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giorgio








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MessaggioInviato: Mar Set 27, 2011 5:38 pm    Oggetto:  
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(ANSA) Data: 27/09/2011 12:18 ha scritto:
COSTI POLITICA: VDA; IN COMMISSIONE PROPOSTE PD PER TAGLI
(ANSA) - AOSTA, 27 SET -
Sono approdate in Commissione due proposte del partito Democratico volte a ridurre i costi della politica in Valle d'Aosta. Nel dettaglio riguardano ''la cancellazione di ogni benefit per i consiglieri regionali: dagli skipass al rimborso chilometrico'', nonche' la riduzione da 35 a 29 dei seggi.

Il segretario regionale e vice capogruppo del Pd, Raimondo Donzel, annuncia la disponibilita' del partito ''al confronto purche' questo non porti a una tempistica che rinvii 'sine die' ogni decisione nel merito perche' occorre decidere prima del bilancio 2012''. Altre due proposte del Pd devono ancora essere calanderizzate e riguardano la riduzione da 8 a 6 degli assessorati regionali, con l'obbligo di presenza di entrambi i generi, e la cancellazione della figura dell'assessore tecnico.

L'obiettivo dei tagli proposti dal Pd - come si legge in una nota - e' ''destinare piu' risorse finanziarie per le politiche attive del lavoro per i giovani e i servizi per i cittadini''. (ANSA).


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Oggi la libertà li aiuta, li protegge. La libertà è un bene immenso, senza libertà non si vive, si vegeta»
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MessaggioInviato: Mar Set 27, 2011 5:38 pm    Oggetto: Adv






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giorgio








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MessaggioInviato: Gio Set 29, 2011 4:21 pm    Oggetto:  
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partitodemocratico-vda.it NEWSLETTER PD-VDA ha scritto:
8 per mille: Passa l'odg del PD. Battuto il governo
La maggioranza è compatta solo in difesa di ministri indagati per mafia e per evitare i processi a Berlusconi.
Alla Camera il governo viene battuto sull'odg del PD per la ripartizione dell'8 per mille


Sono bastate poche ore a togliere le false sicurezze per Berlusconi e a dimostrare che la maggioranza è compatta solo nei voti di fiducia e per respingere le dimissioni di ministri indagati per mafia. Alla Camera il governo è stato battuto su un ordine del giorno del Partito Democratico al disegno di legge che riguarda la ripartizione dell'8 per mille.

L'odg, su cui il governo aveva espresso parere contrario, è passato con 247 sì e 223 no. Il testo impegna l'esecutivo a consentire ai cittadini di indicare esplicitamente la scuola pubblica fra i destinatari dell'8 per mille.


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giorgio








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MessaggioInviato: Mar Ott 04, 2011 4:09 pm    Oggetto:  
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AostaSera.it 04.10.2011 ha scritto:
Cogne, si fa largo l’ipotesi di una mobilità interna
Aosta - Secondo l’assessore Pastoret, è “aperto un tavolo con i Sindacati per seguire la situazione e la sua evoluzione
con questa ipotesi che riguarderebbe parte del personale occupato nei tre reparti coinvolti verso altri reparti operativi”.

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Lo stabilimento della Cogne acciai speciali

04/10/2011
?
Costruiamo il Partito Democratico ha scritto:
Interrogazione a risposta immediata
sulla produzione della Cogne Acciai Speciali

Postato il 4 ottobre 2011
da insiemearaimondo

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Comunicato n° 477 del 4 ottobre 2011

Nell’ambito delle interrogazioni a risposta immediata, il Consigliere del Partito Democratico, Raimondo Donzel, ha voluto conoscere le misure per favorire la ripresa produttiva della Cogne Acciai Speciali.


“La crisi economica continua a farsi sentire duramente anche da noi – ha detto il Consigliere Donzel – e anche la Cogne Acciai Speciali di Aosta, per fronteggiare il calo delle commesse di alcuni prodotti come la vergella, intende ricorrere alla cassa integrazione. Un provvedimento che non è a pioggia, ma mirato al fine di rendere meno impattante sui singoli lavoratori, la decurtazione salariale. Il Governo regionale, pur non attivando mai il tavolo anticrisi richiesto dal PD con l’azienda e le Organizzazioni sindacali, ha dichiarato di seguire puntualmente lo sviluppo della crisi della Cogne Acciai Speciali di Aosta, attraverso un costruttivo rapporto bilaterale con le parti sociali. Ci si chiede quindi se tutte le misure, per contenere i disagi dei lavoratori e delle loro famiglie e per favorire una più agevole e tempestiva ripresa produttiva, sono state sollecitate e sono finanziabili.”

Nella risposta, l’Assessore alle attività produttive,
Ennio Pastoret, ha affermato che “secondo quanto dichiarato dai vertici della Cogne Acciai Speciali ai rappresentanti dei lavoratori e alle Organizzazioni sindacali lunedì 26 settembre, il clima di incertezza ingenerato dalla crisi finanziaria che ha colpito le principali borse mondiali ha obbligato l’azienda ad assumere misure di contenimento dei costi e ad una riorganizzazione dei cicli produttivi che coinvolgerà i reparti acciaieria, treno di laminazione e decapaggio. Le misure fino ad ora anticipate riguardano la decisione di fare ricorso alla Cassa integrazione guadagni ordinaria, che coinvolgerà 230 persone il lunedì ogni 15 giorni. E’ aperto un tavolo con i Sindacati per seguire la situazione e la sua evoluzione con l’ipotesi di attuare una mobilità interna di parte del personale occupato nei tre reparti coinvolti verso altri reparti operativi.”

“Per quanto riguarda i contratti a tempo determinato – ha aggiunto l’Assessore -, CAS aveva dato luogo ad un certo numero di assunzioni e aveva fatto ricorso a circa 45 lavoratori a tempo determinato nel corso di quest’anno. L’improvviso rallentamento, di fatto mette l’azienda nelle condizioni di rinunciare ad alcuni di questi lavoratori: sarà comunque confermato il 50′% dei lavoratori collocati nelle aree non soggette a CIGO e l’azienda ha concordato con le Organizzazioni sindacali di stabilire un accordo che garantisca la riassunzione del personale a tempo determinato quando la ripresa produttiva lo consentirà.”

