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giorgio








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MessaggioInviato: Lun Mar 05, 2012 4:15 pm    Oggetto:  
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PD VDA ADERISCE ALLA CAMPAGNA 'IO STO CON L'UNITA'

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Il Partito Democratico della Valle d’Aosta aderisce all’appello “Io sto con l’Unità”, per chiedere ai dirigenti della Magneti Marelli (gruppo Fiat) di rimettere al loro posto le bacheche aziendali con il quotidiano L’Unità, smantellate dopo 50 anni, perché sono espressione di una libertà costituzionale dei lavoratori. Come segno di solidarietà all’appello del quotidiano, domani, martedì mattina, il PD Valle d’Aosta distribuirà copie dell’Unità davanti ad alcuni luoghi di lavoro e al mercato di Aosta.

Precisa il segretario del PD VdA Raimondo Donzel: “questa è l’occasione per una riflessione anche in Valle d’Aosta sull’importanza della democrazia e libertà nei luoghi di lavoro. La battaglia a difesa dell’Unità è una battaglia simbolica a sostegno di tutta l’informazione e della possibilità che essa sia presente nei luoghi di lavoro, anche attraverso l’utilizzo di bacheche, istituendole laddove non sono presenti. Il livello di democrazia e di benessere di una regione è tale se le stesse garanzie sussistono nei luoghi di lavoro. Per questo, lanciamo un appello affinché possano essere al più presto indette le elezioni delle RSU nelle scuole della Valle d’Aosta e anche nell’Amministrazione regionale e nelle partecipate”.

inserita in data: 05 Marzo 2012

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«Guai se i giovani di oggi dovessero crescere nell'ignoranza, come noi della "generazione del Littorio".
Oggi la libertà li aiuta, li protegge. La libertà è un bene immenso, senza libertà non si vive, si vegeta»
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MessaggioInviato: Lun Mar 05, 2012 4:15 pm    Oggetto: Adv






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giorgio








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MessaggioInviato: Mar Mar 13, 2012 5:44 pm    Oggetto:  
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giorgio ha scritto:
La volontà di essere presenti e vicini ai residenti valdostani veniva sottolineata in una intervista a rilasciata da Raimondo Donzel il 19 Agosto 2010 : « questa vicinanza è ancora più importante in Valle d’Aosta perché permette al partito di spiegare direttamente alle persone le scelte politiche e la linea del Pd». Esiste in Valle un problema di pluralità dell’informazione e di concentrazione dei gruppi editoriali in mano a pochi - commentava il segretario del Pd - e a dirlo sono anche i dati del Corecom, che indicano una netta sproporzione dello spazio riservato sui mezzi di informazione al Governo e alla maggioranza regionale rispetto alle altre forze politiche. E concludeva con: «Occorre garantire più pluralismo editoriale, se vogliamo essere una regione autonoma migliore di altre regioni».

Aprendo la Vallée del sabato 3 marzo 2012, a pag.7, salta di nuovo fuori e all’attenzione di tutti noi il problema della lottizzazione del Corecom. Balza di nuovo agli occhi la litigiosità delle quattro forze di maggioranza fra loro a duello dove la posta in gioco è ben altro. Gira infatti voce che da parte della maggioranza si stia cercando di emendare la legge regionale 22 - seppur approvata qualche mese fa - solo per aggiungere una poltrona e calmierare i loro appetiti. Infatti dice Raimondo Donzel: « inventano ora la necessità di rappresentare anche la minoranza e di portare di nuovo a cinque i membri del Corecom». Ma era già così in passato! Insomma questi cercano di dribblare il fatto che qualche tempo fa il Pd aveva proposto un emendamento, regolarmente bocciato dai "padroni del vapore", che rivendicava in commissione almeno la presenza della "minoranza". L’emendamento del Pd era stato presentato poiché erano state disattese le vere aspettative del rinnovamento del Corecom.

