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COMUNICATI e (ANSA)
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giorgio








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MessaggioInviato: Lun Ago 29, 2011 3:52 pm    Oggetto:  Re: il savt rincorre la cgil e il pd...
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erika ha scritto:
nell'articolo di mammoliti si dice:
"I tre sindacati «nazionali» sono corsi ai ripari con una nota emessa nel pomeriggio..." Shocked
ma forse non era informato della cause di lavoro già portate avanti dalla cgil? Laughing
e dalle continue interpellanze del pd? Embarassed
se proprio c'è qualcuno che sta correndo ai ripari questo è il sindacato autonomo!!! Wink

Cara erika appena sopra avevo scritto questo:
Certo che oggi abbiamo imparato come anche il Savt
abbia messo mano al ben operare, cioè come ottenere il massimo vantaggio di visibilità con il minimo sforzo. Insomma una belle immissione sul mercato dei creduloni e degli sciocchi, di una faccia tosta che sconfina con quella di bronzo. Ma come, il Savt non si era accorto che questa tremenda pendenza e inadempienza da parte dell'Assessorato all'agricoltura e risorse naturali verso gli addetti ai cantieri forestali è diventata quasi irrecuperabile? Non ha mai saputo che il 6 aprile 2011 il Pd-Vda ha presentato: INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA SULLE ASSUNZIONI NEI CANTIERI FORESTALI?

Il Savt ha avuto l'onore delle cronache su tutti i media valdostani, a partire da questo quotidiano (La Stampa) sino ad arrivare al benevolo comunicato Ansa e via discorrendo... Comunque la posizione espressa dal Savt - anche se molto tardiva - che sulla vicenda dei lavoratori forestali ha annunciato ricorsi al giudice del lavoro, è stato visto bonariamente e positivamente come "politically correct" da Raimondo Donzel, segretario regionale del Pd Valle d'Aosta, che a scusante del grande imbarazzo precedentemente dimostrato dal sindacato Savt dice: se non altro ''ricompone una frattura, creatasi tra i sindacati, che aveva isolato la Cgil per aver promosso cause di lavoro''.

La cronaca ci racconta che la mossa del sindacato autonomista
ha preso in contropiede anche le altre sigle - Cgil, Cisl e Uil - che non si aspettavano questa improvvisa accelerazione a pochi giorni dall’avvio delle assemblee programmate con i lavoratori forestali e che i tre sindacati «nazionali» sono corsi ai ripari con una nota emessa nel pomeriggio.... Ma per favore, smettiamola di raccontare panzane nel far credere agli sprovveduti cose che non sono! Recuperare il terreno anche qui perduto nei confronti dei lavoratori da parte sia dell'Uv sia dal suo sindacato prono e allineato, con mosse altisonanti, oggi non la beve più nessuno.

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MessaggioInviato: Lun Ago 29, 2011 3:52 pm    Oggetto: Adv






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giorgio








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MessaggioInviato: Mer Ago 31, 2011 4:46 pm    Oggetto:  
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(ANSA) Data: 31/08/2011 15:11 ha scritto:
MANOVRA: SAVT, ULTERIORE FURTO DA PARTE DELLO STATO
- AOSTA, 31 AGO -
''L'ultima proposta e' fortemente lesiva dei diritti acquisiti: da domani i contributi regolarmente pagati per il riscatto del periodo universitario e quello per il servizio militare non potranno piu' essere utilizzati per il collocamento a riposo. E' un ulteriore furto da parte dello Stato, dopo il prolungamento in servizio di 12 mesi raggiunti i 40 anni di lavoro per ottenere il trattamento pensionistico,che obbligano il lavoratore a versare contributi previdenziali che nessun beneficio economico generano sulla pensione''. E' quanto si legge in una nota della segreteria confederale del Savt, riunitasi ieri per esaminare le modifiche alla manovra di ferragosto.

Per il sindacato si tratta di ''una nuova manovra sibillina e confusa, priva di chiari contenuti; l'unico elemento chiaro e' che il Governo non ha una linea e una seria proposta per rilanciare la politica economica del paese''. Il Savt evidenzia poi che: ''sparisce il contributo di solidarieta' per i redditi piu' elevati, si vaneggia nuovamente una ulteriore lotta all'evasione, scompare fortunatamente la proposta di un aumento dell'1% sull'Iva''. Ancora: ''si rimandano ad una ipotetica riforma costituzionale i tagli alla politica e la soppressione delle province; si da' un contentino agli Enti Locali e alle Regioni con un taglio piu' contenuto della riduzione dei trasferimenti; restano fermi i tagli gia' previsti per le Regioni a Statuto Speciale, penalizzando ulteriormente le comunita' autonome che avevano concordato le proprie quote di tagli per attuare il federalismo fiscale proposto dal Governo''.

Per il Savt e' ''una manovra estremamente negativa che crea una ulteriore stagnazione economica''. ''Le vessazioni contro i lavoratori, ed in particolare contro i lavoratori pubblici, non possono piu' essere tollerate senza la presentazione di un serio piano di rilancio produttivo e occupazionale - si legge ancora - che il Governo deve concordare con le parti sociali. I soli tagli indiscriminati alla spesa corrente pubblica genereranno una nuova crisi socio-economica e faranno scivolare il paese verso una impossibile competizione della nostra produzione sui mercati globali e tutti i sacrifici richiesti in questi ultimi due anni al paese e ai dipendenti pubblici non saranno serviti a nulla, se non ad impoverirli ulteriormente''.

