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Riforme:governo eletto dal Consiglio regionale o no?
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La Giunta regionale deve essere...
a)eletta in blocco dal popolo
87%
 87%  [ 7 ]
b)eletta con elezione diretta dei singoli assessori, voto limitato e Presidenza a turno
0%
 0%  [ 0 ]
c)eletta dal Consiglio su proposta di un Presidente eletto direttamente dal popolo
0%
 0%  [ 0 ]
d)eletta dalla maggioranza del Consiglio, scelta tra due o più coalizioni dal popolo
12%
 12%  [ 1 ]
e)eletta dalla maggioranza del Consiglio, eletto con il metodo proporzionale come oggi
0%
 0%  [ 0 ]
Voti Totali : 8

Autore Messaggio
faustocoppi








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MessaggioInviato: Mar Giu 05, 2007 6:29 pm    Oggetto:  
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(ANSA) ha scritto:
15:59 L. ELETTORALE: COMITATO REFERENDUM, CAVERI LEDE DIRITTI
(V.L.ELETTORALE: ATTESO PER DOMANI PARERE SAGGI...' DELLE 10,11)

(ANSA) - AOSTA, 4 GIU -
"La richiesta oltre che illegittima, é lesiva dei diritti dei comitati promotori del referendum e dei 7000 cittadini che li hanno sottoscritti, e contrasta con qualsiasi principio o regola di un corretto procedimento amministrativo". I comitati promotori del referendum propositivo in materia elettorale hanno preso oggi nuovamente posizione nei confronti dei "preoccupanti comportamenti del presidente della Regione".

Nel corso di una conferenza stampa i rappresentanti dei Comitati cui hanno aderito tutte le forze politiche di sinistra, Renouveau Valdotain, Vallee d'Aoste Vive, An, Udc e Lega Nord, nonché la Cgil e la Cisl, hanno fatto rilevare che "sono passati 46 giorni da quando il Consiglio regionale si è espresso, senza recepire le iniziative popolari, eppure il presidente della Regione, che deve essere garante del rispetto della tempistica, non ha ancora provveduto ad emanare il decreto che indice le elezioni, mentre la legge regionale prevede che l'indizione del referendum popolare deve essere indetto entro 30 giorni dalla decisione del Consiglio". "Siamo - è stato detto nel corso della conferenza stampa - in un passaggio particolarmente delicato, dove è a rischio la democrazia ed il rispetto dell'iter referendario per i comportamenti irrituali del presidente della Giunta che con sforzi continui e costanti vuole impedire il referendum".

I Comitati promotori delle leggi popolari per la riforma del sistema elettorale valdostano hanno ribadito "la volontà che nel 2008 si voti con le regole nuove e riformate, mentre i tentativi di dilazione posti in essere dal presidente della Giunta rischiano di farci votare con un sistema che non ci piace". Commentando, poi, la richiesta formulata da Caveri alla Commissione sull'ammissibilità dei referendum, i rappresentanti dei Comitati promotori l'hanno definita "inaudita e tesa a modificare il giudizio di ammissibilità già espresso il 21 luglio 2006". Infine, è stato ribadito che l'obiettivo del presidente della Regione è "impedire alla popolazione valdostana di esprimersi sulle modalità di elezione del Consiglio regionale e della Giunta, cancellare la legittima richiesta avanzata da 7000 valdostani, soffocare nella culla l'istituto del referendum propositivo appena introdotto nella norma valdostana". (ANSA)



(ANSA) ha scritto:
19:14 ESPOSTO SANDRI: CAVERI, PAGLIACCIATA DA PERSONAGGIO ZELIG
(V. 'REFERENDUM: SANDRI (DS), ESPOSTO...' DELLE 15,59)

(ANSA) - AOSTA, 4 GIU -
"Siamo di fronte all'ennesima, solitaria, pagliacciata del Consigliere Sandri, che è ormai un personaggio da Zelig". Luciano Caveri, presidente della Regione, commenta così l'esposto del capogruppo Ds con cui segnala alla Procura della Repubblica la mancata indizione dei referendum elettorali.

"Fa certo bene all'umore, un po' meno all'onorabilità dell'Istituzione in cui siede" ha aggiunto Caveri sostenendo che "ormai Sandri, in assoluta solitudine, si spinge su strade giuridico-politiche che non vanno da nessuna parte. Una volta accertato che la mia condotta si è ispirata al più rigoroso rispetto della legge - ha concluso il presidente della REgione - assumerò a mia volta ogni atto utile a difendere la mia onorabilità e quella delle Istituzioni che rappresento". (ANSA).