Ora il Pd ribadisce quindi che si ponga fine all’imperante sistema di lottizzazione dei comitati, dei cda e di tutte le commissioni da parte di una maggioranza incapace di governare secondo i principi della meritocrazia e dell’efficienza, capace solo di occupare posizioni in funzione clientelare. Ridicola poi la situazione - presa in esame - come quella del Corecom che ha di fatto funzioni di organismo di garanzia e vigilanza. Rielaborando i risultati di un monitoraggio svolto dal "Co.Re.Com" Valle d'Aosta, dall'agosto al dicembre 2009, si sono evidenziati che al "mouvement" è stato riservato il 76 per cento del "tempo di antenna", rispetto al nove per cento della Stella Alpina, al sei per cento di Alpe, al cinque per cento del Partito democratico, al tre per cento della Fédération Autonomiste e l'uno per cento del Popolo della Libertà. Insomma qui tutto è come continua a ripetere Zucchi su Twitter: In aula consiliare si dice che il Casinò de la Vallée è il primo Casinò d’Italia. Meno male che ci soccorre l’accento sulla ò finale !


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Corrado Bellora critico sul ripristino del "Co.Re.Com."
a cinque componenti: «in regioni più grandi sono in tre»


Venerdì 09 Marzo 2012 15:30 Scritto da angelo
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Corrado Bellora, presidente uscente del 'CoReCom'

"Pare davvero curioso che una regione piccola come la Valle d'Aosta abbia bisogno di cinque componenti". E' quanto scrive l'avvocato Corrado Bellora, presidente uscente del "Co.Re.Com." valdostano nel parere inviato, venerdì 9 marzo, al Consiglio Valle sulla proposta di legge regionale 182, che dispone le "ulteriori modificazioni" all'istituzione, organizzazione e funzionamento del "Comitato Regionale per le Comunicazioni" presentata lo scorso 5 marzo dai consiglieri Diego Empereur, Francesco Salzone, Massimo Lattanzi, Leonardo La Torre e Patrizia Morelli, della quale è stato nominato relatore il consigliere unionista Alberto Crétaz.

Il disegno di legge, in pratica, va a modificare le disposizioni della legge regionale 22 del 1° agosto 2011, che aveva deciso, per questioni di economicità, semplificazione dell'azione amministrativa e contenimento della spesa pubblica, il taglio dei membri dell'Ente tra cinque a tre: "la presente proposta interviene nuovamente sulla composizione del Comitato - si legge nel disegno di legge - ripristinandone l'originario assetto, al fine di assicurare un adeguato pluralismo nella scelta dei membri e consolidare, di conseguenza, il ruolo del "Co.Re.Com." quale organo di garanzia e vigilanza super partes".

Per mantenere la composizione a cinque, la proposta di legge, "taglia" i compensi: il presidente prenderà il 25 per cento dell'indennità di carica mensile lorda spettante ai consiglieri regionali mentre agli altri quattro componenti spetterà il 16 per cento. "Il fatto che vengano riportati da tre a cinque i componenti del Comitato è una scelta che va in assoluta controtendenza rispetto a tutte le altre regioni italiane - critica ancora Bellora - che in regioni come il Piemonte, con otto province, o l'Emilia Romagna, con nove province, siano sufficienti tre commissari e in Valle d'Aosta, con un'estensione territoriale minima, poco più di centomila abitanti, ne occorrano cinque, è un dato che suscita, nell'ottica di una riduzione generalizzata degli incarichi pubblici, una certa perplessità".

Il problema è tutto politico, in quanto cinque posti al "Co.Re.Com." garantirebbero la rappresentanza dei quattro partiti in maggioranza con un membro riservato all'opposizione che, sembrerebbe, vada ad Alpe.
Al momento è molto probabile la nomina dell'avvocato aostano Manuela Ghillino, in rappresentanza del Popolo della Libertà, nel ruolo di presidente, con la possibilità della nomina anche di Massimo Boccarella, presidente regionale dell'Ordine dei giornalisti, per l'Union Valdôtaine, mentre sarebbero ancora da decidere i rappresentanti di Stella Alpina, Fédération Autonomiste e di Alpe.

Bellora esprime perplessità anche sulla scelta di rinunciare alla nomina del vice presidente: "di fatto, l'esperienza di questo Comitato va nella direzione di individuare in modo chiaro e inequivocabile, tramite la legge regionale, la figura istituzionale di riferimento in caso di impedimento o incompatibilità del presidente - sottolinea il presidente uscente del "Co.Re.Com." - e ciò, non solo, per garantire una continuità nell'esercizio delle funzioni rispetto a qualsiasi accadimento, ma anche per eventuali ragioni di incompatibilità che dovessero emergere nell'espletamento di quei poteri di vigilanza o sanzionatori sopra evidenziati".

