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giorgio








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MessaggioInviato: Ven Mag 06, 2011 6:21 pm    Oggetto:  
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Comunicato n° 105 del 9 marzo 2011
INTERPELLANZA SU LAVORATORI INTERINALI AZIENDA USL
Adunanza del Consiglio regionale


Il Consigliere Raimondo Donzel (PD) ha illustrato un'interpellanza relativa alla riduzione dell'utilizzo di lavoratori interinali da parte dell'Azienda USL. Nel presentare l'iniziativa, il Consigliere ha detto di aver appreso della decisione dell'USL di ridurre il ricorso all'utilizzo del lavoro interinale e che tale intendimento fa seguito a gravi denunce rispetto all'abuso nell'utilizzo di tale forma di lavoro e rispetto ad anomale procedure di "selezione".

"Non vi è chiarezza rispetto alla determinazione di procedere verso assunzioni a tempo determinato o, in alcuni casi, a tempo indeterminato. Vorrei quindi sapere come si intende procedere e se si intende tutelare la qualità della sanità valdostana da eventuali norme nazionali che riducano drasticamente il personale a tempo determinato. E' importante rivalutare il contributo dato dalla permanenza in un determinato posto di lavoro, sia per le aspettative create nelle persone che lo hanno svolto, sia per garantire la qualità del servizio erogato alla collettività."

Nella risposta, l'Assessore alla sanità, Albert Lanièce, ha confermato che "l'Azienda USL ha intenzione di ridurre, in forma progressiva, il ricorso al lavoro reso in regime di lavoro autonomo o acquisito a mezzo di agenzia di lavoro interinale. Vi è quindi l'intendimento di assumere personale con rapporto di lavoro dipendente a tempo determinato, il cui contingente sarà definito in base alle esigenze organizzative. La riduzione del ricorso a queste due modalità di assunzione interesserà, prioritariamente, il personale addetto all'assistenza, ovvero gli infermieri e gli operatori socio-sanitari; seguiranno analoghe misure di riduzione che interesseranno il personale afferente all'area tecnico-amministrativa. Per quanto concerne la natura dei concorsi finalizzati all'assunzione a tempo determinato, si tratterà di avvisi, per titoli ed esami, dalle cui graduatorie l'Azienda attingerà, ai fini dell'instaurazione di rapporti a tempo determinato, in base alle proprie esigenze organizzative."

Riguardo alla qualità del settore, l'Assessore ha evidenziato che "l'Amministrazione regionale ha già dimostrato, nei fatti, di voler tutelare la sanità valdostana nella maggior forma possibile. Con la Finanziaria regionale per il 2011-2013, sono state date disposizioni all'Azienda USL per il contenimento della spesa di personale per l'anno 2011 in misura ampiamente attenuata rispetto alle disposizioni normative contenute nella manovra nazionale di stabilizzazione finanziaria. Il che consente, di fatto, di garantire i livelli essenziali di assistenza erogati dal nostro Servizio sanitario regionale, senza compromettere il fondamentale diritto alla tutela della salute.Tengo poi a ricordare il percorso di stabilizzazione 2008-2010, che ha permesso di assumere a tempo indeterminato circa 210 persone nell'ambito della sanità. I vincoli della Finanziaria di quest'anno non permettono un percorso analogo, ma creando dei concorsi si intende ridurre l'incertezza in cui molte persone oggi vivono. La qualità della nostra Sanità è sempre al primo posto delle priorità dell'Amministrazione: siamo stati i primi a presentare l'emendamento al decreto sui costi standard della sanità, che ha permesso alla Valle di stare al di fuori della valutazione perché noi abbiamo costi standard che sono due tre volte superiori rispetto alle altre regioni. E questa è una garanzia per mantenere i nostri servizi."

Nella replica, il Consigliere Donzel ha sottolineato che "l'apporto del lavoro è fondamentale per contribuire alla qualità dei servizi e sono contento che vi sia la massima attenzione verso questo settore. Da una parte, abbiamo sempre auspicato il venir meno al lavoro interinale, dall'altra, non possiamo nasconderci che il dover ricorrere ancora a forme di lavoro determinato ci mette sempre più a rischio rispetto alle manovre finanziarie dei Governi. Non siamo di fronte ad una ripresa economica e temiamo che la prossima finanziaria nazionale sia nuovamente molto dura. E il non avere creato condizioni di massima sicurezza - ossia posti di lavoro a tempo indeterminato - nei confronti di questo personale un po' ci preoccupa. Inoltre, nelle nuove procedure concorsuali per posti a tempo determinato va riconosciuta nella parte relativa ai titoli l'esperienza maturata anche nel periodo di lavoro interinale. Infine vanno introdotte deroghe, come nella scuola pubblica e privata, per le infermiere e le
operatrici socio-sanitarie rispetto alla conocenza della lingua francese."

SC

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MessaggioInviato: Ven Mag 06, 2011 6:21 pm    Oggetto: Adv






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paolog







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MessaggioInviato: Ven Mag 06, 2011 9:18 pm    Oggetto:  
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Oggi parliamo ancora dell'usl. Giunge voce che in via Guido Rey verranno ristrutturati locali esistenti, che probabilmente saranno poi destinati ad attività ambulatoriali "intramoenia". In parole povere ambulatori specialistici a pagamento.
Da una parte può far piacere, perchè così le varie specialità saranno monitorate, e sicuramente gli specialisti che andranno li a lavorare, dovranno rendere conto direttamente all'azienda. Cosa più difficile prima perchè molti specialisti erogavano le prestazioni nei loro ambulatori.
Dall'altra, sicuramente la sanità pubblica verrà penalizzata, e ci tengo a precisare che nonostante le varie segnalazione delle rsu ai dirigenti dell'azienda, non siamo mai riusciti a convincerli a ristrutturare questi ambulatori, nonostante lo stato precario degli stessi.
Faccio presente che nell'ultimo accreditamento, gli ambulatori della palazzina di Via Guido Rey erano al limite della norma vigente in materia.