Il savt propone pertanto una azione di protesta unitaria in Valle d'Aosta ''per riaffermare l'applicazione reale delle nostre competenze federali statutarie, i diritti del lavoro, il rilancio occupazionale, la difesa del nostro stato sociale e l'apertura di un confronto territoriale tra il Governo Regionale e tutti gli attori socio-economici per individuare strategie comuni per il rilancio dell'economia e di uno sviluppo duraturo regionale''. (ANSA).


Lo yin e lo yang parlano chiaro: senza oppositori che intralciano il vostro cammino per realizzare qualcosa degno di nota, probabilmente non varrebbe la pena impegnarsi. Insistete. Potete produrre altri comunicati come questo, ma che siano sovrapponibili a quelli della Cgil che da tempo ha preso a cuore i problema. In effetti le idee non sembrano mancare, Un sindacato "comune" come il Savt può concepire progetti straordinari senza difficoltà. Quello che manca è la volontà di realizzarli. Esattamente come fa la Cgil. Nell’odierno quadro sindacale (e politico) superaffollato si sarebbe portati a credere che per proporsi come leader della categoria sia necessario essere egocentrici, ambiziose superstar spinte dal desiderio di autocelebrazione e dalla mania di grandezza, ma soprattutto sinergici al movimento del "Leoncino". Le organizzazioni cha hanno bisogno di maggiore innovazione sono proprio quelle che fanno di tutto per impedire che la si attui. E’ un paradosso, ma quando si riesce a scorgerlo, è possibile cogliere una fantastica opportunità.

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giorgio








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MessaggioInviato: Mer Ago 31, 2011 4:50 pm    Oggetto:  
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(ANSA) Data: 31/08/2011 10:45 ha scritto:
LAVORO: VDA; 'E' ANTISINDACALE',CGIL ACCUSA SOCIETA' SERVIZI
(ANSA) - AOSTA, 31 AGO -
La Cgil Funzione Pubblica della Valle d'Aosta accusa la Societa' di Servizi Valle d'Aosta spa di ''atteggiamento antisindacale e lesivo dei diritti dei lavoratori''. E' quanto riportato in una nota diffusa oggi dall'organizzazione sindacale in cui ''si prende atto dell'incontro svoltosi il 26 agosto con le organizzazioni sindacali Cisl-Fp, Savt-Fp e Uil-Fpl''.

La Cgil sottolinea che ''l'incontro ha avuto luogo nonostante la nostra organizzazione sindacale abbia chiesto il rinvio al fine di consentire una corretta e democratica convocazione di tutte le rappresentanze dei lavoratori nel pieno rispetto delle relazioni sindacali''. Inoltre, ''nel corso della riunione si e' proceduto a concertare, trovando le mediazioni e le soluzioni maggiormente favorevoli per i lavoratori coinvolti, su inquadramento del personale assunto preso la Societa' di Servizi Valle d'Aosta spa e contratto integrativo aziendale''.

La Cgil/Fp, in conclusione, ''diffida la Societa' di Servizi Valle d'Aosta spa dal mantenere in futuro il contegno tenuto in questa occasione''. (ANSA).


La Stampa 30.08.2011 ha scritto:
POLEMICA. CISL, SAVT E UIL: ADDIO UNITÀ, SULLA «SERVIZI SPA» LA CGIL HA SCELTO LA VIA GIUDIZIARIA
Precari, sindacati ai ferri corti

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Palazzo regionale

«Ci chiediamo come la FpCgil, dopo aver scelto la strada dei ricorsi e del contenzioso, potesse pretendere di sedersi nuovamente in maniera unitaria a un tavolo che ha deciso in piena libertà di abbandonare». Alle proteste del sindacato dei dipendenti pubblici guidato da Marco Lo Verso, che aveva contestato nei giorni scorsi la mancata convocazione a un incontro con la giunta e con i vertici della Spa Salvaprecari, non risponde la Regione bensì le sigle di categoria di Cisl, Savt e Uil, con una nota che evidenzia una ormai netta spaccatura tra le organizzazioni sindacali valdostane. «L’incontro - scrivono Cisl, Savt e Uil - non è stato altro che la naturale prosecuzione delle relazioni sindacali instaurate tra le parti, che hanno avuto inizio con la firma dei criteri per l’assunzione del personale in questione, accordo che la FpCgil ha deciso di non sottoscrivere». Le tre sigle sottolineano: «L’obiettivo che ci siamo prefissi fin dall’inizio in questa vicenda è stato quello di garantire il lavoro e le migliori garanzie occupazionali a quelle persone che avrebbero corso il rischio di ritrovarsi a casa a seguito delle disposizioni di legge nazionali. L’unica via per noi possibile è stata quella di sedersi ai tavoli e di concertare con la controparte. Altri hanno scelto di preferire le vie giudiziarie, strada a nostro modo di vedere piuttosto pericolosa e che rischia di mettere in discussione tutto quanto è stato fatto fino ad oggi per garantire i posti di lavoro, in quanto eventuali ricorsi di massa potrebbero obbligare l’amministrazione regionale a fare scelte piuttosto dolorose, magari con un’esternalizzazione dei servizi». Una presa di posizione che tuttavia stride, almeno in apparenza, con quanto sta accadendo sul fronte dei forestali, con il Savt che ha annunciato pochi giorni fa l’intenzione di ricorrere al giudice del lavoro. Un paradosso? Il segretario del SavtFp, Claudio Albertinelli, risponde: «Si tratta di categorie diverse e di problematiche differenti. In ogni caso ognuno si prende la responsabilità delle proprie azioni».
[D. M.]