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MessaggioInviato: Ven Mar 16, 2012 10:48 am    Oggetto:  
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le Travail n°4 ha scritto:
Qualsiasi decisione dovrà avere una sicura copertura economica e considerare la possibilità di ridimensionamenti e razionalizzazioni
Ospedale: riaprire il confronto

Domenico Falcomatà - Marco Lo Verso - Jean-Pierre Guichardaz
Posted on 9th marzo 2012 in Regione

Il nuovo progetto di ampliamento-ristrutturazione dell’ospedale parte già in salita; le parole del ministro Balduzzi rafforzano i dubbi e i timori che da anni cerchiamo (inascoltati) di evidenziare. Intanto, non si può continuare a ragionare sull’ospedale senza un chiaro programma dei costi e degli investimenti; inoltre, l’impatto della grande opera sulla città non è un problema irrilevante e di facile soluzione. Un progetto organico di ristrutturazione e ampliamento dell’ospedale cittadino, così come concepito, ha buone probabilità di restare un’opera incompiuta (con tutte le conseguenze sulla cittadinanza, sulla qualità del servizio e sul tessuto urbano), a causa della prospettata scarsità di risorse (è bene ricordare che la Valle solo quest’anno ha visto ridursi il proprio bilancio di quasi 300 milioni di euro) e dell’ormai dimostrata incapacità della politica di rispettare gli impegni di lungo termine (solo negli ultimi 20 anni sono stati fatti sull’ospedale 7 studi di fattibilità).

Intervenire sull’unico ospedale esistente, senza la certezza di poter ultimare i lavori in tempi brevissimi (l’ipotesi presentata prevede un consistente programma di demolizioni e ricostruzioni a ospedale funzionante), rischia di creare enormi disservizi e imprevedibili ricadute sull’utenza, soprattutto in prospettiva di un allungamento dei tempi previsti (nel nostro ospedale è tendenziale il ritardo rispetto ai cronoprogrammi). Solo un ospedale del tutto nuovo può essere modulato in base alle risorse disponibili volta per volta. Su un ospedale già esistente, infatti, è difficile, se non impossibile, costruire lotti indipendenti senza condizionare il resto della struttura (una demolizione o una ristrutturazione, infatti, comportano lo spostamento del personale, degli utenti e dei macchinari e la contestuale riorganizzazione e riadattamento degli spazi ospedalieri).

Riguardo all’auspicata condivisione del progetto con l’opinione pubblica e con le forze sociali e culturali è ben evidente come l’attuale amministrazione regionale stia procedendo in modo del tutto autoreferenziale. Ogni decisione in merito all’opera è assunta nella più totale assenza di dibattito con le forze sociali e le rappresentanze dei cittadini e degli utenti. I frequenti richiami delle forze di opposizione alla necessità di aprire un confronto dimostrano, inoltre, che sull’argomento non vi è ampia condivisione neppure a livello politico. Quella che il presidente della giunta ha recentemente definito “la più grande opera del settore sanitario in Valle d’Aosta” è, ad oggi, argomento di discussione di piccoli cenacoli di esperti e di un limitato numero di addetti.

La CGIL chiede, quindi, che si riapra un ragionamento serio sul destino dell’ospedale regionale, alla luce, anche, del mutato scenario finanziario e politico. Qualsiasi decisione intenda assumere il presidente e la sua giunta dovrà avere una sicura copertura economica e, in prospettiva, considerare la possibilità di ridimensionamenti e razionalizzazioni.


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MessaggioInviato: Mer Mar 21, 2012 5:16 pm    Oggetto:  
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(ANSA) Data: 20/03/2012 19:24 ha scritto:
FERROVIE: FUTURO AOSTA-P.S.DIDIER ALL'ESAME 4/A COMMISSIONE
(ANSA) - AOSTA, 20 MAR -
Gli scenari di ammodernamento e di riconversione della tratta ferroviaria Aosta-Pre-Saint-Didier sono da oggi all'esame della quarta commissione del Consiglio Valle che sta esaminando lo studio di fattibilita', commissionato dall'Assessorato regionale ai trasporti. Il collegamento, che garantisce il trasporto di turisti e residenti dal capoluogo regionale all'alta Valle, ha - secondo quanto e' emerso oggi durante l'audizione dell'assessore Aurelio Marguerettaz - un'utenza media di 239 persone per 478 viaggi giornalieri con tempi di percorrenza di 52 minuti ad una velocità media di 40 km all'ora sui 32 km di lunghezza della tratta.