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paolog







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MessaggioInviato: Ven Mag 06, 2011 9:33 pm    Oggetto:  
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Parliamo anche, perchè no, dei parcheggi a pagamento, e guarda caso di quelli in funzione dei presidi di Viale Ginevra, Via Guido Rey ( una decina di parcheggi ) che non sono a pagamento. Questi sono chiusi al passaggio da una sbarra e nessuno sà che chi ha una visita specialistica prenotata ne può usufruire.
Al Beauregard, Viale Conte Crotti, e all'IRV i parcheggi sono stati monetizzati, e sono oltre tutto molto cari. Così oltre ai tickets per le visite i cittadini devono prima lasciare un bell'obolo "all'Aps" cioè come dire: comune di Aosta.
Mentre i vari primari, medici, medici specialistici, e dirigenti usl hanno parcheggi gratuiti e messi a disposizione dall'azienda a questi miseri professionisti che hanno come si sa stipendi paragonabili......ai nostri pensionati. Spero che i nostri rappresentanti al Comune di Aosta, e parlo dei tre consiglieri del P.D. prendano posizione sulla questione parcheggi. .

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giorgio








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MessaggioInviato: Mer Mag 11, 2011 7:29 pm    Oggetto:  
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paolog ha scritto:
L'amico e compagno Giorgio mi ha tirato pacatamente per la giacchetta, dunque come non rispondergli!

Penso che il Dott. Ferrero abbia ragione quando ci riferisce della chiusura dei due ambulatori Odontoiatrici di Morgex "distretto 1" e di Chatillon "distretto 3". Già due anni fa il sottoscritto - delegato Rsu Cgil dell’Asl valdostana - fece presente ai direttori di Distretto che con poche migliaia di euro e con il reincarico ad un medico Odontoiatra (in sostituzione del dr. Guglielminotti pensionato per raggiunti limiti di età), si poteva rimettere in funzione entrambi gli ambulatori sopra citati. Con questo piccolo escamotage saremmo ritornati a rispondere, con il minimo sforzo, alla domanda pressante e sempre attuale di odontoiatria per una larga fascia di cittadini valdostani.

Si è voluto invece spendere denaro pubblico (...e molto) per mettere in atto un progetto che vedeva l’uso di un camper attrezzato per visitare tutti gli anziani delle micro comunità. Questo, si dice!

Ora anche ad un profano, salta subito all'occhio dell'inadeguatezza del “camper”, perché per visitare le persone anziane, con i gradini da fargli “scalare”, gli spazi angusti e ristretti da gestire e una simil-poltroncina al posto di un lettino per le visite, ripeto, salta subito agli occhi come le cosiddette barriere architettoniche siano diventate solo degli optional. Mi domando come faranno gli anziani in carrozzella, allettati o con handicap motori ecc.ecc., ad essere visitati su questo camper. Un mezzo che, per quanto mi risulta, sembra già essere rotto dopo poche uscite sul territorio. Sulle affermazioni del Primario Otorino dr. Canzi e del Direttore generale Asl, d.sa. Riccardi, per ora non posso dare un giudizio personale, visto che non sono a conoscenza di tutti i dettagli. Posso però affermare che per visitare gli anziani delle microcomunità poteva bastare un medico specialista odonto o otorino automunito, cosa assai più logica.

La Stampa 11.05.2011 ha scritto:
La Posta dei Lettori

Odontoiatria mobile Critiche infondate

A seguito degli articoli apparsi di recente sugli organi di informazione regionali, riportanti una serie di critiche da parte del segretario regionale del Sumai, Massimo Ferrero, al servizio pubblico di odontoiatria e all’attività svolta dall’ambulatorio mobile, la direzione aziendale ritiene di dover fornire alcune precisazioni a beneficio dei lettori e, soprattutto, degli utenti. Gli ambulatori odontoiatrici distrettuali di Morgex e Châtillon sono stati chiusi fin dal 2009 rispettivamente per sopravvenuto pensionamento dell’odontoiatra e per decisione comune con lo specialista che in esso svolgeva la sua attività, tenuto conto da un lato della scarsa richiesta di prestazioni e dall’altra dei costi di gestione elevati. Basti pensare che le prestazioni erogate nell’ambulatorio di Morgex ammontavano a circa 120 nel 2008, a meno di 40 nel primo trimestre del 2009 e pari a zero nel secondo trimestre, causa la totale assenza di prenotazioni. Le prestazioni, va detto, non coincidono con il numero di utenti che hanno beneficiato delle prestazioni: gli stessi risultano inferiori alle cifre sopra riportate. L’Azienda ha pertanto optato per l’implementazione del servizio presso l’ambulatorio di Aosta, in via Guido Rey, tenuto altresì conto della centralità della struttura. Lo stesso è oggi aperto al pubblico dal lunedì al sabato compreso, per un totale di 55,30 ore alla settimana.

Appare del tutto infondata l’accusa secondo la quale la razionalizzazione di un servizio possa «screditare» il lavoro svolto negli anni passati dagli specialisti ambulatoriali. Non ultimo si sottolinea che la chiusura dei due ambulatori non ha provocato alcun allungamento dei tempi di attesa, così come non è stata oggetto dell’invio di lettere di reclamo all’Ufficio Relazioni con il Pubblico. Per quanto riguarda l’ambulatorio mobile precisiamo che l’automezzo è stato costruito per svolgere attività otorinolaringoiatrica, quindi anche (ma non prevalentemente) attività odontoiatrica. Lo scopo delle visite presso le micro comunità è soprattutto quello di prevenire e curare gli ospiti anziani da patologie oncologiche o che tali potrebbero divenire. Questa attività di prevenzione ha già fornito notevoli benefici sia in termini di salute che di contenimento della spesa sanitaria. E’ pur vero che molti ospiti delle micro comunità sono allettati: la presenza dell’ambulatorio mobile, in questi casi, evita il trasporto in ospedale, dato che lo specialista, a breve distanza, ha a disposizione tutta la strumentazione necessaria. Tra l’altro, in tema di costi delle apparecchiature presenti sull’automezzo, le meno rilevanti sono proprio quelle odontoiatriche. Oltre agli anziani, come ricordato in sede di conferenza stampa, gli altri beneficiari delle attrezzature presenti sul mezzo mobile sono i bambini delle scuole elementari, i quali verranno sottoposti, contemporaneamente, a visita otorinolaringoiatrica e a screening audiometrico dedicato. Circa la funzionalità del mezzo, si sottolinea che l’ambulatorio mobile, unico nel suo genere, rappresenta un prototipo che è stato appositamente testato nel corso della recente stagione invernale (solo presso le micro comunità) allo scopo di evidenziare criticità che altrimenti non sarebbero emerse. La ditta costruttrice sta attualmente mettendo a punto le modifiche richieste, l’automezzo sarà nuovamente a disposizione dell’Azienda nel corso del corrente mese di maggio.
LA DIREZIONE STRATEGICA DELL’AZIENDA USL AOSTA


