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OSPEDALE NUOVO
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giorgio








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MessaggioInviato: Ven Nov 20, 2009 12:23 pm    Oggetto:  
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La Stampa 20 Novembre 2009 ha scritto:

SANITA’.NUOVA CAMPAGNA PER IL «NO» AI LAVORI
Al “Parini” è scontro sulla tempistica dell’ampliamento

Nei prossimi giorni sarà avviata una seconda campagna di contestazione dei lavori di ampliamento a Est dell’ospedale «Umberto Parini», approvati anche dal Consiglio comunale. Le modalità saranno le stesse della precedente: l’affissione di manifesti in tutta la Valle in cui è sottolineata l’incertezza delle date di apertura e chiusura del cantiere. «Intendiamo ribadire il concetto di cantiere infinito, come sta accadendo nella ristrutturazione dell’ospedale», dice Maria Teresa Riggio, del Comitato di quartiere promotore della protesta, annunciando anche il proseguimento degli incontri con la popolazione per informarla sulle scelte delle amministrazioni. Le scelte comporteranno due anni, circa, per la progettazione dell’intervento e altri sette per la realizzazione.

L’architetto Roberto Lapi, il tecnico incaricato nel 2004 con l’ingegner Maurizio Saggese di redigere uno studio di fattibilità sulla costruzione di un ospedale nuovo e sull’ampliamento dell’esistente, parla dei tempi della progettazione.

«Ad ogni fase - spiega il professionista - corrispondono l’approvazione e il confronto con le parti. La normativa nazionale stabilisce un periodo di 4 mesi per individuare il pool di progettisti attraverso un appalto europeo. Seguono le tre fasi del progetto: preliminare, definitiva, esecutiva».
Aggiunge Lapi: «Sei mesi sono necessari per l’acquisizione dell’offerta, dopo l’uscita del bando e la successiva aggiudicazione. In parallelo, il disegno e l’esecuzione delle opere propedeutiche per ottimizzare i tempi».
Opere che consistono nella realizzazione delle infrastrutture e del parcheggio a Sud tra via St-Martin de Corléans e viale Ginevra.
«Al termine - sottolinea l’architetto - si potrà attivare il cantiere per avviare l’imponente piano lavori principale la cui durata prevista è di sette anni».

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MessaggioInviato: Ven Nov 20, 2009 12:23 pm    Oggetto: Adv






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giorgio








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MessaggioInviato: Ven Gen 27, 2012 3:25 pm    Oggetto:  
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insiemearaimondo 27 gennaio 2012 ha scritto:
OSPEDALE: BASTA SPRECHI!

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OSPEDALE, IL PD: SPRECHI, TEMPI DISATTESI E INADEGUATEZZA POLITICA
La Direzione regionale del Partito Democratico della Valle d’Aosta, riunita il 26 gennaio;


- preso atto delle dichiarazioni dell’Assessore alla Sanità Albert Lanièce, secondo il quale riguardo all’ampliamento e alla ristrutturazione dell’ospedale regionale “il progetto non esiste, c’è piuttosto uno studio di fattibilità. Si tratta di un’ipotesi di lavoro che è stata sottoposta alla maggioranza e al Collegio di Direzione dell’Usl, per raccogliere le indicazioni più importanti, al fine di giungere a breve ad un progetto preliminare definitivo. E’ ancora un’ipotesi progettuale passibile di modifiche e scelte politiche”;

- preso atto inoltre delle dichiarazioni del Presidente della Regione Augusto Rollandin, secondo il quale “è ancora da valutare quella che sarà l’organizzazione del futuro ospedale. E’ stato fatto un bando per la ristrutturazione del nosocomio e i progettisti dovranno tenere conto anche degli aspetti collaterali, come la viabilità della zona e i parcheggi. Andremo quindi in Commissione a illustrare il progetto quando saranno più chiare le tempistiche, perché al momento vi sono ancora numerose fasi da espletare”;

