, si vegeta»
Nuto Revelli
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Adv



MessaggioInviato: Dom Giu 10, 2012 3:49 pm    Oggetto: Adv






Torna in cima
giorgio








Registrato: 06/01/07 01:27
Messaggi: 4558
giorgio is offline 

Località: Aosta




MessaggioInviato: Gio Ago 09, 2012 5:29 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

La Stampa 09.08.2012 ha scritto:
POLITICA. L’ORGANIZZAZIONE DELLE DONNE UV
L’Entraide diventa “Femmes valdôtaines”
[D. M.]
Cambio di logo e di nome per l’organizzazione femminile dell’Union Valdôtaine che da «Entraide des Femmes» si trasforma in «Femmes Valdô taines». La decisione è stata ufficializzata durante la riunione del gruppo, ad Aosta, per «scrivere una nuova pagina della vita dell’associazione» dice la referente per il Comité Fédéral Sylvie Bancod. «Ci prepariamo - aggiunge Bancod - a lavorare in modo molto flessibile e in una logica molto concreta preparandoci alle elezioni del nuovo "Comité de direction" previste per gennaio». L’obiettivo dichiarato delle «Femmes Valdôtaines» è di rilanciare l’azione dell’Entraide, che è nata nel 1982. Cambia anche lo Statuto che precisa gli obiettivi dell’associazione.

«Femmes Valdôtaines» annuncia l’organizzazione di dibattiti e confronti pubblici sui temi di attualità, a partire dal «trattamento dei rifiuti che sarà al centro di una consultazione referendaria».

Insomma una trasformazione....
Gran parte dell'intelligenza umana è stata impiegata nell’elaborazione di progetti per una "nuova società" e nell’individuazione di vie e strategie per realizzarli. Un gran numero di organizzazioni sociali e politiche si propongono di effettuare trasformazioni nella società o di instaurare nuove relazioni sociali, per cui intraprendono – con vari orientamenti e prospettive ideologiche diverse – un'infinità di azioni e di lotte che coinvolgono numerosi gruppi di persone. Ma per l'Entraide des Femmes organizzazione femminile dell'Union Valdôtaine, l'intelligenza umana è stata impiegata per avere solo un cambio di logo che da oggi si trasformerà in «Femmes Valdô taines». Il pensiero e l'azione di trasformazione sono sempre stati presenti nel corso della storia ed è possibile affermare che in Valle d'Aosta l'Union ha voluto perseguire questo scopo. ogni epoca e in ogni società, sono esistiti gruppi e movimenti non conformi con il vigente stato di cose che aspirano a una società migliore.

Dunque anche in questa regione alpina
esiste un'energia di trasformazione che genera tensioni, ricerche, azioni e conflitti che danno dinamismo a questa società, contrastano l'autocompiacimento dell'ordine costituito e orientano l'esperienza umana verso nuove direzioni. È importante comprendere l'origine di tale energia e le forme in cui essa si manifesta. Chissà se Erika mi leggerà e farà con me un piccolo sorriso su questo piccolo e modesto pezzo d'ironia sul mondo femminile unionista.

Laughing Laughing

Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!

_________________
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!

«Guai se i giovani di oggi dovessero crescere nell'ignoranza, come noi della "generazione del Littorio".
Oggi la libertà li aiuta, li protegge. La libertà è un bene immenso, senza libertà non si vive, si vegeta»
Nuto Revelli
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
giorgio








Registrato: 06/01/07 01:27
Messaggi: 4558
giorgio is offline 

Località: Aosta




MessaggioInviato: Gio Ago 09, 2012 6:48 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

erika da PDVDA ha scritto:
Buongiorno,
come forse sapete anche quest’anno vari organismi regionali tra cui la Consigliera di parità, il Comune di Aosta, i Sindacati valdostani, il Comitato imprenditoria femminile della Chambre e numerose associazioni locali hanno organizzato e stanno promuovendo l’ottava edizione del CONCORSO LETTERARIO, FOTOGRAFICO E PER ILLUSTRAZIONI DONNE IN OPERA. Avrete forse già ricevuto le cartoline di partecipazione e il materiale promozionale relativo al concorso, se così non è lo riceverete presto e vi preghiamo ovviamente di aiutarci a diffondere il bando e di sollecitare la partecipazione degli utenti locali e dei turisti.