Toh, ho dovuto arrivare alla fine della lettera per constatare che la perfezione raggiunta dalla Direzione non sia totale. A parte le giustificazioni tecniche e organizzative di cui chiederemo conto ai nostri amici che sono addentro alla materia e la trattano da anni, e di cui daremo conto a chi ci legge, io pensavo che pur essendo un prototipo questo mezzo fosse riuscito a strabiliare il mondo sanitario regionale. Era talmente riuscito bene, che pareva si potesse evitare la benchè minima modifica o qualunque tipo di aggiustamento o perfezionamento tecnico. Ma non è così! Comunque questa risposta ufficiale, la dice lunga sulla ipersensibilità mostrata sul tema specifico dalla Direzione strategica dell'Usl. Sembra che questa sia stata punta sul vivo o ricorrendo ad un esempio odontoiatrico, pare che su un dente sensibile sia stata versata dell'acqua ghiacciata!

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paolog







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MessaggioInviato: Mer Mag 11, 2011 9:53 pm    Oggetto:  
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Pensavo che la direzione Asl dovesse prendere una posizione ufficiale, alle accuse mosse dal Sumai e dal Dr.Ferrero, ma da quel che leggo mi sembra più un defilarsi..., forse qualche dirigente della direzione strategica che vuol fare bella figura con il capo.
Certo è che se negli ultimi mesi del 2009, si fosse fatta pubblicità tipo quella per il "Camper", tanto per interderci al potenziamento degli ambulatori sopra citati, sicuramente non ci sarebbe stato un calo delle prenotazioni e dunue di prestazioni, ma soprattutto un aumento delola salute in campo odontoiatrico.
Lo dico perchè molte prenotazioni di visita e cura, in Ospedale e Via Guido Rey, erano notevolmente aumentate, con pazienti provenienti dal distretto 1 e dal distretto 3, nonostante il dimezzamento dell'orario dell'ambulatorio di Via Guido Rey, perchè l'odontoiatra in via di pensionamento operava anche lì.
Ma torniamo al "Camper", se non ricordo male, si parlava di camper per odontoiatria, e qui chiedo all'amico Giorgio se mi può trovare l'articolo della presentazione, dell'anno scorso. Ricordo che erano presenti all'inaugurazione il senatore Fosson e il consigliere Rigo oltre ai dirigenti Asl e Dr. Canzi. Ricordo anche che dopo aver assistito a quella presentazione, ne parlai con Rigo in una riunione di partito facendogli presente la situazione anomala.........

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MessaggioInviato: Lun Mag 16, 2011 4:47 pm    Oggetto:  
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Aostaoggi.it 16/05/2011 ha scritto:
Torna in strada l'ambulatorio mobile per le visite dentistiche
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Il camper Usl di otorinolaringoiatria e odontostomatologia è stato in riparazione

AOSTA. Riparte il camper attrezzato per le visite dentistiche e otorinolaringoiatriche. E' arrivato, oggi, alle 10,30, dopo alcuni giorni di "ricovero" nella sede della ditta produttrice. L'interruzione dell'attività medica itinerante, cominciata a febbraio, è stata causata da alcune criticità all'impianto di condizionamento e alla scaletta di accesso. Si tratta di un prototipo testato, in inverno, per scoprire anomalie che, in caso contrario, non sarebbero emerse.
«Nessun guasto strutturale - dichiara Stefania Riccardi direttore Usl -. La ditta ha ricontrollato il tutto, mettendo a punto le variazioni richieste». Il camper, su cui si alternano dentisti e otorinolaringoiatri, è pronto per il completamento delle visite nelle microcomunità del Distretto sanitario numero 4, in Bassa Valle. Lo scopo di questi controlli riservati agli anziani è finalizzato a curare o prevenire patologie oncologiche, in particolare.
«Un'attività - sottolinea la dirigente dell'Usl - che ha già prodotto lusinghieri benefici sotto l'aspetto sanitario e di contenimento della spesa. Non solo - continua Stefania Riccardi -. La strumentazione di cui è dotato il camper agevola lo specialista nella cura dei pazienti delle microcomunità, molti dei quali impossibilitati a muoversi». Verranno avviate, fra pochi giorni, le stesse operazioni mediche nel Distretto 2, Aosta e paesi limitrofi. L'entrata in funzione di questo ambulatorio mobile allestito su un mezzo di trasporto fra i più gettonati per le vacanze, è una delle molte iniziative elaborate dalla regione per diminuire i ricoveri ospedalieri e offrire, nel contempo, l'opportunità di «fare prevenzione» sul territorio.
Il camper, parte integrante del progetto costato 200 mila euro, si è rivelato un "salotto" ideale per accogliere i bambini e sottoporli a visite dentistiche, otorinolaringoiatriche e screening audiometrico dedicato.
redazione - s.l.


Ma Paolo aveva anche scritto:..."Ora anche ad un profano, salta subito all'occhio dell'inadeguatezza del “camper”, perché per visitare le persone anziane, con i gradini da fargli “scalare”, gli spazi angusti e ristretti da gestire e una simil-poltroncina al posto di un lettino per le visite, ripeto, salta subito agli occhi come le cosiddette barriere architettoniche siano diventate solo degli optional. Mi domando come faranno gli anziani in carrozzella, allettati o con handicap motori ecc.ecc., ad essere visitati su questo camper".

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MessaggioInviato: Gio Giu 23, 2011 5:21 pm    Oggetto:  
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AostaSera.it 22/06/2011 ha scritto:
Consiglio regionale
Conti regionali bocciati da Alpe e Partito democratico
Aosta - Alpe: “Regione con conti a posto ma gli indicatori sulla salute dei conti dei valdostani sono tutti negativi”.
Pd: “è la Regione ad essere in disordine”. Criticata l’incapacità di spesa del Governo Rollandin e la mancata sburocratizzazione.