“CAS – ha concluso l’Assessore – ci tiene aggiornati sulla situazione e nelle prossime settimane avremo un incontro con i Sindacati per analizzare l’insieme della situazione generale e di quella di CAS. Preciso inoltre che la richiesta di Cassa integrazione non essendo in deroga non è stata necessaria l’autorizzazione del Dipartimento politiche del lavoro e viene quindi attivata e soddisfatta con le normali procedure. Quanto alle iniziative possibili e finanziabili per la ripresa produttiva è noto che queste sono sempre state assunte e che non vengono meno nemmeno in questo frangente.”

Il Consigliere Raimondo Donzel, nella replica, ha ribadito “l’importanza della presenza e del ruolo della Regione a questi tavoli di concertazione tra aziende e Organizzazioni sindacali, per farsi garante degli accordi, al fine di prevenire uno scontro sociale in un momento così delicato.”


Oggi mi sono andato a leggere il resoconto nel sito di AostaSera.it, su quanto il segretario del Pd - Raimondo Donzel - aveva chiesto al Governo Regionale per conoscere le misure atte a favorire la ripresa produttiva della Cogne Acciai Speciali. Lui aveva presentato una "Interrogazione a risposta immediata" ed io pensavo di avere dai media a disposizione, una lettura altrettanto immediata, ma tant'è...quello che vi riporto sopra a me pare un commento e una informazione che a dire scarna, sarebbe come insegnare a Bersani a pettinare le bambole. Forse è successo qualcosa nella redazione di AostaSera.it, altro non so cosa pensare! In effetti quello che sta accadendo nel comparto lavoro in Valle, quello che la Cogne Acciai Speciali ci viene presentando quasi "a babbo morto" con prese di posizioni tragiche sul mercato del lavoro, andrebbe commentato con più dettagli da chi fa il nobile mestiere del giornalista. Quello che si sa di certo è che è aperto un tavolo con i sindacati per seguire la situazione e la sua evoluzione con l'ipotesi di attuare una mobilità interna di parte del personale occupato nei tre reparti coinvolti decapaggio, acciaieria e treno laminazione, verso altri reparti operativi».

Tutto questo, lo abbiamo appreso dall'assessore Ennio Pastoret che ha risposto all' interrogazione del Pd sulla decisione di CAS di fare ricorso alla Cassa integrazione guadagni ordinaria, che coinvolgerà 230 persone il lunedì ogni 15 giorni. A chi non va tanto bene è per i lavoratori con contratto a tempo determinato per via dell'altra misura annunciata dalla dirigenza dello stabilimento. Quest'anno infatti la Cas ha assunto 45 dipendenti con contratti a termine. Tuttavia «Sarà confermato il 50 % dei lavoratori collocati nelle aree non soggette a CIGO - ha precisato Ennio Pastoret che ci ha anche riferito che l'azienda ha concordato con le Organizzazioni sindacali di stabilire un accordo che garantisca la riassunzione del personale a tempo determinato quando la ripresa produttiva lo consentirà». Sono aperte le scommesse per indovinare quando sarà il tempo dell'agognata ripresa. La cassa integrazione divide il mondo dei lavoratori. Si tratta, infatti, di un'azione selettiva nei confronti di alcune fasce - lavoratori vicini al pensionamento oppure appena assunti - atta a mettere "fuori dalla porta" le difficoltà di un'azienda. Dividendo il mondo dei lavoratori, tra chi mantiene il lavoro e chi viene mandato a casa, si dimezza la capacità di rivendicazione di questi.


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MessaggioInviato: Mer Ott 05, 2011 3:50 pm    Oggetto:  
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AostaSera.it 04.10.2011 ha scritto:
Cogne, si fa largo l’ipotesi di una mobilità interna
Aosta - Secondo l’assessore Pastoret, è “aperto un tavolo con i Sindacati per seguire la situazione e la sua evoluzione
con questa ipotesi che riguarderebbe parte del personale occupato nei tre reparti coinvolti verso altri reparti operativi”.

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Lo stabilimento della Cogne acciai speciali

“Il clima d’incertezza ingenerato dalla crisi finanziaria che ha colpito le principali borse mondiali ha obbligato la Cogne Acciai Speciali ad assumere misure di contenimento dei costi e a una riorganizzazione dei cicli produttivi che coinvolgerà i reparti acciaieria, treno di laminazione e decapaggio. Le misure fino ad ora anticipate riguardano la decisione di fare ricorso alla Cassa integrazione guadagni ordinaria, che coinvolgerà 230 persone il lunedì ogni 15 giorni. E' aperto un tavolo con i Sindacati per seguire la situazione e la sua evoluzione con l'ipotesi di attuare una mobilità interna di parte del personale occupato nei tre reparti coinvolti verso altri reparti operativi."

Sono queste le novità sul fronte CAS, annunciate questa mattina dall’assessore Ennio Pastoret, rispondendo a un’interrogazione a risposta immediata del Consigliere del Partito Democratico, Raimondo Donzel.

"Per quanto riguarda i contratti a tempo determinato - ha aggiunto l'Assessore - CAS aveva dato luogo a un certo numero di assunzioni e aveva fatto ricorso a circa 45 lavoratori a tempo determinato nel corso di quest'anno. L'improvviso rallentamento, di fatto mette l'azienda nelle condizioni di rinunciare ad alcuni di questi lavoratori: sarà comunque confermato il 50'% dei lavoratori collocati nelle aree non soggette a CIGO e l'azienda ha concordato con le Organizzazioni sindacali di stabilire un accordo che garantisca la riassunzione del personale a tempo determinato quando la ripresa produttiva lo consentirà".

Nella sua replica, il Consigliere Donzel ha ribadito "l'importanza della presenza e del ruolo della Regione a questi tavoli di concertazione tra aziende e Organizzazioni sindacali, per farsi garante degli accordi, al fine di prevenire uno scontro sociale in un momento così delicato."

di Redazione Aostasera

04/10/2011

Oggi è arrivato l'articolo completo. Complimenti

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MessaggioInviato: Mer Ott 05, 2011 6:23 pm    Oggetto:  
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Meno cassa integrazione? Aumentano licenziamenti
Roma, 05-10-2011
La Cgil analizza i dati dell'Inps sulla Cig
Secondo la Cgil il 2011 si chiuderà con autorizzazioni di cassa alle aziende vicine al miliardo di ore.