''L'Assessore ha presentato - ha riferito il presidente della quarta commissione Diego Empereur - un raffronto del servizio treno-bus, che mostra situazioni analoghe per quanto riguarda i tempi di percorrenza e di frequenza, mentre sono decisamente a svantaggio del treno i costi per la pubblica amministrazione e la collocazione delle fermate lungo il percorso''.

Lo studio di fattibilita' ha valutato, tra gli altri aspetti, quale potrebbe essere la nuova utenza - rispetto a quella attuale vi è la possibilità di triplicare il numero, passando da 478 a circa 1400 viaggi - sottolineando come ''si tratti di un investimento in forte disequilibrio economico-finanziario''. ''Alla luce della normativa - ha aggiunto Empereur - è necessaria una decisione in tempi relativamente brevi, entro il 2021, poiché in assenza di provvedimenti la tratta dovra' essere chiusa perché non più a norma''. Gli investimenti necessari a una riqualificazione della linea (adeguamento infrastrutturale, riqualificazione delle stazioni, sostituzione del materiale rotabile, eventuale elettrificazione) comporterebbero - in base alle stime dell'assessorato - una spesa complessiva di circa 150 milioni di euro.(ANSA).




Se si aspetta ancora qualche anno, affinchè ci venga reso noto pubblicamente che il 2021 è l'ultimo degli anni utili... - così ci dice il sommo Assessore Diego Empereur - dopo di che la tratta dovrà essere chiusa perché non più a norma, tutto si potrebbe risolvere senza spendere un euro. Ed allora chissà quali e quanti festeggiamenti si potrebbero organizzare in Valle, in onore e a merito del "grande risparmiatore" valdostano. Il tracciato che verrà dismesso sarà normalmente utilizzato come pista per organizzare il mondiale autonomista del "Tour de "tsarettoun"...e così sia.

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MessaggioInviato: Ven Mar 30, 2012 3:50 pm    Oggetto:  
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(ANSA) Data: 29/03/2012 18:01 ha scritto:
LAVORO: SENTENZA LAVORO, INDENNIZZI PER 13 PRECARI REGIONALI
(ANSA) - AOSTA, 29 MAR -
Il Giudice del Lavoro di Aosta Eugenio Gramola ha condannato oggi la Regione Valle d'Aosta a risarcire 20 mensilita' a 13 dipendenti precari, operatori di sostegno della scuola. Ogni indennizzo ammonta a circa 44.000 euro. A 11 di loro, impiegati per piu' anni consecutivi, e' stato riconosciuto anche il risarcimento per le ferie. Pur stabilendo che i contratti a tempo determinato causano un danno che va risarcito, il giudice ha respinto la richiesta di assunzione a tempo indeterminato avanzata dai dipendenti.

Il ricorso e' stato promosso dalla Cgil Valle d'Aosta e patrocinato dall'avvocato Federico Mavilla, che assiste anche 21 insegnanti nella stessa situazione degli operatori di sostegno.(ANSA).



Ebbene, la Cgil, a dispetto di prese di posizioni errate e fantasiose tenute dal potere politico regionale, ha subìto da questo, un attacco frontale. Il tutto con una precisa logica: farle subire con arroganza una evidente ghettizzazione nei confronti degli altri sindacati... tutti "appecorinati" al potere politico unionista & C. Ci hanno provato fino in fondo, facendoci credere di essere sordi e ciechi all'evidenza di una richiesta del tutto legittima del sindacato Cgil-Vda, il più rappresentativo del territorio. Un ridimensionamento cercato e voluto, unicamente per tagliare la forza del suo potere contrattuale e ridicolizzarlo davanti alle altre sigle. Ma questo comunicato ANSA ci restituisce nella realtà un preciso dato di fatto. La Cgil esiste ancora, e se qualcuno fosse ancora sordo, credo che il giudice le abbia dato la forza di battere un colpo, ma uno di quelli potenti.