- atteso quindi che a 4 anni di distanza dall’esito del referendum propositivo sul nuovo ospedale siamo ancora di fronte ad un’ipotesi di lavoro;

- tenuto presente infine il Documento Preliminare di Progettazione (D.P.P.) della ‘COUP srl’ per l’ampliamento e la ristrutturazione dell’ospedale Parini, risalente al dicembre 2010 (aggiornato a gennaio 2011);

La Direzione PD RILEVA e DENUNCIA che la recente ‘ipotesi di lavoro’ su cui si sta discutendo in maniera riservata nelle segrete stanze della maggioranza

1) disattende completamente i vincoli del D.P.P., il quale conteneva indicazioni di “carattere vincolante” (citazione testuale) “circa gli obiettivi generali e le strategie per conseguirle, le esigenze e i bisogni da soddisfare, le norme e i requisiti tecnici da osservare, i limiti di spesa e di tempo da rispettare” e indicazioni di “carattere orientativo” circa “le soluzioni individuate nello studio di fattibilità, che possono essere in fase di elaborazione progettuale riconsiderate o integrate sulla base di motivate questioni di carattere tecnico o scientifico finalizzate, attraverso aggiornate soluzioni, al miglioramento dei risultati che ci si propone di ottenere, nella successiva fase di progettazione preliminare e definitiva”;

2) disattende completamente i tempi del crono programma dei lavori, che in particolare prevedevano l’avvio dei cantieri per l’attraversamento pedonale di via Roma avviati e conclusi entro la prima metà del 2012; l’appalto dei lavori e la progettazione esecutiva entro il 2012; l’approvazione del progetto preliminare e definitivo entro la prima metà del 2012; l’allestimento del cantiere all’inizio del 2013.

La Direzione regionale del Partito Democratico Valle d’Aosta

- atteso che i limiti di spesa e di tempo per la ristrutturazione e l’ampliamento del ‘Parini’ non saranno più rispettati, con un aumento spropositato dei costi di realizzazione della nuova ‘ipotesi di lavoro’ che alla fine saranno nettamente superiori rispetto alla costruzione di un ospedale completamente nuovo;

- atteso che le ipotesi progettuali fino ad ora circolate sono stravolte e che nessuna motivata ragione di carattere tecnico-scientifico è stata fino ad oggi resa pubblica;

- rilevato che, al di là del risultato, grandissima fu la partecipazione popolare al dibattito sul referendum propositivo per l’ospedale nuovo

CHIEDE che al più presto sia data pubblicità e trasparenza ad ogni decisione riguardante l’ospedale;

SOTTOLINEA l’impreparazione tecnico-amministrativa dell’attuale gestione politica da parte del governo regionale che in quattro anni non ha dato risposte concrete al problema dell’ospedale e complessivamente della sanità in Valle d’Aosta;

DENUNCIA che, mentre si continua a ragionare attorno a ‘ipotesi di lavoro’ per la ristrutturazione dell’ospedale, ingenti quantità di denaro pubblico vengono spese per interventi e adeguamenti all’interno del ‘Parini’ che rischiano di essere demoliti il giorno dopo l’inaugurazione: uno spreco di risorse che deve finire;

PRENDE L’IMPEGNO di organizzare a breve incontri informativi con i cittadini valdostani sul territorio per spiegare alla popolazione la grave situazione che si è venuta a creare.

Aggiunge il segretario regionale del PD Valle d’Aosta, Raimondo Donzel: “è scandaloso che, di fronte alla manifesta incapacità di dare soluzione al problema dell’ospedale, l’assessore alla Sanità, che per quattro anni non ha mosso un dito per la stabilizzazione del personale precario del comparto sanità adducendo vincoli normativi nazionali, adesso, in aria di elezioni per il 2013, prometta la stabilizzazione dei lavoratori precari. Ci spieghi allora perché, per molti di questi lavoratori, sono trascorsi più di dieci anni con gravissime perdite dal punto di vista della retribuzione, della pensione e anche della condizione psicologica di lavoro”
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giorgio