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Fulvio Fammoni della CGIL

"Una fetta sempre più grande di lavoratori sta passando dalla cassa integrazione al
licenziamento": il segretario confederale della Cgil Fulvio Fammoni commenta così i dati diffusi oggi dall'Inps sulla cassa integrazione a settembre, diminuita del 19,1% rispetto a un anno prima. Secondo la Cgil il 2011 si chiuderà con autorizzazioni
di cassa alle aziende vicine al miliardo di ore.

"Le nostre strutture territoriali - dice Fammoni - ci segnalano che una parte importante dei lavoratori passa dalla cassa integrazione al licenziamento e che per il 2012 un numero crescente di aziende sta valutando analoghe scelte, a fronte di
prospettive di uno stallo della domanda e della produzione, accentuate dalla manovra recessiva del governo".

"Lo stato del lavoro in Italia - conclude - è molto grave al di là della propaganda: la fine del periodo di cassa tende a trasformarsi in espulsione. Occorre una svolta e dare una priorità evidente al lavoro, ai suoi problemi e al suo futuro. Non c'è niente di questo nelle scelte di un Governo che anzi usa la crisi per tagliare diritti. Saranno invece queste le proposte e le priorità dell'iniziativa della Cgil verso una grande manifestazione nazionale per il lavoro".

Rai News 24

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MessaggioInviato: Gio Ott 20, 2011 4:54 pm    Oggetto:  
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giorgio ha scritto:
La Stampa 23.02.2011 ha scritto:
La Posta dei Lettori
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Sulla questione ferrovia basta parole ma azioni
La fantasia e la creatività sono sempre qualità positive ma quando ad esercitarle è la politica sarebbe meglio accompagnarle con un pizzico in più di senso di responsabilità. Sulla questione della ferrovia Aosta Torino, forse un po’ spaventati dalla situazione che si è venuta a creare, alcuni esponenti della maggioranza regionale si stanno lasciando andare alle ipotesi più assurde. Spostare la stazione di Aosta a Pont-St-Martin, fare gallerie sotterranee di 30 km, far fermare il Freccia Rossa a Chivasso, costruire una ferrovia nuova. Sembra un concorso di idee in una scuola media di periferia. Il tutto spendendo, a seconda del sogno, tra gli 800 milioni di euro e i 3 miliardi con tempi di realizzazione tra 15 e 20 anni. Del problema di oggi, del caos trasporti e del disastro della ferrovia, del danno economico e sociale che ne deriva e delle migliaia di cittadini che non possono sopportare oltre una trasporto ferroviario da terzo mondo sembra non importare a questi signori. E’ come se, di fronte a chi muore di fame e di sete, coloro che portano la maggiore responsabilità di provvedere al cibo si preoccupassero di come ricuperare un particolare paté al tartufo. La soluzione esiste ed è l’elettrificazione della linea come prospettato dal progetto di Italferr al costo di 81 milioni di euro (di cui 17 disponibili, 30 ricuperabili dalla Lunetta e gli altri da dividere su più annualità) con un impatto ambientale centinaia di volte inferiore a tutte le altre «idee» partorite e tempi di realizzazione rapidi. Non piacciono alcuni particolari di quel progetto? Cambiamoli. Vogliamo qualcosa di più come arrivare a Pre-St-Didier o approfittare di quei due anni e mezzo di lavori sulla linea per interrare la stazione di Aosta? Bene. Al lavoro. Ma per favore smettetela di fare fumo. I valdostani non lo meritano.

FABIO PROTASONI Aosta


Trasporti
Caos treni, il punto dei Pendolari stanchi

Oggi nella sala del Ccs Cral Cogne di Aosta si terrà la terza assemblea dei Pendolari Stanchi per fare il punto della raccolta delle firme per l’elettrificazione della linea ferroviaria. Saranno affrontate anche le prevedibili conseguenze della decisione di Trenitalia di fare, dalla prima domenica di marzo, la cosiddetta rottura di carico mista, ovvero il cambio treno a Ivrea o a Chivasso «che vedrà rivoluzionato l’orario e che probabilmente porterà agli utenti valdostani numerosi disagi e scomodità»


Raimondo Donzel Facebook 20.10.2011 ha scritto:
Respinta (ma non affondata... anzi... sfiorato il colpaccio) una risoluzione
sulle problematiche della ferrovia in Valle d'Aosta
Adunanza del Consiglio regionale


L'Assemblea ha respinto, tramite votazione segreta, con 18 voti contrari e 14 favorevoli, una risoluzione, depositata in Aula dai gruppi Alpe e Partito Democratico, in merito alle problematiche riguardanti i collegamenti ferroviari nella nostra Regione.

La risoluzione è stata illustrata dal Consigliere Raimondo Donzel (PD): "più volte questo Consiglio si è occupato della questione, in particolare sollecitando, in accordo con la Regione Piemonte, la realizzazione degli interventi per l'elettrificazione e la soppressione dei passaggi a livello. Recentemente abbiamo appreso dagli organi di informazione che l'Assessore regionale ai trasporti avrebbe acquisito un'ipotetica disponibilità immediata alla fornitura di treni bimodali, rinviando però sine die la prospettiva dell'elettrificazione della linea. Nel frattempo, nonostante i disagi permangano, nessuna informazione chiara e ufficiale è giunta in merito all'utilizzo o allo storno delle risorse già stanziate per l'Accordo di programma quadro per la 'Lunetta di Chivasso'. Stigmatizziamo l'approssimazione e l'incoerenza delle posizioni assunte in questa vicenda dall'Assessore, e vogliamo che questo Consiglio impegni la Giunta a presentare entro il prossimo novembre alle Commissioni consiliari un piano chiaro e dettagliato sull'utilizzo dei fondi stanziati. Inoltre, la Giunta dovrà definire con precisione il programma di acquisto degli annunciati treni bimodali, con precisa indicazione dei relativi costi e finanziamenti, con l'esplicitazione di un cronoprogramma attendibile."

L'Assessore ai trasporti, Aurelio Marguerettaz, ha annunciato "la disponibilità ad andare in Commissione consiliare al fine di fare un confronto sereno e concreto su questo tema e per contribuire a fare chiarezza. Vorrei però sottolineare che lo spunto di questa risoluzione viene da articoli di giornali, che non sempre riportano tutte le informazioni date. E' vero che nel tempo ho parlato di treni bi-modali: in quel momento stavamo ragionando sul progetto dell'elettrificazione e su tutte quelle attività riconducibili agli Accordi di programma quadro. Infatti, dopo anni, abbiamo dovuto prendere atto che tutte le proposte delle ferrovie sono totalmente inefficaci per ragioni di varia natura. Abbiamo quindi pensato ad un altro piano, quella dei treni bi-modali, che possono, più di altre scelte, dare risposte immediate ai cittadini. Con l'elettrificazione abbiamo una riduzione dei tempi di percorrenza pari a 30 secondi, perché i binari di fatto non verrebbero cambiati. Ma sono disponibile a esaminare la questione in Commissione e vi chiedo di ritirare la risoluzione."