Rimandare sistematicamente la possibilità di avere una unità sindacale è un modo per evitare di farla realizzare. Chi ha un atteggiamento antisindacale è assai spesso qualcuno che critica, ossia sta a guardare quelli che fanno e si gonfiano del proprio illuminato parere sul loro operato...sbagliato. E’ facile criticare la Cgil, ma agire costa fatica, esige che si corrano dei rischi e che si vada incontro a mutamenti dell'attuale realtà. Chi agisce non ha tempo per criticare: è troppo occupato a fare. Bisogna lavorare per il bene comune anzichè trovare da dire che gli altri non si rendono utili. Questo lo dico per coloro che non hanno altrettanto talento. Invece di sognare la continua vacanza, lontani dai lavoratori, forse il Savt dovrebbe scegliere una strategia e un modus operandi dai quali non si senta l’esigenza di scappare per poi ritornare di corsa a ricuperare perdute posizioni.

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Il mio sindacato
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erika








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MessaggioInviato: Gio Set 01, 2011 2:47 pm    Oggetto:  savt un grande sindacato?
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ieri alle 14 usciva questo comunicato.
''L'ultima proposta e' fortemente lesiva dei diritti acquisiti: da domani i contributi regolarmente pagati per il riscatto del periodo universitario e quello per il servizio militare non potranno piu' essere utilizzati per il collocamento a riposo."

peccato che già dal mattino si sapeva della marcia indietro del governo su questo.
Comunque il glorioso sindacato autonomo non si è limitato a continuare le trattative sulla salva precari, per i distacchi sindacali alla scuola ha firmato un accordo con l'arss che vede passare da 9 a 4 (o meglio 3) gli insegnanti
distaccati SAVT da 2 a 1, CSIL da 2 a 1, SNALS da 2 a 1, CGIL da 3 a 0.
e così il sindacato con il maggior numero di iscritti non avrà modo di avere il distacco. COMPLIMENTI!

Oggi poi leggo su la stampa l'articolo sui forestali e mi chiedo se è lo stesso giornalista ad averlo scritto! il sindacato nazionale che arrancava dietro il glorioso savt ora sempre invertire il suo ruolo... boh Embarassed

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giorgio








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MessaggioInviato: Gio Set 01, 2011 5:43 pm    Oggetto:  
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Comunicato Stampa Pd-VdA ha scritto:
1° settembre 2011
Segreteria PD: il Governo regionale
sbaglia a dividere il sindacato

Donzel: “serve uno sforzo congiunto per affrontare i tagli della manovra e l’attacco all’autonomia”
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La Segreteria regionale del PD Valle d’Aosta si è riunita nella serata di ieri, mercoledì 31 agosto, per valutare lo sviluppo del dibattito sulla manovra economica del Governo.

A fronte di una situazione economica e sociale molto grave, il Governo nazionale e la sua maggioranza sono in uno stato confusionale che porta a continui cambiamenti di rotta nell’impostazione della manovra, con repentine retromarce che non consentono una valutazione puntuale delle ricadute sui cittadini e sulla regione Valle d’Aosta.

In generale, fermo restando l’invarianza dei saldi, l’impostazione della manovra tende inevitabilmente a colpire più le fasce deboli che non l’evasione fiscale, i privilegi o le rendite di posizione. Senza che vi siano misure favorevoli alla crescita, nel mirino dei tagli restano gli enti locali e in particolare le regioni a Statuto speciale.

In questo quadro politico confuso e frammentato, fa specie l’atteggiamento del governo regionale che ha buttato via la maschera del dialogo e dell’apertura alle parti sociali, tagliandole fuori dal confronto sugli emendamenti alla manovra. Inoltre, inspiegabile appare la presa di posizione volta ad escludere dal tavolo delle trattative i sindacati che non firmano singoli accordi. Come se il principio della rappresentatività fosse completamente ignorato, mentre è un cardine delle democrazie occidentali. E questo vale sia quando concerne la Cgil, in quanto sindacato più rappresentativo in Valle, sia quando concerne qualunque altra sigla sindacale che abbia una significativa presenza nelle categorie.

Infine, il Partito Democratico esprime un giudizio estremamente critico sulla riduzione del 56% dei distacchi sindacali, unicamente nel settore della scuola, quindi senza un ragionamento complessivo sul ruolo del sindacato. Il taglio riguarda il 66% dei distacchi della sola FLC-Cgil (Cgil scuola), senza tenere in alcun conto i criteri della rappresentatività legata al numero di iscritti e ai voti ottenuti nelle elezioni delle RSU. Si ha l’impressione che si sia voluto colpire scientemente una voce critica e autorevole del panorama politico-sindacale valdostano.

Sottolinea il segretario regionale del PD Valle d’Aosta, Raimondo Donzel: “A coloro che citano questi tagli come esempi per la politica, il PD ribadisce la disponibilità a ragionare a una riduzione dei costi della politica che sia però ispirata ai principi che regolano i sistemi democratici e non quelli totalitari, che riducono i costi eliminando il dissenso. La forza del sindacato e l’importanza del suo ruolo nella società è sempre stata quella di unire le diverse sensibilità per dare forza e voce ai lavoratori; un sindacato diviso e contrapposto fatica a svolgere appieno il suo ruolo. La lotta sindacale a sostegno della vertenza dei forestali è un esempio attuale e positivo”.

