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Fondo aggiuntivo regionale e Fondo finanziamento nazionale
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giorgio








Registrato: 06/01/07 01:27
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giorgio is offline 

Località: Aosta




MessaggioInviato: Ven Ott 16, 2009 11:57 am    Oggetto:  Fondo aggiuntivo regionale e Fondo finanziamento nazionale
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La Stampa 16 Ottobre 2009 ha scritto:
SANITA’. INCONTRO TRA I SINDACATI E L’ASSESSORE LANIECE
Lavoro interinale
La rivolta del comparto Usl “Più equilibrio con i dirigenti”
Tecnici, infermieri e amministrativi contro la ripartizione
dei fondi regionali
«Solo in casi eccezionali»


«Bisogna rivedere le risorse del fondo aggiuntivo regionale in favore del comparto Usl. C’è troppo sbilanciamento in favore della dirigenza». E’ stata la richiesta più importante fatta dai sindacati nell’incontro di ieri mattina con l’assessore regionale alla Sanità, Albert Lanièce. Nel comparto c’è la grande maggior parte dei dipendenti: infermieri, tecnici e amministrativi. Nella dirigenza ci sono 370 persone, soprattutto medici.
La discussione verteva sui fondi regionali che alimentano parti aggiuntive dello stipendio rispetto al compenso base, di solito legate a progetti particolari. «Nella suddivisione - dice Jean Pierre Guichardaz, della Cgil - c’è un rapporto di uno a otto in favore della dirigenza. Bisogna rivedere la questione. Con questo non stiamo chiedendo di togliere soldi alla dirigenza, ma di trovare il modo di riequilibrare il rapporto. Per quanto riguarda lo stipendio, il rapporto è di uno a 2,5. Non capiamo perché debba diventare di uno a otto per le risorse regionali». Anche secondo Pierre Alliod del Savt il rapporto va riequilibrato: «E’ una questione - dice - che è in ballo ormai da dieci anni». Lanièce ha assicurato che saranno esaminati i dati per cercare una soluzione. «Aosta non ha un ospedale universitario e non ci sono cliniche private. Per attirare medici da fuori Valle per progetti di eccellenza, bisogna prevedere risorse aggiuntive anche per quanto riguarda i compensi. Questo senza dimenticare l’importanza dei lavoratori del Comparto».

Nella riunione si è parlato anche della mobilità, che riguarda chi lavora nei servizi distribuiti sul territorio. «Con il nuovo contratto - dice Guichardaz - i trasferimenti del personale possono essere fatti fino a un massimo di 25 chilometri invece di 10. In Valle significa da Cogne ad Aosta, con problemi di tempo e costi che non sono certo quelli delle zone di pianura. Su questo punto l’assessore ci ha dato ragione». I sindacalisti hanno infine messo l’accento anche sulla necessità di rivedere i cinque euro a disposizione per il servizio mensa sul territorio: «Troppo pochi con i prezzi di oggi», conclude Guichardaz.

L’Usl deve ricorrere a lavoratori interinali solo in casi eccezionali. E’ una delle richieste fatte ieri dai sindacati nell’incontro con l’assessore alla Sanità Albert Lanièce. «In questo momento non è così - dice Jean Pierre Guichardaz della Cgil - perché nell’azienda sanitaria operano circa 200 persone che hanno questo tipo di contratto, tra infermieri, tecnici e amministrativi». E aggiunge: «I contratti “in affitto” non permettono agli interessati di maturare anzianità e diritti in Usl, perché il rapporto di lavoro non è con l’azienda sanitaria, ma con l’agenzia interinale. In più, c’è il rischio che non sia il perché della scelta di un lavoratore piuttosto che di un altro». I sindacati hanno proposto di prevedere assunzioni a termine, invece di ricorrere ai lavoratori interinali. Lo scorso anno era stato siglato un accordo di assunzione per precari e collaboratori coordinati e continuativi, che però non riguardava gli interinali. «Non è previsto dalla legge», dice Guichardaz.

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MessaggioInviato: Ven Ott 16, 2009 11:57 am    Oggetto: Adv






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giorgio








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Messaggi: 4558
giorgio is offline 

Località: Aosta




MessaggioInviato: Sab Lug 23, 2011 7:22 pm    Oggetto:  
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La Stampa 23.07.2011 ha scritto:
SANITÀ/1 .
DELIBERA DELLA GIUNTA

Arriva il “no” ufficiale al ticket da 10 euro
[D. M.]
Il presidente della Regione Augusto Rollandin l’aveva anticipato nei giorni scorsi e ora arriva l’ufficialità: in Valle d’Aosta non sarà applicato il ticket sanitario da 10 euro per le visite specialistiche, introdotto a livello nazionale dalla recente manovra finanziaria approvata in Parlamento. La decisione è scritta nero su bianco su una delibera approvata ieri dalla Giunta regionale. Il no al nuovo ticket si giustifica da una parte con il fatto che la disposizione della manovra «è collegata alla riduzione dell’incremento del Fondo per il finanziamento del Servizio sanitario nazionale, del quale la Valle d’Aosta non beneficia», visto che la Regione provvede al finanziamento del servizio sanitario interamente con fondi del proprio bilancio. Inoltre la Giunta ha valutato che le misure di contenimento e compartecipazione della spesa sanitaria adottate dalla Regione «siano sufficienti» e che «pertanto non sia necessario introdurre ulteriori misure di compartecipazione a carico dei cittadini valdostani». Resta valido invece il contributo da 25 euro sui cosiddetti «codici bianchi», cioè le visite al Pronto Soccorso non dettate da urgenza. La Valle d’Aosta non è l’unica ad aver respinto il ticket: hanno detto no anche altre regioni come l’Emilia Romagna, la Toscana, il Trentino Alto Adige, l’Umbria e il Veneto.

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L’ingresso dell’ospedale Parini


La Stampa 23.07.2011 ha scritto:
SANITA’/2.
NOVITA’ ANCHE PER I MALATI CRONICI
Dentista gratis ai bimbi dei ceti meno abbienti

[D. M.]

Procedure più semplici per i valdostani affetti da nefropatia cronica.
La giunta regionale ha approvato una delibera che prevede la possibilità di ritirare in farmacia, direttamente e gratuitamente, prodotti alimentari aproteici fino a una spesa massima di 105 euro. Sarà solo necessario avere la prescrizione dei medici di medicina generale o dei pediatri di libera scelta sulla base della certificazione specialistica presentata dal paziente e trattenuta in copia dal medico.

Nella stessa delibera novità anche per i laringectomizzati o tracheotomizzati, che in caso di necessità documentate e su prescrizione di un medico specialista potranno ottenere una protesi aggiuntiva. Infine la giunta regionale ha dato il via libera alla gratuità dell’assistenza odontoiatrica conservativa e delle cure ortodontiche per i minori di 16 anni il cui reddito familiare sia inferiore al doppio del minimo vitale e per coloro che soffrono di deficit immunologici o presentino sieropositività da Hiv.


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