Il Consigliere Roberto Louvin (Alpe) nel dichiarare che la risoluzione non veniva ritirata, ha chiesto la votazione segreta.

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Ultima modifica di giorgio il Sab Ott 22, 2011 3:59 pm, modificato 1 volta in totale
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giorgio








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MessaggioInviato: Ven Ott 21, 2011 12:12 pm    Oggetto:  
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(ANSA) Data: 20/10/2011 18:39 ha scritto:
FRANCHI TIRATORI, MAGGIORANZA VDA ESCLUDE QUESTIONE POLITICA
(ANSA) - AOSTA, 20 OTT -
I sei franchi tiratori della maggioranza regionale nella risoluzione sulla ferrovia, votata ieri sera in Consiglio Valle, non rappresentano una questione di rilevanza politica. Lo sostengono oggi alcuni esponenti della maggioranza che minimizzano l'esito del voto segreto di ieri.

Diego Empereur, capogruppo dell'Union Valdotaine se la cava con una battuta: ''Siamo cosi' poco abituati a votare a scrutinio segreto che ogni tanto qualcuno sbaglia''. Ma poi aggiunge: ''Si e' gia' verificato in questa legislatura che su documenti non rilevanti, e non su questioni importani, alla maggioranza manchi qualche voto, nello scrutinio segreto si scaricano situazioni personali latenti, non darei all'accaduto un rilievo politico, anche perche' i franchi tiratori credo che siano stati trasversali alle forze di maggioranza''.

La stessa posizione e' espressa da Massimo Lattanzi, capogruppo del Pdl: ''Non mi piacciono le dietrologie e non darei una lettura politica al voto di ieri, originato probabilmente da un insieme di malesseri individuali che forse l'assessore conosce''. Certo e' che i soli 18 voti raccolti dalla maggioranza sui 24 disponibili e' stato un fulmine a ciel sereno: ''Non ce lo aspettavamo - ammette Lattanzi - si e' trattato di una sorpresa in una serata tranquilla''.
(ANSA).


Aostaoggi.it 20/10/2011 ha scritto:
La maggioranza in Consiglio regionale
si spacca sulla ferrovia

Sulla risoluzione di Alpe e Pd contro
l'assessore Marguerettaz spuntano sei franchi tiratori


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AOSTA. Tornano i franchi tiratori in Consiglio regionale. E' stata infatti respinta con 18 voti contrari e 14 "sì" la risoluzione presentata ieri sera da Alpe e Partito Democratico sui problemi del servizio ferroviario in Valle d'Aosta. Un risultato che, grazie al voto segreto invocato da Roberto Louvin (Alpe), ha fatto emergere una spaccatura della maggioranza su di un argomento particolarmente delicato. Alla risoluzione infatti, che criticava fortemente l'operato dell'assessore regionale ai Trasporti, Turismo, Sport e Commercio Aurelio Marguerettaz, hanno aderito anche consiglieri che siedono in maggioranza. Sei, per la precisione, poiché in aula i presenti erano 24 esponenti di Uv, Stella Alpina, Fédération e PdL e otto della minoranza.
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Raimondo Donzel (PD) e Louvin non hanno risparmiato critiche all'assessore, in particolare sulla «ipotetica disponibilità immediata alla fornitura di treni bimodali, rinviando però sine die la prospettiva dell'elettrificazione della linea. Nel frattempo - ha dichiarato Donzel -, nonostante i disagi permangano, nessuna informazione chiara e ufficiale è giunta in merito all'utilizzo o allo storno delle risorse già stanziate per l'Accordo di programma quadro per la "Lunetta di Chivasso"». Louvin ha poi dato voce ai «dubbi sul perché all'improvviso l'assessore voglia puntare sui treni bimodali. Abbiamo letto di recente che c'è una società che gravita attorno a Finmeccanica che sta conducendo trattative con il Piemonte proprio per realizzare convogli bimodali. Abbiamo il sospetto - ha accusato il consigliere - che l'assessore sia mosso da interessi che vanno altrove. La nostra opinione è che, a parte i treni, il suo incarico sia un disastro sotto diversi punti di vista». La risoluzione invitava quindi il governo regionale a chiarire ed ufficializzare le proprie intenzioni presentando «entro il prossimo novembre alle Commissioni consiliari un piano chiaro e dettagliato sull'utilizzo dei fondi stanziati».

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«Lo spunto di questa risoluzione - si è difeso Marguerettaz - viene da articoli di giornali, che non sempre riportano tutte le informazioni date. E' vero che nel tempo ho parlato di treni bimodali: in quel momento stavamo ragionando sul progetto dell'elettrificazione e su tutte quelle attività riconducibili agli Accordi di programma quadro. Infatti, dopo anni, abbiamo dovuto prendere atto che tutte le proposte delle ferrovie sono totalmente inefficaci per ragioni di varia natura». Le dichiarazioni dell'assessore ai Trasporti, e l'intervento del presidente Augusto Rollandin a suo sostegno, non hanno però evidentemente convinto. E lo si è visto al momento del voto, quando una parte delle forze politiche di maggioranza ha votato con l'opposizione.
Marco Camilli


Io ci volevo significarci che tutti ciavete votato pir Gusto pirchè ci credevate che ci facesse i miracoli ma povirino lui cià fatto quello cheppuò alora ci dico ciabiate fiducia che tanto lanno votato anche li operai che selavessero votato solo quegli che ci farebbiro li scudi ficali adesso no ciavrebbi i voti quindi ci dico che se li tagliani daosta ora sono stufi pensa quegli che non lanno mai votato e che cianno passato ventanni a sopportare le idiozie di quelli che glie lo hanno messo tra le palle e che sapevano già dove si sarebbe andato a parare con una classe dirigente formata da fanulloni e scapalavoro che miarrivo.