Mi domando a questo punto a che gioco stiamo giocando... Anzi a volte mi chiedo cosa possano capire i cittadini, quando il mondo politico regionale, si mette d'impegno per rendere le cose chiare! Ma una cosa è certa; siamo arrivati a toccare il fondo se anche il Presidente della Giunta è Giunto ad usare questi termini da avanspettacolo! Anzi, certi programmi di Zelig, hanno contenuti e messaggi certamente più seri di quelli che oggi vengono evidenziati dall'ANSA. Non me ne vogliano i signori che gestiscono l'attuale politica valdostana, ma penso che sarebbe giunta l'ora di comportamenti più responsabili.

Certo che poi rivalutare alcuni personaggi che sono venuti alla ribalta dello spettacolo grazie ad una organizzazione familiare aostana, ma che la stessa sia stata affossata dallo stesso Illustre personaggio che oggi sull'ANSA ne esalta i toni, è proprio roba dell'altro mondo. Certo ora sarà in apprensione Vincenzo Calì che si è visto tagliare le sovvenzioni dalla Giunta, perchè il programma similare presentato al Billia, non dava gli stessi risultati e ritorni pubblicitari. Eccicredo...I nostri politici potrebbero fare tutto da soli, senza l'aiutino di alcuna sponsorizzazione...

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faustocoppi
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Adv



MessaggioInviato: Mar Giu 05, 2007 6:29 pm    Oggetto: Adv






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Fulvio








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MessaggioInviato: Mer Giu 06, 2007 5:21 pm    Oggetto:  
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16:39 L.ELETTORALE: REFERENDUM; UNA SOLA CERTEZZA E PIU' INCOGNITE
(V. 'L.ELETTORALE: SAGGI HANNO DEPOSITATO PARERE..' DELLE 15,42)

(ANSA) - AOSTA, 6 GIU - E' composto da una certezza, da una considerazione e da un suggerimento il parere espresso dalla Commissione regionale per i procedimenti referendari e di iniziativa popolare, relativo alle leggi di iniziativa popolare per la riforma del sistema elettorale valdostano.

La certezza: "Le leggi approvate dal Consiglio regionale - si legge nella conclusione alla quale sono giunti Alfonso Di Giovine, Mario Dogliani e Giorgio Lombardi - non recepiscono i principi ispiratori e i contenuti essenziali delle proposte di legge popolare".

La considerazione: la Commissione rileva nel suo parere articolato in 6 pagine, che "il punto critico sta nel mancato bilanciamento operato in relazione all'ipotesi dell'intervenuta approvazione consiliare di una legge diversa da quella oggetto dell'iniziativa popolare; con la conseguente sottoposizione a referendum del solo progetto di iniziativa popolare: il che impedisce al corpo elettorale di scegliere tra i due testi in campo.

Il suggerimento: per i tre saggi "qualora sulla base delle conseguenze istituzionali delle irragionevolezze e delle antonomie rilevate non si intenda addivenire ad una pronuncia della Corte Costituzionale, nulla impedisce al Consiglio regionale di risolvere il mancato bilanciamento approvando o una legge interpretativa o 'per evitare i rischi e le incertezze connaturati da tali tipo di legge' una legge che integri l'attuale disciplina".

Il parere della Commissione era stato sollecitato dal presidente della Regione autonoma Valle d'Aosta dopo che il Consiglio aveva approvato una legge di riforma elettorale, aveva invece respinto quelle di iniziativa popolare e approvato una risoluzione in cui si chiedeva alla Commissione stessa di valutare la compatibilità tra le richieste referendarie e lo statuto speciale della Valle d'Aosta che all'articolo 15 stabilisce: "Le leggi in materia elettorale sono di esclusiva competenza del Consiglio Valle".

I tre saggi fanno, tra l'latro rilevare, che l'articolo 15 dello Statuto speciale non contiene "alcun limite alla sottoponibilità al referendum delle leggi elettorali", che la legge statutaria 19/2003 (disciplina dell'iniziativa legislativa popolare, del referendum propositivo, abrogativo e consultivo, ai sensi dell'art. 15, secondo comma, dello Statuto speciale) "non contiene alcuna disposizione che esclude le leggi elettorali da quelle sottoponibili al referendum", e che la giurisprudenza della Corte Costituzionale "ha pattuito che i limiti dell'esercizio dei diritti politici possono essere solo limiti espliciti e quindi questo principio costituzionale è da annoverarsi tra quelli con i quali lo Statuto speciale deve essere in armonia". Ne consegue, secondo la Commissione, che "non risulterebbe argomentabile, in relazione alle materie di cui all'articolo 15 dello Statuto, una riserva di procedimento od organo, che addirittura precluderebbe la possibilità di referendum abrogativo".