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MessaggioInviato: Dom Feb 19, 2012 7:23 pm    Oggetto:  Re: OSPEDALE NUOVO
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faustocoppi Ven Gen 12, 2007 5:28 pm ha scritto:
Sono anni che usufruisco dei servigi della struttura ospedaliera aostana, e certamente non mi accodo alla massa che, vede nell’ospedale di Aosta il peggiore esempio in assoluto di tutte le prestazioni della Sanità regionale.Tuttavia devo precisare che, le mie sofferenze sono sì ricordate per le mie peregrinazioni, nei vari ospedali lombardi, liguri, piemontesi, ma i disagi a loro collegate, sono superate dalle grosse difficoltà che un ammalato o un "paziente" deve superare nel trascinare dignitosamente alla fine, una giornata all'interno di una struttura che non è all'altezza di assicurare alcun sollievo sia fisico che morale.

E’ per questo che, quando sento parlare di ampliamento dell’ospedale vecchio mi viene l’orticaria. Oggi la consegna di un ospedale è un evento.Infatti per realizzarne uno, dimensionato alle esigenze regionali, secondo fonti serie ci vogliono circa 10 anni. Non contiamo poi il tempo necessario per debellare e attenuare la rissa politica che ne scaturirà. Quindi e lo dico con forza, noi tutti dobbiamo lavorare da subito e senza impedimenti per aiutare le nostre Istituzioni, a prendere una decisione per una scelta senza ambiguità e puntare su un Nuovo Ospedale. Questo darà un contributo reale per lo sviluppo regionale. Come ben sapete, lo sviluppo passa anche da una gestione ottimale della sanità, quindi, dovremo essere lungimiranti e leggere come un Ospedale Nuovo ci consentirà di fornire, a tutta la Val d’Aosta, un futuro di una Regione in salute. Stante il fatto che ogni iniziativa deve avere degli obbiettivi, il primo obiettivo resta perciò, con la costruzione di un Nuovo Ospedale, la soddisfazione delle esigenze dei pazienti o se vogliamo degli ammalati.

Pertanto un Ospedale Nuovo dovrà essere:

• Umano, tecnologico, flessibile, sicuro, ergonomico, ad alta intensità di cura ed integrato nella più ampia rete di servizi sul territorio, dedicato all’assistenza, alla didattica e alla ricerca. Perciò tutti i reparti devono essere perfettamente funzionanti, con la piena occupazione dei posti letto.Per il Nuovo Ospedale, “umano”, non sarà solo un concetto, uno slogan, un obiettivo: i pazienti e il personale sanitario sono le figure intorno alle quali ruotano e si integrano tutti i servizi e tutte le attività.
• Tutto l’edificio ospedaliero dovrà essere completamente climatizzato. Le camere saranno singole o doppie, con propri servizi, e potranno avere a disposizione (se lo si desidera) una stazione multimediale. Dal letto, ogni paziente potrà telefonare, vedere la tv, ascoltare musica, controllare su internet la posta elettronica ecc.
• Le attrezzature e le tecnologie a disposizione dei professionisti, a vantaggio degli utenti, saranno all'avanguardia e rappresenteranno quanto di meglio può essere offerto oggi dal mercato.
• I livelli di comfort alberghiero offerti dalla nuova struttura saranno imparagonabili rispetto a quelli offerti, si fa per dire, precedentemente. I pazienti vivranno meglio l’ora dei pasti.
• Una precisa scelta progettuale dovrà essere la mancanza di campo per i telefoni cellulari. Le disposizioni regionali e nazionali, da anni invitano a non utilizzare i cellulari negli ospedali, poiché interferiscono con le tecnologie presenti. A maggior ragione i cellulari non vanno utilizzati in un ospedale tecnologico come l’Ospedale che noi tutti desideriamo. Per favorire la rintracciabilità dei dipendenti si dovrà adottare il “sistema “dect”, telefoni cordless che non interferiscono con le attrezzature.
• Nuove soluzioni tecnologiche ed organizzative saranno introdotte per ridurre il rischio biologico, chimico, e quello radioattivo. La qualità dell’aria sarà costantemente controllata con un avanzato sistema di monitoraggio, come la dotazione impiantistica che, deve essere ai massimi livelli oggi realizzabili in termini di affidabilità, ridondanza e sicurezza per garantire costante manutenzione e tempestività nella risoluzione dei guasti.
• All’interno dell’ospedale ci saranno percorsi separati e non interferenti per pazienti, visitatori, dipendenti e merci. Al piano d’ingresso, dovranno essere inoltre presenti ampi spazi per commercio e ristorazione. Sicurezza, comfort, multi-servizi, ergonomia, efficienza: sono i requisiti che renderanno il nuovo ospedale una struttura all’avanguardia basata sul rispetto fondamentale di chi là vive e di chi ci lavora.
• Per alleggerire il lavoro di infermieri e operatori sanitari e per favorire la convalescenza dei ricoverati si dovranno acquisire letti, poltrone e sistemi di sollevamento ad elevata ergonomia. I figli dei dipendenti potranno disporre di un asilo nido aziendale, realizzato grazie ad un progetto in grado di dare una risposta alla necessità, in particolare delle lavoratrici madri, di conciliare i tempi di vita con quelli del lavoro.
• "Un Sistema Informativo Ospedaliero”, sarà l’asse portante del nuovo ospedale che rappresenterà e costituirà la punta avanzata delle attuali applicazioni di tecnologie informatiche e telematiche in ambito sanitario. Il concetto assolutamente prioritario sarà: far muovere i dati, le informazioni e le immagini e non il paziente. Quindi la documentazione relativa all’assistito sarà gestita in forma digitale e, nel più assoluto rispetto per la privacy, potrà essere rapidamente consultata dal paziente, dal medico di famiglia o dallo specialista. Durante la visita, il Sistema Informativo Ospedaliero permetterà al personale di consultare o aggiornare i dati clinici del degente, collegandosi direttamente con le apparecchiature biomediche ad un’unica banca dati digitale di immagini e informazioni. Il Sistema, diventerà lo standard informatico di riferimento per tutte le altre strutture della rete e consentirà di interconnetterle anche con gli altri presidi regionali ed eventualmente con agli ambulatori dei medici di famiglia.

Il Nuovo Ospedale di Aosta dovrà essere concepito in un’ottica di totale flessibilità delle strutture e degli impianti. L’aspetto strutturale a livello planimetrico si baserà su un sistema modulare in cui disporre le diverse attività. Ogni piano, sarà dotato di percorsi funzionali orizzontali per permettere future ed eventuali espansioni, riorganizzazioni e ristrutturazioni. La flessibilità a livello impiantistico avviene attraverso la distribuzione di tutti gli impianti su tutti i piani, suddivisi in settori. Ciò permetterà di accedervi, in caso di guasti o ristrutturazioni, in maniera capillare e senza dover compromettere l’attività complessiva del piano o dell’unità operativa.
Questa suddivisione in settori permette anche di regolare i parametri del comfort ambientale sulla base delle attività svolte. E soprattutto ci consentirà un futuro eventuale ampliamento, sempre al passo con i tempi e con costi ed interventi razionali ed economici. Non come il pozzo senza fondo dell’attuale vecchia struttura. Tutti i vantaggi e tutte le innovazioni permetteranno la totale soddisfazione del binomio: pazienti-personale ospedaliero, che opererà con soddisfazione in sinergia. Questo è un fatto assolutamente positivo e rilevante per la Qualità totale.