Adesso è merda schietta perché se ci fosse stato venti anni prima un colpo di gegnio si potrebbe a buon diritto chiedere a viva voce una riforma che chiedesse alla grande zucca e ai suoi accoliti di pagare i danni e anche se la grande zucca non li pagasse comunque si potrebbe dire che noi itaglianid'aosta siamo stati sfortunati e comunque vessati e comunque ci sarebbe un comune sentire, ma mi spieghi adesso che comune sentire c’è sapendo che siamo nella merda a causa di una magiuransa baccana dela regione che l’ha votato? Ma io ci dico che ci potrebbimo consolarci tanto cè striscia con greggio che guarda...sono tanto simapatici che non ti dico e a loro non glienefreca naminchia neanche del pirlogasificatore.
vivva gusto forza itaglia forza austa...


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MessaggioInviato: Mer Gen 25, 2012 2:28 pm    Oggetto:  
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ANSA Data: 25/01/2012 10:16 ha scritto:
'NDRANGHETA: ESTORSIONI VDA; ROLLANDIN,NON BOLLARE CALABRESI
(ANSA) - AOSTA, 25 GEN -
''Ritengo che si debbano evitare ingiuste e ingiustificate generalizzazioni, non bisogna bollare l'intera comunita' calabrese della Valle d'Aosta con il marchio 'ndrangheta''. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Valle d'Aosta, Augusto Rollandin, rispondendo oggi in aula ad un'interrogazione del gruppo Alpe su eventuali tentativi di estorsione da parte della criminalita' organizzata nei confronti di imprese edili valdostane.

Facendo riferimento ai recenti arresti di personaggi legati alla 'ndrangheta per una tentata estorsione ai danni di due imprenditori di Aosta, Rollandin ha sottolineato che si tratta di ''fatti gravi che destano sicuramente grande preoccupazione, anche per la situazione di inusuale violenza che emerge da quanto abbiamo potuto apprendere''. Fatti - ha aggiunto - che ''confermano che la criminalita' organizzata e' costantemente alla ricerca di nuovi territori in cui infiltrarsi e anche la Valle d'Aosta non e' al riparo da questi tentativi''.
(ANSA)



Lasciate che anche i calabri vengano a me....
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giorgio








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MessaggioInviato: Sab Feb 18, 2012 12:14 pm    Oggetto:  
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(ANSA) Data: 17/02/2012 13:15 ha scritto:
REGIONI:VDA;ROLLANDIN,FRANCHI TIRATORI? TRISTI MISERIE
(ANSA) - AOSTA, 17 FEB -
''I franchi tiratori? Sono miserie di chi non ha coraggio, sono tristi vicende''. Il presidente della Regione Augusto Rollandin rompe il silenzio, rispondendo ai giornalisti nella conferenza stampa del venerdi', sulla vicenda dei franchi tiratori in Consiglio Valle e sulle pressioni sul voto denunciate dai consiglieri regionali Luciano Caveri e Helene Imperial.

''Credo che il tema dei franchi tiratori sia squalificante gia' di per se' - spiega Rollandin - ma quello che e' piu' difficile da giustificare e' che uno si nasconde sotto queste procedure per non esprimersi liberamente e fa sospettare di tutti. La cosa peggiore e' che ci sia il sospetto su tutti''.

A chi gli chiedeva un giudizio sulla lettera di Caveri e Imperial al presidente del Consiglio Cerise, Rollandin ha risposto: ''Io non ho da dare giudizi, ognuno e' maggiorenne e naturalmente risponde di quello che fa''. E sulle dichiarazioni secondo cui lo stesso Rollandin avrebbe fatto delle pressioni sul voto in aula, il Presidente della Regione ha dichiarato: ''Le lascio a chi le ha dette''.(ANSA).



(ANSA)Data: 17/02/2012 18:15 ha scritto:
REGIONI: PRESSIONI SU VOTO; PD E ALPE, CERISE CI COINVOLGA
(ANSA) - AOSTA, 17 FEB -
Il vicepresidente del Consiglio Valle Albert Chatrian (Alpe) e il consigliere segretario Gianni Rigo (Pd) chiedono al presidente dell'assemblea Alberto Cerise di estendere a tutto l'Ufficio di presidenza l'incontro con Diego Empereur, Helene Imperial e Luciano Caveri, convocato per chiarire i contenuti della lettera in cui si segnalano pressioni sul voto in aula.

Chatrian e Rigo ritengono ''indispensabile - spiegano in una nota - che su quanto denunciato si faccia piena luce e che sia allontanato qualsiasi sospetto che la vicenda sia trattata nella prospettiva di una semplice questione interna del partito di maggioranza relativa''.(ANSA).



(ANSA) Data: 17/02/2012 18:50 ha scritto:
REGIONI: PRESSIONI SU VOTO; CERISE, PRIMA ASSUMERO' ELEMENTI
(V. 'REGIONI: PRESSIONI SU VOTO; PD E ALPE...' DELLE 18.15)
(ANSA) - AOSTA, 17 FEB -
Prima di coinvolgere gli organismi consiliari riguardo alla questione della lettera inviata dai consiglieri Luciano Caveri e Helene Imperial, il presidente del Consiglio Valle Alberto Cerise intende ''in via preliminare assumere tutti gli elementi di valutazione con i diretti interessati''.

Questa in sintesi la risposta di Cerise al vicepresidente Albert Chatrian e al consigliere segretario Gianni Rigo che gli chiedevano di estendere all'Ufficio di presidenza l'incontro di lunedi' con Caveri, Imperial e il capogruppo dell'Union valdotaine Diego Empereur.(ANSA).



Io ci volevo significarci che voitutti ciavete votato per "Gusto" pirchè ci credevate che ci facesse i miracoli ma povirino lui cià fatto quello cheppuò, alora ci dico ciabiate fiducia che tanto lanno votato anche i forestali e li alevvatori che selavessero votato solo quegli che ci serverebbiro li scudi ficali adesso no ciavrebbi i voti quindi ci dico che se li "taglianidaosta" ora sono stufi...pensa quegli che non lanno mai votato e che cianno passato ventanni a sopportare le idiozie di quelli che glie lo hanno messo tra le palle e che sapevano già dove si sarebbe andato a parare con una classe dirigente nel consilio reggionale formata da fanulloni e scapalavoro che miarrivo.

