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Acquisizione Deval
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giorgio








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giorgio is offline 

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MessaggioInviato: Ven Gen 23, 2009 2:59 pm    Oggetto:  Acquisizione Deval
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Aostasera.it ha scritto:
La Regione muove i passi verso l'acquisizione di Deval
- Il progetto del 2000, che portò all'acquisizione delle centrali elettriche in VdA continua il suo iter.
Ora l'Amministrazione regionale punta al 51% dell'azionariato delle società di distribuzione e vendita di energia elettrica.
-
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Diga di Place Moulin
L’acquisizione di quote Enel da parte della Regione Autonoma Valle d’Aosta sarà uno dei temi all'attenzione del Consiglio regionale nell'adunanza dell'11 e 12 febbraio prossimi. Nel 2000 la Regione acquisì le 26 centrali idroelettriche di proprietà dell'Enel ubicate in Valle e costituì una società di distribuzione dell'energia con capitale al 51% dell'Enel e per il 49% della Regione. Ora, nelle intenzioni dell’Amministrazione regionale, c’è la volontà di procedere ad un ulteriore passo avanti “Il progetto originale ha, infatti, permesso di conseguire ottimi risultati – commenta Diego Empereur, presidente della IV commissione consiliare”Sviluppo economico” - Oggi si vuole fare un passo avanti, per garantire, da una parte, la sicurezza del servizio in tutte le zone del territorio valdostano oltre che la qualità del rapporto con gli utenti e, dall'altra, per impostare una gestione più flessibile delle politiche tariffarie a vantaggio dei cittadini”.
Il passo successivo è l’acquisto di quel 51 per cento di Deval che è ancora nelle mani dell’Enel.

Il tema è stato affrontato nella riunione di lunedì 19 gennaio tra la II Commissione "Affari generali" e la IV Commissione "Sviluppo economico", presiedute dal Vicepresidente Alberto Crétaz e dal Presidente Diego Empereur. La riunione congiunta ha preso in esame il testo della risoluzione sottoscritta dai Capigruppo di maggioranza, Diego Empereur, Leonardo La Torre e Francesco Salzone, e dal Capigruppo del Partito Democratico, Carmela Fontana, relativa l'acquisizione da parte della Regione di quote di capitale di proprietà Enel, punto iscritto d'urgenza all'ordine del giorno della seduta consiliare del 15 gennaio e rinviato per i dovuti approfondimenti all'esame delle Commissioni competenti.

Nel documento si evidenzia l’interesse della Regione a diventare azionista di maggioranza delle società di distribuzione e vendita di energia elettrica operanti sul territorio valdostano e tutt'oggi controllate da Enel Spa. La risoluzione invita "il Presidente della Regione, i parlamentari valdostani e le forze politiche presenti in Consiglio ad adoperarsi nelle sedi opportune per portare a completamento il progetto avviato nel 2000." 



E’ del 19 aprile 2000, infatti, l'intesa per la vendita, da parte di Enel, degli impianti ubicati sul territorio regionale. Contestualmente venne siglato l'accordo per la costituzione di una società per la distribuzione dell'energia elettrica compartecipata al 51% dall'Enel ed al 49% dalla Regione tramite Finaosta. La colossale operazione finanziaria (800 miliardi di lire) avviata dalla Giunta Viérin, puntava a dare alla Valle il controllo totale sulla produzione e distribuzione di energia idroelettrica. Così la Valle d'Aosta, prima regione in Italia, divenne autonoma nella gestione delle acque e delle risorse che da esse derivano. L'accordo diventa esecutivo il 1° giugno del 2001 con la creazione della società Geval S.p.A. Il 1° gennaio del 2002, Geval S.p.A. incorpora la preesistente società CVA SpA, di proprietà della Regione, inglobandone i siti produttivi. Per evidenziare la continuità con gli indirizzi precedenti Geval S.p.A. assume la denominazione di C.V.A. S.p.A. Compagnia Valdostana delle Acque - Compagnie Valdôtaine des Eaux S.p.A.

di Moreno Vignolini
20/01/2009


Naturalmente molte e circonstanziate le critiche a questa operazione. "Micronazionalismo", “ammucchiata”, "ineffabilità dell'unica rappresentante dell’”opposizione” e chi più ne ha più ne metta. Un'operazione questa, che fa seguito a quella eseguita nel 2000 quando la Regione acquisì le 26 centrali idroelettriche di proprietà dell'Enel ubicate in Valle e costituì una società di distribuzione dell'energia con capitale al 51% dell'Enel e per il 49% della Regione. Naturalmente ancora oggi, quando ne parlo sento da tutte le parti, anche da quelle più impensabili, innumerevoli accenni di consenso per l'acquisizione. Ne parlarono a vario titolo, tutti i partiti della Valle, da destra a sinistra, dai verdi ai rossi, passando dagli arancioni. Il problema della eleggibilità di Rollandin, è stato un problema a latere. Ma comunque la si rigiri, la valutazione è stata da quasi tutti dichiarata positiva. Questa avvenne anche dopo le varie prese di posizione delle opposizioni che allora erano ancora ben vive, vegete e giustamente aggressive...