E facendo riferimento agli articoli 13 e 14 della legge regionale 19/2003 sottolinea che "la disciplina contenuta può apparire lacunosa in relazione al necessario bilanciamento tra il principio della rappresentanza e quello della partecipazione diretta". (ANSA).

Concordo.
A questo punto, per consentire ai cittadini di scegliere tra le due soluzioni proposte si potrebbero sottoporre a referendum tutte le leggi, sia quelle di iniziativa popolare che quelle approvate dal consiglio, magari raggruppate in due blocchi (blocco a: leggi elettorali di iniziativa popolare, blocco b: leggi elettorali approvate dal consiglio) e far decidere al popolo.
Come nel '46 tra monarchia e repubblica.
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emilio







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MessaggioInviato: Mer Giu 06, 2007 6:03 pm    Oggetto:  
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i saggi hanno fatto che lasciare tutte le porte aperte!!! Very Happy
meglio così ... l'aria che tirava faceva pensare il peggio

quindi mumble mumble ...

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tu fulvio proponi
un pacchetto "prendere o lasciare" su tutti i referendum non mi sembra e non mi piace come soluzione ...
anche perchè già solo sulle proposte referendarie popolari molti vorrebbero esprimersi in maniera differenziata ...
non possiamo non dare l'occasione alla gente di esprimersi appieno ... a "forzarla" a un voto magari poco gradito ...
ma magari non ho interpretato bene la tua proposta o era proprio questa?

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ma la formica li potrà raccogliere facilmente" > Kabir
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carmelo.pace







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MessaggioInviato: Mer Giu 06, 2007 6:31 pm    Oggetto:  
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Concordo con Riccarand

17:40 L.ELETTORALE: RICCARAND, ADESSO INDIRE SUBITO REFERENDUM
V. 'L.ELETTORALE: SAGGI HANNO DEPOSITATO PARERE...' DELLE 15.43
(ANSA) - AOSTA, 6 GIU - "Adesso il presidente della Regione Valle d'Aosta deve indire subito il referendum sulle proposte di legge di iniziativa popolare per la riforma del sistema elettorale valdostano". Lo ha dichiarato Elio Riccarand, promotore dei comitati referendari, dichiarandosi "molto soddisfatto" per la relazione finale della Commissione composta dai tre 'saggi'.

"La Valle d'Aosta - ha proseguito Riccarand - sarà la prima regione in Italia in cui si svolgerà un referendum propositivo e questo costituisce un avvenimento di respiro nazionale". Tra le date ipotizzate per il voto la più accreditata - secondo quanto si è appreso - è domenica 11 novembre. Tornando alla decisione della Commissione, Riccarand ha sottolineato che "come da noi sostenuto le leggi che il Consiglio regionale ha approvato non recepiscono i contenuti delle nostre proposte, i saggi hanno detto che bisogna andare al voto su tutte e quattro le nostre proposte".

Inoltre, "l'esame delle argomentazioni portate dal presidente Caveri sull'inammissibilità e sull'illeggittimità ha portato la Commissione a dichiarare che no c'é nulla di incostituzionale, ma al massimo sono necessari semplici coordinamenti della normativa regionale, il procedimento referendario è stato regolare". (ANSA).

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giorgio








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MessaggioInviato: Mer Giu 06, 2007 6:39 pm    Oggetto:  
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emilio ha scritto:
i saggi hanno fatto che lasciare tutte le porte aperte!!! Very Happy
meglio così ... l'aria che tirava faceva pensare il peggio

quindi mumble mumble ...

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tu fulvio proponi
un pacchetto "prendere o lasciare" su tutti i referendum non mi sembra e non mi piace come soluzione ...
anche perchè già solo sulle proposte referendarie popolari molti vorrebbero esprimersi in maniera differenziata ...
non possiamo non dare l'occasione alla gente di esprimersi appieno ... a "forzarla" a un voto magari poco gradito ...
ma magari non ho interpretato bene la tua proposta o era proprio questa?