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MessaggioInviato: Mer Lug 04, 2012 3:07 pm    Oggetto:  
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AostaSera.it 04/07/2012 ha scritto:
Referendum pirogassificatore: anche il Pd aderisce al Comitato del sì
Aosta - Il Partito democratico si impegna quindi "a favorire con una corretta e puntuale informazione e mobilitazione
la più ampia partecipazione al voto della cittadinanza valdostana."

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Anche il Partito democratico aderisce al“Comitato del Sì” promosso da ValleVirtuosa. "Il gruppo consiliare regionale del PD e tutto il PD VdA nei Comuni - si legge in una nota - ha sempre sostenuto l’implementazione della riduzione dei rifiuti e di una raccolta differenziata di qualità che rispettasse le normative europee, italiane e regionali, cosa che attualmente non avviene in modo compiuto, e che un impianto sovradimensionato di incenerimento sarebbe in contraddizione con i nuovi indirizzi dell’Ue in questo settore".

Il Partito democratico si impegna quindi "a favorire con una corretta e puntuale informazione e mobilitazione la più ampia partecipazione al voto della cittadinanza valdostana."
di Redazione Aostasera



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MessaggioInviato: Mer Lug 18, 2012 3:28 pm    Oggetto:  
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Citazione:
COMUNICATO STAMPA
Aosta, 16 luglio 2012
L’Assessorato alle Finanze è importante; ma in tempi di crisi, 8 assessorati sono troppi

Le critiche alla Spending Rewiew di Monti sono giustificate per salvaguardare prerogative dell’Autonomia speciale e salvare la sanità e i servizi ai cittadini e non per difendere poltrone, privilegi e sprechi della politica locale.

Premesso che con una specifica proposta di legge il PD VdA ha sempre sostenuto la necessità di ridurre a 6 gli attuali 8 Assessorati;

Tenuto conto che la crisi economica chiede sacrifici durissimi ai cittadini valdostani,che oltre 500 operai forestali hanno perso il loro lavoro, che cresce il numero degli operai cassintegrati e diminuiscono gli occupati nell’industria, che il lavoro per i giovani non c’è o è sempre più precario e che molti operai edili non vengono retribuiti con regolarità;

Ricordato l’impegno del PD VdA in Consiglio regionale a sostegno delle critiche e delle azioni della Presidenza della Regione nei confronti dell’iniquità della “Spending rewiew” di Monti, che lede prerogative dell’Autonomia speciale e in particolare opera tagli lineari su sanità, ricerca ed enti locali, poichè è giusto tagliare dove si spreca, ma ingiusto colpire a caso;

Concludo che l’individuazione di un “nuovo” Assessore alle Finanze non può non tener conto del contesto economico e sociale in cui viviamo, e pertanto riproponiamo la necessità di un rimpasto di Giunta che non aumenti il numero degli attuali Assessorati e garantisca il buon funzionamento dell’attività amministrativa, a partire dall’annunciata soppressione per il 2013 dell’Assessorato all’ambiente che può essere fatta seduta stante o all’accorpamento di più attività produttive sotto un unico Assessorato che le coordini.

Oggi occorre far fronte comune nell’interesse dei valdostani per salvare la sanità pubblica, i servizi ai cittadini, la nostra scuola bilingue di montagna, i nostri piccoli comuni, ma non per mantenere un livello di spesa per la politica: inaccettabile, prima che agli occhi del governo nazionale, soprattutto alle tasche dei cittadini valdostani.

Il Segretario Partito democratico – Parti démocrate
Raimondo DONZEL



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MessaggioInviato: Gio Lug 19, 2012 2:02 pm    Oggetto:  
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(ANSA) Data: 19/07/2012 ha scritto:
12:55 COMMERCIO: ALPE-PD, CONFLITTO INTERESSI IN COMMISSIONE
(V.'COMMERCIO: RETE IMPRESE CONTESTA DDL...' DELLE 12.27)
(ANSA) - AOSTA, 19 LUG -
Per un 'conflitto di interessi' del presidente i rappresentanti di Alpe e Pd hanno abbandonato questa mattina i lavori della quarta commissione 'Sviluppo economico' della regione Valle d'Aosta durante l'esame del disegno di legge sull'esercizio dell'attivita' commerciale, annunciando che ''non vi prenderanno piu' parte in relazione all'esame di questo provvedimento''.