Adesso è merda schietta perché se ci fosse stato venti anni prima un colpo di gegnio si potrebbe a buon diritto chiedere a viva voce una riforma che chiedesse alla grande zucca e ai suoi accoliti di pagare i danni e anche se la grande zucca non li pagasse comunque si potrebbe dire che noi itaglianid'aosta siamo stati sfortunati e comunque vessati e comunque ci sarebbe un comune sentire, ma mi spieghi adesso che comune sentire ci è sapendo che siamo nella merda a causa di una magiuransa baccana dela regione che l’ha votato? Ma io ci dico che ci potrebbimo consolarci tanto cè quelli di sole di ventiquattrore che guarda...sono tanto simapatici che non ti dico e a loro non glienefreca naminchia neanche del pirlogasificatore edele cazzate del signor perron
vivva gusto forza itaglia forza austa...
Laughing Laughing Laughing


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MessaggioInviato: Lun Feb 27, 2012 7:27 pm    Oggetto:  
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Partito Democratico Valle d’Aosta 27 settembre 2011 ha scritto:
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COMUNICATO STAMPA
In Commissione le prime due proposte del PD per la riduzione dei costi della politica
Donzel: “aperti al confronto, ma non a tempi lunghi e indeterminati. Occorre decidere prima del bilancio 2012”


Approdano in Commissione le prime due proposte di legge del Partito Democratico per la riduzione dei costi della politica in Valle d’Aosta, relative alla cancellazione di ogni benefit per i consiglieri regionali (dagli skipass al rimborso chilometrico) e alla riduzione a 29 del numero dei consiglieri regionali.

Inoltre, sono già state depositate – e sono in attesa di essere calendarizzate - le altre due proposte di legge del PD riguardanti la riduzione a sei degli assessorati regionali, con l’obbligo di presenza di entrambi i generi, e la cancellazione della figura dell’assessore tecnico. Resta la totale disponibilità del PD a discutere sul contenuto delle proposte, purché questo non porti a una tempistica che rinvii ‘sine die’ ogni decisione nel merito.

Sottolinea il segretario regionale del PD, Raimondo Donzel: “diciamo sì al confronto, ma non a tempi lunghi e indeterminati perché, alla luce della grave crisi economica e dei nuovi ingenti tagli dell’ultima manovra del Governo, non si può immaginare un bilancio per il 2012 senza prevedere un contenimento dei costi della politica, al fine di tutelare le politiche attive del lavoro per i giovani e i servizi per i cittadini”.

Partito Democratico Valle d’Aosta
Corso Battaglione Aosta 13/A 11100 Aosta

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Non ci fidiamo del piano anti-sprechi che il Pres. Cons. Reg. Valle d'Aosta cerca di proporre sulle colonne di tutti i media valdostani. Lui prevede di fare in fondo, in fondo, come berlusconi con il suo: "Ghe pensi mi". Sull’abbattimento dei costi della politica per contenere le spese del Consiglio Regionale, infatti, il Partito democratico ha presentato esattamente e a tempo debito, le proposte annunciate in forma dettagliata. Vedere il comunicato stampa qui sopra. Chissà quanto aspetteremo prima che venga discussa, forse così si darà il tempo ai suoi di copiarlo e presentarlo in proprio. Mi viene in mente Federation con La Torre, ecc. Ed è per questo che mettiamo le mani avanti e diciamo subito che non ci stiamo. O, meglio, non ci fidiamo più. È più facile che i lupi diventino agnelli, che chi in Valle d'Aosta vive di privilegi, garantiti dalla politica, ci rinunci volontariamente. Ecco allora le nostre proposte...che saranno seguite da altre.

(ANSA) Data: 27/09/2011 12:18 ha scritto:
COSTI POLITICA: VDA; IN COMMISSIONE PROPOSTE PD PER TAGLI
(ANSA) - AOSTA, 27 SET -
Sono approdate in Commissione due proposte del partito Democratico volte a ridurre i costi della politica in Valle d'Aosta. Nel dettaglio riguardano ''la cancellazione di ogni benefit per i consiglieri regionali: dagli skipass al rimborso chilometrico'', nonche' la riduzione da 35 a 29 dei seggi.

Il segretario regionale e vice capogruppo del Pd, Raimondo Donzel, annuncia la disponibilita' del partito ''al confronto purche' questo non porti a una tempistica che rinvii 'sine die' ogni decisione nel merito perche' occorre decidere prima del bilancio 2012''. Altre due proposte del Pd devono ancora essere calanderizzate e riguardano la riduzione da 8 a 6 degli assessorati regionali, con l'obbligo di presenza di entrambi i generi, e la cancellazione della figura dell'assessore tecnico.

L'obiettivo dei tagli proposti dal Pd - come si legge in una nota - e' ''destinare piu' risorse finanziarie per le politiche attive del lavoro per i giovani e i servizi per i cittadini''. (ANSA).



Vi invito a leggere il post successivo a questo - notare con attenzione le date di pubblicazione - per accertare fino in fondo come si siano poi evolute nei fatti le proposte originali presentate dal Pd-Vda e che come pro-memoria vi ho qui allegate.

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Ultima modifica di giorgio il Lun Feb 27, 2012 7:31 pm, modificato 1 volta in totale
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giorgio








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MessaggioInviato: Lun Feb 27, 2012 7:27 pm    Oggetto:  
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AostaSera.it 27/02/2012 ha scritto:
Tutti (o quasi) d'accordo in Regione:
il numero dei consiglieri non si tocca

Aosta - La prima commissione “Istituzione e autonomia” oggi, lunedì 27 febbraio, ha dato parere negativo a maggioranza,
con la sola astensione dell' Alpe, al disegno di legge costituzionale che propone la riduzione degli eletti nelle Regioni a Statuto speciale.


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il Consiglio regionale
E’ un no pressoché unanime quello espresso dalle forze di maggioranza e di opposizione in merito alla riduzione del numero dei componenti del Consiglio regionali, da 35 a 27, proposto da alcuni senatori del Partito democratico. La prima commissione “Istituzione e autonomia” oggi, lunedì 27 febbraio, ha dato parere negativo a maggioranza, con la sola astensione del gruppo Alpe, al disegno di legge costituzionale che propone la riduzione degli eletti nelle Regioni a Statuto speciale.