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Consiglio regionale

“La maggioranza prosegue oggi con rinnovato impulso il cammino del programma approvato per mettere in campo strumenti improntati al realismo e che devono necessariamente fare i conti con le contingenze derivanti da una situazione economica generale. Proprio in tale prospettiva va ribadita l’importanza di sostenere in termini sostanziali i settori produttivi con mezzi e risorse adeguate con l’obiettivo generale di favorire la crescita della produttività oltre che dei livelli occupazionali, in definitiva un sostegno per garantire migliori condizioni di vita e di lavoro nel rispetto delle esigenze e dei bisogni manifestati dalla popolazione valdostana”. Così ha chiuso la propria relazione sul rendiconto 2010 e il bilancio di assestamento 2011 della Regione il consigliere Andrea Rosset (UV). In un clima di cauto ottimismo la maggioranza ha approvato i documenti contabili analizzati in Consiglio.

L’opposizione, che ha votato contro, ha invece voluto fare una differenza sostanziale tra un documento che è “matematica” e la realtà che emerge dal territorio. Critici gli interventi dei consiglieri di opposizione che a più riprese hanno manifestato preoccupazioni soprattutto verso il mondo del lavoro. Roberto Louvin (Alpe), commentando il rendiconto finanziario 2010 ha detto “Il documento contabile è in ordine, ma gli indicatori sulla salute dei conti dei valdostani sono tutti negativi: salgono i crediti alle famiglie consumatrici, calano i depositi bancari, il reddito disponibile delle famiglie scende tre volte di più rispetto alla provincia di Bolzano, a fine 2010 l'occupazione cala di circa 2000 unità, con un tasso di occupazione al 65,6%, mentre il tasso di disoccupazione sfonda la soglia del 5%”. Tra i punti criticati da Alpe anche l’incapacità di spesa del Governo Rollandin con un calo di oltre 3% dal 2009 (63,47% rispetto al 66,66% del 2009).

Albert Chatrian (Alpe) si è soffermato sull'incapacità di spesa del governo regionale. «La somma impegnata globalmente per l’anno 2010 ammonta a 1.780 milioni di euro: di questi, 1.300 milioni sono stati liquidati durante l’esercizio 2010, il che corrisponde al 73,10% dell’impegnato; l’anno precedente questa percentuale era del 74,10%”. L’agricoltura è stato il capitolo preso di mira “a fronte di 82 milioni impegnati – ha aggiunto Chatrian - solo 29 milioni sono stati liquidati durante l’anno. Se scorporiamo l’andamento delle spese di investimento la situazione è veramente desolante: il 78% delle somme destinate a sostenere gli investimenti nel settore agricolo giace inutilizzato nei cassetti virtuali del bilancio regionale. Sul capitolo contributi per infrastrutture rurali, dei 26 milioni di euro impegnati nel 2010 sono stati liquidati solamente 1,4 milioni: il che corrisponde a un misero 5,69%. È un dato sconcertante, sono senza parole”

“I conti possono essere a posto, ma si perde di vista che la Regione è in disordine” ha invece commentato il consigliere Raimondo Donzel (PD) . “Si è parlato di burocrazia e della necessità di ridurla drasticamente, ma non si è ancora visto nulla di concreto. Bisogna smetterla di fare proclami e tradurre, piuttosto, le parole in atti legislativi” .
Puntando l’attenzione su sviluppo e occupazione Donzel ha chiesto che i finanziamenti previsti possano essere utilizzati per chi ha bisogno. “Occorre stabilizzare i precari dell'Amministrazione pubblica e della sanità, aumentare le giornate di lavoro degli operai forestali, aprire urgentemente nuovi cantieri anticrisi e prevedere regole per le assunzioni. Inoltre, non è stata una scelta positiva puntare sui grandi appalti. Sarebbe stato meglio prevedere tanti piccoli interventi così da mettere in moto le imprese locali. Abbiamo bisogno di uno scatto in avanti."

Il Consigliere Gianni Rigo (PD) che ha relazionato sul controllo effettuato dai Revisori del Conto ha tra l’altro detto che la capacità di spendere le risorse impegnate “è certamente uno dei nodi più importanti: in un momento come questo la Valle d’Aosta avrebbe bisogno di una Regione che riesca ad essere più efficace ed efficiente nella realizzazione delle indicazioni date dal bilancio. Abbiamo bisogno di una maggiore programmazione della spesa, di allocare con più precisione le risorse nei diversi anni, di migliorare la capacità di ridurre i residui passivi. Abbiamo bisogno di ridare fiducia ai nostri settori produttivi attraverso una macchina regionale che riesce a consumare con efficienza molta più benzina facendo quindi più strada”.

di Redazione Aostasera

Prevedere il futuro non è impresa ardua se facciamo riferimento alla storia. Prevedere il futuro incute timore. Paura del cambiamento, paura di un prossimo grande disordine, paura di un rapido mutamento delle abitudini. Noi non siamo popolo dedito alla ricerca dell'interiorità e allo sviluppo dell'intuito. Preferiamo piuttosto una scomoda certezza, all'incertezza di un futuro ignoto. In Italia abbiamo raggiunto una ricchezza che pesa quanto il nostro debito, una ricchezza fittizia, dunque. Come in Valle d'Aosta dove si ha la sensazione di un benessere minato dal terrore di precipitare velocemente agli anni del dopoguerra, quando in Valle non c'era altro che povertà e una intera regione da costruire.

Oggi, come in Italia, abbiamo un benessere apparente
e abbiamo una terra abitata da un popolo spento nell'entusiasmo. La storia di quelle regioni come la Sicilia, la Calabria e tutte le altre in stato comatoso, non è molto remota e temo che potrà essere prima o poi anche la nostra storia se la "Casta" continua a bruciare ricchezza per produrre e incrementare debito. La nostra regione, nella prospettiva delle generazioni a venire, deve smettere di occuparsi solo e sempre di "autonomismo", ma cercare di ripristinare la moralità, il senso del dovere, la lealtà, l'orgoglio unitario di appartenenza; questa è, a mio avviso, l'antica "ricetta" del successo che la storia ci fornisce e che chi guida le sorti di un popolo, seppur di piccole dimensioni come il nostro, deve saper cogliere e farne tesoro. Anche mettersi da parte se occorre. Anche di smettere di governare con quell'arroganza dettata dal numero degli assessori e dallo scambio sinergico e privilegiato dei favori.

