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La legge 194 è stata una grande conquista
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giorgio








Registrato: 06/01/07 01:27
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giorgio is offline 

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MessaggioInviato: Dom Feb 17, 2008 5:57 pm    Oggetto:  La legge 194 è stata una grande conquista
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La Stampa ha scritto:
La legge 194 è stata ed è una grande conquista.
Ricorrere all’aborto per una donna è una scelta sempre molto dolorosa e mai fatta con superficialità. Voler modificare o addirittura abolire la 194 vuol dire mettere in serio pericolo la libertà di scelta e la tutela della salute delle donne. La legge ha permesso la forte diminuzione delle interruzioni di gravidanza, il numero può e deve ancora scendere. Per raggiungere questo obiettivo sarebbe sufficiente fare delle campagne di informazione sui metodi anticoncezionali nelle scuole e nelle famiglie per evitare gravidanze indesiderate e rapporti sicuri e protetti. E’ inutile negare che i costumi sessuali sono notevolmente cambiati in questi ultimi anni, per cui pretendere che le persone si astengano mi pare veramente chiedere l’impossibile. Mi ha stupito molto il silenzio assordante dinanzi ai recenti attacchi alla 194 che ha regnato in Valle d’Aosta su una tematica così importante. Forse che nella Petite Patrie il problema non esiste? O forse perché siamo così vicini alla Svizzera, dove l’anonimato è garantito? Credo sia gravissimo che le donne valdostane non si siano mobilitate a difesa dei loro diritti e per il laicismo. Ero molto giovane quando Emma Bonino, Adelaide Aglietta, Adele Faccio e tante altre donne combattevano perché finisse l’epoca delle “mammane con il cucchiaio” e non vorrei che altre donne, in futuro, dovessero fare la stessa cosa perché alcuni politici bacchettoni e filo-ecclesiastici vogliono privare l’Italia di una delle poche e vere conquiste che i referendum hanno permesso.

LORELLA VEZZA


E' un fatto incredibile e inammissibile per un paese civile quale dovrebbe essere il nostro. Io penso che qualche associazione femminile dovrebbe assieme a questa mancata mamma sporgere denuncia sia contro la Polizia sia contro ignoti. Perchè in fin dei conti se a lei la Polizia è arrivata tramite delazione con tanto di telefonata, non sarà poi difficile arrivare attraverso intercettazioni e riscontri da dove è partita la chiamata del denunciante. Oggi in Italia sono maestri di questi pasticci telefonici...Ebbene, per questi stanno pagando politici e magistratura? Che paghi anche la Polizia! Così ora tutte le istituzioni saranno coinvolte. Ora mi sembra anche interessante riportare un articolo di Antonio Padellaro che scrive:

Siamo d'accordo con l'Osservatore Romano che invita ad evitare «strumentalizzazioni ad uso elettorale» sui temi etici, a cominciare dall'aborto. Siamo d'accordo perché il circo Barnum che si sta organizzando contro la legge 194 specula sul dolore delle persone e supera i limiti dell'umana decenza solo per ottenere qualche voto in più. Una campagna cinica e strombazzante che ha già creato il clima adatto nel quale in una struttura pubblica una donna reduce da un intervento che è quanto c’è di più traumatico, fisicamente e psicologicamente viene sottoposta ad interrogatorio dalla polizia come una delinquente. Con relativa e agghiacciante esibizione del corpo del reato. Sì, delinquente perché è questo che si cerca di far passare nella campagna strombazzante dei nuovi savonarola, predicatori sulla pelle degli altri le cui fanatiche esibizioni cominciano a imbarazzare perfino il Vaticano. Si saprà poi che all'ospedale di Napoli tutto è avvenuto secondo la legge e che dietro l'irruzione delle forze dell'ordine c’è una denuncia anonima giunta alla procura. Mettiamoci nei panni di quei magistrati e di quei poliziotti martellati come tutti gli italiani dalla farneticante equiparazione aborto uguale omicidio e che, forse, già sentono l'aria (politica) che tira. Ecco infatti in tutti i tg Giuliano Ferrara che annuncia la sua lista per la vita, con la benedizione di Silvio Berlusconi. La brutta vicenda di Napoli finirà nel nulla ma il segnale è giunto forte e chiaro a tutte le donne. Che da ieri avranno capito una volta di più che la legge dello Stato conterà sempre di meno se non si porrà un deciso argine ai legionari dei diritti negati, a quelli che fanno campagna elettorale esibendo feti da rianimare. Una brutta Italia si avanza, pronta a calpestare la sofferenza degli altri per puro tornaconto politico. A Napoli ne abbiamo avuto un esempio.