La contrarietà delle forze politiche più che nel merito solleva questioni di metodo, condivise anche dal Partito democratico che ha votato con la maggioranza contro l’iniziativa di alcuni senatori del suo partito accusati di portare avanti – si legge in una nota - “inaccettabili decisioni unilaterali del Parlamento”. “Nel merito, però, rileviamo la necessità di una riflessione seria su questo tema; noi abbiamo già presentato una proposta di legge sulla riduzione del numero dei Consiglieri, inspiegabilmente bocciata dall'Assemblea” sottolinea ancora Raimondo Donzel.

“Stigmatizzimo la nostra contrarietà ad un aspetto di metodo inaccettabile, in quanto non sono stati osservati i requisiti minimi di rispetto tra le diverse istituzioni” sottolinea invece Alberto Zucchi del Pdl. Non considerando la riduzione dei consiglieri un tabù, Luciano Caveri dell’UV invita a porre l’attenzione sullo Statuto speciale della Valle d’Aosta. “la semplice riduzione è nel contesto attuale una scelta astratta, visto che il vero problema è lo Statuto e l'accerchiamento che sta subendo nella quotidianità”.

Unica astensione quella del gruppo dell’Alpe. “Se si vuole essere seri, sta al Consiglio regionale adottare un provvedimento su questo argomento - commenta Roberto Louvin (Alpe) che aggiuge "si sta facendo troppa melina: crediamo che la Regione possa deliberare direttamente la riduzione dei Consiglieri, ma è evidente che la maggioranza non voglia farlo, né in un modo né nell'altro”.


di Nathalie Grange

La situazione aggiornata ad oggi è questa, ma molti non ricordano più le primarie proposte fatte dal Partito Democratico Valle d’Aosta e presentate il 27 settembre 2011 - approdate poi in Commissione regionale - che trattavano la riduzione dei costi della politica in Valle d’Aosta, relative alla cancellazione di ogni benefit per i consiglieri regionali (dagli skipass al rimborso chilometrico) e alla riduzione a 29 del numero dei consiglieri regionali.

Già...la memoria dei valdostani è ancora più labile di quella degli "italiani" ! Oggi l'Alpe e Louvin hanno voluto affacciarsi agli onori della cronaca con una posizione tutt'altro che congruente. Infatti le basi costituzionali per la relizzazione della loro proposta - a dire di tutti gli esperti - non sussistono. D'altro canto la proposta Pd-Vda teneva conto ad esempio, del fatto che la Valle d'Aosta al contrario di altre regioni, è priva di Provincia. Dunque qui verrebbero a mancare le risorse umane necessarie atte allo sviluppo e alla realizzazione gestionale dell'apparato istituzionale. Bene, anzi benissimo, tagliare i costi di gestione della politica - ne siamo stati i promotori in Valle - ma dobbiamo anche stare attenti a non tagliare il ramo su cui siamo seduti.
Morale: se tagliamo il rametto cadrà anche la"melina".

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MessaggioInviato: Mer Feb 29, 2012 5:48 pm    Oggetto:  
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AostaSera.it 29/02/2012 ha scritto:
Ospedale e ferrovia al centro
di una serie di incontri organizzati dal Pd

Aosta - Prende il via domani sera a Morgex la rassegna
“Mille progetti – Zero opere”: alle 20.45 presso la sala del poliambulatorio
.
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Gianni Rigo e Raimondo Donzel

L'ospedale e la ferrovia sono i temi al centro di una serie di conferenze, aperte al pubblico, e organizzate dal Partito democratico della Valle d'Aosta. La rassegna dal titolo “Mille progetti – Zero opere” prenderà il via domani sera, giovedì 1° marzo, alle 20.45 presso la sala del poliambulatorio di Morgex.

Durante gli appuntamenti verranno presentate foto e ipotesi progettuali riguardanti le tematiche oggetto del dibattito.

"L'ospedale e la ferrovia sono temi che sono o saranno oggetto di dibattito nelle commissioni competenti del Consiglio Valle. Proprio per questo motivo, il PD - spiega in una nota il segretario regionale del PD Raimondo Donzel - intende incontrare i cittadini per avere anche suggerimenti e opinioni in merito alle scelte che stanno per essere operate. Come ha ricordato anche il ministro della Sanità Renato Balduzzi nella sua recente visita ad Aosta, è sempre più necessario che ogni progetto sia condiviso da una larga parte dell’opinione pubblica, e questo non può avvenire attraverso decisioni unilaterali del Consiglio regionale, peraltro con decisioni che sono molto lontane dai programmi elettorali promossi nel 2008 dalle forze di maggioranza”.
di Redazione Aostasera



Citazione:
OSPEDALE E FERROVIA: DA DOMANI CICLO DI INCONTRI PUBBLICI ORGANIZZATO DAL PD
Il Partito Democratico della Valle d’Aosta inizia da domani una serie di conferenze aperte al pubblico sui temi dell’ospedale della ferrovia, dal titolo “Mille progetti – Zero Opere”. Il primo appuntamento, organizzato in collaborazione con il circolo Pd ‘Sergio Graziola’ della Valdigne, è in programma domani, giovedì 1° marzo, alle ore 20.45 presso la sala del poliambulatorio di Morgex. Nel corso della serata, saranno anche illustrate foto e ipotesi progettuali riguardanti le tematiche oggetto del dibattito come base per la successiva discussione.

Sottolinea il segretario regionale del PD Raimondo Donzel: “ospedale e ferrovia sono temi che sono o saranno oggetto di dibattito nelle commissioni competenti del Consiglio Valle. Proprio per questo motivo, il PD intende incontrare i cittadini per avere anche suggerimenti e opinioni in merito alle scelte che stanno per essere operate. Come ha ricordato anche il ministro della Sanità Renato Balduzzi nella sua recente visita ad Aosta, è sempre più necessario che ogni progetto sia condiviso da una larga parte dell’opinione pubblica, e questo non può avvenire attraverso decisioni unilaterali del Consiglio regionale, peraltro con decisioni che sono molto lontane dai programmi elettorali promossi nel 2008 dalle forze di maggioranza”.

Aggiunge Donzel: “dal momento che ci si allontana a fine legislatura dal mandato ricevuto in sede elettorale, ancora di più è indispensabile un confronto con i cittadini per prendere decisioni che sono molto diverse rispetto a quelle annunciate a inizio legislatura”.