I commissari di opposizione - come hanno spiegato in una conferenza stampa - hanno segnalato ''al presidente Empereur, che ha interessi immobiliari relativi al possibile insediamento di una struttura di grande distribuzione, l'opportunita' di farsi sostituire durante l'esame del ddl ma lui si e' detto indisponibile ad accogliere la richiesta''.

Inoltre la minoranza ha chiesto un rinvio a settembre dell'argomento per consentirne un'analisi piu' approfondita. ''Si tratta di un disegno di legge - hanno spiegato - di fortissimo e drammatico impatto economico, soprattutto per i piccoli esercizi commerciali di dettaglio valdostani che operano in un contesto particolare come quello montano, in presenza di piccoli numeri e gia' confrontati ad una proliferazione eccessiva delle grandi superfici di vendita. La materia richiede un approfondimento incompatibile con la fretta con cui la maggioranza intende fare approvare questo provvedimento, trasmesso al Consiglio solo otto giorni fa e che si vorrebbe fare approvare senza discussione nello spazio di poche ore''.

''Non vogliamo lasciare aperta la porta a insediamenti che rischiano di distruggere la rete distributiva valdostana'' ha osservato Roberto Louvin (Alpe), mentre per Raimondo Donzel (Pd) ''la montagna non e' solo battaglie per l'agricoltura o contro l'Imu, ma e' anche tutelare il piccolo commercio che e' vitale anche per il turismo''. (ANSA).


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MessaggioInviato: Ven Lug 20, 2012 5:02 pm    Oggetto:  
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Citazione:
COMUNICATO STAMPA
Aosta, 16 luglio 2012
L’Assessorato alle Finanze è importante; ma in tempi di crisi, 8 assessorati sono troppi

Le critiche alla Spending Rewiew di Monti sono giustificate per salvaguardare prerogative dell’Autonomia speciale e salvare la sanità e i servizi ai cittadini e non per difendere poltrone, privilegi e sprechi della politica locale.

Premesso che con una specifica proposta di legge il PD VdA ha sempre sostenuto la necessità di ridurre a 6 gli attuali 8 Assessorati;

Tenuto conto che la crisi economica chiede sacrifici durissimi ai cittadini valdostani,che oltre 500 operai forestali hanno perso il loro lavoro, che cresce il numero degli operai cassintegrati e diminuiscono gli occupati nell’industria, che il lavoro per i giovani non c’è o è sempre più precario e che molti operai edili non vengono retribuiti con regolarità;

Ricordato l’impegno del PD VdA in Consiglio regionale a sostegno delle critiche e delle azioni della Presidenza della Regione nei confronti dell’iniquità della “Spending rewiew” di Monti, che lede prerogative dell’Autonomia speciale e in particolare opera tagli lineari su sanità, ricerca ed enti locali, poichè è giusto tagliare dove si spreca, ma ingiusto colpire a caso;

Concludo che l’individuazione di un “nuovo” Assessore alle Finanze non può non tener conto del contesto economico e sociale in cui viviamo, e pertanto riproponiamo la necessità di un rimpasto di Giunta che non aumenti il numero degli attuali Assessorati e garantisca il buon funzionamento dell’attività amministrativa, a partire dall’annunciata soppressione per il 2013 dell’Assessorato all’ambiente che può essere fatta seduta stante o all’accorpamento di più attività produttive sotto un unico Assessorato che le coordini.

Oggi occorre far fronte comune nell’interesse dei valdostani per salvare la sanità pubblica, i servizi ai cittadini, la nostra scuola bilingue di montagna, i nostri piccoli comuni, ma non per mantenere un livello di spesa per la politica: inaccettabile, prima che agli occhi del governo nazionale, soprattutto alle tasche dei cittadini valdostani.

Il Segretario Partito democratico – Parti démocrate
Raimondo DONZEL



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Le critiche alla Spending Rewiew di Monti sono giustificate per salvaguardare prerogative dell’Autonomia speciale
e salvare la sanità e i servizi ai cittadini e non per difendere poltrone, privilegi e sprechi della politica locale. Ecco fatto!