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«Guai se i giovani di oggi dovessero crescere nell'ignoranza, come noi della "generazione del Littorio".
Oggi la libertà li aiuta, li protegge. La libertà è un bene immenso, senza libertà non si vive, si vegeta»
Nuto Revelli
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MessaggioInviato: Dom Feb 17, 2008 5:57 pm    Oggetto: Adv






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faustocoppi








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MessaggioInviato: Mar Feb 19, 2008 2:28 pm    Oggetto:  
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Maria Novella Oppo ha scritto:
Giornalisti contro. Per conto terzi

I comici televisivi scherzano sui toni soft della campagna elettorale tra i partiti maggiori. E Berlusconi non manca di dire, ogni volta che appare, che lui non ha mai offeso nessuno. Dimenticando che ha chiamato coglioni gli italiani (appena la maggioranza) che non lo hanno votato. Intanto però, i giornalisti che partecipano ai dibattiti politici e che dovrebbero almeno fingere un certo distacco professionale, si scannano per conto terzi, come è successo ieri mattina a Omnibus. Segno che il conflitto di interessi di Berlusconi attraversa l'intera categoria.

Ma è curioso il fatto che a scagliarsi di più uno contro l'altro siano stati proprio due berlusconiani e cioè Facci di Mediaset e Bellasio del Foglio. Facci ha definito «sciagurata e profondamente di destra» la lista di Giuliano Ferrara, che fa del Foglio un organo di partito. Secondo Bellasio invece si tratterebbe di un esperimento «divertente dal punto di vista culturale». E, mentre loro si divertono a trattare le donne come boia, le donne rischiano di tornare a morire di aborto clandestino.


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faustocoppi
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faustocoppi








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MessaggioInviato: Dom Apr 20, 2008 2:47 pm    Oggetto:  
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Citazione:
L’opinione di Enrico Martinet

SENSIBILITA’ BUCOLICA
IGNORANZA SOCIALE

Aosta 20 Aprile 2008 -

Sensibili, ecco. Quanti cittadini indignati si sono rivolti a questo giornale per una lettera sfuggita a un cittadino dimentico della bucolica e utile bellezza di aree verdi e bovini brucanti. Aveva osato indicare le troppe «torte» lasciate da mansuete ma certo non stitiche mucche laddove bimbi e adulti avrebbero poi trascorso una giornata al sole. E che sarà mai? Non ci sono forse cose peggiori? Certo che sì. Indigniamoci per qualcosa che valga la pena. Per esempio per una società valdostana tanto ipocrita da ignorare di avere il record degli aborti. Di aver anche il record dei consultori pubblici, ma guidati da un medico obiettore. Quanta ignoranza nei rapporti di coppia, quanta leggerezza. E quanti articoli su queste pagine. In uno, un anestesista ha puntato il dito contro l’ipocrisia di medici obiettori che portavano da lui per l’aborto fidanzate e mogli. Ma di fronte a tanto, la risposta è stata il silenzio. Per inciso, arrivano ancora lettere di chi sottolinea l’importanza di mucche e letame. Che popolo sensibile...