Il vecchio ospedale, seppur ammodernato, ampliato e ristrutturato non potrà mai fornirci o mettere in agenda questi sicuri vantaggi. Neanche le più rosee previsioni, di un più che ottimista manager o uomo politico, potranno mettere in conto questi risultati, senza fare la figura degli sprovveduti. E’ chiaro che il nostro futuro ospedale non potrà gestire tutte le branche e tutte le specialità delle scibile medico. Su questo si tratterà di fare delle scelte accurate e mirate. Si dovrà tenere dunque presente il territorio italiano che confina con la Valle d’Aosta, e fare convenzioni con quelle strutture ospedaliere lì esistenti e rispondenti alle norme di modernità e funzionalità. Se poi sono anche all’avanguardia tecnologicamente è necessario impiantare stretti rapporti con queste. Sicuramente la spese dell’Asl VdA, come: di trasferimento, di soggiorno e di intervento medico-chirurgico, in strutture già rodate ed in linea con le esigenze del malato, saranno senza dubbio inferiori ed economicamente più accettabili che non il dovere mantenere strutture in valle che nel giro di poco tempo diverrebbero obsolete ed economicamente insostenibili, visto il piccolo bacino d’utenza.


Sono passati esattamente cinque (5) anni e cosa abbiamo raccolto? Ecco leggete queste tre ANSA in ordine cronologico. Notare la data di pubblicazione di questo messaggio e la data di queste ANSA

(ANSA) Data: 18/02/2012 22:09 (1) ha scritto:
SANITA': ROLLANDIN A BALDUZZI,INTERESSE AD AMPLIARE OSPEDALE
MINISTRO, FATE PROGRAMMAZIONE MODULARE
(ANSA) - AOSTA, 18 FEB -
La Valle d'Aosta ha ''interesse a presentare richiesta per accedere a finanziamenti'' per realizzare l'allargamento dell'ospedale regionale Umberto Parini, destinato a diventare unico presidio ospedaliero raggruppando tutti i reparti in una sede sola. Lo ha detto oggi il presidente della Regione, Augusto Rollandin, durante un incontro con il ministro della Sanita' Renato Balduzzi, in visita ad Aosta.

In assenza di una cifra certa per realizzare l'opera, Balduzzi, a cui e' stato illustrato il progetto, ha spiegato che ''l'impatto finanziario ancora non non si puo' definire'' e, sulla possibilita' di un contributo statale, ha aggiunto che ''il programma di investimenti per la Valle d'Aosta ha raggiunto la quota di 43 milioni di euro assegnati. Di questi, 12 sono ancora disponibili e con destinazione da definire. Qualcosa forse si potra' aggiungere, considerato il nuovo impulso dato dal governo Monti all'edilizia sanitaria. Ma - ha concluso - non sono in questo momento in grado di dire con sicurezza se il progetto sia compatibile con le risorse. Il suggerimento e' di tenere sotto controllo i costi: fate programmazione modulare''. (ANSA).


(ANSA) Data: 18/02/2012 22:10 (2) ha scritto:
SANITA': BALDUZZI, AMPLIAMENTO OSPEDALE AOSTA 'AMBIZIOSO'
(V. ''SANITA': ROLLANDIN A BALDUZZI,INTERESSE...'' DELLE 22:09)
(ANSA) - AOSTA, 18 FEB -
Il ministro della Sanita' Renato Balduzzi giudica il nuovo progetto di ampliamento dell'ospedale regionale Umberto Parini di Aosta ''piu' ambizioso, un po' diverso - ha detto in serata, ad Aosta - da quello che conoscevo. Mi pare i progettisti dimostrino di aver ben presente il tema della sostenibilita' urbana''. Resta la ''difficolta' nel giudicarne la compatibilita' con le risorse economiche''.

Balduzzi, cresciuto ad Aosta, ha posto l'accento sulla sostenibilita' del progetto anche dal punto di vista costruttivo. ''Questo ospedale, rispetto ad altre realta' - ha detto - e' caratterizzato dalla sua centralita' all'interno del tessuto urbano. Quindi il problema e' il solito: capire quanto sara' ingombrante questo nuovo progetto''. (ANSA).