Nel merito delle questioni riguardanti ospedale e ferrovia, il PD Valle d’Aosta esprime forte preoccupazione perché la crisi economica e i tagli del federalismo fiscale, con gli accordi tra Berlusconi e Rollandin, hanno ridotto di molto il potenziale economico della regione Valle d’Aosta e quindi obbligano a ripensare e rivedere le grandi scelte strategiche operate fino ad oggi. “Ormai si sta palesando – conclude il segretario del PD Valle d’Aosta - che il quinquennio della Giunta Rollandin, annunciato come il governo del ‘fare’, si concluderà con un’Amministrazione che ha solo aperto tanti progetti, creando tanti libri dei sogni che sono stati stravolti o che rimarranno solo sulla carta, con costi altissimi di progettazione senza alcuna traduzione in servizi per i cittadini”.

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MessaggioInviato: Sab Mar 03, 2012 7:44 pm    Oggetto:  
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(ANSA) Data: 01/03/2012 18:48 ha scritto:
VDA: SALZONE (SA) VICEPRESIDENTE COMMISSIONE 'ANTIMAFIA'
(ANSA) - AOSTA, 01 MAR -
E' il capogruppo della Stella Alpina, Francesco Salzone, il vicepresidente della Commissione speciale per l'esame del fenomeno delle infiltrazioni mafiose in Valle d'Aosta, istituita dal Consiglio regionale a fine gennaio. La decisione e' arrivata oggi durante la prima riunione dell'organismo che ha anche affidato alla consigliera Emily Rini (Uv) il ruolo di segretario. La commissione e' presieduta da Diego Empereur (Uv) ed e' composta anche da Alberto Bertin (Alpe), Massimo Lattanzi (Pdl), Leonardo La Torre (Federation Autonomiste) e Gianni Rigo (Pd). (ANSA).



Uv = 2
Stella Alpina
Federation Autonomiste
Pdl
Tot. 5
**************
Alpe
Pd
Tot. 2


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MessaggioInviato: Dom Mar 04, 2012 8:01 pm    Oggetto:  
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La volontà di essere presenti e vicini ai residenti valdostani veniva sottolineata in una intervista a rilasciata da Raimondo Donzel il 19 Agosto 2010 : « questa vicinanza è ancora più importante in Valle d’Aosta perché permette al partito di spiegare direttamente alle persone le scelte politiche e la linea del Pd». Esiste in Valle un problema di pluralità dell’informazione e di concentrazione dei gruppi editoriali in mano a pochi - commentava il segretario del Pd - e a dirlo sono anche i dati del Corecom, che indicano una netta sproporzione dello spazio riservato sui mezzi di informazione al Governo e alla maggioranza regionale rispetto alle altre forze politiche. E concludeva con: «Occorre garantire più pluralismo editoriale, se vogliamo essere una regione autonoma migliore di altre regioni».

Aprendo la Vallée del sabato 3 marzo 2012, a pag.7, salta di nuovo fuori e all’attenzione di tutti noi il problema della lottizzazione del Corecom. Balza di nuovo agli occhi la litigiosità delle quattro forze di maggioranza fra loro a duello dove la posta in gioco è ben altro. Gira infatti voce che da parte della maggioranza si stia cercando di emendare la legge regionale 22 - seppur approvata qualche mese fa - solo per aggiungere una poltrona e calmierare i loro appetiti. Infatti dice Raimondo Donzel: « inventano ora la necessità di rappresentare anche la minoranza e di portare di nuovo a cinque i membri del Corecom». Ma era già così in passato! Insomma questi cercano di dribblare il fatto che qualche tempo fa il Pd aveva proposto un emendamento, regolarmente bocciato dai “padroni del vapore”, che rivendicava in commissione almeno la presenza della “minoranza”. L’emendamento del Pd era stato presentato poiché erano state disattese le vere aspettative del rinnovamento del Corecom.

Ora il Pd ribadisce quindi che si ponga fine all’imperante sistema di lottizzazione dei comitati, dei cda e di tutte le commissioni da parte di una maggioranza incapace di governare secondo i principi della meritocrazia e dell’efficienza, capace solo di occupare posizioni in funzione clientelare. Ridicola poi la situazione - presa in esame - come quella del Corecom che ha di fatto funzioni di organismo di garanzia e vigilanza. Rielaborando i risultati di un monitoraggio svolto dal "Co.Re.Com" Valle d'Aosta, dall'agosto al dicembre 2009, si sono evidenziati che al "mouvement" è stato riservato il 76 per cento del "tempo di antenna", rispetto al nove per cento della Stella Alpina, al sei per cento di Alpe, al cinque per cento del Partito democratico, al tre per cento della Fédération Autonomiste e l'uno per cento del Popolo della Libertà. Insomma qui tutto è come continua a ripetere Zucchi su Twitter: In aula consiliare si dice che il Casinò de la Vallée è il primo Casinò d’Italia. Meno male che ci soccorre l’accento sulla ò finale !


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MessaggioInviato: Lun Mar 05, 2012 4:09 pm    Oggetto:  
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I giornalisti, per quanti sforzi facciano a dare notizie obiettive, come dei soldatini, fanno parte di quella macchina di persuasione, perfettamente controllata dal Direttore di Fiducia della proprietà. E nei confronti dei partiti hanno un comportamento che è finalizzato a mantenerli sotto ricatto. Non sto a spiegare come lo facciano, ma se li si osserva è come se dicessero loro:" vedete, se vi comportate bene, vi metto in buona luce, ma se vi comportate male, allora incominceremo a mettere in giro voci che di sicuro non vi faranno piacere."

Insomma, l'immagine dei partiti non dipende solo dalla loro abilità politica ed amministrativa, ma dipende da come tutto il loro operare viene presentato. Nella lettura giornaliera, ad un lettore disattento può anche sembrare che La Repubblica guardi con simpatia al Pd ed al centro sinistra. Di fatto non vi è simpatia su molte questioni, specie quando riguardino questioni legate alle lotte sindacali. I partiti, se vogliono buona stampa, devono farsi dei giornali e delle televisioni di partito, altrimenti in questo secolo di "media", finiscono per essere in balia dei poteri forti che usano la stampa per inferire sull'opinione dei cittadini.

Il Pd, con l'Unità, YouDem.TV, FaceBook, Twitter, e qui in Valle d'Aosta con qualche blog a lui referenti ed il nostro forum di
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, il contatto con il territorio, gli iscritti, se la cava abbastanza bene, ma senza quegli strumenti sarebbe privo di difese ed in balia delle opinioni costruite ad arte, e che vediamo manifestare, maldestramente, soprattutto sulla stampa locale.


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