Cosa ne abbiamo ricavato?
Un sonoro schiaffone sul naso, lasciando a Rollandin e all'Uv tutto il merito e la gloria acquisita da questa prestigiosa operazione. Non basta, abbiamo permesso ai nostri elettori di andare da lui, loro, con il cappello in mano per fare incetta di posti di lavoro. Per chi e cosa, pensate che questi signori e famigli abbiano votato? Ed ora noi vogliamo fare lo stesso sbaglio e lo stesso errore di valutazione politica di quello che è successo? Sappiamo benissimo che la Regione non sa dove "buttare" i soldi. Sappiamo benissimo d'altronde che la quota che rimane per l'acquisizione è il restante 2%. Cosa si vuol fare, il gesto eroico del gran rifiuto di Amatore Scesa con il suo "Tirem innanz"? No, oggi non è possibile praticare lo stesso tipo di opposizione fatta 10 anni fa. Non si va da nessuna parte. Se non stiamo attenti a comprendere e a far comprendere ai nostri elettori che un'altra politica più costruttiva, da non scambiare necessariamente con l' INCIUCIO, è possibile, saremo spazzati via come lo è stata la precedente opposizione "arcobaleno".

E' di pochi giorni fa, la difficoltà di ridare corrente ed energia ad un centro abitato non lontano da Aosta. Naturalmente chi ha patito tutto questo? La popolazione, la povera gente ignara, i turisti, le microcomunità ecc. E sapete perchè? Le strade non erano accessibili all'arrivo dei mezzi e degli uomini addetti alla riparazione. In Valle la situazione è generalizzata. Ora se noi calcoliamo che la Telecom (ero un responsabile) per evitare questi guasti programmava e impegnava ingenti capitali per ricuperare le line telefoniche - causa principale di guasti in una regione prettamente montana - per posare ponti radio, alta frequenza e cavi sotterranei, perchè non pensare che domani questo impegno non venga mantenuto da una società elettrica di proprietà regionale? E come non pensare a tutte le sinergie che scaturiranno da queste future operazioni? E come non pensare al mondo del lavoro che sta languendo da anni anche in Valle d'Aosta? E vogliamo lasciare tutto il merito all'Imperatore? No, ma questa volta ci saremo anche noi. Tutto il resto è fuffa. E' una incredibile mancanza di lungimiranza politica.

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Oggi la libertà li aiuta, li protegge. La libertà è un bene immenso, senza libertà non si vive, si vegeta»
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MessaggioInviato: Ven Gen 23, 2009 2:59 pm    Oggetto: Adv






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bruno courthoud








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bruno courthoud is offline 






MessaggioInviato: Mar Feb 03, 2009 4:32 pm    Oggetto:  
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acquisizione deval: la VDA sulla via dell'indipendenza!
regionalizziamo (o meglio facciamo finta di privatizzare) l'energia idroelettrica, e poi l'ENEL privatizzi come e quando vuole!
Fuori l'ENEL dalle palle!
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giorgio








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MessaggioInviato: Mar Feb 10, 2009 6:06 pm    Oggetto:  
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bruno courthoud ha scritto:
acquisizione deval: la VDA sulla via dell'indipendenza!
regionalizziamo (o meglio facciamo finta di privatizzare) l'energia idroelettrica, e poi l'ENEL privatizzi come e quando vuole!
Fuori l'ENEL dalle palle!


Sì, sì tutti quanti duri e puri. Poi come non ricordare la parte sostenuta da alcuni personaggi (ci ricordiamo vierin e soci?) in tutte queste regionalizzazioni quando prima andava tutto bene madama la marchesa, quando prima c'era la Gv? Anche oggi tutti a dirci: "voi lottate e noi facciamo bella figura". Cioè noi del Pd ora a mettere la faccia e gli altri a lavorare sotto per non farsi imbrigliare.

Poi vieni a sapere, come per la regionalizzazione del comparto istruzione, che anche Roberto Louvin non è contrario. Messo di fronte alle sue responsabilità sapete cosa ha detto? Che c'è anche un suo assenso di fondo. Cosa vuol dire?! Vuol dire che noi siamo quelli brutti e cattivi e alla befana raccogliamo carbone, e "loro" a prendere dalla calza mandarini e noci.