Anche io a dir la verità ho capito questo...
e proprio per questo concordo con Emilio.
Wink

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«Guai se i giovani di oggi dovessero crescere nell'ignoranza, come noi della "generazione del Littorio".
Oggi la libertà li aiuta, li protegge. La libertà è un bene immenso, senza libertà non si vive, si vegeta»
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Fulvio








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MessaggioInviato: Mer Giu 06, 2007 6:42 pm    Oggetto:  
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Si, avete capito bene.
In realtà parto dal presupposto errato che, tutti come me, siano favorevoli ai quattro referendum propositivi. Ma giustamente così non è Rolling Eyes
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emilio







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MessaggioInviato: Mer Giu 06, 2007 11:30 pm    Oggetto:  
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un altro limite che vedo in questo sistema
è il rischio di distogliere l'attenzione dai contenuti referendari
per trasformarlo in un referendum PRO o CONTRO l'UV ...
insomma una specie di pre-test elettorale per capire come saranno gli orientamenti per le Regionali 2008 e
organizzare alleanze ad hoc ...
questo proprio: NO GRAZIE!!! Rolling Eyes Rolling Eyes Rolling Eyes

invece avendo la possibilità di diversificare il voto ...
potrebbero uscire risultati interessanti e non scontati!!! Very Happy

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raimondo








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MessaggioInviato: Gio Giu 07, 2007 10:26 am    Oggetto:  
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Mi accodo (è la regola ormai... sono sempre in ritardo su tutto) alle considerazioni fatte da Emilio...

Bene, anzi benissimo, che si possa andare al voto Referendario sulle proposte di legge di iniziativa popolare... Le democrazie evolvono e questa è una strada interessante se non verrà abusata... Nel caso specifico la questione elettorale mi pare più che mai una questione di primaria importanza e quindi sentire i cittadini è non solo utile ma indispensabile...

Va dato atto, come ha ricodato indirettamente Carmelo, a Riccarand e a molta parte dell'Arcobaleno (diversamente da quanto fatto dalla GV-DS) di aver combattuto una battaglia franca, chiara ed esplicita sui referendum.
Comunque vada per loro sarà un successo. Perché il solo fatto che si faccia il referendum è una vittoria politica per chi li ha sostenuti a viso aperto (e non come la GV-DS che più o meno scopertamente li boicottava in Consiglio regionale, dando un esempio di cechiobottismo più che di qualificata mediazione che poteva avvenire solo dopo una presa di posizione di tutto il partito, cosa che a tutt'oggi -nonostante la battaglia da noi condotta nel forum - non si è mai verificata).

Ribadisco come ha già detto Emilio che sarebbe sbagliato uscire dal merito delle proposte per farne subito un test match pro o contro UV (anche se sullo sfondo sarà difficile che non aleggi il fantasma del partito che apertamente ha ostacolato i referendum).
Le riforme elettorali sono spesso dei boomerang dal punto di vista dei risultati effettivi che producono per chi le ha promosse.
In gioco c'è la conquista di un nuovo spazio democratico: è questa consapevolezza che va data all'elettore. Dobbiamo convincere i cittadini che esistono ancora spazi in cui si incide direttamente sulla vita politica.
Questa è già una VITTORIA della DEMOCRAZIA!!!

E' dunque importante che le persone siano correttamente informate e che il voto sia attribuito non in blocco (contro qualcuno) ma su ciascun referendum, avendo ben chiare quali saranno le conseguenze.

Resta da chiarire se oltre ai quattro referendum ve ne saranno altri... Più ce n'è peggio è perché nella confusione l'elettore vota per "bande"; e non è la strada per costruire una società migliore...

_________________
«[...] Oggi vi dico, amici, non indugiamo nella valle della disperazione, anche di fronte alle difficoltà dell'oggi e di domani, ho ancora un sogno. [...] Martin Luther King jr. (28 agosto 1963)
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carmelo.pace







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MessaggioInviato: Gio Giu 07, 2007 11:13 am    Oggetto:  
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perdonate la mia solita ingenuità, ritengo che nella sostanza i 4 referendum siano un notevole passo avanti nella marcia di avvicinamento della cittadinanza alla politica a questo penso, poi se il voto si trasforma anche in un primo giudizio sull'operato del governo regionale non so che farci.
Una cosa però va ribadita, uno strumento come il referendum implica una partecipazione responsabile, informata, consapevole, attiva da parte del cittadino che può quindi veramente dimostrare la volontà di staccarsi dal vecchio modo di fare politica (niente pù deleghe in bianco). Occorrerà quindi accedere a fonti informative affidabili.
Un cittadinanza attiva nuova, sarà l'elemento portante del PD.
Tuttavia come in tutte le cose è meglio non abusare dello strumento referendario, sopratutto in certi contesti dove il livello della materia e delle competenze non possono essere affidate al giudizio dei cittadini.