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faustocoppi
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giorgio








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giorgio is offline 

Località: Aosta




MessaggioInviato: Lun Apr 21, 2008 9:18 am    Oggetto:  
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faustocoppi ha scritto:
Citazione:
L’opinione di Enrico Martinet

SENSIBILITA’ BUCOLICA
IGNORANZA SOCIALE

Aosta 20 Aprile 2008 -

Sensibili, ecco. Quanti cittadini indignati si sono rivolti a questo giornale per una lettera sfuggita a un cittadino dimentico della bucolica e utile bellezza di aree verdi e bovini brucanti. Aveva osato indicare le troppe «torte» lasciate da mansuete ma certo non stitiche mucche laddove bimbi e adulti avrebbero poi trascorso una giornata al sole. E che sarà mai? Non ci sono forse cose peggiori? Certo che sì. Indigniamoci per qualcosa che valga la pena. Per esempio per una società valdostana tanto ipocrita da ignorare di avere il record degli aborti. Di aver anche il record dei consultori pubblici, ma guidati da un medico obiettore. Quanta ignoranza nei rapporti di coppia, quanta leggerezza. E quanti articoli su queste pagine. In uno, un anestesista ha puntato il dito contro l’ipocrisia di medici obiettori che portavano da lui per l’aborto fidanzate e mogli. Ma di fronte a tanto, la risposta è stata il silenzio. Per inciso, arrivano ancora lettere di chi sottolinea l’importanza di mucche e letame. Che popolo sensibile...



Riaprire questioni faticosamente chiuse, senza affrontare con decisione quelle drammaticamente aperte, appare un tratto caratteristico del masochismo pubblico italiano. Abbiamo un sistema educativo incapace di produrre competenza. Registriamo una scarsa valorizzazione della componente femminile della forza lavoro. E potrei continuare la lista delle grandi ragioni dell’Italia in maglia nera. Invece è sull’aborto che abbiamo concentrato il dibattito politico a ridosso delle elezioni. È una questione seria e grave, ma che non ci vede in fondo alla classifica globale per come abbiamo cercato di affrontarla.

Tuttavia la destra nel suo complesso, escludendo quella più illuminata, ha usato in Italia questo argomento come uno dei grimaldelli per scardinare il fronte del Pd. Come del resto è accaduto pari pari, qui in Valle d'Aosta, con un altro argomento "caldo": la storia della cacca delle "vacche". E' praticamente lo stesso grimaldello che la coalizione Uv e alleati hanno usato per cercare in tutti i modi e in tutte le maniere di sviare scientemente il discorso dalla vera politica. Ecco ora ditemi voi se la polemica delle stalle o l'indicazione costante delle troppe «torte» lasciate da mansuete, ma certo non stitiche mucche, non è stata una polemica montata ad arte? In un momento dove almeno in Italia l'altra polemica montata ad arte, discuteva di 194, ma che in fondo in fondo l'obiettivo principale era sviare il discorso dai veri problemi e ricompattare tutta una certa fetta di popolazione legata al mondo universo mucca, e a tutto ciò che ruota intorno.

Tutte le leggi sono migliorabili, però la 194 non è da disprezzare in base ai parametri con cui si dovrebbero giudicare le leggi: il miglioramento delle condizioni di partenza, non l’utopica eliminazione di piaghe sociali ineliminabili con la loro semplice messa al bando. La 194 ha ridotto il danno dell’aborto clandestino e non ha favorito l’espansione generale della pratica. Solo tra il 2006 e il 2005 c’è stato un decremento del 2,1% degli interventi, ma se confrontiamo il 2006 con il picco del 1982 il decremento è del 44,6%. Se compariamo non i numeri assoluti, ma il più preciso tasso di abortività, cioè l’incidenza su donne in età feconda, il decremento rispetto al 2006 raggiunge il 2,2%, mentre rispetto al 1982 si registra una diminuzione del 45,3%.

E la storia della cacca delle mucche sarà una storia a lieto fine? Enrico Martinet dice di no se conclude il suo articolo così: "Per inciso, arrivano ancora lettere di chi sottolinea l’importanza di mucche e letame. Che popolo"....

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