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bruno courthoud








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bruno courthoud is offline 






MessaggioInviato: Mer Feb 11, 2009 12:23 am    Oggetto:  
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che un dio ci salvi dalla regionalizzazione della scuola (funzionale alla regionalizzazione delle malattie degli insegnanti in relazione alle nospre specificità)! come stiamo cadendo in basso!
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erika








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MessaggioInviato: Mer Feb 11, 2009 3:35 pm    Oggetto:  
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Condivido, eppure Bruno ho la strana percezione che se chiedessimo agli insegnanti non sarebbero così contrari...
Sono dell'idea che in questa società individualista, se mi promettono un aumento di stipendio o qualche ora in meno di visita...

Intanto oggi a noi regionali è arrivata la circolare di apllicazione del Brunettino. Prova a leggere l'art. 3 e dimmi cosa ne pensi.
Ho capito bene...se chiedi di essere esonerato due anni prima della pensione percepisci il 50% dello stipendio e indennità accessorie? Cioè posizione di particolare professionalità o obbiettivi dirigenziali???
Spero di aver capito male, altrimenti mi chiedo: queste indennità non vengono date per il lavoro che svolgi? O forse vengono assegnate per altro?!
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bruno courthoud








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bruno courthoud is offline 






MessaggioInviato: Mer Feb 11, 2009 11:43 pm    Oggetto:  
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non ho sottomano l'articolo 3, ma da quello che scrivi mi sembrerebbe che nello stipendio e indennità accessorie dovrebbero rientrare, con riferimento ai dirigenti, lo stipendio base per tutti i dirigenti e quella che dovrebbe chiamarsi l'indennità di funzione (variabile in relazione al livello dirigenziale: coordinatori, direttori, capiservizio), ma non il "premio di produzione" (obiettivi raggiunti).
Forse c'è qualche dirigente a cui interessa....

beh, per quanto riguarda gli insegnanti, quale insegnante non sarebbe d'accordo?
(è indubbio che uno dei tanti motivi per i quali la scuola italiana e valdostana sono allo sfascio, è dovuto al fatto che la classe insegnante è mal pagata e considerata, professionalmete, come l'ultima spiaggia per chi non riesce a sistemarsi altrove).
Ma non è senz'altro per migliorare la scuola che si sta parlando di "regionalizzazione"!
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giorgio








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MessaggioInviato: Sab Feb 14, 2009 12:20 am    Oggetto:  
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12Vda ha scritto:
Il Consiglio Valle approva una risoluzione per l'acquisizione
delle quote dell'Enel nella "Deval" anche con il voto favorevole del Pd

Scritto da douze
Giovedì 12 Febbraio 2009 09:00

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La centrale elettrica di Pont-Saint-Martin

E' stata votata anche dai consiglieri di opposizione del Partito Democratico, nella serata di mercoledì 11 febbraio, durante la riunione del Consiglio Valle, una risoluzione
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dell'Enel all'interno della "Deval", la società che si occupa della distribuzione della corrente elettrica in Valle d'Aosta: «questo atto non è nuovo - ha dichiarato Raimondo Donzel - ma si inserisce nel progetto già iniziato nel 2000. Il settore dell'energia riveste importanza strategica, tanto nella produzione quanto nella distribuzione: per queste le ragioni valutiamo positivamente la prospettata acquisizione».

Il provvedimento, firmato dai capigruppo di Union Valdôtaine, Fédération Autonomiste, Stella Alpina e del Partito Democratico, "invita il Presidente della Regione, i Parlamentari valdostani e le forze politiche rappresentate in Consiglio ad adoperarsi nelle sedi opportune per portare a completamento il progetto avviato nel 2000, attraverso l'acquisizione delle quote di capitale di proprietà dell'Enel nelle società operanti nel settore della distribuzione e vendita di energia elettrica in Valle d'Aosta."

«In questi ultimi anni è stata seguita una giusta politica, tanto che nelle altre Regioni la situazione è ben diversa - ha spiegato il presidente della Regione, Augusto Rollandin - la ragione per cui è stata presentata questa risoluzione, che si inserisce nel quadro dell'accordo del 2000, è per trovare qualcuno che ci sappia fornire spiegazioni sul comportamento dell'Enel, che non ha mai espresso le motivazioni della sua decisione. Riguardo all'aspetto normativo, abbiamo denunciato più volte il fatto che la norma d'attuazione, nel corso di cinque anni, non sia mai stata portata all'esame del Consiglio dei Ministri. Per quanto riguarda le politiche tariffarie queste non rientrano nell'ambito delle competenze dell'Amministrazione regionale. Vogliamo comunque capire perché l'Enel non vuole cedere le sue quote e perché non ci esplicita le ragioni del suo parere negativo. Faremo i passi necessari sul piano politico per andare a fondo della questione così da capire se, eventualmente, qualcuno ha dato precise indicazioni di non vendere».

La risoluzione, comprensiva di uno dei cinque emendamenti presentati dal gruppo VdA Vive-Renouveau, è stata quindi approvata con ventitré voti favorevoli e sette astenuti.


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