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MessaggioInviato: Mar Lug 05, 2011 5:36 pm    Oggetto:  
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(ANSA) Data: 05/07/2011 15:48 ha scritto:
MANOVRA: PD VALLE D'AOSTA, E' LA TOMBA DEL FEDERALISMO
(ANSA) - AOSTA, 5 LUG -
''La manovra economica del Governo, cosi' come si paventa oggi con pesanti tagli agli enti locali di quasi 10 milioni di euro, e' la tomba del federalismo''. Con queste parole il segretario regionale del Pd della Valle d'Aosta, Raimondo Donzel, commenta la manovra, definendola ''iniqua e irresponsabile''. ''Anche se la Valle d'Aosta ha un sistema diverso e particolare di finanziamento rispetto ad altre regioni - aggiunge in una nota - la logica centralista del governo nazionale impone tagli che avranno gravi ripercussioni anche sul nostro territorio, in particolare rispetto al blocco della contrattazione pubblica e del turn-over''.

Spiega Donzel: ''L'iniquita' della manovra e' evidente perche' i tagli agli enti locali determineranno tagli ai servizi, alla scuola pubblica e alla sanita' che colpiranno soprattutto le famiglie e i cittadini dei ceti medio-bassi. La politica del governo di taglio indiscriminato della spesa e' irresponsabile, non guarda al futuro, a uno sviluppo sostenibile, e condanna le nuove generazioni a una vita precaria. Addirittura si temono gli effetti recessivi di tale politica, perche' verranno colpiti i consumi di massa delle famiglie. Infine, e se ne sarebbe fatto volentieri a meno, dobbiamo registrare anche l'indecenza dell'ennesima norma ad personam per bloccare il risarcimento Mondadori-Cir, che suona come uno schiaffo ai 27 milioni di italiani che con il referendum hanno votato contro il legittimo impedimento''. Secondo il segretario''serve una netta presa di distanza da questo decreto legge, non solo da parte del Pd e delle altre forze di sinistra, ma anche da parte di tutti coloro che credono in una politica federalista e di solidarieta'''. (ANSA).


ANSA 05 luglio, 17:31 ha scritto:
Via norma sul lodo Berlusconi: 'La ritiriamo'
'Anche se e' giusta, polemiche opposizione sono vergognosa montatura'
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Berlusconi-Tremonti
-- Politica --
Berlusconi: norma su lodo giusta ma la ritiro, polemiche opposizione vergognosa montatura.

Rimandata la conferenza stampa al Tesoro. Ieri giornata convulsa, col testo sottoposto a continue limature: confermato lo stop alla rivalutazione delle pensioni cinque volte superiori alla minima, stipendi degli statali congelati e blocco del turnover nella pubblica amministrazione. Nella sanità nuovi ticket dal 2014, e pare confermato il ticket da 10 euro su specialistica e diagnostica a partire dal 2012. Ed è giallo sul taglio agli incentivi per le energie rinnovabili.

Napolitano: 'Al momento giusto nostre decisioni'. "Quando sarà il momento conoscerete le nostre determinazioni riguardo alla Manovra economica". Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano rispondendo ad una domanda dei giornalisti a palazzo Giustiniani a margine del convegno sull'inizio della presidenza polacca dell'Ue.
Rimandata conferenza stampa al Tesoro. Csm: 'a rischio eguaglianza'. Famiglia Cristiana boccia la manovra da 47 miliardi di euro: 'ipocrisia e incompetenza'. Giallo sulle rinnovabili: ci sarebbe una riduzione del 30% degli incentivi.Stretta su pensioni, suv e P.A. Stangata sui depositi titoli. Bersani: 'Insulto al Parlamento'



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MessaggioInviato: Ven Lug 15, 2011 7:44 pm    Oggetto:  
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(ANSA)Data: 15/07/2011 14:17 ha scritto:
MANOVRA: NICCO (MISTO), VDA RISCHIA DOPPIA PENALIZZAZIONE
(ANSA) - AOSTA, 15 LUG -
''Una manovra che colpisce con accanimento terapeutico, peraltro non nuovo da parte di questo Governo e di questa maggioranza, le Regioni a Statuto Speciale e le Province Autonome''. E' quanto ha dichiarato oggi alla Camera il deputato valdostano Roberto Nicco (gruppo Misto), intervenendo sul dibattito sulla manovra.

''Il comma 5 dell'articolo 20 - ha spiegato in aula - non si presta a interpretazioni dubbie. A decorrere dal 2014, alle 15 Regioni a Statuto ordinario si impongono tagli per un miliardo e 600 milioni di euro, alle cinque a Statuto Speciale e alle due Province Autonome, tagli per 2 miliardi. Tra queste ultime, quelle che, diligentemente, come la Valle d'Aosta o Bolzano, gia' hanno siglato con lo Stato l'accordo sul cosiddetto 'federalismo fiscale', rischiano di subire, paradossalmente, una penalizzazione doppia''.

''Che ci siano in Italia ampie possibilita' di ridurre la spesa pubblica - ha concluso Nicco - e' fuor di dubbio. Bene i tagli ai costi della politica. L'esempio deve venire da questa sede. Poi, pero', il Ministro Tremonti predisponga e presenti al Parlamento e al Paese un elenco esaustivo delle sanguisughe e dei parassiti che, annidati in tutti i ceti e le classi sociali, succhiano risorse vitali, per scuotere veramente l'albero e farlo rifiorire''. (ANSA).


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MessaggioInviato: Gio Lug 21, 2011 5:59 pm    Oggetto:  
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(ANSA) Data: 21/07/2011 10:04 ha scritto:
UV: PERRON, MAGGIORANZA REGIONALE SOLIDA
(ANSA) - AOSTA, 21 LUG -
Nella maggioranza che governa la Valle d'Aosta ''non ci sono problemi, forse c'e' stato solo un piccolo disguido nella comunicazione''. Lo assicura oggi Ego Perron, presidente dell'Union valdotaine, nell'editoriale del settimanale del movimento, facendo riferimento alle fibrillazioni della settimana scorsa tra i capigruppo di Pdl, Sa e Fa con il Presidente della Regione, Augusto Rolladin, in ordine agli emendamenti alla manovra presentati dal senatore Fosson e predisposti dagli uffici regionali.