(ANSA) Data: 18/02/2012 22:30 (3) ha scritto:
SANITA': BALDUZZI, SU EDILIZIA SERVE RIGORE NEI CONTI
(ANSA) - AOSTA, 18 FEB -
''E' vero che in Sanita' i costi non sono spese ma investimenti, ma ci vuole una programmazione economica coerente. In passato potevamo forse permetterci qualche liberta' in piu' pensando che i conti si fanno dopo. Oggi questo non e' piu' possibile''. Lo ha detto, in serata, il ministro della Sanita', Renato Balduzzi, durante la sua visita ad Aosta dove ha incontrato le autorita' locali che gli hanno presentato il nuovo progetto di ampliamento dell'Ospedale regionale.

''Come dico in tutte le realta' in cui vado in visita - ha spiegato Balduzzi - e' necessaria attenzione sulla sostenibilita' economica di lungo periodo''. Secondo Balduzzi, ''in Valle d'Aosta un approccio di questo genere e' piu' semplice, considerata la compattezza del sistema sanitario regionale''. Per quanto riguarda invece la Sanita' nazionale Balduzzi ha affermato che ''complessivamente abbiamo un buon servizio con alcune criticita'''. (ANSA).


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MessaggioInviato: Lun Feb 20, 2012 4:39 pm    Oggetto:  
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giorgio Sab Lug 14.2007. 10:00 pm ha scritto:
Piazzale Ospedale G. B. Morgagni - L. Pierantoni
Località: Vecchiazzano - Forlì, Italia
Data della realizzazione: 2003
Progettisti: Architetto Catia Amadori e GranitiFiandre
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L'obiettivo progettuale del nuovo ospedale Morgagni di Vecchiazzano consiste nel creare un ambiente familiare, nel quale l'utente sia a proprio agio e riesca a costruirsi una dimensione quotidiana simile a quella che è abituato a vivere fra le pareti domestiche.
Prioritario è inoltre il rapporto tra cittadino/utente ed ambiente, relazione pensata non solo in termini spaziali, ma anche come sistema articolato di accoglienza, di lavoro degli operatori, di rapporti attivi con la città e il territorio. Non a caso l'ospedale nasce con un collegamento forte alla città di Forlì.

Da un punto di vista fisico, l'accoglienza ha inizio già dal piazzale di ingresso, realizzato dall'architetto Catia Amadori, dove un garbato gioco cromatico della pavimentazione è stato ottenuto adoperando i materiali di GranitiFiandre.
Su un fondo in Pietra Basaltina 60x60 fiammata sono stati inseriti, in corrispondenza di punti strategici, dei decori di diversa forma e colore per i quali sono stati impiegati i materiali delle collezioni Tinte Unite, White, Blu, Black e Verde St. Nicolaus, e New Marmi con Rouge Languedoc.
Grazie all'impiego della tecnica di taglio ad idrogetto è stato possibile realizzare le complesse curve della stella-sole, cuore del decoro della pavimentazione, bordata di bianco e campita con lastre 30x30 blu entrambi della collezione Tinte Unite.
Il piazzale di ingresso è l'esempio migliore di questa nuova visione del luogo di cura. L'area si estende per oltre duemila metri quadri, e permette l'accesso all'ufficio informazione, all'accettazione sanitaria, agli esercizi commerciali della piazza. Dall'atrio partono anche gli ingressi verso le due aree del padiglione: a sinistra, la parte ambulatoriale, a destra, quelle di degenza e di terapia intensiva. Sempre dall'atrio, si accede anche al bar e al Centro Unificato Prenotazione.






Un suggerimento non fa mai male, prego cliccare sul link, sfogliare e leggere...
grazie

Ripropongo qui questo vecchio messaggio di Sabato 14 Luglio 2007 ore 10:00 pm. che segnala un suggerimento: "cliccare il Link - sotto riportato - ", che vi riporta all'inaugrazione dell'Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì avvenuta inizio 2004. Esso rappresenta un interessante esempio di addizione di un edificio ospedaliere» a un complesso esistente. Tutto ciò, volto a riorganizzare l'intera struttura al modello assistenziale per intensità di cura e ad inserirla in una rete territoriale di servizi sanitari integrati.
Quanti buoni suggerimenti andati a vuoto e buttati nel cesso.


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