Un saluto

_________________
Carmelo Pace


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erika








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MessaggioInviato: Gio Giu 07, 2007 2:15 pm    Oggetto:  
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13:34 L.ELETTORALE: COMITATI REFERENDUM, FASE CHIUSA POSITIVAMENTE

(ANSA) - AOSTA, 7 GIU - Con l'emanazione, annunciata per domani, del Decreto di indizione del referendum popolare sulle proposte di legge per la modifica del sistema elettorale valdostane, "si chiude positivamente - per i Comitati promotori
- una fase delicata per la democrazia in Valle d'Aosta".
In una nota, insieme con le forze politiche e le associazioni che hanno sostenuto l'iniziativa, i Comitati esprimono "soddisfazione per la decisione della Commissione per i procedimenti referendari". "Il referendum di novembre - prosegue la nota - sarà un momento importante di dibattito e di confronto; un'occasione di rinnovamento delle regole della politica valdostana"
Inoltre i promotori delle leggi chiedono che "il confronto sia sereno, tranquillo, non inquinato da ulteriori tentativi di evitare o aggirare il voto popolare. Chiediamo e vogliamo - conclude la nota - che la popolazione valdostana possa liberamente e consapevolmente scegliere il modo che ritiene più opportuno per eleggere il Consiglio della Valle e la Giunta regionale". (ANSA).

Magari faccio un'altra scappata così al mio ritorno troverò:
13:34 REFERENDUM: DS - ADERIRANNO A...
(ANSA) - AOSTA, 7 GIU - In merito ai referendum di iniziativa popolare sulle proposte di legge per la modifica del sistema elettorale valdostano, i DS decidono di appoggiare tutti e 4, 3 o 2..., promuovono dibattiti...

Beh, ho visto che adesso i maghi sul forum sono 2 magari loro potrebbero darci una mano.... Rolling Eyes


Ultima modifica di erika il Ven Giu 08, 2007 10:34 am, modificato 1 volta in totale
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Mandrake







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MessaggioInviato: Ven Giu 08, 2007 10:14 am    Oggetto:  
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UN MAGO??? ECCOMI!!!

Citazione:
Posso tirar fuori conigli dal cilindro, non creare partiti (ce n'è fin troppi peraltro, smettete di votarli tanto per cominciare - ma non smettete di votare per chi fa, chi agisce a dispetto dei predicatori).


Un consiglio.....

Enfasi sui leader, rappresentanza in crisi
Il decisionismo che non fa bene

--------------------------------------------------------------------------------

Un fantasma si aggira nella politica italiana. Non è Craxi come persona demonizzata ed esiliata, ma la sua cultura politica. E con essa è giunto il tempo di fare i conti, per non restare intrappolati negli anni '90, dominati - contrariamente ad ogni apparenza - dalle due grandi opzioni politiche craxiane: un alto decisionismo, contro l'illanguidente potere della rappresentanza di vecchi e nuovi interessi ed una personalizzazione verticistica del potere, contro le sovrapposte istanze di partecipazione di vecchi e nuovi soggetti.

Tutto quel che è avvenuto negli anni '90 è legato alla irresistibile vittoria del decisionismo e della personalizzazione del potere. La cultura politica si è disinteressata dei processi di rappresentanza ed ha perseguito ad oltranza il primato della decisionalità: con lo svuotamento dei consigli comunali, provinciali, regionali, in favore del potere dei sindaci e dei presidenti-governatori; con la progressiva emarginazione delle forze sociali (già in bassa marea di vitalità al proprio interno) e delle sedi di contrattazione e concertazione; con la forte tendenza a delegittimare le autonomie locali elettive e funzionali. Si tende a far coincidere la rappresentanza con l'investitura popolare: "Rappresento il popolo (comunale, regionale, nazionale) in quanto mi ha eletto, al di là di tutti gli altri canali di rappresentanza". In una società dove si intrecciano interessi molteplici e differenziaci, è un impoverimento secco.