''Qualcuno - aggiunge Perron - puo' essere caduto nel tranello di certi consiglieri di opposizione, molto esperti, e che hanno seminato zizzania senza che fosse necessario''. Perron ribadisce che ''la maggioranza regionale rimane solida e prosegue il suo lavoro nell'affrontare i problemi per risolverli nel rispetto dell'impegno preso con gli elettori''. E aggiunge: ''Conosciamo l'abitudine di certa stampa che racconta a modo suo, sovente in negativo, cio' che accadde''. Perron ribadisce, infine, che ''l'obiettivo resta sempre e solamente l'interesse del nostro popolo e della Valle d'Aosta e gli emendamenti alla manovra andavano in questa direzione''.(ANSA).



Personalmente non credo che alle porte ci sia il pericolo di una dittatura delle opposizioni o l'abbattimento dell'attuale giunta regionale come cerca di insinuare Ego Perron. Il "goldoniano ciacolon", che ha persino il coraggio di denunciare scorrettezze da una stampa da sempre amica: Conosciamo l'abitudine di certa stampa che racconta a modo suo, sovente in negativo, ciò che accadde''... le spare sempre grosse, quasi perenne protagonista di baruffe chiozzotte. Per ora non vedo "uomini forti" nè vedo categorie di consilieri d'opposizione così muscolose da riuscire ad opporsi al disastro dell'attuale governo Uv-Sa-Fa-Pdl. Vedo invece una classe dirigente politica specie quella di destra (poco sopra menzionata) completamente debosciata, incline solo ad abbarbicarsi alla insperata fortuna che le è capitata nel riuscire ancora a gestire, dietro compenso di voti, ogni posto di lavoro, ogni poltrona, ogni associazione, ogni ramificazione dell'attuale potere. Vedo una gran confusione in tutti i settori: al centro, a destra, forse nella sinistra radicale, non nel centrosinistra; e in questa gran confusione, mi pare impossibile che emerga una strategia-tranello preparata da certi consiglieri di opposizione. Ego Perron, lui sì uomo di potere politicamente "stagionato", oggi si permette di giudicare quelli dell'opposizioni come politici molto esperti e che hanno seminato zizzania senza che fosse necessario ( ma per favore...).

Vedo (auspico), dopo queste baggianate rilasciate all'ANSA, la possibilità che la gente di questa Regione, stufa di sopportare l'insopportabile, insorga ed assedi fisicamente, anche riscoprendo i centesimi che tutti accumulano e nessuno usa, per lanciarli senza pericolo di incidenti cruenti, sulla testa degli irresponsabili che ci guidano senza sapere dove andare, anzi no, l'hanno saputo quando si sono alleati con il Pdl dell'inesperto Berlusconi. Cacciamo questa casta di "conta balle"e affidiamoci non all'Imperatore dei miracoli fasulli, ma ad un buon medico di campagna che sappia propinarci le purghe necessarie per guarire il mal di pancia che ci opprime. Quindi, signori della maggioranza regionale solida, non attenti ai trappoloni e ai tranelli immaginari, ma alle monetine vaganti...


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MessaggioInviato: Gio Lug 21, 2011 10:00 pm    Oggetto:  
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(ANSA)Data: 21/07/2011 18:02 ha scritto:

ALPE: MALUMORI FOYER QUALCOSA DI PIU' DI PICCOLO DISGUIDO
(ANSA) - AOSTA, 21 LUG -
''Forse non e' cosi' certo della solidita' della maggioranza regionale, Ego Perron, se si e' sentito in dovere di ribadirlo piu' volte nel suo editoriale su Le Peuple Valdôtain''. Cosi' Patrizia Morelli, capogruppo di Alpe in Consiglio regionale, commenta quanto pubblicato oggi dal leader dell'Union Valdotaine.

''I forti rumori di scricchiolamento - prosegue Morelli - che si sono fatti sentire nel foyer del Consiglio regionale, mercoledì scorso, per voce dei capigruppo delle forze alleate all'UV, sembrano indicare il contrario''.

''Quanto agli esperti consiglieri dell'opposizione, citati da Perron quali pretesi seminatori di zizzania, - aggiunge il capogruppo di minoranza - essi si sono in realtà limitati a focalizzare l'attenzione su una grave mancanza del presidente della Regione che, nel momento in cui, a livello nazionale, si manifestava una chiara volontà di dialogo tra maggioranza e opposizione per approdare rapidamente al voto sulla manovra finanziaria, riteneva di non dover dare nessuna comunicazione all'aula''.

Per Morelli, inoltre, ''in uno dei momenti più delicati della nostra storia recente, da parte del presidente Rollandin, assolutamente non una parola sugli incontri programmati tra i rappresentanti delle regioni in ordine agli effetti della manovra, non un cenno sugli emendamenti presentati dal senatore della Valle d'Aosta. Nessuna considerazione nei confronti di un Consiglio regionale che, mai come in questa legislatura, è stato privato della sua funzione di luogo di dibattito, complici tanti consiglieri sottomessi e silenti''. (ANSA).


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MessaggioInviato: Lun Lug 25, 2011 4:40 pm    Oggetto:  
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La Stampa 24.07.2011 ha scritto:
L'opinione.
LE TENSIONI IN MAGGIORANZA?
SOLO INVENZIONI GIORNALISTICHE


Unisci l’abitudine d’« une certaine presse» che racconta in modo parziale e negativo quanto accade alla maliziosa abilità di «certains conseillers d’opposition» e raggiungi così la conclusione che esista una «certaine fibrillation» nella maggioranza regionale. Ego Perron, presidente Uv, spiega così sul «Peuple valdôtain» l’invenzione di un momento critico nelle forze di governo a margine dell’ultimo Consiglio regionale.

In realtà, scrive Perron, tutto va bene e «il progetto politico che abbiamo costruito resta solido». Di solidità, tanto perché non ci siano equivoci, parla più volte. Uso quasi spregiudicato, almeno quanto quel «certain» diversamente declinato per evitare nomi, cognomi, fatti, oltre alla volontà di non dare importanza a avversari e problemi. Gli appassionati di Asterix ricorderanno che in un proverbiale dialogo tra l’eroe dei Galli e il portentoso amico Obelix, Giulio Cesare viene definito «un certain».