Vi allego il fac simile della cartolina per la partecipazione a Donne in opera 2012 con il bando e una breve scheda che illustra il concorso. Altre informazioni sono reperibili qui:
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!


Vi ringrazio per l’attenzione.


Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!

_________________
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!

«Guai se i giovani di oggi dovessero crescere nell'ignoranza, come noi della "generazione del Littorio".
Oggi la libertà li aiuta, li protegge. La libertà è un bene immenso, senza libertà non si vive, si vegeta»
Nuto Revelli
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
erika








Registrato: 04/01/07 08:32
Messaggi: 786
erika is offline 






MessaggioInviato: Gio Ago 09, 2012 10:51 pm    Oggetto:  femme valdotaine DA PAURAAAAAA
Descrizione:
Rispondi citando

Sapevo che non potevi perderti questa perla di saggezza che ha ispirato il mio prossimo articolo che uscirà su le Travail...
In effetti c'era un gran bisogno delle "femmes valdotaines" e di un organismo femminile che finalmente "difendesse la donna valdostana, l'identità del popolo, e valorizzasse il patois, il francese e la donna valdostana nella francofonia e soprattutto nella mondializzazione".
E per far questo organizzeranno una serie di incontri sulla gestione dei rifiuti!

Proprio su questo tema, in difesa della donna valdostana e della sua tradizione, penso che le "femmes valdotaines" parleranno di orti biologici; mia nonna infatti da valdostana doc aveva una tampa (...buca nell'orto) dove ammucchiava gli sfalci d'erba, le bucce di mele e quelle delle patate...

AIUTOOOO!!!
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
giorgio








Registrato: 06/01/07 01:27
Messaggi: 4558
giorgio is offline 

Località: Aosta




MessaggioInviato: Dom Dic 30, 2012 3:56 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Citazione:
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!

DOPO 4 MESI DI VUOTO
Guichardaz neo assessore al Turismo di Jovençan

[A. MAN.]
29.12.2012

Dopo 4 mesi, Jovençan ha di nuovo un assessore al Turismo, commercio e innovazione. L’ultimo Consiglio comunale ha nominato Erika Guichardaz, coordinatrice della segreteria regionale del Pd e terza esclusa della lista «Unis pour Jovençan» alle elezioni del maggio 2010. La delega al Bilancio resta al sindaco Sandro Pepellin; la minoranza di «Avoui vo» si è astenuta sulla nomina, dopo averla sollecitata per mesi, evidenziando il venir meno di equilibri politici con le dimissioni, a metà agosto, dell’assessore Tiziana Annovazzi, anche lei del Pd.

Annovazzi, unica donna in Consiglio, si era dimessa per motivi personali. Il primo degli esclusi, Michel Ouvrier, aveva rinunciato al subentro per motivi di salute, lasciando il posto a René Curtaz, che è subentrato formalmente a ottobre ma non si è mai seduto in aula perché si è dimesso pochi giorni dopo, per motivi personali. «Sono molto soddisfatta sia per la nomina - ha detto Guichardaz - sia per il valore aggiunto che una donna può portare in giunta».

Il Consiglio ha poi approvato, con il no della minoranza, la convenzione definitiva con i Comuni di Aymavilles e Gressan per la riqualificazione del Ru d’Arberioz sulla base del Programma di sviluppo rurale; il progetto costerà 360 mila euro, coperti dallo Stato e dalla Regione; i Comuni di Gressan e Jovençan si suddivideranno i costi dell’Iva, 30 mila euro a testa. Critica la minoranza: «Non siamo contrari a portare l’acqua di Aymavilles a Jovençan - ha detto Nicolas Viérin - ma questo progetto lo vieta espressamente, e c’è troppa confusione per la mancanza di programmazione degli interventi».


Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!

Erika Guichardaz

_________________
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!

«Guai se i giovani di oggi dovessero crescere nell'ignoranza, come noi della "generazione del Littorio".
Oggi la libertà li aiuta, li protegge. La libertà è un bene immenso, senza libertà non si vive, si vegeta»
Nuto Revelli
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
erika








Registrato: 04/01/07 08:32
Messaggi: 786
erika is offline 






MessaggioInviato: Gio Giu 13, 2013 10:00 am    Oggetto:  Rappresentanza femminile – ancora tanto da fare, soprattutto
Descrizione:
Rispondi citando