Ed è naturale (com'era naturale in Craxi) che il decisionismo diventi personalizzazione verticalizzata della politica. A parte il vigente spettacolo di una sinistra "ipnotizzata" dalia figura personale di Berlusconi, si deve riconoscere che il fenomeno ha le sue radici proprio nell'intreccio, tipico degli anni '90, fra verticalizzazione della politica (elezione diretta, sistema maggioritario, schieramenti elettorali organizzati solo sui capi, eccetera) e peso crescente del ruolo del mezzo televisivo, di natura portato a personalizzare tutto ("chi non appare non è"). Con buona pace di tutte le sedi di partecipazione, in molti casi suicidatesi nel tempo ed in parte ridotte all'avventura stradale, buona per scaricare emozioni non per maturare razionale presenza nei processi reali.

Decisionismo e personalizzazione segnano quindi pesantemente la politica "sperduta" di questo periodo. Coloro che oggi vogliono (se vogliono) rinnovarla devono imporsi di farci i conti e sottoporla a radicale revisione e a coraggioso oltrepassamento. Dovrebbero essere capaci in altre parole di cambiare giuoco, rilanciando il primato della rappresentanza e della partecipazione, in coerenza con una società in cui sempre più coesistono tanti soggetti e tanti interessi e che quindi vive di molteplicità e non di verticalizzazione, di diversità e non di uniformità decisionistica, di voglia di contare e non di assistere. È del tutto scoperto lo spazio di una tale cultura politica, e va occupato a tutti i livelli; non mette conto di farne qui elenco, basta avere il gusto di andarseli a trovare, con una cultura politica capace di capire la molteplicità e di lavorarci sopra. Altrimenti si cercherà di trovare qualche altro leader più o meno coerente con una accattivante personalizzazione (magari televisiva) ed un decisionismo (buonista o arrogante, è cosa secondaria), già inarrivabilmente interpretati dal protagonismo berlusconiano.

Per questo i conti con l'eredità politica craxiana li devono fare tutti, tranne Berlusconi naturalmente. Anche nella destra, fra i candidati all'eventuale successione, ma specialmente in una sinistra che ha purtroppo perso per strada le sue radici collettive, quelle che danno frutto solo nella rappresentanza e nella partecipazione.

Giuseppe De Rita
CORRIERE DELLA SERA - 10 febbraio 2002
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erika








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MessaggioInviato: Mer Giu 13, 2007 11:26 am    Oggetto:  
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Vorrei qui riportare un sondaggio presente sul sito dei DS.
Mi sembrano chiarissime le posizioni dei partecipanti.... Confused

Il Consiglio regionale ha approvato una nuova legge elettorale:
1. è una buona legge in tutti i suoi aspetti, e quindi non c'è più bisogno dei referendum popolari;
2. il Consiglio Valle ha fatto bene a legiferare, in ogni caso credo che sia il caso di indire alcuni referendum su temi specifici;
3. la legge approvata dal Consiglio è totalmente insufficiente, bisogna andare al voto su tutti e 4 i referendum elettorali;
4. ho ancora le idee poco chiare, c'è bisogno di tempo per riflettere e capire.

1 87 preferenze pari al 50 %
2 4 preferenze pari al 2 %
3 79 preferenze pari al 45 %
4 3 preferenze pari al 1 %
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giovanni s.








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MessaggioInviato: Mer Giu 13, 2007 1:46 pm    Oggetto:  
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Sul tema dei referendum i boatos da Palazzo regionale e dall'Ufficio gruppi indicano una diffusa voglia di impedire le consultazioni referendarie. Allerta massima!
Non solo. Ma la cupola unionista vorrebbe utilizzare la revisione dello Statuto per sostanziosi colpi di mano istituzionali ( a partire dai referendum, putacaso).
Allerta massima anche sullo Statuto!

_________________
Giovanni Sandri
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erika








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erika is offline 






MessaggioInviato: Gio Giu 14, 2007 9:40 am    Oggetto:  
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non per nulla a differenza della relazione del segretario noi sostenevamo e sosteniamo che la riforma principale e più importante da seguire è quella dello statuto... Wink
I colpi di mano non li vedo solo dall'UV, mi sembra che a starci alleati per così tanto tempo qualcosa abbiamo imparato.
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erika








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MessaggioInviato: Mar Giu 19, 2007 4:11 pm    Oggetto:  
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Caro Fulvio,
è un pò che non ti leggo sul forum e volevo sapere cosa ne pensi del prossimo venturo appuntamento referendario. Salvo colpi di scena naturalmente.
Tutto sembra tacere su ogni fronte.
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