Aggiunge Donzel: “il Governo regionale sbaglia a dividere il sindacato quando serve uno sforzo congiunto per affrontare i tagli della manovra e l’attacco all’autonomia speciale”.

Come spesso è avvenuto in passato in Valle d’Aosta, solo attraverso il confronto serrato ma proficuo fra governo e sindacati, fra politica e parti sociali è possibile affrontare e superare insieme il difficile momento che stiamo vivendo. Le scelte autoritaristiche sono indice di incapacità di governare democraticamente i problemi.


Partito Democratico Valle d’Aosta

Corso Battaglione Aosta 13/A 11100 Aosta



Salve, Erika, advocata nostra, ieri il comunicato di Ego, ed io oggi riporto il nostro comunicato a beneficio - spero - di chi ci legge avendo avuto cura di togliere preventivamente le famose fette di salame dagli occhi. Cerchiamo di evitare per l'ennesima volta di prendere in considerazione ciò che dice il "bravo" giornalista. Questo qui è uno che riesce persino ad offendersi se diciamo o scriviamo su "certe cose" che riguardano la casta dei giornalisti appecorinati. Ho qualche dubbio sul fatto che riusciremo a uscirne fuori "in hac lacrimarum valli".

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L'incoronazione dell'"advocata nostra" di Diego Velázquez.

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MessaggioInviato: Ven Set 02, 2011 4:05 pm    Oggetto:  
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(ANSA) Data: 02/09/2011 10:05 ha scritto:
MANOVRA: FALCOMATA' (CGIL), NON AIUTA SVILUPPO NE' IMPRESE
(ANSA) - AOSTA, 2 SET -
''E' una manovra sbagliata, che penalizza i 'soliti noti', ovvero pensionati e dipendenti pubblici, mentre salvaguarda evasione e corruzione. E' recessiva e depressiva, portera' l'Italia a essere ancora piu' penalizzata. Inoltre non aiuta lo sviluppo ne' le imprese''. Cosi' Domenico Falcomata', segretario regionale della Cgil, ha definito questa mattina in conferenza stampa la nuova manovra finanziaria.

''Ogni giorno ci sono cambiamenti - ha aggiunto - a testimonianza che la maggioranza e' in stato confusionale. La Cgil ha le idee chiare: abbiamo presentato proposte che vanno dalle misure a favore dello sviluppo e dei giovani alla tassazione sui grandi patrimoni e le grandi rendite, fino a provvedimenti per incentivare il lavoro e la ricerca, puntando ad avere risorse strutturali e non una-tantum''. ''L'annunciata battaglia anti-evasori? E' solo uno spot elettorale'', ha commentato Falcomata'.

Per il 6 settembre - giorno in cui e' stato indetto dalla Cgil uno sciopero generale di otto ore - ad Aosta e' previsto un presidio in piazza Narbonne a partire dalle 9.30. ''Saremo l'unico sindacato a scendere in piazza - ha concluso Falcomata' - nonostante la richiesta alle altre sigle di ricompattarci. Ma non saremo soli in quanto una grossa fetta del paese condivide la nostra protesta''. (ANSA).


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MessaggioInviato: Ven Set 02, 2011 11:07 pm    Oggetto:  
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(ANSA) Data: 02/09/2011 18:14 ha scritto:
MANOVRA: VDA; MAGGIORANZA AL LAVORO PER STRATEGIA COMUNE
(V.'MANOVRA: ROLLANDIN (VDA), RISCHIO NUOVO...' DELLE 12.41)
(ANSA) - AOSTA, 2 SET -
Analizzare la situazione e definire una strategia d'insieme in relazione alle misure economiche e finanziarie in via di approvazione al Senato della Repubblica. E' quanto e' stato deciso oggi pomeriggio al termine di un incontro tra il presidente della Regione Valle d'Aosta, Augusto Rollandin, e i capigruppo della maggioranza - Diego Empereur (Union Valdotaine), Francesco Salzone (Stella Alpina), Leonardo La Torre (Federation autonomiste) e Massimo Lattanzi (Pdl) - nel quale si e' stabilito di procedere al piu' presto ad un confronto allargato al Celva (Consorzio degli Enti locali della Valle d'Aosta).

Oggi pomeriggio Rollandin ha anche incontrato i responsabili regionali delle organizzazioni sindacali Cisl e Uil: al centro della riunione sempre le ultime modifiche che dovranno essere inserite nella manovra finanziaria. Cisl e Uil hanno poi consegnato al Presidente della Regione, in qualita' di Prefetto, un documento delle Segreterie confederali nazionali in merito al provvedimento per il pareggio del Bilancio pubblico.

(ANSA).

Non ho capito bene, spero che qualcuno me lo spieghi, quali altri funzioni e compiti ha il Presidente della Regione, nonchè Prefetto Rollandin che a leggere dal comunicato ha incontrato con i rappresentanti la "maggioranza", i responsabili regionali delle organizzazioni sindacali Cisl e Uil (la Cgil no, lei è brutta, sporca e cattiva!) per discutere di manovra finanziaria. Volevo sapere se qualche responsabile delle istituzioni valdostane sia stato scientemente escluso da quei vertici politici dove si fa il bello e il cattivo tempo. E' così che si evitano preoccupazioni - ha concluso Rollandin - escludendo cioè i responsabili istituzionali dei servizi regionali. Anche se da noi, dice sempre Rollandin, sempre e solo lui, i finanziamenti per trasporti e sanita' sono autonomi, come il profilo costituzionale di alcuni provvedimenti. Dunque anche oggi s'è visto un berlusconian-valdostano, cercare di imitare il suo omonimo politico - sotto ricatto - con uno speciale e altisonante: "Ghe pensi mi"....