Il principio di democrazia paritaria e di pari opportunità fra uomini e donne nelle istituzioni rappresentative riveste un carattere di attualità sia a livello nazionale che regionale visto che il rinnovamento della politica passa necessariamente da qui.
Queste ultime tornate elettorali hanno dimostrato che grazie all’approvazione della legge n. 215 nel novembre 2012, voluta per rispondere alla sotto rappresentanza delle donne nelle istituzioni pubbliche e quindi per superare diseguaglianza e discriminazione, che introduceva la doppia preferenza di genere ha portato interessanti risultati come peraltro era già avvenuto nelle ultime elezioni regionali della Campania dove, dopo aver introdotto la stessa norma, le donne elette al Consiglio Regionale erano passate da due a quattordici su sessanta (dal 3,3 % al 23,3%).
Le buone norme antidiscriminatorie possono infatti coinvolgere e l’allargare la platea delle candidate, la costituzione di reti che permettano di far conoscere le persone, donne e uomini, per il loro valore.
Come dicevo i primi risultati di queste norme si cominciano a cogliere. Ad esempio dall’entrata in vigore della legge 120 del 2011 sulle quote rosa nei consigli di amministrazione delle aziende oltre 2.000 adesioni pervenute solo per l’iniziativa del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili. Ma possiamo pensare anche al cambio di rotta in Parlamento dove la componente rosa è, infatti, decisamente aumentata (circa del 30%).
Insomma, non credo sia azzardato dire che in Italia è in atto una vera e propria trasformazione culturale, ma in Valle d’Aosta cosa accade?
Succede che la consigliera di parità si dimette, la consulta regionale per le pari opportunità da mesi ormai non viene nemmeno convocata e in consiglio regionale ci troviamo nuovamente ad avere solo 5 donne, dimostrando un’arretratezza culturale che non ha pari in nessun altro luogo d’Italia.
Analizzando i dati elettorali però non possiamo non notare che anche all’interno del nostro partito ci sia ancora molto da lavorare rispetto alle pari opportunità, infatti, se dobbiamo essere orgogliosi di essere il primo partito per numero di candidate e di avere eletto una donna su tre consiglieri, è di tutta evidenza che rispetto alle preferenze c’è ancora molto da fare.

partito voti donne % donne eletti elette % donne
ALPE 8943 11 31,43% 5 2 40,00%
PD 6401 12 34,29% 3 1 33,33%
UV 24121 7 20,00% 13 2 15,38%
UVP 13843 10 28,57% 7 0 0,00%
M5S 4773 6 17,14% 2 0 0,00%
SA 8824 8 22,86% 5 0 0,00%


partito tot pref pref donne % pref donne
ALPE 18255 5778 31,65%
PD 10247 2623 25,60%
UV 55944 8885 15,88%
UVP 29161 4670 16,01%
M5S 3598 376 10,45%
SA 19250 1403 7,29%

Questi dati non mi stupiscono, ma essendo semplici medie matematiche, potremmo fare ulteriori riflessioni:
- quattro delle cinque donne elette occupavano posti di spicco della politica regionale (Presidente del consiglio, capogruppi o segretaria di partito)
- il dato della SA risente positivamente della presenza delle due candidate della Lega
- se togliessimo le preferenze delle donne elette ci troveremmo con percentuali ancora più basse.
E’ quindi di tutta evidenza che i partiti conservatori che reputano le donne solo un peso, come affermato nell’audizione tenutasi sulla nostra proposta di legge sulle preferenze, raggiungono percentuali bassissime, e che alle donne viene chiesto molto di più, visto che sono (per fortuna direi…) escluse da meccanismi di affiliazione propri del potere e di un vecchio modo di fare politica che è sempre più evidente può essere scardinato solo con nuove regole, come avviene in tutto il resto d’Italia.
Questa battaglia culturale, ora più che mai, però, non può essere demandata ai soli i partiti e alle sole donne degli stessi, ma dev’essere accolta con vigore anche da tutte le forze sociali e associative, dai semplici cittadini e cittadine che da anni si battono per la parità.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> DIRITTI E PARI OPPORTUNITA' Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora
Vai a pagina Precedente  1, 2
Pagina 2 di 2

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum
Non puoi rispondere ai Topic in questo forum
Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi votare nei sondaggi in questo forum
Non puoi allegare files in questo forum
Puoi scaricare files da questo forum





AREA DEMOCRATICA topic RSS feed 
Powered by MasterTopForum.com with phpBB © 2003 - 2008