L’origine dell’inquietudine di maggioranza è un «piccolo malinteso a livello di comunicazione», secondo Perron, cioè non aver concordato gli emendamenti alla manovra finanziaria tra Uv e le altre forze di governo. Così come quei cattivoni di cronisti sempre pronti a scrivere negatività, Perron racconta la vicenda «à sa façon», cioè omettendo un’altra piccolezza. Una ventata di chiarezza, tanto per non alimentare la commedia degli equivoci. Quale? Sono stati alcuni consiglieri di maggioranza a parlare con i cronisti dell’insostenibile pesantezza della maggioranza. Nel senso che la conduzione rollandiniana non è improntata alla condivisione. Una «certaine» non novità che Perron ha lasciato nella sua penna.

ENRICO MARTINET


Il suo nome completo è Caio Giulio Cesare "Augusto".
Il suo mestiere: Dittatore di Roma 2, identificata come Augusta Prætoria Salassorum. Abile, eleoquente, energico, e dotato di un eccellente fiuto politico. Dopo la fine di un mai nato triumvirato con Della Torre e Maquignaz, governa da solo senza eccessi, ristabilendo l'ordine in Valle d'Aosta senza cessare di favorire il popolo delle libertà. Sta tentando di terminare la sua carriera come console e dittatore a vita. Non come molti erroneamente pensano, da imperatore. Lo pensano perchè lo vedeno sempre, nelle avventure di Asterix, con il capo cinto di alloro. Cesare Augusto forse verrà "eliminato" politicamente in Regione, alle idi di marzo; Perron, suo figlio adottivo, sta cercando di partecipare da tempo, e di metterci del suo, al complotto che tende alla sua morte politica.

Insomma, il patto tra Asterix e "Augusto" Cesare conviene a entrambi, e non dovrebbe scandalizzarci troppo. In fondo Asterix e Obelix non hanno mai voluto sconfiggere il loro nemico. In molti casi si sono trovati addirittura a collaborare con Giulio Cesare di Roma. Tutte le loro energie le stanno spese nel tentativo di preservare lo status quo, la loro condizione di eterni bambini: il villaggio di Irriducibili circondato da una foresta che è un giardino di delizie, ricca com'è di cinghiali da sbafare e legionari da pestare. Gli Irriducibili hanno un senso perché esiste, oltre la finestra, la modernità, che la cinge in un blando stato d'assedio. Purché tutto rimanga com'era: una piccola regione che resiste, ora e sempre. I "valdotains" amano immaginarsi così. E per difendere questa loro fantasia, sono disposti a venire a patti anche con "Augusto" Cesare. O con Augusto Rollandin, come in questo caso?

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Ultima modifica di giorgio il Lun Mar 12, 2012 6:53 pm, modificato 1 volta in totale
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MessaggioInviato: Gio Lug 28, 2011 4:17 pm    Oggetto:  
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(ANSA) Data: 28/07/2011 10:50 ha scritto:
UV: SFOGO DI PERRON, ATTACCHI ALPE SONO SOLITO RITORNELLO
(ANSA) - AOSTA, 28 LUG -
''Non voglio alimentare polemiche inutili ma rilevo il solito ritornello nella politica valdostana nei rapporti, o meglio nell'assenza di rapporti, tra l'Union Valdotaine e l'Alpe''. E' quanto scrive, nell'editoriale dell'ultimo numero del Peuple Valdotain, il presidente dell'Uv, Ego Perron, precisando che ''ogni volta che esce un'informazione sull'Union valdotaine segue subito un commento avvelenato da parte di alcuni membri di questo partito di opposizione''.

Per Perron si tratta di ''bassezza'', di ''vocazione alla contestazione pura e dura di tutto cio' che viene fatto e di tutto quello che accade in Valle d'Aosta''. ''Mi domando - prosegue Perron - cosa farebbe l'Alpe si il nostro movimento non esistesse: niente, perche' non avrebbe niente da dire; assolutamente niente perche' esiste solamente e unicamente per accusare e per contestare tutto quello che facciamo e proponiamo''.

Secondo Perron ''la politica dell'Alpe e' di dire no e di controbattere su tutto quanto noi proponiamo''. ''Pensavo - conclude - che dopo la nascita ufficiale di questo partito sarebbe stata realizzata una politica di proposte, di idee che portavano a discussioni e al confronto con gli altri soggetti. Ma niente di tutto questo e' avvenuto''. (ANSA).


Questo sito è Area Democratica, un'area culturale legata al Pd-Vda, ed è libero di ricevere e fare critiche democraticamente. E' proprio in funzione di questa prerogativa che voglio esporre qui liberamente quanto siano meschini, inadeguati e modesti, il pensiero e l'analisi politica del presidente dell'Uv qui sopra esposti in un comunicato ANSA. I livelli culturali arguiti denotano una certa dose di scarsità formativa se le ragioni addotte per colpire e affossare un partito politico sono cosi limitate. Il tutto aggravato da una querelle che si sta svolgendo sul palcoscenico di un territorio assai evoluto politicamente.

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MessaggioInviato: Lun Ago 01, 2011 7:27 pm    Oggetto:  
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Patuasia ha scritto:
bruno courthoud il 1 agosto 2011 a 11:24 Dice:

la lettura del peuple è sempre stata una lettura molto divertente, una lettura per menti deboli, facilmente suggestionabili e pronte a digerire qualsiasi Verbo. Non ci vuole molto per fare questo, non c’è bisogno di particolari e raffinate tecniche di propaganga o pubblicità subliminale, basta un’altra mente debole quale quella di perron.
Il tema è però interessante: anticipa il prossimo duello rusticano (elezioni regionali 2003) tra l’UV storica, ormai impresentabile, e Alpe, l’UV prossima ventura (forse), se rollandin e compagnia permetteranno. Il duello si preannuncia all’ultimo sangue e l’UV storica annuncia battaglia. La posta in palio è alta, un bipolarismo UV/Alpe in valle, oppure il mantenimento indiscusso del regime unionista.
PD e Pdl, privi di identità, nonostante le proclamate velleità maggioritarie del PD, fungeranno da comparse.
Per il PD: prima notte di nozze (storie di altri tempi). Ad un certo punto si sente la voce di lei: “Adesso deciditi, o dentro o fuori, smettila di andare e venire”.