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MessaggioInviato: Dom Set 04, 2011 6:34 pm    Oggetto:  
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La Stampa 3.9.2011 ha scritto:
La Cgil non tema e faccia la voce grossa
AOSTA

A pochi giorni dallo sciopero generale indetto dalla Cgil, la manovra finanziaria viene continuamente ritoccata, e non per mano di emendamenti o ostruzionismo dell’opposizione. A pochi giorni dallo sciopero generale sul posto di lavoro c’è chi chiede se può scioperare, perché non iscritto alla Cgil. Altri, poi, sono convinti che i numeri della nostra piccola realtà non permettano di rendere utile/significativo lo scioperare. Il segretario regionale Cgil, Domenico Falcomatà, prenda posizione. Non si limiti a far affiggere cartelloni pubblicitari. Ci metta la faccia. Di fronte alla prepotenza dimostrata a livello locale anche escludendo il suo sindacato dal tavolo della Società di Servizi Valle d’Aosta Spa, capitalizzi lo sciopero del 6 settembre, non disperda il successo del 6 maggio: chiami in piazza tutti i precari valdostani (per «far numero» basterebbero quelli del settore pubblico!). Non lasci che l’unica voce martellante sul lavoro sia quella del Partito Democratico. Non accetti più Protocolli d’Intesa che impediscano di ricorrere alla magistratura. Gli altri sindacati non gongolino. Non utilizzino due pesi e due misure rispetto alla questione «ricorsi», usando da paravento «la scelta di una categoria», mentre continuano a sostenere la pericolosità del ricorso alla magistratura (povero Giudice del Lavoro!). Non accettino una riduzione del 50% dei distacchi sindacali - anche orgogliosi di dare l’esempio in un momento di crisi - se si ritiene che finora il proprio lavoro sia stato importante per la scuola. La invito, segretario: dissipi ogni dubbio. Faccia la voce grossa: i lavoratori risponderanno positivamente, se il segretario dimostra di non avere paura.
LETTERA FIRMATA


La Stampa 4.9.2011 ha scritto:
La Cgil difende la dignità del lavoro

Voglio rifarmi alla lettera pubblicata ieri che mi chiamava in causa. Solitamente non rispondo alle provocazioni perché toccato a livello personale. Rispondo alle provocazioni se queste riportano affermazioni non corrette rispetto alla realtà che rappresento. Cgil in generale e così Cgil Valle d’Aosta non teme di fare la voce grossa. Il nostro sindacato, forse a differenza di altri con cui ci confonde il lettore, non fa differenza di settore. Parla per tutti i lavoratori che a questo si iscrivono e che credono nella sua azione. E sono davvero tanti anche se ultimamente non siamo sempre chiamati a sedere ai tavoli delle trattative. Forse proprio perché le voci dissonanti danno fastidio e non lasciano che le cose vadano avanti per inerzia, già preconfezionate prima delle convocazioni. A questo punto davvero inutili! Noi andiamo avanti per la nostra strada, con i nostri metodi. Ascoltando la voce di chi rappresentiamo. Alla politica, di destra e di sinistra, lasciamo fare la sua parte. È auspicabile che la faccia. Noi vogliamo rappresentare la parte sociale e tutti coloro che credono nella dignità del lavoro. E, certo anche con grandi manifesti, chiamiamo tutti costoro a scioperare e a sfilare per le vie della città per prendere parte alla grande indignazione nazionale sui recenti pseudo strumenti studiati per far fronte al debito pubblico. Non abbiamo paura di metterci la faccia. Peccato però che invece persone come lei non abbiano nemmeno il coraggio di mettere la propria firma in una lettera ad un giornale.

DOMENICO FALCOMATÀ
SEGRETARIO GENERALE DELLA CGIL



Egregio Lettera Firmata, Giannini e L'Uomo Qualunque erano una versione antica di quei partiti che affiancano quello di maggioranza relativa. Con i contenitori di nulla compresso come sono costoro, sta morendo la politica in Valle d'Aosta, portando al qualunquismo di massa in base al quale sono tutti uguali o sono la stessa cosa; tanto l'importante è conquistare il cadreghino!

Anche se rimango del parere che per governare questa regione, il problema è più “la mentalità” di tutti noi e comunque, considero sbagliato come fa Lettera Firmata, dare il proprio voto per scontato. E' stato già fatto per troppi anni e ora se ne riscontrano gli effetti negativi. Non si fa del bene né al proprio partito – se, se ne ha uno - né alla Valle in generale, secondo me. La discussione che era sull'utilità e la tempestività della manifestazione sindacale organizzata dalla Cgil, va vista con una risposta assai semplice: se non ora, quando? E tutti sanno che per ottenere un diritto si deve lottare. Nulla viene regalato, neanche se le altre sigle, per dividere il fronte sindacale, ultimamente lo stanno prospettando. Sul piano politico l'opposizione a questo governo di incapaci (lo spettacolo a cui stiamo assistendo è umiliante, oltre che devastante, per il Paese) il Pd non è l'unica forza di opposizione, ma è l’unico che prende a cuore le necessità dei lavoratori.

Lettera Firmata se non esclude la possibilità, in futuro, di farci un pensierino non può che farmi piacere, ma in questo momento le priorità sono altre. Ognuno di noi deve fare la sua parte, non per il bene di un partito (qualunque esso sia), ma per il nostro futuro, che non è mai stato così incerto e a rischio.