(ANSA)]Data: 20/07/2012 12:51 ha scritto:

REGIONI:ROLLANDIN,QUESTIONE ASSESSORE FINANZE ANDAVA RISOLTA
(ANSA) - AOSTA, 20 LUG 12:51 -
''Come forze politiche di maggioranza sapevamo che la questione dell'assessorato alle finanze, bilancio e patrimonio andava risolta. Abbiamo quindi chiesto alla Federation autonomiste di chiarirsi le idee e di farci una proposta. Sono stati loro a designare La Torre''. Cosi' il presidente della Regione Valle d'Aosta, Augusto Rollandin, ha commentato l'indicazione di Leonardo La Torre come prossimo assessore regionale al bilancio, finanze e patrimonio, precisando che ''per evitare ulteriori ritardi e' stato deciso di mettere la nomina del nuovo assessore in calendario prima della pausa estiva del Consiglio Valle''. (ANSA).


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giorgio








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MessaggioInviato: Lun Gen 14, 2013 9:30 pm    Oggetto:  
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Data: 14/01/2013
11:46 REGIONI: ROBERTO LOUVIN SI DIMETTE DA CONSIGLIERE REGIONALE (ANSA) - AOSTA, 14 GEN -
Roberto Louvin si e' dimesso oggi dalla carica di consigliere regionale. L'esponente di Alpe ha spiegato nella sua lettera di dimissioni di aver preso la decisione di anticipare la conclusione della sua attivita' in Consiglio regionale per riprendere subito il proprio lavoro di docente universitario.

Il primo dei non eletti della lista Vallée d'Aoste Vive/Renouveau, nelle cui fila Louvin e' stato eletto, e' Livio Perron, attualmente Consigliere comunale di Châtillon. ''Esprimo il mio rammarico - ha commentato il presidente del Consiglio Valle, Emily Rini - nel prendere atto di questa decisione: Louvin e' una personalita' di spicco di questa Assemblea, che si è sempre distinta per impegno e rispetto delle Istituzioni''.(ANSA).

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Data: 14/01/2013
11:50 Roberto Louvin lascia Consiglio Valle
Gli subentrera' Livio Perron, consigliere comunale di Chatillon
(ANSA) - AOSTA, 14 GEN -
Roberto Louvin si e' dimesso oggi dalla carica di consigliere regionale. L'esponente di Alpe ha spiegato nella sua lettera di dimissioni di aver preso la decisione di anticipare la conclusione della sua attivita' in Consiglio regionale per riprendere subito il proprio lavoro di docente universitario. Il primo dei non eletti della lista Vallée d'Aoste Vive/Renouveau, nelle cui fila Louvin e' stato eletto, e' Livio Perron, attualmente Consigliere comunale di Châtillon.


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Data: 14/01/2013
15:24 REGIONI: MORELLI, DA LOUVIN ESEMPIO DEDIZIONE E IMPEGNO
(V. 'REGIONI: ROBERTO LOUVIN SI DIMETTE...' DELLE 11.45)
(ANSA) - AOSTA, 14 GEN -
''Un esempio di dedizione e di impegno serio e costante, sia nell'affrontare i dossier piu' importanti sia nell'attivita' corrente''. Patrizia Morelli, capogruppo di Alpe in Consiglio regionale, esprime cosi' l'apprezzamento nei confronti del lavoro svolto dal consigliere regionale Roberto Louvin, dimessosi oggi.

''Tenuto conto dell'enorme contributo che egli ha saputo dare alle istituzioni e alla politica valdostana durante la sua lunga e prestigiosa carriera - aggiunge la consigliera Morelli -, questo gesto di commiato volontario gli rende particolarmente merito. Cosi' come egli ha voluto significare in occasione delle sue dimissioni da Capogruppo, date per favorire il rinnovamento e la crescita dei colleghi di Alpe, con la sua decisione attuale Louvin dà la possibilità al primo escluso della lista di succedergli, seppur per un breve lasso di Legislatura e di mettersi immediatamente al lavoro''. Secondo la capogruppo di Alpe ''cio' che il Consiglio regionale perde con le dimissioni di Robert Louvin, in termini di stile, di esperienza e di competenze, sarà reso al mondo accademico, nel cui ambito gli auguriamo un meritato successo''.(ANSA).

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