Patuasia ha scritto:
Giorgio Bruscia il 1 agosto 2011 a 18:16 Dice:
@ bruno courthoud

In giro c’è sempre un pò di confusione. Sui temi che hai elencato, un partito deve avere un orientamento chiaro. Trattandosi di temi che toccano la coscienza politica dei valdostani, credo sia normale che ci sia chi la pensa diversamente e i partiti che insistono sul territorio, cercano di captare queste espressioni diverse. Quindi sulle questioni che hai esposto, dico che l’orientamento del Pd non è chiaro solo per chi non lo vuol vedere.

Un partito come l’Uv, che su tutti i temi dello scibile detta la sua “linea”, è un partito-chiesa. Milito nel Pd proprio perché non lo è. Detto questo vediamo di non continuare a fare le solite battute banali piene di risentimento personale. Per quanto mi riguarda condivido pienamente l’orientamento del Pd. Ad esempio condivido l’orientamento contrario all’eutanasia (cosa diversa dal testamento biologico) e mi sento libero di sostenere le mie posizioni dentro e fuori dal partito. Per lo stesso motivo credo siano liberi di farlo quei pochi che non si riconoscono negli orientamenti su aborto, procreazione e contraccezione.

Questo è un partito laico, signor courthoud. Oltretutto, proprio perché l’orientamento del Pd su questi temi era ed è chiaro, gli integralisti o i fondamentalisti, come li chiamo io, se ne sono andati. O sbaglio? Da tempo non si sente più l’esigenza di un partito fondato su un’ideologia. Lo dico con assoluta sincerità. Le ideologie del passato hanno diviso le classi sociali più umili rendendole deboli e succubi delle classi dominanti. L’operaio comunista aveva gli stessi interessi dell’operaio democristiano, ma la divisione ideologica ha reso la classe sociale di entrambi, perdente.

Viviamo in un’epoca caratterizzata, anche se visibile a pochi, da uno scontro di categoria fortissimo. Il “dominio” Rollandiniano è stato caratterizzato da un redistribuzione “personalizzata” e iniqua delle risorse. Il Pd, proprio nel suo spirito costitutivo, può diventare l’unico vero strumento di lotta delle strati sociali più umili, sulla base di programmi indipendenti dalle filosofie politiche o dal credo religioso dei suoi appartenenti. Per questo il Pd è forse l’unico partito laico e non laicista presente nel panorama politico italiano e valdostano. Altro che partito privo di identità. Invece questo continuo preoccuparsi di mettere in cattiva luce l’unico “partito nuovo” presente in Valle, è un pò la pessima coscienza di chi non riesce a dimenticare i vecchi tempi e di chi volutamente tenta di fare apparire il Pd come la “sgualdrina” che andava e veniva. Purtroppo per loro non è così.


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MessaggioInviato: Lun Apr 09, 2012 6:24 pm    Oggetto:  
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Il consenso ai partiti è ridotto al 5%, dicono i sondaggisti. La domanda che nasce subito è: come mai? Le ragioni sono diverse, e alcune di queste anche discutibili. Una delle ragioni, almeno per quello che penso io, viene da Grillo e dalla sua "discesa in campo". La sua serie di vaffanculo a qualsiasi simbolo di autorità costituita ha dato la stura a tutte le insoddisfazioni che sempre percorrono le società, e con ragione, direi: è facilissimo cavalcare il malcontento della gente senza però proporre soluzioni percorribili, e questo è in buona sostanza quello che Grillo fa dall'inizio. C'è poi il grande bubbone della corruzione. Se ne salvano pochi, fra i politici, e in un momento in cui la gente deve tirare la cinghia per i noti motivi, questa sporcizia si nota ancora di più. E ancora l'inattività: Per il governo berlusconi andava tutto benissimo. Per questi buffoni, stavamo precipitando nel burrone e tutto andava bene "madama la marchesa". L'opposizione viene colpita nel totale disprezzo dei partiti ma, se vogliamo essere sinceri, almeno per questa ragione ha poche colpe.

Io credo che la disaffezione verso la politica, da parte degli italiani, venga da lontano. Sul piano culturale gli italiani hanno sempre concepito la politica non come partecipazione attiva, ma come delega, a qualcuno o a qualcosa. Fino al crollo del muro, negli anni della guerra fredda e con le ferite del ventennio fascista ancora doloranti, le ideologie rappresentavono un collante formidabile, capace di dare un senso a grandi e piccoli partiti. I cittadini si riconoscevano, in modo quasi acritico, in partiti politici e movimenti fortemente identitari ai quali davano una delega in bianco. Era un rapporto fideistico molto forte che li portava a partecipare alle iniziative politiche, ma, in realtà, in pochi erano coinvolti nelle scelte che venivano fatte. Dopo il crollo del muro, il collante ideologico è venuto via via scemando e la delega è stata gradualmente trasferita dai partiti ai singoli leader. Tangentopoli ha accellerato questo processo.

Nell'ultimo ventennio sono praticamente spariti tutti i partiti della "prima repubblica"
e sono stati sostituiti da organizzazioni politiche modellate come un abito su misura, su leader carismatici. Non è un caso che, quasi tutti i partiti esistenti, hanno il nome del leader scritto nel simbolo. Quando ci si affida totalmente a terzi (partiti o leader), è facile rimanere delusi, ma in fin dei conti rappresenta un comodo alibi per scaricare su altri le nostre responsabilità di cittadini. La politica, secondo me, può essere bella ed utile solo se praticata. Praticarla significa poter fare delle scelte e assumersene tutta la responsabilità. La cattiva politica si combatte con la buona politica, non con i vaffa.... a tutti e contro tutti. Si dice che l'antipartitismo e il qualunquismo rappresentino l'antipolitica, ma non è così. In realtà si tratta di scelte politiche ben precise (non a caso chi usa questi strumenti poi si presenta alle elezioni). E il peggio che la politica possa esprimere. La cultura dei vaffa... è la negazione del confronto, l'idiozia politica allo stato puro. C'è solo un metodo di cambiare la politica e dare una speranza di futuro al Paese: rimboccarsi le maniche e metterci la faccia, a partire dai luoghi di lavoro e dai quartieri dove abitiamo.

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