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«Guai se i giovani di oggi dovessero crescere nell'ignoranza, come noi della "generazione del Littorio".
Oggi la libertà li aiuta, li protegge. La libertà è un bene immenso, senza libertà non si vive, si vegeta»
Nuto Revelli


Ultima modifica di giorgio il Lun Set 05, 2011 7:24 pm, modificato 1 volta in totale
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giorgio








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MessaggioInviato: Lun Set 05, 2011 6:24 pm    Oggetto:  
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(ANSA) Data: 05/09/2011 17:08 ha scritto:
SCIOPERO: CGIL VDA,IN ATTO MACELLERIA SOCIALE E STOP DIRITTI
(ANSA) - AOSTA, 5 SET -
''La gravita' della situazione e' tale che alle misure di macelleria sociale che colpiranno lavoratori pubblici e privati nonche' i pensionati, previste dalla manovra finanziaria, si aggiungono quelle relative alla progressiva cancellazione dei diritti dei lavoratori nel tentativo di imporre una gestione autoritaria del rapporto di lavoro''. E' quanto scrive, in una nota, la Cgil della Valle d'Aosta nell'appello ''a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori affinche', indipendentemente dall'iscrizione alla Cgil, aderiscano allo sciopero generale di otto ore indetto per domani''.

Ad Aosta e' previsto un presidio dalle 9,30 in piazza Narbonne, nel quale interverra' Andrea Borghese, dirigente nazionale Cgil. ''Ieri si e' consumato un altro atto - si legge nella nota - di quello che e' ormai diventato un accanimento del Ministro Sacconi contro i lavoratori. Ancora una volta con un comportamento autoritario il governo interviene sull'autonomia contrattuale delle parti con una scelta senza precedenti nella storia della nostra Repubblica. Tutto cio', oltre a confermare le ragioni dello sciopero proclamato dalla Cgil per domani martedi' 6 settembre, conferma la volonta' di impedire che le parti sociali abbiano un ruolo positivo nel contribuire al superamento della crisi. Sarebbe importante che dopo un atto grave di tale portata Confindustria, ma soprattutto Cisl e Uil e in Valle d'Aosta anche il Savt, traessero le conseguenze dell'accaduto''. (ANSA)


C'è qualcosa che non quadra. Se ci sono tutti questi nefandi privilegi, questi obbrobri pensionistici e vigorosissimi libri e articoli di denuncia, perchè i nostri dioscuri politici della maggioranza che dissentono dal loro stesso "capoccia", invece di cancellare i diritti dei lavoratori, non condannano il tentativo di imporre una gestione autoritaria del rapporto di lavoro andondosene dal loro governo? Magari si potrebbero anche incatenare al cancello di Via Bellerio o della villa Macherio. Dopotutto il governo ha una maggioranza "forte e coesa" e (come ci insegna Ferrero e Togni) che ha nella Lega una forza "non convenzionale e non allineata", sicuramente gli daranno ascolto. Sicuramente il Lattanzi, il Fosson, assieme al Calderoli fiammeggiante non esiternno a tirare fuori il lanciafiamme per incenerire queste leggi che dissanguano le tasche degli operosi nordisti. Va bene che non si possono cancellare i diritti acquisiti, ma almeno si può cambiare qualcosa per il futuro.

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Sindacato
Lavoratori
Comunicazione
Segreteria Regionale Valle d'Aosta

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giorgio








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MessaggioInviato: Mer Set 07, 2011 3:24 pm    Oggetto:  
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(ANSA)Data: 07/09/2011 10:06 ha scritto:
MANOVRA: FIM-CISL VDA, SCIOPERO IL 9 SETTEMBRE
(ANSA) - AOSTA, 7 SET -
''No a sacrifici a senso unico''. E' il messaggio lanciato in una nota della Fim Cisl della Valle d'Aosta che proclama uno sciopero di tutti i metalmeccanici in Valle d'Aosta per il 9 settembre di quattro ore a fine di ogni turno.

''La manovra che il governo si appresta a varare - scrive il sindacato - manca di prospettive di crescita a medio e lungo periodo per far fronte al rilancio necessario al paese per uscire dalla crisi''. Inoltre, ''non colpisce l'evasione fiscale, non taglia i costi della politica, non prevede interventi sullo sviluppo''. ''Riteniamo invece necessario - prosegue la nota - lo stralcio definitivo delle norme previste nell'articolo 18 presente nella finanziaria''. (ANSA).


Insomma, alla fine si doveva arrivare anche a questo:"La Fim Cisl della Valle d'Aosta proclama uno sciopero di tutti i metalmeccanici in Valle d'Aosta per il 9 settembre di quattro ore a fine di ogni turno. Roba da matti! L'articolo 18 viene cancellato dal "gobierno" pinochettista, con il plauso di Angeletti e Bonanno, quelli che schifano la Cgil e il Pd. Già, piuttosto spaccano il movimento sindacale dei lavoratori, in accordo con questo governo fellone, ma trovare accordi con i "progressisti"...guai! Loro vogliono fare la strada del compromesso becero e straccione. Poi capiscono che sono stati raggirati e per non perdere la faccia fino in fondo, la fanno truce e dichiarano:''No a sacrifici a senso unico''. Poi dice che uno si butta a sinistra... da piangere, ora con gli accordi sindacali, "quelli gialli che è meglio", si mandano a remengo anche le leggi, e i loro lavoratori castrati, tutti zitti.

E il 4 settembre 1904 ricorreva l'anniversario dell'eccidio di Buggerru....Eccidio da cui scaturì il primo sciopero generale nella storia d'Italia. "Era fatale. Era inevitabile. Il Direttore di Buggerru.... aveva sete di sangue, e sangue ebbe finalmente, il disgraziato, il quale nei suoi operai vede la massa brutta che il capitalista può sfruttare impunemente ed impunemente frustare, senza concederle neanche il piccolo e meschino diritto della protesta. Gli operai erano oramai stanchi delle prepotenze e delle vessazioni....[....]…Ad un tratto si ode, distinto, il tonfo di pietre, scagliate con forza. Era la sassaiola. Poi, acute, fischianti, ininterrotte, una ventina di fucilate. Era l'eccidio!! Il sangue dei minatori innaffiava anche questa arsa ed infelice terra sarda; il sangue di poveri bagnava Buggerru.

Quattro furono i minatori rimasti uccisi.

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Ps. Quattro morti tra i minatori in sciopero, la fanteria accorsa su richiesta del direttore
della miniera Georgiades spara uccidendo due scioperanti, altri due moriranno per le ferite riportate

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giorgio








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MessaggioInviato: Gio Set 08, 2011 5:35 pm    Oggetto:  
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Non solo - con la testa - ho scioperato mentre ero in ospedale, ma come non accadeva da anni, sono pure andato in piazza - con il pensiero - a manifestare e ad ascoltare la brava Camusso. Un discorso molto appassionato, grande donna. Quando l'ho sentita alla radiolina, mi sono detto che ha ragione sacrosanta: SE NON ORA, QUANDO?

E' stato imperativo, per tutti quelli che hanno potuto, manifestare per far sentire che i lavoratori CI SONO. Qualuque vigliaccata mettano nella manovra, e già basta l'articolo 8! Questa volta concordo anche con l'Usb che ha messo il presidio d'avanti al Senato. E' l'ora di darsi da fare e MANDARLI A CASA, non solo quelli di Roma, ma anche quelli di Aosta.


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erika








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MessaggioInviato: Mar Set 13, 2011 3:54 pm    Oggetto:  distacchi sindacali!
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caro giorgio,
ti segnalo un'interpellanza molto interessante del PD della Valle d'Aosta.
I distacchi della scuola in sindacato sono passati da 9 (3 cgil, 2cisl, 2 savt, 2 snals) a 3 (1 cisl, 1 savt, 1 snals)
e così il sindacato con il maggior numero di iscritti non avrà il suo distacco perchè non ha firmato.
Intanto snals e savt si affrettano a dire quanto sono bravi. Quanto rinunciano in favore dei più deboli...e che la stessa cosa deve fare la politica.

Beh, sono quindi certa che appoggeranno e sosterranno le nostre proposte di riduzione dei costi della politica.
Stiamo a guardare...
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giorgio








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MessaggioInviato: Mar Set 13, 2011 7:59 pm    Oggetto:  Re: distacchi sindacali!
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erika ha scritto:
caro giorgio,
ti segnalo un'interpellanza molto interessante del PD della Valle d'Aosta.
I distacchi della scuola in sindacato sono passati da 9 (3 cgil, 2cisl, 2 savt, 2 snals) a 3 (1 cisl, 1 savt, 1 snals)
e così il sindacato con il maggior numero di iscritti non avrà il suo distacco perchè non ha firmato.
Intanto snals e savt si affrettano a dire quanto sono bravi. Quanto rinunciano in favore dei più deboli...e che la stessa cosa deve fare la politica.
Beh, sono quindi certa che appoggeranno e sosterranno le nostre proposte di riduzione dei costi della politica.
Stiamo a guardare...

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Prima di tutto cara Erika, guarda questa foto....e poi cerca di tornare addietro con la memoria di qualche anno nell'ambiente sia della scuola, sia del sindacato (Cgil) sia del Partito - diciamo oggi - progressista per non far fare brutta figura alla sovraintendete Patrizia Bongiovanni. Dici che il papà si girerà nella tomba? Dici che qualche genitore che avesse avuto i figli con questa insegnante avrà dei dubbi sulla coerenza insegnata al piccolo scolaro? Dici che chi praticando notariamente il sindacato (Cgil) e ora vede del cambiamento da voltagabbana della "signora", avrà dei dubbi su questa ex iscritta dai principi morali ferrei? Dici che qualcuno nel nostro partito farà finta di chiudere gli occhi e di non vedere questa "porcata" che Patrizia Bongiovanni ha permesso con il non distacco nella scuola del principale sindacato? Questa signora ha una pessima memoria.

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giorgio








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MessaggioInviato: Mer Set 21, 2011 3:18 pm    Oggetto:  
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Partito Democratico Valle d’Aosta 20 settembre 2011 ha scritto:
Anche a livello locale una convergenza tra progressisti e moderati
per un’immediata ripartenza produttiva e occupazionale
Donzel a Roma alla Segreteria nazionale del PD: “emerge un quadro preoccupante,
il PD per la discontinuità e per un grande progetto di Ricostruzione nazionale”


Il segretario del PD Valle d’Aosta Raimondo Donzel ha partecipato oggi a Roma alla riunione della Segreteria nazionale del PD, allargata alla conferenza dei segretari regionali. Il segretario nazionale Pierluigi Bersani e il vice segretario Enrico Letta hanno tracciato un quadro molto preoccupante dell’attuale situazione di confusione nel Governo che accresce le difficoltà del Paese. Emergono forti segnali di rischio per una situazione che potrebbe precipitare repentinamente sia sul versante economico, sia sul versante politico.

Sottolinea Donzel: “il messaggio del Partito Democratico è chiaro: urge una forte discontinuità. Il PD si mette a disposizione del Paese, proponendo da subito un grande progetto di Ricostruzione nazionale”. Il segretario regionale del PD VdA ha segnalato “la sofferenza che vivono anche i territori di montagna per quanto riguarda l’occupazione e il precariato”.

Aggiunge il segretario del PD Valle d’Aosta: “I segretari regionali, sostenendo per gli enti locali virtuosi la possibilità di sbloccare il patto di stabilità rispetto a interventi di primaria importanza, ritengono importante anche in chiave locale, per superare gli effetti logoranti sul piano economico-istituzionale del berlusconismo, una convergenza di progressisti e moderati, organizzazioni civiche e singole personalità, su un programma di grande concretezza, chiaro ai cittadini, non ostacolato da barriere ideologiche, che consenta un’immediata ripartenza produttiva, con ricadute sul piano occupazionale; è inoltre necessaria una riorganizzazione del settore pubblico e delle società partecipate che riduca l’incidenza del precariato e garantisca ai lavoratori, con particolare riferimento agli operai forestali agli addetti alle mostre e castelli e agli operatori di sostegno, un reddito dignitoso”.


Partito Democratico Valle d’Aosta
Corso Battaglione Aosta 13/A 11100 Aosta


(ANSA) (20/09/2011 17:36) ha scritto:
PD: DONZEL, SERVE CONVERGENZA TRA PROGRESSISTI E MODERATI
(ANSA) - AOSTA, 20 SET -
''Una convergenza di progressisti e moderati, organizzazioni civiche e singole personalita', su un programma di grande concretezza, chiaro ai cittadini, non ostacolato da barriere ideologiche, che consenta un'immediata ripartenza produttiva, con ricadute sul piano occupazionale'': e' la ricetta politica ribadita oggi ''anche in chiave locale'' da Raimondo Donzel, segretario del Pd della Valle d'Aosta, al termine della riunione, svoltasi a Roma, della Segreteria nazionale del Pd, allargata alla conferenza dei segretari regionali.

''E' inoltre necessaria - aggiunge Donzel - una riorganizzazione del settore pubblico e delle societa' partecipate che riduca l'incidenza del precariato e garantisca ai lavoratori, con particolare riferimento agli operai forestali agli addetti alle mostre e castelli e agli operatori di sostegno, un reddito dignitoso''.
(ANSA).


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giorgio








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MessaggioInviato: Mar Set 27, 2011 3:24 pm    Oggetto:  
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Partito Democratico Valle d’Aosta 27 settembre 2011 ha scritto:
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COMUNICATO STAMPA
In Commissione le prime due proposte del PD per la riduzione dei costi della politica
Donzel: “aperti al confronto, ma non a tempi lunghi e indeterminati. Occorre decidere prima del bilancio 2012”


Approdano in Commissione le prime due proposte di legge del Partito Democratico per la riduzione dei costi della politica in Valle d’Aosta, relative alla cancellazione di ogni benefit per i consiglieri regionali (dagli skipass al rimborso chilometrico) e alla riduzione a 29 del numero dei consiglieri regionali.

Inoltre, sono già state depositate – e sono in attesa di essere calendarizzate - le altre due proposte di legge del PD riguardanti la riduzione a sei degli assessorati regionali, con l’obbligo di presenza di entrambi i generi, e la cancellazione della figura dell’assessore tecnico. Resta la totale disponibilità del PD a discutere sul contenuto delle proposte, purché questo non porti a una tempistica che rinvii ‘sine die’ ogni decisione nel merito.

Sottolinea il segretario regionale del PD, Raimondo Donzel: “diciamo sì al confronto, ma non a tempi lunghi e indeterminati perché, alla luce della grave crisi economica e dei nuovi ingenti tagli dell’ultima manovra del Governo, non si può immaginare un bilancio per il 2012 senza prevedere un contenimento dei costi della politica, al fine di tutelare le politiche attive del lavoro per i giovani e i servizi per i cittadini”.

Partito Democratico Valle d’Aosta
Corso Battaglione Aosta 13/A 11100 Aosta



Non ci fidiamo del piano anti-sprechi che cerca di proporre il Presidente del Consiglio regionale della Valle d'Aosta, Augusto Rollandin, sulle colonne di tutti i media valdostani, ma che prevede di fare in fondo, in fondo come il berlusconi con il suo: "Ghe pensi mi". Sull’abbattimento dei costi della politica per contenere le spese del Consiglio Regionale, infatti, il Partito democratico ha presentato esattamente e a tempo debito, le proposte annunciate in forma dettagliata. Vedere il comunicato stampa qui sopra. Chissà quanto aspetteremo prima che venga discussa, forse così si darà il tempo ai suoi di copiarlo e presentarlo in proprio. Mi viene in mente Federation con La Torre, ecc. Ed è per questo che mettiamo le mani avanti e diciamo subito che non ci stiamo. O, meglio, non ci fidiamo più. È più facile che i lupi diventino agnelli che chi in Valle d'Aosta vive di privilegi, garantiti dalla politica, ci rinunci volontariamente. Ecco allora le nostre proposte che saranno seguite da altre.

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